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Chiesa e convento di Santa Maria in Selva
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====Affreschi==== =====Sacra Conversazione===== L'affresco della ''Sacra Conversazione'' è stato dipinto da Giovan Battista Volponi a metà del XVI secolo durante il suo soggiorno in Toscana. Anticamente, costituiva la decorazione della parete di fondo dell'antica cappellina dell'Annunciazione. Attualmente, si trova sulla parete destra della navata ed è incorniciato da due pilastri disegnati a finto marmo bianco. Nell'affresco, la Madonna siede su di un alto gradino in pietra, mentre sorregge il Bambino con entrambe le mani, e indossa un abito rosso e un lungo velo di colore azzurro, che lascia intravedere i piedi incrociati. In basso, si dispongono a coppie quattro santi: a sinistra Sant'Agostino e San Giovanni Battista, a destra San Lorenzo e San Nicola da Bari. Un recente restauro ha scoperto alcuni frammenti di un antico disegno preparatorio alla base dell'affresco. Il disegno, probabilmente rovinato, è stato sostituito per volere dei frati dalla ''Sacra Conversazione''.<ref> Nardini, ''La Chiesa e il Convento di S. Maria in Selva'', pp. 51-53 e Funicelli, ''Gli affreschi cinquecenteschi di Santa Maria in Selva a Borgo a Buggiano'', pp. 101-103.</ref> =====Padre Eterno Benedicente===== L'affresco raffigurante l'''Eterno Padre Benedicente'', realizzato anch'esso da Giovan Battista Volponi, è inserito all’interno di una lunetta, posta sopra l'affresco della ''Sacra Conversazione''. Il Padre Eterno emerge dallo sfondo ocra, circondato da cherubini alati e da nuvole bianche. Raffigurato nell'atto di benedire, tiene in mano un libro aperto contenente i simboli dell'Alfa e dell'Omega. L'opera è delimitata da un bordo decorato con motivi geometrici.<ref> Funicelli, ''Gli affreschi cinquecenteschi di Santa Maria in Selva a Borgo a Buggiano'', p. 92.</ref> ===== S. Agostino trionfante sull'eresia ===== ''S. Agostino trionfante sull'eresia'' (o ''Gloria di Sant'Agostino con il trionfo della Chiesa sull'eresia'') è un'opera a olio su tela realizzata nel 1760 dal pittore pesciatino Innocenzo Ansaldi. L'opera risente di influenze tardobarocche fiorentine unite a un'iconografia classicheggiante. La figura di Sant'Agostino, in abito vescovile, è circondata da angeli e da cherubini. Il santo volge gli occhi al cielo mentre trionfa sull'eresia, personificata da una donna dai capelli serpentiformi.<ref> Nardini, ''La Chiesa e il Convento di S. Maria in Selva'', p. 58. e https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900002786 .</ref> =====Sant'Agostino fra Santi===== L'affresco di ''Sant'Agostino fra Santi'' è datato 1410 e si trova tra il secondo e il terzo altare della parete di destra. Lo stile pittorico del dipinto segue quello tipico della scuola fiorentina dell'Orcagna. Nonostante un recente restauro, l'opera, in passato composta dalle figure di cinque santi, risulta incompleta e conserva solo tre santi: Sant' Agostino (con i simboli episcopali), Santa Caterina d'Alessandria (con i simboli del suo martirio) e San Leonardo de Limoges. Le restanti figure sono andate perdute nel 1643. Inoltre, la parte inferiore dell'affresco è stata distrutta nel 1642 per ricavare la porta di accesso al chiostro.<ref> Nardini, ''La Chiesa e il Convento di S. Maria in Selva'', p. 55.</ref> =====Affreschi di Niccolò Nannetti===== Nel XVIII secolo, il pittore fiorentino Niccolò Nannetti (1645-1749) ha decorato la maggior parte delle pareti interne della chiesa con opere di arte barocca. L'opera di maggior rilievo è l'affresco '''''Apoteosi della Madonna''''', collocato sulla parete sopra l'altare maggiore. La Madonna in gloria sorregge il Bambino col braccio sinistro mentre mostra una cintola con la mano destra. Al centro della scena, la figura emerge da uno sfondo luminoso, circondata da nuvole e da un gruppo di angeli e putti alati.<ref> Nardini, ''La Chiesa e il Convento di S. Maria in Selva'', p. 56; https://visitbuggiano.com/chiesa-di-santa-maria/, 4 maggio 2021 e https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0900375310, 2020.</ref> Oltre alla decorazione delle volte della navata, Nannetti ha realizzato un ciclo pittorico dipinto ad affresco, dedicato alle scene di vita dei santi. Il ciclo è composto da quattro dipinti: nelle lunette laterali l'''Apoteosi della Madonna'' si trovano ''Sant'Agostino e il mistero della Trinità'' (a sinistra) e ''La carità di San Tommaso da Villanova'' (a destra); la lunetta sopra il secondo altare di destra e di sinistra presenta, rispettivamente, ''La Messa di San Nicola'' e il ''Miracolo di Cordoba''.<ref> Nardini, ''La Chiesa e il Convento di S. Maria in Selva'', pp. 57-58, https://visitbuggiano.com/chiesa-di-santa-maria/, 4 maggio 2021 e https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0900375310, 2020.</ref> ; '''''Sant'Agostino e il Mistero della Trinità''''': Rappresenta l'incontro avvenuto tra Sant'Agostino e un fanciullo intento a svuotare il mare con una conchiglia. Il dipinto simboleggia l'incapacità dell'uomo a comprendere pienamente il mistero divino ; '''''La carità di San Tommaso da Villanova''''': Ritratto del santo mentre aiuta i bisognosi ; '''''La messa di San Nicola''''': San Nicola celebra la messa per aiutare a ridurre la permanenza delle anime dei defunti in Purgatorio ; '''''Il Miracolo di Cordoba''''': Rappresenta un miracolo avvenuto nel 1602. Gesù abbraccia San Nicola grazie all'incontro tra i frati agostiniani e i frati francescani
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