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== '''Periodo nell'harem di Solimano''' == Nel 1521, Mahidevran seguì Solimano a Istambul, insieme alle altre concubine e ai loro figli. Tradizionalmente la famiglia reale veniva alloggiata nel Palazzo Vecchio, mentre il sultano, la sua corte e le concubine del momento vivevano a Palazzo ''Topkapı''. La concubina favorita del momento era Roxelana, in seguito conosciuta come Hürrem, che era già incinta.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 6.</ref> Nell’ottobre del 1521 scoppiò un’epidemia che uccise tutti i figli di Solimano, eccetto Mustafà. Mahidevran, quindi, si ritrovò ad essere madre dell'unico figlio di Solimano ancora in vita, e il suo rango aumentò di conseguenza; era seconda solo ad Hafsa, madre dello stesso Solimano.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 3.</ref> Nello stesso periodo Hürrem diede alla luce un figlio maschio, Mehmet. Inaspettatamente, invece di passare a una nuova concubina, Solimano richiamò Hürrem nel suo letto, intraprendendo con lei una relazione monogama. Hürrem e Solimano ebbero sei figli insieme: Mehmet (1521), Mihrimah, unica femmina (1522), Selim (1524), Abdullah, morto infante, (1525), Bayezid (1527), Cihangir, nato con una deformità alla schiena (1531).<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 5.</ref> Lo straordinario favore dimostrato per Hürrem metteva in pericolo sia lo status di Mahidevran all’interno dell’harem, che, per estensione, la posizione di suo figlio. È probabile che siano sorte tensioni tra le due donne, le quali vivevano sotto lo stesso tetto. L’ambasciatore veneziano Bernardo Navagero riferisce di un incidente, in cui Mahidevran sarebbe giunta ad aggredire fisicamente Hürrem, graffiandole il viso e strappandole i capelli. Convocata da Solimano per rispondere dell’aggressione, Mahidevran si difese dicendo che Hürrem era irrispettosa del suo rango superiore. La superiorità di rango era dovuta, secondo Mahidevran, non solo al fatto che lei era arrivata prima di Hürrem alla corte ottomana, ma anche al fatto che era madre del figlio maschio maggiore del sultano. Sebbene non ci siano certezze sulla veridicità di questo resoconto, è plausibile che Mahidevran abbia tentato di far rispettare il suo rango, visto che Hürrem, e soprattutto Solimano, stavano intaccando il delicato equilibrio del sistema Madre-Figlio che era stato la norma fino ad allora. Il monopolio del sultano da parte di una sola favorita, con più figli maschi, danneggiava inevitabilmente lo status di tutte le altre concubine. Anche le madri dei defunti principi Mahmud e Murad condividevano le stesse posizioni di Mahidevran, ma lei era l’unica ad avere ancora un figlio da difendere e tutelare. L’aggressione costò a Mahidevran il favore del sultano, ma le fece guadagnare la simpatia di coloro che non vedevano di buon occhio la crescente influenza che Hürrem stava ottenendo su Solimano.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 6.</ref> Anche Mustafà stava iniziando a guadagnare consensi. Nel 1526, Pietro Bragadin, ambasciatore veneziano, scrive di Mustafà, appena dodicenne: “è incredibilmente dotato, sarà un grande guerriero, è molto amato dai giannizzeri e compirà grandi imprese”. Questo resoconto indica che probabilmente Mustafà era già stato introdotto ai giannizzeri e all’addestramento militare. Di Mahidevran, l’ambasciatore scrive: “la sua unica gioia è suo figlio”.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 6.</ref> Nel 1530, Mustafà e Mehmet vennero presentati ufficialmente alla popolazione durante la cerimonia della circoncisione, al seguito della quale a un principe poteva essere assegnata una provincia da governare.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 7.</ref>
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