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Disturbo borderline di personalità
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==Sintomi== Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da una vasta varietà di sintomi, i quali si presentano più frequentemente in tarda adolescenza o età adulta, con circa 198 combinazioni possibili.<ref>Porr, ''Superare il Disturbo Borderline di Personalità'', 2024, p. 33.</ref> I malati sanno nascondere molto bene i propri sintomi agli sconosciuti e a tutti coloro che non fanno parte del nucleo famigliare; si parla dunque di “competenza apparente”. Dato che la malattia non intacca le capacità intellettive, i malati conducono una vita “normale” al di fuori delle mura domestiche e sono perfettamente in grado di sostenere gli studi e realizzarsi dal punto di vista lavorativo. Nonostante ciò se il disturbo non viene diagnosticato e non viene intrapresa una terapia chi ne soffre continuerà a nuocere a sé stesso e a coloro che gli sono vicini.<ref>Porr, ''Superare il Disturbo Borderline di Personalità'', 2024, p.38.</ref> I soggetti affetti presentano anomalie su più dimensioni: instabilità sia nella sfera affettiva, sia in quella emotiva e relazionale. Questi individui utilizzano meccanismi di difesa primitivi, tipici dei bambini, soprattutto quando non sanno cosa gli altri si aspettino da loro, attuando dunque una vera e propria regressione. Tendono, inoltre a dividere il mondo in “buoni” o “cattivi” senza vie di mezzo. Cercano in tutti i modi di evitare l’abbandono, di cui hanno estremamente paura, da parte di qualcuno a cui tengono particolarmente, come un coniuge. Quest’ultimo è spesso idealizzato e riempito d’amore all’inizio della relazione ma può essere del tutto svalutato alla prima delusione. Il disturbo influenza anche la percezione che le persone affette hanno di sé stesse, con continui cambiamenti nei valori, negli obbiettivi e nelle opinioni; questa caratteristica può causare sofferenza di tipo emotivo. Non sapendo come calmarla i malati ricorrono ad atti di autolesionismo, perché il dolore fisico è, secondo loro, più sopportabile. Vi sono soggetti, i quali non sentono assolutamente dolore durante questi atti e si trovano dunque in uno stato di analgesia al dolore che comporta conseguenze sul piano sensoriale e psicologico. Sono molto ricorrenti anche pensieri suicidari: i tentativi di suicidio sono percepiti come metodo per regolare le proprie emozioni, dalle quali i malati si sentono sopraffatti per la maggior parte del tempo, vivendo uno stato di disforia.<ref>Gunderson, ''Disturbo di Personalità Borderline'', 2010, p. 5.</ref> Dopo il tentativo di togliersi la vita, gli individui si sentono meglio, ritenendosi nuovamente capaci di gestire il loro stato emotivo. Essi conducono in molti casi uno stile di vita sregolato, con abuso di alcolici o sostanze, spese al di sopra delle proprie possibilità economiche, gioco d’azzardo e decisioni guidate dall’impulsività. Queste caratteristiche sfociano spesso in episodi di rabbia e aggressività, causati nella maggior parte dei casi da separazioni o rifiuto. La durata degli scatti d’ira non è prevedibile a causa delle loro continue alterazioni dell’umore. Le personalità borderline fanno fatica a distinguere il reale dall’immaginario ed in loro è molto comune il fenomeno della dissociazione o esteriorizzazione, accompagnato da un continuo senso di vuoto o noia. Hanno un attaccamento di tipo evitante, il quale può essere indirizzato anche verso oggetti; vivono ogni tipo di relazione in maniera molto profonda ma allo stesso tempo distruttiva. Tutte queste caratteristiche fanno sì che spesso i familiari o i partner dei malati facciano fatica a rimanere loro accanto.<ref>''American Psychiatric Association'', 2000.</ref>
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