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== Nascita della Comunità LGBTQIA+ == La comunità LGBTQIA+ in quanto tale ha origini recenti, ma raccoglie l'eredità di comunità e movimenti attivi fin dall'antichità e in contesti diversi dalla civiltà occidentale. Per esempio, nell'Ottocento molte tribù indigene del Nordamerica includevano più di due generi tra di loro e la figura detta “Two-Spirits” era associata a persone che riunivano aspetti sia maschili che femminili<ref>National Geographic, ''From LGBT to LGBTQIA+: The Evolving Recognition of Identity'', Washington, D.C., National Geographic, https://www.nationalgeographic.com/history/article/from-lgbt-to-lgbtqia-the-evolving-recognition-of-identity.</ref>. === Origini antiche === In alcune civiltà antiche, come quella greca, le relazioni tra uomini erano considerate parte integrante della vita sociale e culturale, e figure come Platone esploravano il concetto di amore tra uomini nelle loro opere<ref>Encyclopedia Britannica – ''Homosexuality in Ancient Greece'', https://www.britannica.com/topic/homosexuality/Homosexuality-in-ancient-Greece .</ref>. Anche nell’antica Roma, le coppie maschili non erano rare ed erano generalmente accettate nelle élite. === Medioevo e Rinascimento === Con l'avvento del Medioevo, l'influenza della Chiesa cristiana portò a una forte condanna delle relazioni omosessuali: l'omosessualità veniva associata all'eresia e spesso punita severamente, sebbene esistessero comunque comunità clandestine e artisti che, in forma velata, esprimevano temi affini <ref>Encyclopedia Britannica – ''Christianity and Homosexuality'', https://www.britannica.com/topic/homosexuality/Christianity-and-homosexuality. </ref>. Durante il Rinascimento, la riscoperta della cultura classica favorì una parziale riapertura verso tali tematiche, almeno all'interno delle élite intellettuali, dove figure come Leonardo da Vinci e Michelangelo sono oggi ricordate anche per il loro legame con l’omosessualità<ref>University of Oxford, ''CFP: Always Here – Non-Binary/Gender, Trans Identities, and Queerness in the Global Middle Ages (c. 250–1650)'', Oxford, University of Oxford, 2025 https://medieval.ox.ac.uk/2025/01/23/cfp-always-here-non-binarygender-trans-identities-andqueerness-in-the-global-middleages-c-250-1650/.</ref> <ref>The Collector, ''LGBTQIA+ Art History: An Introduction'', New York, The Collector, https://www.thecollector.com/lgbtqia-art-history-introduction/.</ref>. ===Ottocento=== I primi cambiamenti di atteggiamento dell’Occidente rispetto alle questioni sessuali non si presentarono come modi di riappropriarsi i diritti. Nell'Ottocento vi furono forme primordiali di attivismo LGBTQIA+. Karl Heinrich Ulrichs coniò il termine “Urning” per uomini che amano gli uomini. Il sessuologo tedesco Magnus Hirschfeld, fondatore dell’Istituto per la Scienza Sessuale a Berlino, lottò per la decriminalizzazione dell’omosessualità e i diritti transgender<ref>''Magnus Hirschfeld Society'', https://www.magnushirschfeld.de. </ref><ref>ILGA World, ''State-Sponsored Homophobia'', https://ilga.org/.</ref>. === Prima metà del Novecento === Già nel 1928, nei pasi di lingua inglese la scrittrice Radclyffe Hall aveva fatto parlare di sé con la pubblicazione di ''The Well of Loneliness'', un romanzo che trattava apertamente l’amore tra donne, suscitando un grande scandalo ma diventando anche un simbolo importante per molte persone. Durante la prima metà del Novecento, nonostante l’omosessualità fosse ancora considerata un tabù, iniziarono a emergere forme di attivismo, anche se in modo molto discreto. Negli Stati Uniti, nel 1950 nacque la Mattachine Society, una delle prime organizzazioni a supportare i diritti delle persone omosessuali. Nel 1955 si costituì l'associazione delle Daughters of Bilitis, pensata specificamente per le donne lesbiche. Entrambi i gruppi cominciarono a organizzare incontri, pubblicare riviste e costruire una rete di sostegno per rompere l’isolamento e opporsi all’oppressione. Da lì in poi, il movimento lesbico iniziò a prendere sempre più forza in modo autonomo.<ref>De Leo, ''Queer'', pp. 81-87.</ref> ===I moti di Stonewall === Un momento fondamentale nella storia della comunità LGBTQIA+ fu rappresentato dai moti di Stonewall a New York. Negli anni Sessanta, negli Stati Uniti, le persone LGBTQIA+ vivevano infatti sotto la costante minaccia di discriminazioni e persecuzioni. La notte del 28 giugno 1969, durante un raid della polizia allo Stonewall Inn, un bar gay nel quartiere del Greenwich Village a New York, i clienti, esasperati dagli abusi subiti per anni, decisero di reagire. Questa reazione spontanea si trasformò in giorni di proteste e scontri con la polizia<ref>Encyclopedia Britannica,''Stonewall Riots'', https://www.britannica.com/event/Stonewall-riots </ref>.<p> Questi eventi segnarono una svolta nella lotta per i diritti della comunità, ispirando la nascita di organizzazioni come il Gay Liberation Front e la Gay Activists Alliance. Da quel momento, l'attivismo LGBTQIA+ divenne più visibile e organizzato, influenzando il movimento a livello globale<ref>Redaelli, L. (2022, 28 giugno), ''La storia dei moti di Stonewall. Era il 28 giugno 1969. E da allora, tutto ebbe inizio'', L'Officiel Italia, https://www.lofficielitalia.com/pop-culture/storia-moti-stonewall-cosa-sono.</ref>. Un anno dopo, nel giugno 1970, si tenne a New York la prima marcia del Gay Pride, nata come conseguenza diretta dei moti di Stonewall. Oggi, quell’evento è ricordato ogni anno con il Pride Month, celebrato in tutto il mondo<ref>De Leo, ''Queer'', pp.141- 166.</ref>.
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