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== Produzione == === Colonna Sonora === Tim Burton decise di iniziare il progetto dalla composizione delle canzoni, prima ancora dello sviluppo narrativo e visivo. Per farlo, si rivolse al suo amico e collaboratore da cinque anni, Danny Elfman, al quale consegnò la poesia scritta nel 1982, chiedendogli di comporre brani che potessero accompagnare e far progredire la trama. Secondo Elfman, la scrittura delle canzoni fu estremamente semplice. I due si incontravano regolarmente e discutevano di singole sezioni della poesia, concentrandosi in particolare sulle emozioni dei personaggi e sul loro stato d’animo. A quel punto, Burton lasciava totale libertà creativa a Elfman, che componeva così ogni brano ispirandosi al contenuto di quella specifica parte. Questo metodo venne applicato a tutta la poesia. I brani più semplici da scrivere, secondo Elfman, furono quelli dedicati a Jack Skeletron, personaggio al quale si sentiva profondamente legato: divertente, entusiasta e al tempo stesso emotivamente instabile. Per questa ragione, si decise che sarebbe stato lo stesso Elfman a doppiare Jack sia nei dialoghi che nelle parti musicali. Burton ed Elfman, consapevoli della crescente influenza dei musical di Broadway, scelsero di trarne ispirazione, pur mantenendo uno stile originale e non classificabile in un unico genere musicale. In totale vennero composte dieci canzoni, ognuna con una funzione narrativa ben precisa: * ''Questo è Halloween'': introduce la Città di Halloween e i suoi abitanti, definendo l’ambientazione e l’atmosfera iniziale del film. * ''Re del Blu, Re del Mai'': esplora il tormento interiore di Jack, offrendo un approfondimento sul suo disagio esistenziale. * ''Cos’è?'': esprime lo stupore e la confusione di Jack al suo arrivo nella Città del Natale, attraverso una serie di domande meravigliate. * ''Assemblea Cittadina'': Jack tenta di spiegare ai cittadini di Halloween che cos’è il Natale, pur non avendone compreso appieno il significato lui stesso. Gli abitanti fraintendono completamente, interpretandolo come una variante spaventosa della loro festività. * ''L'ossessione di Jack'': Jack si chiude in casa per studiare il Natale attraverso libri ed esperimenti, fino a sviluppare un’ossessione. Comprende infine che l’unico modo per capire davvero questa festa è viverla in prima persona. * ''Il Rapimento di Babbo Nachele'': cantata da Vado, Vedo e Prendo, descrive i loro piani per rapire Babbo Natale, secondo le istruzioni di Jack. * ''Far Natale'': una melodia collettiva in cui gli abitanti di Halloween preparano giocattoli e decorazioni per il Natale. * ''Mister Bau-Bau'': presenta il personaggio del Bau-Bau, che si vanta di essere molto più terrificante di Babbo Natale. * ''La Canzone di Sally'': esprime i sentimenti di Sally verso Jack e la sua paura di non riuscire mai a dichiararsi. * ''Povero Jack'': il brano più complesso da comporre, in cui Jack riflette sulla propria disfatta e giunge alla consapevolezza di dover accettare la propria identità. Alla fine comprende anche i propri sentimenti per Sally. I due si ritrovano al cimitero e si dichiarano reciprocamente, suggellando l’amore con un motivo romantico. === Stile === Per avviare la creazione dei set del film, Tim Burton fornì indicazioni molto precise: l’atmosfera della Città di Halloween doveva richiamare i vecchi film horror, senza tuttavia risultare troppo opprimente per il pubblico più giovane. Soprattutto, doveva riflettere pienamente il suo stile artistico riconoscibile. La troupe, seguendo queste direttive, combinò schizzi originali realizzati da Burton con illustrazioni create dal team di produzione. L’obiettivo era ottenere un’ambientazione originale, caratterizzata da prospettive insolite e oggetti che interagivano tra loro in modi innaturali e surreali. Per perfezionare ulteriormente lo stile e dare vita a un autentico film “burtoniano”, gli illustratori si ispirarono non solo alle opere precedenti di Burton, come ''Edward mani di forbice'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0099487/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0099487/ ''Edward mani di forbice'']</ref> (1990), ma anche a fonti esterne in linea con il linguaggio stilistico ricercato. In particolare: * ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'' <ref>[https://www.imdb.com/title/tt0010323/] IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt0010323/ ''Il Gabinetto del Dr. Caligari'']</ref> (1920): un film espressionista tedesco noto per l’alto contrasto tra luci e ombre, l’uso di linee rigide in direzione verticale e orizzontale, e la presenza ricorrente di forme spiraliformi. * Le opere di Edward Gorey, illustratore il cui stile gotico si caratterizza per l’uso del bianco e nero, con immagini irreali e atmosfere vagamente vittoriane. * I fumetti di Charles Addams, celebri per il loro umorismo macabro e per ambientazioni lugubri. ===Storyboard=== Una fase cruciale del progetto fu la creazione dello storyboard, una sequenza di disegni che rappresenta visivamente l’intero film scena per scena. Questo strumento consentì al team di pianificare con precisione le inquadrature, i movimenti dei personaggi e l’evoluzione narrativa, risultando fondamentale considerando l’enorme quantità di tempo necessaria per realizzare anche un solo minuto di animazione in stop-motion. Una volta completati lo storyboard e la composizione del team creativo, la Disney concesse ufficialmente l’autorizzazione alla produzione, che poté così avere inizio. === Costruzione set === Il tempo a disposizione per le riprese del film era limitato, motivo per cui vennero costruiti più set dello stesso ambiente e realizzati numerosi burattini, così da poter girare più scene in contemporanea. In totale furono creati 230 set, costruiti in modo rapido ma funzionale. Le strutture avevano come base delle assi di legno, sufficientemente robuste da sostenere il peso delle telecamere e degli operatori addetti al posizionamento dei burattini. Sulla base veniva poi dipinto il terreno, al quale erano fissati tutti gli elementi scenografici: era fondamentale che nulla si muovesse durante le riprese, poiché qualsiasi spostamento avrebbe compromesso l’intera registrazione della scena. I set variavano in dimensione: alcuni erano molto piccoli, altri di dimensioni considerevoli. Il più grande era quello della Città di Halloween, con un diametro di ben cinque metri e mezzo. Questo set era suddiviso in sezioni più piccole, per permettere le riprese simultanee di diverse scene e facilitare al contempo gli spostamenti del personale tecnico. === Burattini === Vennero realizzati esattamente 227 burattini, corrispondenti a 74 personaggi, compresi numerosi dei protagonisti principali. Per Jack Skeletron, per esempio, furono prodotti una dozzina di burattini, per Sally sei, mentre per il Bau-Bau otto. La produzione dei burattini iniziò con la creazione di prototipi, che dovevano ricevere l’approvazione diretta di Tim Burton. Il personaggio più complesso da definire fu Jack: Burton desiderava renderlo ancora più esile, ma ciò non era possibile a causa della struttura interna in metallo, che doveva mantenere uno spessore minimo per garantire stabilità e funzionalità. Lo scheletro metallico era infatti un elemento fondamentale: permetteva ai burattini di restare immobili durante le riprese e ne consentiva la manipolazione in modo preciso, assicurando la fluidità dei movimenti tra uno scatto e l’altro. Il processo di realizzazione dei burattini seguiva fasi precise: si partiva dalla creazione dello scheletro metallico, si modellava un burattino provvisorio, dal quale si ricavava uno stampo. All’interno di questo stampo veniva poi inserito lo scheletro, successivamente ricoperto di lattice, cotto in forno e infine dipinto. Un’ulteriore sfida riguardò l’animazione delle espressioni facciali. Tim Burton scelse di non dotare Jack di pupille, rendendo così più complessa la trasmissione delle emozioni attraverso lo sguardo. Per superare questa difficoltà, si optò per un sistema di teste intercambiabili, ognuna delle quali rappresentava una diversa combinazione di movimenti della bocca e degli occhi. In totale furono realizzate 400 teste differenti, che, considerando anche i doppioni utilizzati per motivi pratici, arrivavano a circa 800 unità.
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