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Dante Alighieri
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== Enrico VII == A seguito dell’ingresso in Italia di Enrico VII, diretto a Roma per l’incoronazione imperiale, Dante scrisse diverse lettere in preparazione all’arrivo dell’imperatore: *Nell’autunno del 1310 pubblicò l'''Epistola V'' diretta a tutti i governanti della penisola, chiedendo loro di riconoscere l’autorità di Enrico VII e sottomettersi ad essa. *Nel marzo del 1311 un'altra lettera indirizzata unicamente a Firenze accusava “gli scelleratissimi” Neri di opporsi all’imperatore. Nel momento in cui scriveva, Dante si trovava ancora una volta in Toscana ospite dei conti Guidi nel Casentino. *Nell’aprile dello stesso anno pubblicò un'altra lettera direttamente per l’imperatore, che veniva invitato a non perdere tempo con le ribellioni nel nord, perché tutto il dissenso verso di lui aveva un'unica origine, Firenze. Dopo le guerre al Nord, nel marzo del 1312, infatti, Enrico VII si spostò a Genova e poi a Pisa. È verosimile ipotizzare che Dante si fosse posto al suo seguito in questo momento, ma è anche certo che un incontro tra i due si era già verificato, probabilmente in occasione dell’incoronazione di Enrico VII come Re d’Italia, tenutasi a Milano. Sul soggiorno a Pisa la fonte principale è un giovanissimo Petrarca che con il padre (amico esule di Dante) fu in città proprio durante quel periodo. Le speranze di Dante verso la nuova guida si infransero a Buonconvento, vicino a Siena, dove Enrico VII, ammalato da tempo, morì nel 1313.<ref>Barbero, ''Dante'', pp. 225-241 e Pellegrini, ''Dante Alighieri'', pp. 141-154.</ref>
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