Vai al contenuto
Menu principale
Menu principale
sposta nella barra laterale
nascondi
Navigazione
Pagina principale
Ultime modifiche
Una pagina a caso
Aiuto su MediaWiki
Unipedia
Ricerca
Ricerca
entra
Strumenti personali
entra
Pagine per utenti anonimi
ulteriori informazioni
contributi
discussioni
Modifica di
Mahidevran
(sezione)
Pagina
Discussione
italiano
Leggi
Modifica
Cronologia
Strumenti
Strumenti
sposta nella barra laterale
nascondi
Azioni
Leggi
Modifica
Cronologia
Generale
Puntano qui
Modifiche correlate
Pagine speciali
Informazioni pagina
Attenzione:
non hai effettuato l'accesso. Se effettuerai delle modifiche il tuo indirizzo IP sarà visibile pubblicamente. Se
accedi
o
crei un'utenza
, le tue modifiche saranno attribuite al tuo nome utente, insieme ad altri benefici.
Controllo anti-spam.
NON
riempirlo!
== '''Primi anni''' == Come tutte le concubine, anche Mahidevran era una giovane schiava, convertita all’Islam e addestrata per servire nell’harem imperiale. Le sue origini sono incerte. Nel 1520, alcuni ambasciatori veneziani sostennero che provenisse dall’Albania o dal Montenegro, territori allora occupati dalla repubblica di Venezia. In realtà, nel 1550, i resoconti degli ambasciatori imperiali e veneziani concordano nel ritenere che provenisse dall’area del Mar Nero, forse dalla Crimea o dalla Circassia.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 6.</ref> Nel 1515, si unì all’harem del principe Solimano, il quale stava governando la provincia di Manisa. Solimano aveva già un figlio, Mahmud, di tre anni, da un’altra concubina. Mahidevran compare per la prima volta in un registro, non datato, degli stipendi del personale dell’harem del principe: riceveva 4 aspri al giorno, al pari di altre tre donne, mentre tre concubine, Yasemin, Hubeh e Server, ne ricevevano 5. Gli stipendi indicavano il rango e l'importanza di una donna nell'harem: aumentavano se la concubina veniva scelta per condividere il letto col principe, e ancora di più se rimaneva incinta e partoriva un figlio maschio. Probabilmente il registro è stato redatto quando Mahidevran non era ancora diventata madre, perché alla nascita di suo figlio Mustafà solo la madre di Mahmud l’avrebbe superata in rango, in quanto madre del primogenito maschio del sultano. Di conseguenza, il suo stipendio sarebbe stato il più altro tra quello delle concubine, inferiore solo a quello della madre di Mahmud. Nel 1516 Mahidevran partorì il suo primo e unico figlio, il principe Mustafà.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 6.</ref> Avendo partorito un figlio maschio, Mahidevran aveva terminato il suo compito come concubina di Solimano. Nella corte ottomana vigeva infatti una regola tradizionale, cioè di permettere a ogni concubina di partorire un solo figlio maschio, mentre era concesso avere più figlie femmine (nate ovviamente prima del maschio). Una volta messo al mondo un principe, la concubina cessava di avere qualsiasi contatto di natura sessuale con il sultano. Da quel momento in poi il suo principale compito era di educare e addestrare suo figlio, di seguirlo durante il periodo di governatorato nella provincia, e di procurarsi alleati per permettergli di ascendere al trono.<ref>Peirce, ''The Imperial Harem'', pp. 42-43.</ref> Questo avveniva perché la successione al trono ottomana era una successione aperta: ogni membro maschio della famiglia, indipendentemente dall’ordine di nascita, aveva pari diritto di salire al trono. Per mantenere l’ordine dello stato, ed evitare di avere il potere centrale del sultano costantemente attaccato da vari pretendenti, Maometto II il Conquistatore aveva inoltre creato la legge del fratricidio. Essa prevedeva che ogni nuovo sultano aveva il diritto di uccidere i propri parenti maschi per assicurarsi un potere indisputato. Solitamente, la legge del fratricidio veniva applicata ai fratellastri nel momento in cui un principe riusciva a conquistare il trono, e sui loro figli nel caso ne avessero, ma poteva essere applicata anche ai figli del sultano stesso, se c’era il rischio che tentassero di detronizzare il loro stesso padre.<ref>Peirce, ''The Imperial Harem'', p. 44.</ref> Il ruolo della madre era quindi di vitale importanza per il principe, la cui vita dipendeva in larga parte dalla capacità della madre di proteggerlo dagli altri fratelli e dal suo stesso padre, e contemporaneamente di farlo apprezzare dalla corte, dalla popolazione, e soprattutto dai soldati. Se una concubina avesse avuto più di un figlio maschio da allevare, avrebbe dovuto scegliere quale sostenere e quale sacrificare. Inoltre, sarebbe stata ingiustamente avvantaggiata rispetto alle altre concubine, mentre la competizione per il trono doveva essere più equa possibile.<ref>Peirce, ''The Imperial Harem'', p. 44.</ref> Nel 1520, con la morte di Selim I, Solimano ascese al trono. Sebbene fosse l’unico erede, raggiunse subito Istambul per evitare disordini tra i soldati. Il nuovo sultano a questo punto aveva già quattro figli: dei maschi, Mahmud aveva otto anni, Mustafà cinque, e Murad era un infante, mentre l’unica femmina, di età incerta, pare si chiamasse Raziye.<ref>Peirce, ''Empress of the East'', cap. 3.</ref>
Oggetto:
Per favore tieni presente che tutti i contributi a Unipedia possono essere modificati, stravolti o cancellati da altri contributori. Se non vuoi che i tuoi testi possano essere alterati, allora non inserirli.
Inviando il testo dichiari inoltre, sotto tua responsabilità, che è stato scritto da te personalmente oppure è stato copiato da una fonte di pubblico dominio o similarmente libera (vedi
Unipedia:Copyright
per maggiori dettagli).
Non inviare materiale protetto da copyright senza autorizzazione!
Annulla
Guida
(si apre in una nuova finestra)
Toggle limited content width