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== Contrade == Il Palio di Castelfiorentino coinvolge un totale di nove contrade, ciascuna delle quali rappresenta una zona specifica del comune. Ogni contrada è caratterizzata da un proprio '''nome, colori e simbolo''', che vengono esposti durante le varie fasi dell'evento, inclusi i giochi e la sfilata dei carri. Le contrade partecipano attivamente a tutte le competizioni del Palio, con l'obiettivo di ottenere il "cencio", il premio simbolico assegnato alla contrada vincitrice. === Borgo === La contrada del Borgo rappresenta il centro storico di Castelfiorentino ed è legata alle radici culturali e tradizionali della città. Si trova nella parte bassa del territorio comunale e segue l’antico tracciato della cinta muraria, estendendosi verso le aree adiacenti. A ovest confina con la contrada del Puppino, nella zona della Posta; a est si estende fino al "''Vallone''", dove incontra il confine con Santa Verdiana. I colori del Borgo sono '''il blu e l’amaranto''': il blu richiama il fiume Elsa, elemento fondamentale nella vita del paese; l’amaranto si riferisce ai mattoni delle vecchie fornaci. Lo stemma raffigura l’Arco di Costa, simbolo architettonico che rappresenta la continuità storica del rione. === Cambiano === La contrada Cambiano è conosciuta per il suo valore storico e per l’attiva partecipazione dei suoi abitanti. Confina con le contrade di Puppino e Dogana e comprende anche l’area di Granaiolo, fino al limite territoriale con Empoli. Il soprannome “''La Nobile''” deriva dalla presenza della villa costruita nel Cinquecento dal Marchese Cambi, figura storica legata a questa zona. Lo stemma della famiglia Cambi ha ispirato la creazione del gonfalone della contrada. I colori distintivi sono '''il verde e il bianco''': il verde rappresenta la tradizione agricola del territorio, mentre il bianco richiama le strade che attraversano campi e colline. === Dogana === Il nome della contrada Dogana deriva dalla storica dogana del paese, che per secoli è stata il centro delle relazioni commerciali e sociali. Confina con le contrade di Ferruzzino e Cambiano e si estende fino al confine con San Miniato. La contrada ha vissuto una grande trasformazione. In passato, la comunità del "''Villaggio della Dogana"'' era ritenuta poco compatta, ma oggi viene considerata più unita grazie anche agli allenamenti di gruppo svolti per il Palio. I colori della contrada sono '''il giallo e il verde''': il giallo rappresenta la ricchezza e l'energia della comunità, mentre il verde richiama le campagne circostanti. === Ferruzzino === La contrada Ferruzzino è ispirata alla tradizione artigianale, in particolare al lavoro del ferro. Include la zona del polo scolastico e i "palazzi marroni", e confina con le contrade di Praticelli e Puppino. Essendo una delle contrade più giovani, è soprannominata la "più rumorosa", caratterizzandosi per l'energia e la vivacità dei suoi membri. Tamburi, sirene e amplificatori la rendono facilmente riconoscibile, creando un'atmosfera di festa e dinamismo che la distingue dalle altre contrade. I colori della contrada sono '''l'arancio e il nero'''. L'arancio rappresenta la comprensione, la saggezza, l'equilibrio e l'armonia interiore. Il nero simboleggia la forza, la determinazione e la profondità. === Membrino === La contrada Membrino affonda le sue radici nelle tradizioni rurali di Castelfiorentino. Comprende la parte alta del paese, dove si trova la piazza comunale, e si estende fino al confine con il comune di Montespertoli, oltre a confinare con le contrade di Puppino e Borgo. Il nome della contrada deriva dalla figura leggendaria di Membrino, un giovane che, secondo la tradizione, nel XVI secolo salvò Castelfiorentino dal saccheggio da parte dell'esercito fiorentino guidato da Francesco Ferrucci. Si racconta che Membrino, per evitare la distruzione della città, consegnò le chiavi del paese, riuscendo così a evitare un tragico destino. Ferrucci, colpito dal suo coraggio, lo arruolò come tamburino nel suo esercito. In segno di riconoscenza, la comunità di Castelfiorentino decise di onorare la sua memoria, raffigurandolo a cavallo sulla campana dell'orologio del palazzo comunale, dove ancora oggi è presente la sua effigie. I colori della contrada sono '''il blu e il bianco''', mentre lo stemma presenta una corona muraria, simbolo delle antiche mura cittadine, e una "X" bianca su sfondo blu. === Petrazzi === La contrada Petrazzi è conosciuta per l’impegno dei suoi abitanti. Situata a circa 5 chilometri da Castelfiorentino, la frazione di Petrazzi conta 297 residenti e confina con le contrade di Santa Verdiana e Praticelli, estendendosi fino ai confini con i comuni di Certaldo e Montespertoli. La bandiera della contrada presenta '''un motivo a scacchi verdi e rossi'''. Il verde rappresenta il paesaggio, caratterizzato da campi e colline, mentre il rosso è un omaggio alle camicie dei Mille di Giuseppe Garibaldi. Il rimando a Garibaldi è basato sul fatto che nel 1867 il generale fu ospitato nella villa di Tommaso Giannini, esponente del movimento garibaldino di Castelfiorentino. Una lapide sulla villa ricorda ancora oggi il suo passaggio. Lo stemma della contrada riprende i colori della bandiera e include una raffigurazione stilizzata del Castello di Oliveto. === Praticelli === La contrada Praticelli prende il nome dalla campagna circostante ed è una delle più estese del territorio di Castelfiorentino. Comprende gran parte dell'area oltre il ponte dell'Elsa e confina con le contrade di Ferruzzino, Borgo, Petrazzi e Santa Verdiana, estendendosi fino ai Rimorti e al confine con il comune di Gambassi Terme. Storicamente legata alle attività agricole e artigianali, la contrada ha mantenuto un forte senso di appartenenza e una profonda connessione con le tradizioni locali. I colori della contrada sono '''il verde e il nero''', scelti attraverso una votazione interna, in linea con i principi democratici della comunità. Inizialmente, il simbolo designato per lo stemma era una fornace, per ricordare la storica presenza di attività legate alla lavorazione della terracotta. Tuttavia, la scelta definitiva ricadde sul lupo, animale che simboleggia forza, velocità, aggressività e un forte senso di appartenenza al branco, qualità che riflettono lo spirito di squadra e la coesione della contrada. === Puppino === La contrada Puppino è nota per lo spirito vivace e l'entusiasmo dei suoi membri. Si estende dalla "Porticciola" fino alla zona della Coop, confinando con le contrade di Borgo, Membrino, Cambiano e Ferruzzino. Il nome "Puppino" ha origine da una leggenda locale. Secondo la storia, un bambino si recava quotidianamente presso una fontana situata nelle vicinanze dell'attuale circolo della contrada. Si inginocchiava davanti alla fontana, pregando la statua della Madonnina posta sopra di essa, mentre si succhiava il pollice. Questo gesto, ripetuto con devozione, divenne così caratteristico da ispirare il nome della contrada. I colori ufficiali della contrada sono '''il rosso e il blu'''. Il rosso rappresenta la passione e il senso di appartenenza della comunità, mentre il blu richiama l'acqua della Lama, il torrente che attraversa la contrada. Lo stemma della contrada include il simbolo del circolo della zona, un edificio distintivo con la sua struttura in mattoni a vista e la piramide di vetro posta sul tetto. === Santa Verdiana-Bastione === La contrada di Santa Verdiana-Bastione prende il nome da Santa Verdiana, patrona di Castelfiorentino, a testimonianza del profondo legame con la tradizione religiosa e la storia locale. La contrada occupa un’area centrale del territorio e confina con le contrade di Borgo, Petrazzi e Praticelli. Il suo stemma è caratterizzato dalla presenza di due serpi, simbolo associato alla Santa, che secondo la leggenda visse per anni in clausura in compagnia di due serpenti senza mai esserne morsa. Questa iconografia rappresenta non solo la figura della Santa, ma anche la resistenza, la fede e la protezione. I colori della contrada sono '''l’amaranto e l’oro'''. L’amaranto, tonalità intensa e vibrante, simboleggia il sacrificio e la forza d’animo, mentre l’oro rappresenta la luce divina e il prestigio storico della comunità. Il nome "Bastione" deriva da un bar storico della contrada, che è diventato un punto di ritrovo per la comunità. Questo luogo è importante per il forte senso di socialità che ha creato, unendo i membri della contrada e favorendo la partecipazione attiva alle attività locali. <ref>''Palio di Castelfiorentino, La Storia, le immagini e le emozioni'', Alessandro Verdiani, Federica Zanini, 2016.</ref>
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