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==L'ingresso nel mondo del lavoro== Nel 1901, all’età di diciotto anni, Chanel lasciò l’orfanotrofio e iniziò a lavorare come commessa presso la ''Maison Grampayre'', un rinomato atelier situato nella città di Moulins. Questa esperienza lavorativa si rivelò fondamentale per lo sviluppo professionale di Chanel, consentendole di acquisire tecniche sartoriali più sofisticate e di osservare da vicino il funzionamento dell’industria della moda. A Moulins, Chanel si ritrovò immersa in un ambiente molto diverso da quello del convento: la vita sociale della città, ricca di artisti, militari e civili benestanti era vivace . Contemporaneamente al suo lavoro all’atelier, Chanel trovò un altro impiego serale per ottenere un guadagno aggiuntivo. Lavorava infatti in un locale di Moulins chiamato “La Rotonde” dove si esibiva come cantante. Fu durante questo periodo che, in seguito alle sue frequenti esecuzioni della canzone ''Qui qu’a vu Coco'', il pubblico le attribuì il nome d’arte “Coco”. Il suo soprannome divenne presto un simbolo di rinascita, di libertà e di autorealizzazione. Importante fu per Chanel l’incontro nel 1904, in un caffè di Moulins, con Étienne de Balsan, ufficiale di cavalleria nato in una famiglia benestante di imprenditori tessili e personaggio noto nell’alta società parigina. I due iniziarono una relazione che durò sei anni durante i quali Chanel si trasferì nel castello di Étienne de Balsan a Royallieu, dove incominciò a frequentare la vita mondana e il lussuoso mondo dell’alta società parigina. Coco in questo periodo realizzò le prime creazioni di cappelleria e riscontrò un immediato successo tra le amiche di Étienne, stimolando una domanda che anticipò il futuro successo commerciale.<ref>Gidel, ''Coco Chanel la biografia'', pp. 49-66.</ref> ===L'apertura dei primi negozi=== Dopo la fine della relazione con Balsan, Chanel incontrò l’amore della sua vita, Arthur Edward Capel, un esponente dell’alta borghesia che si occupava di esportazione di carbone. La loro storia fu uno dei periodi più significativi e tormentati della vita di Chanel e un punto di svolta sia personale che professionale. Infatti Capel finanziò, nel 1910, l’apertura del primo negozio di cappelli di Chanel in rue Cambon 21 a Parigi, negozio che lei chiamò “Chanel Modes”. Questo fu l’inizio dell’attività imprenditoriale di Chanel. La scelta di un negozio di capelli fu più una necessità che un desiderio, visto che richiedeva un investimento iniziale meno gravoso rispetto a quello degli abiti. Il negozio era piccolo ma elegante e raffinato; Chanel si occupava personalmente di tutto il processo di creazione di ogni singolo cappello, dando vita a opere d’arte in miniatura. Il successo non fu immediato, ma con il tempo Chanel iniziò a costruire la sua reputazione come stilista. Il suo cappello “cloche”, a forma di campana, con il suo design semplice e sofisticato, ma allo stesso tempo audace e innovativo, divenne un simbolo del suo stile unico.<ref>Luce, ''Coco Chanel'', pp. 17-20.</ref> Nel 1913 Chanel aprì un secondo negozio in Rue Gontaut-Biron, nella località balneare di Deauville, molto frequentata dall’alta società francese. In questo nuovo negozio non vendeva solamente capelli ma espanse la sua produzione anche a capi di vestiario. Presentò una collezione completa di vestiti in jersey introducendo il concetto di abbigliamento sportivo e casual per le donne. L’influenza di Capel sul lavoro di Chanel si manifestò in particolare nell’introduzione di elementi stilistici tipicamente maschili all’interno del guardaroba femminile, contribuendo a rivoluzionare i canoni estetici dell’epoca. A Deauville Chanel prese ispirazione anche dalle uniformi dei marinai e delle cavallerizze, introducendo capi come i pantaloni da donna, i maglioni a righe e le giacche dal taglio rigoroso. Questa combinazione tra maschile e femminile fu un tratto distintivo della sua moda.<ref>Gabrielle Chanel e Deauville https://www.chanel.com/it/moda/news/2014/08/gabrielle-chanel-and-deauville.html</ref> Chanel nel 1915 scelse di aprire la sua prima Maison de Couture sulla costa atlantica a Biarritz in Francia. Nel 1918 acquistò l’intero edifico situato al numero 31 di Rue Cambon a Parigi, per trasformarlo nella sua Maison di moda. Fu qui che inventò il suo concetto di boutique moderna. La struttura era suddivisa in modo funzionale tra la boutique al piano terra, dedicata alla vendita al dettaglio, e la grande sala al primo piano, destinata alle presentazioni della Haute Couture. Una scalinata conduceva all'appartamento di Chanel al secondo piano, il terzo piano ospitava lo studio e gli ateliers. Questa configurazione del palazzo esiste ancora oggi. Durante il 1920, Chanel si ampliò lungo la strada fino a occupare, nel 1927, cinque edifici in rue Cambon.<ref>La storia della Maison Chanel https://www.chanel.com/it/about-chanel/la-storia</ref> Il 22 dicembre del 1919 Arthur Capel morì a causa di un incidente d’auto. Questa tragedia segnò in modo indelebile la vita della stilista.
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