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Pier Paolo Pasolini
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===Debutto=== Pasolini approdò alla regia dopo aver conseguito fama come poeta e romanziere. Dopo esperienze come sceneggiatore, esordi come attore nel film Il Gobbo del 1960. Collaborando con Mauro Bolognini e Federico Fellini in La notte Cabiria e La dolce vita, debuttò come regista e soggettista nel 1961 con Accattone, seguito da Mamma Roma (1962) e dall'episodio La ricotta (1963), nel film collettivo Ro.Go.Pa.G. Il mestiere di regista permise a Pasolini di viaggiare e produrre in Africa, Asia ed America. Centrale in questa fase, come già nei suoi romanzi, è l’attenzione per il sottoproletariato romano. Lo stile del regista, caratterizzato da un forte interesse per il manierismo cinquecentesco, si discosta da quelle che sono le convenzioni cinematografiche del tempo<ref>Manzoli, ''https://www.treccani.it/enciclopedia/pasolini-e-il-cinema-di-poesia_%28Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco%29/''</ref>. La ricotta segna l'inizio dello scontro con le istituzioni: il film viene accusato di blasfemia e portato in tribunale, prefigurando le controversie che accompagneranno la sua carriera.<ref>Molteni e Valente, ''https://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/pagine-corsare/la-vita/panoramiche/panoramiche-1/'', III sezione</ref> In seguito a La ricotta, il cinema di Pasolini ricevette ulteriori critiche: Il Vangelo secondo Matteo (1964), fu attaccato dalla sinistra per essersi allontanato dall’ideale marxista delle origini. Opere come il poema cinematografico La rabbia (1963) e il reportage Comizi d'amore (1964) testimoniano una particolare attenzione indirizzata alla realtà contemporanea. Uccellacci e uccellini (1966), critica in chiave satirica il boom economico e le contraddizioni della società italiana, tematiche approfondite in Teorema (1968) e Porcile (1969). Pasolini, attraverso la trilogia sul mito classico - Edipo Re (1967), Medea (1969) e Appunti per un'Orestiade africana (1969-1973) - denuncia un "genocidio culturale", cioè quei mutamenti antropologici-epocali, ch’egli aveva percepito radicarsi nella società.<ref>Manzoli, ''https://www.treccani.it/enciclopedia/pasolini-e-il-cinema-di-poesia_%28Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco%29/''</ref>
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