Vai al contenuto
Menu principale
Menu principale
sposta nella barra laterale
nascondi
Navigazione
Pagina principale
Ultime modifiche
Una pagina a caso
Aiuto su MediaWiki
Unipedia
Ricerca
Ricerca
entra
Strumenti personali
entra
Pagine per utenti anonimi
ulteriori informazioni
contributi
discussioni
Modifica di
Mahidevran
(sezione)
Pagina
Discussione
italiano
Leggi
Modifica
Cronologia
Strumenti
Strumenti
sposta nella barra laterale
nascondi
Azioni
Leggi
Modifica
Cronologia
Generale
Puntano qui
Modifiche correlate
Pagine speciali
Informazioni pagina
Attenzione:
non hai effettuato l'accesso. Se effettuerai delle modifiche il tuo indirizzo IP sarà visibile pubblicamente. Se
accedi
o
crei un'utenza
, le tue modifiche saranno attribuite al tuo nome utente, insieme ad altri benefici.
Controllo anti-spam.
NON
riempirlo!
== '''Periodo al seguito di Mustafà''' == Nel 1533, a Mustafà fu assegnata una provincia da governare, Manisa, e sua madre lo seguì, diventando la donna a capo dell’harem del figlio. Tra i suoi compiti, oltre a quello di gestire concubine e personale femminile, c’era anche quello di assicurarsi che suo figlio producesse eredi.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 7.</ref> Tra gli ambasciatori stranieri iniziò a girare voce che Solimano avesse esiliato Mahidevran a causa della sua aggressione a Hürrem. In realtà, l’invio dei principi in provincia al raggiungimento di una certa età, seguiti dalle madri, era una procedura normale.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 9.</ref> Sempre nel 1533, la madre di Solimano, Hafsa, a capo dell’harem imperiale, morì, lasciano un vuoto di potere. Con Mahidevran già in provincia, la donna di rango più alto nell’harem era Hürrem. Solimano, in un momento indeterminato tra il 1533 e il 1534, liberò dalla schiavitù e sposò Hürrem. Questo nuovo rango di moglie libera del sultano, permise a Hürrem di ottenere il controllo dell’intero harem imperiale, che altrimenti sarebbe andato a una delle sorelle di Solimano.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 7.</ref> Con il matrimonio, Hürrem si trasferì permanentemente a Palazzo ''Topkapı'', avvicinando suo figlio tredicenne Mehmet al centro del governo.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 8.</ref> Questo compensava in parte il potere di Mustafà, che era stato fin da giovane estremamente popolare tra i soldati, il cui appoggio era spesso determinante per la successione al trono.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 9.</ref> Mustafà intanto stava dando prova di sé in provincia. Il cronista veneziano Luigi Bassano scrive del principe lodando la sua giustizia e generosità, e descrivendo in positivo la corte che si era costruito. Di Mahidevran, scrive: “sua madre, che è sempre con lui, lo istruisce su come farsi amare dalla popolazione”.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 9.</ref> Mahidevran aveva comunque ancora dei contatti alla corte di Istambul, tra cui il gran visir di Solimano, Ibrahim Pasha. Lettere scambiate tra Mahidevran e Mustafà, e Ibrahim e sua moglie, suggeriscono che ci fosse un rapporto di grande amicizia tra di loro. In una lettera scambiata con la moglie di Ibrahim, Mahidevran parla addirittura di “amore fraterno” tra di loro, e ringrazia per la “vera amicizia, sincera e gentile, e per la tenera compassione” dimostrata nei suoi confronti e in quelli di suo figlio.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 9.</ref> Non è chiaro però quanto nei fatti fosse forte il sostegno di Ibrahim a Mustafà, né quanto questo allarmasse Hürrem. Ibrahim fu giustiziato da Solimano nel 1536, a seguito di alcuni problemi sorti durante la campagna di guerra in Iran. È possibile, anche se non provato, che Hürrem abbia sfruttato la posizione già precaria del gran visir per orchestrarne la definitiva caduta, ed eliminare così un potenziale nemico.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 9.</ref> Nel 1541, a Mustafà fu affidata la provincia di Amasya. Sua madre Mahidevran lo seguì, insieme a tutto il suo harem, che nel corso degli anni si era fatto più grande e complesso, con nuove concubine e servitori. La perdita della provincia di Manisa, che era stata di Solimano stesso durante il suo periodo di apprendistato, è stata interpretata da alcuni storici come un modo per evidenziare la caduta in disgrazia di Mustafà. In realtà, l’assegnazione di Amasya era funzionale alla strategia militare di Solimano, che aveva bisogno di un principe capace e con esperienza a proteggere il fronte orientale dell’impero. Il trasferimento del principe fu quindi una promozione, accompagnata da un generoso aumento di stipendio da parte del sultano; inoltre, gli vennero assegnati 3000 giannizzeri. Tuttavia, Manisa era estremamente più vantaggiosa in caso di morte improvvisa del sultano, perché vicina alla capitale, mentre Amasya, essendo al confine dell’impero, distava più di trenta giorni. In una eventuale corsa per il trono, il nuovo principe assegnato a Manisa, il ventunenne Mehmet, avrebbe avuto un enorme vantaggio, specie visto che sua madre Hürrem, invece di seguirlo in provincia, era rimasta a Istambul.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 12.</ref> Nel 1543, a seguito della morte improvvisa di Mehmet, la provincia di Manisa venne affidata a suo fratello Selim, il maggiore dei figli di Hürrem ancora in vita, che prima era stato assegnato a Konya.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 13.</ref> Mustafà conservava comunque ancora dei grandi vantaggi rispetto ai fratelli minori: avendo otto anni più di Selim, ed essendo stato mandato in provincia molto giovane, aveva avuto molto più tempo per costruirsi un seguito molto forte, sia tra la popolazione, in particolare a Manisa e Amasya, sia tra quella parte della corte ottomana che non vedeva di buon occhio l’influenza e il potere di Hürrem sul sultano. Inoltre, aveva la fedeltà completa e assoluta dei giannizzeri, e il vantaggio di avere una madre che, sebbene meno potente e influente di Hürrem, non si doveva dividere tra più figli, il cui unico obiettivo era quindi il suo successo. Hürrem quindi scelse di costruirsi un proprio forte partito all’interno della corte di Istambul, facendo sposare la sua unica figlia, Mihrimah, con Rustem, uno dei visir di Solimano, e rendendolo poi gran visir nel 1544.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 13.</ref> In questo modo, tolse a Mustafà e Mahidevran il supporto della seconda carica più alta dello stato, cosa di cui avevano goduto fino al 1536, grazie alla presenza e all’influenza di Ibrahim. Rustem aveva ogni interesse a supportare la candidatura di uno dei figli di Hürrem contro Mustafà, perché la salita al trono di quest'ultimo avrebbe comportato la morte di tutti i fratelli di sua moglie Mihrimah, la caduta in disgrazia di Mihrimah e Hürrem, la fine della sua carriera politica e probabilmente la sua stessa esecuzione.<ref>Peirce, ''The Imperial Harem'', p. 79.</ref>
Oggetto:
Per favore tieni presente che tutti i contributi a Unipedia possono essere modificati, stravolti o cancellati da altri contributori. Se non vuoi che i tuoi testi possano essere alterati, allora non inserirli.
Inviando il testo dichiari inoltre, sotto tua responsabilità, che è stato scritto da te personalmente oppure è stato copiato da una fonte di pubblico dominio o similarmente libera (vedi
Unipedia:Copyright
per maggiori dettagli).
Non inviare materiale protetto da copyright senza autorizzazione!
Annulla
Guida
(si apre in una nuova finestra)
Toggle limited content width