Disturbi specifici dell'apprendimento: differenze tra le versioni

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==''Definizione''==
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l'abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Tali disturbi si manifestano tipicamente con l’inizio della formazione scolastica e si distinguono da una difficoltà persistente che non dipendono da deficit intellettivi, sensoriali, problemi psicologici o insufficienza di opportunità educative.


==''Suddivisone''==
==Suddivisone==


I Disturbi Specifici dell'Apprendimento si suddividono in quattro categorie.
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento si suddividono in quattro categorie.
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===Dislessia===
===Dislessia===
   
   
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  Tra i segnali tipici ci sono:
La dislessia<ref> , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&version=1.0&utm </ref> è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.   
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio.
Tra i segnali tipici ci sono:
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)
 
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura.
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette.
 
- Confusione tra destra e sinistra
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola.
 
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura
 
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette
 
* Confusione tra destra e sinistra
 
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola
 
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)


===Disortografia===
===Disortografia===


La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.
La disortografia<ref> Cesare Cornoldi, ''Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti'', Giunti Edu, 2017, sezione 1.</ref> è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:
 
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno:
 
* Sostituzione di lettere simili (come "b" al posto di "d" o "p" al posto di "q")
 
* Inversioni di lettere all'interno di una parola
 
 
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:
 
* Omissione o aggiunta di lettere


Ci sono due tipologie di errori:
* Errori nell’uso degli accenti
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come "t" al posto di "d" o "b" al posto di "v"), l'aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all'interno di una parola.


Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti separazione o fusioni scorette (es. “unaltro” invece di “un altro”).
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)


===Disgrafia===
===Disgrafia===


La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.
La disgrafia<ref>https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ </ref> è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:
Si suddivide in tre sottotipi:


- Disgrafia dislessica
* Disgrafia dislessica


- Disgrafia motoria
* Disgrafia motoria


- Disgrafia spaziale  
* Disgrafia spaziale  


La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma.  
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma.  


La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, ma la scrittura sotto dettatura può essere normale.  
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale.  


La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno, mentre lo spelling orale è nella norma.
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.


===Discalculia===
===Discalculia===


La Discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell'uso dei numeri, nonché nell'automatizzare alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l'associazione tra numero e quantità, e l'esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (ad esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell'applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).
La discalculia<ref> https://www.centrointerapia.it/la-discalculia-caratteristiche-cause-e-intervento/</ref> è la difficoltà nella comprensione e nell'uso dei numeri, nonché nell'ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l'associazione tra numero e quantità, e l'esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell'applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).
 
== Natura e sviluppo==
L'individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell'intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell'apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.<ref> Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, ''Neuropsicologia dei disturbi dell'apprendimento'', Il Mulino, 1999, capitolo 2.</ref>
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l'età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.<ref> Cesare Cornoldi, ''I disturbi dell'apprendimento'', Il Mulino, 2013, sezione 11.</ref> Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.
 
==Diagnosi==
 
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un'analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti<ref> https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.</ref> composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.
 
Il primo passo della diagnosi consiste nell'osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.
 
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l'aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.
 
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. <ref> Shaywitz, S.E., ''Overcoming Dyslexia'', Alfred A. Knopf, 2003. </ref> Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.
 
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==
 
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)<ref> https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf
</ref>  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.
 
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi<ref> https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.</ref>
 
===Strumenti compensativi===
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.


== ''Natura e Sviluppo'' ==
Esempi di strumenti compensativi sono:
L'individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, la dislessia si manifesta in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell'intensità del disturbo. Anche se tutti questi disturbi derivano da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, non sono causati da nessun tipo di deficit. I DSA non sono una malattia in quanto non sono dovuti ad un danno organico, ma un diverso meccanismo del cervello, che non impedisce la realizzazione della specifica abilità ma necessita di tempi più lunghi. Questa caratteristica è intrinseca e permanente: accompagna l’individuo per tutta la vita, pur subendo trasformazioni in età evolutiva. Dunque, non si “guarisce” dai Disturbi Specifici dell’Apprendimento ma le difficoltà che li accompagnano possono migliorare con il tempo e sostegno.


==''Diagnosi''==
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l'apprendimento delle operazioni matematiche.
 
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.
 
===Strumenti dispensativi===
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all'alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.


La diagnosi dei DSA deve essere effettuata da un’équipe composta da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo e un logopedista o un terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva. Essa può essere confermata solo al termine del secondo anno di scuola primaria, ma in presenza di segnali sospetti è utile avviare osservazioni e interventi didattici mirati già all'inizio della seconda classe. La diagnosi deve seguire i criteri stabiliti dalla Consensus Conference del 2006, approvata da esperti del settore.
Esempi di strumenti dispensativi includono:


Un bambino con dislessia deve essere seguito da un neuropsichiatra o uno psicologo, che definisce il piano di intervento e riabilitazione, realizzato da un logopedista o un terapista della neuropsicomotricità. La riabilitazione risulta più efficace se precoce, ma durante la scuola secondaria i benefici diminuiscono e l'intervento si concentra su attività di supporto allo studio a casa.
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l'ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.


==''Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia''==
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.


La normativa italiana (legge 170/2010) prevede un piano educativo personalizzato (PEP) per gli studenti dislessici, in linea con il principio di una didattica individualizzata per tutti gli alunni. Sebbene gli obiettivi e le materie siano gli stessi per tutti, l'acquisizione delle competenze avviene attraverso strumenti didattici specifici. Tra gli strumenti compensativi vi sono l’uso del computer, della calcolatrice, schemi studiati per lo studio e le verifiche. Tra gli strumenti dispensativi, invece, si prevede l’esonero dal copiare dalla lavagna e dai dettati, una riduzione del carico di compiti a casa, la semplificazione degli esercizi nelle prove in classe, l’ammissione di temi brevi ma ben strutturati, e una minore attenzione agli errori ortografici, specialmente nelle lingue straniere. In generale, gli insegnanti dovrebbero valorizzare maggiormente le interrogazioni orali rispetto alle prove scritte nella valutazione.
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.


==''Note''==
==Note==
#https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf
<references/>
<references/>
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==''Bibliografia==
==Bibliografia==


*Associazione Italiana Dislessia, Dislessia che fare, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa
*Associazione Italiana Dislessia, ''Dislessia che fare'', s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa


*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf
Riga 76: Riga 129:
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf


*Maura Rossi, Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva, Pearson Editori, 2016.
*Maura Rossi, ''Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva'', Pearson Editori, 2016.


*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, BES e DSA: la scuola di qualità per tutti, Firenze, LibriLiberi, 2013.
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, ''BES e DSA: la scuola di qualità per tutti'', Firenze, LibriLiberi, 2013.

Versione attuale delle 15:32, 25 feb 2025

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l'abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.

Suddivisone[modifica]

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento si suddividono in quattro categorie.

Dislessia[modifica]

La dislessia[1] è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo. Tra i segnali tipici ci sono:

  • Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio
  • Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)
  • Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura
  • Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette
  • Confusione tra destra e sinistra
  • Difficoltà nel contare le sillabe di una parola
  • Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)

Disortografia[modifica]

La disortografia[2] è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:

Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno:

  • Sostituzione di lettere simili (come "b" al posto di "d" o "p" al posto di "q")
  • Inversioni di lettere all'interno di una parola


Gli errori non fonologici, invece, comprendono:

  • Omissione o aggiunta di lettere
  • Errori nell’uso degli accenti
  • Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)

Disgrafia[modifica]

La disgrafia[3] è un disturbo specifico nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta. Si suddivide in tre sottotipi:

  • Disgrafia dislessica
  • Disgrafia motoria
  • Disgrafia spaziale

La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma.

La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale.

La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.

Discalculia[modifica]

La discalculia[4] è la difficoltà nella comprensione e nell'uso dei numeri, nonché nell'ottimizzare alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l'associazione tra numero e quantità, e l'esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell'applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).

Natura e sviluppo[modifica]

L'individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell'intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell'apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.[5] Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l'età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.[6] Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.

Diagnosi[modifica]

La diagnosi dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un'analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti[7] composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.

Il primo passo della diagnosi consiste nell'osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate. Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.

Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l'aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.

Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. [8] Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.

Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia[modifica]

La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)[9] per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.

Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi[10]

Strumenti compensativi[modifica]

Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.

Esempi di strumenti compensativi sono:

  • Calcolatrice, per supportare il calcolo e l'apprendimento delle operazioni matematiche.
  • Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.

Strumenti dispensativi[modifica]

Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all'alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.

Esempi di strumenti dispensativi includono:

  • Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l'ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.
  • Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.
  • Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.

Note[modifica]

  1. , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&version=1.0&utm
  2. Cesare Cornoldi, Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti, Giunti Edu, 2017, sezione 1.
  3. https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/
  4. https://www.centrointerapia.it/la-discalculia-caratteristiche-cause-e-intervento/
  5. Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, Neuropsicologia dei disturbi dell'apprendimento, Il Mulino, 1999, capitolo 2.
  6. Cesare Cornoldi, I disturbi dell'apprendimento, Il Mulino, 2013, sezione 11.
  7. https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.
  8. Shaywitz, S.E., Overcoming Dyslexia, Alfred A. Knopf, 2003.
  9. https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf
  10. https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.




Bibliografia[modifica]

  • Maura Rossi, Comprendere le origini e le possibili manifestazioni, La discalculia evolutiva, Pearson Editori, 2016.
  • Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, BES e DSA: la scuola di qualità per tutti, Firenze, LibriLiberi, 2013.