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==Critica sull'Ateismo== ===Filosofiche e Teologiche=== All'interno del dibattito filosofico e teologico, l'ateismo ha sollevato numerose domande riguardanti l'origine dell'universo, l'esistenza di Dio e la validità morale della religione.<ref>Treccani, Enciclopedia Italiana, voce ''Ateismo'', su https://www.treccani.it/enciclopedia/ateismo/#google_vignette</ref> Da un lato, alcuni filosofi ritenevano che l'ateismo fosse carente di una spiegazione scientifica sufficiente per negare in modo definitivo l'esistenza di Dio. Inoltre, questo pensiero veniva considerato instabile, poiché privo di una base morale solida: si temeva che l'assenza di una morale religiosa potesse allontanare gli atei dalla comprensione della propria coscienza e della dimensione spirituale dell'essere umano.<ref>Unioni degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ''Ateismo e Storia'', su https://www.uaar.it/ateismo/statistiche/religiosita/</ref> Un'ulteriore critica sosteneva che gli atei, non credendo in un'esistenza ultraterrena, vivessero in uno stato di disorientamento, privati della speranza in una vita dopo la morte, e dunque esposti a un senso di vuoto esistenziale.<ref>Stanford Encyclopedia of Philosophy – ''Atheism and Agnosticism'', su https://plato.stanford.edu/entries/atheism-agnosticism/</ref> ===Pensiero Ateista=== Il pensiero ateista tende a fondarsi su eventi e teorie scientifiche, come il Big Bang o la teoria dell'evoluzione di Charles Darwin, per spiegare l'origine e lo sviluppo dell'universo e della vita, senza ricorrere a interpretazioni soprannaturali. Tuttavia, in alcuni casi, si osserva che anche gli atei possono mostrare una certa rigidità, chiudendosi ad altri punti di vista in modo simile a quanto talvolta accade nelle religioni tradizionali. Esiste inoltre una corrente di pensiero, diffusa tra alcuni atei, secondo cui il semplice fatto di non credere in Dio sarebbe indicativo di superiorità intellettuale, dando origine a pregiudizi di inferiorità nei confronti di coloro che professano una fede religiosa. Un'ultreriore critica rivolta all'ateismo riguarda la sua tendenza a ridurre le aspettativa sulla realtà umana a spiegazioni puramente razionali e scientifiche, ignorando o svalutando dimensioni spirituali che, per molti, sono considerate fondamentali per il benessere e l'equilibrio dell'essere umano.<ref>Stanford Encyclopedia of Philosophy – ''Atheism and Agnosticism'', su https://plato.stanford.edu/entries/atheism-agnosticism/</ref> ===Critica sociale=== Alcuni critici al pensiero ateista sostengono che chi aderisce a tale visione manchi di etica e di valori, in quanto, secondo questa prospettiva, la religione rappresenta la principale fonte di moralità. Di conseguenza, si teme che in assenza di riferimenti religiosi la società possa scivolare verso un relativismo etico, portando a una diminuzione dell'empatia e della coesione sociale.<ref>Treccani, Enciclopedia Italiana, voce ''Ateismo'', su https://www.treccani.it/enciclopedia/ateismo/#google_vignette</ref> Un'altra preoccupazione ricorrente riguarda la possibilità che il rifiuto della religione, tipico dell'ateismo, contribuisca a una frammentazione del tessuto sociale. Se la religione è spesso vista come elemento unificante e collettivo, allora, secondo questa visione critica, l'ateismo verrebbe percepito come la forza opposta, potenzialmente disgregante.<ref>UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ''Religiosità e società'', su https://www.uaar.it/ateismo/statistiche/religiosita/</ref> ===Politica e Ateismo=== L'ateismo è stato talvolta associato a regimi politici autoritari, come quello dell'Unione Sovietica, dove l'ateismo di Stato veniva imposto e dove si verificarono gravi violazioni dei diritti umani. Questo legame storico ha portato alcuni a considerare l'ateismo come incompatibile con il rispetto della dignità umana, alimentando un'immagine negativa del pensiero ateo in ambito politico.<ref>Treccani, Enciclopedia Italiana, voce ''Ateismo'', su https://www.treccani.it/enciclopedia/ateismo/#google_vignette</ref> Nel dibattito politico contemporaneo, alcune tematiche spesso sostenute da persone atee, come il diritto all'aborto, l'eutanasia o il matrimonio tra persone dello stesso sesso, vengono talvolta percepite come in contrasto con la morale religiosa. Di conseguenza, queste posizioni vengono interpretate come un attacco ai valori etici tradizionali. Alcune critiche sostengono infine che, in assenza di religione, la politica rischierebbe di diventare dominata dell'egoismo, dall'ambizione personale e da un relativismo morale che comprometterebbe il bene comune. Tuttavia, queste posizioni sono oggetto di dibattito e non rappresentano una visione condivisa da tutti.<ref>UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ''Ateismo e politica'', su https://www.uaar.it/ateismo/statistiche/religiosita/</ref> ===Controcritiche=== L'ateismo non si configura come un sistema dogmatico, ma come un'espressione di libertà intellettuale e di autodeterminazione. È altresì sbagliato affermare che l'assenza di fede comporti inevitabilmente una vita priva di significato.<ref>UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ''Ateismo e società'', su https://www.uaar.it/ateismo/statistiche/religiosita/</ref> Per molte persone atee, il senso dell'esistenza può derivare da valori etici, relazioni umane, progresso scientifico, responsabilità sociale o riflessioni personali. L'ateismo, infatti, non propone un unico modo vivere, ma invita alla riflessione critica e al rispetto della pluralità di pensiero.<ref>Stanford Encyclopedia of Philosophy – ''Atheism and Agnosticism'', su https://plato.stanford.edu/entries/atheism-agnosticism/</ref>
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