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==Struttura e trama== La tragedia è suddivisa in tre episodi, preceduti da un prologo espositivo che racconta l’antefatto dell’opera. A chiudere gli episodi c’è l’esodo, ossia la conclusione. Ogni passaggio da sezione a sezione è scandito da un intervento del coro. ===Prologo=== Nel prologo il dio Apollo racconta l’antefatto: egli stesso, a causa di una punizione, ha passato anni al servizio di Admeto, re di Fere, una regione della Tessaglia, sviluppando con lui un rapporto di amicizia. Prima di andarsene, per ringraziarlo dell’ospitalità offerta, fa dono ad Admeto della possibilità di sfuggire alla morte, qualora qualcuno si offra di morire al posto suo. Compare poi sulla scena Thanatos, la Morte, per annunciare che è giunto il momento di portare via con sé Alcesti, moglie di Admeto, l’unica che si sia offerta di morire al suo posto. ===Primo episodio=== Nel primo intervento del coro (stasimo), gli abitanti di Fere si interrogano di fronte alla reggia silenziosa se il destino della loro regina sia già compiuto oppure no. Entra poi la serva di Alcesti, che informa i cittadini sullo stato della padrona, e assieme a loro ne tesse le lodi e racconta quanto Alcesti e il marito siano disperati al pensiero che a breve Alcesti morirà. Dopodiché fa la sua comparsa Alcesti con Admeto e i due figli. Dopo alcuni lamenti di entrambi, Alcesti comunica al marito le sue ultime volontà: desidera che Admeto non sposi un’altra donna, per paura che ella sia cattiva con i figli. Admeto accetta, promettendo inoltre di non avere altri figli e di tenere il lutto finché vivrà. Dopo aver salutato i figli, Alcesti muore. Segue anche il lamento del piccolo figlio Eumelo per la morte della madre. ===Secondo episodio=== Nel secondo stasimo il coro ricorda le virtù di Alcesti. Nel secondo episodio Eracle, in viaggio per compiere una delle sue fatiche<ref>Ottava fatica: prendere il tiro alle cavalle antropofaghe di Diomede, re di Tracia.</ref>, giunge a Fere. Vedendo Admeto con i capelli rasati ne domanda il motivo, al che Admeto lo informa che deve seppellire un morto. Eracle chiede chi sia e Admeto, in maniera ambigua, prima gli dice di essere straziato dal destino della moglie, ma poi gli mente, dicendo che il motivo del lutto è che è morta un’estranea nella sua casa. ===Terzo episodio=== Admeto chiarisce al coro che non ha voluto allontanare Eracle nonostante sia straziato dalla morte della moglie per non risultare inospitale. Il coro ne loda la nobiltà e poi si apre il terzo episodio, dove si svolge il funerale di Alcesti. Compare dunque il padre di Admeto, Ferete, che in precedenza si era rifiutato di morire al posto del figlio, a porgere le sue condoglianze e a consolarlo per la morte della moglie, ringraziando che la morte non abbia portato via suo figlio. Admeto si offende della partecipazione del padre proprio in questo momento, quando stando a lui avrebbe dovuto offrirsi per morire e salvare così Alcesti. Admeto e Ferete hanno dunque una lite, nella quale reciprocamente si accusano di vigliaccheria per non aver voluto troncare prematuramente il gradito tempo da passare sulla terra. Dopo il pesante scambio di offese, Ferete esce. Intanto Eracle scopre da un servo della casa di Admeto la verità sulla defunta, e grato dell’ospitalità che l’amico gli ha mostrato anche in un momento così difficile, decide di tendere una trappola a Thanatos per recuperare Alcesti e riportarla a casa. ===Esodo=== Dopo lunghi lamenti di dolore di Admeto e tentativi del coro di consolarlo, si apre l’esodo, nel quale Eracle ricompare con una donna velata. Dopo aver rimproverato Admeto di non avergli rivelato prima l’identità della defunta, gli domanda di offrire ospitalità alla donna, che dice di aver vinto in un agone pubblico. Admeto si mostra inizialmente restio ad accogliere la donna, per non mancare di rispetto ad Alcesti, ma dopo molte insistenze accetta, per scoprire che la donna è proprio Alcesti, che però rimane muta. Admeto ringrazia Eracle, e il coro conclude la vicenda.<ref name="paduano">Euripide, Guido Paduano (a cura di), ''Alcesti'', Milano, BUR Rizzoli, 2021.</ref>
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