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=== Scultura e architettura futuriste === Nel ''Manifesto tecnico della scultura'', Boccioni formulò il concetto di “scultura d’ambiente”. Quest’idea trovò la sua realizzazione pratica in ''Forme uniche nella continuità dello spazio'' (1913) dello stesso Boccioni, una scultura che rappresenta il riassunto tra una figura umana in movimento e lo spazio che la circonda. La statua in questione contiene diversi riferimenti alla storia dell’arte: per esempio alla ''Nike di Samotracia''<ref>Quando nel 1936 ''Forme uniche nella continuità dello spazio'' venne esposta al Museum of Modern Art di New York, fu collocata nella sala insieme a un calco della ''Nike di Samotracia'' per suggerirne la comparazione: Bertelli e altri, ''Invito all’arte'', vol. 3, pp. 1236-1237.</ref>, per l’assenza delle braccia e per la propensione in avanti, e a Michelangelo per la muscolatura. Esponente dell’architettura futurista fu Antonio Sant’Elia, artista che realizzò numerosi progetti immaginifici che però non vennero mai messi in pratica. Nonostante ciò, anticipò diversi aspetti dell’architettura successiva, in particolare la realizzazione di disegni che includono anche l’ambiente circostante all’edificio da costruire<ref>Settis e Montanari, ''Arte. Una storia naturale e civile'', vol. 5, pp. 157-158.</ref>.
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