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== Esempi noti di software open source == === GNU === Acronimo ricorsivo di '''GNU' Not Unix''', si tratta di un sistema operativo ''Unix-like'', ideato inizialmente nel 1984 da Richard Stallman e inserito nei principali progetti della '''Free Software Foundation'''<ref>Free Software Foundation, Free Software Foundation, https://www.fsf.org/</ref> (sempre di creazione di Stallman). Stallman teorizzò un sistema operativo open source come risposta ai cambiamenti avvenuti all’inizio degli anni Ottanta all’interno del suo laboratorio di intelligenza artificiale e, più in generale, nel contesto della diffusione di dati tra programmatori: se all’inizio, negli anni Settanta, aveva luogo un grande scambio di dati nell’ambiente, secondo una logica simile a quella dell’attuale software libero ma senza norme connaturate tra gli operatori, in seguito avvenne un progressivo rimpiazzo di tali dinamiche in favore dell’ascesa del software proprietario, che aumentò la privatizzazione nell’ambito della ricerca. Dunque Stallman lasciò la sua posizione lavorativa al MIT e il 27 settembre 1983 e pubblicò la prima versione del manifesto GNU. Due anni dopo, per sostenere e coordinare lo sviluppo del progetto GNU e promuovere il software libero, Stallman fondò insieme ai suoi collaboratori la Free Software Foundation (FSF). La FSF contribuì alla creazione di numerosi componenti fondamentali del sistema operativo GNU, come la shell Bash e la libc (una libreria C contenente macro e tipi di base necessari per scrivere programmi in C). <br> Nel 1986 è cominciato lo sviluppo del ''kernel GNU Hurd'', inizialmente lavorato sulla base di '''TRIX''' ma dal 1988 continuato sulla base di '''Mach'''. Lo sviluppo di ''GNU Hurd'' viene tuttora portato avanti dalla FSF, ma non è ancora reputato utilizzabile nell’''ambiente di produzione''. Nel 1991 venne deciso di abbinare il software GNU al neonato kernel Linux, per poi essere con il passare degli anni anche abbinato ai kernel ''XNU, netBSD, freeBSD e Solaris''. === Linux === All'inizio degli anni Novanta, quando il progetto GNU era già ricco di strumenti ma ancora privo di un kernel funzionante, il kernel Linux, sviluppato da Linus Torvalds nel 1991, venne adottato come componente mancante. Da questa combinazione nacque la base di molti sistemi operativi liberi moderni, comunemente conosciuti come GNU/Linux. Furono ampliati i finanziamenti perché lo scopo di Stallman e della FSF era la creazione di un software completo, che non riguardasse solo specifici settori tecnici. Linux è un ''kernel'' sviluppato come alternativa libera ispirata al sistema '''Unix'''. Inizialmente distribuito con una licenza che non consentiva la redistribuzione commerciale, fu rilasciato nel 1992 sotto la licenza '''GPLv2''', diventando a pieno titolo software libero. Sebbene alcune distribuzioni del kernel includano ''firmware'' proprietari per supportare hardware specifico, il cuore di Linux è libero. La combinazione del kernel Linux con gli strumenti del progetto GNU ha dato origine al sistema operativo conosciuto come GNU/Linux. <br> Torvalds, studente universitario a Helsinki, aveva iniziato a programmare il kernel su un'architettura '''MINIX''', come documentato dal messaggio da lui scritto il 25 agosto 1991, unito al lancio della versione 0.01 del kernel. Da subito molti collaborarono al progetto, tanto che il 5 ottobre 1991 venne pubblicata la versione 0.02, che ebbe però meno successo della precedente. Il 19 gennaio 1992 fu creato il '''newsgroup''' ''alt.os.linux'', diventato ''comp.os.linux'' il 31 marzo dello stesso anno. Il 14 marzo 1994 fu pubblicato Linux 1.0.0, con '''176.250''' linee di codice. <ref>Hogan, B. P. (2021, 16 settembre), ''A Brief History of Linux'', DigitalOcean, https://www.digitalocean.com/community/tutorials/brief-history-of-linux</ref> <br> Linux è un kernel '''monolitico''', quindi tutti i driver devono avere una parte eseguita in ''kernel mode''; trattandosi di un caso di open source, il codice sorgente è pubblico e modificabile nei punti che non ne compromettono il funzionamento primario. Sebbene non fosse stato progettato per essere portabile, Linux è uno dei kernel di sistema operativo dotati di maggiore portabilità, dunque in grado di funzionare su un''''ampia gamma''' di sistemi. Successivamente è stato rilasciato Linux-libre, variante completamente libera di Linux, da cui sono nate conseguenti distribuzioni completamente libere. L’ultima versione rilasciata, nella data 20 gennaio 2025, è la 6.13. <br> Linux ha un’organizzazione gerarchica flessibile, in cui Linus Torvalds occupa il ruolo di '''leader''' che accetta però modifiche apportate da qualsiasi utente: è così che la gestione si è evoluta per incorporare contributi mantenendo una certa coerenza progettuale. L’ascesa di Linux ha segnato un punto di svolta nell’ambito della programmazione perché ha reso possibile l’esecuzione di sistemi operativi potenti su hardware economici. === Apache HTTP Server === Si tratta di una piattaforma ''server web'' sviluppata dalla Apache software foundation e diventa la più diffusa nella sua categoria grazie alla sua possibilità di operare su una grande varietà di sistemi operativi. Si occupa del trasporto di informazioni e offre funzioni di controllo per la sicurezza. <br> Il progetto partì dopo la creazione alla fine di febbraio del 1995 di una ''mailing list'' costituita da otto persone (''Brian Behlendorf, Roy T. Fielding, Rob Hartill, David Robinson, Cliff Skolnick, Randy Terbush, Robert S. Thau ed Andrew Wilson''). Inizialmente il progetto si basava sulla versione 1.3 del ''daemon'' '''HTTP NCSA'''<ref>National Center for Supercomputing Applications (NCSA), (1997, 10 dicembre), Hoohoo Homepage (archiviata), https://web.archive.org/web/19971210170647/http://hoohoo.ncsa.uiuc.edu/</ref>, con l'aggiunta di alcune correzioni. La prima versione di Apache, la 0.6.2, fu pubblicata nell’aprile del 1995. Poco dopo nella versione 0.8.8 fu integrata una nuova architettura server, a cui fu dato il nome Shambala. La versione 1.0 fu pubblicata il 1º dicembre 1995 e nel giro di un anno la sua diffusione aveva superato quella del server NCSA da cui era iniziato il progetto. <br> La società di monitoraggio della rete internet '''Netcraft'''<ref>Netcraft (2025), Netcraft, https://www.netcraft.com/</ref> fu autrice di un’indagine statistica nell’ottobre del 2006, che portò i seguenti risultati: su 75 milioni di siti web, circa 60 milioni utilizzavano Apache. A oggi Apache web server viene utilizzato dal 51,01% del totale dei domini italiani registrati. Il web server Apache è caratterizzato da un'architettura '''modulare''': per questo ad ogni richiesta del ''client'' vengono svolte funzioni specifiche da ogni modulo, il cui controllo è gestito dal ''core''. Un ''demone'' esegue un ciclo di ''polling'' sopra al core e attraverso esso vengono interrogate continuamente le linee di codice da cui arrivano i messaggi di richiesta. Il core trasporta ogni richiesta ai vari moduli, usando i parametri di uscita di un modulo come parametri di accesso per il successivo. Apache usa un sistema di votazione tra gli sviluppatori per selezionare le modifiche altrui da includere. Funge quindi da esempio di coordinamento democratico, in cui gli sviluppatori discutono e testano qualsiasi eventuale ''patch''. Apache ricopre un ruolo importante nel contesto dello sviluppo web perché ha permesso a numerosi siti web, anche amatoriali, di installare server web gratuitamente e facilmente e, insieme al kernel Linux, fa parte di un insieme di esperimenti riusciti che dimostrano come la coordinazione adattiva sostituita ad un approccio incentrato sulla pianificazione possa non solo funzionare, ma presentare modelli produttivi all’avanguardia, in cui la priorità è la creatività, a scapito delle necessità commerciali di un’azienda tradizionale e dei conseguenti ritmi di produzione imposti. <ref>Apache Software Foundation (2025), Apache HTTP Server Project, https://httpd.apache.org/</ref> === Android === Un esempio particolarmente rilevante di progetto open source su larga scala è Android, il sistema operativo per dispositivi mobili sviluppato inizialmente da '''Android Inc.''' e acquisito da '''Google''' nel 2005. Basato sul ''kernel Linux'' e rilasciato con licenza '''Apache 2.0''', Android ha reso possibile l'espansione di un intero ecosistema di applicazioni e dispositivi, promuovendo la diffusione del modello open source anche nel mercato ''consumer''. Sebbene Google mantenga un forte controllo sullo sviluppo delle versioni ufficiali tramite l’'''Android Open Source Project''' (AOSP), produttori hardware e comunità indipendenti hanno potuto personalizzare il sistema operativo secondo le proprie esigenze. Questa apertura ha favorito l’innovazione e la diversificazione, ma ha anche evidenziato alcune tensioni tra apertura e controllo centralizzato, soprattutto in merito alla presenza di servizi proprietari Google preinstallati su molti dispositivi. Android rappresenta quindi un caso emblematico di come l’open source possa funzionare come infrastruttura abilitante, pur dovendo confrontarsi con logiche commerciali e modelli di organizzazione dei processi decisionali, della partecipazione della comunità e della distribuzione delle responsabilità ibridi.
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