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==Psicologia della Gestalt== La psicologia della Gestalt, chiamata anche «psicologia della forma» è una corrente di pensiero psicologico nata e sviluppatasi in Europa con i lavori di Max Wertheimer (1880-1943), Wolfgang Köhler (1887-1967) e Kurt Koffka (1886-1941)<ref name="[9]">Gerrig et al., ''Psicologia generale'', p. 11. </ref>. Gli psicologi della Gestalt rifiutavano l’impostazione di Wundt, che aveva l’intento di scomporre ogni fenomeno nei suoi aspetti più semplici e irriducibili. Sotto l’influsso culturale di filosofi di fine Ottocento, ma anche delle idee di Kant, i gestaltisti ritenevano di dover studiare diversi processi psicologici, come l’apprendimento o la memoria, secondo un’impostazione antielementistica e seguendo la considerazione per la quale la parte di un tutto cambia caratteristiche a seconda del tutto in cui è inserita («il tutto è più della somma delle parti» è una frase ricorrente negli scritti di questi psicologi). In questo modo, questo sistema psicologico si proponeva di studiare l’esperienza non partendo dal basso, secondo un approccio «bottom-up» che scompone gli elementi, ma invece «top-down», considerando entità globali con una loro organizzazione interna intrinseca<ref name="[10]">Legrenzi, ''Storia della psicologia'', pp. 85-87. </ref>. In seguito all’avvento del nazismo in Germania, molti gestaltisti emigrarono negli Stati Uniti, dove già nel 1913 era nato ufficialmente il comportamentismo. Mentre dunque nel periodo tedesco della Gestalt, approssimativamente cominciato nel 1912 e concluso nel 1935, i gestaltisti consolidarono le loro teorie, nel periodo americano dovettero invece lottare per il riconoscimento di tali teorie. Tuttavia, nel campo di ricerca della psicologia sociale, le teorie degli psicologi della Gestalt furono ben accettate, con pubblicazioni di autori anche non di origine tedesca. Questo perché le impostazioni teoriche e metodologiche del comportamentismo rendevano complessa la sua implementazione nell’ambito della psicologia sociale, ma anche in quanto la parte della psicologia della Gestalt che trattava personalità, influenze ambientali e motivazione era più pratica e concreta del resto dell’impostazione gestaltica<ref name="[11]">Legrenzi, ''Storia della psicologia'', pp. 107-110. </ref>.
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