Vai al contenuto
Menu principale
Menu principale
sposta nella barra laterale
nascondi
Navigazione
Pagina principale
Ultime modifiche
Una pagina a caso
Aiuto su MediaWiki
Unipedia
Ricerca
Ricerca
entra
Strumenti personali
entra
Pagine per utenti anonimi
ulteriori informazioni
contributi
discussioni
Modifica di
Castello di Lari
(sezione)
Pagina
Discussione
italiano
Leggi
Modifica
Cronologia
Strumenti
Strumenti
sposta nella barra laterale
nascondi
Azioni
Leggi
Modifica
Cronologia
Generale
Puntano qui
Modifiche correlate
Pagine speciali
Informazioni pagina
Attenzione:
non hai effettuato l'accesso. Se effettuerai delle modifiche il tuo indirizzo IP sarà visibile pubblicamente. Se
accedi
o
crei un'utenza
, le tue modifiche saranno attribuite al tuo nome utente, insieme ad altri benefici.
Controllo anti-spam.
NON
riempirlo!
====Prigioni==== Non si conosce con certezza la data di costruzione delle prigioni del castello di Lari. È probabile che siano state realizzate durante il dominio fiorentino agli inizi del XV secolo come è probabile che i fiorentini stessi abbiano eseguito un ampliamento della struttura pisana; Lari infatti, sotto la Repubblica Pisana, era sede di una Capitania di Giustizia già dal 1375.<ref>Tremolanti, ''Un antico castello delle colline pisane: Lari'', pp. 46,58.</ref> Situate sul lato nord, le prigioni oggi costituiscono un prezioso esempio di architettura carceraria sette-ottocentesca, destinato alla custodia degli accusati in attesa di giudizio e alla detenzione punitiva. L'edificio si sviluppa su due piani, ciascuno dei quali suddiviso tra sezione penale e sezione civile. Al primo piano si trovavano gli alloggi delle guardie carcerarie e del Sovrastante. Il carcere è stato chiuso nel 1923 ma nell’estate del 1944 ospitò i prigionieri catturati dall’esercito tedesco in ritirata prima e quelli dell’esercito alleato poi; da quel momento le prigioni non sono state più utilizzate. Di particolare importanza sono la cella numero uno, che conserva ancora le catene da mettere ai piedi del prigioniero, e la cella numero cinque dove nel 1922 si suicidò per l’ingiusta condanna che qui lo aveva portato un certo Giovanni Princi, detto “Rosso della Paola”; leggenda vuole che il fantasma del Rosso la notte fra il 15 e 16 dicembre si aggiri tra le stanze del castello.<ref>Tani, ''Lari attraverso i secoli'', pp. 36-37.</ref>
Oggetto:
Per favore tieni presente che tutti i contributi a Unipedia possono essere modificati, stravolti o cancellati da altri contributori. Se non vuoi che i tuoi testi possano essere alterati, allora non inserirli.
Inviando il testo dichiari inoltre, sotto tua responsabilità, che è stato scritto da te personalmente oppure è stato copiato da una fonte di pubblico dominio o similarmente libera (vedi
Unipedia:Copyright
per maggiori dettagli).
Non inviare materiale protetto da copyright senza autorizzazione!
Annulla
Guida
(si apre in una nuova finestra)
Toggle limited content width