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=== La segnalazione sul duplice omicidio del 1968 === Nel 1982 il giudice Vincenzo Tricomi ricevette una lettera anonima in cui gli venne suggerito di riesaminare un duplice omicidio del 1968 avvenuto a Signa (a ovest di Firenze). Sembrava collegato agli altri attribuiti al Mostro, visto che anche quello avvenne in auto di sera e i proiettili usati erano sempre di marca Winchester calibro 22. Le vittime erano state Barbara Locci e Antonio Lo Bianco, suo amante. Nel 1983 Mario Rotella prese il posto di Tricomi e iniziò a indagare sulla cosiddetta “pista sarda” che comprendeva Francesco Vinci (amante geloso e violento di Barbara), Salvatore Vinci (un altro amante di Barbara) e Stefano Mele (marito di Barbara). Quest'ultimo aveva confessato nel 1968, ma si era dimostrato incapace di usare le armi da fuoco per cui non poteva essere stato lui ad aver sparato. Venne condannato, ma le indagini continuarono per trovare chi avesse potuto aiutarlo. Egli cambiò sempre versione: prima disse di essere stato aiutato da Salvatore e in seguito da Francesco. Quest'ultimo venne incarcerato insieme a Stefano. Gli inquirenti e il giudice pensarono che quella lettera fosse un depistaggio poiché il colpevole dell'omicidio del 1968 era già stato individuato in Stefano; inoltre, durante i successivi omicidi egli si trovava in carcere.<ref>Taddeo, ''La storia del Mostro di Firenze.'', vol. 1, pp. 149-173.</ref>.
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