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===La gioventù e il primo album (1961-1967)=== Nel 1961 Guccini si trova a Bologna, città che diventa il centro della sua vita artistica. Qui entra in contatto con il fermento politico degli anni Sessanta<ref> Istituto Storico Modena, ''Gli anni Sessanta e Settanta'', https://www.istitutostorico.com/gli_anni_sessanta_e_settanta/</ref>. Sono gli anni in cui frequenta l'Osteria delle Dame<ref>L'osteria delle dame, ''Luogo di incontro, musica e vino'', https://www.osteriadelledame.it/</ref>, luogo di ritrovo di artisti ed intellettuali, stringendo amicizia con personalità di spicco come Pasolini e Lucio Dalla. La sua carriera musicale prende forma: suona con il gruppo I Gatti, divenuto noto in seguito con il nome di Equipe 84<ref> Equipe84 ''La storia, Chi siamo, La band'' https://www.equipe84lastoria.it/homepage/</ref>, ma si afferma nella scena musicale come solista, avanzando canzoni dai testi impegnati e basi folk influenzate dalla tradizione cantautorale italiana e americana. Nel 1967 incide il suo primo album "di impatto commerciale quasi nullo"<ref> Massimo Cotto, ''Portavo allora un eskimo innocente'', Firenze, Giunti, 2007, p. 94.</ref> denominato ''Folk beat n.1''<ref>Francesco Guccini Official, ''Folk beat n.1'', https://www.francescoguccini.it/discografia/folk-beat-n-1/</ref>. Il disco è composto da alcuni brani che diventeranno pietre miliari per i suoi fan, ma solo negli anni successivi. Canzoni come ''Auschwitz''<ref>La Repubblica, ''Come nacque Auschwitz'', https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/03/07/news/guccini-134968461/</ref>, ''Canzone per un’amica''<ref>Rockol, ''In morte di S. F. (Canzone per un’amica)'', https://www.rockol.it/news-719583/francesco-guccini-la-storia-di-canzone-per-un-amica</ref> o ''Dio è morto''<ref>La Repubblica, ''Dio è morto'', https://scuola.repubblica.it/static/scuola.repubblica.it/campania-caserta-lsniccolojommelli/index.html@p=834.html</ref> toccano temi delicati individuali e collettivi come la morte, l’Olocausto e la disillusione sociale.
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