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== Caratteristiche principali == === Four freedoms === L’espressione '''“four freedoms”''' si riferisce ai quattro principi fondamentali dell’open source, definiti da Richard Stallman.<ref name="oshistoryieee"></ref> *'''La libertà 0''' (cioè la libertà di eseguire il programma come si desidera) implica libertà per qualsiasi persona od organizzazione di utilizzare il programma open source su qualsiasi tipo di sistema informatico, per qualsiasi tipo di attività e senza dover successivamente comunicare con lo sviluppatore o con qualche altra entità specifica. Tale condizione favorisce lo scopo '''individuale''' dell’utente, che però non potrà imporre le proprie intenzioni iniziali a un eventuale utente a cui è stato ridistribuito. Un codice imperfetto, che comprometterebbe l’utilità di un programma, può essere ulteriormente modificato da altri utenti. La libertà di eseguire un programma include, per necessità di cose, la libertà di non eseguirlo. *'''La libertà 1''' (cioè la libertà di studiare il codice sorgente e di apportare modifiche), per essere in vigore, prevede che sia libero l’accesso al codice sorgente. Il programma deve quindi eseguire incondizionatamente le modifiche apportate da ciascun utente. Per rispettare la condizione posta, è necessario che si possano includere nel programma anche moduli già esistenti, anche se l’utente che apporta le modifiche non ne detiene il ''copyright''. Stabilire il valore delle modifiche in quanto migliori o peggiori contribuisce quindi a non rendere libero un programma, ma in accordo alla libertà 1 è prevista la possibilità di cancellare un programma. *'''La libertà 2''' (cioè la libertà di ridistribuire copie da altri utenti), implica la libertà di distribuire gratuitamente o addebitando costi di distribuzione, senza chiedere o concedere alcun tipo di permesso, che dall’altra parte permette di conservare e utilizzare privatamente le proprie modifiche per qualsiasi scopo. La libertà di ridistribuire copie deve includere la possibilità di includere forme binarie o eseguibili del programma, che si tratti o no di versioni modificate, nel caso queste non vi siano ancora implementate. *'''La libertà 3''' (cioè la libertà di distribuire pubblicamente le proprie modifiche), comprende in sé condizioni analoghe a quanto stabilito per la libertà 2. Contiene però all’interno dei suoi principi il rilascio di una ''licenza libera'', da cui deriveranno naturalmente altre versioni libere arricchite da ulteriori modifiche. === Regola sulla produzione di pacchetti, sulla distribuzione e sull'esportazione === Sono anche accettabili regole su come ''pacchettizzare'' una versione modificata, purché non limitino in modo determinante la libertà di distribuire versioni modificate o di produrre versioni modificate, aumentando quindi la complessità. Risulta più controverso un contesto in cui una licenza richiede di cambiare il nome con cui il programma sarà chiamato da altri programmi. Ciò impedisce il rilascio della versione modificata in modo che possa sostituire l'originale quando chiamata dagli altri programmi. Risulta possibile una conciliazione solo con lo scopo di ''aliasing'', cioè una funzionalità che permette di specificare il nome originario del programma come alias della versione modificata. === Licenze e possibilità legali === Se lo sviluppatore di un software ha il potere di revocare la licenza o di sostituirla con una più restrittiva, il programma non può essere considerato '''libero'''. Questo vale anche se la revoca avviene per una violazione da parte dell’utente. Inoltre, una licenza libera non può subordinare la sua validità al rispetto delle licenze di altri programmi non liberi. Se, per esempio, una licenza imponesse all’utente di rispettare anche le condizioni di tutti gli altri programmi che utilizza, allora l’uso di software non libero renderebbe obbligatorio il rispetto anche di licenze proprietarie. In tal caso, la licenza in questione non potrebbe più essere considerata libera, perché l’esercizio dei diritti da essa concessi sarebbe subordinato a vincoli esterni, cioè a condizioni imposte da altri programmi e non dalla licenza stessa. <br> È considerato accettabile che una licenza di software libero indichi quale giurisdizione legale si applica, o in quale sede territoriale si risolveranno eventuali controversie. Questo tipo di clausole non limita la '''libertà''' del software, ma serve solo a regolare aspetti legali pratici. La maggior parte delle licenze di software libero si fonda su principi giuridici che variano a seconda del contesto normativo: '''negli Stati Uniti prevalgono i meccanismi di tutela tramite brevetto''', mentre '''in Italia (e in generale in Europa) il software è protetto principalmente dal diritto d’autore'''. Questo comporta dei limiti: da un lato, il diritto d’autore impone restrizioni sull’uso e la distribuzione del software; dall’altro, la licenza libera interviene per neutralizzare o superare quei limiti, concedendo specifiche libertà all’utente. Tuttavia, proprio perché la licenza opera nel contesto del diritto d’autore o del brevetto, essa stessa è soggetta a certi vincoli legali. Se una licenza, pur basata sul diritto d’autore, rispetta le condizioni designate da Stallman nella sua teorizzazione delle ''four freedoms'', è improbabile, anche se non impossibile, che si possa incorrere in qualche problema di natura legale. Ciò nonostante, alcune licenze di software libero sono basate su '''contratti''', i quali possono imporre una maggiore quantità di restrizioni: vi sono quindi molti modi possibili di infrangere quanto stabilito dalle '''condizioni di libertà''' di una licenza, rendendo complesso il processo di stipulazione di un contratto. Se una licenza fondata su un contratto legale introduce restrizioni ai diritti dell’utente che non rispettano i criteri fondamentali del software libero, tali clausole rappresentano una violazione della '''libertà''' garantita dalla licenza. In altre parole, anche se il contratto è valido sul piano giuridico, non può limitare le '''libertà essenziali''' dell’utente, come l’uso, lo studio, la modifica o la ridistribuzione del software.<ref>Open Source Initiative (2025), Old Licenses Category, https://opensource.org/licenses-old/category</ref>
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