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=== L'influenza araba e persiana === Le prime notizie storiche sul Kenya provengono dal geografo greco Tolomeo e dallo storico arabo Al-Mas'udi, che descrissero la costa keniota. Nel corso dei secoli, diverse civiltà esterne (come i Fenici, i Greci, gli Arabi, i Persiani, i Malesi, gli Indiani e i Cinesi) arrivarono sulle coste del Kenya, stabilendo basi commerciali e apportando elementi delle loro culture. Gli Arabi, alla fine del X secolo, fondarono città come Lamu, Pate, Malindi e Mombasa, che divennero importanti centri commerciali grazie al commercio di schiavi, oro, gusci di tartaruga e altri beni provenienti dall'Asia. Gli Arabi e i Persiani introdussero agrumi, zenzero, cotone e canna da zucchero, mentre i Malesi portarono il riso e la palma da cocco, e i Cinesi commerciavano porcellane. Nel XIV secolo, la cultura swahili emerse come quella predominante lungo la costa, grazie ai commercianti arabi e persiani. Mombasa divenne un porto importante per il commercio dell'oro e dell'avorio. Nel 1497, Vasco da Gama arrivò sulla costa keniota, prima a Mombasa e poi a Malindi, stabilendo rapporti con i sultani locali. Nel XVI secolo, i Masai, un gruppo di pastori e guerrieri, si spostarono nella Rift Valley, entrando in contatto con le tribù bantu, che furono costrette a spostarsi verso la Tanzania.<ref> Il milione, Enciclopedia di tutti i paesi del mondo, vol.10, 1978, pp. 380-381</ref> Nel 1593, i portoghesi conquistarono Mombasa e costruirono la fortezza di Fort Jesus per difendere il porto. Nel 1698, Mombasa passò sotto il controllo degli omaniti, che sconfissero i portoghesi. Nel XIX secolo, Mombasa era governata dalla famiglia araba Al Mazruis, ma nel 1824 il sultano di Oman cercò protezione dagli inglesi, segnando l'inizio dell'influenza britannica nella regione. Il XIX secolo vide una crescente attenzione da parte degli inglesi verso l'Africa Orientale, soprattutto dopo l'apertura del Canale di Suez nel 1869, che facilitò i commerci verso l'India e la Cina. Con il trattato di Berlino del 1885, l'Inghilterra ottenne il controllo del Kenya e dell'Uganda, mentre la Germania prese il Tanganika. Nel 1883, l'esploratore britannico Joseph Thomson attraversò il territorio che oggi è il Kenya, compiendo una spedizione epica che lo portò a esplorare la Rift Valley e a scoprire la gazzella di Thomson. La sua impresa suscitò l'interesse dell'Occidente, portando a un crescente interesse per la regione e i suoi abitanti.<ref>Cimoservice. Kenya – La sua storia. Cimoservice, https://www.cimoservice.com/kenya-la-sua-storia/. Accessed 7 Feb. 2025.</ref>
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