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Ville di Marcello D’Olivo a Lignano Sabbiadoro
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==Villa Spezzotti-Gregoratti == '''Villa Spezzotti-Gregoratti''' è una villa unifamiliare progettata dall'architetto Marcello D'Olivo, situata nel comune di Lignano Sabbiadoro, nella zona di Lignano Pineta. L’abitazione fu commissionata dall'imprenditore Giovanni Battista Spezzotti come dono per la moglie ''Lydia Maria Rizzi''. </br> </br> La villa fu progettata nel dicembre del 1955, ma la sua costruzione ebbe inizio solo nell'ottobre del 1956, quando D'Olivo aveva ormai interrotto i rapporti con la Società Lignano Pineta a causa di disaccordi sul piano urbanistico. La villa venne completata tra il 1956 e il 1958 <ref> Francesca Nodari, ''Catalogo del Patrimonio Culturale FVG''.</ref>. </br> </br> Negli anni Settanta, a seguito della morte di Lydia Maria Rizzi, la villa cambiò proprietà e assunse il nome di ‘’Villa Spezzotti-Gregoratti’’. === Descrizione === L'abitazione è concepita attorno a una maglia di anelli concentrici, distanziati di un metro e generati da quattro centri principali, su cui poggiano le pareti. Queste ultime presentano ampi raggi di curvatura e angoli di apertura di circa 65 gradi. Le mura perimetrali sono costituite da setti portanti in cemento armato, sia a vista che intonacati, con inserti decorativi in ceramica e bassorilievi. Questa impostazione aperta e centrifuga consente all'architetto la distribuzione degli spazi sia all'interno che all'esterno della villa. Articolata su tre livelli, la villa è percorribile a partire dal piano terra, dove si trova l'accesso principale. Una rampa conduce al piano dell'abitazione, dove l'atrio, posto in posizione baricentrica, funge da punto di distribuzione degli ambienti. Da qui, brevi percorsi conducono al soggiorno passante, alla cucina e alla zona delle camere. Dal terrazzo del soggiorno, una scala permette di accedere al tetto praticabile. ''<blockquote>"[...] Nel "neoespressionismo" di villa Spezzotti vanno colti non solo l'intenzione liberatoria e l'illusoria fiducia nel gesto, ma anche il disagio intellettuale dell'architetto verso le costrizioni alienanti del fare architettura. [...] Villa Spezzotti conclude l'esperienza di Lignano Pineta e ne rappresenta il canto del cigno" '' Guido Zucconi, ''Marcello D'Olivo'', Einaudi 1998 </blockquote> I muri perimetrali in cemento armato costituiscono solo la base per il motivo curvo predominante, che si manifesta in elementi decorativi come la scultura di Luciano Ceschia, che sostituisce gli infissi del bagno padronale, e nel girasole in ceramica posto all'ingresso, anch'esso opera di Ceschia. L'interno della villa è adattato alla concezione circolare dell'abitazione: dal caminetto della zona giorno al corridoio che conduce alla zona notte, dove anche gli infissi seguono una linea curva. I mobili sono progettati come parte integrante dell'architettura. Gli armadi a muro, talvolta utilizzati come elementi divisori, sono realizzati con listelli di diverse essenze (frassino, pitch pine, larice, rovere, mogano) e, nella zona giorno, sono rivestiti da una tela con disegni raffiguranti segni zodiacali e galeoni. Il tema del mare è ripreso nelle camere da letto, ispirate agli interni di una nave. Le pareti attrezzate, curvilinee, fungono sia da armadi a nicchia che da alcove. Anche la cucina è ispirata al mondo nautico, con comparti componibili e modulari che richiamano i casiers standard di Le Corbusier, una delle fonti di ispirazione di D'Olivo. Nel piano interrato, nella zona più fresca della casa, si trova una vera e propria cambusa. Sebbene non rimanga nulla della duna naturale su cui la villa fu costruita negli anni Cinquanta, il giardino conserva l'influenza della pineta circostante, con numerosi pini marittimi. === Stato attuale e conservazione === Villa Spezzotti ha attraversato un periodo di grave abbandono e degrado, soprattutto tra il 2010 e il 2020. </br> </br> Successivamente la villa è stata acquistata da privati che hanno intrapreso un'opera di recupero e ristrutturazione. Gli interventi effettuati hanno riportato la villa a condizioni abitabili, mantenendo però il più possibile le caratteristiche architettoniche originali. </br> </br> L'abitazione è attualmente tutelata dall'associazione [https://www.villedilignano.it/ ''Raggi & ArchiTetture – Ville di Lignano''].
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