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=== L’importanza di Parigi === Nonostante le innovative tematiche esposte nel manifesto della pittura, alcuni tra i primi dipinti futuristi, ad esempio ''La città che sale''<ref>Bertelli e altri, ''Invito all’arte'', vol. 3, p. 1233.</ref> di Boccioni (1910-11) e ''La stazione di Milano'' (1910-11) di Carrà, presentavano ancora la pennellata filamentosa del Divisionismo<ref>Il Divisionismo è un movimento artistico italiano sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il nome “Divisionismo” deriva dall’idea di dividere i colori in modo che vengano mescolati direttamente dagli occhi di chi osserva. Questo principio discende dagli studi svolti in Francia che condussero al puntinismo. Mentre però i divisionisti usavano una pennellata filamentosa, i francesi accostavano i colori sotto forma di puntini: <https://collezionedarte.bancaditalia.it/-/divisionismo>.</ref>. La svolta per la pittura futurista avvenne nel 1911, quando i due artisti si spostarono a Parigi e vennero a contatto con le esperienze dell’Espressionismo e del Cubismo. Nel frattempo, Marinetti organizzò un’esposizione presso la galleria parigina Bernheim Jeune, esposizione che, divenuta itinerante, rese il Futurismo un movimento internazionale<ref>Settis e Montanari, ''Arte. Una storia naturale e civile'', vol. 5, pp. 152-153.</ref>.
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