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	<title>Unipedia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
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	<updated>2026-05-01T09:55:19Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Tavola_periodica&amp;diff=6909</id>
		<title>Tavola periodica</title>
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		<updated>2024-10-28T15:41:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 18 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;la Tavola periodica è una tabella che classifica e ordina gli, attualmente, 118 elementi chimici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origine della tavola periodica ==&lt;br /&gt;
Nel 1789 il chimico francese Antoine Lavoisier pubblica i 33 elementi chimici scoperti fino ad allora&amp;lt;ref&amp;gt;a&amp;lt;/ref&amp;gt;, e con essi, espone la necessità di catalogare gli elementi attuali, in previsione di scoperte future.&lt;br /&gt;
Pochi anni dopo il chimico Berzelius introdusse la notazione chimica&amp;lt;ref&amp;gt;a&amp;lt;/ref&amp;gt;; ovvero gruppi di lettere come simboli per i singoli elementi; Ed i pedici per indicare la quantità dei singoli atomi in un composto(H&amp;lt;small&amp;gt;2&amp;lt;/small&amp;gt;O).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1869 il Russo Mendeleev suggerì un ordinamento diverso per la tavola periodica&amp;lt;ref&amp;gt;a&amp;lt;/ref&amp;gt;, dopo aver notato che le proprietà chimiche degli elementi ricorrevano, decise quindi di ordinare allineando gli elementi con proprietà simili in righe dette periodi e colonne dette gruppi.&lt;br /&gt;
la particolarità della tavola di Mendeleev era che lasciava degli spazi vuoti, poiché sarebbero dovuti essere riempiti da elementi futuri che rientravano nelle periodicità delle proprietà degli elementi ma che ancora non si erano scoperti.&amp;lt;ref&amp;gt;a&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Funzionamento della tavola periodica ==&lt;br /&gt;
la tavola periodica è divisa in 18 gruppi verticali, 7 periodi orizzontali e 4 blocchi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli elementi sono organizzati in modo progressivo secondo il loro numero atomico, iniziando sempre con un metallo alcalino e terminando sempre con un gas nobile; si prosegue sempre con l&#039;elemento con un elettrone in più rispetto al precedente(ad esempio dal gas nobile Neon con numero atomico 10 si passa al gruppo successivo partendo dal metallo alcalino Sodio con numero atomico 11)&lt;br /&gt;
=====Gruppi=====&lt;br /&gt;
I gruppi contengono tutti gli elementi che presentano le stesse caratteristiche chimiche raggruppati in colonne.&lt;br /&gt;
Gli elementi contenuti nei gruppi presentano una struttura degli elettroni di valenza simile, e questo implica anche che i loro comportamenti chimici saranno simili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=====Periodi=====&lt;br /&gt;
I periodi contengono elementi che hanno lo stesso livello energetico raggruppati in righe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=====Blocchi=====&lt;br /&gt;
I blocchi contengono elementi chimici i cui atomi presentano la stessa configurazione elettronica esterna(detta anche guscio o orbitale esterno).&lt;br /&gt;
Le configurazioni elettroniche sono di tipo: s,d,p,f.&lt;br /&gt;
Ed esse descrivono in che traiettoria nello spazio attorno al nucleo orbitano gli elettroni di valenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Gli elementi che la compongono ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un elemento chimico è un atomo con una ben determinata quantità di protoni.&lt;br /&gt;
Un &#039;&#039;&#039;atomo&#039;&#039;&#039; l&#039;unità fondamentale di cui sono composti gli elementi chimici; è costituito da un nucleo, a sua volta diviso in particelle dette &#039;&#039;&#039;protoni&#039;&#039;&#039;(carichi positivamente) e &#039;&#039;&#039;neutroni&#039;&#039;&#039;(senza carica). Attorno al nucleo, che costituisce quasi per intero la massa dell&#039;atomo, ruotano gli &#039;&#039;&#039;elettroni&#039;&#039;&#039;, particelle estremamente più piccole con carica negativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal numero di protoni si determina lo &#039;&#039;&#039;Z&#039;&#039;&#039;, ovvero il numero atomico, univoco per ogni singolo elemento chimico; atomi con lo stesso numero di protoni possono esistere ed avere un diverso numero di elettroni, in questo caso si parla di &#039;&#039;&#039;isotopi&#039;&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Gli elementi nella tavola periodica sono organizzati proprio in base a Z, dal numero atomico più piccolo al più grande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;&#039;nucleosintesi&#039;&#039;&#039; è il fenomeno per cui si formano gli atomi&amp;lt;ref&amp;gt;a&amp;lt;/ref&amp;gt;. Questo processo è iniziato 15 miliardi di anni fà con la nascita dell&#039;universo, e ben presto si è arrestato; in particolare con gli elementi più pesanti( ad esempio il berillio) poiché il loro processo di sintesi è endotermico(Ovvero avviene assorbendo energia)&amp;lt;ref&amp;gt; &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====La struttura elettronica====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il comportamento ed le caratteristiche chimiche di ogni atomo sono dipendenti dalla loro struttura elettronica.&lt;br /&gt;
La struttura elettronica è fondamentalmente una funzione matematica che descrive il comportamento dell&#039;elettrone intorno al suo nucleo &amp;lt;ref&amp;gt;https://www.dbcf.unisi.it/sites/st13/files/allegati/23-10-2015/lezione5_gli_orbitali_atomici.pdf&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Originariamente si assumeva che ogni elettrone avesse una traiettoria ben definita, ma dopo l&#039;introduzione della teoria quantistica e del principio d&#039;imprevedibilità di Heisenberg, bisogna immaginare che l&#039;atomo abbia un nucleo stabile, e sia circondato da una nube negativa che comprende ogni possibile punto in cui i suoi elettroni potrebbero essere.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.focus.it/scienza/scienze/come-si-muove-lelettrone&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===I numeri quantici ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Simbolo: composto da 1,2 o 3 lettere&lt;br /&gt;
* Numero atomico: indica quanti elettroni ruotano attorno al nucleo.&lt;br /&gt;
* Massa atomica : peso effettivo dell’atomo.&lt;br /&gt;
* energia di prima ionizzazione : è l’energia necessaria per strappare un elettrone all’elemento.&lt;br /&gt;
* Numero di ossidazione : differenza tra gli elettroni di valenza, e gli elettroni rimanenti dopo la creazione di un legame.&lt;br /&gt;
* Elettronegatività: è la tendenza di un elemento ,ad attrarre elettroni, e di conseguenza, reagire con altri elementi; termina con il Francio come meno elettronegativo e il Fluoro come più elettronegativo.&lt;br /&gt;
In particolare, l&#039;elettronegatività sale lungo i periodi verso destra e lungo i gruppi verso l&#039;alto; con unica eccezione i gas nobili, che hanno elettronegatività 0.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== Elementi naturali e sintetici =====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un elemento detto naturale è un elemento che può essere trovato, anche in tracce minime, nella crosta terrestre.&lt;br /&gt;
Gli elementi naturali nella tavola periodica sono tutti gli elementi fino al numero 92.&lt;br /&gt;
tutti gli elementi successivi sono classificati diversamente perché non sono presenti sulla terra, ma devono essere ottenuti da un processo artificiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Transuranici: 92-102; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
transnettuniani: 103-109&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
superpesanti: 110-118;&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Surrealismo&amp;diff=6890</id>
		<title>Surrealismo</title>
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		<updated>2024-10-28T15:41:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 96 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;«Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale.»&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(André Breton, &#039;&#039;Manifesto del Surrealismo&#039;&#039;, 1924).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;surrealismo&#039;&#039; è un movimento artistico e letterario facente parte delle &#039;&#039;Avanguardie del Novecento&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/avanguardia/] Le Avanguardie Del Novecento, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;, nato nei primi anni &#039;20 a Parigi come evoluzione del &#039;&#039;dadaismo&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/dadaismo_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/] Dadaismo, &#039;&#039;Treccani&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt; e che coinvolse tutti gli ambiti artistici: pittura, scultura, cinema e letteratura.&lt;br /&gt;
Il surrealismo ebbe come principale teorico e inventore il poeta André Breton, che impersonò la vitalità distruttiva del dadaismo. Breton fu influenzato dalle letture de &#039;&#039;L’interpretazione dei sogni&#039;&#039; di Sigmund Freud &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/sigmund-freud/] Sigmund Freud, &#039;&#039;Treccani&#039;&#039;. &amp;lt;/ref&amp;gt; (1900); dopo averlo letto, egli arrivò alla conclusione che fosse inaccettabile il fatto che il sogno e l’inconscio avessero avuto così poco spazio nella civiltà moderna e pensò, quindi, di fondare un nuovo movimento artistico e letterario in cui essi avessero un ruolo fondamentale.&lt;br /&gt;
Nacque così il surrealismo, che aveva avuto tra i suoi precursori recenti il poeta e scrittore Guillaume Apollinaire &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/guillaume-apollinaire/] Guillaume Apollinaire, &#039;&#039;Treccani&#039;&#039;. &amp;lt;/ref&amp;gt;, morto nel 1918. Tra i primi accenni di surrealismo possiamo scovare &#039;&#039;Hieronymus Bosch&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/hieronymus-bosch/] Hieronymus Bosch, &#039;&#039;Treccani&#039;&#039;. &amp;lt;/ref&amp;gt;, che con il &#039;&#039;Trittico del Giardino delle Delizie&#039;&#039; (databile 1480-1490, Museo del Prado, Madrid), dipinse uno dei primi e veri esempi di arte surrealista, anticipando di gran lunga il movimento nato parecchi secoli dopo. Il nuovo movimento si sviluppò fortemente nell’ambito pittorico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Temi principali del surrealismo===&lt;br /&gt;
Il surrealismo si basa sui temi che caratterizzano l&#039;inconscio e il subconscio umano:&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;L&#039;amore e gli affetti&#039;&#039; che secondo i surrealisti, circondano tutti i fatti rilevanti dell&#039;esistenza.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il mondo dei sogni&#039;&#039;, in quanto riflessione diretta dell&#039;animo umano e della sua mente priva di filtri o limitazioni imposte dalle convenzioni sociali.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La follia&#039;&#039;, che, insieme al mondo onirico, rappresentano una via di fuga dalle restrizioni e dalle norme imposte dalla società.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;L&#039;occulto&#039;&#039; e la &#039;&#039;magia&#039;&#039;,&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.artapp.it/single-post/surrealismo-e-magia-la-modernit%C3%A0-incantata#:~:text=Nelle%20loro%20opere%2C%20i%20surrealisti,ancora%20dea%2C%20strega%2C%20incantatrice.]Surrealismo e magia. La modernità incantata. Artapp.&amp;lt;/ref&amp;gt; spesso presenti nelle opere surrealiste, fungono da strumento cruciale per esplorare ciò che affascina l&#039;uomo e ciò che è avvolto nel mistero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Maggiori esponenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;André Breton&#039;&#039;&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Salvador Dalí&#039;&#039;: è stato il pittore più importante e rappresentativo del surrealismo spagnolo e una delle personalità più influenti e carismatiche della storia dell’arte contemporanea. La sua creatività non si limitava alla pittura ma spaziava dal cinema alla grafica, fino ad arrivare alla scultura.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;René Magritte&#039;&#039;: è stato uno dei più importanti esponenti del surrealismo, celebre per la rappresentazione di volti coperti e accostamenti di oggetti simbolici apparentemente sconnessi di significato tra loro.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Giorgio De Chirico&#039;&#039;: scultore e pittore di origini italiane, conosciuto prevalentemente per le sue opere metafisiche di stampo surrealista.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Hans Peter Wilhelm “Jean” Arp&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;André Masson&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;James Ensor&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Joan Miró&#039;&#039;: artista spagnolo definito da Andrè Breton come il “più surrealista di tutti noi”. È l’artista che ha più spesso rappresentato forme geometriche, colorate e sospese.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Max Ernst&#039;&#039;: artista che più spesso ha rappresentato figure antropomorfe, animali sconosciuti e ambientazioni con elementi dal carattere simbolico, vedi &#039;&#039;La vestizione della sposa&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.guggenheim-venice.it/it/arte/opere/attirement-of-the-bride/] Max Ernst, &#039;&#039;La vestizione della sposa&#039;&#039;, Peggy Guggenheim Collection &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Meret Oppenheim&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====De Chirico e il surrealismo====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giorgio De Chirico &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/giorgio-de-chirico/] Giorgio De Chirico, Treccani. &amp;lt;/ref&amp;gt; (10 Luglio 1888, Volos, Grecia), fu tra i pionieri nell&#039;esplorare le tecniche del surrealismo e nel plasmare il movimento stesso. Quest&#039;artista di discendenza italiana venne spesso riconosciuto dai surrealisti come uno dei precursori più brillanti dello stile surrealista. Era solito mescolare figure comuni in contesti inusuali e ambienti claustrofobici arricchiti da oggetti incongruenti e talvolta bizzarri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo stesso teorizzatore del &#039;&#039;surrealismo&#039;&#039; André Breton si espresse in tal modo nei suoi riguardi e in quelli del fratello dell&#039;artista, nel 1940: &#039;&#039;«Tutta la mitologia moderna ancora in formazione ha le sue fonti nelle due opere quasi indiscernibili nello spirito, di Alberto Savinio e di suo fratello Giorgio de Chirico, opere che raggiunsero il loro punto più alto alla vigilia della guerra del 1914»&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 21 marzo 1922 la Galleria Paul Guillaume, inaugura una mostra con molti suoi quadri. André Breton lo presentò con parole lusinghiere: &#039;&#039;«Credo che una vera mitologia moderna sia in formazione. É a Giorgio de Chirico che spetta di fissarne in maniera imperitura il ricordo. Dio ha fatto l’uomo a sua immagine, l’uomo ha fatto la statua e il manichino»&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1924 Giorgio De Chirico tornò a Parigi, i rapporti con gli altri pittori surrealisti si strinsero ulteriormente: è in quell&#039;occasione che Giorgio De Chirico parteciperà in secondo piano alla formazione del Movimento Surrealista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È proprio quando i rapporti con i surrealisti andavano a stringersi che si formavano le prime visioni divergenti.&lt;br /&gt;
De Chirico aveva superato il periodo metafisico e stava approcciando una revisione nei confronti della propria arte: prima in chiave antica e successivamente in maniera neobarocca, ciò non andava a genio ai surrealisti più conservatori perché per loro era inaccettabile che dell&#039;arte si caricasse di figure antiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I rapporti con i surrealisti vanno man mano a deteriorarsi quando De Chirico comincia a pubblicare &#039;&#039;Gladiatori&#039;&#039;, una personale reinterpretazione al ritorno classico composta da una sessantina di dipinti nel primo periodo e nel secondo periodo circa una quindicina. Grazie a questi dipinti, De Chirico si avvicina quindi alla crisi del mercato francese e ai grandi collezionisti italiani.&lt;br /&gt;
Successivamente scrisse dei surrealisti e di Breton nella sua autobiografia: &lt;br /&gt;
&#039;&#039;«Poco dopo esser giunto a Parigi trovai una forte opposizione da parte di quel gruppo di degenerati, di teppistoidi, di figli di papà, di sfaccendati, di onanisti e di abulici che pomposamente si erano autobattezzati “surrealisti”. Questo gruppo di individui poco raccomandabili era capeggiato da un sedicente poeta che rispondeva al nome di André Breton ed il quale aveva un aiutante di campo un altro pseudo-poeta di nome Paul Eluard, che era un giovanottone scialbo e banale, con il naso storto e una faccia tra di onanista e di cretino mistico»&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La risposta di André Breton non si fece attendere e lo apostrofò come un “insultatore della sua giovinezza”, mentre il poeta Louis Aragon giudicò le sue tele più recenti come “quadri da rimbambito”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Opere artistiche più rilevanti==&lt;br /&gt;
•	Renè Magritte: &#039;&#039;Il figlio dell’uomo&#039;&#039; (1964)&amp;lt;ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
[https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/522467/il-figlio-dell-uomo-autoritratto-magritte.html]René Magritte, &#039;&#039;Il figlio dell&#039;uomo&#039;&#039;, Il Giornale D&#039;Italia.&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;, &#039;&#039;Il tradimento delle immagini&#039;&#039;(1928), &#039;&#039;Gli amanti&#039;&#039;(1928), &#039;&#039;Golconda&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.menil.org/collection/objects/4901-golconda-golconde]René Magritte, &#039;&#039;Golconda&#039;&#039;, The Menil Collection.&amp;lt;/ref&amp;gt; (1953), &#039;&#039;Il falso specchio&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://cabiriams.com/2023/01/09/la-realta-al-falso-specchio-di-magritte/]René Magritte, &#039;&#039;Il falso specchio&#039;&#039;, Cabiriams.&amp;lt;/ref&amp;gt; (1929), &#039;&#039;Il tempo pugnalato&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt;[https://cabiriams.com/2021/05/14/il-tempo-trafitto-dal-cambiamento/] René Magritte, &#039;&#039;Il tempo pugnalato&#039;&#039;, Cabiriams.&amp;lt;/ref&amp;gt;(1938).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Salvador Dalí: &#039;&#039;La persistenza della memoria&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.moma.org/collection/works/79018], Salvador Dalí, &#039;&#039;La Persistenza della Memoria&#039;&#039;, MoMa.&amp;lt;/ref&amp;gt;(1931), &#039;&#039;Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio&#039;&#039; (1944), &#039;&#039;Tentazioni di sant’Antonio&#039;&#039; (1946).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Joan Mirò: una serie di dipinti intitolati &#039;&#039;Le Costellazioni&#039;&#039; (1940-1950), &#039;&#039;Paesaggio Catalano (Il Cacciatore)&#039;&#039; (1923), tre tele intitolate: &#039;&#039;Interni olandesi&#039;&#039; (1928), una serie di tele intitolate: &#039;&#039;Ritratti immaginari&#039;&#039; (1920-1930), &#039;&#039;La fattoria&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.nga.gov/collection/art-object-page.69660.html], Joan Mirò, &#039;&#039;La fattoria&#039;&#039;, National Art Gallery of Art of Washington DC.&amp;lt;/ref&amp;gt;(1921), &#039;&#039;Dona i ocell&#039;&#039; (1983).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Max Ernst: &#039;&#039;L’elefante Celebes&#039;&#039; (1921), &#039;&#039;Ubu Imperator&#039;&#039;(1923), &#039;&#039;Napoleone nel deserto&#039;&#039; (1941), &#039;&#039;Nature at Dawn (La nature à l’aurore)&#039;&#039; (1936).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Andrè Masson: &#039;&#039;Automatic Drawing&#039;&#039; (1924), &#039;&#039;In the Tower of Sleep&#039;&#039; (1938), &#039;&#039;The Metamorphosis of the Lovers&#039;&#039; (1938), &#039;&#039;Gradiva&#039;&#039; (1939), &#039;&#039;Meditation of an Oak Leaf&#039;&#039; (1942).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Meret Oppenheim: &#039;&#039;Colazione in pelliccia&#039;&#039; (1936), &#039;&#039;Red Head, Blue Body&#039;&#039; (1936), &#039;&#039;La Condition Humaine&#039;&#039; (1973), &#039;&#039;Masked Flower&#039;&#039; (1958).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
•	Jean Arb: &#039;&#039;Danger of Death&#039;&#039; (1954), &#039;&#039;Human Concretion&#039;&#039; (1935).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Scritture di stampo surrealista==&lt;br /&gt;
*Robert Lebel (a cura di Jéròme Duwa), &#039;&#039;Il Surrealismo come tergicristallo. Scritti critici 1943-1984&#039;&#039;, Johan &amp;amp; Levi editore, 2018.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;Manifesti del surrealismo&#039;&#039;, 1924.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;il Secondo Manifesto del Surrealismo&#039;&#039;, 1930.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;La Posizione Politica del Surrealismo&#039;&#039;, 1935.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;i Prolegomeni a un Terzo Manifesto del Surrealismo o no&#039;&#039;, 1942.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;Del Surrealismo nelle sue opere vive&#039;&#039;, 1953.&lt;br /&gt;
*J.-F. Dupuis, &#039;&#039;Controstoria del surrealismo&#039;&#039;, 1 gennaio 1978.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Tecniche pittoriche==&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Frottage&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/frottage/]Frottage, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;: consiste nello sfregamento di un qualsivoglia materiale su un supporto (telato o cartaceo...) messo a contatto con una superficie irregolare in modo da far trasparire l&#039;irregolarità sottostanti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Grattage&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.serenacomar.it/arte-e-immagine/tecniche-pittoriche/209-grattage]Grattage, Serena Comar.&amp;lt;/ref&amp;gt;: consiste nel grattamento o nello sfregamento del colore posto su tela/carta per far emergere il colore al di sotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Collage&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.tate.org.uk/art/art-terms/c/collage]Collage, Tate.&amp;lt;/ref&amp;gt;: consiste nell&#039;incollare e accostare immagini o figure ritagliate da riviste, giornali, cataloghi o altro su un supporto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Assemblage&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/assemblage/]Assemblage, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;: consiste nell&#039;accostare oggetti o figure tridimensionali al fine della creazione di un&#039;altra figura, essi generalmente sono posti su un supporto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Dripping&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/dripping/]Dripping, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;: consiste nello sgocciolamento di vernici industriali o smalti opachi su una tela (Max Ernst fu il primo a sperimentare con questa tecnica, Jackson Pollock la riprese in futuro nelle proprie opere) .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Film surrealisti e cortometraggi==&lt;br /&gt;
=== •	Luis Buñuel e Salvador Dalí, &#039;&#039;Un Chien Andalou&#039;&#039;, (1929).=== &lt;br /&gt;
Un Chien Andalou&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.youtube.com/watch?v=fh5ejkUL41E&amp;amp;pp=ygUcbHVpcyBidW51ZWwgdW4gY2hpZW4gYW5kYWxvdQ%3D%3D]Luis Buñuel e Salvador Dalí, &#039;&#039;Un Chien Andalou (Film completo)&#039;&#039;, Youtube.&amp;lt;/ref&amp;gt;è un cortometraggio databile 1929, prodotto ed interpretato da Luis Buñuel e Salvador Dalí, e diretto dal solo Buñuel. È considerato il cortometraggio più significativo del periodo del cinema surrealista perché rappresenta il simbolismo e l&#039;incognito; e &amp;quot;un&#039;introduzione&amp;quot; al surrealismo per lo spettatore.&lt;br /&gt;
====Analisi delle scene e trama: &#039;&#039;Un Chien Andalou&#039;&#039;==== &lt;br /&gt;
Il cortometraggio si presenta come una serie di scene apparentemente slegate dal punto di vista del significato, evocando nell&#039;osservatore la sensazione di assistere alla rappresentazione di un sogno reso manifesto. Tuttavia, sotto la superficie, emergono numerosi significati profondi che possono essere interpretati attraverso l&#039;ottica della psicoanalisi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scena d&#039;apertura è tra le più crude e violente nella storia del cinema: il regista, dopo aver contemplato la luna, affila un rasoio e si avvicina a una donna seduta, costringendola ad aprire forzatamente l&#039;occhio sinistro; successivamente, taglia il bulbo oculare in due parti (in realtà, si tratta dell&#039;occhio di un vitello già morto). Questa scena è altamente simbolica e ricca di significati: rappresenta il gesto di aprire l&#039;occhio dello spettatore per fargli vedere, anche attraverso un&#039;esperienza dolorosa, tutto ciò che potrebbe non aver mai visto o voluto vedere, a causa delle convenzioni sociali e culturali imposte dalla società.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In linea con questa interpretazione, Luis Buñuel sottolineò che l&#039;approccio più adatto alla visione dei suoi film era proprio quello della psicoanalisi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== •	Luis Buñuel e Salvador Dalí, &#039;&#039;L&#039;âge d&#039;or&#039;&#039;, (1930). ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Analisi delle scene e trama: &#039;&#039;L&#039;âge d&#039;or&#039;&#039;====&lt;br /&gt;
&#039;&#039;L&#039;âge d&#039;or&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.youtube.com/watch?v=E9AdusKTUl0&amp;amp;pp=ygUQbCdhZ2UgZG9yIGJ1bnVlbA%3D%3D]Luis Buñuel e Salvador Dalí, &#039;&#039;L&#039;âge d&#039;or&#039;&#039;, Youtube.&amp;lt;/ref&amp;gt;è un film che racconta i tentativi di una coppia di amanti di consumare la propria relazione romantica. Tuttavia, sono costantemente ostacolati dai valori borghesi e dai tabù sessuali imposti da istituzioni autoritarie come la famiglia, la chiesa e la società. Il film è composto da sei episodi, ciascuno così differente ed eterogeneo da potersi considerare un segmento indipendente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Correnti di pensiero dietro al surrealismo=&lt;br /&gt;
Il surrealismo nasce in un momento di grandi rivolte e cambiamenti sotto ogni punto di vista: dal punto di vista letterario alla psicologia. &lt;br /&gt;
Lo scrittore Karl Kraus&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/karl-kraus_%28Enciclopedia-Italiana%29/]Karl Kraus, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt; definì l’uomo di quel periodo con: ”Malattia di cui pretende d’esserne la cura” visti i conflitti passati. &lt;br /&gt;
La società di quell’epoca al termine della Prima Guerra Mondiale&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/prima-guerra-mondiale/]Guerra Mondiale, Prima, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt; e della Rivoluzione russa&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/la-rivoluzione-russa_(Storia-della-civilt%C3%A0-europea-a-cura-di-Umberto-Eco)/]La rivoluzione russa, Treccani (a cura di Umberto Eco).&amp;lt;/ref&amp;gt; sentiva il bisogno di dover riflettere sulle cause che l’hanno direzionata verso tali conflitti, nasceva dunque la psicoanalisi come bisogno di analizzare le cause dei due conflitti: l&#039;ideatore, Sigmund Freud studiò maggiormente la sfera conscia e inconscia dell’essere umano, abbattendo l’interezza delle scienze umane e dell’idealismo.&lt;br /&gt;
Friedrich Wilhelm Nietzsche&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/friedrich-wilhelm-nietzsche/?search=Nietzsche%2C%20Friedrich%20Wilhelm]Friedrich Nietzsche Wilhelm, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;, utilizzando come base il romanticismo, sviluppò la &#039;&#039;teoria del Superuomo&#039;&#039; che fu molto importante per la concettualizzazione del surrealismo.&lt;br /&gt;
Richard Wagner&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/richard-wagner_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/]Richard Wagner, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt;, utilizzò a sua volta il romanticismo per l&#039;ideazione di molti dei suoi spartiti che influenzarono molti artisti surrealisti.&lt;br /&gt;
Compiono un grande cambiamento in contemporanea con Einstein&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/albert-einstein/] Albert Einstein, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt; e Marcel Proust&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/marcel-proust/?search=Proust%2C%20Marcel]Marcel Proust, Treccani.&amp;lt;/ref&amp;gt; che nel 1919 si confermavano come due delle personalità più influenti grazie ai corrispettivi studi sulla teoria della relatività e i famosi romanzi.&lt;br /&gt;
La psicoanalisi di Freud, la teoria della relatività di Albert Einstein, i romanzi di Marcel Proust, le sinfonie di Richard Wagner, la teoria del superuomo di Friedrich Nietzsche e la fine dei due conflitti, furono le maggiori rampe di lancio per il surrealismo e le nuove avanguardie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Dante Alighieri, &#039;&#039;La Divina Commedia Illustrata da Dalí&#039;&#039;, Adriano Salani Editore, Milano, 2012&lt;br /&gt;
*Cathrin Klingsöhr-Leroy, &#039;&#039;Surrealism&#039;&#039;, Taschen, 2022.&lt;br /&gt;
*Giuliano Serafini, &#039;&#039;Surrealismo&#039;&#039;, Giunti, 2019.&lt;br /&gt;
*Robert Lebel (a cura di Jéròme Duwa), &#039;&#039;Il Surrealismo come tergicristallo. Scritti critici 1943-1984&#039;&#039;, Johan &amp;amp; Levi editore, 2018.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;Manifesti del surrealismo&#039;&#039;, 1924.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;il Secondo Manifesto del Surrealismo&#039;&#039;, 1930.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;La Posizione Politica del Surrealismo&#039;&#039;, 1935.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;i Prolegomeni a un Terzo Manifesto del Surrealismo o no&#039;&#039;, 1942.&lt;br /&gt;
*Andrè Breton, &#039;&#039;Del Surrealismo nelle sue opere vive&#039;&#039;, 1953.&lt;br /&gt;
*J.-F. Dupuis, &#039;&#039;Controstoria del surrealismo&#039;&#039;, 1 gennaio 1978.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Storia_del_teatro&amp;diff=6793</id>
		<title>Storia del teatro</title>
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		<updated>2024-10-28T15:41:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 2 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il teatro ha...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Nascita del teatro==&lt;br /&gt;
Il teatro nasce come rito legato a celebrazioni religiosi, nel teatro prevale la funzione di denuncia sociale, in modo da trasmettere un messaggio, un’idea o far nascere una riflessione. Nel teatro abbiamo un rapporto diretto tra pubblico e attori, lo spettatore viene coinvolto e viene influenzato dalla rappresentazione che lo porta a riflettere.&lt;br /&gt;
Il teatro viene utilizzato come strumento di conoscenza, di sperimentazione soggettiva e collettiva, in quanto è veicolo di esperienza emotiva.&lt;br /&gt;
Il teatro è adatto al pubblico di ogni età perché molte rappresentazioni odierne, attraverso storie che si basano sulla realtà, raccontano della nostra società.&lt;br /&gt;
Per esempio, il drammaturgo e attore Dario Fo, nelle sue rappresentazioni contemporanee come “isabella tre caravelle e un cacciaballe” composto nel 1962 e pubblicato nel 1986, mette in evidenzia le pecche della politica, rappresentando un re e una regina che litigano come una coppia normale. In modo satirico prende in giro il potere, facendo aprire gli occhi al cittadino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Età antica=== &lt;br /&gt;
Grecia: il teatro greco deriva da celebrazioni religiose in onore del dio Dionisio. Già dal IV secolo a.C commedia e tragedia assunsero un ruolo distintivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====commedia====&lt;br /&gt;
*è una rappresentazione a lieto fine&lt;br /&gt;
*a volte ironica e satirica&lt;br /&gt;
*i personaggi sono di ceto sociale non elevato e viene utilizzato un linguaggio colloquiale.&lt;br /&gt;
====tragedia====&lt;br /&gt;
*ha un finale tragico&lt;br /&gt;
*evoca sentimenti forti&lt;br /&gt;
*la sua funzione è quella di purificare gli spettatori&lt;br /&gt;
*i personaggi sono di ceto sociale elevato &lt;br /&gt;
*e il protagonista infrange un divieto imposto dagli dei e per questo deve ripagare con la morte violenta. &lt;br /&gt;
Nella società greca, il teatro aveva una funzione educativa. La commedia era occasione di una vivace critica di costumi e insegnava ka morale attraverso la satira; la tragedia doveva purificare perché rappresentava vicende capaci di suscitare negli spettatori un sentimento di terrore e di pietà. &lt;br /&gt;
I teatri greci erano costruiti da un grande emiciclo a grandine ì, su cui prendevano posto gli spettatori, lo spazio destinato agli attori era di forma circolare, alle spalle vi era la scena su cui veniva realizzata la scenografia. I greci ricreavano il teatro sfruttando la forma naturale del suolo. Gli antichi autori da ricordare sono Sofocle e Euripide.&lt;br /&gt;
Roma: anche i romani furono appassionati di rappresentazione sceniche. I due generi principali sono la commedia e la tragedia, a cui si aggiunge il mimo, una forma tipica della tradizione italica fatta di danze e musiche. Fra gli antichi commediografi è da ricordare Plauto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Età medievale=== &lt;br /&gt;
Alto medioevo: il teatro cessò di esistere con l’affermazione del cristianesimo perché era ritenuto come forma di peccato a causa dei contenuti dei testi, delle rappresentazioni troppo realistiche e della libera vita degli attori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Basso medioevo: il teatro rinacque intorno all’anno 1000. Il nuovo teatro era la chiesa che poi si spostò all’esterno o sulle piazze. Lo scopo era di comunicare con i fedeli ed educarli. Venivano trattati temi della storia sacra come momenti della vita di Cristo, scene della bibbia e vite dei santi. Gli attori erano chierici e gente del popolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Età moderna===&lt;br /&gt;
XVI secolo: indotti i ricchi riscoprono il teatro degli antichi, scrivono commedie e tragedie prendendo spunto dai classici o traducendoli. La messa in scena avveniva nei palazzi signorili e solo alla fine del 500 furono costruiti dei veri teatri. &lt;br /&gt;
In Italia sorse un nuovo tipo di commedia: la commedia dell’arte. Gli attori erano professionisti che avevano a disposizione un canavaccio, cioè una trama su cui improvvisavano introducendo loro lazzi (gesti e battute volgari) gli artisti si spostavano su un carrozzone che is trasformava in palco e attorno ad esso si radunava il pubblico.  Ogni attore diventava specialista del proprio personaggio, carattere e costume. Questo durò fino al 700 poi si rivolse ad un pubblico largo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XVII secolo: in Inghilterra si formò il teatro elisabettiano, dal nome della regina Elisabetta I, il cui autore più lustre è Shakespeare. Il primo teatro pubblico è stato aperto a Londra già alla fine del XVI secolo ma intorno alla metà del 600 il teatro fù proibito dai puritani seguaci di Oliver Cromwell. &lt;br /&gt;
Il teatro elisabettiano mise in scena vite di uomini illustri, leggende ed episodi della mitologia senza rispettare la regola classica delle tre unità aristoteliche (unitarietà di tempo, luogo e azione). L’edificio era frequentato sia dal popolo, dalla borghesia e dalla nobiltà, presentava un vasto palcoscenico proteso verso il pubblico, aveva una scena più arretrata destinata a rappresentare gli interni, una galleria per le classi più elevate ed un palco sopra la scena per accogliere gli spettatori più prestigiosi o i suonatori. Nel 600 si sviluppa anche il melodramma, un’azione scenica accompagnata dalla musica e al posto degli attori ci sono cantanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XVIII secolo: Carlo Goldoni, scrittore Veneziano, operò la forma del teatro ristabilendo una visione educatrice e morale. Gli attori erano professionisti che recitavano una parte imparata a memoria e non più improvvisata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
XIX secolo: il teatro si avvicina più al reale, cercando di rendere più credibile la storia recitata dagli attori. Si sviluppa il dramma borghese n cui sono rappresentate vicende serie e tragiche che accadono a gente comune con la quale il pubblico si può identificare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Età contemporanea===&lt;br /&gt;
XX secolo: il teatro subisce modificazioni, ad esempio si attenua la distinzione tra commedia e tragedia, viene a mancare un’azione scenica vera e propria. La commedia assume spesso toni della satira e della parodia. Mentre acquista rilievo la figura del registra, incaricato di dirigere l’azione e la recitazione ma anche di interpretare il testo e controllare l’operato dello scenografo.  &lt;br /&gt;
L’edificio è costituito da una sala e comprende platea, palchi, gallerie e loggiato e un palcoscenico rialzato posto difronte al pubblico circondato da quinte e dal fondale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Alcuni termini tecnici==&lt;br /&gt;
*Atto che corrisponde al capitolo del testo narrativo; un&#039;opera teatrale generalmente è suddivisa in due o tre atti ma è possibile trovare testi con più di tre atti o costituiti da un atto unico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Canovaccio è un testo sintetico, una traccia che fornisce indicazioni e suggerimenti per la recitazione, elenca i personaggi, i luoghi in cui si svolge l&#039;azione e gli oggetti scenici ma non i dialoghi che vengono creati dagli attori stessi direttamente sulla scena.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Copione è un testo particolareggiato che viene usato da tutti i protagonisti dello spettacolo per realizzare la messa in scena dell&#039;opera teatrale. Vi vengono indicate tutte le componenti dello spettacolo (effetti di luce, cambiamenti di scena, movimenti degli attori, sottofondi musicali, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dialogo è un insieme delle battute recitate da due o più personaggi, se a parlare è un personaggio solo si chiama monologo. Attraverso i dialoghi si compone l&#039;intero testo, si ricostruiscono le premesse, si delineano i caratteri dei personaggi, si informa il pubblico su episodi fuori scena determinanti per l&#039;evolversi dei fatti. Un tipo particolare di battuta è costituito dagli a parte che sono interventi brevi che un personaggio pronuncia non udito dagli altri personaggi in scena; ha la funzione di stabilire complicità fra pubblico e personaggio e di informare gli spettatori su eventi che devono rimanere ignoti agli altri personaggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Didascalia è un&#039;indicazione attraverso la quale apprendiamo come deve essere montata la scena e come l&#039;attore deve recitare la battuta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Regista, dirige l&#039;esecuzione e la realizzazione di uno spettacolo teatrale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Scena è parte di un atto; dura fino al momento in cui sono presenti sulla scena gli stessi Personaggi; se sono numerose l&#039;opera apparirà dinamica, se scarse apparirà statica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Scenografia sono indicazioni e disegni dello scenografo mediante i quali il regista realizza sul palcoscenico l&#039;opera teatrale. Per realizzare una scenografia si impiegano quinte mobili, fondali, teloni, luci, macchine sceniche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Trilogia è una serie di tre opere che si legano in un unico filo narrativo consequenziale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La transcodificazione testuale==&lt;br /&gt;
Per transcodificazione testuale si intende il passaggio da un tipo di testo ad un altro; è molto frequente la trasformazione di una novella in testo teatrale e di un romanzo in produzione cinematografica.&lt;br /&gt;
Tra il genere narrativo e quello teatrale vi sono alcune differenze sostanziali, le più importanti sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella novella: &lt;br /&gt;
*C&#039;è una narrazione, cioè i fatti vengono raccontati dall&#039;autore o da un protagonista; &lt;br /&gt;
*Il tempo può scorrere lentamente, velocemente, basta una frase per farlo capire (ad es.: passarono tre anni);&lt;br /&gt;
*I luoghi dove avvengono i fatti possono essere diversi e numerosi;&lt;br /&gt;
*Si ricorre al discorso indiretto;&lt;br /&gt;
*I personaggi possono essere numerosi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel testo teatrale:&lt;br /&gt;
*Non ci può essere narrazione, poiché i fatti si devono svolgere sulla scena (in alcuni casi si ricorre alla &amp;quot;voce narrante cioè ad un attore che racconta una vicenda già accaduta);&lt;br /&gt;
*L&#039;azione si svolge in un tempo ristretto per rendere gli avvenimenti più incalzanti e appassionanti;&lt;br /&gt;
*I luoghi non possono essere molti poiché ad ogni spostamento deve corrispondere il mutamento dello scenario;&lt;br /&gt;
*Il dialogo è l&#039;unica forma di comunicazione tra i protagonisti utile a far capire allo spettatore quello che sta accadendo; &lt;br /&gt;
*Il numero dei personaggi è limitato, se ci sono molti personaggi, di solito sono delle comparse che non parlano ma vengono mostrate al pubblico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il testo teatrale==&lt;br /&gt;
Il testo teatrale si differenzia da tutti gli altri testi perchè e scritto sotto forma di dialogo per essere rappresentato davanti ad un pubblico.&lt;br /&gt;
Il testo teatrale coinvolge emotivamente gli spettatori nella storia rappresentata, utilizzando non solo le parole, ma gesti, movimenti, scene, costumi, luci, suoni, musica, canto. &lt;br /&gt;
Nel copione la storia non è raccontata, ma si sviluppa attraverso le battute. &lt;br /&gt;
Oltre al dialogo sono presenti le didascalie che offrono suggerimenti riguardo l’intonazione della voce, i gesti, lo scenario, le luci i suoni, i costumi.&lt;br /&gt;
Il testo teatrale si suddivide in sequenze, chiamate atti. Alcuni testi possono essere formati da un atto unico. Ogni atto e suddiviso in scene, che corrispondono all&#039;uscita di scena di un personaggio dal cambio di ambientazione, la storia raccontata in un testo teatrale si chiama azione.&lt;br /&gt;
L&#039;azione presenta un intreccio che si sviluppa attraverso alcuni momenti fondamentali: &lt;br /&gt;
*prologo: prima parte in cui si espone la situazione o i fatti iniziali&lt;br /&gt;
*esordio: punto di partenza dell&#039;azione vie un evento che causa lo sviluppo dell&#039;azione successiva&lt;br /&gt;
*sviluppo: parte centrale e più complessa dell&#039;azione scenica: intrighi, colpi di scena ed equivoci.&lt;br /&gt;
*epilogo: risoluzione dell&#039;azione finale lieto o tragico a secondo del genere rappresentato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il testo teatrale presenta vari personaggi: &lt;br /&gt;
*il protagonista è al centro dell&#039;azione, altri personaggi di rilievo vengono detti comprimari. &lt;br /&gt;
*Poi ci sono personaggi secondari e altri che sono solo comparse, cioè pronunciano poche battute o delle vote non parlano.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il testo teatrale necessita di uno spazio in cui essere recitato. Nel teatro classico distinguiamo:&lt;br /&gt;
*Sipario-tendone che copre la scena quando non è in atto la recita&lt;br /&gt;
*Palcoscenico-spazio in cui avviene la recita&lt;br /&gt;
*Proscenio-parte del palcoscenico che sta davanti al sipario di solito usata dal presentatore dello spettacolo&lt;br /&gt;
*Fondale-la parete che delimita sul fondo lo spazio scenico&lt;br /&gt;
*Retroscena-luogo dove si trovano attrezzi e apparecchiature di scena e dove stanno gli attori quando non sono in scena &lt;br /&gt;
*Platea, palchi, loggioni-dove si siedono gli spettatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I principali tipi di rappresentazione teatrale sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Atto unico è un testo teatrale breve la cui azione si svolge nel corso di un solo atto, generalmente con una scena fissa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Commedia è una rappresentazione di eventi a lieto fine, tratti dalla vita quotidiana. Mette in luce vizi e difetti dell&#039;umanità e vuole divertire il pubblico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Dramma borghese è un&#039;opera teatrale che rappresenta in maniera realistica vicende di personaggi del ceto borghese, mettendo in luce tratti psicologici e caratteri visti attraverso ambienti familiari in crisi. È un genere nato nell&#039;Ottocento, che ha finito per assumere la funzione di tragedia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Farsa è un genere popolare destinato a divertire e far ridere con una comicità elementare e grossolana. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Melodramma è una rappresentazione teatrale cantata con accompagnamento musicale e scenografia, viene chiamato anche opera lirica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Monologo è un testo in cui compare un solo personaggio parlante, in genere svolto in forma di atto unico. Ha la funzione di chiarire, attraverso la riflessione ad alta voce, gli aspetti psicologici del personaggio, i suoi stati d&#039;animo, la sua analisi interiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Teatro d&#039;avanguardia è il teatro che va contro le convenzioni e ci si può aspettare di tutto, come attori che recitano in mezzo al pubblico, discorsi sconclusionati o provocatori, ambientazioni e costumi stravaganti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Teatro politico è una produzione teatrale concepita per dibattere questioni di attualità politica, con l&#039;intento di stimolare una presa di coscienza rispetto ai problemi sociali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Tragedia è un&#039;opera teatrale di tono elevato, con protagonisti nobili e con finale tragico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
Allardyce Nicoll, &#039;&#039;Lo spazio scenico&#039;&#039;. Storia dell’arte teatrale, Bulzoni Editore, 1° gennaio 2016&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tonino Conte ed Emanuele Luzzati, &#039;&#039;Facciamo insieme teatro&#039;&#039;, 1977&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Voglio_mangiare_il_tuo_pancreas&amp;diff=6790</id>
		<title>Voglio mangiare il tuo pancreas</title>
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		<updated>2024-10-28T15:41:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 52 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039; è un romanzo ambientato a Takaoka, nella prefettura di Toyama in Giappone,  nel periodo Heisei scritto da Yoru Sumino e pubblicato da Futabasha Publishers nel 2015. Dal romanzo sono stati tratti due volumi manga, un film e un anime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trama==&lt;br /&gt;
I protagonisti di questa storia sono la studentessa Sakura Yamauchi e lo studente Haruki Shiga; entrambi frequentano la Takaoka Kogei High School in Giappone. Lei è molto vivace, solare e amichevole, lui ha un carattere misterioso, è solitario, ama leggere e non ha amici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima vera conversazione tra i due avviene in una sala d’attesa dell’ospedale di Takaoka, nella prefettura di Toyama; Haruki deve togliere i punti dovuti all’operazione per l’appendicite, Sakura deve fare una visita di controllo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Haruki trova per caso un diario intitolato &#039;&#039;Diario della convivenza con la malattia&#039;&#039; e incuriosito inizia a leggerlo venendo però interrotto dalla proprietaria del diario, ovvero Sakura Yamauchi, la quale gli spiega che deve mantenere segreta la sua malattia al pancreas.&lt;br /&gt;
Nessuno è a conoscenza della sua malattia, a parte i suoi familiari, e Sakura non ha intenzione di comunicarlo ai suoi amici per poter continuare a vivere al meglio il tempo che le rimane, senza preoccupazioni aggiuntive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;amicizia tra i due si sviluppa quando Sakura si candida per lavorare nella biblioteca studentesca e così, parlando di come vivere al meglio il poco tempo che le rimane, inizia a scrivere una lista di cose da fare insieme a Haruki; importante per il rafforzamento della loro amicizia è il viaggio nella prefettura di Fukuoka, dove, facendo nuove esperienze, entrambi conoscono meglio il carattere dell’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Voglio mangiare il tuo pancreas» diventa così la frase simbolica tra i due amici, dopo che Sakura ha sentito al notiziario di un vecchio mito secondo cui le persone in antichità per alleviare il dolore a un organo, mangiavano l’organo corrispondente di un animale; inoltre, Sakura è a conoscenza di alcune religioni straniere che ritengono che l’anima del defunto sopravviva in colui che mangia una parte di esso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Improvvisamente Sakura viene ricoverata per un periodo prolungato non previsto facendo saltare i loro programmi estivi. I due riescono comunque a vedersi grazie alle numerose visite di Haruki in ospedale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terminato il periodo di ricovero Sakura esce dall’ospedale e i due decidono di incontrarsi nel pomeriggio al loro bar preferito, Spring; Haruki si presenta un’ora prima dell’ora stabilita, ma dopo una lunga attesa di Sakura non c’è traccia: nessun messaggio di risposta, nessuna risposta alle chiamate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tornato a casa, Haruki ha una strana sensazione ma cerca di scacciare i brutti pensieri. Mentre cena con la madre, al telegiornale viene data la notizia di un assassinio: il corpo di Sakura è stato ritrovato con profonde ferite al petto causate da un coltello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrambi avevano infranto la loro promessa: Haruki doveva darle il libro preso in prestito qualche mese prima, Sakura doveva comunicargli quando sarebbe morta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Haruki non si presenta al funerale e non esce di casa per i successivi dieci giorni, passando il tempo a leggere libri; all’undicesimo giorno decide finalmente di andare a casa di Sakura per riportare il libro preso in prestito e per chiedere del Diario della convivenza con la malattia alla madre di Sakura. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sakura Yamauchi aveva fatto di quel diario il suo testamento con una piccola parte dedicata alle persone a cui voleva bene, ma l’unico a poterlo leggere oltre alla famiglia era Haruki. Sakura aveva deciso che, dopo la sua morte, il diario sarebbe stato posseduto da Haruki in modo che decidesse cosa farne e il più grande desiderio di Sakura era che Haruki e la sua migliore amica Kyoko diventassero amici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Haruki decide di mostrare e di raccontare del &#039;&#039;Diario della convivenza con la malattia&#039;&#039; a Kyoko che, incredula di quanto aveva sentito, se la prende con lui per non averglielo mai confessato; Haruki voleva diventare amico di Kyoko per avverare il desiderio di Sakura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un anno dalla morte di Sakura, Kyoko e Haruki si incontrano per andare a trovare la tomba di Sakura e per andare a pranzare a casa della famiglia Yamauchi; finalmente Haruki è riuscito a rapportarsi con altre persone nonostante le sue difficoltà, diventando amico di Kyoko e non solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Romanzo==&lt;br /&gt;
Yoru Sumino pubblica nel 2014 il suo romanzo sulla piattaforma internet Shōsetsuka ni Narō &amp;lt;ref&amp;gt; Yūsume Umezaki, &#039;&#039;小説家になろう - みんなのための小説投稿サイト&#039;&#039;, &amp;lt;https://syosetu.com/&amp;gt;, 2 dicembre 2004. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Futabasha Publisher pubblica il romanzo in formato cartaceo nel 2015 raggiungendo più di due milioni di copie; l’illustrazione della copertina del romanzo è stata elaborata dall’illustratore Loundraw (THINKR).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’edizione tradotta in lingua italiana viene pubblicata da Futubasha Publishers tramite la Tuttle-Mori Agency, fondata nel 1948 a Tokyo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’edizione in lingua inglese &#039;&#039;I want to eat your pancreas&#039;&#039; viene pubblicata da Airship editore il 20 novembre 2018.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Viene pubblicato in Italia il 16 maggio 2019 da Dynit Manga editore, tradotto in italiano da Asuka Ozumi &amp;lt;ref&amp;gt; Yoru Sumino, &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039;, Reggio Emilia, Dynit Manga, 2019. &amp;lt;/ref&amp;gt;; per la traduzione dei nomi è stato usato il sistema di traslitterazione giapponese Hepburn &amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Delisa, &#039;&#039;Tabella di traslitterazione del katakana secondo il sistema Hepburn&#039;&#039;, blog, «Roo – LINGUA E CULTURA GIAPPONESE – JAPANESE LANGUAGE AND CULTURE - 日本語の言語と文化] », 28 giugno 2017, &amp;lt;https://linguaecultura.academy/2017/06/28/tabella-di-traslitterazione-del-katakana-secondo-il-sistema-hepburn/&amp;gt;. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Yoru Somino con questo bestseller ottiene nel 2016 il secondo posto nei &#039;&#039;Japan Booksellers’ Award&#039;&#039; e il &#039;&#039;Search award Yahoo!&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Manga==&lt;br /&gt;
Nel 2016 viene pubblicata per la prima volta sulla rivista o&#039;&#039;Monthly Action&#039;&#039; da Futabasha Publishers la versione manga del romanzo in collaborazione con il mangaka Idumi Kirihara. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La versione è divisa in due volumi terminati nel 2017; l’edizione in lingua italiana è stata pubblicata da Futabasha Publishers tramite la Tuttle-Mori Agency.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’edizione in lingua inglese I want to eat your pancreas 1-2 viene pubblicata da Seven Seas Entertainment Llc editore il 22 gennaio 2019.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia viene pubblicato tramite Dynit nel mese di ottobre 2018, tradotto da Asuka Ozumi &amp;lt;ref&amp;gt; Yoru Sumino e Idumi Kirihara, &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas vol. 1&#039;&#039;, Reggio Emilia, Dynit Manga, 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt; Yoru Sumino e Idumi Kirihara, &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas vol. 2&#039;&#039;, Reggio Emilia, Dynit Manga, 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rappresentazione della storia disegnata rispecchia molto quella del romanzo, con piccole differenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Film==&lt;br /&gt;
Il 28 luglio 2017 in Giappone è stato trasmesso il film tratto dal romanzo, prodotto da Ichikawa Minami e Hisashi Usui, sceneggiato da Tomoko Yoshida e diretto da Shô Tsukikawa. Il film ha una durata di 120 minuti e ha incassato più di trentadue milioni di dollari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il film è stato premiato al &#039;&#039;Japan Academy Award 2018&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; Colin Needham, &#039;&#039;Award of the Japanese Academy&#039;&#039;, &amp;lt;https://www.imdb.com/event/ev0000372/2018/1/&amp;gt;, 1990. &amp;lt;/ref&amp;gt; con il titolo di «Miglior Film Dell’anno».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sceneggiatura del film non corrisponde esattamente a quella del romanzo; infatti, nel film vengono rappresentate due linee temporali: i protagonisti nella loro fase adolescenziale e la loro vita dodici anni dopo la morte di Sakura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mentre Haruki Shiga lavora come insegnante nella scuola in cui si è diplomato, ricorda e racconta ad un suo alunno che lavora in biblioteca, proprio come aveva fatto lui, l’incontro con Sakura Yamauchi; Kyoko, invece, sta per sposarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Haruki Shiga è interpretato da Takumi Kitamura nel ruolo da ragazzo e da Shun Oguri nel ruolo da adulto; Sakura Yamauchi è interpretata da Hamabe Minami; Kyoko è interpretata da Karen Otomo quando è ragazza e da Keiko Kitagawa quando è adulta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Anime==&lt;br /&gt;
Il 14 gennaio 2018 viene annunciata l’uscita a livello nazionale dell’anime di &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039;, con una durata di 115 minuti, in anteprima il 24 luglio 2018 e disponibile dal 1° settembre 2018 in Giappone. L&#039;anime è stato prodotto da Keishi Mita nello Studio Voln, fondato il 12 agosto 2014, ed è stato distribuito da Aniplex.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il direttore della regia e della sceneggiatura è Shinichirô Ushijima con Yuichi Oka e in collaborazione con Yokako Ogawa come direttore artistico; Mayuko Koike è il direttore della fotografia insieme al supervisore fotografico Hiroshi Saito; il direttore 3DCG è Koremi Kishi e il direttore del suono è Shōji Hata con Nokito Izumo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Yumi Jingu Tsukasa si è occupato del montaggio e Yuko Setake si è occupato della musica. Per la sigla di apertura è stata scelta la canzone Fanfare della rock-band Sumika, la quale è stata distribuita il 25 luglio 2018.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I doppiatori giapponesi dei protagonisti sono Mahiro Takasugi per Haruki e Lynn! per Sakura. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 5 luglio 2018 è stato creato anche il sito ufficiale americano di &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;I want to eat your pancreas Official USA Website&#039;&#039;, &amp;lt;https://iwanttoeatyourpancreas.com/news/?article_id=48744&amp;gt;, 5 luglio 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt; .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 30 agosto 2018 sul sito giapponese è stata pubblicata un’anteprima della colonna sonora originale &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Original Soundtrackスペシャル試聴ムービー公開&#039;&#039;,  &amp;lt;https://kimisui-anime.com/news/?article_id=48300&amp;gt; 30 agosto 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt; dell’anime. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 21 gennaio 2019 l&#039;anime è uscito nei cinema italiani, distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Dynit Manga; la voce italiana di Haruki appartiene a Mirko Cannella, mentre quella di Sakura appartiene a Giulia Franceschetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’anime è diventato disponibile nelle sale nordamericane il 7 febbraio 2019 sottotitolato e il 10 febbraio doppiato da Robbie Daymond nel ruolo di Haruki e da Erika Harlacher nel ruolo di Sakura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Eventi===&lt;br /&gt;
L’anime è stato proiettato come film di apertura alla 22° edizione del &#039;&#039;SICAF &amp;lt;ref&amp;gt; AWN staff Editor, &#039;&#039;SICAF - The 22nd Seoul International Cartoon Animation Festival Set for August 23 – 26, 2018&#039;&#039;, &amp;lt;https://www.awn.com/event/sicaf-22nd-seoul-international-cartoon-animation-festival-set-august-23-26-2018&amp;gt;, 23 maggio 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt; (Seoul International Animation Cartoon Festival)&#039;&#039; di Seoul in Corea del Sud il 23 agosto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 14 settembre 2018 Voglio mangiare il tuo pancreas viene nominato per il Premio al «Miglior Lungometraggio» al Festival Internazionale del Cinema della Catalogna di Sitges.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ 8 ottobre 2018 &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039; ha partecipato al festival Machi Asobi vol.21 in Giappone  &amp;lt;ref&amp;gt; Gigazine, &#039;&#039;苦しくも優しい読後感を映像にする努力が語られた劇場アニメ「君の膵臓をたべたい」スタッフトークショー&#039;&#039;, &amp;lt;https://gigazine.net/news/20181008-kimisui-anime-machiasobi21/&amp;gt;, 8 ottobre 2018. &amp;lt;/ref&amp;gt; con la presenza dello staff di produzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 21 ottobre 2018, grazie ad Aniplex of America, l’anteprima è stata presentata all’&#039;&#039;ANIMATION IS FILM Festival&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039;, &amp;lt;https://animationisfilm.com/events/i-want-to-eat-your-pancreas/&amp;gt;, 2016. &amp;lt;/ref&amp;gt; a Los Angeles in California.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 e il 7 aprile 2019 &#039;&#039;Voglio mangiare il tuo pancreas&#039;&#039; ha partecipato al festival della fioritura dei ciliegi, &#039;&#039;Hanami Festa&#039;&#039; al Parco Kansui nella prefettura di Toyama, con uno stand pubblicitario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Pubblicità===&lt;br /&gt;
Dal 19 marzo 2018 è iniziata la promozione in 77 stazioni della metropolitana di Tokyo e dal 7 maggio 2018 sui trasporti di Tokyo e di Osaka.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 9 giugno è stata annunciata la proiezione dell’anteprima al Zepp DiverCity a Tokyo, con la presenza del regista, del cast e come ospite speciale la rock band Sumika.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella prima metà di agosto nell’Hachiko Plaza, situata presso la stazione di Shibuya, è stata disponibile l’anime e dal 29 è diventato disponibile anche il CD Fanfare/Primavera/Estate/Autunno/Inverno di Sumika.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 28 agosto 2018 nelle stazioni principali della linea Yamanote sono stati visibili i poster in formato B02 e nei tablet finestrino sui treni della linea Jack è stata possibile la visione del video trailer.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività===&lt;br /&gt;
Il 3 agosto è stato annunciato un pacchetto viaggio organizzato con HIS Chubu per permettere ai fans di vivere la città di Fukuoka; i vincitori del progetto &#039;&#039;Andiamo a Fukuoka con te&#039;&#039; hanno avuto come opzione di soggiorno nella città anche l’Hilton Fukuoka Sea Hawk, l’hotel dove è stata montata la scena del viaggio tra i due protagonisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 21 agosto 2018 al TOHO Cinemas Takaoka, nella prefettura di Toyama, è avvenuta la proiezione in anteprima dell’anime con accesso a duecento persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 22 agosto 2018 all’United Cinema Toyosu è stato dato in anteprima l’anime disponibile a 40 persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 28 agosto 2018 è stato annunciata la nascita della campagna nella città di Takaoka, la città di ambientazione dell’anime, nella quale sono stati indicati i luoghi precisi in cui sono state girate le scene.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Collaborazioni===&lt;br /&gt;
Il 9 agosto 2018 Yuichi Oka ha disegnato un’illustrazione per una collaborazione con UTme UNIQLO, negozio di abbigliamento presente nella narrazione di Yoru Sumino, disponibile dal 19 agosto 2018. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È stata creata una campagna di collaborazione con il negozio specializzato in ramen Hakata Ikkosha, che ha permesso di vincere biglietti per il teatro e l’autografo di Mahiro Takasugi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 25 agosto 2018 in collaborazione con la società calcistica giapponese Cerezo Osaka (la parola «cerezo» tradotto dallo spagnolo significa «ciliegio») allo Yanmar Stadium Nagai, è stato fornito 10 set di biglietti ai partecipanti della campagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1° settembre è nata la collaborazione con R4G presso il SHEL’TTER WEB STORE per la creazione di indumenti e totebag.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Aniplex, 君の膵臓を食べたい, &amp;lt;https://kimisui-anime.com/&amp;gt;, 2018.&lt;br /&gt;
* Kimi no suizuo wo tabetai, Shô Tsukikawa, Giappone, 2017.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Calcio&amp;diff=6737</id>
		<title>Calcio</title>
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		<updated>2024-10-28T15:41:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 7 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il calcio è uno sport giocato da due squadre composte da undici giocatori, di cui uno è il portiere. Lo scopo è quello di far entrare il pallone nella porta avversaria. A vincere è la squadra che realizza il maggior numero di reti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia== &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il calcio nasce nel 1863 in Inghilterra, quando in una riunione tra rappresentanti di club venne fondata la Football association (prima federazione calcistica nazionale). Nel 1866 le federazioni britanniche (inglese, scozzese, gallese e irlandese) diedero origine &amp;quot;all&#039;International Football Association Board&amp;quot; (regolamento); 2 anni più tardi la Football League dava vita al primo campionato inglese.                                                                                                                 Da quel momento il calcio iniziò a diffondersi molto rapidamente in Europa e in Sudamerica, dove nacquero molte federazioni calcistiche nazionali (Danimarca e Olanda nel 1899, Argentina 1893, Belgio e Svizzera 1895 ecc...). Nel 1904 venne creata la Federation Internazionale de Football Association (FIFA), dove si associarono le varie federazioni nazionali e ancora oggi è la più importante federazione nel mondo del calcio.&lt;br /&gt;
Gli inizi del calcio in Italia risale al 1887, quando Edoardo Bosio, organizzò una squadra che quattro anni più tardi prese il nome di International Football Club; nel 1893, invece, a Genova, un gruppo di inglesi fondò il Genoa Cricket and Athletic Club, una squadra che è poi destinata a dominare il primo decennio dell&#039;attività calcistica italiana.&lt;br /&gt;
Nel 1898 ebbe luogo a Torino in una sola giornata e con la partecipazione di quattro squadre, il primo campionato italiano, vinto dal Genoa, ne fu promotrice la Federazione Italiana Football, nata nello stesso anno, che nel 1909 assunse il nome di Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Da allora il campionato venne disputato annualmente con formule varie; Nell&#039;anno 1921/1922 una temporanea scissione della FIGC diede vita a due campionati paralleli; nel 1929 venne poi introdotta la formula rimasta anche oggi in vigore, cioè girone unico con partite andata e ritorno e con la partecipazione di 18 squadre e venne organizzato il campionato di Serie B, (mentre oggi il campionato è composto da 20 squadre).&lt;br /&gt;
Nel 1922 al campionato si affiancò la Coppa Italia, manifestazione annuale caratterizzata dalla partecipazione delle squadre di Serie A e Serie B. La nascita della FIFA permise di stringere regolari e frequenti rapporti tra le varie rappresentative nazionali, favorendo lo sviluppo dell&#039;attività calcistica internazionale e cosi nacquero la Coppa del Mondo nel 1930; la Coppa dei Campioni nel 1956 (che oggi è stata sostituita dalla Champions League); La coppa delle Fiere nel 1957, terminata poi nel 1971; e la Coppa delle Coppe nel 1960 (torneo dove partcipano tutte le squadre vincitrici delle principali coppe nazionali). Le vincitrici della Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe disputarono una Supercoppa; e dal 1960 il calcio europeo e il calcio sudamericano si sfidarono nella Coppa Intercontinentale, disputata tra la squadra vincente della Coppa dei Campioni e quella vincente della Coppa Libertadores (torneo tra le squadre campioni dei Paesi dell&#039;America Latina).&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.calcionews24.com/ Calcionews24: calciomercato, risultati, statistiche]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le regole del calcio==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcio è giocato da due squadre composte da 11 giocatori ciascuna e consiste di fare goal nella porta avversaria con azioni di attacco e evitare che il pallone entri nella propria porta con azioni di difesa. Nessun giocatore, ad eccezione del portiere all&#039;interno della sua area di rigore, può toccare il pallone con le mani o con le braccia. Se una delle due squadre ha meno di sette giocatori in campo, la partita non può iniziare o deve essere sospesa, cosi come per le condizioni climatiche a decisione dell&#039;arbitro.&lt;br /&gt;
Una partita di calcio è composta da due tempi da 45 minuti con l&#039;intervallo nel mezzo da 15 minuti, mentre nelle competizioni a gara secca, in caso di pareggio, ci possono essere anche i tempi supplementari composti da due tempi da 15 minuti e poi se il risultato rimane in parità ci sono i calci di rigore.&lt;br /&gt;
Durante la partita possono succedere diverse infrazioni, ad esempio:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Fallo:&#039;&#039;&#039; è l&#039;azione che viene fischiata dall&#039;arbitro dovuto ad una scorrettezza. Può comportare l&#039;utilizzo del cartellino giallo, un avviso che se avviene la seconda volta può scattare il cartellino rosso, esso può essere uscito anche subito se la gravità è troppa. Vengono utilizzati in caso di contrasti violenti ed evidentemente intenzionali, per continue offese, per litigi e da pochi anni l&#039;ammonizione viene fatta anche a chi si toglie la maglietta. Anche quando si tocca la palla con le mani, a volte se è netto il fallo di mano si viene espulsi immediatamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Fuorigioco:&#039;&#039;&#039; Un giocatore è in fuorigioco quando al momento del passaggio del compagno il primo si trova davanti la linea immaginaria dell&#039;ultimo uomo in difesa. A questo punto l&#039;arbitro o il guardalinee quando se ne accorge ferma il gioco facendo battere una punizione alla squadra che non attaccava.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La partita finisce, quindi, al termine dei 90 minuti, cioè quando l&#039;arbitro farà il triplice fischio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le competizioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono varie competizioni nel calcio che si dividono tra nazionali e europee.&lt;br /&gt;
Parliamo, ad esempio delle competizioni italiane presenti oggi.&lt;br /&gt;
In italia ci sono vari campionati che vanno dalla Serie D alla Serie A, che però inizia a diventare professionista dalla Serie C in poi; per andare avanti di categoria le squadre devono vincere il campionato mentre, altre squadre dal secondo posto all&#039;ottavo si sfideranno tra di loro per la promozione. In serie A chi vince il campionato è il vincitore dello scudetto ed è anche una finalista della Supercoppa Italiana.&lt;br /&gt;
Nel 1922 si venne a creare la Coppa Italia, che è presente ancora oggi, dove a sfidarsi ci sono squadre di Serie A e Serie B e chi vince questa competizione è l&#039;altra finalista della Supercoppa Italiana e ha anche accesso all&#039;Europa League.&lt;br /&gt;
Come ho accennato prima, c&#039;è un&#039;altra competizione in Italia che è la Supercoppa Italiana dove si sfidano la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia.&lt;br /&gt;
Oltre alle competizioni nazionali ci sono anche quelle europee, che sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Uefa Champions League:&#039;&#039;&#039; competizione composta da otto gironi da quattro squadre, dove a passarlo sono le prime due, mentre la terza farà uno spareggio per andare in Europa League. Dopo i gironi ci sono le gare andata e ritorno dagli ottavi in poi fino ad arrivare alla finale che è gara secca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Uefa Europa League:&#039;&#039;&#039; Anche questa competizione è composta da otto gironi da quattro squadre, dove a passarlo sono le prime due, mentre la terza farà uno spareggio per andare in Conference League. Dopo i gironi ci sono le gare andata e ritorno dagli ottavi in poi fino ad arrivare alla finale che è gara secca. Chi vince questo torneo, l&#039;anno dopo andrà direttamente in Champions League.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Uefa Conference League:&#039;&#039;&#039; Anche questa competizione è composta da otto gironi da quattro squadre, dove a passarlo sono le prime due, mentre la terza farà uno spareggio per andare in Conference League. Dopo i gironi ci sono le gare andata e ritorno dagli ottavi in poi fino ad arrivare alla finale che è gara secca. Chi vince questo torneo, l&#039;anno dopo andrà direttamente in Europa League.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le vincitrici della Champions League e l&#039;Europa League si sfideranno in gara secca nella Supercoppa Europea; la vincitrice della Champions League, oltre a fare la supercoppa, prenderà parte anche al mondiale per club, dove si sfiderà contro le squadre vincitrici di ogni torneo continentale.&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le squadre nazionali, ci sono due tornei:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Gli Europei:&#039;&#039;&#039; (&amp;quot;per nazioni europee&amp;quot;), torneo composto da sei gironi da quattro squadre, dove per partecipare devono fare i playoff, a passare agli scontri diretti sono le prime due di ogni gruppo e le quattro migliori terze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-I Mondiali:&#039;&#039;&#039; torneo più importante del mondo, strutturato da otto gironi da quattro squadre, dove a passare sono le prime due di ogni gruppo che si sfideranno poi a gara secca dagli ottavi di finale alla finale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La diffusione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Calcio a 5&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcio a 5 si svolge con le stesse modalità del calcio, tranne che per alcune regole. La durata di una partita è di 20 minuti a tempo con dieci di intervallo. Ogni squadra è formata da 5 giocatori compreso il portiere. Nel calcio a 5, se una squadra fa più di cinque falli ci saranno i tiri liberi che poi nel secondo tempo si azzerano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Calcio a 7&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La durata delle partite è di 30 minuti a tempo con dieci di intervallo. Le sostituzioni del calcio a 7 sono 5 e le regole sono molto simili al calcio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Calcio per disabili==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il calcio per disabili è uno sport aperto a diverse tipologie di disabilità, sia per ragazzi con disabilità fisiche che con disabilità intellettive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Calcio per ciechi:&#039;&#039;&#039; La squadra è formata da 4 giocatori non vedenti, 1 giocatore vedente in porta e 1 altro vedente che si posiziona nel fondo campo della squadra avversaria per indirizzare i giocatori della propria squadra, questa figura viene chiamata guida all’attacco.L’allenatore si occupa della guida a centrocampo e il portiere nella guida alla difesa. Chiaramente nessun altro può parlare durante il gioco per evitare confusione e le guide possono dare indicazioni solo quando il gioco è nella loro area di pertinenza.&lt;br /&gt;
Il portiere può spostarsi solo all’interno dell’area di rigore. Tutti i giocatori non vedenti devono indossare una mascherina oscurante per evitare che chi possiede la percezione della luce possa essere avvantaggiato. Il pallone per il calcio per non vedenti ha tre sonagli al suo interno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;-Calcio in carrozzina:&#039;&#039;&#039; Il calcio in carrozzina è molto simile al calcio a 5 ed infatti si gioca in-door. Le due squadre sono composte da 4 giocatori ciascuna e si sfidano in partite da due tempi da 20 minuti. &lt;br /&gt;
Chiaramente queste carrozzine sono attrezzate per poter attaccare, difendere e calciare il pallone, grazie a particolari protezioni per i piedi degli atleti, inoltre è prevista una cintura di sicurezza intorno alla vita dei giocatori.&lt;br /&gt;
La palla ha misure leggermente maggiori rispetto a quelle del calcio tradizionale e la carrozzina dotata di motore elettrico non può superare i 10Km/h . &lt;br /&gt;
Per evitare blocchi e caos in campo una regola fondamentale prevede che i giocatori stiano ben distribuiti sul campo, infatti solo un attaccante ed un difensore possono avvicinarsi alla palla entro 3 metri, se un altro giocatore supera questo limite viene fischiata l’infrazione. Questa manovra permette che i giocatori si allarghino rendendo il gioco fluido e piacevole.&lt;br /&gt;
E’ vietato il gioco violento e quindi chi sperona un avversario viene punito, nella peggiore delle ipotesi con il calcio di rigore.&lt;br /&gt;
A seconda delle disabilità del giocatore a cui è stata assegnata la rimessa laterale, questa può essere realizzata con le mani, ma chi non riuscisse può utilizzare i piedi, calciando anche in porta se lo desiderasse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==BIBLIOGRAFIA==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [https://www.rebaldoria.com/1499-storia-del-calcio-gian-paolo-ormezzano-enzo-bearzot.html La storia del calcio, Gian Paolo Ormezzano, 1 Gennaio 1985, Longanesi, Italia]&lt;br /&gt;
* [https://www.mondadoristore.it/Manuale-dell-arbitro-Massimiliano-Coppola/eai978886999034/ Manuale dell&#039;arbitro amatoriale, Massimiliano Coppola, 1 Gennaio 2012, Geo Edizioni, Italia]&lt;br /&gt;
* [https://www.libraccio.it/libro/9788860224545/salvatore-colonna-giuseppe-madonna/giuoco-del-calcio-in-italia-e-nazionale-dal-1887-al-2021.html Il giuoco del calcio in Italia e in nazionale (dal 1887 al 2021), Salvatore Colonna, Giuseppe Madonna, edizioni univ. romane, 2021]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==NOTE==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# [https://www.gazzetta.it/Calcio/ Gazzetta dello sport]&lt;br /&gt;
# [https://www.numericalcio.it/serie-a/ Numeri calcio: ultimi aggiornamenti sulla seria in tempo reale]&lt;br /&gt;
# [https://www.figc.it/it/nazionali nazionale italiana di calcio]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=L%27arte_della_guerra&amp;diff=6729</id>
		<title>L&#039;arte della guerra</title>
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		<updated>2024-10-28T14:05:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 57 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;L’arte della guerra&#039;&#039; è un antico trattato di strategia militare cinese. Tradizionalmente, l&#039;opera viene attribuita al generale Sun Tzu; probabilmente, però, fu messa in forma scritta da un gruppo di generali della Cina settentrionale fra il IV e il V secolo a.C., all&#039;inizio del periodo detto &amp;quot;degli stati combattenti&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.britannica.com/biography/Sunzi.&amp;lt;/ref&amp;gt; È considerata il più antico e importante trattato cinese di argomento militare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel mondo contemporaneo, il trattato ha conosciuto molta fortuna in diversi ambiti e viene spesso indicato come un&#039;opera utile per affrontare i problemi della vita, degli affari o dello sport.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rapporto con Sun Tzu==&lt;br /&gt;
Sun Tzu fu un personaggio storico realmente esistito vissuto tra il VI e il V secolo a. C.,  contemporaneo del filosofo Confucio. Nato in Cina forse nel 544 a.C, nello Stato di Qi, proveniva da una famiglia di origine aristocratica militare e può avere appreso le tecniche della guerra dal nonno, nel periodo in cui regnava la dinastia Zhou, sotto la quale la Cina era devastata da una lotta costante tra i diversi principati e non c’era alcuna unità centralizzata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tradizionalmente si ritiene che Sun Tzu si sia trasferito al Sud del paese nel 517 a. C. stabilendosi nello Stato di Wu e assumendo la carica di generale. Grazie ai suoi principi sulla guerra, dunque alla sua filosofia, affrontò e vinse molte battaglie contro eserciti sia più potenti che più numerosi del suo, dimostrando che un fattore importante per determinare la vittoria o la sconfitta è la &#039;&#039;&#039;strategia&#039;&#039;&#039; che viene applicata sul campo di battaglia. Infatti una delle caratteristiche principali del trattato è che è stato scritto dal punto di vista del perdente e non dal punto di vista del vincitore.&amp;lt;ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
https://lamenteemeravigliosa.it/sun-tzu-biografia-di-uno-stratega/.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Origini==&lt;br /&gt;
&#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039; nacque forse dagli insegnamenti di Sun Tzu che vennero tramandati per generazioni all’interno della sua famiglia o di un piccolo gruppo di allievi militari. Queste strategie con il passare del tempo vennero rielaborate e diffuse in maniera sempre più ampia fino a quando il testo originario non venne rivisto da un suo famoso discendente, Sun Pin, (come si presuppone), che ne utilizzò larghe porzioni nella redazione dei suoi &#039;&#039;Metodi Militari&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&#039;elaborazione delle tattiche ===&lt;br /&gt;
La maggior parte del territorio in cui viveva Sun Tzu era occupato da una pianura alluvionale formata dal fiume Yangtze e qualche piccola collina. Il 15%  della regione era formata da un insieme di laghi, acquitrini, fiumi e paludi. Questi, dal punto di vista militare, erano considerati degli ostacoli; Sun Tzu li vide invece come ispirazioni, che lo spinsero a elaborare diverse tattiche basate sulle diverse configurazioni del terreno.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.pensierocritico.eu/sun-tzu-tra-strategia-e-tattica.html.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Traduzioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Traduzione inglese del 2001 ===&lt;br /&gt;
Una traduzione moderna in inglese è stata realizzata nel 2001 dal gruppo di traduzione Denma; questa traduzione è stata usata per la traduzione italiana pubblicata da Mondadori nel 2003. &lt;br /&gt;
Il cinese classico, rispetto alla lingua moderna, è di lettura più lenta. La maggior parte del testo è composta da frasi di quattro parole, che alternano con costruzioni più libere a volte viene usata la rima (che nella traduzione viene indicata con il simbolo &#039;&#039;&#039;~&#039;&#039;&#039;). La traduzione non ha quindi cercato di riprodurre tutte le caratteristiche dell&#039;originale ma ha tentato di usare le convenzioni dell&#039;inglese per riprodurre alcuni effetti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il testo, i traduttori si sono affidati a un manoscritto dell&#039;inizio del II secolo a.C. Questo manoscritto viene considerato particolarmente vicino alla tradizione orale e mostra una logica militare più profonda rispetto ai testi standard. I traduttori hanno invece evitato di fare riferimenti più tardi.&amp;lt;ref&amp;gt; Sun Tzu, &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2021, pp. XXI-XXII. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il gruppo di traduzione Denma ===&lt;br /&gt;
Il gruppo di traduzione Denma è composto da Kidder Smith, James Gimian, Hudson Shotwell, Grant MacLean, Barry Boyce e Suzann Duquette. I partecipanti hanno collaborato a questa traduzione per circa dieci anni.  Kidder Smith e James Gimian hanno rivisto il libro in qualità di redattori e hanno scritto i saggi e il commentario. Hudson Shotwell, Grant MacLean e Barry Boyce hanno contribuito a questo scritto in diversi modi.&lt;br /&gt;
Per la traduzione si sono basati sulla tipologia di materiale che si trova sul sito https://www.rulesofvictory.com/.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome Denma è stato ripreso da Denma, un generale di Gesar di Ling, guerriero del Tibet. Il gruppo di traduzione Denma si è formato nel 1991 per la traduzione del &#039;&#039;Sun Tzu&#039;&#039;, ma i membri del gruppo avevano già studiato l&#039;opera per un decennio. Tutti loro praticavano una disciplina chiamata Dorje Kasung, che attinge alle tradizioni del buddhismo tibetano e ad alcune forme delle tradizioni militari occidentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;Sun Tzu&#039;&#039; costituiva il materiale di studio ideale per questa disciplina, come dimostrava il concetto di conquistare intero e intatto il nemico e di vincere senza combattere. La disciplina Dorje Kasung e &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039; rappresentano due discipline molto diverse tra loro, ma entrambe condividono il punto di vista che la vera vittoria è una vittoria sull&#039;aggressione.&amp;lt;ref&amp;gt;Sun Tzu, &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2021, pp. XXV-XXVI.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contenuti ==&lt;br /&gt;
Secondo il trattato, la gestione di un conflitto inizia dalla conoscenza di noi stessi e degli altri. La conoscenza di sé comprende la consapevolezza di quali siano le nostre forze quando sono al massimo, mentre per conoscere l’altro è necessario catturare la sua attenzione. È quindi necessario imparare a gestire direttamente il conflitto sia nel proprio ambiente, senza ignorarlo, che al di fuori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per imparare a comprendere tutti gli insegnamenti viene proposto l’esempio del saggio comandante, il generale a cui Sun Tzu si rivolge incarnando la visione del testo permettendo di conoscere tutte le sue attività, facendo capire che ognuna delle sue qualità è presente in chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La frase “conquistare intero e intatto il nemico” che viene molto ripetuta nel testo, significa che per gestire uno scontro è necessario lasciare intatte sia le nostre risorse che quelle dell’avversario, lasciando qualcosa su cui poter costruire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il termine &amp;quot;conquistare&amp;quot; non si riferisce all’uso della forza, ma al cercare di preservare alcune potenzialità cercando di non escludere nessuna possibilità, compreso il benessere degli altri senza dover sprecare delle risorse inutilmente.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Sun Tzu, &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2021, pp. VI-VII-VIII-XII.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Uno dei temi principali dell&#039;opera è che la condotta della guerra si basa sull’inganno, ovvero sul tenere una condotta opposta alle proprie reali intenzioni.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.thewisemagazine.it/2018/11/10/larte-della-guerra-di-sun-tzu-un-classico-degli-studi-strategici/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Struttura ==&lt;br /&gt;
L&#039;edizione presenta tre parti. Nella prima parte vengono elencati e spiegati tutti e tredici capitoli presenti nel trattato originario. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella seconda parte viene rivelato il metodo per sconfiggere il nemico, e per questo vengono richiamati tre saggi. Il primo spiega come il Sun Tzu consideri il mondo un insieme unitario, il secondo descrive la sua persona andando a creare un&#039;immagine della saggezza, mentre l&#039;ultimo fa riferimento al collegamento con la tradizione facendo capire che i suoi insegnamenti sono tutt&#039;oggi estinti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella terza parte viene presentato un commentario ricco di informazioni per riflettere sul Sun Tzu. &amp;lt;ref&amp;gt; Sun Tzu, &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2021, pp.5-73-145. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Citazioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prima parte ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Capitolo 4 (La forma)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“Si può sapere come vincere, senza necessariamente vincere”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Capitolo 6 (Il pieno e il vuoto)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“La vittoria può essere usurpata”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significato: Persino un nemico superiore numericamente può essere indotto a non combattere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Seconda parte ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Conquistare intero e intatto il nemico (apprendere lo shih)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un risultato superiore consiste nel catturare intero e intatto uno Stato nemico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Distruggendolo costituisce un risultato inferiore&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Il saggio comandante (sfruttare il caos)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è abile chi prevede una vittoria che chiunque potrebbe conseguire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vincere una battaglia universalmente considerata difficile non è vera abilità&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Terza parte ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;&#039;Capitolo 1 (valutazioni strategiche)&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Tao è ciò che induce il popolo a condividere lo stesso obiettivo del governante,&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al punto di non darsi pena di vita o morte, pur di non deluderlo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
Sun Tzu, &#039;&#039;L&#039;arte della guerra&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2021&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://www.pensierocritico.eu/sun-tzu-tra-strategia-e-tattica.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://lamenteemeravigliosa.it/sun-tzu-biografia-di-uno-stratega/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://www.britannica.com/biography/Sunzi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
https://www.thewisemagazine.it/2018/11/10/larte-della-guerra-di-sun-tzu-un-classico-degli-studi-strategici/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Y%C5%8Dkai&amp;diff=6671</id>
		<title>Yōkai</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Y%C5%8Dkai&amp;diff=6671"/>
		<updated>2024-10-28T10:29:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 158 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nel mondo del folklore giapponese, il termine &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; si riferisce a bizzarre creature, spettri o avvenimenti che non dispongono di una spiegazione logica e sono, quindi, avvolti nel mistero&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 2.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Testimonianze ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cultura tradizionale giapponese ha lasciato numerose testimonianze riguardanti il fenomeno degli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Tradizione scritta ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kinmōzui ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;Kinmōzui&#039;&#039; è la prima enciclopedia illustrata del Giappone. È composto da venti volumi, compilati da Nakamura Tekisai&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 35.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Pubblicato intorno al 1666, risale quindi al periodo Edo (1600-1868&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 61.&amp;lt;/ref&amp;gt;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la scrittura di quest&#039;opera, Nakamura Tekisai si è ispirato al &#039;&#039;Sancaituhui&#039;&#039;, un&#039;enciclopedia di 106 volumi, composta dagli autori cinesi Wang Qi e Wang Siyi e completata nel 1607, che si occupa di riportare nozioni riguardo gli elementi dei regni dell&#039;umanità, della terra e del cielo&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 34.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel &#039;&#039;Kinmōzui&#039;&#039;, Tekisai categorizza gli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; basandosi principalmente sulle loro caratteristiche fisiche&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 38.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Wakan sansaizue ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;Wakan sansaizue&#039;&#039; è un&#039;enciclopedia di 105 volumi, compilata da Terajima Ryōan. La sua pubblicazione è cominciata nel 1713&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 39.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella compilazione del &#039;&#039;Wakan sansaizue&#039;&#039;, Ryōan è stato ispirato dalle nozioni riportate dal &#039;&#039;Sancaituhui&#039;&#039; e da altri lavori cinesi di stampo enciclopedico&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 40.&amp;lt;/ref&amp;gt;, come il &#039;&#039;Bencao gangmu&#039;&#039; di Li Shizhen, pubblicato nella seconda metà del Cinquecento&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 33.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Gazu hyakkiyagyō ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;Gazu hyakkiyagyō&#039;&#039; è una serie illustrata di quattro libri, creata da Toriyama Sekien e pubblicata tra il 1776 e il 1784&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 66.&amp;lt;/ref&amp;gt;, nella quale sono catalogati più di duecento &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; diversi&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 55.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kibyōshi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &#039;&#039;kibyōshi&#039;&#039; sono dei libri satirici appartenenti al mondo della narrativa grafica. Si sono diffusi principalmente durante il periodo Edo. In questi libri gli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; venivano sfruttati per rappresentare i personaggi di cui si voleva fare una parodia&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 68.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Yōkaigaku ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;yōkaigaku&#039;&#039; è una disciplina emersa agli inizi del periodo Meiji (1868-1912&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 4.&amp;lt;/ref&amp;gt;), che si pone come obiettivo principale quello di dare una spiegazione razionale agli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 71.&amp;lt;/ref&amp;gt;, distinguendo tra &#039;&#039;kakai&#039;&#039; (&amp;quot;misteri finti&amp;quot;) e &#039;&#039;shinkai&#039;&#039; (&amp;quot;misteri veri&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 82.&amp;lt;/ref&amp;gt; attraverso il metodo scientifico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La &#039;&#039;yōkaigaku&#039;&#039; è diventata una vera e propria disciplina accademica quando il suo creatore, il filosofo Inoue Enryō, ha pubblicato lo &#039;&#039;Yōkaigaku kogi&#039;&#039;, intorno agli anni 1893-1894. Lo &#039;&#039;Yōkaigaku kogi&#039;&#039; è un lavoro scritto che ha lo scopo di riportare gli studi sugli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; svolti da Enryō&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 80.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Tōno monogatari ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;Tōno monogatari&#039;&#039;, ovvero &amp;quot;Racconti di Tono&amp;quot;, è il libro più famoso di Yanagita Kunio, il fondatore della disciplina accademica che si occupa dello studio del folklore giapponese, conosciuta con il nome di &#039;&#039;minzokugaku&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 78.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblicato nel 1910, il &#039;&#039;Tōno monogatari&#039;&#039; riporta le leggende e i racconti folkloristici del villaggio di Tōno, con riferimenti a diversi tipi di &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 140.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Tradizione orale ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kaidan ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &#039;&#039;kaidan&#039;&#039; sono racconti riguardanti eventi strani e misteriosi, delle vere e proprie &amp;quot;storie di paura&amp;quot;. Si sono diffusi in Giappone specialmente durante il periodo Edo, tanto da portare alla nascita della figura professionale del racconta-storie&amp;lt;ref&amp;gt;Reider, &#039;&#039;The appeal of &amp;quot;kaidan&amp;quot;, tales of the strange&#039;&#039;, p. 265-266.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eventi conosciuti con il nome di &#039;&#039;hyaku-monogatari kaidankai&#039;&#039; sono una delle tante testimonianze della fama raggiunta dai &#039;&#039;kaidan&#039;&#039;. Durante questi ritrovi le persone si riunivano e raccontavano cento &#039;&#039;kaidan&#039;&#039; diversi. Si credeva che questo gioco, se praticato a mezzanotte, portasse alla manifestazione di fenomeni soprannaturali&amp;lt;ref&amp;gt;Reider, &#039;&#039;The appeal of &amp;quot;kaidan&amp;quot;, tales of the strange&#039;&#039;, p. 267.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Classificazione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Yōkai umanoidi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; si presentano in molte forme e spesso assumono sembianze umanoidi. Tra gli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; umanoidi più popolari spiccano gli &#039;&#039;oni&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Oni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli &#039;&#039;oni&#039;&#039; vengono rappresentati come grossi orchi, con corna sul capo, lunghe zanne e con indosso un perizoma tigrato&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 140.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Tuttavia nel periodo Heian (794 - 1185&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, p. 6.&amp;lt;/ref&amp;gt;) si pensava che fossero figure più astratte e venivano percepiti dall&#039;immaginario comune come dei demoni invisibili&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 73.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Sono considerati violenti e rabbiosi, portatori di distruzione e malattie&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 73.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Oggi questo loro aspetto feroce e pericoloso convive con una visione più comica e affezionata, dato che ormai queste figure sono parte integrante della cultura giapponese&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 150.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli &#039;&#039;oni&#039;&#039; devono la loro popolarità alle numerose leggende che li vedono come principali antagonisti. Tra le storie più famose che li rappresentano c&#039;è quella dello &#039;&#039;Shuten dōji&#039;&#039; (&amp;quot;ragazzo bevitore di sake&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 142.&amp;lt;/ref&amp;gt;), le cui vicende si sono svolte durante il periodo Heian.&lt;br /&gt;
Lo &#039;&#039;Shuten doji&#039;&#039; era un &#039;&#039;oni&#039;&#039; a capo di un gruppo di demoni che rapivano giovani donne di Kyoto; venne ucciso dal grande guerriero Raikō, sotto ordine dell&#039;imperatore&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 142-143.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Yōkai animali ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I principali esponenti degli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; animali sono quelli che appartengono alla famiglia dei canidi, come le &#039;&#039;kitsune&#039;&#039; (volpi) e i &#039;&#039;tanuki&#039;&#039; (cani procione) e gli yōkai appartenenti alla famiglia dei &#039;&#039;kappa&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 168.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kappa ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &#039;&#039;kappa&#039;&#039; sono &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; che dimorano nei pressi di fiumi e paludi. Vengono spesso raffigurati con la pelle di colore verde, le zampe palmate e la bocca a forma di becco. Ricordano quindi una rana o una tartaruga delle dimensioni di un bambino.&lt;br /&gt;
Al centro della loro testa c&#039;è una piccola fossa contenente dell&#039;acqua, fonte del loro potere. Infatti, i &#039;&#039;kappa&#039;&#039; sono dotati di una forza soprannaturale che contrasta con la loro piccola statura&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 189.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La natura dei &#039;&#039;kappa&#039;&#039; è duplice. Hanno una personalità vivace e giocosa, amano fare scherzi ai passanti trascinandone i cavalli nel fiume e sono appassionati di &#039;&#039;sumo&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 14.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Allo stesso tempo sono conosciuti per la macabra pratica di eviscerare gli umani che riescono ad attirare nel loro territorio&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 189.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono diversi tipi di &#039;&#039;kappa&#039;&#039; a seconda delle regioni del Giappone. Nella parte ovest del Giappone, in particolare nella zona di Iwate, il &#039;&#039;kappa&#039;&#039; è chiamato &#039;&#039;kawataro&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 243.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il &#039;&#039;kawataro&#039;&#039; presenta in certi casi un aspetto diverso dal classico kappa, è più peloso e ricorda una scimmia&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 192.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Si diverte a giocare con i bambini, ma diffida degli adulti&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 243.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kitsune ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;quot;Kitsune&amp;quot; significa volpe&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 214.&amp;lt;/ref&amp;gt;. È uno degli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; più popolari in Giappone e al di fuori del paese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le &#039;&#039;kitsune&#039;&#039; assumono spesso le sembianze di bellissime donne seducenti. In numerose leggende di cui sono protagoniste, riescono ad ingannare gli uomini e diventare loro mogli, fino a quando la loro reale natura non viene rivelata&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 215.&amp;lt;/ref&amp;gt;. È famosa l&#039;abilità di mutaforma delle &#039;&#039;kitsune&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 214.&amp;lt;/ref&amp;gt;, così come i poteri soprannaturali che permettono loro di possedere il corpo o la mente delle persone. Nel caso una volpe si impossessi di una persona si parla proprio di &#039;&#039;&amp;quot;kitsune-tsuki&amp;quot;&#039;&#039;, cioè &amp;quot;possessione di volpe&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 218.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre all&#039;abilità di mutaforma e di possessione, le &#039;&#039;kitsune&#039;&#039; sono considerate &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; molto ambigui. L&#039;avvistamento di una &#039;&#039;kitsune&#039;&#039; è considerato un presagio negativo in alcuni casi, un segno di buon auspicio in altri&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 215.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le &#039;&#039;kitsune&#039;&#039; sono legate al fuoco, vengono reputate capaci di far nascere il fuoco dalla propria coda e quindi spesso sono accusate di provocare incendi&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 221.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Vengono anche collegate ad eventi atmosferici bizzarri: quando piove e c&#039;è il sole significa che una volpe si sta sposando&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 221.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Famosa è anche la &#039;&#039;kyubi no kitsune&#039;&#039;, la volpe dalle nove code, uno spirito dai poteri incredibili, protagonista di molti racconti leggendari non solo in Giappone, ma anche in altri paesi orientali, come la Cina e l&#039;India&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 92.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Tanuki ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati spesso alle &#039;&#039;kitsune&#039;&#039;, sono i tanuki. Con il termine &amp;quot;tanuki&amp;quot; ci si riferisce ai veri e propri cani procione&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 223.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
I &#039;&#039;tanuki&#039;&#039; sono degli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; mutaforma, che trovano divertimento nell&#039;ingannare e raggirare le persone&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 223.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Esiste la credenza che i &#039;&#039;tanuki&#039;&#039; si battano la pancia per dare vita a un concerto, conosciuto con il nome di &#039;&#039;tanukibayashi&#039;&#039;. Il motivo di questa loro usanza è sconosciuto: potrebbe essere solo un passatempo o potrebbe essere una messa in scena, con lo scopo di stregare le persone&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 265.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante la loro personalità insidiosa, i &#039;&#039;tanuki&#039;&#039; non sono considerati presenze negative. Anzi, nei tempi odierni vengono reputati segno di prosperità e buon auspicio&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 223.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Yōkai oggetto ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo alcune credenze popolari giapponesi, trascorsi cento anni, un oggetto acquisisce uno spirito proprio&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 306.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è ciò che capita nel caso degli &#039;&#039;tsukumogami&#039;&#039;: utensili creati dall&#039;uomo che, trascorsi cento anni, vengono posseduti da uno spirito e diventano degli &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 295.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Se gli oggetti sono stati trattati senza cura diventano &#039;&#039;yōkai&#039;&#039; malevoli, mossi dal desiderio di rivalsa nei confronti degli uomini che li hanno maltrattati; al contrario, se sono stati oggetti trattati con cura diventano &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;  benevoli&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 296.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Kasa-obake ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un esempio di &#039;&#039;tsukumogami&#039;&#039; sono i &#039;&#039;kasa-obake&#039;&#039;: ombrelli tradizionali giapponesi che con il tempo si sono trasformati in &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 11.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &amp;quot;Kasa-obake&amp;quot; è una delle tante varianti con le quali ci si riferisce a questo tipo di &#039;&#039;yōkai&#039;&#039;, in altri casi chiamati &amp;quot;kasa-bake&amp;quot; o &amp;quot;karakasa kozo&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, p. 281.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Non sono spiriti maligni, piuttosto si divertono a spaventare le persone, facendo loro dei dispetti. In numerose rappresentazioni i &#039;&#039;kasa-obake&#039;&#039; vengono raffigurati con un&#039;unica gamba e un grande occhio&amp;lt;ref&amp;gt;Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, p. 11.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Noriko T. Reider, &#039;&#039;The appeal of &amp;quot;kaidan&amp;quot;, tales of the strange&#039;&#039;, «Asian Folklore Studies», 59, 2000, pp. 265-283.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael Dylan Foster, &#039;&#039;Pandemonium and parade&#039;&#039;, Berkeley, University of California Press, 2008.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Michael Dylan Foster, &#039;&#039;The book of yokai&#039;&#039;, Berkeley, University of California Press, 2015.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Shigeru Mizuki, &#039;&#039;Guida agli yokai giapponesi&#039;&#039;, Bologna, Kappalab, 2022.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=The_Walt_Disney_Company&amp;diff=6512</id>
		<title>The Walt Disney Company</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=The_Walt_Disney_Company&amp;diff=6512"/>
		<updated>2024-10-28T10:28:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 80 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;The Walt Disney Company, nota anche solo come Disney, è oggi una delle aziende più importanti al mondo per quanto riguarda lo spettacolo, l&#039;intrattenimento e l&#039;animazione. È una multinazionale con un fatturato di più di 40 miliardi di dollari, in forte crescita dopo il Duemila. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fondata nel 1923 dai fratelli Walt e Roy Disney con il nome di Disney Brothers Cartoon Studio, la società ha cambiato nome diverse volte fino ad arrivare a quello attuale, dato nel 1986. La sede principale dell&#039;azienda si trova a Burbank in California.&amp;lt;ref&amp;gt; Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, p. 87.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
== I fondatori ==&lt;br /&gt;
I fondatori della The Walt Disney Company sono stati i fratelli Walt e Roy Disney, rispettivamente quarto e terzo di una famiglia di cinque figli. I due fratelli fondarono insieme l&#039;attuale società ma la vera mente del progetto Disney fu Walt. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I genitori dei due fratelli erano Flora Call ed Elias Disney. Entrambi i fratelli nacquero a Chicago, Walt nel 1901 e Roy nel 1893. I fratelli si trasferirono poi con la famiglia a Merceline (Missouri) nel 1905, dove il padre Elias aveva acquistato una fattoria di 200 ettari per 3000 dollari. A Merceline Walt incontrò per la prima volta il circo e il teatro appassionandosi fin da subito al mondo dello spettacolo. Fu colpito inoltre da un&#039;altra cosa: il treno. Si divertiva infatti a guardare le nuvole di fumo uscire dalla locomotiva per formare fantastiche figure. Tuttavia suo padre Elias, nel 1909, fu costretto a vendere la fattoria perché per motivi di salute non riusciva più a fare lavori pesanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La famiglia Disney si trasferì quindi da Marceline a Kansas City e si impegnò nella nuova attività intrapresa dal padre, la distribuzione di giornali. Walt e suo fratello Roy distribuivano centinaia di copie; dopo il lavoro, andavano a scuola, la Benton School. In quegli anni Walt formò un carattere forte e determinato non lasciandosi abbattere dalle difficoltà e dalla fatica. Nel 1911 iniziò a lavorare come venditore a bordo dei treni distribuendo dolci, bibite e giornali. Terminò gli studi nel 1917 alla scuola regionale di Kansas City ma qualche mese dopo si trasferì a Chicago dove il padre aveva intrapreso una nuova attività; qui continuò gli studi presso il liceo McKinley dove ottenne il suo primo lavoro da fumettista per il giornale del liceo. Lì iniziò a sperimentare e a produrre le prime vignette e ed appassionarsi alla letteratura. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1919 decise di seguire quello che era il suo primo sogno: realizzare un film.&amp;lt;ref&amp;gt; Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 13-21.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Fondazione ===&lt;br /&gt;
Nel 1919 Walt ottenne l&#039;impiego di grafico presso l&#039;agenzia pubblicitaria Pesman-Rubin Commercial Art Studio, a Kansas City: realizzava disegni che venivano utilizzati nelle pubblicità e percepiva 50 dollari al mese. Durante il lavoro conobbe un bravo animatore suo coetaneo: Ub Iwerks. I due si intendevano alla perfezione e fondarono nel 1920 la società Iwerks-Disney Commercial Artists che però incontrò molte difficoltà. Questa prima esperienza fu quindi un fallimento. I due entrarono allora a far parte di una società che si occupava della realizzazione di filmati pubblicitari a Kansas City.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Walt aspirava però a cose ben più grandi del girare animazioni pubblicitarie. Lavorò a dei filmati animati e li vendette alla Newman Theater Company, proprietaria di tre cinema, chiamandoli Newman Laugh-O-Grams. I primi successi spinsero Walt a evolvere il proprio lavoro e il 23 maggio 1922 fondò la Newman Laugh-O-Grams Films; inoltre volle con sé anche Ub Iwerks. Cominciava ad affiorare la prima idea dell&#039;azienda Disney. Tuttavia la società fu costretta a chiudere per fallimento nel 1923. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su consiglio del fratello Roy, il giovane Walt lasciò nuovamente il Missouri e approdò a Hollywood in California. Nel luglio del 1923 i due fratelli Disney fondarono la Disney Brothers Cartoon Studio:&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 21-29.&amp;lt;/ref&amp;gt; Walt si occupava della parte creativa, Roy di quella commerciale. Insieme iniziarono così a dedicarsi alla distribuzione di alcuni cartoni e alla creazione di altri prodotti. In breve tempo arrivarono i primi contratti e il più importante venne siglato con una ditta di New York per la realizzazione di dodici film. Walt chiamò a collaborare di nuovo l&#039;amico Ub Iwerks.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 1926 l&#039;azienda cambiò nome in Walt Disney Studios, per poi diventare Walt Disney Production nel 1928. Solo dopo molti anni dalla morte dei fondatori il nome venne cambiato in The Walt Disney Company nel 1986, nome che mantiene tutt&#039;ora.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
=== Cortometraggi ===&lt;br /&gt;
Il primo grande successo della nuova società fu la serie di cortometraggi &#039;&#039;Alice Comedies&#039;&#039; uscita nel 1923, realizzata in tecnica mista. Protagonista della serie è una giovanissima attrice di nome Alice, che si ritrova nel paese dei cartoni animati e interagisce con i personaggi creati da Walt Disney. Il 16 ottobre i fratelli Disney firmarono il loro primo contratto per la distribuzione delle Alice Comedies con la M. J. Winkler Productions.  &amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 26-27.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;https://maremosso.lafeltrinelli.it/liste-e-consigli/libri-storia-walt-disney&amp;lt;/ref&amp;gt; Il cortometraggio più importante della serie fu &#039;&#039;Alice&#039;s Wonderland&#039;&#039;, progetto che Walt aveva iniziato a produrre durante il lavoro alla Newman Laugh-O-Grams Films. Proprio grazie a questo le Alice Comedies ebbero particolare successo. Nel cortometraggio Alice fa visita alla Laugh-O-Grams per vedere come si producono i disegni animati, osserva un gatto animato e una cuccia per cani su una tavola da disegno e quella notte sogna di essere lei stessa in un cartoon. L&#039;innovazione di questo cortometraggio stava tutta nel lavoro di unione fra l&#039;animazione e la ripresa dal vero.&amp;lt;ref&amp;gt;Michael Barrier, &#039;&#039;Vita di Walt Disney&#039;&#039;, Latina, Tunué, 2009, pp. 68-71 &amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella serie Alice Comedies c&#039;era però un personaggio che riusciva a mettere in ombra la piccola Alice: il gatto Julius, personaggio animato che accompagnava la bambina nelle sue avventure e che divenne il primo vero successo animato creato da Disney. La serie si incentrò sempre di più sui personaggi animati, diventando così simile alle altre produzioni che non usavano attori reali. Vedendo questo, Disney e Iwerks decisero di creare un nuovo successo e ci riuscirono: &#039;&#039;Oswald il coniglio fortunato&#039;&#039; fu la seconda serie di cortometraggi di successo prodotta da Walt Disney. Il disegno di Oswald era molto simile per aspetto e carattere a quello di Julius e attirò le attenzioni della Universal Pictures e del produttore Mintz che decise di produrne una serie animata. Nel 1928 Walt decise però di incontrare Mintz a New York per chiedergli una quota maggiore di guadagni dai film ma ebbe una risposta negativa da lui. Inoltre, Mintz fece presente che era la Universal a detenere il marchio commerciale di Oswald e perciò avrebbe potuto produrre film senza Disney. Walt si distaccò così dalla Universal e decise di intraprendere un nuovo progetto con Iwerks per sostituire Oswald.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 27-29.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1928 la Walt Disney Production perse i diritti di Oswald e a causa degli scarsi guadagni molti collaboratori di Disney si unirono alla Universal. Walt e Iwerks decisero allora di inventare un nuovo personaggio animato che da lì a poco riscosse un successo straordinario: &#039;&#039;Topolino&#039;&#039; (Mickey Mouse). Secondo Iwerks Topolino nacque durante un brainstorming degli animatori dello studio dopo lo scontro tra Walt e Mintz. La versione contrasta però con quella ufficiale, quella di Lilian, la moglie di Disney, che raccontava che Topolino era nato durante i giorni passati in treno da Disney, da New York a Los Angeles. Walt Disney diede a Topolino il corpo, la voce e soprattutto un&#039;anima, Iwerks la forma. Il personaggio in pochi mesi diventò l&#039;icona dell&#039;impero Disney.&amp;lt;ref&amp;gt;Michael Barrier, &#039;&#039;Vita di Walt Disney&#039;&#039;, Latina, Tunué, 2009, pp. 97-110.&amp;lt;/ref&amp;gt; Topolino debuttò nel 1928 nel cortometraggio &#039;&#039;L&#039;aereo impazzito&#039;&#039;, che come le opere precedenti di Disney era un film muto. Questo cortometraggio non ebbe molto successo e nessuno fu disposto a distribuirlo; Disney e Iwerks decisero allora di crearne uno nuovo con il nome di &#039;&#039;Topolino Gaucho&#039;&#039; ma anche questo non ebbe il successo sperato. Disney decise quindi di ideare un nuovo cartone animato di Topolino con il sonoro: &#039;&#039;Steamboat Willie&#039;&#039;. La distribuzione di questo fu fornita dal produttore Pat Powers. Walt stesso eseguì tutte le voci del film e fece parlare per la prima volta Topolino. Il cortometraggio ebbe un enorme successo che portò alla fama internazionale non solo Walt Disney ma anche Topolino.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 31-36.&amp;lt;/ref&amp;gt; Il personaggio divenne anche celebre nel mondo dei fumetti ed il primo fumetto fu pubblicato il 5 maggio del 1930.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt; Walt aveva in mente però un progetto ancora più antico e ambizioso da realizzare: un lungometraggio completamente animato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Lungometraggi ===&lt;br /&gt;
Il primo lungometraggio degli studi Disney fu &#039;&#039;Biancaneve e i sette nani&#039;&#039;. Gli studi usarono una nuova tecnica di animazione, il Technicolor, utilizzata in molti film e musical, che consentiva di ottenere una colorazione d&#039;immagine molto vicina a quella reale nonostante l&#039;acquisizione avvenisse in bianco e nero. I lavori per realizzare &#039;&#039;Biancaneve&#039;&#039; iniziarono nel 1935 ma riuscire a trovare i fondi per completare il lavoro fu molto difficile. Il film venne terminato due anni dopo e fu proiettato per la prima volta in sala il 21 dicembre 1937. Venne distribuito nel 1938 da RKO Radio Pictures e ottenne il maggior incasso dell&#039;anno, pari a otto milioni di dollari. Disney così nel 1939 vinse l&#039;Oscar alla carriera.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 48-53.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1940 la Disney pubblicò &#039;&#039;Fantasia&#039;&#039;, un lungometraggio d’animazione composto da 8 episodi con una colonna sonora di musica classica.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nello stesso anno uscì &#039;&#039;Pinocchio&#039;&#039; che ebbe un&#039;ottima accoglienza da parte del pubblico.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Solo un anno dopo, ci fu la prima proiezione di &#039;&#039;Dumbo&#039;&#039;, che ottenne un altro grande successo.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Di lì a poco gli Stati Uniti entrarono però in guerra e questo segnò un periodo difficile per l&#039;azienda. Walt decise comunque di proseguire con la produzione e nel 1942 uscì &#039;&#039;Bambi&#039;&#039; anche se non riscosse il successo sperato.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 1944 venne rieditato &#039;&#039;Biancaneve&#039;&#039; che tornò nuovamente nelle sale e restituì un po&#039; di respiro ai fondi dell&#039;azienda. Dopo alcuni cortometraggi le casse dell&#039;azienda ricominciarono a riempirsi al termine degli anni Quaranta e Walt riprese lo slancio per diversi progetti. Ricominciò quindi a produrre lungometraggi animati come &#039;&#039;Alice nel paese delle meraviglie&#039;&#039;, uscito nel 1951, e &#039;&#039;Peter Pan&#039;&#039;, nel 1953.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli studios iniziarono anche a lavorare su &#039;&#039;Cenerentola&#039;&#039; e su una serie di documentari sugli animali.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 54-60.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il grande successo dei parchi a tema firmati Disney, con l&#039;apertura del primo nel 1955, l&#039;azienda toccò l&#039;apice e si attestò ai primi posti delle gerarchie dei produttori cinematografici e non solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Morte di Walt e Roy ===&lt;br /&gt;
Agli inizi degli anni Sessanta la Disney si era affermata come primo produttore mondiale di intrattenimenti per la famiglia. Nel 1966 iniziò però il declino fisico di Walt Disney che lo portò ad allontanarsi dalla sua azienda, dai suoi progetti e dai suoi cartoni animati. Gli fu diagnosticato un tumore ai polmoni e morì il 15 dicembre 1966.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 73-75.&amp;lt;/ref&amp;gt; A oggi rimane una delle personalità dello spettacolo più premiate nella storia: infatti, ha vinto 26 premi Oscar su 59 candidature e 3 Golden Globe.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la morte di Walt, fu il fratello Roy a prendere il comando dell&#039;azienda, con l&#039;intento di continuare i progetti e i cartoni animati iniziati da Walt. Ma soltanto cinque anni dopo, il 20 dicembre 1971 morì anche Roy, dopo l&#039;inaugurazione del nuovo parco divertimenti Magic Kingdom.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, p. 76.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dalla morte dei fondatori a oggi ===&lt;br /&gt;
Dopo la morte di Roy nel 1971 diventò presidente dell&#039;azienda Card Walker. La Disney attraversò però una fase di crisi creativa, caratterizzata da un drastico calo di audience e da un abbassamento della produzione e della qualità del lavoro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La situazione cambiò drasticamente quando i due manager Michael Eisner e Frank Well diventarono, rispettivamente, presidente e vicepresidente dell’azienda nel 1984. Dalla metà degli anni ’80 la Disney raggiunse nuovamente il successo ed entrò nella fase conosciuta come il “Rinascimento Disney”, grazie all’inaugurazione di un proprio canale sulle pay tv, alla vendita di videocassette e all’uscita di film cult come &#039;&#039;Chi ha incastrato Roger Rabbit?&#039;&#039;, &#039;&#039;Good Morning&#039;&#039;, &#039;&#039;Vietnam&#039;&#039;, &#039;&#039;Pretty Woman&#039;&#039; e &#039;&#039;Sister Act&#039;&#039;, che portarono nelle casse della società più di 100 milioni di dollari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1986 il nome dell&#039;azienda venne cambiato da Walt Disney Production a The Walt Disney Company.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’azienda si consolidò ancora di più negli anni Novanta, quando impose la sua influenza anche nel campo dell’editoria, formando la Hyperion Books for Children e la Disney Press. Con l’uscita de &#039;&#039;La Sirenetta&#039;&#039; (1989), &#039;&#039;La Bella e La Bestia&#039;&#039; (1991) e &#039;&#039;Aladdin&#039;&#039; (1992) Disney riuscì ad ampliare sensibilmente il suo pubblico. Questo successo continuò con l’uscita de &#039;&#039;Il Re Leone&#039;&#039; (1994), &#039;&#039;Pocahontas&#039;&#039; (1995), &#039;&#039;Il Gobbo di Notre Dame&#039;&#039; (1996), &#039;&#039;Hercules&#039;&#039; (1997), &#039;&#039;Mulan&#039;&#039; (1998) e &#039;&#039;Tarzan&#039;&#039; (1999).&amp;lt;ref&amp;gt;https://medievaleggiando.it/the-walt-disney-company-dalla-morte-di-walt-disney-ai-giorni-nostri/&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2006 la Disney acquistò  per 7,4 miliardi di dollari l’azienda rivale Pixar fondata da Steve Jobs, ottenendo così l’accesso alla nuova tecnologia di computer grafica, ultima frontiera dell’animazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2009 acquisì per 4 miliardi di dollari la Marvel Entertainment, il colosso dei fumetti creati da Stan Lee che vedono come protagonisti supereroi famosi come l&#039;Uomo ragno, Hulk, Iron Man e Capitan America.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2012, inoltre, la Disney acquistò per 4,05 miliardi di dollari il franchise Lucasfilm, creato da George Lucas nel 1971, ottenendo quindi l’accesso all’universo di Star Wars. Negli ultimi anni al cinema sono usciti nuovi capitoli delle saghe relative ai supereroi Marvel e agli eroi di Star Wars.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2019, infine, la Disney ha acquisito anche la 20th Century Fox oltre ad altri canali come National Geographic, lanciando successivamente sul mercato la propria piattaforma di streaming on demand, Disney+. Con quest’ultimo passo ha ulteriormente ampliato il proprio ruolo nel mondo dell’animazione e dell’entertainment.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Progetti oltre l&#039;animazione ==&lt;br /&gt;
=== Parchi divertimento, resort e villaggi ===&lt;br /&gt;
Nonostante il grande successo raggiunto in ambito cinematografico, nel 1949, Walt Disney aveva in mente qualcosa di più grande e coinvolgente per sé stesso e per il pubblico. Aprì il 17 luglio 1955 il primo parco divertimenti tematico, Disneyland, realizzato ad Anaheim in California. Il progetto riscosse fin da subito un notevole successo. Tutto si basava sulla costruzione nel mondo reale di un&#039;idea immaginaria e ogni particolare era stato curato nel dettaglio.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 65-66.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 1964 cominciò invece lo sviluppo di un nuovo progetto, nato nella mente di Walt. Lui e il fratello volevano sviluppare il &amp;quot;Progetto Florida&amp;quot;: un plesso che comprendeva hotel, campi da golf, ristoranti e molto altro, oltre che attrazioni e percorsi a tema. Questo però fu costruito più tardi e inaugurato nel 1971, quindi Walt non riuscì a vederlo. Oggi si chiama Walt Disney World Resort, si trova ad Orlando in Florida ed è formato da quattro grandi parchi tematici: Magic Kingdom, Disney&#039;s EPCOT, Disney&#039;s Hollywood Studios e Disney Animal Kingdom. Il complesso include parchi acquatici, campi da golf, hotel a tema, aree commerciali e di divertimento.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018, pp. 68-71.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi esistono anche altri parchi a tema Disney. Tra questi: il Tokyo Disneyland, in Giappone, aperto nel 1983; il Disneyland Paris, in Francia, aperto nel 1992; l’Hong Kong Disneyland, aperto nel 2005; lo Shanghai Disney Resort, in Cina, aperto nel 2016. Ogni anno questi parchi registrano una media di 11 milioni di visitatori.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi la Disney sta inoltre realizzando un nuovo progetto : ‘Storyliving by Disney’ ovvero una serie di villaggi a uso residenziale dall’aspetto fiabesco. Questi villaggi hanno il preciso intento di ispirare i residenti a promuovere nuove amicizie e perseguire i loro interessi. La prima comunità di Storyliving by Disney è in costruzione a Rancho Mirage, nella Coachella Valley in California. Attraverso l&#039;iscrizione a un club esclusivo, la Disney fornisce anche l&#039;accesso a svariate esperienze che vanno dallo sport fino al benessere, all&#039;intrattenimento, ai corsi di cucina, includendo attività filantropiche, seminari e molto altro.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.archiportale.com/news/2022/03/architettura/vivere-come-in-una-fiaba-in-un-villaggio-disney_87526_3.html&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Paolo Beltrami e Francesco B. Belfiore, &#039;&#039;Walt Disney: l&#039;uomo che trasformò la fantasia in realtà&#039;&#039;, Milano, Ledizioni, 2018.&lt;br /&gt;
* https://www.primaedicola.it/news/storia-della-disney&lt;br /&gt;
* Michael Barrier, &#039;&#039;Vita di Walt Disney&#039;&#039;, Latina, Tunué, 2009.&lt;br /&gt;
* https://maremosso.lafeltrinelli.it/liste-e-consigli/libri-storia-walt-disney&lt;br /&gt;
* https://www.archiportale.com/news/2022/03/architettura/vivere-come-in-una-fiaba-in-un-villaggio-disney_87526_3.html&lt;br /&gt;
* https://medievaleggiando.it/the-walt-disney-company-dalla-morte-di-walt-disney-ai-giorni-nostri/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Storia_della_Russia_dalle_rivoluzioni_del_1917_alla_fine_della_guerra_civile&amp;diff=6431</id>
		<title>Storia della Russia dalle rivoluzioni del 1917 alla fine della guerra civile</title>
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		<updated>2024-10-28T10:28:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 101 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;A partire dal febbraio 1917 la Russia fu interessata da una serie di eventi rivoluzionari che causarono il crollo dell&#039;Impero zarista, l&#039;instaurazione di un regime dittatoriale comunista a opera dei bolscevichi di Lenin e lo scoppio di una sanguinosa guerra civile che devastò il Paese e vide coinvolte diverse potenze europee già impegnate nella Prima guerra mondiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contesto storico ==&lt;br /&gt;
All&#039;inizio del XX secolo la Russia faceva parte dell&#039;Impero zarista ed era un Paese prettamente agricolo nel quale la popolazione contadina viveva in condizioni di estrema povertà.&lt;br /&gt;
L&#039;Impero zarista aveva un territorio molto esteso con una popolazione eterogenea, che in buona parte viveva in insediamenti rurali isolati, basati sul possesso collettivo delle terre e sulla coltivazione estensiva dei cereali.&lt;br /&gt;
L&#039;economia si basava soprattutto sull&#039;esportazione di prodotti cerealicoli, tanto che il Paese veniva considerato il &amp;quot;granaio d&#039;Europa&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 29-30. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In alcune zone dell&#039;Impero era in corso un processo d&#039;industrializzazione che era iniziato nella prima parte dell&#039;Ottocento e che aveva portato al trasferimento di grandi masse di contadini e braccianti dalle campagne alle città (San  Pietroburgo, Mosca, Riga) dove sorgevano le fabbriche.&lt;br /&gt;
Il processo riguardava soprattutto i settori minerario, metallurgico, petrolifero e tessile; era caratterizzato da impianti di grandi dimensioni (con più di mille operai) e subì un notevole sviluppo grazie alla costruzione della rete ferroviaria che già all&#039;inizio del XX secolo si estendeva per circa 60.000 Km.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 36-37. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La classe operaia viveva in condizioni precarie. Era sfruttata e costretta a lavorare per molte ore al giorno a ritmi estenuanti in cambio di un salario molto basso.&lt;br /&gt;
A peggiorare la situazione intervenne l&#039;aumento delle imposte indirette, come quella sugli alcolici (di largo consumo tra gli operai) per sostenere le spese del settore militare, che gravavano soprattutto sulle fasce più povere della popolazione.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 38-39. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rapida espansione del proletariato portò alla diffusione delle teorie marxiste che, con la pubblicazione del &#039;&#039;Manifesto del Partito Comunista&#039;&#039; di K. Marx e F. Engels (1848), ebbero grande divulgazione in tutta Europa e un grande successo tra intellettuali e studenti universitari russi, che si impegnarono a istruire e a educare le masse operaie.&lt;br /&gt;
La collaborazione tra intellettuali e lavoratori portò alla fondazione del Partito Operaio Socialdemocratico Russo (POSDR), nel marzo del 1898, alla quale partecipò attivamente Lenin che si impegnò a combattere il dispotismo zarista e a diffondere le teorie marxiste nei circoli operai.&lt;br /&gt;
Il partito era composto dai bolscevichi, che costituivano la corrente maggioritaria rivoluzionaria marxista, e dai menscevichi, che erano la corrente minoritaria d&#039;ispirazione liberale.&lt;br /&gt;
I bolscevichi miravano alla conquista del potere con la rivoluzione, all&#039;eliminazione del capitalismo e all&#039;instaurazione di una dittatura del proletariato; i menscevichi auspicavano una collaborazione con la borghesia liberale e la formazione di una repubblica democratica.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 41-43. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il governo zarista di Nicola II Romanov (1894-1917) era orientato all&#039;espansionismo territoriale verso l&#039;Asia orientale e in particolare verso la Manciuria (regione nord-orientale della Cina) che fu occupata nel 1899.&lt;br /&gt;
Lo zar adottò una politica estera espansionistica anche allo scopo di distogliere l&#039;attenzione delle masse popolari dai problemi interni.&lt;br /&gt;
Il Giappone per opporsi all&#039;espansionismo russo attaccò la base navale di Port Arthur in Manciuria nel febbraio del 1904, dando così inizio a un conflitto che si risolse con la sconfitta della Russia (5 settembre 1905).&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 35-36. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il conflitto ebbe notevoli conseguenze sul versante interno e contribuì ad accrescere il malcontento della popolazione russa, che il 22 gennaio del 1905 organizzò una manifestazione pacifica durante la quale la folla si diresse verso il Palazzo d&#039;Inverno a San Pietroburgo per presentare una petizione allo zar.&lt;br /&gt;
Tale petizione prevedeva una serie di richieste di riforme: la cessazione della guerra con il Giappone, il riconoscimento dell&#039;uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, la concessione della giornata lavorativa di otto ore.&lt;br /&gt;
Le truppe zariste reagirono sparando sulla popolazione inerme. Tale evento, che passò alla storia con il nome di &amp;quot;domenica di sangue&amp;quot;, segnò l&#039;inizio di una lunga serie di manifestazioni e scioperi organizzati dai primi soviet, le assemblee consiliari di contadini, operai e borghesi.&lt;br /&gt;
Alle manifestazioni si unirono anche i soldati, che diedero vita a numerose rivolte militari in tutto l&#039;Impero.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 51-52. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di fronte al pericolo della rivoluzione, lo zar concesse una Costituzione che prevedeva delle libertà limitate di parola, stampa e associazione e istituì la Duma, un organo legislativo con funzione anche consultiva.&lt;br /&gt;
Nonostante questi provvedimenti la popolazione continuava ad organizzare scioperi e manifestazioni per chiedere riforme più incisive. Perciò lo zar decise di riprendere la politica repressiva; inoltre, per mantenere il proprio potere, cercò di ottenere l&#039;appoggio dei contadini trasformando un gran numero di coltivatori in piccoli proprietari terrieri.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 54-56. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Rivoluzione di febbraio ==&lt;br /&gt;
Allo scoppio della Prima guerra mondiale l&#039;Impero russo scese in guerra a fianco dell&#039;Intesa (Gran Bretagna e Francia), nonostante l&#039;opposizione dei socialdemocratici e l&#039;inadeguatezza del Paese a sostenere il conflitto.&lt;br /&gt;
La Grande guerra causò una considerevole perdita di uomini e di mezzi e una notevole carestia dovuta alla scarsa produzione agricola in seguito all&#039;abbandono dei campi da parte dei contadini costretti ad arruolarsi o a lavorare nell&#039;industria bellica.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 64, 77. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Tale situazione determinò un ulteriore malcontento generale che sfociò in una protesta popolare contro lo zar a Pietrogrado, il 23 febbraio del 1917 (secondo il calendario ortodosso), durante la quale le truppe dello zar invece di reprimere la rivolta si unirono ai rivoltosi e l&#039;insurrezione, detta &amp;quot;rivoluzione di febbraio&amp;quot;, si diffuse in tutti i territori dell&#039;Impero zarista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 27 febbraio (secondo il calendario ortodosso) i deputati della Duma si riunirono disobbedendo allo zar, allo scopo di creare un governo provvisorio, a capo del quale venne nominato il principe Georgij L&#039;vov, un liberale sostenitore degli interessi dei proprietari terrieri e degli industriali; l&#039;unico ministro di sinistra era il socialdemocratico Aleksandr Kerenskij.&lt;br /&gt;
Il nuovo governo sostenuto dai soviet costrinse lo zar Nicola II ad abdicare. &lt;br /&gt;
Le forze politiche dei soviet essendo costituite dai socialisti rivoluzionari e dai socialdemocratici, finirono per entrare in contrasto con il governo conservatore.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l&#039;attualità&#039;&#039;, pp. 146-147. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Lenin ==&lt;br /&gt;
Nell&#039;aprile del 1917 Lenin rientrò a Pietrogrado dopo l&#039;esilio in Svizzera, sostenuto e finanziato dal governo tedesco che voleva creare contrasti e tensioni all&#039;interno della Russia, favorendo il disfattismo.&lt;br /&gt;
Lenin enunciò al suo partito il suo discorso politico attraverso le &amp;quot;Tesi di aprile&amp;quot;, che prevedevano il conferimento di tutto il potere ai soviet, la cessazione immediata della guerra, un congresso del partito con il nuovo programma e il cambio del nome in Partito comunista, l&#039;intento di non collaborare con il governo provvisorio, la nazionalizzazione delle terre e delle banche.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 85. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel maggio del 1917 si costituì un nuovo governo formato anche da menscevichi e socialisti rivoluzionari. Kerenskij fu nominato ministro della guerra ed espresse la volontà di proseguire il conflitto.&lt;br /&gt;
Le sconfitte militari resero più forte il malcontento popolare e maggiore l&#039;insofferenza dei soldati al fronte, causando nuove rivolte.&lt;br /&gt;
A luglio le truppe di Pietrogrado insorsero con l&#039;appoggio del soviet locale e dei bolscevichi ma la rivolta venne soffocata, Lenin fu accusato di spionaggio al servizio dei tedeschi e venne esiliato.&lt;br /&gt;
L&#039;vov fu costretto a dimettersi e il governo passò a Kerenskij, che riconfermò l&#039;obiettivo di proseguire la guerra, di riorganizzare lo Stato su basi democratiche e di eleggere un&#039;assemblea costituente.&lt;br /&gt;
Le rivolte continuavano a dilagare e a moltiplicarsi, e una parte delle truppe, guidata dal generale Kornilov che aveva disertato il fronte, tentò un colpo di Stato.&lt;br /&gt;
I bolscevichi riuscirono a sventare il golpe e conquistarono dei consensi sempre più ampi da parte della popolazione.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 149. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
=== Rivoluzione d&#039;ottobre ===&lt;br /&gt;
Lenin rientrò a Pietrogrado verso la metà di ottobre allo scopo di prendere il potere con un&#039;insurrezione armata. Il 24 ottobre (calendario ortodosso) un corpo armato di operai, chiamato &amp;quot;la guardia rossa&amp;quot;, assaltò il Palazzo  d&#039;Inverno e altri punti nevralgici della città senza incontrare opposizione, con l&#039;obiettivo di formare un governo provvisorio di operai e soldati.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 149-150. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Kerenskij fuggì da Pietroburgo, i suoi ministri vennero arrestati e Lenin annunciò al Congresso dei soviet la presa del potere e il suo conferimento ai soviet.&lt;br /&gt;
Tale evento passò alla storia con il nome di &amp;quot;rivoluzione d&#039;ottobre&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 89-90. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Governo ===&lt;br /&gt;
A seguito della rivoluzione d&#039;ottobre si costituì un nuovo governo che fu chiamato &amp;quot;Consiglio dei Commissari del popolo&amp;quot;, nell&#039;ambito del quale Lenin assunse il ruolo di presidente, Trockij quello di commissario degli esteri e Stalin quello di commissario delle nazionalità, con la funzione di gestire le relazioni tra i territori dell&#039;ex Impero.&lt;br /&gt;
La nuova organizzazione dello Stato sovietico era di tipo federale, in cui la Russia svolgeva un ruolo dominante.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima situazione critica che il governo dovette affrontare fu quella dell&#039;elezione dell&#039;assemblea costituente. Le elezioni a suffragio universale previste dal precedente governo Kerenskij portarono a una vittoria dei socialisti rivoluzionari con il 58% dei voti, mentre i bolscevichi ottennero solo il 25%. &amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp.150. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
A fronte di tale esito, i bolscevichi cercarono di invalidare le elezioni accusando gli avversari di brogli elettorali e dichiarando la superiorità del potere dei soviet rispetto all&#039;assemblea.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 92. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Quest&#039;ultima si riunì solo una volta e venne sciolta. In seguito a tale evento il bolscevismo venne definito dagli avversari politici come l&#039;affossatore dispotico della democrazia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All&#039;inizio del 1918 per consolidare e mantenere il potere Lenin utilizzò il mezzo del &amp;quot;terrore rosso&amp;quot;, una strategia basata su arresti, deportazioni ed esecuzioni nei confronti dei nemici del popolo, a opera della polizia politica, la Ceka.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 93. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I bolscevichi di Lenin ritenevano indispensabile l&#039;uscita della Russia dalla guerra per risollevare le sorti del Paese e permetterne la ricostruzione, ma anche per espandere e consolidare la dittatura del proletariato.&lt;br /&gt;
Il 15 dicembre del 1917 il governo bolscevico firmò l&#039;armistizio con la Germania e il 3 marzo del 1918, a Brest-Litovsk, la Russia firmò il trattato di pace che prevedeva un accordo oneroso: la cessione della Finlandia, dell&#039;Ucraina, della Polonia, della Lituania, dell&#039;Estonia, della Lettonia e di alcuni territori caucasici e il pagamento di un indennizzo di tre miliardi di marchi alla Germania.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 64-65. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Le conseguenze delle cessioni territoriali determinarono una notevole perdita della produzione agricola (del 55%), di quella metallurgica (del 70%) e di quella carbonifera (del 90%).&lt;br /&gt;
La pace voluta da Lenin fu considerata lesiva degli interessi della Russia dalla minoranza del Partito socialista e dai socialisti rivoluzionari di sinistra che abbandonarono il governo. A livello internazionale le potenze dell&#039;Intesa considerarono il trattato di pace un voltafaccia a vantaggio degli Imperi centrali.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 150-151. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Guerra civile ==&lt;br /&gt;
Tra il 1918 e il 1921 la Russia fu teatro di una sanguinosa guerra civile che coinvolse i rossi (bolscevichi e rivoluzionari) e i bianchi (conservatori, democratici e militari fedeli allo zar) e causò la morte di milioni di persone.&lt;br /&gt;
I bianchi costituirono un esercito anticomunista, l&#039;Armata bianca, sostenuto dai cosacchi, i soldati della cavalleria di stirpe tatara fedeli allo zar.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 151. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Le potenze dell&#039;Intesa, timorose che gli ideali socialisti si diffondessero anche nei loro territori, decisero d&#039;intervenire militarmente a favore dei bianchi occupando dei porti russi sul mare di Barents, la città di Vladivostok sul Mar del Giappone, Odessa (Ucraina) e Sebastopoli (Crimea).&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa&#039;&#039;, pp. 106. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
All&#039;inizio l&#039;Armata bianca sembrò avere la meglio e si avvicinò a Ekaterinburg (nella regione degli Urali) dove era imprigionato lo zar assieme ai suoi familiari. I bolscevichi, temendo un ritorno della monarchia, fucilarono Nicola II e la sua famiglia (17 luglio 1918); subito dopo (23 luglio) proclamarono la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e il Partito comunista divenne l&#039;unico partito.&lt;br /&gt;
Il governo per contrastare i bianchi istituì l&#039;Armata rossa, un esercito posto sotto la guida di Trockij che reintrodusse la leva obbligatoria, creando così un&#039;armata di 5 milioni di soldati.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 152. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante il primo anno della guerra civile il governo dovette adottare una serie di provvedimenti di carattere economico e sociale, definiti &amp;quot;comunismo di guerra&amp;quot;, allo scopo di fronteggiare la drammatica situazione interna. Tali provvedimenti vennero attuati per quattro anni e prevedevano: &lt;br /&gt;
* la confisca di tutti i beni ecclesiastici e di quelli della famiglia imperiale&lt;br /&gt;
* il controllo della produzione agricola e industriale da parte dello Stato&lt;br /&gt;
* la requisizione delle provviste alimentari in surplus rispetto al fabbisogno familiare&lt;br /&gt;
* il razionamento delle derrate alimentari tramite l&#039;uso di tessere&lt;br /&gt;
* il divieto di sciopero nelle fabbriche e l&#039;introduzione del lavoro coatto&lt;br /&gt;
* l&#039;abolizione della libertà d&#039;opinione&lt;br /&gt;
I provvedimenti economici adottati assicurarono rifornimenti continui all&#039;Armata rossa impegnata nella guerra civile, ma furono osteggiati dalle masse contadine e in particolare dai kulaki, i piccoli proprietari terrieri che non volevano cedere le loro terre e si opponevano alla collettivizzazione.&lt;br /&gt;
Lenin utilizzò la repressione per soffocare ogni forma d&#039;opposizione, avvalendosi della polizia politica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei primi mesi del 1921 ci fu la rivolta dei contadini di Tambov (Russia centrale) e quella dei marinai della base navale di Kronstadt (isola di Kotlin nel Mar Baltico) che si ribellarono alla dittatura del proletariato comunista che aveva tradito gli ideali rivoluzionari per i quali anch&#039;essi avevano combattuto.&lt;br /&gt;
I bolscevichi soffocarono la ribellione nel sangue, ma questo evento segnò la fine del comunismo di guerra e del periodo rivoluzionario in Russia.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità&#039;&#039;, pp. 152-153. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Gli eserciti dell&#039;Intesa lasciarono il territorio russo a causa dei contrasti politici tra le varie potenze, determinando così le sorti del conflitto.&lt;br /&gt;
La guerra civile si concluse con la capitolazione di Vladivostok (25 ottobre 1922) a favore dell&#039;Armata rossa, sostenuta anche dalla popolazione civile che temeva un ritorno al passato zarista.&amp;lt;ref&amp;gt; Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa,&#039;&#039; pp. 131-132, 134. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Antonio Brancati e Trebi Pagliarani, &#039;&#039;Nuovo dialogo con la storia e l’attualità. 3 l’età contemporanea&#039;&#039;, Milano, Rizzoli, 2015.&lt;br /&gt;
* Giuseppe Vottari, &#039;&#039;La Rivoluzione Russa. Gli spilli&#039;&#039;, Milano, Alpha Test, 2002.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Sito_archeologico_di_Delfi&amp;diff=6329</id>
		<title>Sito archeologico di Delfi</title>
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		<updated>2024-10-28T10:28:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 52 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il sito archeologico di Delfi è ciò che resta di uno dei luoghi più importanti della storia e della religione dell&#039;antica Grecia. Delfi era infatti la sede dei Giochi Pitici e lì si trovavano i templi dedicati ad Atena Pronaia e Apollo e il famoso oracolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa della sua grande rilevanza, il sito è stato riconosciuto come patrimonio dell&#039;umanità dall&#039;UNESCO.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Archeologia del sito==&lt;br /&gt;
===Dalle origini all&#039;epoca romana===&lt;br /&gt;
Il sito archeologico di Delfi è situato alla base del monte Parnaso, uno dei più elevati della Grecia centrale &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/parnaso/ Parnaso]&#039;&#039;, &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2024.&amp;lt;/ref&amp;gt;, situato a nord del Golfo di Corinto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella cultura greca classica Delfi era considerata il centro del mondo. Secondo il mito, Zeus, re degli dèi olimpici, aveva liberato due aquile dai confini dell’universo per cercarne il centro e queste si erano incontrate proprio a Delfi, che aveva quindi preso l&#039;appellativo di &amp;quot;ombelico del mondo&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene Delfi abbia avuto il suo periodo di massimo splendore tra il il VI e il IV secolo a.C., i primi ritrovamenti nella zona risalgono al 4000 a.C. ed erano legati alla grotta Korykeion Andron sul monte Parnaso. Sono stati ritrovati anche resti di un insediamento miceneo e di un cimitero. Tuttavia, fino all’VIII secolo a.C., le tracce sono rare e frammentarie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Verso la fine del VII secolo a.C. furono eretti i templi di Apollo e Atena, detta Pronaia. Oltre a loro, anche altre divinità erano onorate nei templi. Il santuario assunse significati prima religiosi e poi politici per la Lega Anfizionica che lo controllava. Nel corso della Prima Guerra Sacra (VI secolo a.C.), tuttavia, divenne autonomo, pur rimanendo sotto la protezione e l’amministrazione della Lega. A questo periodo risale l’istituzione dei Giochi Pitici. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sacralità del santuario era strettamente connessa all’oracolo di Delfi, dove la Pizia, sacerdotessa di Apollo, profetizzava il futuro. I suoi responsi erano considerati i più affidabili del mondo antico, tanto che re, governi e cittadini si recavano a consultare l’oracolo e lasciavano offerte al dio. La fama del santuario crebbe e raggiunse il suo apice tra il VI e il IV secolo a.C. Proprio tale fama fu tra le cause delle due guerre sacre svoltesi tra la metà del V e il IV secolo a.C., a cui seguì la conquista di Delfi da parte degli Etoli.&lt;br /&gt;
Nel III secolo a.C. il movimento filosofico razionalista fece perdere all’oracolo gran parte della sua credibilità, ma non interruppe i riti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Delfi fu conquistata dai romani nel 191 a.C. In epoca romana il santuario fu sia favorito che saccheggiato, a seconda della posizione religiosa e politica che il governo romano aveva nei confronti dell’oracolo. Tra i saccheggi, il più importante fu quello di Silla, avvenuto nell’86 a.C. Nel II secolo d.C., l’imperatore Adriano si recò a Delfi per un consulto e Pausania la visitò, descrivendone gli edifici e le oltre trecento statue. Dopo quest’ultima epoca di rinascita, l’oracolo venne chiuso dall’imperatore Teodosio nel 395 d.C. &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/delfi_(Dizionario-di-Storia)/ Delfi]&#039;&#039;, &#039;&#039;Dizionario di storia&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt; e, in seguito, distrutto dalle popolazioni slave. Delfi divenne sede vescovile e fu poi abbandonata tra il VI e il VII secolo d.C. &amp;lt;ref&amp;gt;Elena C. Partida, &#039;&#039;[http://odysseus.culture.gr/h/3/eh351.jsp?obj_id=2507 History]&#039;&#039;, &#039;&#039;Hellenic Culture Organization, Ministry of Culture and Sports | Delphi&#039;&#039;, Mpoumpoulinas 20, Athina 106 82, Grecia, 2012.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ritrovamento del sito===&lt;br /&gt;
Durante il Medioevo, l’ubicazione precisa del santuario di Delfi si perse. Sulle rovine sorse un piccolo villaggio chiamato Kastri, costruito riutilizzando il marmo degli edifici distrutti. Nel XV secolo, Ciriaco di Ancona visitò il sito e rese celebre il villaggio grazie al suo lavoro di documentazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche grazie alla sua opera, la posizione esatta dell’antica Delfi venne ritrovata ma scavare si rivelò quasi impossibile a causa della presenza del villaggio. Alcuni scavi di prova furono effettivamente compiuti nel 1840 e nel 1860 ma rimasero circoscritti al muro poligonale situato dietro il Santuario di Apollo. Il muro, creato per sorreggere la piattaforma su cui sorge il tempio, delimitava l&#039;area a nord-est; fu eretto nella seconda metà del VI secolo a.C. e si conserva ancora oggi.&amp;lt;ref&amp;gt;Elena C. Partida, &#039;&#039;[http://odysseus.culture.gr/h/2/eh251.jsp?obj_id=4926 The polygonal wall of Delphi]&#039;&#039;, &#039;&#039;Hellenic Culture Organization, Ministry of Culture and Sports | Delphi&#039;&#039;, Mpoumpoulinas 20, Athina 106 82, Grecia, 2012.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La Grande Fouille===&lt;br /&gt;
La svolta avvenne nel 1870 quando un grande terremoto colpì l’area. Gran parte del villaggio di Kastri venne distrutta e questo offrì l’opportunità per iniziare nuovi scavi. Nel 1880, l&#039;archeologo Haussoulier iniziò l’opera dal Portico degli Ateniesi, ma si dovette attendere il governo greco di Charilaos Trikoupis per la vera svolta. Trikoupis riuscì a instaurare una collaborazione tra Grecia e Francia che portò a quello che passò alla storia come “La Grande Fouille”, ovvero “Il Grande Scavo”, così chiamato sia per il lungo periodo di tempo in cui avvennero le operazioni (1892-1903), sia per l’estensione dell’area da scavare, per le difficoltà dello scavo stesso, per il numero di persone mobilitate e, soprattutto per l’importanza e il numero di monumenti e reperti ritrovati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli scavi furono guidati dalla École Française d’Athènes e vi parteciparono alcuni tra i più grandi archeologi francesi, tra cui il direttore stesso degli scavi, Théophile Homolle. Il primo passo fu la costruzione di una ferrovia con vagoni per spostare i detriti. A metà di ottobre 1892 si iniziò l’opera di scavo ma la si dovette interrompere presto a causa della stagione fredda. L’anno successivo, tra aprile e novembre, si riuscì a ritrovare buona parte del Tesoro degli Ateniesi, la Rocca della Sibilla e l’Altare degli abitanti di Chios. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni successivi furono ritrovate gran parte delle sculture e degli altri manufatti e riemersero anche gran parte degli altri edifici della Via Sacra. Furono ritrovati anche l’Auriga, un monumento dedicato a un vincitore dei Giochi Pitici, e la colonna scolpita dei Tre danzatori. Si proseguì con i monumenti che componevano l’antico santuario di Apollo, lo stadio e la palestra. Infine, ci si dedicò all’area chiamata Marmaria, che conteneva il santuario di Atena Pronaia. &amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/archaelogical-site/excavations/ History of the excavations at Delphi]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le Grande Fouille si concluse ufficialmente il 2 maggio 1903 con l’inaugurazione del primo museo, creato per ospitare i reperti ritrovati fino a quel momento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dal 1903 a oggi===&lt;br /&gt;
Nel 1903 si inaugurò a Delfi l’epoca della cosiddetta seconda generazione di archeologi, chiamata così poiché successiva a la Grande Fouille, che per circa trent’anni fece diventare Delfi un centro di ricerca e studio sia per greci che per stranieri. Risalgono a questo periodo gli eventi organizzati dal poeta Angelos Sikelianos e sua moglie, Eva Palmer; gli eventi puntavano a far rivivere Delfi come centro culturale e riuscirono a far tornare il luogo un centro musicale e di spettacolo, anche grazie a rappresentazioni teatrali di ispirazione antica. &amp;lt;ref&amp;gt;Elena C. Partida, &#039;&#039;[http://odysseus.culture.gr/h/3/eh351.jsp?obj_id=2507 History]&#039;&#039;, &#039;&#039;Hellenic Culture Organization, Ministry of Culture and Sports | Delphi&#039;&#039;, Mpoumpoulinas 20, Athina 106 82, Grecia, 2012.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Tali eventi presero il nome di Festival Delfici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vennero anche iniziati i lavori per un nuovo museo, le cui mostre avrebbero dovuto rispecchiare l’approccio ai reperti della seconda generazione, che criticava l’importanza che la prima generazione aveva dato all’architettura a scapito delle arti minori e plastiche. Il museo, costruito tra il 1935 e il 1938, ospitò una nuova esposizione dei reperti nel 1939, anno in cui si concluse la seconda generazione di scavi. Questa mostra, però, non venne mai aperta al pubblico a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Il museo chiuse fino al 1950 e molte opere, tra cui l’Auriga, furono spostate temporaneamente ad Atene. Nel 1956 iniziò una nuova fase. Il museo aveva riaperto al pubblico da sei anni e la necessità di ampliarlo si faceva sempre più impellente. La ristrutturazione fu affidata all’architetto Patroclos Karantinos. Il museo riaprì infine nel 1961 ed è tutt’ora visitabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A un secolo esatto dalla sua inaugurazione, è stata tenuta una nuova mostra per valorizzare alcuni tra i reperti più importanti e verificare la compatibilità tra l’approccio del museo ai reperti e i risultati degli studi recenti svolti su essi. &amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/archaelogical-site/excavations/ DELPHI MUSEUM HISTORY]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Architettura del sito==&lt;br /&gt;
L’inizio del sito archeologico si trova a circa 400 metri dalla moderna Delfi. La strada Aracova-Amphissa-Itea divide e delimita i due santuari antichi quello dedicato ad Atena Pronaia, che comprende la Tholos, la palestra, i templi della dea e almeno due tesori e quello più conosciuto, dedicato al dio Apollo. La Via Sacra, che terminava proprio nel santuario, era fiancheggiata dai Tesori delle città greche e da complessi scultorei monumentali. Il santuario di Apollo comprendeva il famoso Oracolo di Delfi. Sopra di esso era posizionato il teatro. Fuori dal recinto sacro erano situati lo Stadio, il Portico Occidentale e altri edifici pubblici. &amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/ The Archaelogical Site of Delphi]&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Tempio di Apollo===&lt;br /&gt;
Il più antico tempio dedicato al dio Apollo risale al 510 a.C. ma venne distrutto da un terremoto nel 373 a.C. Le varie città greche, come avevano già fatto per il primo tempio, raccolsero denaro finché un nuovo tempio non poté sorgere là dov’era stato il primo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo tempio, i cui lavori di costruzione finirono tra il 334 e il 333 a.C., è quello le cui rovine possono essere modernamente visitate. Nel 327 a.C. furono ultimate anche le decorazioni scultoree dei frontoni. Gli architetti che lo costruirono, Spintharus, Xenodorus e Agathon, usarono il modello dorico con periptero, dotando così il tempio di un portico. Il suo ingresso (vestibolo) era dotato di sei colonne e, come lo spazio posto dietro la cella, detto l’opistodomo, aveva un tipico stile in antis. I frontoni erano invece stati affidati a Prassia e Androstene, che scolpirono sul frontone orientale Apollo circondato dalle Muse e sull’occidentale Dionisio tra le Menadi. Dionisio era padrone del tempio nei tre mesi invernali, tant’è che la sua tomba era situata all’interno dell’edificio. Le metope del colonnato esterno, detto pteron, erano decorate con scudi dorati che commemoravano le vittorie greche contri i barbari persiani e galati. La cella era tripartita e conteneva la statua di Apollo e l’omphalos. L&#039;omphalos, o omfalo, era una pietra cilindrica scolpita che simboleggiava l&#039;ombelico del mondo ma, secondo il mito, rappresentava anche la pietra posta sulla tomba del mostro Pitone, ucciso da Apollo &amp;lt;ref&amp;gt;Nicola Turchi, &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/omfalo_(Enciclopedia-Italiana)/ Omfalo]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia Italiana&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1935.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Data la sua sacralità, era conservata vicino a dove la Pizia, sacerdotessa del dio, profetizzava il futuro. Sotto la cella, la Pizia pronunciava i responsi dell’Oracolo. L’accesso a questo luogo era consentito solo ai sacerdoti. Sulle pareti del vestibolo erano incise le massime delfiche, e al suo interno erano situate anche la statua di Omero e gli altari dedicati a Poseidone ed Estia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’imperatore Domiziano ristrutturò il tempio nel 84 d.C., ma l’incendio del III secolo lo danneggiò. L’imperatore Giuliano ordinò un nuovo intervento nel 363 d.C. che riparò a parte dei danni. Infine, il tempio venne abbandonato in seguito agli editti di Teodosio I.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/the-temple-of-apollo/ The Temple οf Apollo]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Templi di Atena Pronaia===&lt;br /&gt;
Il santuario della dea era la prima cosa che un visitatore incontrava da oriente. Nel corso dei secoli, nell&#039;area che circonda i resti del tempio di Atena Pronaia, sono sorti in effetti tre templi; prima che il luogo fosse dedicato ad Atena, in quello spazio si svolgevano i rituali per il culto di Gaia, la Terra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo tempio di Atena Pronaia sorse nel VII secolo a.C. e fu realizzato in pietra di poros. Di esso restano dodici colonne doriche e parte delle fondamenta poligonali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando, nel VI secolo a.C., il tempio venne distrutto, al suo posto venne eretto un secondo tempio, sempre dedicato ad Atena e con lo stesso materiale del primo. Aveva dodici colonne sui lati lunghi e sei sui corti, mentre le sue metope, i suoi frontoni e i suoi acroteri erano decorati con figure di terracotta. Di questo secondo tempio erano state ritrovate quindici colonne che però crollarono in seguito a una frana nel 1905.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terzo tempio era fatto, al contrario dei primi due, di pietra calcarea e fu costruito nella seconda metà del IV secolo a.C. a ovest della terrazza, un luogo ritenuto più sicuro dei precedenti. Si è dibattuto se fosse dedicato ad Atena o ad Artemide, dea della caccia, ma la maggior parte degli studiosi tradizionalisti crede che la prima opzione sia quella giusta. Del tempio rimangono solo le fondamenta, ma i lavori di ricostruzione hanno portato al restauro completo della sua pianta. Il tempio poggiava su crepis di tre livelli e aveva uno stile in antis con sei colonne sula facciata. Aveva un vestibolo e una cella, divisa dal pronao da colonne ioniche. Le uniche decorazioni scolpite erano situate sugli acroteri, che tuttavia non sono stati ritrovati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni studiosi ritengono che il secondo e il terzo tempio abbiano convissuto dopo la costruzione di quest’ultimo.&amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/the-temple-of-athina-pronaina/ The temple of Athena Pronaia]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Tradizioni sacre e miti legati al sito==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Miti sull’origine del sito===&lt;br /&gt;
Ciò che rese nota nel mondo antico la regione delfica fu, sopra ogni cosa, la presenza dell’Oracolo di Delfi, dove la Pizia, sacerdotessa di Apollo, prevedeva il futuro. Esistono tanti miti di diversi autori legati alla fondazione dell’Oracolo e del santuario. La versione di Diodoro di Sicilia, riportata nella sua &#039;&#039;Bibliotheca Historica&#039;&#039;, racconta di come un pastore, notando una fessura dalla quale fuoriuscivano dei fumi, vi si fosse avvicinato e avesse iniziato a pronunciare parole incomprensibili. Presto fu chiaro che quelle parole erano in grado di predire il futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche Omero descrisse la fondazione dell’Oracolo nell’&#039;&#039;Inno ad Apollo&#039;&#039;. In questa versione, il dio Apollo stava cercando il luogo adatto ad ospitare il suo Oracolo. Dopo lunghe ricerche, si imbatté nella ninfa Telphousa, che lo ingannò. Per vendicarsi, una volta tornato alla sorgente della ninfa, il dio la seppellì sotto un mucchio di pietre e decise di costruire lì il proprio oracolo. Con una freccia, Apollo uccise poi un drago che terrorizzava quelle terre e decretò che il mostro non avrebbe più ferito coloro che venivano per offrire al dio sacrifici o per consultare l’oracolo. Secondo Omero, i primi sacerdoti del santuario furono degli uomini che il dio, trasformato in delfino, aveva portato in salvo. Da qui, Apollo assunse l’appellativo di Delphinios, e il luogo dove sorgeva il suo oracolo venne rinominato Delfi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’&#039;&#039;Eumenide&#039;&#039; di Eschilo viene presentata una terza versione di questo mito. Si racconta che la prima a predire il futuro a Delfi fosse Gaia, la Terra. Dopo di lei vennero sua figlia, Themis, e la titanessa Febe. Quando Apollo, proveniente da Delo, si insediò a Delfi, ereditò il titolo Febo da Febe. Nella versione di Eschilo, Atena Pronaia aveva anch’essa il potere di predire il futuro grazie agli insegnamenti delle ninfe alate del Parnasso, chiamate Thriae. Apollo, offeso, chiese l’intervento di suo padre Zeus. Atena abbandonò quindi l’arte del predire il futuro tramite ciottoli, e gettò questi ultimi nel Campo del Thriassio, che prese il nome dal gesto della dea. Di questa versione della fondazione esistono anche due versioni alternative fornite da Pausania.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro tra i tanti miti di fondazione è di Euripide, raccontato nella sua &#039;&#039;Ifigenia tra i Tauri&#039;&#039;. Apollo, ancora bambino, giunse sul monte Parnaso insieme alla madre Leto e sconfisse il drago insediatosi in quel luogo. Scacciò Themis, figlia di Gaia, dal tempio e se ne impadronì. La dea Terra, adirata, cercò di indebolire il potere profetico di Apollo, ma intervenne Zeus, re degli dèi, per ridare al dio il suo potere. &lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt; Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/archaelogical-site/site-history/mythological-versions-of-the-foundation-of-the-oracle/ Mythological versions of the foundation of the Oracle]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Giochi pitici===&lt;br /&gt;
Il mostro ucciso da Apollo viene spesso chiamato Pitone. Tradizionalmente, a seguito dell’uccisione, il dio instituì i Giochi Pitici, i secondi giochi panellenici più importanti (i primi erano quelli tenuti a Olimpia). Storicamente, risalgono al VI secolo a.C. e, inizialmente, si tenevano ogni nove anni, il tempo in cui il dio si purificava per l’uccisione di Pitone, ed erano caratterizzati dai peana, canti corali accompagnati dal suono della chitarra in onore di Apollo. I giochi veri e propri si svolgevano vicino a Krissa e a coloro che trionfavano era assegnato un premio in denaro. Dopo la fine della Prima Guerra Sacra (VI secolo a.C.) &amp;lt;ref&amp;gt;Piero Treves, &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/guerre-sacre_%28Enciclopedia-Italiana%29/ Sacre, Guerre]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia Italiana&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1936.&amp;lt;/ref&amp;gt; la cadenza divenne uguale a quella olimpica. Si svolgevano quindi ogni quattro anni, nel terzo anno di ogni Olimpiade sul finire di agosto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I preparativi per i giochi iniziavano sei mesi prima, quando nove cittadini di Delfi venivano inviati in tutte le città greche per annunciare l’inizio dei giochi e dichiarare l’inizio della tregua sacra, detta Hierominia. Dopo la riforma, le competizioni erano sia equestri che atletiche. Gli atleti gareggiavano nudi e i vincitori ricevevano una corona d’alloro. Secondo Pausania, i Giochi Pitici duravano tra i sei e gli otto giorni, di cui i primi tre comprendevano le cerimonie religiose, mentre nel quarto giorno si dava il via alla gara musicale. Nel tempo sono state aggiunte gare di pittura, danza e, nel periodo romano, teatrali. Il penultimo giorno iniziavano le competizioni atletiche, mentre le corse equestri si svolgevano nell’ultima giornata. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giochi continuarono fino alla loro messa a bando da parte di Teodosio I, intorno al 393 d.C. &amp;lt;ref&amp;gt;Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;[https://delphi.culture.gr/archaelogical-site/site-history/ History of Delphi, The Pythian Games]&#039;&#039;, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riconoscimento come patrimonio UNESCO==&lt;br /&gt;
Il sito archeologico di Delfi è riconosciuto come patrimonio UNESCO dal 1987. Il sito soddisfa cinque dei dieci criteri di selezione UNESCO. In particolare, sono rispettati:&lt;br /&gt;
*Criterio (i): l’allestimento di Delfi è un risultato artistico unico&lt;br /&gt;
*Criterio (ii): Delfi ha avuto una grande influenza nel mondo antico, sia come santuario che come meta di viaggio di personaggi storici&lt;br /&gt;
*Criterio (iii): il sito è una testimonianza unica della religione e della civiltà greche ed è stato un luogo centrale in molti avvenimenti storico-politici, tra cui le Guerre Sacre, e atletici, come i Giochi Pitici&lt;br /&gt;
*Criterio (iv): Delfi era un complesso architettonico ritenuto eccezionale e un importante esempio di santuario panellenico&lt;br /&gt;
*Criterio (vi): Delfi è associata a credenze e tradizioni di eccezionale significato universale in quanto creduta ombelico dell’universo.&lt;br /&gt;
Sono anche state considerate la notevole integrità del sito, che è rimasto inalterato nel corso dei secoli e i cui progetti di restauro sono stati limitati ed eseguiti secondo quanto prescritto nella Carta di Venezia, e la sua autenticità, che si conserva sia nel paesaggio che nel percorso di visita.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;UNESCO: World Heritage Convention, &#039;&#039;[https://whc.unesco.org/en/list/393/ Archaeological Site of Delphi]&#039;&#039;, &#039;&#039;World Heritage List, UNESCO World Heritage Centre&#039;&#039;, Parigi, Francia, 2024.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Parnaso, Enciclopedia on line&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2024&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Delfi, Dizionario di storia&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2010&lt;br /&gt;
*Elena C. Partida, &#039;&#039;History, Hellenic Culture Organization, Ministry of Culture and Sports | Delphi&#039;&#039;, Mpoumpoulinas 20, Athina 106 82, Grecia, 2012&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;History of the excavations at Delphi, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Elena C. Partida, &#039;&#039;The polygonal wall of Delphi&#039;&#039;, &#039;&#039;Hellenic Culture Organization, Ministry of Culture and Sports | Delphi&#039;&#039;, Mpoumpoulinas 20, Athina 106 82, Grecia, 2012&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;Delphi museum history, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;The Temple οf Apollo, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Nicola Turchi, &#039;&#039;Omfalo&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia Italiana&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1935&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;The temple of Athena Pronaia, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;Mythological versions of the foundation of the Oracle, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*Piero Treves, &#039;&#039;Sacre, Guerre&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia Italiana&#039;&#039;, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1936&lt;br /&gt;
*Giuseppe Biamonti, Vincenzo Monti, &#039;&#039;Ifigenia tra i Tauri Tragedia&#039;&#039;, Italia, Lo Stampator Gio. Desideri, 1789&lt;br /&gt;
*Homerus, &#039;&#039;Inno Ad Apollo Di Omero Tradotto Da Andrea Righettini&#039;&#039;, Italia, Per N. Bettoni E Compagni, 1830&lt;br /&gt;
*Ephorate of Antiquities of Phocis, &#039;&#039;History of Delphi, The Pythian Games, The Archaelogical Site of Delphi&#039;&#039;, Delfi, Grecia, 2020&lt;br /&gt;
*UNESCO: World Heritage Convention, &#039;&#039;Archaeological Site of Delphi, World Heritage List, UNESCO World Heritage Centre&#039;&#039;, Parigi, Francia, 2024&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Simone_de_Beauvoir&amp;diff=6276</id>
		<title>Simone de Beauvoir</title>
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		<updated>2024-10-28T10:28:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 37 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Simone de Beauvoir, (Parigi, 9 gennaio 1908 – Parigi, 14 aprile 1986) è stata una scrittrice, filosofa, e femminista francese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Simone de Beauvoir nacque da Francoise e Georges de Beauvoir il 9 gennaio 1908 a Parigi&amp;lt;ref&amp;gt;[&amp;quot;https://www.treccani.it/enciclopedia/simone-de-beauvoir/&amp;quot;]. &amp;lt;/ref&amp;gt;, in un&#039;abitazione sul Boulvard Raspail. La famiglia apparteneva alla media borghesia e a un ambiente cattolico; tuttavia, Simone de Beauvoir rifiutò la religione nella sua prima adolescenza, abbracciando l&#039;ateismo e la libertà personale.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;ottobre del 1917 Simone de Beauvoir incontrò Elisabeth Mabille, detta Zaza, che divenne sua amica e fu citata spesso nei suoi scritti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non avendo particolari risorse economiche, Simone si destinò all&#039;insegnamento. Seguì, insieme a Zaza, i corsi universitari di letteratura di Robert Garric; contemporaneamente studiò matematica generale all&#039;Institut catholique&amp;lt;ref&amp;gt;[&amp;quot;https://www.icp.fr/&amp;quot;].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1929 superò l&#039;Agrégation in filosofia (idoneità all&#039;insegnamento riservata ai migliori allievi francesi), diventando la persona più giovane a farlo all&#039;epoca. Successivamente intraprese la carriera di insegnante, scrivendo anche romanzi, saggi e testi filosofici. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luglio del 1929 conobbe Jean-Paul Sartre, la cui presenza la aiutò a superare anche la prematura morte dell&#039;amica Zaza, avvenuta nello stesso anno.&amp;lt;ref&amp;gt;Enza Biagini, &#039;&#039;De Beauvoir&#039;&#039;, Ed. il castoro, 1982, p. 181.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1931 venne incaricata di insegnare lettere a Marsiglia, mentre Sartre, rientrato dal servizio militare, venne nominato a Le Havre. Ci fu un progetto di matrimonio tra i due che fu però subito accantonato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1943 pubblicò il suo primo romanzo, &#039;&#039;L&#039;invitata&#039;&#039;, fu seguito da molti altri, tra cui &#039;&#039;I mandarini&#039;&#039; (1954), vincitore del prestigioso Premio Goncourt&amp;lt;ref&amp;gt;[&amp;quot;https://www.academiegoncourt.com/&amp;quot;], sito ufficiale.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, è stato &#039;&#039;Il secondo sesso&#039;&#039;, un&#039;indagine approfondita sulla posizione delle donne, dove de Beauvoir esplora i ruoli e le qualità assegnate alle donne dalla prospettiva maschile, che ha cementato il suo posto come intellettuale di spicco. In quest&#039;opera innovativa, de Beauvoir ha analizzato la condizione delle donne attraverso la storia e la società contemporanea, coniando la frase &amp;quot;Donna non si nasce, ma si diventa&amp;quot;. Questo libro, che ha avuto un profondo impatto sul movimento delle donne del XX secolo, è considerato un testo fondamentale nella teoria femminista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altre opere importanti di Simone de Beauvoir includono &#039;&#039;L&#039;etica dell&#039;ambiguità&#039;&#039; (1947), in cui approfondisce l&#039;etica esistenzialista, e la sua autobiografia in più volumi, che descrive in dettaglio la sua vita, i suoi tempi e il suo rapporto con Sartre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contributi letterari di de Beauvoir si estendono oltre il femminismo, comprendendo i già romanzi e saggi, biografie e un&#039;ampia opera filosofica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la morte di Sartre, de Beauvoir adottò ufficialmente la compagna di lui, Sylvie le Bon, che divenne la sua esecutrice testamentaria&amp;lt;ref&amp;gt;[&amp;quot;https://iep.utm.edu/simone-de-beauvoir/#H1&amp;quot;], Internet Encyclopedia of Philosophy.&amp;lt;/ref&amp;gt;; è sepolta insieme a Sartre nel cimitero di Montparnasse, a Parigi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esistenzialismo e etica ===&lt;br /&gt;
De Beauvoir, in linea con il pensiero esistenzialista, in particolare con quello di Jean-Paul Sartre, sostenne che gli esseri umani prima esistono, poi incontrano sé stessi ed emergono nel mondo per definire la loro essenza. Teorizzò quindi che l&#039;esistenza di una persona non è definita da uno scopo intrinseco, ma è qualcosa che ogni persona deve ritagliarsi attraverso scelte e azioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa libertà è al tempo stesso un privilegio e un peso, in quanto comporta scelte che definiscono l&#039;essere e l&#039;assunzione di responsabilità non solo per la propria libertà, ma anche per il rispetto e il sostegno della libertà degli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
De Beauvoir evidenziò inoltre l&#039;ambiguità intrinseca della condizione umana, in cui gli individui devono navigare tra le tensioni tra libertà e responsabilità, individualità e sociale, soggettivo e oggettivo. Credeva che abbracciare questa ambiguità fosse fondamentale per un&#039;esistenza autentica.&amp;lt;ref&amp;gt;Enza Biagini, &#039;&#039;De Beauvoir&#039;&#039;, Ed. il castoro, 1982.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Femminismo ===&lt;br /&gt;
Il pensiero femminista di de Beauvoir si può sintetizzare in alcuni punti che trovano sviluppo in quasi tutti i suoi scritti:&lt;br /&gt;
* Femminismo esistenzialista: il femminismo di de Beauvoir è profondamente esistenzialista. Si basava infatti sull&#039;idea che gli individui avessero la libertà di trascendere le loro situazioni date e creare i propri significati. Tuttavia, sottolineava come la libertà delle donne sia stata storicamente limitata, ostacolando la loro capacità di svilupparsi come esseri indipendenti e auto-definitivi.&lt;br /&gt;
* L&#039;Altro: de Beauvoir ha esplorato il modo in cui le donne sono sistematicamente &amp;quot;alterate&amp;quot; – un processo continuo che posiziona gli uomini come il punto di riferimento e le donne come il deviante. Questa alterità porta all&#039;emarginazione delle donne in molti aspetti della vita sociale, politica e culturale.&amp;lt;ref&amp;gt;Enza Biagini, &#039;&#039;De Beauvoir&#039;&#039;, Ed. il castoro, 1982, pp. 122-123.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Costrutti sociali: de Beauvoir ha sostenuto che molte delle differenze tra uomini e donne non sono innate, ma socialmente costruite. Ha quindi analizzato il modo in cui le norme e le aspettative sociali modellano la vita delle donne e limitano le loro opportunità.&lt;br /&gt;
* Etica e libertà: de Beauvoir si occupava di vita etica e libertà. Sosteneva che la società, per essere libera, doveva liberare tutti i suoi membri, comprese le donne. Vedeva quindi l&#039;emancipazione femminile come essenziale non solo per le donne stesse, ma per il progresso etico della società nel suo complesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Filosofia e vita ===&lt;br /&gt;
La filosofia di de Beauvoir e le sue riflessioni sulla vita sottolineano l&#039;interconnessione di tutti gli esseri umani. De Beauvoir credeva che la libertà di una persona si intrecciasse con la libertà degli altri, sostenendo una solidarietà che riconoscesse l&#039;umanità condivisa e la dipendenza reciproca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo lavoro incoraggia a vivere in modo autentico, il che implica il riconoscimento della propria libertà, abbracciare l&#039;ambiguità della vita e l&#039;impegno attivo nel mondo. Tale autenticità per de Beauvoir significava anche sfidare lo status quo e lavorare per una maggiore giustizia e uguaglianza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei suoi ultimi lavori, come &#039;&#039;La terza età&#039;&#039;, de Beauvoir esplora le implicazioni esistenziali e sociali dell&#039;invecchiamento. Critica l&#039;emarginazione degli anziani e riflette sulla mortalità, sottolineando l&#039;importanza di vivere una vita piena e impegnata fino alla fine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vita personale ==&lt;br /&gt;
Il rapporto di de Beauvoir con Sartre non fu convenzionale: i due non si sono mai sposati né hanno vissuto insieme in modo permanente, e hanno invece mantenuto relazioni aperte con altri partner. Hanno però condiviso un profondo legame intellettuale ed emotivo.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo aspetto vita di de Beauvoir è stato tanto controverso quanto influente, sfidando le norme tradizionali delle relazioni e della sessualità.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;influenza di de Beauvoir è ancora presente nelle discussioni contemporanee sul genere, l&#039;identità e l&#039;uguaglianza. La sua affermazione che il genere è un costrutto sociale piuttosto che un&#039;inevitabilità biologica rimane un argomento fondamentale nella teoria femminista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
=== Romanzi ===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;L&#039;invitata&#039;&#039; (&#039;&#039;L&#039;invitée&#039;&#039;, 1943)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Il sangue degli altri&#039;&#039; (&#039;&#039;Le sang des autres&#039;&#039;, 1945)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Tutti gli uomini sono mortali&#039;&#039; (&#039;&#039;Tous les hommes sont mortels&#039;&#039;, 1946)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;I mandarini&#039;&#039; (&#039;&#039;Les mandarins&#039;&#039;, 1954), Premio Goncourt&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Le belle immagini&#039;&#039; (&#039;&#039;Les belles images&#039;&#039;, 1966)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Lo spirituale un tempo&#039;&#039; (&#039;&#039;Quand prime le spirituel&#039;&#039;, 1979)&lt;br /&gt;
=== Teatro ===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Le bocche inutili&#039;&#039; (&#039;&#039;Les bouches inutiles&#039;&#039;, 1945)&lt;br /&gt;
=== Opere autobiografiche ===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Memorie d&#039;una ragazza perbene&#039;&#039; (&#039;&#039;Mémoires d&#039;une jeune fille rangée&#039;&#039;, 1958)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;L&#039;età forte&#039;&#039; (&#039;&#039;La force de l&#039;âge&#039;&#039;, 1960)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;La forza delle cose&#039;&#039; (&#039;&#039;La force des choses&#039;&#039;, 1963)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Una morte dolcissima&#039;&#039; (&#039;&#039;Une mort très douce&#039;&#039;, 1964)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;A conti fatti&#039;&#039; (&#039;&#039;Tout compte fait&#039;&#039;, 1972)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;La cerimonia degli addii&#039;&#039; (&#039;&#039;La cérémonie des adieux&#039;&#039;, 1981)&lt;br /&gt;
=== Saggi ===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Pirro e Cinea&#039;&#039; (&#039;&#039;Pyrrhus et Cinéas&#039;&#039;, 1944)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Per una morale dell&#039;ambiguità&#039;&#039; (&#039;&#039;Pour une morale de l&#039;ambiguïté&#039;&#039;, 1947)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;L&#039;Existentialisme et la Sagesse des nations&#039;&#039; (1948)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Il secondo sesso&#039;&#039; (&#039;&#039;Le deuxième sexe&#039;&#039;, 1949)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Privilèges&#039;&#039; (1955)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Djamila Boupacha&#039;&#039; (con Gisèle Halimi, 1962)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;La terza età&#039;&#039; (&#039;&#039;La vieillesse&#039;&#039;, 1970)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
	&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Bair, D. (1990). &#039;&#039;Simone de Beauvoir: A Biography&#039;&#039;. New York: Summit Books.&lt;br /&gt;
* Moi, T. (2008). &#039;&#039;Simone de Beauvoir: The Making of an Intellectual Woman&#039;&#039;. Oxford: Oxford University Press.&lt;br /&gt;
* De Beauvoir, S. (1949). &#039;&#039;The Second Sex.&#039;&#039; Trans. Constance Borde and Sheila Malovany-Chevallier. New York: Vintage Books.&lt;br /&gt;
* Enza Biagini (1982), &#039;&#039;De Beauvoir&#039;&#039;, Firenze&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Sicurezza_informatica&amp;diff=6238</id>
		<title>Sicurezza informatica</title>
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		<updated>2024-10-28T10:28:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 54 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La sicurezza informatica è un ramo dell&#039;informatica che si occupa della salvaguardia dei sistemi da potenziali rischi o violazioni dei dati. Gli attacchi e le minacce informatiche più frequentemente utilizzati contro i dispositivi e le vittime sono i Malware, i Ransomware, gli Attacchi DDoS, gli Attacchi man-in-the-middle, Phishing/ingegneria sociale e le Minacce interne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attacchi informatici ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Malware ===&lt;br /&gt;
I malware sono file che contengono codice dannoso. Quando vengono avviati, possono danneggiare il dispositivo o, nei casi peggiori, metterlo a contatto con una macchina controllata dagli hacker. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono diverse tipologie di malware, tra cui:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Worm:&#039;&#039;&#039; si diffondono da un dispositivo all&#039;altro, occupando spazio nella memoria e rallentando il sistema. Possono anche essere utilizzati per rubare prestazioni da altri dispositivi.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Trojan:&#039;&#039;&#039; si nascondono all&#039;interno di programmi apparentemente utili o innocui. Il loro scopo è quello di aprire una porta di accesso al sistema per permettere agli hacker di entrare e rubare dati, o controllare il dispositivo. Il nome deriva dal cavallo di Troia, che secondo il racconto dell&#039; &#039;&#039;Iliade&#039;&#039; permise ai greci di entrare nella città di Troia nascosti all&#039;interno di un cavallo di legno.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Spyware:&#039;&#039;&#039;  monitorano le attività dell&#039;utente e inviano le informazioni raccolte agli hacker. Possono essere utilizzati per rubare password, dati finanziari e altre informazioni sensibili.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039; Ransomware: &#039;&#039;&#039; I ransomware sono tipi di malware, che bloccano alcuni contenuti nelle macchine attaccate. Solitamente, questo genere di attacco lascia informazioni per poter riavere l’accesso ai dati bloccati tramite un pagamento in moneta virtuale non rintracciabile. Dopo il pagamento, l’attaccante può ripristinare l’accesso. Solitamente vengono colpiti archivi o Nas, “Network Attached Storage”, che è un dispositivo di archiviazione usato soprattutto da uffici, aziende e governi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di danni causati da malware:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Danno al dispositivo:&#039;&#039;&#039; i malware possono danneggiare il sistema operativo o i file dell&#039;utente, rendendo il dispositivo inutilizzabile.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Furto di dati:&#039;&#039;&#039; i malware possono rubare dati personali, come foto, documenti, password e dati finanziari.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Controllo del dispositivo:&#039;&#039;&#039; i malware possono prendere il controllo del dispositivo e utilizzarlo per attività illegali, come l&#039;invio di spam o l&#039;attacco ad altri dispositivi.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM - Malware]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Attacchi DDoS  ===&lt;br /&gt;
Gli attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service) sono attacchi informatici che mirano a rendere inaccessibili pagine web, server o reti. Gli aggressori inondano il sistema con un traffico artificiale eccessivo, causando un sovraccarico che ne impedisce il corretto funzionamento.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM - DDos]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Attacco man-in-the-middle === &lt;br /&gt;
Un attacco man-in-the-middle (MITM) è un tipo di attacco informatico in cui l&#039;aggressore si interpone tra la vittima e un server o un altro dispositivo con cui sta comunicando. L&#039;aggressore può quindi intercettare e modificare le comunicazioni tra le due parti, senza che queste ne siano consapevoli. Questo attacco viene spesso utilizzato nelle reti internet non protette.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM - man-in-the-middle]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Ingegneria sociale/Phishing ===&lt;br /&gt;
L&#039;ingegneria sociale è una tecnica di manipolazione psicologica utilizzata per ottenere informazioni sensibili o indurre l&#039;utente a compiere azioni che mettono a rischio i propri dispositivi. Il phishing è un metodo di ingegneria sociale che utilizza e-mail, SMS o pagine web false per indurre la vittima a fornire le proprie credenziali agli hacker. Negli Stati Uniti, durante il periodo pandemico e il conseguente aumento del lavoro a distanza, l&#039;FBI ha segnalato un incremento di truffe basate sul phishing.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM - Phishing]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Minacce interne ===&lt;br /&gt;
Le minacce interne sono azioni dannose o negligenti che provengono da individui che hanno accesso legittimo ai sistemi informatici, ai dati o alle risorse di un&#039;organizzazione. Possono essere attuate da ex dipendenti, dipendenti attuali, partner commerciali o clienti.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM - Minacce interne]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Strategie di difesa ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Password ===&lt;br /&gt;
Le password sono la chiave d&#039;accesso alla vita digitale. Proteggono account social, le e-mail, i dati bancari e molto altro. Purtroppo, molti utenti commettono errori comuni nella scelta e gestione delle password, compromettendo la loro sicurezza. Uno degli errori più frequenti è riutilizzare le stesse credenziali per diversi siti web o social network. Questo rende facile agli hacker violare un primo account e ottenere facile accesso a tutti gli altri. È quindi fondamentale utilizzare una password diversa per ogni account. Oltre all&#039;unicità, le password devono essere anche complesse e difficili da indovinare. È utile evitare di utilizzare informazioni personali come date di nascita, nomi di animali domestici o parole comuni. Le password sicure dovrebbero avere una lunghezza minima di otto caratteri e includere una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli speciali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni consigli per creare password sicure forniti dall&#039;Agenzia dell&#039;Unione Europea per la cibersicurezza sono:&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Utilizzare una combinazione di lettere maiuscole e minuscole,&#039;&#039;&#039; numeri e simboli speciali.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Evitare di utilizzare informazioni personali &#039;&#039;&#039; come date di nascita, nomi di animali domestici o parole comuni.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Creare password diverse per ogni account.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Utilizzare un gestore di password &#039;&#039;&#039; per memorizzarle.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Cambiare le password regolarmente.&#039;&#039;&#039;&lt;br /&gt;
Proteggendo gli account con password robuste è possibile ridurre significativamente il rischio di subire un attacco informatico.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.enisa.europa.eu/publications/report-files/smes-leaflet-translations/enisa-cybersecurity-guide-for-smes_it.pdf Enisa - Rendere sicuro l&#039;accesso ai sistemi]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Vpn ===&lt;br /&gt;
L’utilizzo di una VPN permette di criptare i dati e di renderli anonimi. In questo modo, è possibile mascherare l’IP del dispositivo e nascondere la posizione. L’uso di una VPN è particolarmente importante durante la navigazione in una rete pubblica, poiché queste reti sono facilmente accessibili da chiunque e possono rappresentare un rischio per chi non si tutela.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.enisa.europa.eu/publications/report-files/smes-leaflet-translations/enisa-cybersecurity-guide-for-smes_it.pdf Enisa - Crittografia]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Antivirus ===&lt;br /&gt;
Un antivirus è un software che protegge il computer da virus, malware, spyware e altre minacce informatiche. Un buon antivirus aiuta a bloccare file indesiderati potenzialmente dannosi, evita l&#039;accesso a siti sospetti e rimuove le infezioni già presenti nel sistema. È consigliato aggiornare l&#039;antivirus frequentemente per garantire la massima sicurezza e prevenire le nuove forme di attacco. Esistono diversi tipi di antivirus, gratuiti o a pagamento, che offrono diverse funzionalità e livelli di protezione.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.enisa.europa.eu/publications/report-files/smes-leaflet-translations/enisa-cybersecurity-guide-for-smes_it.pdf Enisa - Anti-virus]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autenticazione biometrica ===&lt;br /&gt;
L&#039;autenticazione biometrica sostituisce le password con caratteristiche fisiche o comportamentali uniche dell&#039;utente. L&#039;utilizzo di impronte digitali, riconoscimento facciale o scansione dell&#039;iride offre una maggiore resistenza agli attacchi informatici, poiché simili caratteristiche sono difficili da rubare o contraffare. Inoltre, l&#039;autenticazione biometrica garantisce una maggiore comodità in fase di accesso, eliminando la necessità di ricordare password o portare con sé token fisici. Infine, questa tecnologia offre un migliore tracciabilità, fornendo un registro delle persone che hanno avuto accesso a un sistema o dispositivo, utile per le indagini forensi.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.cybersecurity360.it/cultura-cyber/autenticazione-biometrica-smartphone/ cybersecurity360 - Autenticazione biometrica ]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autenticazione a due fattori ===&lt;br /&gt;
L&#039;autenticazione a due fattori (2FA) è un metodo di sicurezza informatica che richiede agli utenti di fornire due diversi fattori di autenticazione per accedere a un account o a un sistema. Questo rende più difficile per gli hacker accedere agli account degli utenti, anche se conoscono la password. Ad esempio per accedere al conto bancario online, oltre a inserire la password, viene richiesto di inserire un codice di sicurezza monouso inviato al numero di telefono del richiedente.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.cybersecurity360.it/soluzioni-aziendali/autenticazione-a-due-fattori-cose-come-e-perche-usarla-per-google-facebook-instagram-e-altri/ cybersecurity360 - Autenticazione a due fattori]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Intelligenza artificiale nella sicurezza informatica ==&lt;br /&gt;
L&#039;IA ha il potenziale per rivoluzionare la sicurezza informatica, ma è importante ricordare che è uno strumento e non una soluzione definitiva. È importante utilizzare l&#039;IA in modo responsabile e sicuro per proteggere i sistemi informatici dalle minacce in continua evoluzione. L&#039;IA viene adoperata sia per la difesa che per l&#039;attacco, può essere utilizzata per: &amp;lt;br&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ibm.com/it-it/ai-cybersecurity?mhsrc=ibmsearch_a&amp;amp;mhq=intelligenza%20artificiale IBM - intelligenza artificiale]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Analizzare grandi volumi di dati per identificare minacce informatiche in tempo reale.&#039;&#039;&#039; L&#039;IA può analizzare log di sicurezza, dati di rete e altri dati per identificare modelli che potrebbero indicare un attacco in corso.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Automatizzare la risposta agli incidenti informatici.&#039;&#039;&#039; L&#039;IA può essere utilizzata per automatizzare la risposta agli incidenti informatici, come la quarantena di dispositivi infetti o il blocco di accessi non autorizzati.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Sviluppare nuovi strumenti e tecniche di sicurezza informatica.&#039;&#039;&#039; L&#039;IA può essere utilizzata per sviluppare nuovi strumenti e tecniche di sicurezza informatica, come sistemi di rilevamento delle intrusioni basati su IA o per l&#039;analisi di malware.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*[https://www.enisa.europa.eu/publications/report-files/smes-leaflet-translations/enisa-cybersecurity-guide-for-smes_it.pdf  ENISA-agenzia dell’unione europea per la cibersicurezza]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[https://www.ibm.com/it-it/topics/cybersecurity IBM-cybersecurity]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[https://www.cybersecurity360.it/ CYBERSECURITY360-cybersecurity]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Pugilato&amp;diff=6183</id>
		<title>Pugilato</title>
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		<updated>2024-10-28T10:28:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 150 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il &#039;&#039;pugilato&#039;&#039; (chiamato anche con il nome francese &#039;&#039;boxe&#039;&#039; o con il nome inglese &#039;&#039;boxing&#039;&#039;) è uno sport da combattimento, in cui due persone si affrontano cercando di colpirsi con i pugni chiusi, indossando appositi guanti protettivi e altri tipi di protezione, all&#039;interno di uno spazio chiamato &#039;&#039;ring&#039;&#039; (o quadrato).&lt;br /&gt;
__FORCETOC__ &lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
=== Storia antica ===&lt;br /&gt;
Il pugilato è presente anche nella mitologia greca, secondo la quale furono Teseo e Ercole le due figure portanti di questa disciplina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I miti greci infatti raccontano che Zeus, padre degli dei, ebbe da Alcmena un figlio, chiamato Eracle, ma conosciuto da tutti come Ercole, il quale dimostrava una particolare predisposizione al combattimento e una grande forza fisica. Il fanciullo infatti fin da neonato diede prova della sua potenza, uccidendo due serpenti che avrebbero dovuto soffocarlo su commissione di Era. Una volta maggiorenne Ercole partì insieme a Teseo, un altro grande combattente, e i due assistettero ad una lotta, in cui Polluce (uno dei Dioscuri, di cui l&#039;altro era Castore) sconfisse Amico, re dei Bebrici e figlio di Poseidone. Questo &#039;&#039;match&#039;&#039; venne riportato fase per fase da Teocrito, poeta presente sulla nave.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliano 1982, p. 13.&amp;lt;/ref&amp;gt; Le prime testimonianze mitiche sul pugliato risalgono quindi a Teseo ed Ercole, insieme a Polluce e Castore, ai quali si aggiungono successivamente Achille, Diomede e Nestore, istruiti da Chirone, il primo maestro riconosciuto di questa disciplina. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fin dal III millennio a.C. si hanno comunque testimonianze storiche dell’esistenza di sport molto vicini al pugilato, come vasi e affreschi risalenti all&#039;Età del bronzo, in cui vengono ritratti pugili che combattono. Anche Omero nell’&#039;&#039;Iliade&#039;&#039; e nell’&#039;&#039;Odissea&#039;&#039; descrive con vigore la lotta tra Ulisse e Iro, spinti a battersi per il possesso di un po&#039; di pane, e il combattimento tra Epeo ed Eurialo. In India, in seguito, nel poema &#039;&#039;Ramayana&#039;&#039; viene esaltata la lotta a pugni nudi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sin dall’antichità il pugilato fu stimato anche per la preparazione che offriva al combattimento, insegnando a evitare colpi e a darli con più precisione, rapidità e decisione. Gli etruschi in particolare coltivarono molto questo sport, tramandando questa passione ai romani. Catone stesso fece apprendere al figlio l’arte del pugilato, mentre Caligola e Cesare Augusto ne furono grandi appassionati. La tecnica utilizzata era la stessa che si adotta ancora oggi, ma con effetti più gravi, poiché i pugili erano soliti usare il cesto (&#039;&#039;caestus&#039;&#039;), un antico guanto da combattimento di cuoio indurito guarnito con borchie di piombo, che copriva l’avambraccio e il pugno. I colpi erano diretti soprattutto al viso e alla parte superiore del corpo, ed era gravemente punita l’uccisione premeditata dell’avversario.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliano, 1982, pp. 13-15.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Epoca moderna ===&lt;br /&gt;
Nella seconda metà del Seicento il pugilato comincia a affermarsi in Inghilterra, dove qvive un periodo di forte sviluppo, subendo anche molte modifiche alle regole, con l’intento di mantenerle in sintonia con valori e costumi del tempo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1719 James Figg, riconosciuto come il primo maestro di boxe dell’età moderna, inaugurò una scuola di pugilato in un’arena coperta alla fine di Oxford Road (oggi Oxford Street) a Londra, in cui insegnava anche altri tipi di lotta.&amp;lt;ref&amp;gt;Boddy 2011, p. 32.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante questo però è considerato come vero campione e capostipite del pugilato moderno l’inglese Jack Broughton, il quale nel 1743 fissò il primo regolamento scritto (&#039;&#039;Broughton’s Rules&#039;&#039;), attraverso l’esperienza e la pratica diretta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al tempo però questa disciplina era molto violenta e chi disponeva di denaro era solito fare scommesse durante i combattimenti o pianificare e allestire gli incontri. Quest’ultima col tempo si è poi trasformata in un’attività manageriale, secondo la quale ogni campione aveva un proprio protettore che gli organizzava i match. Nel luglio del 1783 fu poi introdotto per la prima volta il &#039;&#039;gong&#039;&#039;, durante un incontro al Jessico, un café-chantant, dove spesso venivano allestiti combattimenti. Samuel Farr, un ex marinaio che faceva da &#039;&#039;manager&#039;&#039; a uno dei due pugili coinvolti nell’incontro, si era portato un pentolone come arma di difesa nel caso in cui il pubblico fosse diventato troppo violento. Il pentolone però oltre a svolgere quest’ultimo compito, fu utilizzato anche come sgabello per il pugile e come tamburo, su cui si batteva per incoraggiare i due sfidanti, e così col passare dei minuti divenne utile anche per segnare il tempo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All’inizio dell&#039;Ottocento gli uomini combattevano ancora con i pugni scoperti, a eccezione dei nobili, che per evitare ferite si colpivano con i guantoni. In questo periodo il pugilato cominciò a riscuotere più successo negli Stati Uniti grazie a un episodio in Virginia, nell’aia del signor Molineaux, il quale aveva molti schiavi di colore, tra cui Thomas Zachery, che nutriva una forte passione per il pugilato che aveva tramandato al figlio Tom. Quest’ultimo riuscì a guadagnarsi la libertà proprio grazie a questa, poiché un giorno il suo padrone indisse un incontro di pugilato con un altro schiavo, promettendogli la libertà in caso di vittoria. Tom Zachery vinse l&#039;incontro e fu effettivamente liberato. In seguito si trasferì in Inghilterra dove divenne un pugile a pagamento. Questo episodio divenne molto significativo, poiché il pugilato era diventato un mezzo grazie al quale gli uomini di colore riuscivano in alcune occasioni a ottenere la libertà, e inoltre iniziarono ad essere accettati incontri tra pugili bianchi e pugili di colore, che sul ring riacquisivano pari dignità.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliano 1982, pp. 17-21.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1838 e successivamente nel 1853, il regolamento di Broughton subì diverse modifiche, prendendo il nome di &#039;&#039;London Prize ring rules&#039;&#039;, fino al 1886 quando il pugilato dei professionisti (&#039;&#039;prize fighters&#039;&#039;) fu dichiarato illegale in Inghilterra. Il marchese Queensberry, grande appassionato, fissò allora nuove regole: ogni ripresa doveva durare tre minuti con un intervallo di un minuto fra l’una e l’altra, si dovevano indossare i guantoni protettivi, i pugili non potevano ingiuriare l’avversario e durante il combattimento i secondi dovevano restare fuori dal quadrato. Queste e altre regole, anche se leggermente modificate, sono pressapoco le stesse di oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia il pugilato è stato introdotto qualche anno prima della prima guerra mondiale e nel 1916 nacque la &#039;&#039;Federazione Pugilistica Italiana&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.fpi.it Federazione sportiva italiana, riconosciuta dal CONI ed affiliata alla IBA, che governa e organizza lo sport del pugilato.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, la quale apportò le ultime modifiche che hanno fatto sì che ancora oggi sia uno sport agonistico, praticato da molti giovani.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, pp. 38-39.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Pratica agonistica ==&lt;br /&gt;
Il pugilato è uno sport che può essere praticato a livello agonistico come dilettanti o come professionisti, ma anche a livello non agonistico, che non prevede quindi un effettivo combattimento. I pugili non agonisti non sono sottoposti agli stessi rigidi e frequenti controlli medici a cui invece sono sottoposti gli agonisti. &lt;br /&gt;
=== Dilettanti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pugili dilettanti partecipano a gare pubbliche per puro spirito agonistico e non per lucro e sono divisi per peso, età e punteggio accumulato. Quando due pugili di diversa categoria si affrontano, le regole applicate durante l’incontro sono quelle della categoria inferiore. I pugili dilettanti combattono indossando una canottiera del colore del proprio angolo (quindi rossa o blu), il paradenti (obbligatoriamente non di colore rosso) e guanti approvati dalla Federazione Pugilistica Italiana. Gli uomini devono indossare inoltre la conchiglia (che protegge le parti intime da urti e colpi dell’avversario) e le donne il corsetto toracico protettivo e la cintura di protezione pelvica. Uomini e donne non possono mai gareggiare l’uno contro l’altra e tutte le protezioni sono obbligatorie, tranne per i pugili élite uomini, che non indossano il caschetto. I pugili dilettanti sonno divisi nelle seguenti categorie : &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili schoolboys:&#039;&#039;&#039; Sono pugili uomini che hanno 13 anni e che verranno trasferiti alla categoria successiva (Juniores) non appena ne avranno compiuti 14. Gli schoolboys gareggiano solo fra di loro e disputano incontri della durata massima di 3 riprese di 1’ 30’’ ciascuna. Questi pugili non possono sostenere più di 15 incontri all’anno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili juniores:&#039;&#039;&#039; Sono pugili uomini e pugili donne che hanno fino a 17 anni; i primi gareggiano con incontri che hanno tre riprese di due minuti l’una, mentre le seconde con incontri che hanno tre riprese di 1’ 30’’. I pugili di questa categoria possono gareggiare sia fra di loro che con i pugili youth.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili youth:&#039;&#039;&#039; Sono pugili, sia uomini che donne, che hanno dai 17 ai 19 anni e che al compimento del diciannovesimo anno di età passano automaticamente alla categoria élite, in serie diverse a seconda del punteggio. Gli uomini gareggiano con incontri di quattro riprese da due minuti ciascuna, sia fra di loro che contro gli juniores e gli élite di seconda e terza serie (ma i questo caso con tre riprese da due minuti l’una), mentre le donne si sfidano in incontri da tre riprese di due minuti, fra di loro, con le juniores o con le élite di seconda serie (ma in questo caso con riprese da 1’ 30’’ l’una). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili senior:&#039;&#039;&#039; Sono pugili uomini che hanno dai 19 ai 40 anni e gareggiano con tre riprese di tre minuti l&#039;una. Se accumulano sufficiente punteggio possono passare alla qualifica di elite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili élite uomini:&#039;&#039;&#039; combattono senza caschetto e si dividono in: &lt;br /&gt;
# Prima serie: disputano incontri di tre riprese di tre minuti e combattono fra di loro o contro i pugili élite di seconda serie&lt;br /&gt;
# Seconda serie: disputano incontri di tre riprese di tre minuti, tra loro e contro i pugili élite di prima serie, mentre gareggiano con quattro riprese da due minuti ciascuna contro gli élite di terza serie e i pugili youth. &lt;br /&gt;
# Terza serie: disputano incontri di quattro riprese di due minuti, con i pugili élite di seconda serie o con gli youth. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili élite donne:&#039;&#039;&#039; si dividono in:&lt;br /&gt;
# Prima serie: disputano incontri di tre riprese di tre minuti, tra di loro oppure con le pugili élite di seconda serie&lt;br /&gt;
# Seconda serie: disputano incontri di tre riprese di tre minuti, tra di loro, con le pugili élite di prima serie o con le pugili youth.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Professionisti ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I pugili professionisti si dividono in: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili neo-pro:&#039;&#039;&#039; Si tratta di una categoria di transizione fra il pugilato dilettantistico e quello professionistico. Possono accedervi i pugili uomini élite, o donne élite di prima serie. Si disputano incontri con minimo quattro riprese e massimo dieci riprese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Pugili pro:&#039;&#039;&#039; Possono diventare pugili Pro, i pugili Neo-Pro che hanno effettuato almeno cinque incontri, oppure che si siano qualificati per la finale del Campionato Italiano di Lega Neo-Pro. La Lega Pro Boxe però può ammettere al professionismo anche atleti con un differente percorso, ma in questo caso è necessario un curriculum sportivo ufficiale rilasciato dalla Federazione di provenienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Regole ==&lt;br /&gt;
Durante un incontro di pugilato due atleti si affrontano sul ring usando solo i pugni.  Il numero di riprese (o round) varia a seconda della categoria a cui appartengono i pugili, ma tra una ripresa e l’altra c’è sempre un intervallo di un minuto, durante il quale i pugili sono assistiti dai secondi&amp;lt;ref&amp;gt;Assistenti del pugile, che possono essere al massimo quattro: l&#039;allenatore e fino a tre membri dello staff.&amp;lt;/ref&amp;gt; nei loro rispettivi angoli. Ci sono colpi regolari e colpi scorretti (o proibiti) che fanno acquisire o perdere punti agli atleti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul ring è presente un arbitro che controlla il regolare svolgimento del combattimento e che può interrompere quest’ultimo ogni qual volta sia infranta qualche regola. Ad affiancare l&#039;arbitro ci sono un minimo di uno e un massimo di tre giudici di gara a bordo del ring. Se entrambi i pugili arrivano alla fine dell’incontro, a decretare la vittoria sono i punti, che vanno in base ai cartellini che i giudici hanno il compito di compilare alla fine di ogni ripresa. Se invece uno dei due pugili va al tappeto, l’arbitro conta fino a 10 secondi; al termine di questo periodo, se l’atleta non si alza, la vittoria viene decretata per knock-out (K.o.). In caso di parità si parla di un &#039;&#039;pareggio tecnico&#039;&#039;. La vittoria può essere assegnata a uno dei due pugili anche per &#039;&#039;fuori combattimento tecnico&#039;&#039;, quando l’arbitro ritenga che l’altro non sia più nelle condizioni di continuare l’incontro o quando l’atleta stesso venga squalificato o decida di abbandonare il combattimento.&amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.guidaolimpiadi.it/index.php?option=com%20content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=90:pugilato-regole&amp;amp;catid=27&amp;amp;Itemid=235 Guida Olimpiadi, regole del pugilato, 2011]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
=== Il ring ===&lt;br /&gt;
Il ring è una piattaforma di legno di forma quadrata contornata da tre giri di corda tesa tra i quattro pali posti agli angoli del quadrato. Le dimensioni possono variare tra un minimo di 4,35 m × 4,35 m e un massimo di 6 m × 6 m. Il bordo del ring esterno alle corde deve essere almeno di 60 cm e il piano deve essere coperto di materiali morbidi di uno spessore minimo di 2 cm, poi ulteriormente ricoperti di tela o di materiali simili, a patto che rimangano tesi e non si raggrinziscano facilmente. Il piano del quadrato inoltre, come anche il bordo, deve essere liberato da qualsiasi oggetto.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, p. 31.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Colpi regolari ===&lt;br /&gt;
I colpi regolari (o puliti) devono essere portati al di sopra della cintura e mai al di sotto. Inoltre, devono essere dati con la parte imbottita del guanto e sul davanti e ai lati del corpo e della testa. Alcuni colpi puliti sono:&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Montante:&#039;&#039;&#039; è un colpo dal basso verso l’alto ed è diretto verso la zona dello stomaco, del fegato o dei reni.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Jab&#039;&#039;&#039;: è un colpo diretto, portato con il braccio in avanti (il sinistro per i destri, il destro per i mancini). &lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Gancio&#039;&#039;&#039;: è un colpo rotatorio, che va dall&#039;esterno verso l&#039;interno, usato per cercare di aggirare la guardia dell’avversario e raggiungere zone come il mento o il volto. Per tirarlo il pugile deve eseguire una rotazione del bacino e delle spalle. &lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Diretto:&#039;&#039;&#039; è un colpo lineare, in cui il braccio viene completamente steso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due pugili possono liberamente combattere sia a distanza che in un corpo a corpo. Quando in quest’ultimo i due passano a tenersi reciprocamente si ha un “tenere” (&#039;&#039;clinch&#039;&#039;), e al comando “break” dell’arbitro i due sono obbligati ad allontanarsi immediatamente di un passo l’uno dall’altro conservando la posizione di guardia (posizione di difesa che si assume per coprire i punti più sensibili, come il mento o il fegato) per poi riprendere subito dopo il combattimento.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, pp. 31-32.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Colpi scorretti-proibiti ===&lt;br /&gt;
I colpi scorretti sono tutti quelli tirati al di sotto della cintura e con qualsiasi parte del corpo che non sia la parte imbottita del guanto, come per esempio quelli tirati con la testa, il gomito, il dorso o il palmo della mano o il ginocchio. Inoltre durante un incontro un pugile non può chiudersi passivamente in posizione di difesa, poiché mancherebbe di combattività, ma è anche severamente vietato il contrario, ovvero non fermarsi al comando “break” dell’arbitro e prolungare il clinch o continuando a colpire l’avversario che è a terra.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, pp. 32-33.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Altri tipi di colpi scorretti e infrazioni sono:&lt;br /&gt;
* Trattenere l’avversario con una mano e colpirlo con l’altra;&lt;br /&gt;
* Spingere l’avversario contro le corde;&lt;br /&gt;
* Gettarsi a terra senza essere stati colpiti; &lt;br /&gt;
* Mettere un piede su quello dell’avversario per impedirgli di ritirarlo e indietreggiare;&lt;br /&gt;
* Prendere slancio dalle corde o afferrarsi alle corde per colpire l’avversario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Fuori combattimento (Knock-out) ===&lt;br /&gt;
Un pugile può andare fuori combattimento per diverse ragioni, ma l&#039;importante è che si rialzi subito. In particolare, se va &amp;quot;a terra&amp;quot; dopo aver subito un colpo, l&#039;atleta si deve rialzare entro dieci secondi. Infatti quando un pugile è a terra, l&#039;arbitro o il direttore del combattimento conta da uno a dieci seguendo la cadenza che il cronometrista gli dà con la mano, e se al decimo secondo il pugile non si è rialzato la vittoria viene decretata per K.o. In ogni caso però l&#039;arbitro deve contare almeno fino a otto secondi prima di far riprendere l&#039;incontro, anche se il pugile si è già rialzato. &lt;br /&gt;
Un combattente è considerato a terra quando: &lt;br /&gt;
* una parte del suo corpo (eccetto i piedi) tocchi il suolo;&lt;br /&gt;
* rimane appoggiato alle corde in una posizione in cui non possa difendersi &lt;br /&gt;
* cessa di combattere e non reagisce agli attacchi dell&#039;avversario&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di un fuori combattimento simultaneo da parte di entrambi i pugili (doppio fuori combattimento), l&#039;incontro finisce in parità, a parte nei casi in cui deve essere decretato per forza un vincitore (come nel caso dei campionati). In questo caso, il vincitore è colui che aveva accumulato più punti prima che si verificasse il doppio fuori combattimento.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, p. 32.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Giuria e criteri di giudizio ===&lt;br /&gt;
La giuria è quasi sempre composta da tre giudici all&#039;esterno del quadrato che, dopo aver assegnato i punti alla fine di ogni ripresa, decretano il vincitore per maggioranza, alla fine dell&#039;incontro. Essa però in altri casi può essere anche composta da un unico arbitro-giudice all&#039;interno del ring o da uno o due giudici all&#039;esterno del quadrato.&lt;br /&gt;
Il criterio di giudizio si basa su quattro differenti coefficienti, che attribuiscono un massimo di venti punti a ciascun pugile per ogni ripresa. Vengono assegnati fino a 8 punti per l&#039;efficacia di ogni colpo pulito, 4 punti per l&#039;aggressività (ovvero la costanza nell&#039;attaccare), 4 punti per la difesa, intesa come l&#039;abilità nello schivare e bloccare i colpi, e infine 4 punti per l&#039;abilità combattiva, che tiene conto della tattica generale dell&#039;atleta, considerando quanto sia capace di sfruttare le opportunità di attaccare, prevedere e neutralizzare il gioco dell&#039;avversario. Si può dunque osservare che viene attribuita maggiore importanza all&#039;efficacia dei colpi puliti piuttosto che all&#039;aggressività, e che quest&#039;ultima decreta la vittoria solo nel caso in cui l&#039;efficacia sia dimostrata in egual modo da entrambi i pugili.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, pp. 33-34.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Protezioni ===&lt;br /&gt;
Le protezioni (a eccezione, solo per alcune categorie di pugili, del caschetto) sono tutte obbligatorie. Se un atleta si priva volontariamente di una protezione, riceve un richiamo ufficiale da parte dell’arbitro, dal quale deriva la perdita di punti. Se invece la perdita non è volontaria, il richiamo viene fatto solo nel caso in cui succeda più volte consecutive o a causa di un colpo pulito tirato dall’avversario. Infine se una protezione si rompe, deve essere sostituita entro cinque minuti; se ciò non avviene l’incontro viene sospeso e la vittoria viene decretata dai punti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le protezioni obbligatorie sono: &lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Paradenti:&#039;&#039;&#039; non può assolutamente essere di colore rosso, poiché renderebbe difficile vedere l&#039;eventuale ferita o fuoriuscita di sangue&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Guanti:&#039;&#039;&#039; proteggono le mani e limitano l&#039;impatto dei colpi; vanno indossati prima di salire sul ring e levati solo dopo la fine dell&#039;incontro, poiché farlo prima è considerato un gesto di resa. Esistono diversi tipi di guantoni, che variano sia in base alla categoria del pugile, sia in base alle sue esigenze&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Cintura di protezione:&#039;&#039;&#039; protegge la parte sotto alla cintura&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Casco:&#039;&#039;&#039; si indossa dopo essere saliti sul quadrato, ed è l&#039;unica protezione non obbligatoria per alcune categorie di pugili, come i professionisti &lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Bendaggio:&#039;&#039;&#039; serve a fasciare le mani prima di mettere i guantoni: più i guantoni indossati sonno leggeri, più il bendaggio dovrà essere lungo. Inoltre è severamente vietato inserire nel bendaggio qualsiasi tipo di oggetto che possa modificarne la consistenza: dunque non si possono nemmeno indossare anelli. Alla fine di ogni incontro, una volta tolti i guantoni, l&#039;arbitro ha il compito di controllare i bendaggi degli atleti e squalificare questi ultimi nel caso in cui abbiano infranto il regolamento &lt;br /&gt;
* &#039;&#039;&#039;Corsetto toracico:&#039;&#039;&#039; protegge il petto ed è usato solo dalle donne&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Contegno dei pugili ===&lt;br /&gt;
Durante l&#039;incontro i pugili devono dimostrare di avere autocontrollo, disciplina e dignità. All&#039;atleta è infatti severamente vietato parlare durante le riprese o usare parole aggressive nei confronti dell&#039;arbitro, del pubblico, della giuria o dell&#039;avversario. Il combattente può confrontarsi e parlare con i propri secondi soltanto nel momento in cui viene assistito da questi ultimi durante gli intervalli tra un round e l&#039;altro; alla fine dell&#039;incontro deve stringere la mano all&#039;arbitro, all&#039;avversario e ai secondi di quest&#039;ultimo dimostrandosi rispettoso e leale, anche nel caso in cui non sia d&#039;accordo con il verdetto, evitando di replicare o contestare quest&#039;ultimo.&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, p. 31.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Categorie di peso ==&lt;br /&gt;
I pugili, oltre a essere distinti in dilettati e professionisti, sono ulteriormente divisi in otto categorie di peso fondamentali, per far sì che gli incontri si svolgano in modo equilibrato e gli atleti combattano con avversari alla loro portata. Ogni volta che un pugile aumenta o scende di peso la sua categoria cambia; prima di ogni incontro i combattenti vengono pesati per assicurasi che possano rientrare nella categoria di riferimento.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliano 1982, pp. 28-33.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Le otto categorie sono: &lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi mosca:&#039;&#039;&#039; questa categoria nacque in Inghilterra nel 1910 e il primo campione fu Jimmy Wilde, che conquistò il titolo atterrando l&#039;avversario americano Young Zulu, a Londra nel 1916&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi gallo:&#039;&#039;&#039; si cominciò a parlare di questa categoria nel 1850, ma il primo che ottenne il titolo di campione fu George Dixon nel 1890 a Londra, atterrando l&#039;avversario Nunc Wallace&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi piuma:&#039;&#039;&#039; questa categoria venne ufficialmente riconosciuta quando l&#039;inglese Billy Murphy nel 1890 a New York mise fuori combattimento Ike Weir, aggiudicandosi tra l&#039;altro il titolo di campione dei pesi piuma&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi leggeri:&#039;&#039;&#039; questa categoria fu creata nel 1855 e fu una delle categorie codificate nelle regole del marchese di Queensberry. Il primo campione fu proclamato nel 1879 a Londra, quando l&#039;inglese Arthur Chambers atterrò l&#039;avversario John Clark&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi welter:&#039;&#039;&#039; il primo campione e fondatore della categoria dei pesi welter fu John Sullivan nel 1892, anche se primo campione ufficiale fu poi proclamato Misterious Bud Smith, che atterrò l&#039;avversario Danny Needhan &lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi medi:&#039;&#039;&#039; insieme alla categoria dei pesi leggeri e massimi, quella dei pesi medi è una delle prime tre categorie pugilistiche della boxe moderna. Queste ultime infatti sono state codificate nelle regole di Queensberry e il primo campione risale al 1884, quando Jack Dempsey sconfisse ai punti il suo avversario a Toronto&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi medio-massimi:&#039;&#039;&#039; questa categoria venne fondata nel 1903 da Lou Houseman, giornalista e manager, nonché protettore di Jack Root, il quale fu proclamato primo campione di questa categoria dopo aver mandato a terra l&#039;avversario Kid McCoy&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;&#039;Pesi massimi:&#039;&#039;&#039; è una delle tre categorie codificate nel codice delle regole di Queensberry e ne fanno parte i pugili più pesanti che superano i medio-massimi, senza limiti di peso &lt;br /&gt;
=== Dilettanti e professionisti ===&lt;br /&gt;
I limiti di peso di ogni categoria variano per i pugili dilettanti e quelli professionisti&amp;lt;ref&amp;gt;Salsedo 1957, pp. 22-23.&amp;lt;/ref&amp;gt;:&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
! Categorie di peso !! Dilettanti !! Professionisti&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi mosca ||  ≤ 52 kg || ≤ 51 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi gallo || ≤ 54 kg || ≤ 53,5 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi piuma || ≤ 58 kg || ≤ 57 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi leggeri || ≤ 60 kg || ≤ 61 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi welter || ≤ 67 kg || ≤ 66 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi medi || ≤ 75 kg || ≤ 72,5 kg&lt;br /&gt;
|- &lt;br /&gt;
| pesi medio-massimi || ≤ 81 kg || ≤ 79 kg&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| pesi massimi || oltre i limiti dei medio-massimi || oltre i limiti dei medio-massimi&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Kasia Boddy, &#039;&#039;Storia della boxe: dall&#039;antica Grecia a Mike Tyson&#039;&#039;, Bologna, Odoya, 2011&lt;br /&gt;
* Orlando «Rocky» Giuliano, &#039;&#039;Storia del pugilato&#039;&#039;, Milano, 1982&lt;br /&gt;
* Salvatore Salsedo, &#039;&#039;Storia del pugilato&#039;&#039;, Milano, S.E.S.S.-La Gazzetta dello Sport, 1957&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Policoro&amp;diff=6032</id>
		<title>Policoro</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Policoro&amp;diff=6032"/>
		<updated>2024-10-28T10:28:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 131 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Policoro è un comune italiano in provincia di Matera, in Basilicata. Conta 17.729 abitanti &amp;lt;ref&amp;gt;ISTAT, &#039;&#039;[https://demo.istat.it/app/?a=2023&amp;amp;i=D7B Bilancio demografico mensile e popolazione residente per sesso, anno 2023]&#039;&#039;, dati al 30 ottobre 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Greci e Romani===&lt;br /&gt;
La prima traccia della civiltà greca che si può riscontrare sul territorio di Policoro è costituita dalla ricca e fiorente città di Siris. Secondo mitologia e tradizione, Siris fu fondata da esuli della guerra di Troia attorno al XII sec. a.C. Più verosimilmente, la fondazione della città, costruita sulle rive dell’omonimo fiume (oggi Sinni), è da ricondurre ai Colofoni ed è da collocare attorno al VII sec. a.C. La prospera Siris fu distrutta attorno alla metà del VI secolo a.C. dalla coalizione formata dalle colonie achee di Sibari, Crotone e Metaponto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 433/432 a.C., a circa 4 chilometri dalle rovine dell’antica Siris, i Tarantini fondarono Heraclea (o Eraclea), dedicandola all’eroe Eracle (Ercole). La città comprendeva numerose strutture abitative ed edifici pubblici ed era attraversata da nord a sud da un’importante via di comunicazione il cui percorso è stato ricalcato dal Regio Tratturo e, più recentemente, dalla strada statale 106 Ionica. Attorno al 330 a.C. Heraclea divenne indipendente da Taranto: la città iniziò a coniare monete, di bronzo, che ritraggono Ercole che lotta contro il leone di Nemea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 280 a.C. Heraclea fu teatro di una battaglia tra Taranto e Roma, un importante scontro nell’ambito delle guerre pirriche. La battaglia fu vinta dai Tarantini che, tuttavia, otto anni dopo, furono sconfitti. Dal suo epilogo, favorevole a Pirro ma a fronte di grosse perdite, proviene il modo di dire “Vittoria di Pirro” «che indica che il successo ottenuto da una impresa ha comportato sforzi e/o perdite sproporzionate rispetto al successo stesso.»&amp;lt;ref&amp;gt;Rosa Piro, [https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/parole/Modi_di_dire31.html &#039;&#039;La vittoria di Pirro&#039;&#039;, «Treccani magazine», 18 febbraio 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa della caduta di Taranto anche gli altri centri della costa ionica andarono incontro a un rapido declino: le città furono incapaci di far fronte allo straripamento dei fiumi e alla conseguente formazione di stagni e di acquitrini che, col passare del tempo, diedero forma a vere e proprie paludi. Questa situazione contribuì alla diffusione della malaria e allo spopolamento dell’intera zona. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 91-95.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Le tavole di Heraclea====&lt;br /&gt;
Le tavole di Heraclea sono due tavole bronzee risalenti al IV sec. a.C. Sulle tavole sono iscritte due leggi con cui il governo della città disponeva la nuova divisione e redistribuzione di due terreni sacri. La prima tavola contiene su una facciata un testo in greco relativo alle «terre di Dioniso» e, sul retro, un testo in latino di molto successivo con un frammento di una legge romana, forse la &#039;&#039;Lex Iulia Municipalis&#039;&#039;. L’incompletezza del provvedimento in latino lascia pensare all’esistenza di un’ulteriore tavola greca, poi riutilizzata dai romani per la restante parte della disposizione. La seconda tavola, iscritta solo su una facciata, presenta un testo, in greco, relativo alle «terre di Atena». I provvedimenti si rendevano necessari a causa della lunga occupazione di quei terreni da parte di membri molto influenti dell’aristocrazia cittadina: le tavole suggeriscono, dunque, il passaggio da una fase oligarchica a una più democratica e rappresentano, di fatto, la prima delle due riforme agrarie che interesseranno, a distanza di secoli l’una dall’altra, il territorio di Policoro &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, p. 97.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tavole di Heraclea furono ritrovate nel 1732 nei pressi del torrente Cavone, che segnava il confine tra il territorio di Heraclea e quello di Metaponto: probabilmente proprio lì sorgeva l’antico archivio pubblico della città. &amp;lt;ref&amp;gt;Filippo Coarelli, &#039;&#039;Problemi e ipotesi sulle Tavole greche di Eraclea&#039;&#039;, in &#039;&#039;Siritide e Metapontino: storie di due territori coloniali&#039;&#039;, Napoli, Centre Jean Bérard - Fondazione Paestum, 1998, pp. 281-290.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi le tavole sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dal Medioevo all&#039;Ottocento===&lt;br /&gt;
La mancanza, per lungo tempo, di notizie su Heraclea è conseguenza del rapido processo di spopolamento dovuto alla diffusione della malaria nella zona. In età bizantina (968-1050) sulla collina dell&#039;acropoli venne edificata una nuova città: Pollicorum, costituita da una borgata, da una chiesa e da un monastero basilano. Il nome, che deriva dal greco, significa «luogo molto spazioso», «ampia pianura».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal Trecento al Settecento il feudo fu sotto il controllo dei Sanseverino di Napoli e, successivamente, fu donato ai gesuiti. La principessa Maria Grimaldi di Gerace acquistò il feudo nel 1791 e avviò i lavori che trasformarono il monastero nel castello. Nel 1870 un Regio Decreto rese Policoro una frazione del vicino comune di Montalbano Ionico. Infine, nel 1893 il feudo e il castello furono venduti al barone Luigi Berlingieri, di Crotone. L’economia di Policoro si basava sull’agricoltura, sulla caccia e su una fabbrica di liquirizia: un migliaio di persone lavorava nel feudo. Pochi o nulli erano stati gli interventi realizzati per debellare la malaria che, infatti, falcidiò a lungo la popolazione. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 97-98.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Novecento e riforma fondiaria===&lt;br /&gt;
All’inizio del Novecento «Policoro era un immenso feudo baronale ostile alla vita ed alle attività dell’uomo per la malaria, gli acquitrini, la mancanza di strade e mille difficoltà» &amp;lt;ref&amp;gt;Valicenti in Amministrazione comunale di Policoro (a cura di), &#039;&#039;Policoro 1959-1969, Dieci anni di autonomia comunale&#039;&#039;, Matino, 1969, p. 119.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante il primo Novecento furono pianificati diversi tentativi di bonifica e di sviluppo del metapontino. Due furono i principali: il primo ad opera dei governi Zanardelli e Giolitti, il secondo sotto il regime fascista. Tutti i progetti si rivelarono, tuttavia, fallimentari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel secondo dopoguerra, sempre più frequenti, partecipate e meglio coordinate occupazioni delle terre portarono all&#039;attenzione dei governi la necessità e l&#039;urgenza di una bonifica del Mezzogiorno. Nel 1950 il governo De Gasperi avviò il più grande e organico processo di riforma agraria dell’Italia meridionale: istituì la «Cassa per il Mezzogiorno» allo scopo di finanziare iniziative per lo sviluppo del Sud, sviluppò i piani di bonifica e avviò gli espropri dei latifondi, corrispondendo ai proprietari un indennizzo. La lottizzazione e la redistribuzione delle terre avvennero negli anni seguenti, favorendo famiglie a basso reddito: l’acquisto del podere avveniva a rate in trent’anni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il paesaggio del metapontino cambiò in modo importante a causa della riforma: furono costruite strade di servizio rettilinee, parallele alla «Litoranea ionica» (realizzata durante il Ventennio) e alla ferrovia, e furono tracciati campi regolari, rettangolari. Il podere era costituito, oltre che dal campo, da una casa colonica. Per sfruttare l&#039;acqua dei fiumi per l&#039;irrigazione furono costruiti numerosi canali e alcune dighe, tra cui quelle di Gannano e del Pertusillo sull&#039;Agri e quella di San Giuliano sul Bradano&amp;lt;ref&amp;gt;Consorzio di Bonifica della Basilicata, &#039;&#039;[https://www.bonificabasilicata.it/chi-siamo/dighe/ San Giuliano]&#039;&#039; e &#039;&#039;[https://www.bonificabasilicata.it/chi-siamo/dighe/ Gannano]&#039;&#039; e Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, Sede della Basilicata, &#039;&#039;[http://www.adb.basilicata.it/adb/risorseidriche/invaso.asp?invaso=Pertusillo Invaso del Pertusillo]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Furono inoltre realizzati 250 chilometri di strade. Il territorio fu dotato di servizi primari e non: accesso all’acqua potabile, illuminazione pubblica, scuole, assistenza sanitaria, banche, sedi di partiti politici.&amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 19-90.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Policoro la riforma fondiaria inizialmente creò, sui 5625 ettari espropriati ai Berlingieri, 700 poderi tra i 3 e i 5 ettari. Verso la fine degli anni Cinquanta fu portato a termine il disboscamento di circa 1000 ettari di pineta al fine di ricavare nuovi poderi e campi coltivabili: simili interventi sul bosco furono accompagnati da non poche polemiche. Le famiglie assegnatarie dei poderi provenivano principalmente da località limitrofe, ma anche dal potentino e da Puglia e Calabria. Nel 1953 iniziò la costruzione della «Borgata dei servizi», o «Borgata nuova». La «Borgata nuova» ha il proprio cuore in «Piazza Eraclea», tuttora punto nevralgico di Policoro. La borgata era costituita da edifici che ospitavano servizi essenziali per la comunità: scuole, asili, la delegazione comunale, l’ufficio postale, l’ambulatorio, magazzini, depositi e uffici di assistenza per le famiglie e i lavoratori agricoli. Policoro, grazie alla sua posizione baricentrica sulla piana di Metaponto, in questo modo riconquista un tratto importante che era stato di Heraclea: l&#039;essere punto di riferimento per l’intero circondario. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 102-109.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriore impulso all’economia di Policoro fu dato dalla costruzione e dall’apertura, nel 1955, dello zuccherificio. L&#039;impianto, chiuso nel 1991, dava lavoro, considerando anche l’indotto, a circa 400 persone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1959, con una popolazione di circa 4000 persone, Policoro diventò un comune autonomo. Per far fronte a un costante incremento demografico nel neonato comune si dovettero costruire nuovi edifici residenziali, dando il via a un’espansione che è ancora in corso. Lo sviluppo sociale ed economico di Policoro fu rapido, con nuovi servizi offerti alla comunità: il Liceo Scientifico «Enrico Fermi» aprì nel 1967, il Museo archeologico Nazionale della Siritide nel 1969 &amp;lt;ref&amp;gt;La costruzione e l&#039;apertura del museo di Policoro, così come gli scavi di Siris e di Heraclea si devono anche al lavoro dell&#039;archeologo Dinu Adamesteanu (Toporu, Romania, 25 marzo 1913 - Policoro, 21 gennaio 2004), pioniere dell’aerofotografia in campo archeologico e primo Soprintendente archeologico della Basilicata, dal 1964. (Liliana Giardino, [http://www.iccd.beniculturali.it/getFile.php?id=6806 Omaggio a Dinu Adamesteanu, «Archeologia aerea», I, 2004], pp. 20-21).&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 1970 entrò in funzione l’ospedale civile, fondamentale per il metapontino, i comuni dell’entroterra e alcuni comuni dell&#039;alta Calabria ionica. Nella zona Lido furono costruite zone residenziali, impianti alberghieri, campeggi e stabilimenti balneari. Nel 1988 al comune di Policoro venne conferito il titolo di «&#039;&#039;Città&#039;&#039;». Nel 2010, infine, è stato inaugurato il «Centro Commerciale Heraclea»: l’unico polo commerciale del metapontino e uno dei più grandi della Basilicata &amp;lt;ref&amp;gt;Trovaparchi, &#039;&#039;[http://www.trovaparchi.it/commerciali/centro-commerciale-heraclea Centro commerciale Heraclea]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;, con un bacino d’utenza di circa 75.000 persone &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco 2010, p. 168.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 111-137.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Territorio==&lt;br /&gt;
Policoro sorge al centro della Piana di Metaponto, che è di origine alluvionale ed è l’unica pianura lucana di una certa rilevanza. Il territorio di Policoro è delimitato da due fiumi, l’Agri a nord e il Sinni a sud, dal mar Ionio a est e da una zona collinare a ovest. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, p. 91.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il bosco Pantano===&lt;br /&gt;
Nel 1999 venne istituita la Riserva Naturale Orientata «Bosco Pantano di Policoro»: un’area di circa 1000 ettari di grande valore naturalistico, scientifico, paesaggistico e faunistico. Il bosco Pantano è una testimonianza della vasta foresta planiziale che un tempo ricopriva gran parte della costa ionica. Il bosco è ciò che rimane dei due complessi preesistenti del «Bosco Pantano Soprano» e del «Bosco Pantano Sottano», interessati dal forte intervento antropico nell’ambito della riforma fondiaria degli anni Cinquanta del Novecento. Tuttora la riserva è colpita da gravi problemi causati dall’uomo, quali erosione costiera, abusivismo edilizio, danni da transito di veicoli motorizzati e pesca a strascico. Anche l’entrata in funzione, nel 1983, della diga di Monte Cotugno sul fiume Sinni (la diga in terra battuta più grande d&#039;Europa &amp;lt;ref&amp;gt;Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, Sede della Basilicata, &#039;&#039;[http://www.adb.basilicata.it/adb/risorseidriche/invaso.asp?invaso=MCotugno Invaso di Monte Cotugno]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt; ) ha modificato sensibilmente il bosco e l’area circostante, in termini di arretramento della linea di costa e di perdita di zone acquitrinose permanenti. &amp;lt;ref&amp;gt;Sabato, Longhitano, Cilumbriello, 2014, &#039;&#039;[https://sites.unica.it/providune/2014/03/26/bosco-pantano-di-policoro-e-costa-ionica-foce-sinni-introduzione-e-inquadramento-generale/ «Introduzione e inquadramento generale»]&#039;&#039; e &#039;&#039;[https://sites.unica.it/providune/2014/03/26/bosco-pantano-di-policoro-e-costa-ionica-foce-sinni/ «Esempi significativi di pressioni, minacce, criticità e impatti»]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A causa della compresenza di aree umide, boschive, dunali, del fiume e del mare, la riserva è estremamente ricca dal punto di vista botanico e faunistico; la spiaggia di Policoro ospita anche siti di deposizione delle tartarughe. Alla salvaguardia della notevole biodiversità della riserva, specie quella animale, si dedica l’«Oasi del WWF Policoro-Herakleia». Le attività dell’Oasi si concentrano soprattutto sul recupero, sulla cura e sulla successiva liberazione di animali feriti o in difficoltà, con particolare attenzione proprio alle tartarughe &amp;lt;ref&amp;gt;WWF, &#039;&#039;[https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/oasi-policoro/ Oasi Policoro-Herakleia]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &amp;lt;ref&amp;gt;De Capua, 2017, pp. 48-65 e 73-83.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Economia e società==&lt;br /&gt;
Nella storia di Policoro, sviluppo economico e andamento demografico sono sempre stati strettamente legati e dipendenti: all’avvio della riforma fondiaria nel 1951 nella frazione abitavano poco più di 800 persone, ma già nel 1957 i residenti erano poco meno di 4000. Ciò fu possibile anche grazie all’apertura, nel 1955, dello zuccherificio da parte dell’azienda «Zuccherifici Meridionali S.p.a.». L’impianto di Policoro produceva zucchero a partire da barbabietole ricevute da sette province del Sud Italia. Oggi lo scheletro dell’ex zuccherificio versa in condizioni di degrado e di abbandono &amp;lt;ref&amp;gt;Museo Multimediale Policoro, &#039;&#039;[https://www.policoro.basilicata.it/riformafondiaria/lo-zuccherificio/ Lo zuccherificio]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt; e numerose sono state, negli anni, le proposte di recupero e riqualificazione del sito &amp;lt;ref&amp;gt;ANSA, &#039;&#039;[https://www.ansa.it/basilicata/notizie/2021/12/31/pnrr-ex-zuccherificio-policoro-primo-ok-progetti-recupero_fc581cb4-9a69-4ffa-9b52-299d0f1660ea.html Pnrr: ex zuccherificio Policoro, primo ok progetti recupero]&#039;&#039;, 31 dicembre 2021.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, pp. 111-114 e 121-122.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’agricoltura riveste tuttora un ruolo di primaria importanza nell’economia comunale. In particolare, a Policoro (così come in tutto il metapontino) è rilevante la coltivazione della fragola, esportata soprattutto nell’Italia settentrionale, in Germania e in Belgio &amp;lt;ref&amp;gt;Agenzia Giunta Regionale Basilicata, &#039;&#039;[https://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;amp;id=2996749&amp;amp;value=regione Export Basilicata: CIA: successo non solo per auto Melfi]&#039;&#039;, 13 giugno 2015.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La maggior parte della popolazione attiva è occupata nel campo del commercio (27,9%), delle attività professionali (14,6%), dei servizi alberghieri e di ristorazione (9%), dell’edilizia (8,3%) e della manifattura (6,6%) &amp;lt;ref&amp;gt;Dati AdminsStat, &#039;&#039;[https://ugeo.urbistat.com/AdminStat/it/it/economia/dati-sintesi/policoro/77021/4 Mappe, analisi e statistiche sul tessuto economico e produttivo]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Per il settore del commercio è rilevante la presenza del «Centro Commerciale Heraclea», inaugurato nel 2010, che dà lavoro, direttamente o tramite l’indotto, a circa 500 persone &amp;lt;ref&amp;gt; Video Youtube: &#039;&#039;[https://youtu.be/tVpGcqA3EjM Antonio Gatto all’inaugurazione del Centro Commerciale Heraclea]&#039;&#039;, 23 aprile 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Redditizio è anche il settore del turismo, nelle declinazioni culturali (Museo archeologico Nazionale della Siritide), balneari, di lusso (resort e porto turistico di Marinagri) &amp;lt;ref&amp;gt;Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, &#039;&#039;[https://www.basilicataturistica.it/territori/policoro/#localita-balneari Policoro]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Luoghi d&#039;interesse==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il mare===&lt;br /&gt;
Il territorio del comune di Policoro comprende circa 8 chilometri di costa. Nel 2023 le spiagge di Policoro sono state premiate per l’ottava volta con la «Bandiera Blu» &amp;lt;ref&amp;gt;Domenica Monaco, &#039;&#039;[https://lecronachelucane.it/2022/05/10/policoro-bandiera-blu-per-la-settima-volta/ Policoro Bandiera Blu per la settima volta]&#039;&#039;, le cronache lucane, 10 maggio 2022 e Programma Bandiera Blu, &#039;&#039;[http://www.bandierablu.org/common/blueflag.asp?anno=2023&amp;amp;tipo=bb Bandiere blu dell’anno 2023]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Inoltre, bassi livelli di inquinamento sono stati riscontrati dal monitoraggio scientifico condotto da Legambiente nell’ambito del progetto «Goletta Verde» &amp;lt;ref&amp;gt; Legambiente, &#039;&#039;[https://golettaverde.legambiente.it/2023/07/15/presentati-i-dati-finali-del-monitoraggio-di-goletta-verde-lungo-le-coste-lucane/ Presentati i dati finali del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste lucane]&#039;&#039;, 15 luglio 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il turismo balneare rappresenta una grande risorsa per l’economia policorese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Piazza Eraclea===&lt;br /&gt;
Piazza Eraclea fu costruita a partire dal 1953 con forme tipiche dell’architettura razionalista &amp;lt;ref&amp;gt;Percoco, 2010, p. 106.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Infatti, la fisionomia della piazza è piuttosto semplice: un largo spazio centrale rettangolare pavimentato (successivamente ampliato rispetto all&#039;originale) è circondato da un porticato che si interrompe in corrispondenza dei passaggi pedonali d’accesso alla piazza e della chiesa Madre. Oggi negli edifici che erano stati sede dell’Ente riforma e del municipio ha sede la biblioteca comunale. Subito all’esterno di essa è collocata una statua bronzea del 1986 &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Tonino Cortese&#039;&#039;, [https://toninocortese.blogspot.com/ blog «toninocortese.blogspot.com»].&amp;lt;/ref&amp;gt;, opera dell’artista policorese Tonino Cortese, che rappresenta la celebre scena di lotta tra Ercole e il leone di Nemea. Tuttora Piazza Eraclea rappresenta il centro culturale e sociale di Policoro, ospita eventi pubblici ed è il principale punto di ritrovo della popolazione. &amp;lt;ref&amp;gt;Museo Multimediale Policoro, &#039;&#039;[https://www.policoro.basilicata.it/riformafondiaria/articolo-1/ Piazza Eraclea]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il museo===&lt;br /&gt;
Il Museo archeologico Nazionale della Siritide di Policoro ha aperto nel 1969 come &#039;&#039;antiquarium&#039;&#039;. Un primo ampliamento risale al 1996; un secondo al 2016. È stato costruito su un’area prossima a quella degli scavi di Siris e di Heraclea. Il museo comprende il parco archeologico delle rovine di Heraclea e ospita reperti collocabili nell’arco temporale che va dalla Preistoria al Medioevo. Uno spazio espositivo consistente è riservato a reperti provenienti dalle antiche città di Siris e di Heraclea. &amp;lt;ref&amp;gt;Direzione Regionale Musei Basilicata, &#039;&#039;[https://museosiritide.beniculturali.it/il-museo/ Il Museo della Siritide di Policoro]&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Sviluppi e prospettive future==&lt;br /&gt;
Il recente passato ha visto le amministrazioni comunali di Policoro muoversi con l’intenzione di aumentare l’attrattività di Policoro, proponendo la città come sede di grandi eventi rilevanti a livello nazionale. Di questa volontà sono esempi il «&#039;&#039;Jova Beach Party&#039;&#039;» del 13 agosto 2019 &amp;lt;ref&amp;gt;SkyTg24, &#039;&#039;[https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2019/08/12/jovanotti-concerto-policoro-scaletta Jovanotti in concerto a Policoro: info e scaletta]&#039;&#039;, 12 agosto 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt; e il passaggio delle «Frecce Tricolore» il 25 giugno 2023 &amp;lt;ref&amp;gt;TGR Basilicata, &#039;&#039;[https://www.rainews.it/tgr/basilicata/articoli/2023/06/frecce-tricolore-in-scena-a-policoro-4469c6b8-8c3d-422b-9613-50f1be3a3614.html Frecce Tricolore in scena a Policoro]&#039;&#039;, 20 giugno 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Inoltre, in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici, il comune ha ospitato il «&#039;&#039;TEDx&#039;&#039;» il 3 settembre 2023 &amp;lt;ref&amp;gt;Comune di Policoro, &#039;&#039;[https://www.policoro.basilicata.it/08/08/2023/tedx-a-policoro/ TEDx a Policoro]&#039;&#039;, 8 agosto 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt; e, a più riprese, presso il palazzetto dello sport «Palaercole», partite della Nazionale italiana di &#039;&#039;futsal&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; FIGC, &#039;&#039;[https://www.figc.it/it/nazionali/news/qualificazioni-mondiali-iniziato-il-raduno-a-policoro-venerd%C3%AC-la-repubblica-ceca-musumeci-gara-fondamentale/ Qualificazioni Mondiali, iniziato il raduno a Policoro]&#039;&#039;, 3 ottobre 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Annalisa Percoco, &#039;&#039;[https://consiglio.basilicata.it/archivio-news/detail.jsp?otype=1140&amp;amp;id=287732&amp;amp;typePub=100241 Policoro: da villaggio di bonifica a centro ordinatore del Metapontino]&#039;&#039;, «Quaderni del Consiglio regionale della Basilicata», Potenza, Consiglio regionale della Basilicata, 2010&lt;br /&gt;
* Enrico Luigi De Capua, &#039;&#039;[https://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3036974.pdf Programma di gestione Riserva Naturale orientata Bosco Pantano di Policoro]&#039;&#039;, Potenza, Regione Basilicata, 2017&lt;br /&gt;
* Fondazione Paestum, Centre Jean Bérard, &#039;&#039;Siritide e Metapontino: Storie di due territori coloniali&#039;&#039;, Napoli, Centre Jean Bérard, 1998, doi: 10.4000/books.pcjb.1728&lt;br /&gt;
* Luisa Sabato, Sergio Longhitano, Antonietta Cilumbriello e altri, &#039;&#039;[https://sites.unica.it/providune/spiagge/ Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni]&#039;&#039;, «Progetto Providune», 26 marzo 2014&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Persone_normali&amp;diff=5900</id>
		<title>Persone normali</title>
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		<updated>2024-10-28T10:27:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 44 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Persone normali&#039;&#039; (&#039;&#039;Normal People&#039;&#039;) è un romanzo della scrittrice irlandese Sally Rooney scritto in collaborazione con Alice Birch e Mark O’Rowe, pubblicato nel 2018. I protagonisti sono Marianne Sheridan e Connell Waldron, due ragazzi di Carricklea, una cittadina fittizia nella contea di Sligo, in Irlanda. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trama==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il romanzo narra la relazione tra Marianne Sheridan e Connell Waldron ed è ambientato negli anni dal 2011 al 2015.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marianne Sheridan proviene da una famiglia molto ricca: vive con la madre e con il fratello Alan, che ha un ruolo chiave nella formazione del carattere di Marianne, una ragazza scontrosa e insicura. Alan, infatti, è una persona aggressiva sia psicologicamente che fisicamente, così come lo è sua madre, che sceglie di ignorare gli abusi e di idolatrare il figlio nonostante l’evidenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Connell Waldron è il figlio di Lorraine, la governante della famiglia Sheridan: per questo motivo Connell si trova spesso ad andare a casa di Marianne, instaurando con lei un rapporto di amicizia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il passare dei mesi, i due ragazzi intraprendono una relazione segreta. La relazione si interrompe bruscamente quando Connell, intimorito da come avrebbero reagito i suoi amici se avessero scoperto del suo rapporto con Marianne, invita un’altra ragazza alla festa per gli studenti dell’ultimo anno. Marianne, ferita, decide di completare l’anno scolastico privatamente. I due si perdono di vista per poi ritrovarsi casualmente a una festa al Trinity College di Dublino, dove entrambi studiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante le cose tra loro vadano bene, la situazione psicologica di Connell continua a peggiorare. Mentre Marianne sembra finalmente aver trovato il suo ambiente e una serenità mai sperimentata prima, Connell, al contrario, all’università non ha più lo status sociale che aveva negli anni precedenti al liceo: si sente fuori posto e costantemente abbattuto, e ciò lo porta nuovamente a chiudere la relazione con Marianne dopo qualche mese. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Marianne, al secondo anno di università, parte per un anno in Erasmus in Svezia e intraprende una relazione estremamente tossica con un fotografo svedese, Lukas, che le parla di amore per poi approfittarsi di lei e del suo corpo; quando Marianne realizza che persona malata sia in realtà Lukas, chiude qualsiasi rapporto con lui.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel frattempo, Connell, nonostante l’apparente ripresa dal punto di vista psicologico grazie alla sua nuova ragazza, Helen, ricade in una brutta depressione quando gli arriva la notizia del suicidio di uno dei suoi più cari amici del liceo, Rob. Al funerale di Rob, a Carricklea, Connell incontra nuovamente Marianne. Questo incontro porta Helen, che nota quanto Connell è ancora innamorato di Marianne, a rompere la relazione con lui. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l’estate, sia Connell che Marianne decidono di rimanere a Carricklea, pur non rimanendo in contatto. Tuttavia, una sera Marianne, dopo un brutto litigio con il fratello Alan, nel quale lui le tira un pugno e le rompe il naso, chiede aiuto a Connell, che la porta via di casa: quella sarà l’ultima volta che Marianne vedrà la sua famiglia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con la fine dell’università e il conseguimento della laurea per entrambi, Marianne e Connell tornano insieme. Dopo la laurea, Connell realizza di voler diventare uno scrittore e fa domanda per un corso di scrittura creativa a New York: viene preso e Marianne lo lascia andare, con la promessa che, nonostante la sua partenza implichi la fine della loro relazione, ci saranno sempre l’una per l’altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia editoriale==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;idea per &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039; nasce in Sally Rooney successivamente alla pubblicazione nel 2016 sulla rivista londinese di letteratura e arti visive &#039;&#039;The White Review&#039;&#039; di una sua breve storia, &#039;&#039;At the Clinic&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.thewhitereview.org/fiction/at-the-clinic/ Sally Rooney, &#039;&#039;At the Clinic&#039;&#039;, «The White Review», 18, 2016.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, che aveva come protagonisti Marianne e Connell, personaggi anche di &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
In una dichiarazione al &#039;&#039;New Statesman&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.newstatesman.com/culture/books/2018/09/sally-rooney-interview-normal-people-booker-prize-bbc-three-adaptation-conversations-with-friends Anna Leszkiewicz, &#039;&#039;Sally Rooney on sex, power and the art of being normal&#039;&#039;, «The New Statesman», 12 settembre 2018.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, Sally Rooney afferma che le sarebbe piaciuto continuare a scrivere di questi personaggi, e di come il loro rapporto fosse molto complicato a causa dei loro trascorsi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’anno successivo alla pubblicazione di &#039;&#039;At the Clinic&#039;&#039;, Sally Rooney inizia la stesura di &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;, che viene pubblicato il 30 agosto 2018 dalla casa editrice Faber &amp;amp; Faber di Londra con il titolo originale &#039;&#039;Normal People&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.faber.co.uk/product/9780571334650-normal-people/ Faber &amp;amp; Faber, &#039;&#039;Normal People&#039;&#039; by Sally Rooney.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. La copertina della prima edizione, prodotta dall’artista Henn Kim, dal designer Jon Gray e dall’art director Donna Payne, raffigura un ragazzo e una ragazza abbracciati in una scatoletta di sardine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il romanzo ottiene un immediato successo ed è stato tradotto in 46 lingue: la traduzione in italiano è opera di Maurizia Balmelli, pubblicata nel 2020 dalla casa editrice Giulio Einaudi editore con il titolo &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-di-lingua-inglese/persone-normali-sally-rooney-9788806245740/ &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;, Sally Rooney. Giulio Einaudi editore - ET Scrittori.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il romanzo presenta una copertina diversa dall’edizione originale di Faber &amp;amp; Faber: l’edizione italiana è stata illustrata dall’artista italiano Mario Sughi&amp;lt;ref&amp;gt;[https://marinonibooks.com/mario-sughi/ marinonibooks - Mario Sughi.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, che rappresenta un ragazzo dallo sguardo sfuggente e una ragazza che lo osserva su sfondo azzurro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ricezione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Persone normali&#039;&#039; ha raccolto numerose recensioni positive dal pubblico e dalla critica internazionale. Il romanzo è stato candidato nel 2018 al Man Booker Prize e nello stesso anno ha vinto il premio &#039;&#039;Irish Novel of the Year&#039;&#039; agli Irish Book Awards, ricevendo inoltre il titolo &#039;&#039;Book of the Year&#039;&#039; dalla catena di librerie Waterstones. Nel 2019 &#039;&#039;Normal People&#039;&#039; ha vinto il Costa Book Award per la categoria &#039;&#039;Novel&#039;&#039; ed è stato candidato per il Dylan Thomas Prize e per il Women’s Prize for Fiction&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.barnesandnoble.com/b/contributor/sally-rooney/_/N-2wim Barnes &amp;amp; Noble, List of Books by Sally Rooney.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. Infine, sempre nello stesso anno, è stato collocato al venticinquesimo posto nella classifica dei cento migliori libri del XXI secolo dal &#039;&#039;The Guardian&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.theguardian.com/books/2019/sep/21/best-books-of-the-21st-century The Guardian, &#039;&#039;The 100 best books of the 21st century&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kate Clanchy, su &#039;&#039;The Guardian&#039;&#039;, definisce &#039;&#039;Normal People&#039;&#039; un romanzo che “potrebbe non raccontare com’è essere giovani al giorno d’oggi, ma ancora meglio, mostra com’è essere giovani e innamorati in qualsiasi periodo. Potrebbe non essere un romanzo completamente contemporaneo, ma è un futuro classico della letteratura.”&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.theguardian.com/books/2018/sep/01/normal-people-sally-rooney-review Kate Clanchy, &#039;&#039;Normal People by Sally Rooney review - a future classic&#039;&#039;, «The Guardian», 1 settembre 2018.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre su &#039;&#039;The Guardian&#039;&#039;, Julie Myerson scrive: “Questo è un bellissimo romanzo con una profonda e soddisfacente intelligenza come cuore. È emozionante ma anche gentile e saggio, spiritoso e familiare.”, definendolo come una concisa analisi del modo in cui le persone cercano, in modo fallimentare, di capirsi a vicenda&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.theguardian.com/books/2018/aug/26/sally-rooney-normal-people-review-elegant-intelligent-tender Julie Myerson, &#039;&#039;Normal People by Sally Rooney review – an elegant love story for a cynical age&#039;&#039;, «The Guardian», 26 agosto 2018.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Recensioni positive arrivano anche su &#039;&#039;The New York Times&#039;&#039; da Dwight Garner, che descrive la tecnica narrativa dell’autrice come originale, nonostante sia ancora all’inizio della carriera&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.nytimes.com/2019/04/08/books/review-normal-people-sally-rooney.html?rref=collection%2Ftimestopic%2FBook%20Reviews&amp;amp;action=click&amp;amp;contentCollection=books&amp;amp;region=stream&amp;amp;module=stream_unit&amp;amp;version=latest&amp;amp;contentPlacement=1&amp;amp;pgtype=collection Dwight Garner, &#039;&#039;Sally Rooney&#039;s &#039;Normal People&#039; Explores Intense Love Across Social Classes&#039;&#039;, «The New York Times», 8 aprile 2019.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, e Andrew Martin, che apprezza il lavoro di Sally Rooney, prestando particolare attenzione allo storytelling, definito come “ancora più d’effetto rispetto al suo primo romanzo”&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.nytimes.com/2019/04/15/books/review/normal-people-sally-rooney.html?rref=collection%2Ftimestopic%2FBook%20Reviews&amp;amp;action=click&amp;amp;contentCollection=books&amp;amp;region=stream&amp;amp;module=stream_unit&amp;amp;version=latest&amp;amp;contentPlacement=2&amp;amp;pgtype=collection Andrew Martin, &#039;&#039;Is Sally Rooney&#039;s New Novel as Great as Her First?&#039;&#039;, «The New York Times», 15 aprile 2019.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una prospettiva contrastante viene proposta da Cody Delistraty di &#039;&#039;Vulture&#039;&#039;, che critica come in &#039;&#039;Normal People&#039;&#039; il marxismo venga utilizzato da Sally Rooney e dai suoi personaggi non come un ideale ma come una finta identità sociale. Inoltre, Delistraty ritiene che non ci sia nessuna idea di rivolta nella politica descritta nei romanzi di Sally Rooney, ma solo una denuncia di oppressione e una conseguente visione superficiale della sfera politica&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.vulture.com/2019/04/sally-rooneys-normal-people-is-politically-complacent.html Cody Delistraty, &#039;&#039;Sally Rooney’s Politics of Millennial Resignation&#039;&#039;, «Vulture», 11 aprile 2019.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Collocazione all’interno dell’opera dell’autrice==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Persone normali&#039;&#039; è il secondo romanzo di Sally Rooney: il suo primo romanzo è stato &#039;&#039;Parlarne tra amici&#039;&#039; (&#039;&#039;Conversations with Friends&#039;&#039;), pubblicato a Londra dalla casa editrice Faber and Faber nel 2017&amp;lt;ref&amp;gt;[https://search.worldcat.org/it/title/1031891111 WorldCat.org, &#039;&#039;Conversations with friends&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, che tratta l’intrecciarsi delle vite delle studentesse universitarie Frances e Bobbi con quelle della scrittrice e fotografa Melissa e di suo marito Nick. Come &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;, anche &#039;&#039;Parlarne tra amici&#039;&#039; ha riscosso molto successo tra il pubblico e la critica, ricevendo recensioni positive da testate come il &#039;&#039;New Yorker&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.newyorker.com/magazine/2017/07/31/a-new-kind-of-adultery-novel Alexandra Shwartz, &#039;&#039;A New Kind of Adultery Novel&#039;&#039;, «The New Yorker», 24 luglio 2017.]&amp;lt;/ref&amp;gt; e il &#039;&#039;The Guardian&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.theguardian.com/books/2017/jun/01/conversations-with-friends-by-sally-rooney-review Claire Kilroy, &#039;&#039;Conversations with Friends by Sally Rooney review - Young, gifted and self-destructive&#039;&#039;, «The Guardian», 1 giugno 2017.]&amp;lt;/ref&amp;gt;; nel 2022 è stato prodotto da Hulu e BBC Three un adattamento televisivo del romanzo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/conversations-with-friends-nuova-serie-tv-un-romanzo-sally-rooney/conversations-with-friends-cast.shtml Eva Cabras, &#039;&#039;«Conversations with Friends», la nuova serie tv tratta da un romanzo di Sally Rooney&#039;&#039;, «Corriere della Sera», 7 marzo 2023.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ultimo romanzo di Sally Rooney è &#039;&#039;Dove sei, mondo bello&#039;&#039; (&#039;&#039;Beautiful World, Where Are You&#039;&#039;), pubblicato a Londra dalla casa editrice Faber and Faber nel 2021&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.faber.co.uk/product/9780571365425-beautiful-world-where-are-you/ Faber &amp;amp; Faber, &#039;&#039;Beautiful World, Where Are You&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. L’opera racconta le storie di Alice Kellehr, una scrittrice, e della sua migliore amica Eileen Lydon, un’editrice, tramite le lettere che si scambiano. Così come i suoi precedenti lavori, anche &#039;&#039;Dove sei, mondo bello&#039;&#039; ha ricevuto un’accoglienza positiva, diventando un bestseller del &#039;&#039;New York Times&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.faber.co.uk/product/9780571365425-beautiful-world-where-are-you/ Faber &amp;amp; Faber, &#039;&#039;Beautiful World, Where Are You&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Adattamento televisivo==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2020 è stato prodotto dalla Element Pictures per BBC Three e Hulu, in associazione con Screen Ireland, un adattamento televisivo di &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
La miniserie è stata scritta e prodotta dall’autrice stessa del romanzo, in collaborazione con Alice Birch, e diretta dai registi Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald. I protagonisti, Marianne Sheridan e Connell Waldron, sono interpretati rispettivamente dall’attrice britannica Daisy Edgar-Jones e dall’attore irlandese Paul Mescal&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.repubblica.it/serietv/schede/normal-people/1789/ La Repubblica, &#039;&#039;Normal People&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La serie, così come il libro, ha ottenuto un grande successo. Nel 2020 ha ottenuto la candidatura al Premio Emmy per migliore attore protagonista a Paul Mescal, la candidatura per la miglior regia a Lenny Abrahamson, la candidatura per la miglior sceneggiatura a Sally Rooney e Alice Birch e infine la candidatura per il miglior casting a Louise Kiely&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.emmys.com/shows/normal-people Normal People - Emmy Awards, Nominations and Wins.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2021, per i British Academy Television Awards, Paul Mescal ha ottenuto il premio Miglior attore, Daisy Edgar-Jones la candidatura come miglior attrice e la serie in sé la candidatura per la miglior miniserie&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.bbc.com/news/entertainment-arts-56903795 BBC News, Bafta TV Awards 2021: Winners and nominees in full.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nello stesso anno, per i Critics’ Choice Television Awards, &#039;&#039;Persone normali&#039;&#039; ha ottenuto la candidatura per il miglior attore in una miniserie o film per la televisione a Paul Mescal, per la miglior miniserie, per la miglior attrice in una miniserie o film per la televisione a Daisy Edgar-Jones&amp;lt;ref&amp;gt;[https://people.com/movies/critics-choice-awards-2021-the-complete-winners-list/ Alexia Fernández, &#039;&#039;Critics Choice Awards 2021: The Complete Winners List&#039;&#039;, «People», 7 marzo 2021.]&amp;lt;/ref&amp;gt;: per queste ultime due categorie, Persone normali ha ottenuto la candidatura anche ai &#039;&#039;Golden Globes&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://goldenglobes.com/winners-nominees/?y=2021 Golden Globes, Winners &amp;amp; Nominees.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sally Rooney, &#039;&#039;Normal People&#039;&#039;, Londra, Faber &amp;amp; Faber, 2018&lt;br /&gt;
* [https://www.thewhitereview.org/fiction/at-the-clinic/ Sally Rooney, &#039;&#039;At the Clinic&#039;&#039;, «The White Review», 18, 2016]&lt;br /&gt;
* [https://www.barnesandnoble.com/b/contributor/sally-rooney/_/N-2wim Barnes &amp;amp; Noble, &#039;&#039;List of Books by Sally Rooney&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
* [https://www.theguardian.com/books/2019/sep/21/best-books-of-the-21st-century The Guardian, &#039;&#039;The 100 best books of the 21st century&#039;&#039;, 21 settembre 2019]&lt;br /&gt;
* [https://www.newstatesman.com/culture/books/2018/09/sally-rooney-interview-normal-people-booker-prize-bbc-three-adaptation-conversations-with-friends Anna Leszkiewicz, &#039;&#039;Sally Rooney on sex, power and the art of being normal&#039;&#039;, «The New Statesman», 12 settembre 2018]&lt;br /&gt;
* [https://www.faber.co.uk/product/9780571334650-normal-people/ Faber &amp;amp; Faber, Normal People by Sally Rooney]&lt;br /&gt;
* [https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-di-lingua-inglese/persone-normali-sally-rooney-9788806241315/ Persone normali, Sally Rooney. Giulio Einaudi editore - ET Scrittori]&lt;br /&gt;
* [https://marinonibooks.com/mario-sughi/ marinonibooks - Mario Sughi]&lt;br /&gt;
* [https://www.theguardian.com/books/2019/sep/21/best-books-of-the-21st-century The Guardian, &#039;&#039;The 100 best books of the 21st century&#039;&#039;, 21 settembre 2019]&lt;br /&gt;
* [https://www.theguardian.com/books/2018/sep/01/normal-people-sally-rooney-review Kate Clanchy, &#039;&#039;Normal People by Sally Rooney review - a future classic&#039;&#039;, «The Guardian», 1 settembre 2018]&lt;br /&gt;
* [https://www.theguardian.com/books/2018/aug/26/sally-rooney-normal-people-review-elegant-intelligent-tender Julie Myerson, &#039;&#039;Normal People by Sally Rooney review – an elegant love story for a cynical age&#039;&#039;, «The Guardian», 26 agosto 2018]&lt;br /&gt;
* [https://www.nytimes.com/2019/04/08/books/review-normal-people-sally-rooney.html Dwight Garner, &#039;&#039;Sally Rooney&#039;s &#039;Normal People&#039; Explores Intense Love Across Social Classes&#039;&#039;, «The New York Times», 8 aprile 2019]&lt;br /&gt;
* [https://www.nytimes.com/2019/04/15/books/review/normal-people-sally-rooney.html Andrew Martin, &#039;&#039;Is Sally Rooney&#039;s New Novel as Great as Her First?&#039;&#039;, «The New York Times», 15 aprile 2019]&lt;br /&gt;
* [https://www.vulture.com/2019/04/sally-rooneys-normal-people-is-politically-complacent.html Cody Delistraty, &#039;&#039;Sally Rooney’s Politics of Millennial Resignation&#039;&#039;, «Vulture», 11 aprile 2019]&lt;br /&gt;
* [https://search.worldcat.org/it/title/1031891111 WorldCat.org, &#039;&#039;Conversations with friends&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
* [https://www.newyorker.com/magazine/2017/07/31/a-new-kind-of-adultery-novel Alexandra Shwartz, &#039;&#039;A New Kind of Adultery Novel&#039;&#039;, «The New Yorker», 24 luglio 2017]&lt;br /&gt;
* [https://www.theguardian.com/books/2017/jun/01/conversations-with-friends-by-sally-rooney-review Claire Kilroy, &#039;&#039;Conversations with Friends by Sally Rooney review - Young, gifted and self-destructive&#039;&#039;, «The Guardian», 1 giugno 2017]&lt;br /&gt;
* [https://www.corriere.it/spettacoli/cinema-serie-tv/cards/conversations-with-friends-nuova-serie-tv-tratta-un-romanzo-sally-rooney/uscita-italiana_principale.shtml Eva Cabras, &#039;&#039;«Conversations with Friends», la nuova serie tv tratta da un romanzo di Sally Rooney&#039;&#039;, «Corriere della Sera», 7 marzo 2023]&lt;br /&gt;
* [https://www.faber.co.uk/product/9780571365449-beautiful-world-where-are-you/ Faber &amp;amp; Faber, &#039;&#039;Beautiful World, Where Are You&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
* [https://www.repubblica.it/serietv/schede/normal-people/1789/ La Repubblica, &#039;&#039;Normal People&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
* [https://www.emmys.com/shows/normal-people Emmy Awards, &#039;&#039;Normal People - Nominations and Wins&#039;&#039;, 28 luglio 2020]&lt;br /&gt;
* [https://www.bbc.com/news/entertainment-arts-56903795 BBC News, &#039;&#039;Bafta TV Awards 2021: Winners and nominees in full&#039;&#039;, 6 giugno 2021]&lt;br /&gt;
* [https://people.com/movies/critics-choice-awards-2021-the-complete-winners-list/ Alexia Fernández, &#039;&#039;Critics Choice Awards 2021: The Complete Winners List&#039;&#039;, «People», 7 marzo 2021]&lt;br /&gt;
* [https://goldenglobes.com/winners-nominees/?y=2021 Golden Globes, &#039;&#039;Winners &amp;amp; Nominees&#039;&#039;, 28 febbraio 2021]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Pattinaggio_di_figura_su_ghiaccio&amp;diff=5855</id>
		<title>Pattinaggio di figura su ghiaccio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Pattinaggio_di_figura_su_ghiaccio&amp;diff=5855"/>
		<updated>2024-10-28T10:27:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 64 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il pattinaggio di figura su ghiaccio è una delle discipline sportive del pattinaggio su ghiaccio. In questo sport ogni atleta è tenuto a eseguire a ritmo di musica una serie di elementi tecnici, quali salti, trottole e passi, all&#039;interno di un programma di gara. Come dimostrano anche i parametri di giudizio utilizzati dai giudici, il pattinaggio di figura non è quindi solo una disciplina tecnica ma è anche uno sport basato su eleganza e precisione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attrezzatura e abbigliamento==&lt;br /&gt;
===Pattini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pattinaggio di figura usa uno specifico modello di pattini da ghiaccio, denominato stivaletto da pattinaggio artistico, dotato di una calzatura fasciante, con un livello di rigidità che consente sia di sostenere la caviglia durante le spinte e gli atterraggi dei salti che di facilitare un movimento morbido e fluido. Tale stivaletto è realizzato in cuoio, pelle sintetica o kevlar. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio-artistico.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio artistico&#039;&#039;, «Sullaneve»];&lt;br /&gt;
[https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio&#039;&#039;, «Sullaneve»].&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto la suola dello stivaletto viene montata la lama, che è più corta rispetto a quella presente nei pattini da velocità e sporge posteriormente oltre il tacco dello stivaletto. Inoltre presenta una sagomatura convessa che dà maggiore dinamicità ai movimenti e che permette una più ampia gamma di direzioni ma che allo stesso tempo riduce l’attrito con il ghiaccio. Nella parte anteriore della lama è poi presente una zona seghettata che permette di avere maggiore presa durante l&#039;esecuzione dei salti: grazie alle punte dentate della lama, l&#039;atleta riesce infatti ad arrestare il pattino immediatamente e a eseguire il salto con il solo aiuto di una leggera spinta. Tutte le lame infine presentano una scannellatura centrale che porta alla formazione di due spigoli detti fili, posti uno all&#039;esterno e uno all&#039;interno della lama, con i quali il pattino aderisce al ghiaccio.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 54.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In commercio esistono molti modelli diversi di pattini che si differenziano in base al materiale utilizzato, all’altezza del tacco, al livello di rigidità dei supporti e al prezzo. Inoltre ogni atleta deve individuare il modello più adatto alla propria corporatura e al proprio livello tecnico: ai principianti sono consigliati modelli morbidi in quanto permettono di imparare i movimenti base più facilmente mentre ai professionisti sono consigliati pattini dotati di stivaletto più rigido in grado di sostenere maggiormente la caviglia. Un’altra tipologia di pattino da ghiaccio, noleggiata principalmente presso le strutture delle piste da coloro che vogliono imparare senza impegno a pattinare, è dotata di uno stivaletto in plastica imbottito all&#039;interno e di una lama medio-lunga.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio-artistico.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio artistico&#039;&#039;, «Sullaneve»];&lt;br /&gt;
[https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio&#039;&#039;, «Sullaneve»].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Abbigliamento===&lt;br /&gt;
Per l&#039;abbigliamento non vi è una regola ben precisa da seguire; sono comunque consigliati capi confortevoli e comodi ma allo stesso tempo elastici e idonei all’esecuzione di ampi movimenti. Inoltre è fondamentale vestirsi a strati in modo tale da poter gestire al meglio i cambi di temperatura del corpo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante gli allenamenti all’interno dei palazzetti sportivi, l’abbigliamento più usato è composto da una tuta termica elasticizzata e aderente e da pantaloni leggeri ma impermeabili, da indossare sopra la calzamaglia per non rischiare di bagnarsi a seguito di cadute. I guanti sono importanti come protezione sia dal freddo che dal rischio di infortunio poiché le mani sono la prima parte del corpo che istintivamente si appoggia a terra in caso di cadute. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soprattutto per coloro che sono alle prime armi, è suggerito infine l’utilizzo di parapolsi, gomitiere e ginocchiere, come quelle previste per lo sci o per lo snowboard.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.sullaneve.it/magazine/abbigliamento/abbigliamento-pattinaggio-su-ghiaccio.htm, &#039;&#039;Abbigliamento pattinaggio sul ghiaccio&#039;&#039;, «Sullaneve»].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Body di gara===&lt;br /&gt;
Il body da pattinaggio artistico è l’indumento principale indossato dai pattinatori e dalle pattinatrici che si cimentano nelle gare. Solitamente le donne indossano un abito corto definito tutù mentre gli uomini indossano una tuta o un completo composto da pantalone lungo e maglia aderente. Si tratta anche in questo caso di un capo tecnico progettato per garantire un’ampia libertà di movimento. Inoltre il body deve rispettare le norme del regolamento internazionale che impone alle donne di indossare un gonnellino e agli uomini di coprire le braccia e di non lasciare il torace troppo scoperto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il body per il pattinaggio artistico è realizzato in tessuto aderente, elasticizzato, leggero e traspirante. Il materiale più impiegato è la lycra, anche se sono presenti in commercio body di altri tessuti, tra i quali il velluto. I modelli di body per pattinaggio artistico si differenziano anche per il design e i colori e per la diversa disposizione di strass, pietre e applicazioni di ogni genere, usati per creare un maggiore effetto scenico e selezionati soprattutto in base alla musica scelta. Tuttavia, è sconsigliato l’uso eccessivo di decorazioni che andrebbero ad appesantire l’abito e che potrebbero staccarsi durante l’esecuzione. Inoltre sono sconsigliati anche i gonnellini lunghi e stretti, rispetto a quelli corti e ampi, poiché potrebbero rendere difficile l’esecuzione dei salti e delle figure. Al contrario sono molto apprezzati i modelli a manica lunga in quanto mettono in risalto i movimenti delle braccia. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.sullaneve.it/magazine/abbigliamento/body-pattinaggio-artistico.htm, &#039;&#039;Body pattinaggio artistico&#039;&#039;, «Sullaneve»].&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 59.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Origini==&lt;br /&gt;
Il pattinaggio è nato originariamente per motivi di necessità come modo per potersi spostare più velocemente da una parte all’altra del territorio, specialmente nei periodi più freddi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire dal Quattrocento, per spostarsi sui canali ghiacciati in Olanda era molto diffuso l&#039;utilizzo dei pattini e fu proprio in questo periodo che tra i giovani nacque il pattinaggio di velocità. L&#039;Olanda è però considerata anche la patria del pattinaggio artistico perché fu in questo luogo che venne inventata la lama metallica con due fili e le classi aristocratiche si interessarono al pattinaggio inteso come forma d&#039;arte, sperimentando pose eleganti. A testimoniare la presenza in Olanda del pattinaggio come sport nazionale è l&#039;opera &#039;&#039;Vita almae virginis Lijdwine&#039;&#039; di Johannem Brugman nella quale è narrata la storia di Liduina di Schiedam, una santa rimasta paralizzata a causa di una caduta sui pattini ed eletta per questo motivo patrona dei pattinatori. Nel 1572 venne combattuta la “battaglia del fiume” fra spagnoli e olandesi e fu proprio la capacità di pattinare e di muoversi velocemente su superfici ghiacciate di questi ultimi che li aiutò a vincere lo scontro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pattinaggio fu introdotto poi nelle corti inglesi grazie a James Stuart, figlio di Carlo I, il quale si appassionò a questa disciplina durante il suo esilio nei Paesi Bassi, e grazie a suo fratello Carlo II, il quale importò i pattini nel Regno Unito. Il pattinaggio artistico moderno nacque a tutti gli effetti in Gran Bretagna quando Robert Jones scrisse il primo trattato tecnico sull’argomento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Francia il pattinaggio divenne uno dei principali passatempi della corte e della regina Maria Antonietta. I francesi vedevano in questo sport una forma d’arte e spettacolo; Garcin, membro della compagnia di artisti sul ghiaccio Gilet Rouge, nel 1813 pubblicò un trattato sul pattinaggio intitolato &#039;&#039;Le vrai patineur&#039;&#039;, nel quale sottolinea l&#039;importanza della componente espressiva. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche se questo sport fu introdotto in America già nella prima metà del Settecento dai soldati inglesi, ottenne popolarità fra gli abitanti negli stessi anni della sua diffusione in Francia e fu talmente apprezzato che in soli cinquant’anni veniva già praticato da buona parte della popolazione. Nella seconda metà dell&#039;Ottocento in Europa si affermarono parallelamente la scuola inglese e quella viennese: due visioni del pattinaggio molto diverse tra loro, poiché la prima era più interessata all&#039;aspetto tecnico di questo sport mentre la seconda, apprezzando la musica e la danza, si dedicava maggiormente al lato artistico e interpretativo. Questa distinzione rimase netta fino al 1940 circa quando venne trovata una mediazione fra le due scuole e venne quindi definito il regolamento di quello che poi è diventato il pattinaggio moderno.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. 1-11.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.treccani.it/enciclopedia/pattinaggio_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/, Alessandro Capriotti, &#039;&#039;Pattinaggio&#039;&#039;, Enciclopedia per ragazzi, 2009];&lt;br /&gt;
[https://www.technogym.com/it/newsroom/pattinaggio-sul-ghiaccio-arte-e-velocita/, &#039;&#039;Pattinaggio sul ghiaccio: tra arte e velocità&#039;&#039;, Technogym.com].&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1891 vennero organizzati ad Amburgo i primi campionati europei di pattinaggio artistico maschile. Nel 1892 in Olanda fu fondata l&#039;attuale International skating Union (ISU). Nel 1896 si realizzò il campionato mondiale maschile a San Pietroburgo mentre quello femminile fu organizzato a Davos nel 1906. Il pattinaggio artistico sul ghiaccio venne introdotto nei Giochi Invernali nel 1924 anche se aveva già esordito, con quattro prove di pattinaggio artistico, come sport olimpionico ai Giochi Olimpici estivi di Londra nel 1908.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Parallelamente questa disciplina prese piede anche in Italia e i primi campionati italiani si tennero nel 1914 in provincia di Varese.&amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.guidaolimpiadi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=46&amp;amp;Itemid=282, &#039;&#039;Pattinaggio di figura&#039;&#039;, guidaolimpiadi.it].&amp;lt;/ref&amp;gt; La Federazione Italiana Sport per il Ghiaccio (Fisg) nacque a Milano nel settembre del 1926 a seguito della fusione della Federazione Italiana di Pattinaggio (Fipg), della Federazione Italiana di Hockey sul ghiaccio (Fihg) e del Bob Club d&#039;Italia, fondate in precedenza.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 39.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Gli elementi tecnici==&lt;br /&gt;
Gli elementi tecnici o “difficoltà” che l’atleta esegue in questa disciplina sono tre: i salti, le piroette e le sequenze di passi o elementi di transizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Salti===&lt;br /&gt;
I salti sono gli elementi tecnici più complessi del pattinaggio artistico. In tutti i salti il pattinatore deve tenere una posizione eretta e perpendicolare al ghiaccio; di regola, a eccezione dei mancini, la rotazione è eseguita in senso antiorario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I salti eseguiti normalmente nel pattinaggio di figura, in ordine di difficoltà crescente, sono: &lt;br /&gt;
* Toe-loop&lt;br /&gt;
* Salchow&lt;br /&gt;
* Flip&lt;br /&gt;
* Lutz&lt;br /&gt;
* Rittberger (o loop)&lt;br /&gt;
* Axel Paulsen&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti questi presentano la stessa posizione durante la rotazione in volo e al momento dell&#039;atterraggio e si differenziano quindi in base alle mosse eseguite durante la partenza. Essi possono essere inoltre classificati sia in base al numero di rotazioni (semplici, doppi, tripli, quadrupli) che in base al fatto di essere salti puntati (nello stacco del salto si usa la punta della lama del piede libero per staccarsi da terra) o spinti direttamente dalla lama della gamba a terra. L&#039;unico salto che rappresenta un’eccezione è l’Axel poiché in primo luogo viene effettuato partendo dall’avanti e in secondo luogo presenta una mezza rotazione in più rispetto agli altri; si parla quindi di Axel semplice quando viene compiuta una rotazione di 540°. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I salti, invece che presentati singolarmente, possono poi essere eseguiti in combinazione o sequenza: nel primo caso il piede col quale si atterra nel primo salto è lo stesso di quello di partenza del salto successivo e non si possono quindi inserire passi o elementi di connessione tra i salti mentre nel secondo caso questo è possibile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutti i salti si susseguono quattro fasi:&lt;br /&gt;
* preparazione: il pattinatore pattina lungo una curva e prepara le mosse successive&lt;br /&gt;
* partenza: il pattinatore sposta il suo baricentro sulla punta della lama, la quale costituisce il punto su cui appoggiarsi per staccare il salto. In questa fase inoltre il pattinatore esegue all&#039;incirca i primi 45-60º della rotazione totale poiché sarebbe impossibile ricavare abbastanza forza rotatoria iniziando la rotazione dopo il distacco dal ghiaccio. Fanno eccezione i cosiddetti salti puntati, dove la rotazione completa inizia a seguito della puntata, ovvero l&#039;azione di colpire il ghiaccio con la lama per acquisire la forza per sollevarsi da terra.&lt;br /&gt;
* rotazione in volo: il pattinatore deve chiudere le braccia a circa dieci centimetri dal corpo con i gomiti rivolti verso il basso, incrociare la gamba sinistra sulla destra e tenere i piedi vicini l&#039;uno con l&#039;altro &lt;br /&gt;
* atterraggio: prima di tutto è necessario aprire le braccia e la gamba libera in modo tale da interrompere la forza rotatoria. In seguito si atterra sul filo esterno indietro della gamba destra piegata mentre la gamba sinistra deve essere estesa indietro, con il piede che guarda verso il basso. &amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. 108-115.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Piroette o trottole===&lt;br /&gt;
Le piroette, denominate anche “trottole”, sono elementi tecnici nei quali il pattinatore esegue più giri completi su sé stesso. Una trottola è considerata corretta dal punto di vista tecnico se è eseguita velocemente e se è centrata, ovvero nel caso in cui l’asse di rotazione rimanga invariato. Inoltre più la posizione assunta è elegante più la piroetta acquisisce valore. Dal punto di vista pratico, per eseguire questi elementi il pattinatore deve ruotare poggiando il peso sul filo interno indietro nelle trottole avanti e sul filo esterno indietro in quelle indietro disegnando così dei piccoli cerchi sul ghiaccio. Una piroetta è considerata di maggior valore se i cerchi sono della stessa grandezza e se sono sovrapponibili. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni piroetta può essere eseguita:&lt;br /&gt;
* alta: il pattinatore ruota attorno al proprio asse&lt;br /&gt;
* bassa: la gamba a terra è piegata in modo tale da formare un angolo di novanta gradi &lt;br /&gt;
* ad angelo: il busto è parallelo alla superficie ghiacciata e la gamba a terra e quella libera sono perpendicolari l’una rispetto all’altra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche le piroette, come i salti, possono essere eseguite in combinazione sullo stesso piede o con un cambio di piede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine in una classificazione a parte si trovano le piroette saltate ovvero trottole con cambio di piede nelle quali però il pattinatore, invece di appoggiare a terra il piede, fa un salto per passare da un piede all’altro, facendo coincidere l&#039;atterraggio del salto con l’inizio della trottola successiva.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. 128-132.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.elle.com/it/salute/fitness/a39770523/pattinaggio-su-ghiaccio-sport/, Redazione Digital, &#039;&#039;Pattinaggio artistico su ghiaccio, non uno sport da dilettanti&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Sequenza di passi===&lt;br /&gt;
In base all’inclinazione del corpo, la lama del pattino traccia degli archi più o meno profondi sul ghiaccio e il pattinatore può assecondare la spinta rotatoria e ruotare oppure opporsi a essa e percorrere la curva. In totale esistono quattro tipi di archi in quanto questi ultimi possono essere interni o esterni e possono essere eseguiti in avanti o all&#039;indietro.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, pp. 71-72.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono poi delle figure che invece consentono al pattinatore di girarsi dal davanti all&#039;indietro o viceversa. Queste, dette anche becchi, si possono suddividere in due categorie: appartengono alla prima i becchi che consentono al pattinatore di girarsi rimanendo sullo stesso piede mentre quelli appartenenti alla seconda sono chiamati anche passi e consentono al pattinatore di girarsi cambiando piede. Appartengono alla prima categoria il tre, il controtre, la vende o volta e la controvende o controvolta. Ognuno di questi può essere eseguito sia sul filo esterno che su quello interno e può essere realizzato dall’avanti o dall’indietro in base alla curva di entrata. In totale quindi esistono 32 tipi diversi di becchi, 16 su un piede e altrettanti sull&#039;altro. Appartengono alla seconda categoria invece il Mohawk e il Choctaw.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 79.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un&#039;altra categoria chiamata Body movements comprende tutti i movimenti coreografici di braccia, busto, testa e gamba libera, nei quali il pattinatore sposta il suo baricentro durante almeno tre momenti andando a muovere almeno due parti del corpo fra quelle prima citate.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.fisr.it/artistico/regolamenti-di-settore/category/382-norme-stagioni-precedenti.html?download=5527:ws-norme-rollart-singolo-2019, World Skate Artistic Technical Commission, &#039;&#039;Regolamento per pattinaggio artistico&#039;&#039;, Fisr, 2019, p. 20].&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel tre, nel controtre e nel Mohawk l’arco di preparazione e quello di uscita sono eseguiti entrambi sullo stesso cerchio. Nella vende, nella controvende e nel Choctaw gli archi presi in considerazione sono due in quanto quello di entrata si esegue su un cerchio mentre quello di uscita si esegue su un altro cerchio tangente al primo. Il tre e il controtre sono due passi molto simili nell&#039;esecuzione in quanto in entrambi girandosi il pattinatore cambia filo (dall&#039;esterno avanti all&#039;interno indietro o dall&#039;esterno indietro all&#039;interno avanti) ma differiscono perché nel primo caso la punta del pattino è rivolta verso il centro del cerchio su cui si sta pattinando mentre nel controtre la punta è girata verso l&#039;esterno del cerchio. La stessa cosa accade anche nella vende e nella controvende poiché nel primo caso la punta guarda verso l&#039;interno mentre nel secondo guarda l&#039;esterno ma in questo caso girandosi il pattinatore rimane sullo stesso filo (per esempio dal filo esterno avanti a quello esterno indietro o dal filo interno indietro a quello interno avanti).&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio, pp. 79-80.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche il Mohawk e il Choctaw sono due passi simili fra loro in quanto entrambi si utilizzano tutte e due le gambe per girarsi dall&#039;avanti all&#039;indietro o viceversa. L&#039;unica differenza è che nel primo caso, nonostante ci sia un cambio di piede, il filo di entrata coincide quello di uscita mentre nel secondo caso si cambiano piede e filo. Per entrambi gli elementi tecnici esistono però sia l&#039;esecuzione aperta che l&#039;esecuzione chiusa. Nei Mohawk chiusi l&#039;entrata è eseguita verso il centro del cerchio di entrata mentre in quelli aperti accade il contrario;  nel primo caso il passo ha quindi il disegno di un tre mentre nel secondo caso di un controtre. Stessa cosa avviene per i Choctaw solo che nel primo caso il passo assume il disegno di una vende mentre nel secondo caso di una controvende.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 92.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 95.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In conclusione quindi i passi sono un insieme di elementi tecnici che fungono da collante fra i salti e le trottole presenti nel programma di gara ma possono anche essere eseguiti all’interno di una sequenza di passi o elementi di transizione che, come indica il nome, rappresenta la successione di una varietà di passi e rotazioni sul ghiaccio. La sequenza può essere eseguita su una linea retta (da un capo all’altro della pista), in cerchio o in una serpentina (l’insieme dei passi traccia una forma di S).&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.fisr.it/artistico/regolamenti-di-settore/category/382-norme-stagioni-precedenti.html?download=5527:ws-norme-rollart-singolo-2019, World Skate Artistic Technical Commission, &#039;&#039;Regolamento per pattinaggio artistico&#039;&#039;, Fisr, 2019, p. 5].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La gara==&lt;br /&gt;
Durante una gara di pattinaggio la giuria è tenuta a esaminare e giudicare la performance degli atleti in base a parametri tecnici e artistici. Ogni pattinatore si presenta in gara con un proprio programma eseguito a ritmo di musica e formato dai vari elementi tecnici collegati fra loro da passi, posizioni e da un pattinaggio di buon livello.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, p. 210.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La componente artistica e la danza differenziano questa disciplina da tutti gli altri sport. Di fatto la componente atletica e quella agonistica caratterizzano l&#039;aspetto più sportivo del pattinaggio mentre la parte artistica e musicale rende questo sport più creativo e spettacolare: il pattinatore non è tenuto solamente a eseguire dei salti, delle piroette o dei passi, più o meno difficili, ma deve anche riuscire a eseguire il tutto in una coreografia compatta e coesa, che deve risultare quindi come un balletto che prende vita direttamente dalla musica. Il pattinatore non deve solamente concentrarsi sulla potenza e sulla tecnica ma deve anche essere originale, avere una grande capacità espressiva e deve essere aggraziato, elegante e in armonia con la musica. Il pattinaggio è quindi uno sport che permette all’atleta di essere attore e protagonista della scena e che consente alla persona di esprimere appieno la propria creatività attraverso il movimento.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. XI-XII.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli atleti che partecipano a una gara vengono suddivisi sia in base all&#039;anno di nascita che in base alla categoria di appartenenza scelta in relazione agli elementi tecnici da eseguire. Le categorie si dividono in debuttanti e professionisti. Ogni competizione di pattinaggio artistico si suddivide poi in programma corto e programma libero.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.technogym.com/it/newsroom/pattinaggio-sul-ghiaccio-arte-e-velocita/, &#039;&#039;Pattinaggio sul ghiaccio: tra arte e velocità&#039;&#039;, Technogym.com].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma corto è il primo a essere eseguito e in base alle regole dell&#039;International Skating Union non può durare più di 2 minuti e 40 secondi. In questa fase l&#039;atleta deve eseguire 8 elementi obbligatori e se la loro esecuzione non è corretta va incontro a una penalità o decurtazione di punti. Nel pattinaggio individuale gli elementi da eseguire sono due salti diversi fra loro e uno preceduto da una serie di passi, una combinazione di due salti, tre piroette diverse fra loro, di cui una saltata e una combinata, e due sequenze di passi. Inoltre una tra le figure obbligatorie è un doppio o un triplo Axel. Al termine di questa gara i 24 atleti con il punteggio più alto proseguono eseguendo il programma libero.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. 215-216.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.technogym.com/it/newsroom/pattinaggio-sul-ghiaccio-arte-e-velocita/, &#039;&#039;Pattinaggio sul ghiaccio: tra arte e velocità&#039;&#039;, Technogym.com].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il programma libero, chiamato anche programma lungo, presenta una durata di 4 minuti per le donne e 4 minuti e 30 secondi per gli uomini, anche se possono essere aggiunti o tolti 10 secondi in base alle necessità. In questo programma l’atleta è tendenzialmente libero di inserire gli elementi che più gli si addicono anche se, nel corso degli anni, il Regolamento Tecnico di ogni gara è diventato sempre più rigido e ha introdotto diverse regole e normative da rispettare. La disposizione degli elementi tecnici all&#039;interno del programma è libera ma in base a ogni categoria è prevista l’esecuzione massima e minima di alcuni di essi. Inoltre gli atleti e i loro allenatori devono tenere di conto del fatto che gli elementi inseriti nella seconda metà del programma saranno giudicati di maggior valore poiché l’atleta sarà più affaticato rispetto all’inizio. A tali esercizi verrà quindi assegnato un punteggio più elevato del 10% rispetto a quello base.&amp;lt;ref&amp;gt;Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, pp. 212-213.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.technogym.com/it/newsroom/pattinaggio-sul-ghiaccio-arte-e-velocita/, &#039;&#039;Pattinaggio sul ghiaccio: tra arte e velocità&#039;&#039;, Technogym.com].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Paolo Pizzocari e Roberto Ghetti (a cura di), &#039;&#039;Pattinaggio artistico e danza sul ghiaccio&#039;&#039;, Milano, Sperling &amp;amp; Kupfer Editori, 2001.&lt;br /&gt;
* [https://www.treccani.it/enciclopedia/pattinaggio_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/, Alessandro Capriotti, &#039;&#039;Pattinaggio&#039;&#039;, Enciclopedia per ragazzi, 2009.]&lt;br /&gt;
* [https://www.technogym.com/it/newsroom/pattinaggio-sul-ghiaccio-arte-e-velocita/, &#039;&#039;Pattinaggio sul ghiaccio: tra arte e velocità&#039;&#039;, Technogym.com]&lt;br /&gt;
* [http://www.guidaolimpiadi.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=46&amp;amp;Itemid=282, &#039;&#039;Pattinaggio di figura&#039;&#039;, guidaolimpiadi.it]&lt;br /&gt;
* [https://www.elle.com/it/salute/fitness/a39770523/pattinaggio-su-ghiaccio-sport/, Redazione Digital, &#039;&#039;Pattinaggio artistico su ghiaccio, non uno sport da dilettanti&#039;&#039;, Elle, 05/05/2022]&lt;br /&gt;
* [https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio-artistico.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio artistico&#039;&#039;, «Sullaneve»]&lt;br /&gt;
* [https://www.sullaneve.it/magazine/attrezzatura/pattini-da-ghiaccio.htm, &#039;&#039;Pattini da ghiaccio&#039;&#039;, «Sullaneve»]&lt;br /&gt;
* [https://www.sullaneve.it/magazine/abbigliamento/body-pattinaggio-artistico.htm, &#039;&#039;Body pattinaggio artistico&#039;&#039;, «Sullaneve»]&lt;br /&gt;
* [https://www.sullaneve.it/magazine/abbigliamento/abbigliamento-pattinaggio-su-ghiaccio.htm, &#039;&#039;Abbigliamento pattinaggio sul ghiaccio&#039;&#039;, «Sullaneve»]&lt;br /&gt;
* [https://www.fisr.it/artistico/regolamenti-di-settore/category/382-norme-stagioni-precedenti.html?download=5527:ws-norme-rollart-singolo-2019, World Skate Artistic Technical Commission, &#039;&#039;Regolamento per pattinaggio artistico&#039;&#039;, Fisr, 2019]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Mostro_di_Firenze&amp;diff=5790</id>
		<title>Mostro di Firenze</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Mostro_di_Firenze&amp;diff=5790"/>
		<updated>2024-10-28T10:27:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 322 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il &#039;&#039;&#039;Mostro di Firenze&#039;&#039;&#039; è stato un serial killer che ha agito nella provincia di Firenze tra il 1974 e il 1985 uccidendo le coppie che la sera si ritiravano in luoghi isolati e asportando i genitali delle vittime di sesso femminile. In totale gli si attribuiscono sette duplici omicidi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il principale sospettato per gli omicidi fu un residente della zona, Pietro Pacciani, che venne condannato in primo grado ma assolto nel processo d&#039;appello e morì prima di un terzo grado di giudizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Omicidi ==&lt;br /&gt;
=== 1974: Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore (Rabatta) ===&lt;br /&gt;
Nel 1974 Stefania Pettini e Pasquale Gentilcore furono trovati morti a Rabatta (a nord-est di Firenze, comune di Borgo San Lorenzo) da un contadino che notò la loro auto parcheggiata con il corpo di Pasquale all&#039;interno. A poca distanza c&#039;era il corpo di Stefania, abbandonato sull&#039;erba, con un tralcio di vite che le sporgeva dai genitali. Il corpo presentava numerosi tagli nella zona del basso ventre e al torace, oltre a ferite sul volto e sul petto, appartentemente collegate al piquerismo, una perversione sessuale che consiste nel provare piacere provocando dei tagli sul corpo dell&#039;altra persona&amp;lt;ref&amp;gt;https://wetlab.org/things-to-know-about-piquerism/.&amp;lt;/ref&amp;gt;. È incerto se questa operazione fosse stata compiuta dopo la morte oppure se l&#039;assassino avesse ucciso i due ragazzi solo per eseguire questa manifestazione di parafilia&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 1, pp. 27-45.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1981: Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi (Mosciano) ===&lt;br /&gt;
Nel 1981 Carmela De Nuccio e Giovanni Foggi furono uccisi allo stesso modo dopo essersi appartati in una zona frequentata da guardoni a Mosciano (a sud-ovest di Firenze, comune di Scandicci). I due corpi furono scoperti da un poliziotto fuori servizio che notò una Fiat Ritmo abbandonata e nelle vicinanze una borsa da donna, dove sembrava che qualcuno avesse rovistato cercando qualcosa.  Il corpo di Carmela mostrava tagli nella zona pubica e un&#039;incisione attraverso la quale le era stata asportata la pelle e una parte dei genitali esterni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizialmente questo episodio e quello del 1974 sembrarono non correlati. Con il proseguire delle indagini si notarono dei tratti in comune con il primo duplice omicidio. L&#039;8 giugno del 1981, due giorni dopo la morte di Carmela e Giovanni, il giornalista Antonio Villoresi scrisse nel quotidiano «La Nazione» un articolo dove sottolineava le similitudini con il delitto del 1974&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.mostrodifirenze.com/1981/06/08/8-giugno-1981-stampa-la-nazione-massacrati-a-revolverate-e-a-coltellate-due-fidanzati-nella-campagna-di-firenze-una-notte-insonne-per-due-famiglie-angosciate-ma-carmela-e-giovanni-non-sono-piu-to/.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il modus operandi con cui erano stati uccisi i quattro ragazzi era simile: colpi di arma da fuoco e tagli nella zona genitale della vittima femminile. Inoltre anche i proiettili ritrovati erano della stessa marca, Winchester calibro 22, con la lettera H incisa sul fondo. Sembrava inoltre che l&#039;assassino fosse diventato più esperto: nel secondo episodio già i primi colpi erano stati fatali e c&#039;era stata un&#039;asportazione della pelle&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 1, pp. 53-54.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Da questo momento venne dato all&#039;assassino, che successivamente agirà in altri duplici omicidi, l&#039;appellativo di “Mostro di Firenze”&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 1, pp. 47-67.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1981: Susanna Cambi e Stefano Baldi (Travalle) ===&lt;br /&gt;
Nel 1981 avvenne il delitto di Susanna Cambi e Stefano Baldi a Travalle (a nord-ovest di Firenze, comune di Calenzano), i cui corpi furono scoperti da due pensionati che notarono una Golf nera con il finestrino rotto. Era strano che un&#039;auto fosse parcheggiata in quella zona sterrata intorno alle 10:00, così si avvicinarono e poterono osservare i due ragazzi accasciati fuori dall’auto. Stefano si trovava in un fosso, mentre la ragazza era poco distante. In questa occasione l’assassino aveva tagliato una zona più ampia e profonda, arrivando fino alla zona anale. Probabilmente era stata usata la mano destra, come per l’escissione su Carmela. Poco distante venne rinvenuto un fermaporte piramidale in pietra verniciato di rosso. Non è certo si trattasse di un indizio, ma alcuni investigatori e giornalisti avevano pensato fosse un simbolo esoterico&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 69-87.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L&#039;esoterismo, infatti, considerava la piramide un simbolo di ascesa verso il cielo, mentre la base, raffigurata come un quadrato, simboleggiava la perfezione&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.mitiemisteri.it/simbologia-significato-delle-figure-geometriche/piramide.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1982: Antonella Migliorini e Paolo Mainardi (Baccaiano) ===&lt;br /&gt;
Nel 1982 si verificò il primo errore attribuito al Mostro durante l’omicidio di Antonella Migliorini e Paolo Mainardi. La coppia aveva deciso di ritirarsi in un luogo non troppo isolato a Baccaiano (a sud-ovest di Firenze, comune di Montespertoli). Paolo non morì immediatamente: quando venne scoperto l&#039;omicidio, respirava ancora. Probabilmente in seguito ai primi spari egli era riuscito ad avviare l’auto, che fu ritrovata incastrata in un canale di scolo, piuttosto che parcheggiata in una piazzola di sosta. Si ipotizzò che Paolo avesse messo per sbaglio la retromarcia finendo dalla parte opposta della strada, così che l&#039;assassino aveva sparato sui fari dell&#039;auto in modo che Paolo non lo potesse riconoscere e se ne era andato lasciandolo in vita, anche se il ragazzo morì poco dopo il ritrovamento a causa delle ferite riportate&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 89-113.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1983: Jens-Uwe Rüsch e Wilhelm Friedrich Horst Meyer (Giogoli) ===&lt;br /&gt;
Nel 1983 due turisti tedeschi omosessuali furono assassinati nei pressi di Giogoli (a sud-ovest di Firenze, comune di Scandicci). Uno dei due aveva i capelli lunghi: per questo alcuni ipotizzarono che l’assassino l’avesse scambiato per una donna oppure che avesse voluto colpire proprio la loro relazione. Una delle teorie proposte ipotizzava che il Mostro fosse affetto da narcisismo e che perciò, volendo mostrare il suo modus operandi, non faceva attenzione a chi fossero le vittime: l&#039;unica condizione necessaria per facilitare gli omicidi era il buio. Accanto al furgone, luogo dell’omicidio, fu ritrovata una rivista omo-erotica danneggiata. Si ritenne che questo potesse essere stato opera del Mostro, il quale potrebbe aver sostituito l’escissione del pube con gli strappi alla rivista &amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 197-215.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1984: Pia Gilda Rontini e Claudio Stefanacci (Vicchio) ===&lt;br /&gt;
Nel 1984 Pia Gilda Rontini e Claudio Stefanacci vennero uccisi a Vicchio (a nord-est di Firenze, nella valle del Mugello). Oltre all’escissione del pube, la donna subì per la prima volta anche l&#039;asportazione della mammella sinistra. Le due operazioni non sembrarono provenire dalla mano di un chirurgo, come invece si era iniziato a credere indagando sugli omicidi precedenti. Infatti vennero notati almeno tre punti di arresto della lama, nonostante fosse comunque un taglio preciso e sicuro. Non si notarono impronte nelle vicinanze e le macchie di sangue trovate corrispondevano ai gruppi sanguigni delle vittime&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 245-263.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 1985: Jean Michel Kraveichvili e Nadine Jeanine Giselle Mauriot (San Casciano in Val di Pesa) ===&lt;br /&gt;
Nel 1985, nei boschi di San Casciano in Val di Pesa (a sud di Firenze), un ragazzo che cercava funghi notò un’auto parcheggiata e si imbatté nel corpo di Jean Michel ricoperto da secchi di vernice. Probabilmente egli aveva tentato di scappare, ma era stato catturato dall’assassino che lo uccise a colpi di coltello. Non si riuscì a capire perché Jean Michel fosse fuggito verso un cancello impossibile da oltrepassare, ma si ipotizzò che a causa del suo shock avesse agito d&#039;istinto, oppure che fosse stato costretto ad andare in quella direzione dalla presenza di un aiutante del Mostro che gli bloccava l&#039;altra strada. Nadine, invece,  venne uccisa immediatamente nella tenda che si trovava nei paraggi, dove si erano appartati quella sera i due giovani&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 305-343.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Indagini ==&lt;br /&gt;
Le indagini sul Mostro di Firenze, iniziate nel 1981, non hanno portato a una ricostruzione condivisa e hanno conosciuto diverse fasi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1984 la questura di Firenze istituì una squadra speciale, nota giornalisticamente come &amp;quot;Squadra anti-mostro&amp;quot;, per indagare sui delitti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La segnalazione sul duplice omicidio del 1968 ===&lt;br /&gt;
Nel 1982 il giudice Vincenzo Tricomi ricevette una lettera anonima in cui gli venne suggerito di riesaminare un duplice omicidio del 1968 avvenuto a Signa (a ovest di Firenze). Sembrava collegato agli altri attribuiti al Mostro, visto che anche quello avvenne in auto di sera e i proiettili usati erano sempre di marca Winchester calibro 22. Le vittime erano state Barbara Locci e Antonio Lo Bianco, suo amante. Nel 1983 Mario Rotella prese il posto di Tricomi e iniziò a indagare sulla cosiddetta “pista sarda” che comprendeva Francesco Vinci (amante geloso e violento di Barbara), Salvatore Vinci (un altro amante di Barbara) e Stefano Mele (marito di Barbara). Quest&#039;ultimo aveva confessato nel 1968, ma si era dimostrato incapace di usare le armi da fuoco per cui non poteva essere stato lui ad aver sparato. Venne condannato, ma le indagini continuarono per trovare chi avesse potuto aiutarlo. Egli cambiò sempre versione: prima disse di essere stato aiutato da Salvatore e in seguito da Francesco. Quest&#039;ultimo venne incarcerato insieme a Stefano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli inquirenti e il giudice pensarono che quella lettera fosse un depistaggio poiché il colpevole dell&#039;omicidio del 1968 era già stato individuato in Stefano; inoltre, durante i successivi omicidi egli si trovava in carcere.&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 149-173.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== I sospetti su Pietro Pacciani ===&lt;br /&gt;
Il 18 settembre del 1985 i magistrati ricevettero una lettera con firma illeggibile che suggeriva di interrogare un residente della zona, Pietro Pacciani. Pacciani aveva già scontato una condanna per un omicidio compiuto nel 1985 e, secondo la lettera, violentava le figlie e la moglie&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, pp. 28-29.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Le indagini svolte all&#039;epoca portarono alla condanna di Pacciani a quattro anni di carcere per stupro ai danni delle figlie, ma non rivelarono collegamenti con gli omicidi del Mostro di Firenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire dal 1991, mentre Pacciani era ancora in carcere, il suo nome tornò nell&#039;indagine. Nel 1992 Ruggero Perugini, capo della squadra anti-mostro, si rivolse al Mostro in diretta nazionale, invitandolo a confessare. Perugini era convinto che il Mostro fosse Pacciani, il quale, secondo Perugini, avrebbe voluto vendicarsi del suo passato, quando era stato tradito dalla fidanzata Miranda Bugli&amp;lt;ref&amp;gt;https://youtu.be/AeLsI0RZyDc?si=q_zs3nejGtwMwcTH.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scontata la condanna per stupro, Pacciani fu scarcerato; il 13 gennaio 1993 fu però arrestato di nuovo, questa volta in relazione agli omicidi del Mostro. Gli inquisitori fecero una perquisizione nella sua abitazione, e nel suo orto venne trovato un proiettile Winchester calibro 22 con impronte corrispondenti a quelle presenti sui proiettili degli omicidi. In seguito, tuttavia, agli esami balistici risultò che il proiettile non era stato sparato, ma piuttosto inserito nel caricatore e poi espulso. Fu quindi valutata l&#039;ipotesi che il vero assassino avesse voluto attribuire a Pacciani la colpa. Nell&#039;abitazione vennero ritrovati anche un blocco da disegno e un portasapone tedesco che richiamarono l&#039;assassinio dei due ragazzi tedeschi del 1983&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, pp. 179-180.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sulla base di questi indizi Pietro Pacciani divenne il principale sospettato di essere il Mostro e venne processato insieme ai suoi due amici Mario Vanni e Giancarlo Lotti (“compagni di merende”, come affermò Mario Vanni in una sua deposizione). Solo nel 1996 il poliziotto Michele Giuttari ricevette dall&#039;avvocato di parte civile Aldo Colao la testimonianza di un amico dell&#039;avvocato stesso, il quale diceva di aver visto in casa di Pacciani alcune cose messe a essiccare, che potevano essere le parti del corpo tagliate alle vittime del Mostro. La grafia della testimonianza era la stessa usata sulla lettera del 1985 e Giuttari la riconobbe. Si trattava di Floriano Delli&amp;lt;ref&amp;gt;https://insufficienzadiprove.blogspot.com/2011/04/floriano-delli-deposizione-del-30_05.html&amp;lt;/ref&amp;gt; che abitava di fronte a casa di Pacciani&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, pp. 283-284.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Vita ====&lt;br /&gt;
Pietro Pacciani nacque il 7 gennaio 1925 nella valle del Mugello (a nord di Firenze, comprende alcune località dove il Mostro colpì: Rabatta e Vicchio). In seguito si trasferì a Mercatale, frazione di San Casciano in Val di Pesa, vicino al luogo in cui venne commesso l&#039;ultimo omicidio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1951 Pacciani uccise Severino Bonini, l’amante della sua fidanzata, con venti coltellate e un oggetto contundente; per questo delitto si giustificò dicendo di essere stato incitato da lei poiché gli aveva confessato di essere stata violentata dall&#039;altro uomo e di aver ceduto contro la propria volontà. Sia Pacciani sia la sua fidanzata Miranda vennero ritenuti colpevoli del delitto di Severino e vennero arrestati nel 1952. Pacciani venne condannato a diciotto anni di carcere, mentre Miranda a dieci&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, pp. 40-53.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1964 Pacciani uscì dal carcere per buona condotta e per una riduzione della pena. Si sposò con Angiolina Manni, ma ben presto mostrò anche a lei il suo carattere violento. Ebbero due figlie e dopo la nascita della primogenita la moglie rimase in coma per molto tempo a causa del parto travagliato aggravato dalle violenze del marito. Non recuperò più la sua sanità mentale ma Pietro non fu preoccupato, anzi era deluso dal fatto che fosse nata una femmina e non un maschio&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 2, pp. 37-59.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Processi ====&lt;br /&gt;
Le indagini suggerirono che il Mostro di Firenze dovesse avere una certa cultura e precisione, ma questo non combaciava con il profilo di Pacciani, il quale era un uomo poco pulito e lasciava impronte ovunque toccasse. Il primo processo a suo carico iniziò comunque nel 1994.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;opinione pubblica era divisa tra innocentisti e colpevolisti, ma alla fine del processo di primo grado Pacciani venne condannato all&#039;ergastolo&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, p. 240.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel febbraio del 1996, però, la Corte di assise d&#039;appello di Firenze lo assolse, valutando che non esistessero veramente delle prove concrete a suo carico. Venne tuttavia condannato Mario Vanni, sospettato di essere suo complice&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze&#039;&#039;, vol. 2, pp. 306-309.&amp;lt;/ref&amp;gt;. A dicembre dello stesso anno la Cassazione annullò l&#039;assoluzione di Pacciani, poiché se Mario Vanni era stato giudicato colpevole, le prove contro di lui erano connesse con Pacciani. Un nuovo processo avrebbe dovuto avvenire nel 1998, ma nel frattempo Pacciani fu trovato morto&amp;lt;ref&amp;gt;https://youtu.be/ecfxVo196nw?si=0dsinun2qUFmTub0.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Morte ====&lt;br /&gt;
Pietro Pacciani venne ritrovato morto nella sua abitazione. Non fu chiaro se si trattasse di una morte naturale o fosse la conseguenza di un omicidio. Gli esami tossicologici rilevarono tracce di un farmaco, l&#039;Eolus, utilizzato per l’asma, che può essere letale se assunto da individui con problemi cardiaci; tuttavia, il suo medico negò di avergli prescritto il medicinale. Essendo ormai in età avanzata, qualsiasi pena fosse stata inflitta a Pacciani dopo il processo sarebbe stata equivalente all’ergastolo, per questo gli inquirenti supposero che egli avesse intenzione di rivelare dei nomi che non erano ancora emersi dalle indagini, visto che non avrebbe voluto prendersi responsabilità altrui. Nel caso in cui la sua morte fosse stata un omicidio, il movente sarebbe stato quello di farlo tacere&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 2, pp. 393-399.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Beretta calibro 22 ===&lt;br /&gt;
Nel pomeriggio, il giorno dell&#039;uccisione di Pia e Claudio, i due ragazzi si erano fermati in un bar a Borgo San Lorenzo e il barista affermò di aver visto un individuo dai capelli rossi seduto a un tavolo vicino al loro che li fissava; quando i due giovani uscirono dal bar li seguì. Egli venne definito “Rosso del Mugello”. I carabinieri produssero un suo identikit in base alla testimonianza ricevuta e lo considerarono un possibile sospettato di essere il Mostro di Firenze. Riesaminando gli anni precedenti, gli investigatori si accorsero che l&#039;identikit di quell&#039;uomo combaciava con quello di un altro individuo accusato nel 1965 di aver rubato delle pistole da un&#039;armeria, tra cui una beretta calibro 22 che, a differenza delle altre tre, non fu mai ritrovata. I carabinieri pensarono che questo caso fosse collegato agli omicidi del Mostro, in quanto l&#039;arma usata da quest&#039;ultimo era la medesima. Si convinsero fosse stato un uomo di Scarperia (a nord di Firenze, frazione del comune di Scarperia e San Piero) che poi si era trasferito a Firenze nelle zone colpite dal Mostro. Venne fatta una perquisizione a casa di un abitante del Mugello e venne rinvenuta una beretta calibro 22.  Durante la seconda perquisizione non venne ritrovato niente di sospetto e la squadra anti-mostro lasciò in sospeso questa pista&amp;lt;ref&amp;gt;https://auralcrave.com/2021/12/28/mostro-di-firenze-sulle-tracce-di-una-pista-investigativa-inedita/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 261-262.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Telefonate e messaggi anonimi ===&lt;br /&gt;
Durante gli anni degli omicidi le persone coinvolte ricevettero telefonate e lettere anonime. Gli investigatori pensarono si trattassero di messaggi lasciati dal Mostro per sfidare le autorità e talvolta per intralciare le indagini:&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Uno dei primi sospettati a essere incarcerato fu Enzo Spalletti, un autista della Misericordia. Egli rivelò l’uccisione di Carmela e Giovanni del 1981 prima che la notizia fosse resa pubblica sui giornali. Durante la sua detenzione, arrivò una telefonata insolita alla moglie e al fratello: «Ditegli che stia zitto e tranquillo, che presto sarà scagionato, presto uscirà di carcere, però gli sta bene un po&#039; di galera, a quello scemo. Che gli è saltato in mente di dire che aveva saputo dei morti dai giornali, quando i giornali sono usciti con la notizia la mattina dopo?» &amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, p. 64.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Nel 1981, la sera del duplice omicidio di Susanna e Stefano, il ragazzo ricevette una strana telefonata da parte di qualcuno che diceva di essere il geometra e che stava lavorando alla loro nuova casa, ma era fuori dall&#039;orario di lavoro e il geometra che stava veramente seguendo i lavori negò di averlo chiamato&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, p. 70.&amp;lt;/ref&amp;gt;. La mattina seguente, invece, a ricevere una telefonata anonima fu la zia di Susanna. L’interlocutore espresse il desiderio di parlare con la ragazza, ma la linea cadde subito dopo. Solo pochi familiari sapevano che la ragazza e sua madre si erano trasferite a vivere con la zia&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, p. 81.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Dopo il massacro di Paolo e Antonella i soccorritori portarono il ragazzo ferito in ospedale. Lorenzo Allegranti, l’autista di una delle ambulanze che intervennero, ricevette una telefonata anonima pochi giorni dopo. L&#039;interlocutore gli rivelò di essere il Mostro di Firenze e che gli omicidi non sarebbero finiti. Inoltre, ricevette altre chiamate minacciose fin quando non presentò una denuncia ai carabinieri&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, p. 105.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Nel 1984, in seguito all’omicidio di Pia e Claudio, la caserma dei carabinieri di Borgo San Lorenzo ricevette due telefonate insolite: la prima denunciava quell&#039;omicidio, ma era impossibile che qualcuno fosse arrivato sul luogo del crimine prima di Beccherini, un amico di famiglia delle vittime che per primo trovò i cadaveri. La seconda telefonata venne fatta da un fornaio che si presentò come Farini. Riguardava un incidente stradale avvenuto quella sera in località Sagginale (frazione del comune di Borgo San Lorenzo). Tuttavia, nella zona non risultava esistesse nessuna persona con quel cognome che facesse il fornaio e non si erano verificati incidenti quella sera&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 258-259.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Nel 1985 la magistrata Silvia della Monica ricevette una lettera anonima contenente una parte del seno sinistro di Nadine; qualche giorno dopo venne chiamata da uno sconosciuto che fece allusioni sessuali su di lei. Nello stesso anno, a Firenze, una ragazza chiese un passaggio a uno sconosciuto per andare verso il Mugello; egli le disse che era stato spedito un pezzo del seno di Nadine alla magistrata, ma non poteva saperlo visto che la notizia non era stata ancora resa pubblica; inoltre, egli chiese alla ragazza dove fosse solita appartarsi. Questa persona somigliava all&#039;identikit fornito dai carabinieri, ma un mese dopo si presentò volontariamente in caserma e affermò di aver dato il passaggio alla ragazza, però negò di aver parlato della lettera&amp;lt;ref&amp;gt;Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze.&#039;&#039;, vol. 1, pp. 334-335. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Zodiac ===&lt;br /&gt;
Una pista alternativa su cui gli investigatori si soffermarono fu quella di Zodiac, serial killer della California (1966-1974&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zodiac-inchiesta-ac95cac1.&amp;lt;/ref&amp;gt;); infatti, dopo una serie di indagini, venne notato che il Mostro di Firenze aveva un modus operandi che richiamava quello di Zodiac. Quest’ultimo uccideva a colpi di pistola coppie che si isolavano in auto, usava il coltello per asportare le parti femminili e mandava messaggi crittografati, nei quali affermava ci fossero indizi sulla propria identità. Mario Vanni, che fu arrestato poiché creduto complice di Pietro Pacciani, durante la propria permanenza in carcere fece riferimento a un certo Ulisse, un ex legionario che dall’America si era trasferito in Italia nel 1974 proprio quando erano iniziati gli omicidi e il quale avrebbe incontrato più volte Pietro Pacciani nei boschi di Firenze e avrebbe rivelato a quest&#039;ultimo di essere il Mostro. Francesco Amicone, giornalista che intervistò il sospettato di essere Zodiac per ricostruire la sua vita, affermò che in una telefonata del 2017 avesse confessato di avere una doppia identità, quella del Mostro e di Zodiac, dicendo che alcuni dei suoi ex compagni dell&#039;esercito ne fossero già a conoscenza&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.ilgiornale.it/news/politica/killer-zodiac-mi-ha-confessato-sono-io-mostro-firenze-1533527.html.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Things to know about piquerism&#039;&#039;, «Thewetlab», 22 dicembre 2020, https://wetlab.org/things-to-know-about-piquerism/.&lt;br /&gt;
* Roberto Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze. &amp;quot;La sequenza dei delitti e la pista sarda&amp;quot;&#039;&#039;, vol. 1, San Benedetto del Tronto, Mimesis, 2023. &lt;br /&gt;
* Roberto Taddeo, &#039;&#039;La storia del Mostro di Firenze. &amp;quot;Pietro Pacciani e i compagni di merende&amp;quot;&#039;&#039;, vol. 2, San Benedetto del Tronto, Mimesis, 2023. &lt;br /&gt;
* Antonio Villoresi, &#039;&#039;Impressionante serie di analogie con il delitto di Borgo San Lorenzo&#039;&#039;, «La Nazione», 8 giugno 1981, https://www.mostrodifirenze.com/1981/06/08/8-giugno-1981-stampa-la-nazione-massacrati-a-revolverate-e-a-coltellate-due-fidanzati-nella-campagna-di-firenze-una-notte-insonne-per-due-famiglie-angosciate-ma-carmela-e-giovanni-non-sono-piu-to/.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Significato della piramide&#039;&#039;, «Miti e misteri», https://www.mitiemisteri.it/simbologia-significato-delle-figure-geometriche/piramide.&lt;br /&gt;
* Alessio Pizzichi, &#039;&#039;Mostro di Firenze: sulle tracce di una pista investigativa inedita&#039;&#039;, «Auralcrave», 28 dicembre 2021, https://auralcrave.com/2021/12/28/mostro-di-firenze-sulle-tracce-di-una-pista-investigativa-inedita/.&lt;br /&gt;
* Flanz, &#039;&#039;Floriano Delli - Deposizione del 30 maggio 1994&#039;&#039;, blog «Insufficienza di prove», 4 aprile 2011, https://insufficienzadiprove.blogspot.com/2011/04/floriano-delli-deposizione-del-30.html.&lt;br /&gt;
* mostrodifirenze, &#039;&#039;mostro di Firenze - Pacciani deposizione processo INTEGRALE.wmv&#039;&#039;, YouTube, 14 maggio 2011, 23:27, https://youtu.be/ecfxVo196nw?si=0dsinun2qUFmTub0.&lt;br /&gt;
* Insufficienza di Prove, &#039;&#039;Mostro di Firenze - L&#039;appello al mostro del dr Ruggero Perugini&#039;&#039;, YouTube, 4 febbraio 1992, 1:31, https://youtu.be/AeLsI0RZyDc?si=q_zs3nejGtwMwcTH.&lt;br /&gt;
* Stefano Brogioni, &#039;&#039;Il mostro di Firenze è Zodiac: la pista sotto accusa&#039;&#039;, «La Nazione», 23 febbraio 2022, https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/zodiac-inchiesta-ac95cac1.&lt;br /&gt;
* Francesco Amicone, &#039;&#039;Il killer Zodiac mi ha confessato: «Sono io il mostro di Firenze»&#039;&#039;, «ilGiornale.it», 29 maggio 2018, https://www.ilgiornale.it/news/politica/killer-zodiac-mi-ha-confessato-sono-io-mostro-firenze-1533527.html.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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		<title>Maurits Cornelis Escher</title>
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		<updated>2024-10-28T10:26:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 34 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 - Laren, 27 marzo 1972) è stato un artista olandese. Famoso per le sue incisioni e le sue grafiche, Escher viene riconosciuto tutt’oggi come un pioniere dell’arte moderna, grazie alla sua capacità di intrecciare matematica e disegno grafico nelle sue opere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia==&lt;br /&gt;
Maurits Cornelis Escher nacque il 17 giugno 1898 a Leeuwarden, in Olanda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua famiglia, composta dai genitori e da tre fratelli maggiori, si trasferì nel 1903 a Arnhem, dove Escher trascorse la sua infanzia. Qui, nel 1911, venne iscritto alle scuole superiori, dove tuttavia non eccelse negli studi. In questo periodo entrò per la prima volta in contatto con l&#039;arte e scoprì la sua passione per il disegno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spinto dal padre ingegnere, nel 1919 si iscrisse al corso di architettura nella Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem. Dopo una sola settimana di lezioni, venne notato dal professore di origini portoghesi Samuel Jessurun de Mesquita&amp;lt;ref&amp;gt;Simone Sbarbati, [https://www.frizzifrizzi.it/2023/06/07/tesori-darchivio-le-illustrazioni-di-piante-e-animali-di-samuel-jessurun-de-mesquita/ &#039;&#039;Tesori d’archivio: le illustrazioni di piante e animali di Samuel Jessurun de Mesquita&#039;&#039;], rivista online Frizzifrizzi, Bologna, 7 giugno 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;, che lo instradò allo studio delle arti grafiche e del disegno. Questo cambio di percorso di studi garantirà a Escher una formazione tecnica nella xilografia&amp;lt;ref&amp;gt;Enciclopedia Treccani, [https://www.treccani.it/enciclopedia/xilografia/ &#039;&#039;Xilografia&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;, che imparerà a padroneggiare sotto l&#039;attenta guida del professore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1922 Escher lasciò la scuola d’arte e, nella primavera dello stesso anno, visitò l’Italia per due settimane in compagnia di due amici olandesi. Rimasto colpito dalla bellezza del paese, nell&#039;autunno successivo si imbarcò abusivamente su una nave da carico che, dopo uno sbarco a Cadice in Spagna, lo portò sino a Genova. Dalla Liguria, viaggiò fino a Siena, dove nel 1923 tenne la sua prima mostra d’arte nel Circolo Artistico Senese&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher Foundation e The M.C. Escher Company, [https://mcescher.com/about/eschers-route-to-fame/ &#039;&#039;About M.C. Escher - Route to fame - Start of career&#039;&#039;],The Official M.C. Escher Website.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 1924 sposò la giovane Jetta Umiker&amp;lt;ref&amp;gt;M. Piller, [https://www.escherinhetpaleis.nl/story-of-escher/jetta/?lang=en &#039;&#039;Jetta&#039;&#039;], Escher in het paleis.&amp;lt;/ref&amp;gt;, pittrice di origine svizzera, con la quale si trasferì, poco dopo le nozze, a Roma. Escher e sua moglie rimasero a Roma fino al 1935 e negli stessi anni ebbero due figli: George Arnold Escher e Arthur Escher. Durante questo periodo, Escher visitò varie regioni della penisola, quali Campania, Abruzzo e Sicilia, in compagnia di Joseph Haas Triverio&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, p. 12.&amp;lt;/ref&amp;gt;, un giovane artista e imbianchino. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lasciata l’Italia nel 1936 a causa del regime fascista, Escher si trasferì prima in Svizzera nel paese di Chateau d’Oex, dove lui e la sua famiglia soggiornarono per un breve periodo, per poi spostarsi a Ukkel, in Belgio. Nel 1937, Escher e Jetta misero al mondo il loro terzo e ultimo figlio, Jan Escher. Durante questi anni, Escher creò molte opere, arricchendo la sua produzione grazie all&#039;ispirazione ricavata dai viaggi e dalle esperienze accumulate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Allo scoppio della guerra in Belgio, Escher, sua moglie e i tre figli, tornarono in patria trasferendosi definitivamente a Baarn nel 1941.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 1950 Escher espose gran parte delle sue opere ad Anversa assieme ad altri nove artisti grafici. Qui venne notato da Mark Severin, autore e grafico, che decise di dedicargli un intero articolo sulla rivista d’arte inglese “The Studio”, molto in voga all’epoca. &lt;br /&gt;
Successivamente, la fama di Escher crebbe grazie ad altri due articoli pubblicati sui periodici americani “Time” e “Life Magazine”&amp;lt;ref&amp;gt; M.C. Escher Foundation e The M.C. Escher Company, [https://mcescher.com/about/eschers-route-to-fame/ &#039;&#039;About M.C. Escher - Route to fame&#039;&#039;],The Official M.C. Escher Website.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1954 Escher fu ospite del Congresso Internazionale di Matematica di Amsterdam, dove la sua mostra allo Stedelijk Museum ebbe un successo notevole. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ammalatosi nel 1962, Escher continuò a lavorare fino al 1969, anno in cui realizzò la sua ultima litografia, intitolata &#039;&#039;I Serpenti&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il 27 marzo 1972, Maurits Cornelis Escher si spense a Laren, in una casa di riposo per artisti&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, p. 17.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Rapporto con l&#039;Italia===&lt;br /&gt;
Durante gli undici anni passati in Italia, Escher entrò in contatto con la cultura artistica della nazione, la cui impronta si ritrova in molteplici delle sue creazioni. I paesaggi e le costruzioni architettoniche italiane spinsero l’artista a dedicarsi alla realizzazione di litografie&amp;lt;ref&amp;gt;Museo della carta, [https://www.museodellacarta.com/it/stampa_litografica.html &#039;&#039;La stampa litografica&#039;&#039;], Ancona.&amp;lt;/ref&amp;gt; aventi come soggetto il mondo esterno, che si rivelò un&#039;importante fonte di ispirazione anche per opere successive. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risalgono a questo periodo circa 110 lavori dell’artista, da lui stesso definiti come &amp;quot;esercizi&amp;quot;, in quanto realizzati attraverso varie tipologie di incisone e disegno per padroneggiare al meglio le varie tecniche. Difatti, durante la permanenza in Italia, Escher fu solito dedicarsi alla realizzazione di intagli esclusivamente su tavole di legno di filo&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, p. 5.&amp;lt;/ref&amp;gt;, materiale a lui da sempre caro, la cui lavorazione gli era stata insegnata dal suo mentore Mesquita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vari soggiorni nell’Italia meridionale e soprattutto l’esplorazione di diverse coste affacciate sul Mediterraneo hanno fatto sì che Escher realizzasse molteplici opere dedicate alla nazione, in quanto musa ispiratrice e, allo stesso tempo, luogo di pace e serenità in cui potersi dedicare alla sua arte in totale libertà. I paesaggi italiani si possono difatti ritrovare in diverse litografie risalenti al periodo tra il 1922 e il 1937, denominato dalla critica come “periodo dei paesaggi”&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, pp. 24-26.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Tra queste, particolarmente apprezzate furono le litografie &#039;&#039;Castrovalva&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, opera n. 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; del 1930, dedicata all’omonima cittadina abruzzese, e &#039;&#039;Natura morta con specchio&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, p. 79.&amp;lt;/ref&amp;gt; risalente al 1934, dove Escher inserì uno scorcio di paesaggio italiano all’interno di un contesto quotidiano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Influenzato dalla combinazione delle culture presenti sul territorio e affascinato dai monumenti di impronta greca e romana, Escher realizzò diverse xilografie dedicate alla capitale, suo luogo di residenza sin dai primi anni dopo le nozze. Ne sono un esempio le xilografie risalenti al 1934 intitolate &#039;&#039;Roma di notte: Basilica di Massenzio&#039;&#039; e &#039;&#039;Roma di notte: il Campidoglio&#039;&#039;, in cui l’artista, come si evince dal titolo, raffigura i monumenti sotto il cielo notturno.&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, pp. 74-75.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La matematica nell&#039;arte==&lt;br /&gt;
Durante la sua carriera artistica, Maurits Cornelis Escher entrò in contatto con molte realtà, non solo artistiche e culturali, ma anche scientifiche e tecnologiche. La matematica, in particolare modo, è importante per moltissime delle sue creazioni, incentrate sulla ricerca della raffigurazione dell’infinito attraverso l’uso di forme geometriche precise e regolari. Molti dei lavori di Escher furono e vengono tutt’oggi studiati attraverso un punto di vista logico-matematico, che permette di analizzare la realizzazione delle sue grafiche in maniera oggettiva e scientifica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Concentrato sulla ricerca dell’impossibile, sia in senso logico sia in senso filosofico, Escher venne influenzato anche dai suoi colleghi contemporanei che aderirono alla corrente del Surrealismo e del Cubismo. Difatti, molte opere dell’artista surrealista René Magritte&amp;lt;ref&amp;gt;Enciclopedia Treccani, sezione arte, [https://www.treccani.it/enciclopedia/rene-magritte/ &#039;&#039;René Magritte&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt; vengono affiancate ai lavori del grafico olandese, in quanto anch’essi volti alla raffigurazione di mondi impossibili e situazioni paradossali. Nonostante ciò, i capolavori di M.C. Escher non possono essere concepiti nella loro interezza come opere surrealiste, in quanto la sua visione andava ben oltre le idee alla base del movimento, discostandosi da qualunque altra corrente artistica e creando un proprio stile caratteristico e unico. &amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039; Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, pp. 67-71.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Difatti, come già accennato, i suoi capolavori di grafica prendono anima e assumono un significato più profondo quando vengono posti in un contesto matematico-geometrico, in cui forme e spazi vuoti sembrano essere assemblati tramite una regolarità di simmetrie e ripetizioni, in maniera tale da generare emozioni diverse nel fruitore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sebbene le sue illustrazioni siano state utilizzate in moltissimi libri di matematica, geometria e logica in quanto particolarmente adatte a esemplificare teoremi e costruzioni cartesiane, Escher si è sempre dichiarato distante dalla matematica pura, in quanto lo studio di essa non è mai stato da lui approfondito in maniera diretta e tradizionale, ma solo attraverso l’esercizio e la creazione dei suoi disegni.&amp;lt;ref&amp;gt;Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, pp. 30-38.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Le opere==&lt;br /&gt;
I lavori di Escher sono una viva rappresentazione di quello che ha influenzato e ispirato l’artista durante la sua vita. In una prima fase, già accennata, l’artista ha realizzato opere riguardanti soprattutto il mondo che lo circondava, come i paesaggi mediterranei e le mete dei suoi numerosi viaggi. A partire dal 1937, vennero prodotte 70 stampe d’impronta matematica, testimonianze dei suoi studi personali e della sua evoluzione artistica verso la ricerca dell’&amp;quot;impossibile&amp;quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante sia impossibile leggere con sicurezza le teorie e le idee dietro le quali si sono sviluppate le creazioni di Escher, nelle grafiche si possono ritrovare temi ricorrenti, come la compenetrazione di mondi diversi, le metamorfosi e, soprattutto, la relazione tra spazio e superficie. Quest’ultima, in particolare modo, venne studiata al fine di realizzare le cosiddette “figure impossibili”, ovvero rappresentazioni di soggetti architettonici dalla costruzione irreale. Osservando le stampe, si nota sin dal primo sguardo come la matematica e il rigore logico siano alla base del processo di creazione di Escher, che si dimostra in grado di andare oltre alla semplice visione della realtà così come si presenta all’occhio umano, andando ad analizzare ogni sua componente come singolo elemento costruttore di un insieme più ampio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito sono descritte tre delle opere più famose e acclamate dell&#039;artista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===&#039;&#039;Belvedere&#039;&#039;===&lt;br /&gt;
L’opera intitolata &#039;&#039;Belvedere&#039;&#039; (1958, litografia, 46,1 x 29,5 cm) è una delle litografie più famose dell’artista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al centro del lavoro si trova l’edificio protagonista, ovvero un edificio “impossibile” creato a partire dallo studio di un cubo. La costruzione è composta da tre piani distinti, aperti su quattro lati e circondati da balconate regolari. I pilastri appaiono all’occhio dello spettatore come tutti della stessa misura, andando quindi contro alle regole della prospettiva. Le arcate che dividono i piani sono ciò che contribuisce maggiormente all’effetto ottico che rende impossibile a chi osserva l’opera di capire come essa si articoli nella sua altezza. Le volte risultano infatti incastrate l’una con l’altra, grazie ai pilastri che si susseguono in una concatenazione del tutto irreale e impossibile da realizzare architettonicamente.&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, pp. 15-16, opera n. 74.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La realizzazione del belvedere si basa su una famosa illusione ottica, il cubo di Necker&amp;lt;ref&amp;gt;Enciclopedia Treccani, [https://www.treccani.it/enciclopedia/cubo-di-necker_%28Enciclopedia-della-Matematica%29/ &#039;&#039;Cubo di Necker&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Quest’ultimo è stato rappresentato dall’artista come parte integrante dell’opera: esso si trova infatti nelle mani di un ragazzo, posto nell’angolo in basso a sinistra della litografia, che scruta la strana struttura ignaro del fatto che l’edificio alle sue spalle sia costruito allo stesso modo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sullo sfondo è visibile una catena montuosa: si tratta delle Montagne del Morrone, una catena appenninica dell’Abruzzo che Escher ha voluto inserire nell’opera come richiamo all&#039;Italia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===&#039;&#039;Giorno e notte&#039;&#039;===&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Giorno e notte&#039;&#039; (titolo originale &#039;&#039;Dag en nacht&#039;&#039;, xilografia su due piastre, 39 x 68 cm, 1938 ) è una delle xilografie di Escher in cui è possibile ritrovare l’attento studio della prospettiva e della simmetria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guardando la stampa, si può notare come Escher raffiguri il giorno e la notte come coesistenti, anche se il confine tra di essi non è precisamente definito.&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, pp. 8-9, opera n. 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; La parte sinistra, difatti, presenta un maggior uso del bianco, usato al fine di rappresentare la luce del mattino, mentre la parte destra, al contrario, tende a essere sempre più scura, andando a raggiungere un nero intenso ai bordi dell’immagine. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa gradazione di colore è stata realizzata dall’artista attraverso la ripetizione di forme e sagome di uccelli. Essi sembrano nascere da forme geometriche, ovvero i rettangoli rappresentanti dei campi coltivati, per poi librarsi in aria fino a raggiungere un maggiore grado di complessità e dettaglio. Ciò crea un’illusione ottica nello spettatore, che, guardando il lavoro, non riesce del tutto a porre attenzione su un singolo elemento senza passare al successivo, arrivando infine ad ammirare la scena nella sua interezza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===&#039;&#039;Mano con sfera riflettente&#039;&#039;===&lt;br /&gt;
L’opera &#039;&#039;Mano con sfera riflettente&#039;&#039; (titolo originale &#039;&#039;Hand met spiegelende bol&#039;&#039;, litografia, 32 x 21,5 cm, 1935), conosciuta anche come &amp;quot;Autoritratto allo specchio&amp;quot;, è uno degli autoritratti più famosi di Escher.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Al centro della stampa, una mano regge una sfera: su questa si riflette proprio lo stesso artista, che siede su una poltrona in una stanza. La scelta di utilizzare superfici specchiate, che si può ritrovare in moltissime delle sue opere, non è casuale, ma permette allo spettatore di osservare più porzioni dello spazio in cui è immerso il soggetto. Difatti, una rappresentazione bidimensionale di una stanza comporta la visione diretta solo di pochi elementi dello spazio, mentre l’utilizzo di una superficie curva, su cui si riflette l’ambiente in cui è immersa, rende possibile la rappresentazione totale di ciò che la circonda (in questo caso, pavimento, pareti e soffitto), anche se in parte distorto. Lo spettatore diventa quindi in grado di immedesimarsi nell’artista, fingendo di essere lui stesso a tenere in mano la sfera in cui si vede riflesso.&amp;lt;ref&amp;gt;The Art Post Blog, &#039;&#039;[https://www.theartpostblog.com/l-autoritratto-allo-specchio-di-escher/ L&#039;autoritratto allo specchio di Escher&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il gioco ottico creato dalla distorsione dello specchio, viene interrotto solo in un punto, ovvero il centro. Qui si trova infatti il volto di Escher, che si guarda con occhi sbarrati e sguardo dritto davanti a sé. È dunque chiaro che, nonostante la maestria dell’artista nel rendere possibile la rappresentazione dell’ambiente, il punto focale dell’opera sia l’ego.&amp;lt;ref&amp;gt;M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, p. 13, opera n. 51.&amp;lt;/ref&amp;gt;, inteso come l’uomo che si studia nel profondo attraverso la sua immagine specchiata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Bruno Ernst, &#039;&#039;Lo specchio magico di M.C. Escher&#039;&#039;, Köln, Taschen, 2018.&lt;br /&gt;
*M.C. Escher, &#039;&#039;Grafica e disegni&#039;&#039;, Köln, Benedikt Taschen, 1990.&lt;br /&gt;
*M.C. Escher Foundation e The M.C. Escher Company, &#039;&#039;About M.C. Escher&#039;&#039;, sito web «[https://mcescher.com/about/ The Official M.C. Escher Website]», aggiornamento 5 giugno 2019. &lt;br /&gt;
*Escher in het paleis, museo d&#039;arte, &#039;&#039;About Escher&#039;&#039;, sito web [https://www.escherinhetpaleis.nl/about-escher/?lang=en «Escher in het paleis»], Den Hague, Paesi Bassi.&lt;br /&gt;
*Museo della carta, [https://www.museodellacarta.com/it/stampa_litografica.html &#039;&#039;La stampa litografica&#039;&#039;], Ancona&lt;br /&gt;
*Simone Sbarbati, [https://www.frizzifrizzi.it/2018/05/16/tesori-darchivio-87-opere-di-escher-digitalizzate-e-messe-online-in-alta-risoluzione/ &#039;&#039;Tesori di archivio: opere di Escher&#039;&#039;], rivista online «Frizzifrizzi», Bologna, 16 maggio 2018.&lt;br /&gt;
*Vilma Torselli, [https://www.artonweb.it/artemoderna/quadri/articolo15.htm &#039;&#039;Maurits Cornelis Escher, &amp;quot;Belvedere&amp;quot;&#039;&#039;], sito web «Artonweb», 15 aprile 2007.&lt;br /&gt;
*The Art Post Blog, [https://www.theartpostblog.com/l-autoritratto-allo-specchio-di-escher/ &#039;&#039;L&#039;autoritratto allo specchio di Escher&#039;&#039;], 30 novembre 2015&lt;br /&gt;
*Istituto della Enciclopedia Italiana, Giovanni Treccani S.p.a., &#039;&#039;[https://www.treccani.it Enciclopedia Treccani]&#039;&#039;, Roma.&lt;br /&gt;
*Istituto della Enciclopedia Italiana, Giovanni Treccani S.p.a., &#039;&#039;[https://www.treccani.it/galassia-treccani/treccani-arte.html Galassia Treccani: Treccani Arte]&#039;&#039;, Roma.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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		<title>Louis Wain</title>
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		<updated>2024-10-28T10:26:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 86 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Louis Wain (Londra, 5 agosto 1860 - St Albans, 4 luglio 1939) è stato un artista operante in Inghilterra tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.&lt;br /&gt;
La sua fama deriva principalmente dai protagonisti delle sue rappresentazioni: i gatti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia==&lt;br /&gt;
Louis Wain nasce a Clerkenwell, nei pressi di Londra, il 5 agosto 1860. È il primogenito, ma viene ben presto seguito da cinque sorelle. Una sua peculiare caratteristica è il labbro leporino, che in epoca vittoriana viene ritenuto un difetto di cui vergognarsi e per cui nascondersi: a causa di questa menomazione l’artista sarà costretto dai genitori a non frequentare alcun tipo di scuola fino ai 10 anni. In seguito nasconderà questa particolarità sotto dei lunghi e folti baffi. Da bambino, ma anche in età adulta, Wain è soggetto a un continuo stato ansioso, al punto da avere ricorrenti incubi, che lui stesso chiamerà in seguito “visioni di straordinaria complessità”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua formazione avviene alla &#039;&#039;Orchard Street Boys and Infant School&#039;&#039;, South Hackney. Si tratta perlopiù di un’istruzione incostante, dovuta al fatto che Wain preferisce passeggiare per la natura e visitare posti nuovi anziché andare a seguire le lezioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante l&#039;adolescenza Wain si interessa alla pittura, alla musica e alla chimica, ma non riesce a scegliere un settore preciso in cui lavorare. A 17 anni decide di intraprendere il percorso musicale, in cui però non ha successo. In seguito intraprende la via artistica e studia per tre anni alla &#039;&#039;West London School of Art&#039;&#039;, entrando a far parte dello staff. Grazie a questa esperienza riesce a produrre una serie di lavori da mostrare agli editori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1880 suo padre muore e Wain, all’età di vent’anni, diventa capofamiglia e deve provvedere economicamente sia alla madre che alle sorelle. È in questo periodo che conosce Sir William Ingram, una presenza molto importante per lui a livello lavorativo. Con lui entra a far parte dell’&#039;&#039;Illustrated London News&#039;&#039;, dove pubblica resoconti di spettacoli di animali, a cui partecipava personalmente prendendo appunti e disegnando i vincitori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello stesso periodo nella sua famiglia viene assunta una governante per le sorelle più piccole, Emily Richardson, che ha 10 anni in più rispetto a Wain. Tuttavia lui se ne innamora, nonostante ai tempi fosse uno scandalo che un uomo appartenente a un’elevata classe sociale intrattenesse una relazione amorosa con una governante. Wain decide di sposare Emily e di convivere insieme a lei in un’altra abitazione, continuando a sostentare la madre e le sorelle a distanza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La convivenza procede in modo regolare e sereno, finché Emily non si ammala di un incurabile cancro al seno che la porta alla morte nel 1887, dopo 3 anni di matrimonio. Durante la malattia la coppia adotta un gatto randagio bianco e nero, a cui viene dato il nome di Peter. Sarà proprio lui il primo gatto disegnato da Wain, il quale inizialmente lo ritrae in pose differenti per distrarre e far divertire Emily, alleggerendo così il clima sofferente che stava emergendo in casa. In seguito, Emily si rende conto della bravura di Louis, al punto da esortarlo a vendere quei disegni. L&#039;artista decide quindi di proporre le raffigurazioni di Peter ai suoi editori, ma la risposta che riceve all’inizio non è positiva: gli editori si domandano, infatti, quale pubblico vorrebbe banalmente vedere l’illustrazione di un gatto su un giornale.&amp;lt;ref&amp;gt;Accatino, &#039;&#039;Outsiders&#039;&#039;, p. 94.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La svolta arriva quando Sir William Ingram accetta di pubblicare un paio dei disegni. Da quel momento in poi Louis Wain riscuote molto successo e diventa un noto personaggio pubblico. Le sue opere vengono diffuse in molti modi diversi: copertine di libri, poster, ma soprattutto cartoline. Tra il 1900 e il 1915 la cartolina viene infatti spesso utilizzata come mezzo di comunicazione. Ciò rappresenta sia un successo che un fallimento per l’artista: le sue immagini vengono pubblicate da tantissimi editori, ma gli fanno guadagnare solo fama e gratitudine perché Wain, essendo un uomo dalle scarse abilità finanziarie, non applica alcun diritto d’autore alle sue opere e di conseguenza ha problemi economici e finisce per indebitarsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizia, perciò, un periodo tormentato sia dalla poca disponibilità di soldi che dalla scomparsa della moglie Emily. Nonostante la negatività di questo periodo, Wain continua la sua produzione di disegni. La sua reputazione gli permette di partecipare a eventi sociali e di diventare presidente del &#039;&#039;National Cat Club&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1907, per via dell’accumulo dei debiti, Wain decide di trasferirsi in America. Qui disegna fumetti per i quotidiani del gruppo Hearst fino al 1910. In quell’anno viene a mancare sua madre, ragione per la quale decide di ritornare a casa. Tuttavia, il soggiorno negli Stati Uniti non aveva migliorato la sua situazione economica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quattro anni dopo, Wain è vittima di una caduta da un omnibus, che gli provoca uno stato di incoscienza per due settimane e lo costringe a letto al &#039;&#039;St Bartholomew’s Hospital&#039;&#039;. Nel 1915 muore la sorella Caroline per influenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La salute mentale dell’artista comincia a frantumarsi: nel 1924, per via dei suoi atteggiamenti violenti nei confronti delle sorelle, viene certificato pazzo e viene trasferito a Tooting nello Springfield Hospital. Qui continua la sua passione per il disegno, lontano dalle responsabilità che aveva prima. Dopo un anno, un libraio di nome Dan Rider, che visitava spesso i manicomi, scopre che l’artista è ancora vivo e decide di raccogliere fondi per spostarlo in un ambiente più accogliente. Così, Louis Wain viene messo nel Bethlem Royal Hospital.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1930 viene trasferito dal Bethlem Royal Hospital al Napsbury Hospital. Le sorelle continuano a fargli visita e a confortarlo e riescono a mantenersi grazie alla pittura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel novembre del 1936 un ictus colpisce Wain alla parola e alla parte destra del corpo, ma in poco tempo l’artista riesce di nuovo a scrivere con entrambe le mani. Tre anni dopo, il 4 luglio 1939, muore a causa di un’insufficienza renale e di arteriosclerosi. Il suo corpo è stato sepolto insieme a suo padre e a due delle sue sorelle nel cimitero cattolico romano di St Mary, Kensal Green.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Caratteristiche delle opere==&lt;br /&gt;
Le opere di Wain hanno come principale soggetto gli animali, in particolare i gatti. Inizialmente si tratta di gatti veri e propri come Peter, ma pian piano l’artista inizia ad antropomorfizzarli, rendendoli sempre più umani. Presenta quindi gatti immersi in attività tipicamente umane, che variano dal giocare a cricket, a tennis, a golf o addirittura a biliardo al rivestire il ruolo di sindaco, giudice o insegnante. I gatti in questione hanno dei volti pieni di espressività, camminano sulle zampe posteriori e hanno un movimento del corpo molto lontano da quello autentico di un felino. Indossano dei vestiti eleganti, a volte sportivi e in ognuno di loro è presente una personalità riconoscibile come se si trattasse di persone vere e proprie. Wain li rappresenta spesso con vena comica nelle situazioni della vita quotidiana, per esempio nelle discussioni tra coppie o durante i giochi da tavolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l’avvento della malattia cambia il modo di rappresentare i gatti. Infatti, nel periodo passato all’interno dei manicomi, Louis Wain sviluppa una nuova tipologia di disegni ispirati ai motivi delle pareti degli edifici in cui si trova. Il risultato è, dunque, una serie di gatti “psichedelici” carichi di colori brillanti, che messi insieme danno l’effetto di un’allucinazione. Negli ultimi anni della sua vita continuerà a disegnarli, ma sempre in modo astratto e confuso, al punto da farli scomparire nei colori.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Accatino, &#039;&#039;Outsiders&#039;&#039;, p. 95.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, pp. 20-21.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:The Barrister.jpg|riquadrato|centro|&#039;&#039;The Barrister&#039;&#039;: Un gatto nelle vesti di un avvocato&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.wikiart.org/en/louis-wain/the-barrister&amp;lt;/ref&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:The naughty puss.png|riquadrato|centro|&#039;&#039;The Naughty Puss&#039;&#039;: Un alunno cattivo viene punito dall’insegnante&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.arthistoryproject.com/artists/louis-wain/the-naughty-puss/&amp;lt;/ref&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:A Cat Standing on Its Hind Legs (1).png|riquadrato|centro|&#039;&#039;A Cat Standing on Its Hind Legs&#039;&#039;: Un gatto astratto in piedi sulle zampe posteriori contornato da motivi floreali vivaci&amp;lt;ref&amp;gt;https://wellcomecollection.org/works/adxyyuqw&amp;lt;/ref&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, p. 58.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Tecnica e natura==&lt;br /&gt;
Per disegnare, Louis Wain prende ispirazione dalla natura e si circonda di animali sia suoi che di altre persone. Per lui è molto importante saper donare ai gatti l&#039;espressività emotiva e considera efficace l&#039;uso della natura nell&#039;acquisizione di impressioni da abbozzare nei disegni. Inoltre, reputa fondamentale disegnare i gatti a partire dalle orecchie, perché in questo modo riesce ad ottenere armonia nelle proporzioni. Predilige il tavolo da disegno piatto, perché se usa il cavalletto lavora con una tecnica più libera ma meno accurata. Se da un lato maneggia facilmente la matita 6B, dall&#039;altro si trova in difficoltà quando si tratta del gesso rosso veneziano, poiché riconosce che un minimo errore potrebbe costare l&#039;intera rappresentazione. Un metodo efficace per dare vita ai soggetti delle raffigurazioni è, secondo lui, fare immediatamente degli schizzi quando l&#039;impressione che si ha in testa è fresca. Infine, data la continua irrequietezza dei gatti, caratteristica che li rende inadatti a posare come modelli, l&#039;artista crede che sia utile usare un modello di gatto di porcellana per imparare a disegnarli.&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, p. 72.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Curiosità==&lt;br /&gt;
===Abilità insolite===&lt;br /&gt;
Una caratteristica singolare di Louis Wain era la sua capacità di disegnare con entrambe le mani, anche contemporaneamente. Inoltre riusciva a scrivere in modo speculare, ovvero disponendo le lettere come se si potessero leggere riflesse sullo specchio. Scriveva con la mano sinistra, come si può testimoniare da una foto che lo ritrae mentre accarezza un gatto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Louis Wain at his drawing table 1890 (1).png|riquadrato|centro|Louis Wain al tavolo da disegno con un gatto&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.mentalfloss.com/posts/louis-wain-artist-facts&amp;lt;/ref&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attrazione per il pugilato===&lt;br /&gt;
Nonostante la sua timidezza, una delle sue grandi passioni era il pugilato. Era un forte sostenitore del pugile William ‘Bendigo’ Thompson, al punto da chiamare la sua casa &#039;&#039;Bendigo Lodge&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, p. 17.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L’importanza dell’elettricità===&lt;br /&gt;
Wain aveva una grande considerazione dell’elettricità e pensava che quest’ultima fosse racchiusa nel manto dei gatti. L’idea emerge, in particolar modo, nell’opera intitolata &#039;&#039;The fire of mind agitates the atmosphere&#039;&#039;. Da tale convinzione deriva una sua teoria sui gatti, secondo la quale questi ultimi hanno la tendenza a viaggiare verso nord, comportandosi come un magnete.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, p. 50.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:The fire of mind agitates the atmosphere (2).png|riquadrato|centro|&#039;&#039;The fire of mind agitates the atmosphere&#039;&#039;: L&#039;elettricità nel manto di due gatti&amp;lt;ref&amp;gt;https://kultura.art/artworks/11862/the-fire-of-the-mind&amp;lt;/ref&amp;gt;]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La dedica dello scrittore H. G. Wells===&lt;br /&gt;
Nel 1925 il celebre scrittore H. G. Wells dedica delle parole significative all’artista: &amp;quot;&#039;&#039;Louis Wain invented a cat style, a cat society, a whole cat world. English cats that do not look and live like Louis Wain cats are ashamed of themselves.&#039;&#039;&amp;quot;, ovvero &amp;quot;&#039;&#039;Louis Wain ha inventato uno stile felino, una società felina, un intero mondo felino. I gatti inglesi che non assomigliano e non vivono come i gatti Louis Wain si vergognano di se stessi&#039;&#039;&amp;quot;. Questo pensiero esprime la gratitudine nei confronti di Wain per essere riuscito a inventare un nuovo mondo di gatti e a dargli una dignità.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, p. 57.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L’aspetto psichiatrico===&lt;br /&gt;
Oltre che in ambito artistico, Louis Wain è conosciuto anche in ambito psichiatrico per via delle sue intricate condizioni psicologiche. Oggi non è stata ancora identificata con certezza la causa del suo deterioramento mentale: ciò è dovuto allo scarso interesse per la psicologia nel Novecento, che faceva attribuire l’aggettivo “pazzo” a chiunque manifestasse comportamenti irragionevoli e insoliti, a discapito di una corretta diagnosi. La teoria più accreditata verte sulla schizofrenia, che in qualche modo può essere considerata il risultato della “personalità schizoide” dell’artista rilevata dal dottor David Davies nel 1966.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Gatti in ceramica===&lt;br /&gt;
Wain si dedicò, infine, anche alla ceramica, realizzando una serie di gatti in stile futurista in tante versioni colorate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Alfredo Accatino, &#039;&#039;Outsiders&#039;&#039;, Firenze, Giunti Editore, 2017&lt;br /&gt;
* Chris Beetles, &#039;&#039;Louis Wain’s Cats&#039;&#039;, Edinburgh, Canongate Books, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Kobe_Bean_Bryant&amp;diff=5345</id>
		<title>Kobe Bean Bryant</title>
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		<updated>2024-10-28T10:26:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 32 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Kobe Bean Bryant è stato un cestista statunitense. È considerato tra i migliori giocatori nella storia dell&#039;Nba, ed è stato il primo atleta Nba ad aver giocato per venti stagioni nella stessa squadra: i Los Angeles Lakers.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Infanzia==&lt;br /&gt;
Kobe Bryant è nato a Philadelphia il 23 agosto 1978, dalla madre Pamela Cox e dal padre Joe Bryant, anch’egli giocatore di basket professionista; la coppia aveva già due figlie, Shaya e Sharia. Kobe deve il nome al famoso e costoso manzo giapponese di Kobe, che i genitori avevano ordinato al ristorante poco prima del parto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Periodo in Italia===&lt;br /&gt;
Kobe ha trascorso la sua infanzia in Italia a causa della carriera del padre Joe. Questi infatti, dopo aver militato in varie squadre Nba, nella stagione 1983/4 non ebbe alcuna chiamata e fu costretto a terminare la sua carriera americana in anticipo come tanti altri campioni di quel periodo; all’epoca infatti le squadre della lega erano circa la metà di quelle di oggi. La famiglia Bryant si trasferì quindi in Italia, dove Joe firmò un contratto con la Sebastiani Rieti, allora squadra di A2. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Rieti, a differenza degli altri figli di giocatori americani che erano iscritti alla American Overseas School di Roma, Kobe e le sue sorelle frequentarono l&#039;Istituto Comprensivo &amp;quot;Guglielmo Marconi&amp;quot;, scuola pubblica nella quale il ragazzo imparò molto bene la lingua italiana, diventando così l’interprete dei genitori. Prima di lasciare la cittadina del Lazio, nella primavera del 1986, Kobe venne invitato ad un torneo di minibasket, al quale avrebbero partecipato dei bambini di dieci anni; lui ne aveva otto, ma fu comunque costretto ad uscire dal campo perchè era troppo più forte degli altri. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quegli anni il ragazzo mostrava già un grande potenziale e il padre se ne era accorto, tanto che arrivò a dichiarare: “Io sono assolutamente certo che Kobe diventerà una stella assoluta della Nba”. Le successive tre tappe della famiglia Bryant in Italia furono Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia, dove all’età di undici anni Kobe frequentò, da studente, l’Istituto San Vincenzo, gestito dalle suore. Con la conclusione dell’ultima stagione giocata da Joe Bryant, la famiglia ritornò in America&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 13-33.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un’intervista degli ultimi anni Kobe per ringraziare l’Italia ha detto: “I giocatori europei conoscono il basket più di quelli americani. In Europa si insegnano ai giovani le basi di questo sport, i fondamentali. Qui negli Stati Uniti, invece, no. Se non fossi vissuto in Italia quando mio padre giocava lì, quasi certamente non avrei imparato a palleggiare con la mano sinistra, come accade a tanti giocatori cresciuti e formatisi negli Usa.”&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, p. 9.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Carriera==&lt;br /&gt;
===Scuola superiore===&lt;br /&gt;
Una volta tornato negli Stati Uniti, Kobe cominciò a sottoporsi a sedute di allenamento individuale a ogni ora del giorno e della notte. La scelta della famiglia per la sua scuola superiore ricadde sulla Lower Marion in Pennsylvania, nella quale Kobe al termine del suo ciclo liceale avrebbe battuto il record di miglior marcatore delle scuole superiori dello stato, segnando 2883 punti e superando quindi i 2252 punti segnati in precedenza da Wilt Chamberlain.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1996, all’età di diciassette anni, decise di passare al professionismo e si dichiarò disponibile per il Draft Nba senza passare per il college, nonostante le offerte da parte di prestigiose università come Kentucky e Duke. Prima di lui, solo Kevin Garnett &amp;lt;ref&amp;gt;Kevin Garnett, &#039;&#039;Senza filtro: la vita, il basket, Kobe, Lebron e tutto il resto&#039;&#039;, p. 177.&amp;lt;/ref&amp;gt; aveva compiuto il salto diretto dalla scuola superiore alla Nba, approdando a diciannove anni nei Minnesota Timberwolves.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Nba===&lt;br /&gt;
====I primi anni con i Los Angeles Lakers====&lt;br /&gt;
Il 26 giugno del 1996 Bryant venne selezionato come tredicesima scelta al Draft per far parte degli Charlotte Hornets. Questi subito dopo lo cedettero ai Los Angeles Lakers in cambio del centro Vlade Divac, in quanto i Lakers avevano appena acquistato uno dei centri più forti della Nba: Shaquille O’Neal. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kobe Bryant giocò la sua prima partita da matricola con i Lakers il 3 novembre, contro i Minnesota Timberwolves, con una una prova anonima di appena sei minuti e zero punti a referto. Nella partita successiva contro i New York Knicks il minutaggio scese a tre minuti, ma Kobe segnò il suo primo punto su tiro libero. Il minutaggio in campo aumentò a 15 minuti circa a metà stagione, ma Kobe era ancora acerbo: lo dimostrarono le scelte sbagliate che prese in campo nell&#039;ultima gara dei quarti di finale playoff di quell’anno, persa contro gli Utah Jazz il 12 maggio del 1997. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un’estate di duro allenamento, la seconda stagione cominciò molto bene per Bryant, che aveva un obbiettivo personale molto chiaro: portare sopra il 10 la media dei punti realizzati, media che l’anno precedente si era fermata a 7,6. Nella partita di apertura della stagione mise a segno 23 punti, contro gli stessi Utah Jazz che avevano interrotto il cammino ai playoff dell’anno precedente. Questa stagione fu sicuramente migliore della prima: Kobe arrivò infatti a segnare trentatré punti contro i Chicago Bulls, che però vinsero la partita, guidati da un Michael Jordan che ne segnò trentasei. La stagione si concluse ancora una volta con una sconfitta per mano degli Utah Jazz che si imposero per 4-0 nella serie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella terza stagione Nba, Kobe fu inserito per la prima volta nel quintetto principale e acquisì sempre più fiducia, ma il risultato fu il medesimo; il 17 maggio 1999, i Lakers vennero sconfitti nella semifinale di conference contro i futuri vincitori di quell’anno: i San Antonio Spurs.&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 39-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Tre stagioni vittoriose====&lt;br /&gt;
La stagione 1999/2000 fu un anno di svolta per Bryant grazie all’avvento del nuovo allenatore Phil Jackson, che dopo aver vinto il quinto titolo consecutivo con i Chicago Bulls di Michael Jordan e Scottie Pippen si era preso un anno di pausa per passare del tempo con la sua famiglia. Jackson riuscì a ricucire lo strappo interno che si era creato nello spogliatoio dei Lakers tra lo stesso Kobe e il grande Shaquille O’Neal. Secondo il coach, che spesso aveva l’attitudine di vedere il basket attraverso le dottrine della religione buddista, serviva il controllo dello spirito per trasformare un grande numero di giocatori in una grande squadra e per trasformare l’immane ego di Kobe in un’arma capace di sconfiggere gli avversari. Il coach, con l’aiuto dell’allora capitano Ron Harper, guidò la squadra fino ai playoff. La serie finì 4-2 contro gli Indiana Pacers con un Bryant che nonostante una caviglia slogata riuscì a trascinare la squadra alla vittoria del titolo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stagione successiva i conflitti tra Bryant e O’Neal erano riaffiorati. I due volevano essere entrambi leader, ma il primo era riuscito a superare il secondo nelle gerarchie della squadra, grazie a una prestazione di 40 punti nella prima partita di campionato. Tuttavia, i limiti fisici avevano mostrato a Kobe stesso che da solo non poteva farcela e che aveva bisogno delle gambe, delle ginocchia, delle teste e dei cuori dei suoi compagni. I Lakers vinsero nuovamente l’anello, ma Kobe nonostante l’ottima stagione non fu l’Mvp, acronimo di Most Valuable Player: miglior giocatore della stagione o nel caso degli All Star Game di una sola partita. Il premio venne invece assegnato ad Allen Iverson dei Philadelphia 76ers.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 aprile del 2001 Bryant, andando contro il parere dei suoi genitori, sposò l’allora diciannovenne Vanessa Laine, studentessa di origini ispaniche, che aveva conosciuto tre anni prima grazie alla partecipazione di entrambi a un video musicale. Kobe viveva nella località di Brentwood insieme ai genitori; questi ultimi dopo il matrimonio si trasferirono a Philadelphia e ci vollero due anni prima che le due parti si tornassero a parlare. La lontananza dai genitori spinse però il giocatore verso un notevole accrescimento di responsabilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 2002 fu un anno d’oro per Bryant, che alla sua terza partecipazione agli All star game vinse per la prima volta il premio di Mvp nella partita delle stelle, e nello stesso anno guidò la sua squadra al terzo titolo consecutivo, un risultato che nello sport americano viene chiamato three-peat.&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 50-62.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Il post three-peat====&lt;br /&gt;
Le due stagioni successive al three-peat non furono positive per i Lakers che persero entrambe le finali. Inoltre Bryant aveva accusato un dolore al ginocchio e si era quindi recato a Eagle, in Colorado per consultare uno specialista. La sera della sua presenza nella cittadina si concluse con l’accusa, da parte di una donna del posto, di violenza sessuale. L’accusa derivò dalla diversa versione dei due di quanto successe quella sera: per l’atleta era stato un rapporto consensuale, per la ragazza una violenza. La vicenda giudiziaria durata più di un anno si concluse con il ritiro delle accuse da parte della donna, ma l’episodio segnò profondamente il rapporto tra Bryant e sua moglie Vanessa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La riconciliazione avvenne grazie alla nascita della sua primogenita Natalia Diamante il 19 gennaio 2003; a lei seguì la sorella Gianna Maria-Onore nata nel 2006 e deceduta nel 2020 nello stesso incidente in cui perse la vita il padre. I problemi del matrimonio si riproposero nel gennaio del 2011 quando la moglie avanzò una richiesta di divorzio citando “differenze inconciliabili” e richiedendo la custodia delle due figlie. Nel gennaio del 2013 la coppia annunciò sui social di aver ritrovato la serenità e di aver rinunciato al divorzio. Nel 2016 nacque la loro terza figlia Bianka Bella e il 20 giugno 2019 venne data alla luce Capri Kobe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vicenda di Eagle nel 2002 non influenzò negativamente solo la vita privata di Kobe Bryant ma anche la sua immagine pubblica: l&#039;atleta perse infatti l&#039;appoggio di moltissimi sponsor rimanendo legato solo alla Nike (che però durante quella stagione evitò le campagne pubblicitarie con il suo nome). Inoltre la vicenda ebbe anche conseguenze sulla sua squadra che al termine della stagione dovette salutare Shaquille O’Neal e l’allenatore Jackson. Nella nuova stagione i “grandi Lakers” erano solo un lontano ricordo e il team, guidato prima da Rudy Tomjanovich e poi da Frank Hamblem, non arrivò neanche alla soglia dei playoff.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Con il ritorno del coach Phil Jackson, il 22 gennaio 2006, alla Staples Center di Los Angeles, Bryant raggiunse il suo &#039;&#039;career high&#039;&#039;, termine americano per indicare il record personale di un giocatore di punti realizzati in una partita, mettendo a segno 81 punti. Questo risultato lo rese, nella storia della Nba, secondo solo a Wilt Chamberlain che contro i Knicks ne aveva segnati 100. Quell’anno Kobe con i suoi 2832 punti fu anche il miglior marcatore della Lega. Bryant, ispirandosi a un film uscito due anni prima, &#039;&#039;Kill Bill: volume II&#039;&#039; di Quentin Tarantino, scelse il soprannome di Black Mamba&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.gazzetta.it/Nba/19-12-2017/racconti-un-altra-nba-kobe-mamba-metamorfosi-una-leggenda-240332186904.shtml ,soprannome.&amp;lt;/ref&amp;gt;: nel film infatti appariva un mamba nero, serpente a cui si sentiva di somigliare, per quello che riguardava sia il modo di giocare che il modo di agire. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La stagione 2006/2007 portò a Kobe un’operazione al ginocchio, un record di 3 partite consecutive (nelle quali segnò più di cinquanta punti, diventando il quarto giocatore nella storia a superare quel traguardo), e il suo secondo premio di Mvp agli All Star Game, vinto segnando 31 punti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’anno successivo il numero sulla canotta di Bryant cambiò dall’8 al 24: questo cambiamento e il soprannome che si era scelto davano il via a una nuova serie di record e di vittorie. Il 23 dicembre del 2007 il giocatore raggiunse la quota di 20.000 punti in carriera. Tuttavia la vera svolta avvenne a gennaio con l’arrivo in squadra dello spagnolo Pau Gasol, che portò tranquillità a Bryant, e la risalita dei Lakers. Non arrivò la vittoria contro i Boston Celtics, quell&#039;anno, ma il ritorno alle finals fece conquistare a Kobe il titolo di Mvp della Lega, dopo dodici anni di carriera. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2009 all&#039;All Star Game di Phoenix Bryant venne nominato Mvp e condivise il premio con l&#039;ex compagno di squadra Shaquille O&#039;Neal, con il quale sancì definitivamente la pace. Il titolo tornò ai Los Angeles Lakers, che stracciarono 4-2 i Denver Nuggets di Carmelo Anthony in finale; Bryant anche in quella occasione venne premiato come Mvp. Anche nell&#039;anno successivo Bryant fu confermato Mvp e i Lakers campioni. Era il sedicesimo titolo vinto dai Lakers e il quinto personale per Bryant. &amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 64-87.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Verso la fine della carriera====&lt;br /&gt;
La stagione successiva, nonostante il secondo posto nella Western Conference, non attenuò il dolore al ginocchio di Kobe. Dopo un primo faticoso turno playoff contro gli Hornets la corsa della squadra si fermò al secondo turno contro i Dallas Mavericks, che quell’anno vinsero il titolo, e alla fine della stagione il coach Phil Jackson, che con Kobe aveva da sempre avuto un rapporto di amore-odio, lasciò Los Angeles. Nel 2011 Kobe lasciò un’impronta sulla Walk of Fame di Hollywood&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.quotidiano.net/sport/basket/2011/02/20/462147-bryant_nella_walk_fame.shtml,impronte sulla Walk of fame.&amp;lt;/ref&amp;gt;: fu il secondo atleta ad aver ricevuto un riconoscimento del genere dopo Magic Johnson. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 6 febbraio 2012, diventò il quinto miglior marcatore della storia Nba, mentre all&#039;All Star Game (dove giocò nel quintetto base) segnò 28 punti superando Michael Jordan come miglior realizzatore di sempre all&#039;All-Star Game. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella stagione 2012/2013, Kobe che aspirava al suo sesto titolo in carriera, si procurò invece un brutto infortunio al tendine d’Achille, a seguito di un contrasto falloso con Harrison Barnes; anche da infortunato, segnò i 2 tiri liberi successivi al fallo e uscì dal campo sulle sue gambe, senza l&#039;ausilio della barella. La carriera di Kobe nel basket professionistico si stava avvicinando alla fine: il suo corpo stava risentendo di tutti gli infortuni subiti. Nella sua diciottesima stagione in Nba, calcò il parquet solamente sei volte, mentre in quella successiva giocando solo trentacinque partite riuscì a diventare il terzo miglior realizzatore della Lega, con 32.293 punti segnati, superando Michael Jordan.&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 127-129.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
====L’ultimo Kobe====&lt;br /&gt;
Il 29 novembre 2015, Kobe Bryant annunciò che alla fine della stagione si sarebbe ritirato. Incominciò così un lungo cammino di addio&amp;lt;ref&amp;gt;La Gazzetta dello Sport, &#039;&#039;Kobe Bryant. L&#039;uomo che ha incantato il basket&#039;&#039;, pp. 14-16.&amp;lt;/ref&amp;gt;; in ogni campo dove avrebbero giocato i Lakers, inclusi quelli più ostici come quello di Boston, vi fu il tutto esaurito. In tutte le arene risuonavano i cori: “Kobe, Kobe”. Il 14 febbraio 2016 a Toronto vi fu l’ultima edizione di All Star Game alla quale partecipò Kobe, che invece dei dieci minuti che voleva giocare inizialmente ne giocò ventisette, spinto dal grande e rispettoso coach Greg Popovich. In conclusione della sua memorabile carriera, il 13 aprile 2016 Bryant al centro dello Staples Center disse addio ai suoi tifosi dopo aver messo a segno 60 punti, stabilendo un nuovo record da battere: punti segnati da un giocatore nell’ultima partita della carriera&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 133-138.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 18 dicembre 2017 i Lakers, in suo onore, hanno ritirato sia la maglia numero 8 che la numero 24 con una cerimonia allo Staples Center presieduta da Magic Johnson. Kobe fu quindi anche il primo giocatore nella storia dell&#039;Nba a vedere due numeri di maglia ritirati dalla stessa squadra.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.gazzetta.it/Nba/19-12-2017/nba-kobe-la-8-o-24-seconda-stato-piu-difficile-centrare-obiettivi-240324092696.shtml ,ritiro delle maglie.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Nazionale===&lt;br /&gt;
La carriera in nazionale di Bryant iniziò nel 2007, quando nella panchina del Team Usa arrivo il coach Mike Krzyzewski, che Bryant avrebbe conosciuto a diciassette anni se avesse deciso di andare alla Duke, università nella quale allenava proprio il coach che venne soprannominato coach K. La nazionale a stelle e strisce veniva dal cosiddetto “nightmare Team” delle Olimpiadi di Atene, e i primi successi della coppia coach K-Black Mamba arrivarono con la vittoria dei FIBA Americas Championship di Las Vegas e con la qualificazione alle olimpiadi di Pechino del 2008. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 10 agosto 2008 ci furono l’esordio e la vittoria contro i padroni di casa della Cina, con 13 punti e 3 assist per Kobe, che ne mise invece 25 nel successo contro l’Australia. Dopo aver battuto anche l’Argentina, Bryant si ritrovò in finale. Dopo tre quarti di partita equilibrata contro la Spagna di Pau Gasol e Ricky Rubio, il Mamba prese in mano le redini della squadra e riuscì a vincere la tanto ambita medaglia d’oro olimpica. La partita si concluse per 188 a 107. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo non aver preso parte al mondiale del 2010, Bryant tornò in campo in occasione delle olimpiadi di Londra del 2012 che si conclusero con i suoi 12 punti di media a partita e con la terza medaglia d’oro al collo. Bryant annunciò il suo ritiro dalla nazionale lo stesso anno.&amp;lt;ref&amp;gt;Fabbri, Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant&#039;&#039;, pp. 91-97.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
==La vita dopo il basket==&lt;br /&gt;
Dietro l’abilità atletica di Kobe Bryant vi era anche la capacità di raccontare la sua complessa storia di vita attraverso l’arte. Nel 2017 la lettera scritta al basket due anni prima venne convertita in un cortometraggio animato&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.gazzetta.it/Nba/23-01-2018/nba-kobe-oscar-2401112399938.shtml ,nomination agli Oscar.&amp;lt;/ref&amp;gt; dal titolo &#039;&#039;Dear Basketball&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.youtube.com/watch?v=sElcsHgwKHk&amp;amp;t=260s ,cortometraggio sub ita.&amp;lt;/ref&amp;gt;diretto dall’animatore statunitense Glen Keane. Nel gennaio del 2018 venne annunciata la candidatura del cortometraggio agli Oscar come miglior cortometraggio d’animazione e il 4 marzo di quell’anno Bryant diventò il primo sportivo ad aver vinto la statuetta dorata degli Oscar. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’agosto 2018, Kobe lanciò un podcast per bambini chiamato &#039;&#039;The Punies&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;https://it.v-grrrl.com/what-kobe-bryants-life-was-really-like-after-retiring-from-nba ,The Punies.&amp;lt;/ref&amp;gt;, con storie audio e sceneggiatura incentrate su un personaggio chiamato Puny Pete, con l’obbiettivo di ispirare i giovani ascoltatori a raggiungere il loro pieno potenziale. Bryan ha basato la serie sulla sua infanzia, Puny Pete era infatti come disse Kobe: “Ambizioso e determinato, ma mansueto e insicuro con la paura di fallire”, come lo stesso Bryant. Nello stesso anno fondò La Mamba Sports Academy, scuola di crescita sportiva, insieme a Chad Faulkner.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 12 novembre 2018 pubblicò un libro, intitolato &#039;&#039;The Mamba Mentality - Il mio basket&#039;&#039; nel quale parla della sua carriera, collaborando con l’ex coach Phil Jackson e con l’ex compagno di squadra Pau Gasol per la stesura di esso.&lt;br /&gt;
Ma soprattutto una volta lasciato il basket, Bryant, si dedicò alla sua famiglia, in particolare prestando molta attenzione alla figlia Gianna che stava cercando di seguire le orme del padre e sembrava averne la stoffa.&lt;br /&gt;
==La morte==&lt;br /&gt;
Il 26 gennaio 2020 Bryant, insieme a sua figlia Gianna Maria e altre sette persone, perse la vita in un incidente con l’elicottero.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.repubblica.it/sport/basket/2021/02/09/news/morte_bryant_errore_pilota-286785881/ ,incidente.&amp;lt;/ref&amp;gt; Dopo un decollo tranquillo alle 9:40 il velivolo perse colpi, si avvitò su sé stesso e precipitò, schiantandosi nella zona collinosa e boschiva di Calabasas, California; per i passeggeri non ci fu niente da fare. Tra le probabili cause dell’incidente vi era la nebbia, ma successivamente si scoprì che il pilota aveva violato le regole di volo, spingendo il velivolo “oltre ai limiti”, limiti dovuti alla scarsa visibilità che vi era a causa della nebbia. La vedova del giocatore ha denunciato la compagnia degli elicotteri e il pilota di negligenza, ottenendo 30 milioni di dollari di risarcimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per il funerale, la famiglia ha scelto una cerimonia privata, a cui erano presenti pochi intimi, nel massimo della riservatezza. Il 24 febbraio 2020, circa un mese dopo la scomparsa del Black Mamba, vi fu il Memorial allo Staples Centre di Los Angeles&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.ilpost.it/flashes/kobe-bryant-video-memorial/ ,video della commemorazione.&amp;lt;/ref&amp;gt; per un ultimo addio. Gli appassionati che hanno partecipato al memoriale erano 20.000; tra essi erano presenti molti ex giocatori e giocatori, nonché allenatori. Ad aprire la commemorazione è stata la cantante Beyoncè&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/24/kobe-bryant-in-20mila-allo-staples-center-per-lultimo-saluto-alla-stella-dei-lakers-e-sua-figlia/5716152/ ,commemorazione.&amp;lt;/ref&amp;gt;, amica di Kobe, che ha cantato due suoi brani tra cui il preferito di Kobe: &#039;&#039;Xo&#039;&#039;. Nel corso della cerimonia si sono esibite anche Christina Aguilera in &#039;&#039;Ave Maria&#039;&#039; e Alicia Keys suonando al pianoforte la &#039;&#039;Sonata al chiaro di luna&#039;&#039; di Beethoven. Si sono poi espressi in memoria di Kobe e della figlia Gianna detta Gigi, il famoso conduttore televisivo Jimmy Kimmel, la moglie e madre Vanessa Laine, Diana Taurasi giocatrice della Wnba e soprannominata da Kobe “White Mamba”, Michael Jordan e Shaquille O’Neal.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Fabrizio Fabbri ed Edoardo Caianiello, &#039;&#039;Kobe Bryant. Il morso del mamba. Dall&#039;Italia alla Nba la storia di un predestinato&#039;&#039;, Rimini,Ultra, 2015.&lt;br /&gt;
*Kevin Garnett, &#039;&#039;Senza filtro: la vita, il basket, Kobe, Lebron e tutto il resto&#039;&#039;,New York, Libreria Pienogiorno, 2022.&lt;br /&gt;
*La gazzetta dello sport, &#039;&#039;Kobe Bryant, l’uomo che ha incantato il basket&#039;&#039;, Milano, 2012.&lt;br /&gt;
*https://www.gazzetta.it/https://www.gazzetta.it/&lt;br /&gt;
*https://www.theplayerstribune.com/&lt;br /&gt;
*https://www.ilfattoquotidiano.it/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Kingdom_Hearts&amp;diff=5312</id>
		<title>Kingdom Hearts</title>
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		<updated>2024-10-28T10:26:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 164 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;Kingdom Hearts&#039;&#039; è una serie di videogiochi action RPG, pubblicata a partire dal 2002. La serie è prodotta dalla Square Enix, in collaborazione con la Disney Interactive Studios, e diretta da Tetsuya Nomura. Nel corso degli anni sono usciti numerosi titoli della serie per varie piattaforme; nel dicembre 2023 sono in sviluppo altri titoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Trama ==&lt;br /&gt;
La saga rivive le avventure dei personaggi di alcuni dei film Disney e Pixar più popolari, per esempio &#039;&#039;Aladdin&#039;&#039;, &#039;&#039;Winnie The Pooh&#039;&#039;, &#039;&#039;Hercules&#039;&#039;, &#039;&#039;Toy Story&#039;&#039;. Durante le loro avventure, i giocatori, aiutati spesso da Topolino, Paperino e Pippo, viaggiano attraverso i mondi dei film Disney per sigillare le serrature dei regni e scacciare i nemici. I nemici, attraverso gli antagonisti dei film Disney, come per esempio Malefica, Jafàr, Ursula, vogliono impadronirsi dei cuori puri delle principesse Disney per risvegliare il Kingdom Hearts. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La guerra dei Keyblade ===&lt;br /&gt;
Nel regno delle fiabe esiste Kingdom Hearts, un grande cuore di luce protetto da una grande spada lucente, la X-Blade. Il Maestro dei Maestri crea repliche della X-Blade chiamate i Keyblade, assegnandole ai suoi apprendisti, i &amp;quot;Veggenti&amp;quot;. Luxu, il discepolo principale, riceve il compito di tramandare il Keyblade del maestro. La guerra dei Keyblade porta alla divisione della X-Blade in venti pezzi (tredici di oscurità e sette di luce) e alla scomparsa di Kingdom Hearts. I Denti di Leone, ragazzi sopravvissuti alla guerra, si impegnano a proteggere i mondi e a tramandare la storia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La saga di Xehanort ===&lt;br /&gt;
Il maestro dei Keyblade Xehanort manipola il cuore del suo allievo, Ventus, per creare Vanitas, parte oscura del cuore di Ventus, e ottenere il potere di Kingdom Hearts. Ventus, salvato dal cuore di Sora, un piccolo abitante delle Isole del Destino, segue Xehanort nella ricerca della X-Blade. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Xehanort manipola Terra, poiché Aqua diventa Maestra dei Keyblade, dopo aver sconfitto Terra durante l&#039;esame per ottenere il titolo. Ventus, Terra e Aqua, allievi del maestro dei Keyblade Eraqus, affrontano Xehanort e i suoi servitori, Vanitas e Breig. Aqua nasconde il cuore di Ventus nel Castello dell&#039;Oblio, creato da lei stessa per mezzo del Keyblade. La ragazza cerca Terra, posseduto da Xehanort, a Giardino Radioso, città nella quale convergono numerosi scienziati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terra si ribella e distrugge l&#039;animo di Xehanort, aprendo un varco verso il mondo oscuro. Aqua si getta nel buio per salvare Terra, rimanendo intrappolata. Ansem il Saggio, uno scienziato e ricercatore del luogo, incontra Xehanort. Egli, preso il controllo di Terra, convince Ansem a costruire una macchina per evocare i cuori delle persone. Tradito il Saggio, crea il suo Heartless (essere di pura oscurità), lo chiama Ansem e crea l&#039;Organizzazione XIII, con a capo Xemnas, parte vuota della sua anima. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Re Topolino incarica Pippo e Paperino di cercare il Keyblade di luce. Sora, Riku e Kairi, abitanti delle Isole del Destino, decidono di viaggiare tra i mondi, ma Riku apre una porta verso l&#039;oscurità. Sora, una volta risvegliato il Keyblade di luce e giunto a Città di Mezzo, luogo che raccoglie gli abitanti dei mondi colpiti dall&#039;oscurità, incontra Pippo e Paperino. I tre fermano Malefica e Riku, desiderosi di evocare il Kingdom Hearts. Sora libera il cuore di Kairi, creando Roxas e Naminé, due giovani entità dai loro cuori. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel regno dell&#039;oscurità, Sora, Pippo e Paperino fermano Ansem e liberano Riku, chiudendo la breccia tra i mondi, ma Riku e Topolino rimangono nell&#039;oscurità. &lt;br /&gt;
Sora, Pippo e Paperino vanno alla ricerca dei due amici nel Castello dell&#039;Oblio, dove i ricordi di Kairi vengono sostituiti da quelli di Naminé. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Roxas si unisce all&#039;Organizzazione XIII a Crepuscopoli, città in cui regna sempre il tramonto, e si lega ad Axel e Xion. Axel scopre i piani di Marluxia e Larxene contro Xemnas, ma per guadagnare la fiducia di Marluxia deve uccidere Vexen. Naminé ripristina i veri ricordi dei protagonisti, che accettano di dormire per un anno. &lt;br /&gt;
Riku e Topolino, con le divise dell&#039;Organizzazione donate da un uomo misterioso, Diz, intraprendono il loro viaggio. Le capsule di Sora, Pippo e Paperino vengono spostate a Crepuscopoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Naminé scopre che Roxas e Xion ostacolano il recupero di Sora. Riku convince Xion ad abbandonare l&#039;Organizzazione e restituire i ricordi a Sora. Axel cerca di recuperare Xion. Roxas scopre la verità, uccide Xion e affronta Riku, che sconfigge Roxas. Diz digitalizza Roxas per farlo ricongiungere con Sora a Crepuscopoli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sora, Pippo e Paperino si risvegliano a Crepuscopoli, guidati da Re Topolino, e apprendono il piano dell&#039;Organizzazione XIII. Dirigendosi verso la Fortezza Oscura, scoprono che Kairi è stata rapita da Axel. Durante l&#039;attacco alla Fortezza, Axel rivela l&#039;obiettivo dell&#039;Organizzazione XIII di creare un Kingdom Hearts artificiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sora, Pippo e Paperino tornano a Crepuscopoli, trovano il laboratorio di Diz e scoprono una Crepuscopoli alternativa. &lt;br /&gt;
I tre entrano nel mondo virtuale e Axel si sacrifica per condurli alla base dell&#039;Organizzazione XIII. Qui Sora affronta Roxas e si ricongiunge con Kairi e Topolino. Diz rivela di essere il vero Ansem. L&#039;esplosione della macchina creata da Ansem elimina l&#039;oscurità dal cuore di Riku. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la sconfitta dell&#039;Organizzazione XIII, Xemnas assorbe il Kingdom Hearts artificiale, intrappolando il gruppo. Naminé e Roxas li aiutano a fuggire, ma Sora e Riku affrontano Xemnas. Re Topolino riceve un messaggio proveniente da Naminé. La giovane rivela che il cuore di Sora è collegato con i cuori di Roxas, Naminé, Xion, Axel, Terra, Aqua e Ventus. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Re Topolino, preoccupato, cerca di ritrovare Terra, Aqua e Ventus con l&#039;aiuto del suo maestro, Yen Sid, e apprende che Xehanort è di nuovo completo, dopo l&#039;eliminazione di Xemnas e Ansem. Yen Sid chiede a Topolino di convocare Sora e Riku per l&#039;esame di Maestro dei Keyblade. &lt;br /&gt;
Gli allievi di Ansem il Saggio si risvegliano a Giardino Radioso e Lea (Axel) decide di aiutare Sora. Sora e Riku per il test devono risvegliare sette mondi, sconfiggendo gli Incubi con l&#039;aiuto degli Spiriti, guardiani dei maestri dei Keyblade. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante il test, Sora e Riku affrontano Ansem, Xemnas e il giovane Xehanort. Sora viene intrappolato in un sonno profondo, ma Riku, diventato lo Spirito di Sora, affronta l&#039;Organizzazione XIII. Xehanort rivela la necessità di tredici membri d&#039;oscurità e sette di luce per formare la X-Blade. &lt;br /&gt;
Riku risveglia Sora, diventando Maestro del Keyblade. Yen Sid addestra i nuovi portatori, Kairi e Lea, mentre Sora, Pippo e Paperino si dirigono al Monte Olimpo per recuperare le forze.&amp;lt;ref&amp;gt;Giordana Moroni (testo) e Federico Maggiore (voce), &#039;&#039;[https://www.youtube.com/watch?v=5aPEHbv8APQ]&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts: tutta la storia in forma di racconto&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it&#039;&#039;, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver recuperato il potere del Risveglio, Sora salva Aqua e risveglia Ventus. Durante la battaglia finale, Terra-Xehanort sembra prevalere sui membri della luce. Con l&#039;aiuto di Kairi e Naminé, Sora riavvolge il tempo per affrontare nuovamente Terra-Xehanort. Terra, risvegliato dalla forza di volontà grazie a Naminé, combatte contro Xehanort.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nello scontro finale vengono sconfitti nove membri dell&#039;Organizzazione XIII, tranne Xigbar che finge la sua caduta. Luxord concede a Sora un jolly, promettendogli un futuro favore. Terra è liberato, Xion e Roxas si risvegliano, ma Kairi viene rapita da Xemnas. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sora, Riku e Topolino affrontano Ansem, Xemnas e il giovane Xehanort. Dopo la morte di Kairi, causata da Xehanort, e l&#039;apertura di Kingdom Hearts, Sora, Pippo e Paperino inseguono e sconfiggono Xehanort a Scala ad Caelum (regno in cui vivevano i &amp;quot;Veggenti&amp;quot;) e chiudono la porta del regno. Sora salva Kairi ma scompare nel processo a causa del potere del Risveglio. Xigbar, la cui vera identità è Luxu, convoca i Veggenti per avviare la nuova fase del piano.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonello “Kirito” Bello (testo), Gabriele Laurino (voce) e Michele Verardi (montaggio), &#039;&#039;[https://www.youtube.com/watch?v=_EEU2rUjFn8]&#039;&#039; , &#039;&#039;Kingdom Hearts 3: riassunto della storia prima della recensione del DLC ReMind&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sora si risveglia nel Mondo Finale, dove incontra un ragazzo misterioso, Yozora, che è lì per salvarlo. Il ragazzo però attacca Sora e sconfiggendolo lo manda in un altro mondo. Riku cerca Sora nei sogni, Kairi lo cerca nei ricordi, grazie alla tecnologia di Giardino Radioso. In uno dei ricordi, Kairi affronta Xehanort e con l&#039;aiuto di Riku scopre il luogo in cui è nascosto Sora, Quadratum. Riku entra in quel mondo e Kairi decide di continuare ad allenarsi con Aqua.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Videogiochi ==&lt;br /&gt;
=== Versioni === &lt;br /&gt;
La saga, iniziata nel 2002, si è arricchita nel corso degli anni con sequel e prequel che hanno ampliato e approfondito la storia dei protagonisti.&amp;lt;ref&amp;gt;Francesco Muccino (testo), &#039;&#039;[https://www.everyeye.it/articoli/guida-kingdom-hearts-ordine-giocarli-seguire-storia-53217.html]&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts: in che ordine giocarli per seguire la storia?&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2021.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts&#039;&#039; debutta su PlayStation 2 nel febbraio 2002 in Giappone e nel settembre dello stesso anno nel resto del mondo. A dicembre, viene pubblicata una versione con contenuti di trama inediti, denominata &#039;&#039;Kingdom Hearts Final Mix&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts: Chain of Memories&#039;&#039; debutta su Game Boy Advance nel novembre 2004 in Giappone. Una versione rimasterizzata, intitolata &#039;&#039;Kingdom Hearts Re: Chain of Memories&#039;&#039;, viene pubblicata nel 2007 per PlayStation 2. Il gioco presenta un sistema di combattimento a turni basato sull&#039;utilizzo di un mazzo di carte.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts II&#039;&#039; fa il suo debutto su PlayStation 2 nel 2005 in Giappone e nel 2006 nel resto del mondo. Successivamente, viene pubblicata una versione con contenuti aggiuntivi denominata &#039;&#039;Kingdom Hearts II Final Mix&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts Coded&#039;&#039;, inizialmente ditribuito solo in Giappone, poi globalmente come &#039;&#039;Kingdom Hearts Re: Coded&#039;&#039; per Nintendo DS tra il 2010 e il 2011, è ambientato tra gli eventi conclusivi di &#039;&#039;Kingdom Hearts II&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts Birth By Sleep&#039;&#039; è stato pubblicato per PlayStation Portable (PSP) nel 2010. L&#039;anno successivo, una versione con contenuti extra è stata pubblicata col titolo &#039;&#039;Kingdom Hearts Birth By Sleep Final Mix&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts X&#039;&#039;, noto inizialmente come &#039;&#039;Kingdom Hearts for PC Browsers&#039;&#039;, è stato un browser game giocabile in Giappone dal 2013 al 2016. Successivamente, ha ricevuto un porting internazionale denominato &#039;&#039;Kingdom Hearts Unchained X&#039;&#039;, pubblicato per dispositivi Android e iOS nel 2016. Nel 2017, il titolo è cambiato in &#039;&#039;Kingdom Hearts Union X&#039;&#039;. Con l&#039;introduzione di &#039;&#039;Kingdom Hearts Dark Road&#039;&#039; nel 2020, giocabile all&#039;interno del gioco mobile, il titolo è diventato &#039;&#039;Kingdom Hearts X Dark Road&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts III&#039;&#039; è stato pubblicato per PlayStation 4 e Xbox One nel gennaio 2019. La sua creazione è stata oggetto di numerosi leak subito dopo l&#039;uscita di &#039;&#039;Kingdom Hearts II&#039;&#039;, ma l&#039;annuncio ufficiale è stato dato nell&#039;estate del 2013. Circa un anno dopo, è stato dichiarato che il gioco sarebbe ripartito da zero con un nuovo motore grafico. La data di uscita è stata annunciata nel 2017 per il 2018, ma il gioco è stato poi posticipato fino a gennaio 2019. Nel 2020 è stato rilasciato un DLC, chiamato &#039;&#039;Re Mind&#039;&#039;, che ha introdotto dei contenuti aggiuntivi.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts Melody of Memory&#039;&#039; è stato pubblicato per PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch nel 2020. Si tratta di un gioco musicale che attraverso le colonne sonore della saga ripercorre tutte le avventure dei protagonisti, aggiungendo elementi di trama.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Raccolte ===&lt;br /&gt;
Nel corso degli anni, la casa di produzione ha pubblicato delle raccolte dei giochi, arricchite da aggiunte di trama e miglioramenti grafici.&amp;lt;ref&amp;gt; Pagina ufficiale italiana Square Enix, &#039;&#039;[https://www.kingdomhearts.com/home/it/]&#039;&#039;, in &#039;&#039;KINGDOM HEARTS&#039;&#039;. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 1.5 Remix&#039;&#039;, uscita nel 2013 per PlayStation 3, include versioni rimasterizzate di &#039;&#039;Kingdom Hearts Final Mix&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts Re: Chain of Memories&#039;&#039;, e filmati in versione rimasterizzata di &#039;&#039;Kingdom Hearts 358/2 Days&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 2.5 Remix&#039;&#039;, pubblicata nel 2014 per PlayStation 3, contiene versioni rimasterizzate di &#039;&#039;Kingdom Hearts II Final Mix&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts Birth By Sleep Final Mix&#039;&#039; e filmati rimasterizzati di &#039;&#039;Kingdom Hearts Re Coded&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue&#039;&#039;, uscita nel 2017 per PlayStation 4 e nel 2020 per Xbox One, comprende una versione rimasterizzata di &#039;&#039;Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance&#039;&#039;, un lungometraggio rimasterizzato che racconta la storia di &#039;&#039;Kingdom Hearts X&#039;&#039;, e un nuovo gioco della saga, &#039;&#039;Kingdom Hearts 0.2: Birth By Sleep – A Fragmentary Passage&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix&#039;&#039;, pubblicata nel 2017 per PlayStation 4 e nel 2020 per Xbox One, include tutti i titoli delle due raccolte &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 1.5 Remix&#039;&#039; e &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 2.5 Remix&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts: The Story So Far&#039;&#039;, uscita alla fine del 2018, contiene &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 1.5 + 2.5 Remix&#039;&#039; e &#039;&#039;Kingdom Hearts HD 2.8 Final Chapter Prologue&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts: All-In-One Package&#039;&#039;, pubblicato come versione digitale nel 2019 e come copia fisica in Nord America dal 2020, include la raccolta &#039;&#039;Kingdom Hearts: The Story So Far&#039;&#039; e &#039;&#039;Kingdom Hearts III + Re Mind&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Progetti futuri ===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts IV&#039;&#039;, annunciato nel 2022 per celebrare i vent&#039;anni della saga.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Kingdom Hearts Missing-Link&#039;&#039;, un gioco mobile per Android e iOS.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Musiche ==&lt;br /&gt;
Le musiche della serie sono state composte da Yoko Shimomura, con arrangiamenti di Kaoru Wada. &lt;br /&gt;
Le esecuzioni orchestrali sono state curate dall&#039;orchestra New Japan Philharmonic e dalla Tokyo Philharmonic Orchestra. &lt;br /&gt;
Le sigle di apertura, eseguite dall&#039;artista giapponese Hikaru Utada, includono &#039;&#039;Hikari&#039;&#039; e &#039;&#039;Passion&#039;&#039;, note anche come &#039;&#039;Simple and Clean&#039;&#039; e &#039;&#039;Sanctuary&#039;&#039; in inglese. &lt;br /&gt;
&#039;&#039;Face My Fears&#039;&#039;, utilizzata in &#039;&#039;Kingdom Hearts III&#039;&#039;, è stata realizzata in collaborazione con Sonny John Moore, in arte Skrillex&amp;lt;ref&amp;gt;Emanuele D&#039;Ascanio (testo), &#039;&#039;[https://www.tomshw.it/videogioco/kingdom-hearts-iii-skrillex-e-presente-nella-colonna-sonora]&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts III, Skrillex è presente nella colonna sonora&#039;&#039;, in &#039;&#039;Tom&#039;s Hardware - Game Division&#039;&#039;, 2018.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
Un&#039;altra sigla, usata nei titoli di coda di &#039;&#039;Kingdom Hearts III&#039;&#039;, è &#039;&#039;Don&#039;t Think Twice&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La traccia utilizzata nei titoli del primo gioco è stata riconosciuta come la quarta miglior traccia di un RPG&amp;lt;ref&amp;gt;Luca Porro (testo), &#039;&#039;[https://multiplayer.it/articoli/yoko-shimomura-musica-kingdom-hearts.html]&#039;&#039;, &#039;&#039;Yoko Shimomura e la musica di Kingdom Hearts&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it&#039;&#039;, 2020.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2019, Square Enix ha annunciato il tour mondiale &#039;&#039;Kingdom Hearts Orchestra World of Tres&#039;&#039;, che ha visto l&#039;esecuzione delle colonne sonore della saga e dei mondi Disney in varie sedi, tra cui il Teatro degli Arcimboldi di Milano.&amp;lt;ref&amp;gt;Davide Leoni (testo), &#039;&#039;[https://www.everyeye.it/notizie/il-concerto-kingdom-hearts-orchestra-world-of-tres-arrivera-in-italia-ottobre-361012.html]&#039;&#039;, &#039;&#039;Il concerto Kingdom Hearts Orchestra World of Tres arriverà in Italia&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sviluppo e accoglienza==&lt;br /&gt;
Nel 1991, Tetsuya Nomura inizia la collaborazione con Square Soft come beta tester per la serie &#039;&#039;Final Fantasy&#039;&#039;. Dopo una serie di contributi al game design di &#039;&#039;Final Fantasy V&#039;&#039; e &#039;&#039;Final Fantasy VI&#039;&#039;, Nomura si distingue con &#039;&#039;Final Fantasy VII&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nomura ispirato da &#039;&#039;Mario 64&#039;&#039; propone un gioco Disney con Sora come protagonista, originariamente pensato come ibrido umano-leone con una motosega. Nonostante le sfide iniziali nei diritti, il progetto prende vita. &lt;br /&gt;
Nel 2000, Nomura inizia lo sviluppo del gioco chiamato inizialmente &#039;&#039;Kingdom&#039;&#039;, ispirato al parco &#039;&#039;Magic Kingdom&#039;&#039; della Walt Disney. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il gioco, pubblicato nel 2002 in Giappone, supera le aspettative di vendita, diventando un successo globale.&amp;lt;ref&amp;gt;Vincenco Lettera (testo), Alessandro Bazzucchini (regia) e Piaerpaolo Greco (voce), &#039;&#039;[https://multiplayer.it/articoli/kingdom-hearts-storia-origini-saga-punto-doc.html]&#039;&#039;, &#039;&#039;La storia di Kingdom Hearts: le origini della saga - Punto Doc&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt; Per la pubblicazione mondiale, sono coinvolte le voci ufficiali dei personaggi Disney. Dopo una fase di declino con &#039;&#039;Final Fantasy X&#039;&#039;, la Square Soft si riprende e rinomina Square Enix. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In risposta alle richieste della Disney e dei fan, Nomura sviluppa un gioco per Game Boy Advance con Jupiter e così nasce &#039;&#039;Kingdom Hearts: Chain of Memories&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&#039;&#039;Kingdom Hearts II&#039;&#039; riutilizza le idee scartate nel primo gioco, tra le quali l&#039;inserimento del mondo de Il Re Leone. In parallelo, Nomura lavora con Jupiter per &#039;&#039;The World Ends With You&#039;&#039;, i cui personaggi verranno inseriti in &#039;&#039;Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le difficoltà con la Playstation 3 portano alla creazione di tre giochi per sopperire ai problemi: &#039;&#039;Kingdom Hearts Coded&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts 358/2 Days&#039;&#039; e &#039;&#039;Kingdom Hearts Birth By Sleep&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La saga diventa il gioco più venduto del 2002 e si espande con rappresentazioni come manga, carte e un tour dell&#039;orchestra. Progetti scartati includono giochi mobile e una serie animata. Nel 2019, il terzo titolo include mondi Pixar, come Toy Story.&amp;lt;ref&amp;gt;Vincenco Lettera (testo), Alessandro Bazzucchini (regia) e Piaerpaolo Greco (voce), &#039;&#039;[https://multiplayer.it/articoli/kingdom-hearts-tutta-storia-sviluppo-kingdom-hearts-3-video.html]&#039;&#039;, &#039;&#039;Kingdom Hearts: tutta la storia dello sviluppo fino a Kingdom Hearts 3&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt; La saga riscuote un enorme successo, ottenendo delle ottime valutazioni, come riportato da alcuni recensori come Vandal, Gameblog e Gamepro-de.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Giordana Moroni e Federico Maggiore, &#039;&#039;Kingdom Hearts: tutta la storia in forma di racconto&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it&#039;&#039;, 2019.&lt;br /&gt;
* Antonello “Kirito” Bello, Gabriele Laurino e Michele Verardi, &#039;&#039;Kingdom Hearts 3: riassunto della storia prima della recensione del DLC ReMind&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2020&lt;br /&gt;
* Francesco Muccino, &#039;&#039;Kingdom Hearts: in che ordine giocarli per seguire la storia?&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2021.&lt;br /&gt;
* Pagina ufficiale italiana Square Enix, in &#039;&#039;KINGDOM HEARTS&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
* Emanuele D&#039;Ascanio, &#039;&#039;Kingdom Hearts III, Skrillex è presente nella colonna sonora&#039;&#039;, in &#039;&#039;Tom&#039;s Hardware - Game Division&#039;&#039;, 2018.&lt;br /&gt;
* Luca Porro, &#039;&#039;Yoko Shimomura e la musica di Kingdom Hearts&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it&#039;&#039;, 2020.&lt;br /&gt;
* Davide Leoni, &#039;&#039;Il concerto Kingdom Hearts Orchestra World of Tres arriverà in Italia&#039;&#039;, in &#039;&#039;Everyeye.it&#039;&#039;, 2019.&lt;br /&gt;
* Vincenco Lettera, Alessandro Bazzucchini e Piaerpaolo Greco, &#039;&#039;La storia di Kingdom Hearts: le origini della saga - Punto Doc&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it, 2019.&lt;br /&gt;
* Vincenco Lettera, Alessandro Bazzucchini e Piaerpaolo Greco, &#039;&#039;Kingdom Hearts: tutta la storia dello sviluppo fino a Kingdom Hearts 3&#039;&#039;, in &#039;&#039;Multiplayer.it, 2019.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Horizon_Forbidden_West&amp;diff=5147</id>
		<title>Horizon Forbidden West</title>
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		<updated>2024-10-28T10:26:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 13 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;Horizon Forbidden West&#039;&#039; è un videogioco action RPG open world, sviluppato da Guerrilla Games e pubblicato da Sony Interactive Entertainment il 18 febbraio 2022 per PlayStation4 e PlayStation5. È il seguito del videogioco &#039;&#039;Horizon Zero Dawn&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 19 aprile 2023 è stata pubblicata l&#039;espansione &#039;&#039;Burning Shores&#039;&#039; per PlayStation5.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trama== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver sconfitto ADE alla Guglia, la cacciatrice di macchine Aloy è in cerca di una copia di GAIA, l&#039;IA creata dai predecessori per riportare vita sulla Terra in seguito alla Piaga di Faro e alla distruzione di ogni forma di vita terrestre. Aloy intende usare la copia per estirpare una nuova piaga, di origine sconosciuta, che sta facendo collassare la biosfera; si reca quindi in una base abbandonata dei predecessori, aiutata da Varl. La base è un centro operativo dell’organizzazione di ricerca Far Zenith, che aveva preso il comando del progetto Odyssey, una nave spaziale colonizzatrice, creata a fronte della crisi climatica e diventata poi l’ultima speranza per l’umanità, insieme al progetto Zero Dawn, al nascere della Piaga di Faro nel 2064. Nel 2065, però, Elisabet Sobeck aveva comunicato agli Alfa di Zero Dawn che la nave era andata distrutta in seguito a un malfunzionamento. Aloy e Varl, chiamati dal re Avad, tornano alla Guglia, a mani vuote. Aloy, quindi, decripta un segnale proveniente dalla Guglia: è un messaggio di Sylens, che le comunica di aver riattivato ADE e di averlo portato nell’Ovest Proibito per estrarre altri dati e localizzare una copia di Gaia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aloy, quindi, giunge in una base abbandonata di Zero Dawn, in cui è presente una copia di Gaia, dove Sylens ha trasportato ADE, e interroga la sottofunzione, prima di distruggerla, scoprendo che il segnale di riattivazione dell’IA era stato inviato dallo spazio. Improvvisamente, degli sconosciuti riescono a entrare nella base, oltrepassando la porta a scan genetico grazie a un clone di Sobeck; uno degli sconosciuti affronta Aloy, che fugge con la copia di GAIA e, con l’aiuto di Varl e Zo, una tribale del luogo, raggiunge una struttura dei predecessori nascosta all’interno di una montagna, per recuperare la sotto-funzione MINERVA e riattivare GAIA, priva delle sue sotto-funzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
GAIA spiega ad Aloy che i misteriosi individui sono i discendenti dell’equipaggio dell’Odyssey, che ha raggiunto il pianeta Sirio, smentendo quindi il messaggio di Sobeck del 2065. GAIA ipotizza che il segnale di riattivazione di Ade sia opera loro. GAIA invia Aloy a recuperare altre 3 sotto-funzioni: ETERE, POSEIDONE e DEMETRA, al fine di diventare abbastanza potente da contenere EFESTO e usarlo contro gli Zenith.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aloy difende la capitale della tribù Tenakth da un assalto dei ribelli e recupera ETERE. Successivamente GAIA riceve un SOS anonimo: raggiunte le coordinate Aloy trova il clone di Sobeck, Beta, che aveva permesso agli Zenith di irrompere nella base Zero Dawn, e la porta alla base. Aloy recupera le altre 2 sotto-funzioni e GAIA richiede l&#039;Autorizzazione Omega di Faro, che Aloy recupera su un’isola a Ovest, dove vive la tribù Quen.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con le quattro sotto-funzioni e l&#039;Autorizzazione Omega, GAIA tenta di assorbire EFESTO tramite la rete di un calderone, ma gli Zenith interrompono il processo, uccidono Varl e rapiscono Beta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aloy si ritrova nelle rovine della casa di Tilda Van Der Meer, una degli Zenith, che ha deciso di ribellarsi e schierarsi con Aloy. Con il suo aiuto Aloy pianifica un attacco alla base Zenith. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Aloy riesce a sconfiggere gli Zenith, ma Tilda rivela la vera ragione per cui gli Zenith volevano una copia di Gaia: un’IA corrotta, Nemesi, nata dagli esperimenti degli Zenith su Sirio vuole distruggere la Terra, come ha fatto con Sirio stesso, e ha riattivato ADE. Tilda vuole che Aloy la segua per sfuggire a Nemesi e creare una nuova Terra. Aloy rifiuta e nella battaglia finale Tilda muore, mentre Aloy e il gruppo devono prepararsi ad affrontare Nemesi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Accoglienza del pubblico==&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Horizon Forbidden West&#039;&#039; ha ricevuto recensioni &amp;quot;generalmente positive&amp;quot; sia dal pubblico (7.9/10), che dai critici (88/100), su Metacritic.&amp;lt;ref&amp;gt;Metacritic, &lt;br /&gt;
[https://www.metacritic.com/game/horizon-forbidden-west/ &#039;&#039;Horizon Forbidden West PS5 Reviews&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simon Cardy, in una recensione pubblicata su IGN,&amp;lt;ref&amp;gt;IGN, [https://www.ign.com/articles/horizon-forbidden-west-review &#039;&#039;Horizon Forbidden West Review&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt; sottolinea i miglioramenti rispetto a &#039;&#039;Zero Dawn&#039;&#039;, che riguardano la totalità degli aspetti del gioco: gameplay, narrativa, grafica, ambientazioni e sviluppo dei personaggi. Gli eventi della trama, secondo Cardy, sono introdotti ai giocatori in maniera più diretta, grazie alle fondamenta di &#039;&#039;Zero Dawn&#039;&#039;; i personaggi hanno maggiore importanza, per la trama e per Aloy, che è costantemente supportata dagli altri membri del gruppo, a differenza di quanto accade in &#039;&#039;Zero Dawn&#039;&#039;; il nuovo albero delle abilità, più ampio, i nuovi tipi di armi e le nuove macchine sono diretti miglioramenti del primo capitolo. Cardy evidenzia particolarmente i dettagli presenti negli insediamenti tribali, che definisce «area di maggior miglioramento», («biggest area of improvement»).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
John Linneman, in una recensione di Digital Foundry&amp;lt;ref name= DF1&amp;gt;John Linneman, [https://www.youtube.com/watch?v=AtTLrfdchoo&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=2 &#039;&#039;Horizon Forbidden West - Digital Foundry Tech Review - A PS5 Graphics Masterclass&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt; analizza i miglioramenti grafici rispetto a &#039;&#039;Zero Dawn&#039;&#039;: in particolare, evidenzia la maggiore interazione tra gli elementi naturali, come erba, fiori, sabbia, neve e cespugli, e Aloy: questi si modificano al contatto col modello della protagonista, rimanendo schiacciati, spostandosi o lasciando impronte e ciò avviene anche a contatto con la fauna locale e gli altri personaggi.&amp;lt;ref&amp;gt;John Linneman, [https://www.youtube.com/watch?v=AtTLrfdchoo&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=2 &#039;&#039;Horizon Forbidden West - Digital Foundry Tech Review - A PS5 Graphics Masterclass&#039;&#039;, 8.15-9.40].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Linneman sottolinea la più stretta interazione tra gli elementi naturali stessi: la pioggia ha effetto sul movimento degli alberi e dell&#039;erba e la stessa cosa fa il vento, che cambia di intensità e direzione. Anche l&#039;acqua di fiumi, laghi e oceano ha ricevuto miglioramenti importanti: i riflessi, il movimento naturale, l&#039;interazione con Aloy e la trasparenza sono tutti più verosimili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Espansione Burning Shores==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Trama===&lt;br /&gt;
Aloy viene contattata da Sylens, il quale le dice che un membro degli Zenith, Walter Londra, è ancora vivo e si è rifugiato presso le Rive Ardenti. Aloy giunge sul posto e, con l&#039;aiuto di una nuova conoscenza, Seika, tribale Quen membro di una spedizione via mare naufragata, va alla ricerca di Londra, che sta cercando di costruire una nave spaziale grazie alla matrice di fabbricazione di un Titano Horus. Aloy e Seika riescono a fermare i piani di Londra, quindi lo Zenith, furioso, riattiva l&#039;Horus, con l&#039;intento di distruggere le Rive, Aloy però riesce a raggiungere il nucleo e sconfiggere Londra, che rimane folgorato dal nucleo stesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Miglioramenti tecnici===&lt;br /&gt;
Il DLC (&amp;quot;downloadable content&amp;quot;, contenuto addizionale scaricabile) presenta vari perfezionamenti tecnici, specialmente riguardo gli elementi naturali del paesaggio. A differenza di quanto accade nelle zone esplorabili del gioco base, le nuvole sono formazioni più dense e hanno maggiori interazioni con Aloy: sono raggiungibili attraverso l&#039;aiuto delle macchine volanti cavalcabili e possono essere attraversate direttamente. Inoltre, l&#039;insediamento Quen è più grande ed esteso di quelli del gioco base e la densità di oggetti e particolari e ben più elevata. Ci sono anche alcune differenze tra la Modalità Qualità e la Modalità Performance della PS5: con la prima si notano maggiori particolarità negli elementi naturali e le immagini sono più nitide, grazie a una maggiore risoluzione, mantenendo, tuttavia, un limite di 30 frame al secondo, contro i 60 della Modalità Performance.&amp;lt;ref&amp;gt; Oliver Mackenzie, [https://www.youtube.com/watch?v=YGZUM_s0McU&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=3 &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores PS5 - DF Tech Review - A Visual Masterclass&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Accoglienza del pubblico===&lt;br /&gt;
Le recensioni di Burning Shores, su Metacritic, sono generalmente positive da parte dei critici (82/100), mentre quelle del pubblico sono generalmente negative, (4.5/10).&amp;lt;ref&amp;gt; Metacritic, [https://www.metacritic.com/game/horizon-forbidden-west-burning-shores/ &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores PS5 Reviews&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt; Il DLC ha ricevuto numerosissime recensioni negative a causa della relazione affettiva tra Aloy e Seika.&amp;lt;ref&amp;gt; Victoria Kennedy, [https://www.eurogamer.net/horizon-forbidden-west-developers-discuss-burning-shores-ending-choice-review-bombing &#039;&#039;Horizon Forbidden West developers discuss Burning Shores ending choice, review bombing&#039;&#039; ].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Simon Cardy, nella sua recensione su IGN,&amp;lt;ref&amp;gt; Simon Cardy, [https://www.ign.com/articles/horizon-forbidden-west-burning-shores-review &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores Review&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt; definisce il DLC «una lunga missione secondaria», («one long side quest»), apprezzandone le proprietà grafiche, le nuove abilità e le nuove macchine, e criticandone i combattimenti principali, troppo macchinosi e non in linea col resto del gioco, che offre molta più libertà ai giocatori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Riconoscimenti==&lt;br /&gt;
Golden Joystick Awards 2022&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;&amp;gt; IMDb, [https://www.imdb.com/title/tt12496904/awards/ &#039;&#039;Horizon: Forbidden West (Video Game 2022) - Awards&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Vincitore miglior narrativa&lt;br /&gt;
*Candidato miglior visual design&lt;br /&gt;
*Candidato miglior gioco Playstation dell&#039;anno&lt;br /&gt;
*Candidato miglior gioco dell&#039;anno&lt;br /&gt;
The Game Awards 2022&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Candidato gioco dell&#039;anno&lt;br /&gt;
*Candidato miglior regia&lt;br /&gt;
*Candidato miglior narrativa&lt;br /&gt;
*Candidato migliore direzione artistica&lt;br /&gt;
*Candidato miglior audio design&lt;br /&gt;
*Candidato miglior gioco action/adventure&lt;br /&gt;
*Candidatura miglior interpretazione ad Ashly Burch&lt;br /&gt;
The Game Awards 2021&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;/&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; Alessandro Digioia, [https://it.ign.com/the-game-awards-2021/189083/news/tga-2021-tutti-i-vincitori-it-takes-two-e-il-piu-premiato-grande-serata-per-microsoft-e-square-enix &#039;&#039;TGA 2021, tutti i vincitori: It Takes Two è il più premiato, grande serata per Microsoft e Square Enix&#039;&#039;]. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Candidato gioco più atteso&lt;br /&gt;
The Game Awards 2020&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;/&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; Giorgio Melani, [https://multiplayer.it/notizie/the-game-awards-2020-tutti-i-vincitori-nelle-varie-categorie.html &#039;&#039;The Game Awards 2020: tutti i vincitori nelle varie categorie&#039;&#039;]. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Candidato gioco più atteso&lt;br /&gt;
NAVGTR Awards 2022&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;/&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; NAVGTR, [https://navgtr.org/2022-winners/ &#039;&#039;2022 Winners&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Candidato Outstanding Animation, Technical&lt;br /&gt;
*Candidato Oustanding Art Direction, Fantasy&lt;br /&gt;
*Candidato Oustanding Costume Design&lt;br /&gt;
*Candidato Ouststanding Graphics, Technical&lt;br /&gt;
*Candidato Outstanding Lighting/Texturing&lt;br /&gt;
Music+Sound Awards 2022&amp;lt;ref name=&amp;quot;imdb&amp;quot;/&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; Music+Sound Awards, [http://www.masawards.com/2022-composition-winners &#039;&#039;MUSIC+SOUND AWARDS BEST ORIGINAL COMPOSITION 2022 WINNERS&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt; Music+Sound Awards, [http://www.masawards.com/2022-sound-design-winners &#039;&#039;MUSIC+SOUND AWARDS BEST SOUND DESIGN 2022 WINNERS&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*Vincitore miglior sound design nei videogiochi&lt;br /&gt;
*Vincitore miglior composizione originale nei videogiochi a Joris De Man, Niels van der Leest, Oleksa Lozowchuk + The Flight, (compositori); Lucas van Tol, Bastiaan van Bentum, Duncan Smith + James Marshall, (produttori)&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Simon Cardy, &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores Review&#039;&#039;, ign.com, 2 giugno 2023, https://www.ign.com/articles/horizon-forbidden-west-burning-shores-review&lt;br /&gt;
*Simon Cardy, &#039;&#039;Horizon Forbidden West Review&#039;&#039;, ign.com, 18 febbraio 2022, https://www.ign.com/articles/horizon-forbidden-west-review&lt;br /&gt;
*Alessandro Digioia, &#039;&#039;TGA 2021, tutti i vincitori: It Takes Two è il più premiato, grande serata per Microsoft e Square Enix&#039;&#039;, ign.com, 10 dicembre 2021, https://it.ign.com/the-game-awards-2021/189083/news/tga-2021-tutti-i-vincitori-it-takes-two-e-il-piu-premiato-grande-serata-per-microsoft-e-square-enix&lt;br /&gt;
*IMDb, &#039;&#039;Horizon Forbidden West (Video Game 2022) - Awards&#039;&#039;, IMDb.com, https://www.imdb.com/title/tt12496904/awards/&lt;br /&gt;
*Victoria Kennedy, &#039;&#039;Horizon Forbidden West developers discuss Burning Shores ending choice, review bombing&#039;&#039;, eurogamer.net, 19 maggio 2023, https://www.eurogamer.net/horizon-forbidden-west-developers-discuss-burning-shores-ending-choice-review-bombing&lt;br /&gt;
*John Linneman, &#039;&#039;Horizon Forbidden West - Digital Foundry Tech Review - A PS5 Graphics Masterclass&#039;&#039;, [https://www.youtube.com/@DigitalFoundry Digital Foundry], 14 febbraio 2022, https://www.youtube.com/watch?v=AtTLrfdchoo&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=2&lt;br /&gt;
*John Linneman, &#039;&#039;Horizon Forbidden West - Digital Foundry Tech Review - A PS5 Graphics Masterclass&#039;&#039;, [https://www.youtube.com/@DigitalFoundry Digital Foundry], 14 febbraio 2022, https://www.youtube.com/watch?v=AtTLrfdchoo&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=2 min. 8.15-9.40&lt;br /&gt;
*Oliver Mackenzie, &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores PS5 - DF Tech Review - A Visual Masterclass&#039;&#039;, [https://www.youtube.com/@DigitalFoundry Digital Foundry], 27 aprile 2023, https://www.youtube.com/watch?v=YGZUM_s0McU&amp;amp;list=PLNfGamOG98-h1kDWt-lvAfAVZPJc-kcjN&amp;amp;index=3&lt;br /&gt;
*Giorgio Melani, &#039;&#039;The Game Awards 2020: tutti i vincitori nelle varie categorie&#039;&#039;, multiplayer.it, 11 dicembre 2020, https://multiplayer.it/notizie/the-game-awards-2020-tutti-i-vincitori-nelle-varie-categorie.html&lt;br /&gt;
*Metacritic, &#039;&#039;Horizon Forbidden West: Burning Shores PS5 Reviews&#039;&#039;, metacritic.com, https://www.metacritic.com/game/horizon-forbidden-west-burning-shores/&lt;br /&gt;
*Metacritic, &#039;&#039;Horizon Forbidden West PS5 Reviews&#039;&#039;, metacritic.com, https://www.metacritic.com/game/horizon-forbidden-west/&lt;br /&gt;
*Music+Sound Awards, MUSIC+SOUND AWARDS BEST SOUND DESIGN 2022 WINNERS, masawards.com, http://www.masawards.com/2022-sound-design-winners&lt;br /&gt;
*Music+Sound Awards, &#039;&#039;MUSIC+SOUND AWARDS BEST ORIGINAL COMPOSITION 2022 WINNERS&#039;&#039;, http://www.masawards.com/2022-composition-winners&lt;br /&gt;
*NAVGTR, &#039;&#039;2022 Winners&#039;&#039;, navgtr.org, https://navgtr.org/2022-winners/&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Hayao_Miyazaki&amp;diff=5133</id>
		<title>Hayao Miyazaki</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Hayao_Miyazaki&amp;diff=5133"/>
		<updated>2024-10-28T10:25:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 37 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Hayao Miyazaki è un regista, fumettista e produttore cinematografico giapponese che nel 1985 fonda lo Studio Ghibli. Da allora ha diretto dodici lungometraggi, tra cui La città incantata, vincitrice del premio Oscar per il miglior film di animazione nel 2003.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.studioghibli.it/storia/leorigini-dello-studio/ https://www.studioghibli.it, sito web italiano dello Studio Ghibli.]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Biografia==&lt;br /&gt;
Hayao Miyazaki nasce il 5 gennaio 1941 a Tokyo, nel distretto di Bunkyō (uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo). Suo padre, Katsuji Miyazaki, lavorò alla Miyazaki Airplane, di proprietà del fratello, produttrice di componenti per aerei, tra cui i famosi caccia “Zero”, utilizzati durante la Seconda guerra mondiale. L&#039;amore per i velivoli di Miyazaki nasce proprio in quel periodo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda la madre le uniche informazioni ci vengono fornite dal film Laputa, il castello nel cielo, in cui il personaggio di Dola è ispirato proprio alla madre. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante la laurea in Scienze politiche ed Economia, Hayao Miyazaki decide di entrare a far parte della Toei Animation Company, per inseguire il suo sogno di diventare un grande animatore e regista. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tempo dopo Miyazaki inizia a lavorare a molte serie televisive e lungometraggi; due tra le più note sono Conan, il ragazzo del futuro e Lupin III: il castello di Cagliostro. In questo periodo conosce la sua futura moglie Akemi Ota, anche lei disegnatrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intorno agli anni Ottanta si trasferisce a Los Angeles per studiare più nello specifico l’animazione. Durante questo periodo stringe una forte amicizia con John Lasseter, futuro direttore creativo della Pixar e dei Walt Disney Animation Studios. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1985 fonda lo Studio Ghibli insieme a Takahana, suo mentore dei tempi universitari, nonché collaboratore nei suoi primi lungometraggi e serie tv.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la sua carriera vince premi come, al Festival del Cinema di Venezia, l’Osella per il Miglior Contributo tecnico, grazie al film Il Castello Errante di Howl, e il Leone d’Oro alla Carriera. Nel 2012 viene eletto Persona di merito culturale dal governo giapponese, per poi essere successivamente introdotto nella  Hall of Fame dei Will Eisner Comics Award nel 2014.&amp;lt;ref&amp;gt;Miyazaki, 2023, p.151.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Oltre all&#039;attività cinematografica, Miyazaki pubblica molti libri e disegna alcuni edifici, tra cui il Ghibli Museum di Tokyo.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.studioghibli.it/storia/leorigini-dello-studio/ https://www.studioghibli.it.]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2013 Miyazaki annuncia, in una conferenza stampa, il suo ritiro come regista e animatore di lungometraggi. Tuttavia, nel 2017 Suzuki Toshio, suo collaboratore ed amico, dichiara che lo Studio Ghibli avrebbe riaperto i battenti: Miyazaki torna sulla scena del cinema con un cortometraggio realizzato interamente in Computer Graphic, Il bruco Boro.&amp;lt;ref&amp;gt;Matteo Boscarol (a cura di), &#039;&#039;I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell&#039;artista, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2018.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo qualche anno, nel 2024 ricompare con il film Il ragazzo e l’airone, vincitore dei Golden Globes come Miglior Film d’Animazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Filmografia==&lt;br /&gt;
===Lungometraggi===&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Lupin III-il castello di Cagliostro&#039;&#039; (1979)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Nausicaä della Valle del vento&#039;&#039; (1984)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Laputa-Castello nel cielo&#039;&#039; (1986)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il mio vicino Totoro&#039;&#039; (1988)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Kiki-consegne a domicilio&#039;&#039; (1989)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Porco rosso&#039;&#039; (1992)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La principessa Mononoke&#039;&#039; (1997)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;La città incantata&#039;&#039; (2001)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il castello errante di Howl&#039;&#039; (2004)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Ponyo sulla scogliera&#039;&#039; (2008)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Si alza il vento&#039;&#039; (2013)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Il ragazzo e l&#039;airone&#039;&#039; (2023)&lt;br /&gt;
===Cortometraggi===&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Koro no dai-sanpo&#039;&#039; (2001)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Kujiratori&#039;&#039; (2001)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Mei to Konekobasu&#039;&#039; (2002)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Kūsō no sora tobu kikaitachi&#039;&#039; (2002)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Mizugumo Monmon (2006)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Yadosagashi&#039;&#039; (2006)&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Hoshi wo katta hi&#039;&#039; (2006)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Chū zumō &#039;&#039; (2010)&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Kemushi no Boro (Il bruco Boro)&#039;&#039; (2018)&lt;br /&gt;
*&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Lo Studio Ghibli==&lt;br /&gt;
Dopo il successo di Nausicaä della Valle del vento Miyazaki, insieme a Tokuma Shoten e Isao Takahata, fonda lo Studio Ghibli nel 1985. L&#039;idea iniziale nasce dall’insoddisfazione di Miyazaki e Takahata riguardo al loro lavoro alla Toei Animation, la quale era passata dai film per il cinema a quelli esclusivamente per la tv. L&#039;intento è quello di creare uno studio di produzione diverso da tutti gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parola &#039;&#039;Ghibli&#039;&#039; deriva dal nome italiano di un vento caldo proveniente dal Deserto del Sahara, dato durante la Seconda Guerra Mondiale da piloti italiani. Inoltre Miyazaki dà questo nome al suo studio anche come tributo all&#039;ingegnere italiano Caproni e al suo aereo da ricognizione: il Caproni Ca.309 Ghibli.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.studioghibli.it/storia/leorigini-dello-studio/ https://www.studioghibli.it, sito web italiano dello Studio Ghibli.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Boscarol 2018, p.14.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
===Il tema del volo===&lt;br /&gt;
In tutti i film di Miyazaki è ricorrente il tema del volo: tutti i suoi personaggi  s&#039;innalzano nel cielo in qualche modo. Il volo dunque rappresenta una sorta di liberazione e fuga dalla realtà e dalla società umana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo tema è particolarmente visibile nei lungometraggi Si alza il vento e Porco Rosso, i cui protagonisti sono rispettivamente un ingegnere aeronautico e un pilota di aerei militari.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.npcmagazine.it/tutto-quello-che-dovresti-sapere-su-miyazaki/, il tema del volo.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
===I giovani personaggi===&lt;br /&gt;
I protagonisti nelle storie di Miyazaki sono spesso bambini o ragazzi che si trovano in una situazione di crescita personale. Questo è per esempio il caso del film Kiki-consegne a domicilio, in cui la protagonista deve lasciare la propria casa e trasferirsi in un&#039;altra per avere una propria indipendenza e crescita personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Miyazaki nei ragazzi e bambini ritrova una grande spontaneità e naturalezza, che secondo lui mancano nel mondo adulto.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.npcmagazine.it/tutto-quello-che-dovresti-sapere-su-miyazaki/, il futuro nei più piccoli.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==&#039;&#039;Si alza il vento&#039;&#039;== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Introduzione===&lt;br /&gt;
La grande passione di Miyazaki per i velivoli emerge soprattutto nel film Si alza il vento, uscito il 20 luglio 2013, poco prima della sua pausa dal cinema. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il film è inspirato a due romanzi autobiografici che Miyazaki, nonostante le due tematiche lontane, riesce ad amalgamare in un’unica storia. &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
Il titolo del film, invece, è ispirato da una poesia di Paul Valèry, &#039;&#039;Si alza il vento, dobbiamo vivere!&#039;&#039;, frase ripetuta spesso dal protagonista e da Naoko. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima biografia, &#039;&#039;Eagles of Mitsubishi, the story of the Zero Fighter&#039;&#039;, racconta la storia di Horikoshi Jiro, protagonista del film, celebre per aver progettato il caccia Zero, un formidabile aereo da combattimento utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diversamente dal libro da cui è ispirato, in Si alza il vento compare anche l’ingegnere italiano Giovanni Battista Caproni, che si relaziona spesso col protagonista per mezzo dei sogni; in questo modo i due amanti degli aerei militari riescono a superare lo spazio e il tempo che li divide. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Caproni ha un ruolo fondamentale nel film: infatti, è proprio lui a spronare Jiro a diventare un grande ingegnere. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La seconda biografia, invece, è il romanzo &#039;&#039;Kaze Tachiun&#039;&#039;, di Hori Tatsuo, che narra la storia della sua amata, Naoko, malata di tubercolosi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel film di Miyazaki i due s&#039;incontreranno per la prima volta da bambini durante il terremoto del Kanto del 1923, dove Naoko pronuncia la celebre frase che dà il titolo al film: &#039;&#039;“Le vent se lève... il faut tenter de vivre.”&#039;&#039;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Jiro e Naoko s&#039;incontrano per la seconda volta durante la progettazione di diversi aerei da combattimento, tra cui il Mitsubishi A6M “Zero” della prima biografia. I due si innamorano, ma a causa della malattia di lei e del faticoso lavoro di Jiro, la loro storia sarà breve e complicata.&amp;lt;ref&amp;gt;Boscarol 2018, p. 13.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Matteo Boscarol (a cura di), &#039;&#039;I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell&#039;artista&#039;&#039;, Sesto San Giovanni, Mimesis, 2018.&lt;br /&gt;
*https://www.studioghibli.it, sito web italiano dello Studio Ghibli&lt;br /&gt;
*Hayao Miyazaki, &#039;&#039;Il viaggio di Shuna&#039;&#039;, Bao Publishing, 2023.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Half-Life_2_(beta)&amp;diff=5095</id>
		<title>Half-Life 2 (beta)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Half-Life_2_(beta)&amp;diff=5095"/>
		<updated>2024-10-28T10:25:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 87 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;Half-Life 2 (beta)&#039;&#039; è una versione in stato di sviluppo del videogioco &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; di Valve Corporation trafugata il 7 ottobre 2003 dall&#039;hacker tedesco Axel Gembe. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La beta è drasticamente differente dal gioco finale e mostra un&#039;atmosfera molto più cupa e orwelliana. Anche la trama è completamente diversa e include personaggi, luoghi e nemici non presenti nella versione finale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Sviluppo==&lt;br /&gt;
Lo sviluppo di &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; cominciò nel 1999, poco dopo il lancio di &#039;&#039;Half-Life&#039;&#039;, e durò fino al 2004. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Half-Life&#039;&#039; aveva rivoluzionato la concezione dei giochi sparatutto in prima persona (FPS) introducento un mondo con cui il giocatore poteva interagire, tanto da sentirsene parte&amp;lt;ref&amp;gt;Valve e Secret Tape, [https://www.youtube.com/watch?v=TbZ3HzvFEto &#039;&#039;Half-Life: 25th Anniversary Documentary&#039;&#039;],8:29-17:06 Youtube, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;. L&#039;obiettivo di Valve per &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; fu invece quello di implementare un sistema di fisica degli oggetti e animazioni facciali per ogni NPC. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Valve decise di creare un nuovo motore grafico: il &#039;&#039;Source Engine&#039;&#039;. Il sistema per la fisica venne poi introdotto ufficialmente nel motore nel 2001.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2000 iniziò la stesura della trama. Durante questo periodo furono creati anche i primi design e le prime mappe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poiché Gabe &amp;quot;Gaben&amp;quot; Newell, fondatore di Valve, si era messo a lavorare sulle prime versioni di ciò che sarebbe poi diventato &#039;&#039;Steam&#039;&#039; (l&#039;attuale piattaforma videoludica di Valve), al team di &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; fu data una libertà completa. Nell&#039;Estate del 2001 il team creò la prima mappa test, conosciuta come &amp;quot;&#039;&#039;Get Your Free TVs!&#039;&#039;&amp;quot; (&amp;quot;Prendete le vostre TV gratuite!&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Geoff Keighley, [https://www.gamespot.com/articles/the-final-hours-of-half-life-2/1100-6112889/  &#039;&#039;The Final Hours of Half-Life 2&#039;&#039;], Gamespot, 28 aprile 2016. &amp;lt;/ref&amp;gt;. Nello stesso anno iniziarono anche i lavori per un possibile trailer per l&#039;E3 2002.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel marzo del 2002 venne annunciato &#039;&#039;Steam&#039;&#039; e il trailer venne concluso, ma fu rifiutato da Gaben. Il trailer venne così rielaborato più volte e mostrato di nuovo a Gaben che alla fine ne rimase impressionato. Venne così accordata la possibilità di mostrare un trailer all&#039;E3 del 2003. Nel frattempo vennero create le prime mappe per le versioni più vicine all&#039;attuale &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2003 Valve promise ai fan che &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; sarebbe uscito il 30 settembre 2003&amp;lt;ref&amp;gt;Chris Morris, [https://money.cnn.com/2003/04/23/commentary/game_over/column_gaming/  &#039;&#039;Here comes Half-Life 2&#039;&#039;], CNN News, 24 aprile 2003.&amp;lt;/ref&amp;gt;. La presentazione E3 2003 venne ricevuta molto positivamente dai fan, ma la mancanza di una demo giocabile generò molti dubbi. Il team di sviluppo infatti non credeva che sarebbe stato capace di pubblicare il gioco nella data prestabilita. La notizia del ritardo rimase ignota al pubblico fino al 23 di settembre&amp;lt;ref&amp;gt;Tom Mcnamara, [https://www.ign.com/articles/2003/09/24/half-life-2-officially-delayed &#039;&#039;Half-Life 2 officially delayed&#039;&#039;], IGN, 24 settembre 2003.&amp;lt;/ref&amp;gt;, causando malcontento nella comunità. Il tutto culminò il 4 ottobre nel furto del codice sorgente di Source Engine e, il 7 ottobre, nel furto della beta di &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; stesso&amp;lt;ref&amp;gt;Chris Morris, [https://money.cnn.com/2003/10/07/commentary/game_over/column_gaming/index.htm  &#039;&#039;Playable version of Half-Life 2 stolen&#039;&#039;], CNN News, 7 ottobre 2003.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La beta trafugata===&lt;br /&gt;
Essendo un fan di &#039;&#039;Half-Life&#039;&#039; e volendo più dettagli sul sequel, Axel Gembe nel 2002 riuscì a introdursi nei server di Valve attraverso uno strumento per la sincronizzazione di server. Lì scoprì che i file del gioco, invece di andare sui server di Valve, venivano messi in un server a parte della compagnia del fratello di Gaben, Dan, la &#039;&#039;Tangis&#039;&#039;. Lì Gembe trovò molte informazioni riservate tra cui documenti di design e il codice sorgente. Gembe riuscì inoltre a far girare il gioco, ma in uno stato primitivo, poiché non poteva farlo girare con gli effetti grafici attivi e aveva soltanto estratto il file della cartella principale. Condivise il gioco con gli amici e uno di loro fu l&#039;uploader del file&amp;lt;ref&amp;gt;Simon Parkin, [https://www.eurogamer.net/the-boy-who-stole-half-life-2-article &#039;&#039;The boy who stole Half-Life 2&#039;&#039;], Eurogamer, 14 maggio 2019. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &#039;&#039;leak&#039;&#039; conteneva 1300 mappe VMF (Valve Map Files), tra cui quelle dell&#039;esposizione E3 2002 (quasi incompleta), dell&#039;E3 2003 e il gioco completo ancora in stato primitivo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://combineoverwiki.net/wiki/Development_of_Half-Life_2#Half-Life_2_leak Combine Overwiki &#039;&#039;Development of Half-Life 2&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il malcontento aumentò ulteriormente quando i fan scoprirono che la versione &amp;quot;finale&amp;quot; era ancora così indietro con lo sviluppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Gembe e Gaben====&lt;br /&gt;
Gabe Newell chiese subito aiuto prima alle autorità, poi ai fan sul forum halflife.net (in seguito conosciuto come ValveTime). L&#039;opinione dei fan era divisa tra chi era ancora arrabbiato per il &amp;quot;tradimento&amp;quot; e chi era disposto comunque ad aiutare&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://www.valvetime.co.uk/threads/i-need-the-assistance-of-the-community.10692/ &#039;&#039;I need the assistance of the community&#039;&#039;], ValveTime, 2 ottobre 2003.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nessuno però riuscì veramente a trovare Gembe finché non si consegnò volontariamente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gembe disse nell&#039;email a Gaben che era dispiaciuto per l&#039;evento e che non voleva che la beta venisse diffusa sul web; chiese se poteva essere perdonato e assunto da Valve stessa. Gaben rispose pochi giorni dopo dicendo che avrebbe organizzato il colloquio per telefono, ma il suo vero obiettivo era avere da Gembe una confessione registrata. Da quella confessione ottenne un secondo &amp;quot;colloquio&amp;quot; davanti al quartiere generale di Valve a Seattle, così che l&#039;FBI potesse arrestarlo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://vcc.wiki/wiki/The_2003_Leak/FBI_Logs &#039;&#039;Valve Cut Content Wiki, The 2003 Leak/FBI Logs&#039;&#039;.]&amp;lt;/ref&amp;gt;.[[File:Scanner.jpg|miniatura|La piñata Scanner]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per evitare che Gembe causasse ulteriori danni nei server, l&#039;FBI nel frattempo avvertì le autorità tedesche che si presentarono a casa sua la mattina del 7 maggio. Gembe fu arrestato e condannato a due anni di libertà vigilata, data l&#039;infanzia difficile e la sua collaborazione con le autorità&amp;lt;ref&amp;gt;Simon Parkin, [https://www.eurogamer.net/the-boy-who-stole-half-life-2-article &#039;&#039;The boy who stole Half-Life 2&#039;&#039;], Eurogamer, 14 maggio 2019. &amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Dopo il leak====&lt;br /&gt;
Il gioco fu completato nel marzo del 2004 e tutti i bug trovati nelle sessioni di game testing furono rimossi tra luglio e ottobre. Per celebrare il lavoro compiuto, Gaben distrusse una piñata a forma di Scanner.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 16 novembre 2004 &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; fu ufficialmente pubblicato con successo. Inoltre, il gioco fu acclamato dalla critica e vinse 39 premi &amp;quot;&#039;&#039;Game of the Year&#039;&#039;&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trama==&lt;br /&gt;
In &#039;&#039;Half-Life&#039;&#039; lo scienziato Gordon Freeman, dipendente di Black Mesa, dà inizio a un&#039;invasione aliena dopo un esperimento andato storto. Cercando di salvare sé stesso e i suoi colleghi, affronta gli alieni, l&#039;esercito americano e un gruppo di assassini. Una volta entrato nella dimensione aliena di Xen, sconfigge il leader dell&#039;invasione, il Nihilanth, e viene assunto dall&#039;agente governativo G-man. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dieci anni dopo l&#039;incidente a Black Mesa, G-man risveglia Gordon dalla stasi. L&#039;entità racconta vagamente gli eventi avvenuti in quegli anni e mostra lo stato catastrofico in cui il mondo è piombato dopo la Guerra delle Sette Ore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon viene teletrasportato su un treno dove incontra un cittadino, Samuel, che lo informa sulla vita dell&#039;umanità sotto l&#039;impero Combine. Samuel dà a Gordon una maschera per proteggersi dall&#039;aria ormai diventata tossica &amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/165/mode/2up &#039;&#039;Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar&#039;&#039;], p.164-165. &amp;lt;/ref&amp;gt;. Dal treno si intravedono le rovine della vecchia città che pullulano di alieni di Xen. Le creature sono tenute fuori dalle barriere installate dal Combine; le poche che riescono a penetrare vengono polverizzate dai Cremator (Crematore), il cui ruolo primario è ripulire le strade da &amp;quot;materiale organico&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.73.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giocatore incontra Barney, una guardia di sicurezza di Black Mesa sotto copertura di agente della Protezione Civile di City 17, che mostra a Gordon la strada e gli dice di incontrarsi alla Manhack Arcade. Gordon si incammina per la zona industriale, osservando bambini assemblare i Crematori sotto la vigilanza di altri agenti della Protezione Civile. [[File:ZonaIndustriale.jpg|miniatura|La zona industriale di City 17]]&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nella zona commerciale sono presenti schermi con la faccia del leader dell&#039;impero sulla Terra: il Console (Consul), vecchio amministratore di Black Mesa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivato all&#039;Arcade si possono osservare cittadini che controllano delle Lame della Morte (Manhack) uccidendo inconsapevolmente i loro simili. L&#039;aspetto dell&#039;Arcade è solo una copertura: i cittadini stanno facendo parte del lavoro per i soldati Combine&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.173.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
Ritrovato Barney, Gordon deve scendere nelle fogne per entrare nel laboratorio dello scienziato Isaac Kleiner. Kleiner si mette in contatto con Elena Mossman per teletrasportarlo alla Base Kraken. Il teletrasporto però fallisce e Gordon deve procedere verso il laboratorio di Eli Maxwell a piedi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon attraversa la piazza principale e i canali arrivando poi alla Landa Desolata, un oceano prosciugato dove ormai vive una specie aliena, le Formiche Leone (Antlions). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon arriva a una Città Mineraria (Quarry Town), completamente popolata da zombie. L&#039;unico uomo rimasto è un monaco pazzo, Padre Grigori, che aiuta Gordon ad andarsene. Per uscire dalla città Gordon guida un escavatore attraverso la miniera distruggendo il Gonarch, la fonte principale di Headcrabs del Combine. Da qui arriva al laboratorio/deposito rottami di Eli Maxwell. Assieme a lui ci sono il suo assistente robotico Dog e Alyx Vance. Eli mostra a Gordon delle diapositive che riassumono gli eventi degli ultimi dieci anni per poi dargli la pistola gravitazionale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon passa attraverso le caverne delle Formiche Leone dove combatte il loro sovrano, il Re Formica Leone (Antlion King). Raggiunta una vecchia rotaia, sale su una locomotiva diretta verso il Deposito (The Depot). Dopo uno scontro con i soldati Combine, prende un altro treno per l&#039;Air Exchange (o Airex, ossia &amp;quot;Ricambio d&#039;aria&amp;quot;), dove viene prodotta l&#039;aria tossica per gli umani&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.174.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
[[File:StriderCitadel.jpg|miniatura|sinistra|La strada per la Cittadella, protetta da uno Strider]]&lt;br /&gt;
All&#039;Airex Gordon trova Alyx, per poi incontrare il Capitano Vance. Gordon sabota i meccanismi della struttura e dà ufficialmente inizio alla ribellione. Gordon prosegue verso le regioni artiche con Odell, ingegnere della nave Borealis. L&#039;imbarcazione viene assediata da forze Combine che Gordon combatte per arrivare alla Base Kraken, dove incontra Elena Mossman. Anche la base viene però attaccata e questo forza Gordon a scappare assieme ad Alyx con un elicottero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alyx e Gordon si schiantano poi su un grattacielo di City 17. Gordon si ritrova col padre di Alyx e, arrivato al suo quartier generale, i due si preparano all&#039;assalto finale nella Cittadella, dove risiede il Console.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon si scontra col Console, mentre Elena Mossman, rivelatasi come agente segreto del Combine, tiene in ostaggio Alyx. Il gioco finisce con la morte del Console e Gordon che sopravvive allo scontro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Personaggi===&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Gordon Freeman&#039;&#039;&#039;: il protagonista, muto per tutto il gioco. Il giocatore vede tutto attraverso i suoi occhi.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Alyx Vance&#039;&#039;&#039;: figlia del Capitano Vance. Ha un animaletto alieno di nome Skitch come compagno. &lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Isaac Kleiner&#039;&#039;&#039;: collega di Gordon a Black Mesa. Vive in un laboratorio nascosto.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Eli Maxwell&#039;&#039;&#039;: ex scienziato. Si nasconde in un deposito rottami e il suo unico compagno è Dog.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Capitano Vance&#039;&#039;&#039;: padre di Alyx e capo dei coscritti Combine. Come questi ultimi è un ex-militare obbligato a servire l&#039;impero dopo la Guerra delle Sette Ore. &lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Barney Calhoun&#039;&#039;&#039;: protagonista di &#039;&#039;Half-Life: Blue Shift&#039;&#039;. Lavora sotto copertura per la resistenza. Aiuta Gordon attraverso City 17&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Elena Mossman&#039;&#039;&#039;: direttrice della base Kraken. È in realtà un&#039;agente segreta del Combine e collaboratrice stretta del Console.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Il Console&#039;&#039;&#039;: ex-amministratore di Black Mesa. Ha consegnato la Terra al Combine finendo la Guerra delle Sette Ore. Infatuato della tecnologia e biologia Combine, si sottopone a molteplici operazioni per divenire immortale&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.134.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Fa propaganda attraverso poster e schermi con ritratto il suo volto prendendo sembianze umane e dichiarando i doveri del Vero Cittadino&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Padre Grigori&#039;&#039;&#039;: l&#039;unico umano rimasto nella Città Mineraria. Vede come un atto di pietà uccidere i soggetti infettati dagli Headcrabs. Ha piazzato in tutta la città trappole.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;G-man&#039;&#039;&#039;: creatura misteriosa sotto le sembianze di un agente governativo. Spesso si esprime con frasi vaghe e fredde tenendo una voce monotona e una cadenza irregolare, a volte prendendosi lunghe pause tra una parola e l&#039;altra. È, secondo quanto lascia intuire il suo dialogo, sotto il controllo di &amp;quot;superiori&amp;quot;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;&#039;Odell&#039;&#039;&#039;: ultimo membro della Borealis. È un ingegnere sarcastico e scherzoso che deve aiutare Gordon ad accedere alla Base Kraken.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La versione definitva di Half-Life 2==&lt;br /&gt;
La versione definitiva di &#039;&#039;Half-Life 2&#039;&#039; presenta molte differenze rispetto ai piani originali. Innanzitutto gli eventi del gioco avvengono dopo 20 anni dall&#039;incidente di Black Mesa invece che 10. L&#039;atmosfera è molto meno cupa e prende più ispirazione dai luoghi dell&#039;Europa dell&#039;Est, specialmente la città bulgara di Sofia come ispirazione per City 17&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.186.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il viaggio in treno è molto più corto e non c&#039;é nessuna vecchia città, né alieni. Il Console, ora soltanto amministratore del pianeta piuttosto che leader, viene chiamato Dr. Wallace Breen. Barney aiuta Gordon a scappare. Gordon incontra Alyx, per raggiungere poi Kleiner. Kleiner adesso ha un Headcrab domestico di nome Lamarr, il cui becco (che serve a prendere controllo delle vittime) è stato rimosso&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.124.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Alyx viene teletrasportata da suo padre, Eli Vance (derivato dalla fusione dei predecessori Eli Maxwell e Capitano Vance&amp;lt;ref&amp;gt;Gabe Newell, [https://archive.org/details/half-life-2-raising-the-bar/page/133/mode/2up?view=theater Half-Life&amp;lt;sup&amp;gt;2&amp;lt;/sup&amp;gt;: Raising the Bar], p.140.&amp;lt;/ref&amp;gt;). Lamarr sabota la sequenza di teletrasporto di Gordon, mandando in allerta tutta City 17.[[File:City17.jpg|miniatura|destra|la piazza di City 17 e la Cittadella nella versione definitiva.]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon scappa attraverso i canali , dove trova alcuni degli alieni di &#039;&#039;Half-Life&#039;&#039;, ma molti meno rispetto a quelli pianificati. Molti nemici, tra cui il Crematore, sono stati rimossi. Allo stesso modo, l&#039;arsenale è stato drasticamente ridotto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraversati i canali con un motoscafo, Gordon arriva a Black Mesa Est, il laboratorio di Eli (che rimpiazza sia il deposito rottami che Base Kraken). Lì incontra Judith Mossman, la versione definitiva di Elena Mossman, che mostra ammirazione verso Gordon, Black Mesa e soprattutto Eli. Alyx porta Gordon a provare il manipolatore di campo energetico e incontra Dog, ora compagno robotico di Alyx. La base viene attaccata e Gordon è forzato a passare per Ravenholm, la città mineraria, dove incontra Padre Grigori. Nella versione finale la sezione con il Gonarch è assente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon arriva sulla costa e attraversa Autostrada 17 (versione definitiva della Landa Desolata) . Gli oceani non sono completamente prosciugati e l&#039;aria non è più tossica. Il ruolo di Odell, ora chiamato Odessa Cubbage, viene ridotto a personaggio secondario e i capitoli delle regioni artiche sono rimossi. La Borealis però, compare in Episode 2 giocando un ruolo importante come arma sulla quale il Combine vuole mettere mano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon arriva a una base della resistenza sulla spiaggia, dove combatte la Formica Leone Guardia (corrispondente al Re Formica Leone). Un Vortigaunt (alieno nemico in &#039;&#039;Half-Life&#039;&#039;), ora alleato degli umani, estrae dalla carcassa della creatura il feromone, che aiuta Gordon a comandare le altre Formiche Leone. Gordon va poi verso la prigione Nova Prospekt, dove Eli è tenuto prigioniero. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A Nova Prospekt (che rimpiazza Airex e Deposito) Gordon incontra di nuovo Alyx che tenta di salvare suo padre. Nel tentativo di portarlo al teletrasporto scopre che Judith sta lavorando con Breen. Al contrario dell&#039;Elena originale, fredda e obbediente, Judith nel gioco finale è molto più sottomessa nei confronti di Breen, ma anche di Alyx.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gordon e Alyx riescono a teletrasportare Eli e poi loro stessi da Kleiner, ma rimangono &amp;quot;in stasi&amp;quot; per una settimana. In quell&#039;arco di tempo City 17 viene ridotta quasi a un cumulo di macerie a causa della ribellione. Tra le macerie Gordon incontra Barney, bloccato da cecchini Combine. Liberata la strada Gordon, Dog, Barney e i ribelli arrivano alla Cittadella. I ribelli sono tutti cittadini di City 17, non vi sono ex-militari o coscritti. Senza il personaggio del Capitano Vance, il ruolo di capitano passa a Barney.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Entrato nella struttura Gordon viene catturato da Breen, che prova a obbligare Eli a fermare la ribellione usando anche Alyx (anche lei catturata) per fare leva sui suoi sentimenti. Breen minaccia di ucciderli, ma Judith decide di tradirlo e liberare i tre ostaggi. L&#039;amministratore quindi fugge e Alyx e Gordon lo seguono.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivati al piano più alto della Cittadella, Breen spiega a Gordon che molto presto scapperà in un&#039;altra dimensione e che tutto ciò che circonda la struttura verrà polverizzato dal reattore di energia oscura della Cittadella. Gordon riesce però a distruggere il portale, facendo esplodere la Cittadella. Prima che l&#039;esplosione lo investa, G-man riporta il protagonista in stasi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*[https://money.cnn.com/2003/10/07/commentary/game_over/column_gaming/index.htm Chris Morris, &#039;&#039;Playable version of Half-Life 2 stolen&#039;&#039;, «CNN Business», 7 ottobre 2003]&lt;br /&gt;
*[https://money.cnn.com/2003/04/23/commentary/game_over/column_gaming/ Chris Morris, &#039;&#039;Here Comes Half-Life 2&#039;&#039;, «CNN Business», 24 aprile 2003] &lt;br /&gt;
*[https://combineoverwiki.net/wiki/Development_of_Half-Life_2 &#039;&#039;Development of Half-Life 2&#039;&#039;, Combine Overwiki]&lt;br /&gt;
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*[https://www.gamespot.com/articles/the-final-hours-of-half-life-2/1100-6112889/ Geoff Keighley, &#039;&#039;The Final Hours of Half-Life 2&#039;&#039;, «Gamespot», 28 aprile 2016]&lt;br /&gt;
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*[https://www.horrormoth.com/2019/12/uno-sviluppo-travagliato-focus-on-half.html Sergio Novelli, &#039;&#039;Uno sviluppo travagliato (Focus on &amp;quot;Half-Life 2&amp;quot; Beta)&#039;&#039;, «Horror Moth», 8 dicembre 2019]&lt;br /&gt;
*[https://www.eurogamer.net/the-boy-who-stole-half-life-2-article Simon Parkin, &#039;&#039;The boy who stole Half-Life 2&#039;&#039;,«Eurogamer», 14 maggio 2009]&lt;br /&gt;
*[https://vcc.wiki/wiki/The_2003_Leak/FBI_Logs &#039;&#039;The 2003 Leak/FBI Logs&#039;&#039; Valve Cut Content Wiki]&lt;br /&gt;
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		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Gioco_del_ponte&amp;diff=5007</id>
		<title>Gioco del ponte</title>
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		<updated>2024-10-28T10:25:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 316 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Il Gioco del Ponte è una tradizionale competizione sportiva che si svolge nella città di Pisa. Ogni anno, l&#039;ultimo sabato del mese di giugno, si affrontano sul Ponte di Mezzo le due fazioni della città: Tramontana, la parte a nord del fiume Arno, e Mezzogiorno, la parte a sud. È una sfida di forza e resistenza in cui le due fazioni si scontrano in sei combattimenti più spareggio, se necessario. I combattimenti avvengono tramite una struttura, il carrello, che le due squadre devono spingere fino al limite della rotaia nel territorio avversario. Il Gioco viene svolto fino al sesto combattimento e vinto dalla fazione che ottiene più vittorie.&lt;br /&gt;
[[File:Regolamento 1937.jpg|miniatura|Regolamento del gioco anno 1937]]&lt;br /&gt;
==Gioco storico==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Gioco del Ponte nacque nella seconda metà del XVI secolo, quando il Granduca di Toscana Cosimo I de&#039; Medici decise di sostituire il ricordo della tradizione pisana del Mazza-scudo con la Battaglia del Ponte. La precedente manifestazione del Mazza-scudo avveniva ogni 17 gennaio in Piazza dei Cavalieri, allora piazza degli Anziani. Le due fazioni più importanti della città, quella del Gallo e della Gazza, schieravano i propri combattenti che si scontravano, dotati di armatura, mazza e scudo, in scontri corpo a corpo. L&#039;ultimo combattimento avvenne nel 1406, anno in cui cadde la repubblica e Pisa passò sotto il dominio fiorentino.&lt;br /&gt;
La vecchia tradizione, vietata dai fiorentini fin dall&#039;inizio del loro dominio, rimaneva però molto sentita dai cittadini e alimentava lo spirito dell&#039;indipendenza pisana. Con la nascita del Granducato, il governo cercò di sopprimere tali ricordi creando una nuova tradizione legata al nuovo potere.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 5-17.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La prima edizione della Battaglia del Ponte di cui è possibile fissare la data risale al 22 febbraio 1568, in occasione del battesimo della nipote del Granduca. Questa edizione si svolse come la battaglia dei sassi che avveniva durante il carnevale fiorentino: una battaglia amichevole fra fazioni della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;anno seguente la Battaglia del Ponte prese un assetto che rimase stabile per due secoli. Per la sua creazione Cosimo I si rifece sia alla Battaglia dei sassi sia alla vecchia tradizione pisana del Mazza-scudo. La collocazione sul ponte fu ripresa dalla tradizione fiorentina mentre le due fazioni furono cambiate in base alla suddivisone usata fino a oggi, ovvero Mezzogiorno per la parte della città a sud del fiume Arno e Tramontana per la parte a Nord; ogni fazione a sua volta era suddivisa in magistrature rappresentanti le varie zone della città. La mazza e lo scudo furono sostituite da un&#039;unica arma, il targone: un bastone con un estremità larga ed una stretta per essere impugnata, che riportava i colori della magistratura di appartenenza di ogni combattente. L&#039;obbiettivo era sempre la conquista territoriale tramite uno scontro corpo a corpo.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 21-26.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei due secoli seguenti si stabilizzarono le squadre e molte magistrature assunsero l&#039;aspetto moderno. La Battaglia perse l&#039;aspetto cavalleresco diventando una competizione agonistica sempre più complessa e regolamentata. In questo lasso di tempo, la competizione non avvenne regolarmente tutti gli anni a causa di vari problemi. Nel 1635 crollò il Ponte di Mezzo, che venne riaperto nel 1662; nel periodo intermedio la battaglia fu svolta saltuariamente sull&#039;attuale Lungarno Mediceo.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 43-68.&amp;lt;/ref&amp;gt; Tra il 1719 e il 1726 la manifestazione venne sospesa dall&#039;allora granduca Cosimo III ed in seguito per problemi organizzativi divenne un evento triennale. L&#039;ultima edizione storica si ebbe nel 1785, dopo due edizioni saltate, quando fu elevata a festa nazionale del Granducato per la visita dei Regnanti delle due Sicilie.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 85-136.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per le pressione della cittadinanza affezionata alla sua tradizione il 6 febbraio 1807 ci fu una rievocazione della Battaglia. A essa assistette la regina d’Etruria Maria Luisa, allora regnante sulla Toscana, a cui piacque la manifestazione e che avrebbe concesso la sua ripetizione. Sfortunatamente per la città alla fine del medesimo anno il regno d&#039;Etruria fu unito all&#039;Impero francese&amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.treccani.it/enciclopedia/regno-d-etruria_%28Enciclopedia-Italiana%29/ Badii, &#039;&#039;Enciclopedia Treccani&#039;&#039;, Regno d&#039;Etruria.]&amp;lt;/ref&amp;gt; che decretò la fine del gioco storico. &amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 143-160.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Gioco moderno==&lt;br /&gt;
Dopo quasi 130 anni dall&#039;ultima edizione, il gioco fu ripristinato nel 1935 con i caratteri originali: uno scontro diretto, della durata di 45 minuti, fra armati di targone. La vittoria sarebbe stata della fazione che allo scadere del tempo avesse occupato maggior territorio del campo avversario. Quell’anno il combattimento durò meno del previsto: per un incidente ad un combattente il gioco fu bloccato e fu assegnata la vittoria alla fazione opposta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;esperienza negativa del 1935 portò nel 1937 (l&#039;edizione del 1936 non fu svolta a causa della guerra in Etiopia) alla creazione del primo regolamento del Gioco nel XX secolo. Ci furono modifiche alla finalità della lotta: la battaglia durava 30 minuti, si svolgeva con 150 uomini per parte e l’obbiettivo era di impadronirsi delle sei bandiere avversarie, rappresentanti le sei magistrature della fazione. Nell’edizione di tale anno risultò poco chiaro lo svolgimento del combattimento per gli spettatori, per cui nell’edizione seguente fu posto un solo vessillo per parte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il gioco fu sospeso durante la seconda guerra mondiale, tra il 1939 e il 1946; inoltre il Ponte di Mezzo venne distrutto nel 1944.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Testimonianze del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 4-7.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1947, per risollevare la città dopo la guerra, il comune si adoperò per far tornare in vita la manifestazione con alcuni cambiamenti. Il luogo del combattimento fu spostato su un ponte di legno fittizio nell&#039;Arena Garibaldi e il metodo di combattimento subì il cambiamento che incise maggiormente sulla storia del Gioco: per problemi di sicurezza gli scontri corpo a corpo vennero eliminati. In primo luogo fu chiesto alla cittadinanza di proporre idee ma invano, per cui fu creata una commissione di esperti in cui Ferruccio Giovannini, storico personaggio pisano&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.quinewspisa.it/intitolata-una-via-a-ferruccio-giovannini.htm &#039;&#039;Intitolata una via a Ferruccio Giovannini&#039;&#039;.] &amp;lt;/ref&amp;gt;, propose con successo l&#039;idea di un congegno meccanico: il carrello a spinta frontale con scorrimento laterale. L&#039;idea fu messa subito in pratica, ma il congegno si inceppò dopo due combattimenti lasciando lo scontro in parità e malcontento tra il pubblico. Dopo tale edizione il gioco fu sospeso, non solo per consentire la creazione di un carrello più resistente ma soprattutto in attesa del ripristino del ponte e dei lungarni dato che la limitata capacità dell&#039;Arena a confronto della grande affluenza avuta aveva generato disagi.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Testimonianze del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 181-190.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’8 giugno 1950, con l’inaugurazione del nuovo Ponte di Mezzo, si ebbe il ritorno della manifestazione con un nuovo carrello che resistette fino alla fine del Gioco. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci furono inoltre importanti variazioni al regolamento. Gli scontri passarono da uno a cinque, con l’opporsi di cinque squadre per fazione composte da 24 uomini l’una; la vittoria sarebbe stata assegnata in ogni scontro alla squadra che allo scadere di cinque minuti si fosse trovata con il carrello in vantaggio territoriale oppure lo avesse spinto al limite opposto facendo cadere la bandiera avversaria. Il gioco veniva vinto dalla fazione che otteneva più vittorie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le nuove regole fu stabilito che, nel caso le squadre in lizza fossero state sei, si sarebbero svolti sei combattimenti e in caso di parità delle parti si sarebbe svolto un settimo combattimento senza limiti di tempo e con squadra a scelta di ogni fazione, anche mista, per decretare il vincitore. Tale articolo fu ignorato nel 1952 quando le squadre aumentarono a sei per fazione e i combattimenti rimasero cinque. In più in tale edizione i minuti di gioco, per ogni scontro, furono aumentati a otto. La vittoria non per caduta della bandiera avveniva solo in caso di almeno 25 centimetri di vantaggio territoriale altrimenti si aveva la parità. Per questa ragione fu necessario inserire lo spareggio, nella modalità già citata. Due anni dopo fu rimosso il limite di tempo ed imposta come unica possibilità di vittoria la caduta della bandiera.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Testimonianze del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 8-21.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non ci furono più grandi modifiche e il gioco si svolse fino al 1963. Dopo tale edizione ci fu una pausa di 18 anni causata da problemi organizzativi e da un calo nell&#039;interesse del pubblico. Un&#039;edizione rilevante di questo periodo fu quella del 1960 svoltasi in trasferta a Roma, come evento conclusivo delle Olimpiadi nel mese di settembre.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 213-215.&amp;lt;/ref&amp;gt;[[File:Carrelloo.jpg|300px|miniatura|destra|Progetto del carrello moderno]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la pausa si crearono molte associazioni che chiedevano il ripristino del Gioco; l&#039;amministrazione comunale decise quindi di riportare in vita la manifestazione nel 1982. Venne ripreso l&#039;ultimo regolamento, ma avvennero modifiche nell&#039;organizzazione e nella sicurezza della manifestazione, che negli ultimi anni aveva scatenato più volte tra i cittadini scontri violenti che erano stati mal gestiti. Il cambiamento maggiore avvenne di nuovo nello svolgimento dei combattimenti: il carrello ideato da Giovannini non fu considerato più adatto alla manifestazione. Ci furono varie proposte, tra cui quella di tornare allo scontro corpo a corpo, ma furono tutte scartate e alla fine fu scelto un nuovo congegno: un carrello a scorrimento centrale dove i lottatori non applicavano più una spinta frontale ma una spinta con le spalle. In più fu creata una struttura per sopraelevare il carrello dal piano stradale e renderlo più visibile al pubblico sui lungarni. Le squadre furono composte da 20 componenti l&#039;una e gli scontri divennero sei più lo spareggio se necessario.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Testimonianze del Gioco del Ponte&#039;&#039;, pp. 193-198.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie al grande successo dell&#039;edizione del 1982, il gioco è riuscito a sopravvivere con tale struttura in tutti gli anni successivi con solo tre edizioni non disputate. Nel 2005 il gioco non fu svolto a causa dell&#039;ammutinamento della parte di Mezzogiorno mentre le edizioni del 2020 e 2021 furono sospese a causa dell&#039;emergenza sanitaria da COVID-19.&amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.stilepisano.it/giocoponte.html Bertolini e Bonucci, &#039;&#039;Il Gioco del Ponte&#039;&#039;.] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Magistrature==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le 12 magistrature rappresentano nel gioco le diverse zone della città. Nel corso delle edizioni storiche variavano di anno in anno sia nel numero sia nei nomi. Con il tempo, alcune si sono stabilizzate mantenendo gli stessi nomi, simboli e colori delle edizioni storiche, mentre altre hanno subito delle modifiche anche nei vari ripristini del Gioco moderno.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni magistratura è caratterizzata da un&#039;insegna, ovvero un simbolo che la rappresenta, un motto e dei colori che sono riportati sulle cotte, soprabito rappresentativo dei combattenti, e sulle bandiere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Tramontana===&lt;br /&gt;
[[File:Tramontana.jpg|130px|sinistra|Bandiera della parte di Tramontana]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tramontana è la parte della città situata a nord dell&#039;Arno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motto è «&#039;&#039;Numquam retrorsum&#039;&#039;», che in latino significa &#039;giammai retrocedere&#039;; è lo stesso motto della magistratura di Calci.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Santa Maria====&lt;br /&gt;
[[File:Santa maria bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di Santa Maria rappresenta l&#039;omonimo quartiere della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Alla giornata&#039;&#039;» è il suo motto e significa &#039;alla battaglia&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come insegna ha la Dea Flora che nel Gioco storico venne a volte sostituita da un fiore stilizzato&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt; e solo per l&#039;edizione del 1947 divenne un angelo.&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt; I colori rappresentativi sono il bianco e l&#039;azzurro e sono rimasti invariati nella storia della magistratura. &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====San Francesco====&lt;br /&gt;
[[File:San francesco bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di San Francesco rappresenta l&#039;omonimo quartiere della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;M&#039;arde d&#039;onor la fiamma&#039;&#039;» è il suo motto;&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; come insegna ha una stella a otto punte e i suoi colori rappresentativi sono il bianco e il rosso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La magistratura non era presente nel periodo storico del gioco, ma è discendente dell&#039;antica magistratura di San Michele di cui prese i colori nel ripristino del 1950, mentre nel 1947 il rosso fu sostituito dall&#039;arancio.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt; L&#039;insegna nelle antiche edizioni si alternava tra la stella e una composizione di una spada e una bilancia che però fu scartata.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====San Michele====&lt;br /&gt;
[[File:San michele bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di San Michele rappresenta il quartiere omonimo e quelli delle Piagge, di Cisanello, Pisanova e San Biagio. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-sanmichele.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;Il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, San Michele.]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Melius dare quam accipere&#039;&#039;» è il suo motto latino che significa &#039;meglio dare che ricevere&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Gioco storico i colori rappresentativi erano il bianco e il rosso, che però con il ripristino del 1950 furono assegnati alla magistratura di San Francesco. I colori attuali, il giallo e il nero, come l&#039;insegna, l&#039;aquila bicipite, erano storicamente rappresentativi della Calcesana di cui può essere considerata discendente: la magistratura della Calcesana rappresentava i medesimi quartieri dell&#039;attuale magistratura di San Michele a esclusione del quartiere San Michele degli Scalzi che era autonomo e denominava la magistratura storica omonima.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Mattaccini====&lt;br /&gt;
[[File:Mattaccini bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura dei Mattaccini rappresenta i quartieri Porta a Lucca e I Passi.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-mattaccini.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, Mattaccini.]&amp;lt;/ref&amp;gt; Il nome le fu cambiato in Porta a Lucca nelle edizioni tra il 1947 e il 1963.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Vincere bisogna&#039;&#039;» è il suo motto&amp;lt;ref&amp;gt;Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; e come insegna ha il mattaccino, ovvero il buffone dell&#039;omonima danza del XVI secolo, invariata nella storia della magistratura. I colori rappresentativi sono il bianco, l&#039;azzurro e il fior di pesco&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt; che subirono un mutamento solo per l&#039;edizione del 1947 in cui furono sostituiti dal giallo scuro.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Satiri====&lt;br /&gt;
[[File:Satiri.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura dei Satiri rappresenta i quartieri Barbaricina, San Rossore e la zona tra la ferrovia Pisa-Genova e l&#039;Aurelia.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-satiri.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, Satiri.]&amp;lt;/ref&amp;gt; Il nome le fu cambiato in Porta Nuova per le edizioni del dopoguerra, fino al ripristino del 1982 in cui tornò al nome originale.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Vecchio e decrepito sono, ma portami rispetto o ti bastono &#039;&#039;» è il suo motto &amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; e come insegna ha un satiro armato di clava e scudo, simbolo ricorrente nelle manifestazioni storiche da cui si pensa abbia origine. I colori rappresentativi, il nero e il rosso, sono rimasti invariati in tutta la storia della magistratura&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37. &amp;lt;/ref&amp;gt;, tranne che per l&#039;edizione del 1947 in cui furono sostituiti dal verde e giallo.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Calci====&lt;br /&gt;
[[File:Calci.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di Calci rappresenta l&#039;omonimo comune.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Numquam retrorsum&#039;&#039;» è il suo motto &amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; e come insegna ha la Dea Fama, divinità dotata di ali e con una tromba alla bocca, che nella mitologia romana rappresenta la voce pubblica e diffondeva gli annunci del dio Giove. Nella storia tale simbolo si alternava con quello più stilizzato composto solo da un cerchio d&#039;alloro e delle trombe incrociate. I colori rappresentativi sono il verde, il bianco e il doré.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale magistratura mantenne i suoi colori e l&#039;insegna dalle edizioni storiche. Nel ripristino del 1982 venne rinominata come la storica magistratura di Calcesana, oggi non più esistente, ma nel 1990 si riappropriò del suo nome originale.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Mezzogiorno=== &lt;br /&gt;
[[File:Mezzogiorno Bandiera.png|120px|senza_cornice|sinistra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mezzogiorno è la parte della città situata a sud dell&#039;Arno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motto è: «&#039;&#039;Ultra dimidium&#039;&#039;» e in latino significa &#039;oltre la metà&#039;, indicando la metà del ponte da superare nel gioco. &amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Sant’Antonio====&lt;br /&gt;
[[File:Sant&#039;Antonio Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di Sant&#039;Antonio rappresenta l&#039;omonimo quartiere della città. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Pisa a pugnar invitta, a vincer nata&#039;&#039;» è il suo motto e significa &#039;Pisa invincibile nel combattimento, è nata per vincere&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sulla bandiera riporta come insegna un cinghiale ed il colore rappresentativo dalle edizioni storiche è il rosso,&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt; che fu cambiato in arancione solo per l&#039;edizione del 1947.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====San Martino====&lt;br /&gt;
[[File:San Martino Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di San Martino rappresenta l&#039;omonimo quartiere della città.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Pisa tremar fa l&#039;acqua e la terra&#039;&#039;» è il suo motto.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; I colori rappresentativi sono il rosso, il nero e il bianco riportati nella bandiera insieme con l&#039;insegna, un cavallo bianco galoppante.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nella storia della magistratura non è mai cambiata tale simbologia tranne per la mancanza del colore bianco solo nell&#039;edizione del 1947.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====San Marco====&lt;br /&gt;
[[File:San Marco Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura di San Marco rappresenta l&#039;omonimo quartiere e quello di San Giusto.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-sanmarco.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, San Marco.]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Forte Pisa alle prove&#039;&#039;» è il suo motto.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; Come insegna ha il leone alato, simbolo dell&#039;evangelista Marco. A volte nella storia si alternava con un fiore dei colori della squadra. I colori rappresentativi, il bianco e l&#039;oro, sono rimasti invariati in tutta la storia della magistratura.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Leoni====&lt;br /&gt;
[[File:Leoni Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura dei Leoni rappresenta i quartieri di Porta Fiorentina e La Cella più le frazioni tra Sant&#039;Ermete, Riglione e Coltano.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-leoni.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, Leoni.]&amp;lt;/ref&amp;gt; Prese il nome di Porta Fiorentina nelle edizioni 1950-1963.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Virtus unita fortis&#039;&#039;» è il suo motto ed è una locuzione latina che significa &#039;la virtù è forte nell&#039;unione&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come insegna ha un leone rampante incoronato, probabilmente ripreso dai costumi dei figuranti che erano presenti nelle manifestazioni storiche. I colori rappresentativi, il bianco e il nero, sono rimasti invariati in tutta la storia della magistratura.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Dragoni====&lt;br /&gt;
[[File:Dragoni Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura dei Dragoni rappresenta le fazioni de La Vettola e San Piero a Grado;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-dragoni.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, Dragoni.]&amp;lt;/ref&amp;gt;, di quest&#039;ultima prese il nome nelle edizioni fasciste.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Sum felix velix&#039;&#039;» è il suo motto e significa &amp;quot;Sono felice, sono vittorioso&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come insegna ha un drago alato, di cui non è nota l&#039;origine, ed i colori rappresentativi sono il bianco e il verde. In tutta la storia della magistratura sia l&#039;insegna che i colori non sono mai stati modificati.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Delfini====&lt;br /&gt;
[[File:Delfini Bandiera.jpg|90px|miniatura|destra]]&lt;br /&gt;
La Magistratura dei Delfini rappresenta il tratto di comune da Marina di Pisa fino al confine con Livorno.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.giocodelpontedipisa.it/magistratura-delfini.php Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;, Delfini.]&amp;lt;/ref&amp;gt; Il nome le fu cambiato in Marina per le edizioni del dopoguerra fino al 1963.&amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 228.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&#039;&#039;Senza temer tempesta&#039;&#039;» è il suo motto &amp;lt;ref&amp;gt; Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, p. 195.&amp;lt;/ref&amp;gt; e come insegna ha un delfino. I colori rappresentativi, il giallo e il blu, sono rimasti invariati in tutta la storia della magistratura.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Il gioco del ponte di Pisa: memoria e ricordo in una città&#039;&#039;, Firenze, Vallecchi, 1980.&lt;br /&gt;
* Alberto Zampieri, &#039;&#039;Storia del Gioco del Ponte: «Arte di guerra, arte d&#039;incanto»&#039;&#039;, Banco ambrosiano veneto, 1995.&lt;br /&gt;
* Alberto Zampieri, &#039;&#039;Testimonianze del Gioco del Ponte: nel sec. XX&#039;&#039;, Banco ambrosiano veneto, 1997.&lt;br /&gt;
* [https://www.giocodelpontedipisa.it/ Associazione Amici del Gioco del Ponte, &#039;&#039;Il Gioco del Ponte di Pisa&#039;&#039;].&lt;br /&gt;
* [https://www.stilepisano.it/giocoponte.html Ferruccio Bertolini e Federico Bonucci, &#039;&#039;Il Gioco del Ponte: Storia del Gioco del Ponte&#039;&#039;, StilePisano, 2020]. &lt;br /&gt;
* [https://www.quinewspisa.it/intitolata-una-via-a-ferruccio-giovannini.htm&#039;&#039;Intitolata una via a Ferruccio Giovannini&#039;&#039;, QUI news, 2014].&lt;br /&gt;
* [https://www.treccani.it/enciclopedia/regno-d-etruria_%28Enciclopedia-Italiana%29/ Gaetano Badii, &#039;&#039;Enciclopedia Treccani&#039;&#039;, 1932]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Ginnastica_ritmica&amp;diff=4690</id>
		<title>Ginnastica ritmica</title>
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		<updated>2024-10-28T10:24:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 145 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La ginnastica ritmica è uno sport femminile che può essere svolto individualmente o a squadre. Le ginnaste utilizzano diversi tipi di piccoli attrezzi per svolgere i propri esercizi su una pedana seguendo il ritmo della musica. Questo sport richiede importanti doti di flessibilità, musicalità e resistenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini antiche=== &lt;br /&gt;
Attività simili alla ginnastica ritmica erano sicuramente praticate già nell&#039;antichità: all&#039;interno di alcune tombe egizie si trovano, per esempio, delle rappresentazioni di donne che compiono movimenti ginnici. In Grecia, dove lo sport era considerato alla base del benessere di uomini e donne, ci sono testimonianze di sport femminili che utilizzano piccoli attrezzi, come la palla, durante dei movimenti di danza. Nell’antica Cina, invece, era molto diffusa una disciplina sportiva in cui le donne dovevano dimostrare le loro abilità con palle, aste e bastoni&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.sportmagazine.it/altri-sport/2020/12/28/ginnastica-ritmica-storia/ Redazione Sportmagazine, &#039;&#039;La storia della ginnastica ritmica: tra danza e artistica&#039;&#039;, «sportmagazine.it», 2020].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
In Occidente, nel Medioevo, questo genere di attività attraversò un lungo periodo durante il quale fu dimenticata e non fu più praticata fino al Rinascimento, periodo in cui la nuova concezione centrale dell’uomo mise in risalto l’esercizio fisico. Questa disciplina venne considerata dagli studiosi molto importante a livello sia fisico ma soprattutto morale&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.today.it/benessere/fitness/ginnastica-ritmica-benefici.html &#039;&#039;Ginnastica ritmica: curiosità, caratteristiche e benefici&#039;&#039;, «today.it», 2021].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Nascita della ginnastica ritmica moderna===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie all&#039;unione dei movimenti ginnici con quelli della danza, rivoluzionata dalla nuova concezione di movimento di Isadora Duncan, comparvero i primi esercizi olimpici di ginnastica ritmica che furono mostrati nel 1912, durante le Olimpiadi di Stoccolma e, in seguito, nel 1920, durante le Olimpiadi di Anversa, a solo scopo dimostrativo. Nel 1928, per un breve periodo, comparvero nel programma della ginnastica artistica alle Olimpiadi di Amsterdam. &lt;br /&gt;
Solo nel 1948 si svolse la prima competizione di ginnastica ritmica in Unione Sovietica. La nuova disciplina ottenne un notevole successo in tutta l’Europa dell’Est grazie alla sua artisticità e ai suoi movimenti simili a quelli dei ballerini, già popolari in quei paesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1962 la ginnastica ritmica venne riconosciuta dalla Federazione Internazionale di Ginnastica (F.I.G.) come sport indipendente e l’anno successivo, a Budapest, ebbero luogo i primi Campionati del Mondo. Vennero quindi definiti gli attrezzi da utilizzare e le caratteristiche che dovevano rispettare, come lunghezza, peso e diametro. Fu stabilito il codice dei punteggi, nel quale vennero esposti le norme di gara e gli elementi fondamentali da eseguire nella composizione insieme al loro valore. Oltre all’esercizio individuale, fu introdotto anche quello di squadra, con sei ginnaste che si esibiscono contemporaneamente in pedana con degli attrezzi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ginnastica ritmica partecipa per la prima volta alle Olimpiadi come disciplina indipendente solo nel 1984 ai giochi estivi di Los Angeles&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.vertige.it/2015/01/storia-della-ginnastica-ritmica-le-origini/ Licia Tasini, &#039;&#039;Storia della ginnastica ritmica: da dove arriva?&#039;&#039;, «vertige.it», 2015].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Caratteristiche== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ginnastica ritmica può essere individuale o a squadre. Nelle competizioni individuali è molto importante che la ginnasta sappia eseguire degli &#039;&#039;elementi&#039;&#039;, cioè dei movimenti, a corpo libero; gli elementi tipici della ginnastica ritmica devono essere collegati da elementi artistici e onde del corpo. Gli elementi devono essere eseguiti contemporaneamente al maneggio dell&#039;attrezzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nelle competizioni a squadre, ci sono cinque ginnaste che si muovono contemporaneamente sulla pedana scambiandosi gli attrezzi e realizzando formazioni dinamiche. Gli attrezzi possono essere tutti uguali oppure di due tipi diversi ma, in entrambi i casi, sono sempre dello stesso numero delle ginnaste in pedana, ovvero cinque. Elementi caratteristici, oltre agli scambi degli attrezzi, sono le collaborazioni di diverso tipo tra le ginnaste e gli elementi corporei; questi ultimi sono gli stessi eseguiti negli esercizi individuali, ma devono essere svolti all’unisono dalle cinque ginnaste&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/la-ginnastica/ritmica.html Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;La ginnastica ritmica&#039;&#039;, «federginnastica.it»].&amp;lt;/ref&amp;gt;. A differenza dell’esercizio individuale, il quale ha una durata massima di 90 secondi, quello di squadra arriva a 150 secondi&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticaetruria.com/ginnastica-ritmica/ Ginnastica Etruria Prato, &#039;&#039;Ginnastica ritmica&#039;&#039;, «ginnasticaetruria.com»].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Prima del 1996 la squadra era composta da sei ginnaste che si esibivano contemporaneamente in pedana e l&#039;esercizio durava 210 secondi; dal 1996, con l&#039;introduzione della gara di squadra nel programma olimpico, il numero di ginnaste in pedana viene ridotto a cinque&amp;lt;ref&amp;gt;Maccarani, &#039;&#039;Questa squadra&#039;&#039;, 2012, p. 43.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La parte fondamentale di questo sport è la musica: le ginnaste devono eseguire i loro esercizi in modo che l&#039;espressività e i movimenti si adattino perfettamente agli accenti e al ritmo del brano su cui si svolgono&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/la-ginnastica/ritmica.html Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;La ginnastica ritmica&#039;&#039;, «federginnastica.it»].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Elementi fondamentali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ginnastica ritmica richiede che in ogni esercizio siano inseriti determinati elementi.&lt;br /&gt;
*Gli elementi corporei, anche detti difficoltà di corpo, sono quei movimenti eseguiti con il corpo che hanno un valore tecnico specificato nel codice dei punteggi. Sono divisi in quattro gruppi che sono quelli dei salti, durante i quali bisogna rappresentare una figura nel momento dello stacco da terra, dei giri (anche detti pivot) intorno all&#039;asse del proprio corpo, degli equilibri in posizioni instabili e delle soupplesse, ovvero dei movimenti dove si nota l&#039;elasticità della ginnasta&amp;lt;ref&amp;gt;[https://consigli-sport.decathlon.it/le-abilita-e-la-tecnica-corporea-nella-ginnastica-ritmica Laura Salustri, &#039;&#039;Le abilità e la tecnica corporea nella ginnastica ritmica, «decathlon.it»].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
*Gli elementi artistici sono determinati da vari componenti all&#039;interno dell&#039;esercizio, come l&#039;espressività della ginnasta, l&#039;interpretazione della musica (seguendo gli accenti e i contrasti di essa), il modo in cui vengono collegate le difficoltà corporee, l&#039;inserimento di un «momento memorabile» all&#039;interno dell&#039;esercizio che ha lo scopo di creare impatto visivo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/documenti-federali/category/235-codice-dei-punteggi-gr-2022-2024.html?download=4127:cdp-gr-2022-2024 Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;Norme tecniche 2022-2024&#039;&#039;, 2022, p.105].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
*Il maneggio dell&#039;attrezzo, caratterizzato da lanci e movimenti come gli attraversamenti, i rotolamenti, i palleggi, i moulinet, e altri che variano a seconda dell&#039;attrezzo che si sta utilizzando&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/la-ginnastica/ritmica.html Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;La ginnastica ritmica&#039;&#039;, «federginnastica.it»].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Punteggi===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il punteggio è la somma del risultato ottenuto nelle difficoltà corporee, nell’esecuzione e nell’artistico.&lt;br /&gt;
*Il Codice dei Punti FIG definisce il valore degli elementi corporei e di quelli eseguiti con l’attrezzo che si trovano all’interno dell’esercizio. Entrambi fanno parte del punteggio delle difficoltà. &lt;br /&gt;
*L’esecuzione valuta la versatilità della ginnasta e la precisione nell’eseguire le difficoltà.&lt;br /&gt;
*L’artistico valuta l’espressività della ginnasta, soprattutto in relazione al brano musicale su cui esegue l’esercizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’esecuzione e l’artistico partono entrambi da 10 punti e vengono ridotti ogni volta che si riscontrano delle imperfezioni nell’esercizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le penalità abbassano il punteggio dell’esercizio e vengono attribuite in caso di mancato rispetto delle norme nella divisa della ginnasta o della musica, in caso di perdite dell’attrezzo e se la ginnasta e/o l’attrezzo escono dal confine della pedana di gara. Tutte le penalità sono specificate nel Codice dei Punti FIG&amp;lt;ref&amp;gt;[https://olympics.com/it/notizie/ginnastica-ritmica-guida-principianti-punteggi-attrezzi-come-funziona Sheila Vieira, &#039;&#039;Ginnastica ritmica: come funziona? Mini-guida e ABC su attrezzi, punteggi, penalità e specialità Olimpiche&#039;&#039;, «olympics.com», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attrezzi== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi pratica ginnastica ritmica fa uso dei cosiddetti piccoli attrezzi, ovvero la fune, il cerchio, la palla, le clavette e il nastro. Questa è la differenza principale con la ginnastica artistica che, invece, si serve dei grandi attrezzi fissi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Fune=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fune usata per la ginnastica ritmica è realizzata in canapa con due nodi alle estremità. La lunghezza varia in base all’altezza della ginnasta. Fondamentali all’interno dell’esercizio sono i salti e i saltelli con attraversamento dell’attrezzo, i lanci e gli abbandoni con ripresa, le oscillazioni, le figure a otto e i giri della fune. Il tutto richiede grande velocità ed esplosività per eseguire al meglio le combinazioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Cerchio=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cerchio usato per la ginnastica ritmica ha un peso approssimativo di 300 g e solitamente è realizzato in plastica rigida. Il diametro varia in base all’altezza della ginnasta e va dagli 80 ai 90 cm. Tra i movimenti tipici si includono i rotolamenti, le rotazioni, i lanci, i passaggi sopra e all’interno dell’attrezzo, le oscillazioni, le conduzioni e i movimenti a otto. Il cerchio richiede grande versatilità da parte della ginnasta per esaltare al meglio gli elementi tipici da eseguire con esso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Palla=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La palla usata nella ginnastica ritmica ha un peso minimo di circa 400 g e il diametro va dai 18 ai 20 cm. È molto elastica dato che è realizzata in gomma o in materiale sintetico di qualsiasi colore a scelta della ginnasta. L’eleganza dei movimenti di questo attrezzo dà grande emotività all&#039;esercizio. È importante evitare di stringere la palla con forza con le dita o di appoggiarla al corpo, perciò è necessario prestare molta attenzione al modo in cui si svolgono i movimenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Clavette=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le clavette usate nella ginnastica ritmica hanno una lunghezza di 40-50 cm con un peso minimo di 150 g e sono realizzate in materiale sintetico con all’estremità superiore una piccola sfera per facilitare la presa. Nell’esercizio vengono utilizzate contemporaneamente due clavette, perciò è importante che la ginnasta abbia grandi capacità di coordinazione e simmetria. Gli elementi fondamentali sono i moulinet, le battute, i lanci e le riprese, i movimenti simmetrici e asimmetrici, le oscillazioni e le circonduzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Nastro=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nastro usato per la ginnastica ritmica deve essere largo dai 4 ai 6 cm e lungo 5 metri per la categoria juniores e 6 metri per la categoria senior. È realizzato in seta o in materiali simili di qualsiasi colore, anche multicolore o con disegni. Per tenere la stoffa sempre in movimento, un’estremità viene legata a un bastoncino in fibra di vetro dal peso di 35 g e dal diametro di circa 1 cm. Gli elementi fondamentali vengono eseguiti con gli arti superiori e inferiori e sono le serpentine, le spirali, i lanci, le riprese, le oscillazioni e le circonduzioni. Il nastro deve avere un disegno chiaro e continuo in ogni movimento eseguito&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/la-ginnastica/ritmica.html Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;La ginnastica ritmica&#039;&#039;, «federginnastica.it»].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Competizioni== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esistono diversi tipi di competizioni a seconda dell’età e del livello a cui viene praticata la ginnastica. Solitamente le atlete iniziano a gareggiare da molto giovani: a otto anni le bambine possono accedere alle competizioni di livello agonistico ma la preparazione può iniziare anche intorno ai quattro o cinque anni&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticaetruria.com/ginnastica-ritmica/ Ginnastica Etruria Prato, &#039;&#039;Ginnastica ritmica&#039;&#039;, «ginnasticaetruria.com»].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Competizioni nazionali=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Federazione Ginnastica d&#039;Italia organizza delle attività distinguibili tra Attività competitive e Attività non competitive. Le Attività competitive sono a loro volta divise in Settore Gold e Settore Silver, nei quali sono organizzate gare individuali e gare a squadre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Settore Gold, destinato a chi vuole impegnarsi per raggiungere competizioni di alto livello, viene definito un programma di lavoro che deve essere rispettato da tutte le partecipanti ed è diverso in base all’età&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/documenti/documenti-federali/category/214-procedure-federali-e-norme-tecniche-2021.html?download=4097:norme-tecniche-2021 Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;Norme tecniche 2021&#039;&#039;, 2021, p. 2].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Dagli 8 ai 13 anni le ginnaste sono definite &#039;&#039;Allieve&#039;&#039;; dai 14 ai 15 anni entrano nella categoria &#039;&#039;Juniores&#039;&#039;; dai 16 anni sono definite &#039;&#039;Senior&#039;&#039;. Dal 2024, il passaggio da &#039;&#039;Allieva&#039;&#039; a &#039;&#039;Juniores&#039;&#039; sarà effettuato a 14 anni e non più a 13 come negli anni precedenti&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.blablagym.com/junior-a-14-anni-senior-a-16-il-dilemma-delleta-nella-ritmica/ Beatrice Vivaldi, &#039;&#039;Junior a 14 anni, Senior a 16: il dilemma dell&#039;età nella ginnastica ritmica&#039;&#039;, «BlaBlaGym», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Le gare a squadre sono la Serie A1, la Serie A2, la Serie B, la Serie C le gare di squadra allieve e le gare di insieme; le gare individuali sono il Campionato di Categoria, il Campionato di Specialità e il Campionato Nazionale Assoluto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel Settore Silver, aperto a tutti, è possibile scegliere il programma tecnico che più si addice alle esigenze e alle capacità di ogni ginnasta. Le gare di squadra sono la Serie D, le gare di insieme e il Torneo Winter Club. Le competizioni, sia di squadra, sia individuali, sono divise in livelli: A1, A2, B1, B2, C, D ed E.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra le Attività non competitive, si distinguono le attività della sezione &#039;&#039;Salute e Fitness&#039;&#039;, che hanno lo scopo di migliorare il benessere psico-fisico di chi le pratica, da quelle della sezione &#039;&#039;Ginnastica per tutti&#039;&#039;, le quali hanno un intento puramente dimostrativo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.federginnastica.it/documenti/documenti-federali/category/214-procedure-federali-e-norme-tecniche-2021.html?download=4097:norme-tecniche-2021 Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;Norme tecniche 2021&#039;&#039;, 2021, p. 6].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vengono organizzati, inoltre, dei tornei e dei campionati annuali da alcuni enti di promozione sportiva come AICS, UISP, CSI, PGS e altri&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticaetruria.com/ginnastica-ritmica/ Ginnastica Etruria Prato, &#039;&#039;Ginnastica ritmica&#039;&#039;, «ginnasticaetruria.com»].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Competizioni internazionali=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A livello internazionale, le competizioni più rilevanti sono i Giochi Olimpici, i Campionati del Mondo, i Campionati Europei e la World Cup&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticaetruria.com/ginnastica-ritmica/ Ginnastica Etruria Prato, &#039;&#039;Ginnastica ritmica&#039;&#039;, «ginnasticaetruria.com»].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Campionati Europei stabiliscono chi tra le ginnaste di tutte le nazionali europee partecipanti potrà prendere parte ai Campionati del Mondo; questi ultimi, a loro volta, assegneranno un pass olimpico alle prime ginnaste classificate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La World Cup è un circuito di gare a tappe a cui partecipano le federazioni del mondo. Per valutare se una ginnasta o una squadra è adeguatamente preparata a intraprendere questo percorso, vengono organizzate delle competizioni che prendono il nome di World Challenge Cup&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.eurosport.it/ginnastica-ritmica/ginnastica-ritmica-tutti-i-grandi-appuntamenti-internazionali-del-2022_sto8846998/story.shtml Eurosport, &#039;&#039;Ginnastica ritmica: tutti i grandi appuntamenti del 2022&#039;&#039;, «eurosport.it», 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda le Olimpiadi, la ginnastica ritmica è divisa in due competizioni separate, entrambe formate da una fase di qualificazione e una finale: l’all-around individuale, dove le ginnaste eseguono quattro esercizi e la classifica è data dalla somma dei loro punteggi, e l’all-around a squadre, dove vengono eseguiti un esercizio con attrezzi uguali e uno con attrezzi misti, i cui punteggi vengono sommati per ottenere la classifica&amp;lt;ref&amp;gt;[https://olympics.com/it/notizie/ginnastica-ritmica-guida-principianti-punteggi-attrezzi-come-funziona Sheila Vieira, &#039;&#039;Ginnastica ritmica: come funziona? Mini-guida e ABC su attrezzi, punteggi, penalità e specialità Olimpiche&#039;&#039;, «olympics.com», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Benefici== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ginnastica ritmica è indicata per lavorare in maniera bilanciata con ogni muscolo del corpo. Generalmente le bambine sotto i sei anni seguono un percorso chiamato baby gym, che non richiede grandi doti di coordinazione poiché la coordinazione è ancora poco sviluppata a quell’età; solo più tardi inizieranno a utilizzare gli attrezzi. Dal punto di vista dei benefici fisici, la ginnastica ritmica aiuta a sviluppare la forza muscolare, migliora la flessibilità, l’equilibrio e la coordinazione; dal punto di vista dei benefici psicologici, questo sport lavora soprattutto sulla perseveranza e sul senso di responsabilità, importanti affinché l&#039;atleta raggiunga i propri obiettivi. Aiuta, inoltre, a migliorare la concentrazione e la pazienza delle ginnaste che devono saper lavorare non solo individualmente, ma anche in squadra&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.nostrofiglio.it/bambino/sport/benefici-ginnastica-ritmica-nei-bambini Elena Berti, &#039;&#039;Perché la ginnastica ritmica fa bene ai bambini&#039;&#039;, «nostrofiglio.it», 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ginnastica ritmica in Italia== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, la ginnastica ritmica nasce a Torino nel 1925. Un grande contributo fu dato da Andreina Sacco Gotta, laureata in pianoforte al Conservatorio di Torino e insegnante di educazione fisica, che rivoluzionò questo sport avvicinandolo al modello più moderno e competitivo&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.vertige.it/2015/01/storia-della-ginnastica-ritmica-le-origini/ Licia Tasini, &#039;&#039;Storia della ginnastica ritmica: da dove arriva?&#039;&#039;, «vertige.it», 2015].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 1960, con l&#039;introduzione del programma a squadre nelle competizioni internazionali, nasce la squadra nazionale italiana, allenata da Amalia Tinto&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.alteagym.com/copia-di-pattinaggio-artistico &#039;&#039;Ginnastica ritmica: le Farfalle&#039;&#039;, «alteagym.it», 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 1982 fa il suo esordio  da atleta a livello internazionale Emanuela Maccarani ai Campionati Europei di Stavanger. Nel 1983 prese parte alla prima World Cup della storia della ginnastica ritmica, svoltasi a Belgrado, e ai Campionati del Mondo di Strasburgo&amp;lt;ref&amp;gt;Maccarani, &#039;&#039;Questa squadra&#039;&#039;, 2012, p. 42-47.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 1997 Maccarani diventa la responsabile della squadra nazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Maccarani, &#039;&#039;Questa squadra&#039;&#039;, 2012, p. 66.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 2004 la squadra nazionale di Maccarani vince la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene e viene attribuito alle ginnaste, dal giornalista Giovanni Arpino, il soprannome di &#039;&#039;Farfalle&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.alteagym.com/copia-di-pattinaggio-artistico &#039;&#039;Ginnastica ritmica: le Farfalle&#039;&#039;, «alteagym.it», 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Questo appellativo, che le ha caratterizzate per 18 anni, è stato recentemente allontanato dai membri della squadra stessa&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticando.it/2023/01/11/la-squadra-di-ginnastica-ritmica-italia-lera-delle-farfalle-e-finita/ Francesca Rossi, &#039;&#039;La squadra di ginnastica ritmica Italia: l’era delle Farfalle è finita&#039;&#039;, «ginnasticando.it», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel 2022 Maccarani vanta 220 medaglie complessive che la proclamano allenatrice più medagliata d’Italia&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.ansmes.it/news/primo-piano/2139-il-premio-castagnetti-alla-maccarani,-il-tecnico-italiano-pi%C3%B9-vincente-di-sempre.html &#039;&#039;Il premio Castagnetti alla Maccarani, il tecnico italiano più vincente di sempre&#039;&#039;, «ansmes.it», 2022].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la qualifica alle Olimpiadi del 2024, l’Italia ha schierato la squadra nazionale, composta dal capitano Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Daniela Mogurean, Agnese Duranti, Laura Paris e Alessia Russo e le due individualiste Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli&amp;lt;ref&amp;gt;[https://ginnasticando.it/2023/08/25/ritmica-campionati-del-mondo-2023-le-guerriere-azzurre-fuori-dal-podio-ma-volano-a-parigi/ Giordano Federici, &#039;&#039;Ritmica, Campionati del Mondo 2023: le guerriere azzurre fuori dal podio, ma volano a Parigi; bronzo all’Italia nel Team Ranking&#039;&#039;, «ginnasticando.it», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Milena Baldassarri, ai Campionati del Mondo del 2018, vince, per la prima volta nella storia della ginnastica ritmica italiana, una medaglia d’argento individuale. Nel 2021 partecipa alle Olimpiadi di Tokyo e nel 2023 ottiene il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024&amp;lt;ref&amp;gt;[https://parigi2024.coni.it/it/italia-team/gli-azzurri/scheda_atleta/652:MILENA_BALDASSARRI.html CONI, &#039;&#039;Milena Baldassarri: XXXIII Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024&#039;&#039;, «parigi2024.coni.it», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sofia Raffaeli fa il suo esordio internazionale nel 2019 ai Mondiali Juniores, durante i quali vince tre medaglie d’argento. Ai suoi primi Campionati Mondiali senior del 2021, a soli 17 anni, conquista una medaglia di bronzo al cerchio. L’anno successivo viene proclamata Campionessa del Mondo ottenendo un pass olimpico per Parigi 2024. Nei Campionati del Mondo del 2023 sale sul secondo gradino del podio nell&#039;all-around, nella specialità con il cerchio e in quella con la palla&amp;lt;ref&amp;gt;[https://parigi2024.coni.it/it/italia-team/gli-azzurri/scheda_atleta/656:SOFIA_RAFFAELI.html CONI, &#039;&#039;Sofia Raffaeli: XXXIII Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024&#039;&#039;, «parigi2024.coni.it», 2023].&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Emanuela Maccarani, Ilaria Brugnotti, &#039;&#039;Questa squadra: la ginnastica ritmica, le farfalle, la mia vita&#039;&#039;, Milano, I Tascabili Baldini &amp;amp; Castoldi, 2012.&lt;br /&gt;
*[https://www.sportmagazine.it/altri-sport/2020/12/28/ginnastica-ritmica-storia/ Redazione Sportmagazine, &#039;&#039;La storia della ginnastica ritmica: tra danza e artistica&#039;&#039;, «sportmagazine.it», 2020].&lt;br /&gt;
*[https://www.today.it/benessere/fitness/ginnastica-ritmica-benefici.html &#039;&#039;Ginnastica ritmica: curiosità, caratteristiche e benefici&#039;&#039;, «today.it», 2021].&lt;br /&gt;
*[https://consigli-sport.decathlon.it/le-abilita-e-la-tecnica-corporea-nella-ginnastica-ritmica Laura Salustri, &#039;&#039;Le abilità e la tecnica corporea nella ginnastica ritmica, «decathlon.it»].&lt;br /&gt;
*[https://www.vertige.it/2015/01/storia-della-ginnastica-ritmica-le-origini/ Licia Tasini, &#039;&#039;Storia della ginnastica ritmica: da dove arriva?&#039;&#039;, «vertige.it», 2015].&lt;br /&gt;
*[https://www.federginnastica.it/la-ginnastica/ritmica.html Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;La ginnastica ritmica&#039;&#039;, «federginnastica.it»].&lt;br /&gt;
*[https://ginnasticaetruria.com/ginnastica-ritmica/ Ginnastica Etruria Prato, &#039;&#039;Ginnastica ritmica&#039;&#039;, «ginnasticaetruria.com»].&lt;br /&gt;
*[https://olympics.com/it/notizie/ginnastica-ritmica-guida-principianti-punteggi-attrezzi-come-funziona Sheila Vieira, &#039;&#039;Ginnastica ritmica: come funziona? Mini-guida e ABC su attrezzi, punteggi, penalità e specialità Olimpiche&#039;&#039;, «olympics.com», 2023].&lt;br /&gt;
*[https://www.federginnastica.it/documenti/documenti-federali/category/214-procedure-federali-e-norme-tecniche-2021.html?download=4097:norme-tecniche-2021 Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;Norme tecniche 2021&#039;&#039;, «federginnastica.it», 2021].&lt;br /&gt;
*[https://www.federginnastica.it/documenti-federali/category/235-codice-dei-punteggi-gr-2022-2024.html?download=4127:cdp-gr-2022-2024 Federazione Ginnastica d&#039;Italia, &#039;&#039;Norme tecniche 2022-2024&#039;&#039;, «federginnastica.it», 2022].&lt;br /&gt;
*[https://www.blablagym.com/junior-a-14-anni-senior-a-16-il-dilemma-delleta-nella-ritmica/ Beatrice Vivaldi, &#039;&#039;Junior a 14 anni, Senior a 16: il dilemma dell&#039;età nella ginnastica ritmica&#039;&#039;, «BlaBlaGym», 2023].&lt;br /&gt;
*[https://www.eurosport.it/ginnastica-ritmica/ginnastica-ritmica-tutti-i-grandi-appuntamenti-internazionali-del-2022_sto8846998/story.shtml Eurosport, &#039;&#039;Ginnastica ritmica: tutti i grandi appuntamenti del 2022&#039;&#039;, «eurosport.it», 2022].&lt;br /&gt;
*[https://www.nostrofiglio.it/bambino/sport/benefici-ginnastica-ritmica-nei-bambini Elena Berti, &#039;&#039;Perché la ginnastica ritmica fa bene ai bambini&#039;&#039;, «nostrofiglio.it», 2022].&lt;br /&gt;
*[https://www.alteagym.com/copia-di-pattinaggio-artistico &#039;&#039;Ginnastica ritmica: le Farfalle&#039;&#039;, «alteagym.it», 2022].&lt;br /&gt;
*[https://ginnasticando.it/2023/01/11/la-squadra-di-ginnastica-ritmica-italia-lera-delle-farfalle-e-finita/ Francesca Rossi, &#039;&#039;La squadra di ginnastica ritmica Italia: l’era delle Farfalle è finita&#039;&#039;, «ginnasticando.it», 2023].&lt;br /&gt;
*[https://www.ansmes.it/news/primo-piano/2139-il-premio-castagnetti-alla-maccarani,-il-tecnico-italiano-pi%C3%B9-vincente-di-sempre.html &#039;&#039;Il premio Castagnetti alla Maccarani, il tecnico italiano più vincente di sempre&#039;&#039;, «ansmes.it», 2022].&lt;br /&gt;
*[https://ginnasticando.it/2023/08/25/ritmica-campionati-del-mondo-2023-le-guerriere-azzurre-fuori-dal-podio-ma-volano-a-parigi/ Giordano Federici, &#039;&#039;Ritmica, Campionati del Mondo 2023: le guerriere azzurre fuori dal podio, ma volano a Parigi; bronzo all’Italia nel Team Ranking&#039;&#039;, «ginnasticando.it», 2023].&lt;br /&gt;
*[https://parigi2024.coni.it/it/italia-team/gli-azzurri/scheda_atleta/652:MILENA_BALDASSARRI.html CONI, &#039;&#039;Milena Baldassarri: XXXIII Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024&#039;&#039;, «parigi2024.coni.it», 2023].&lt;br /&gt;
*[https://parigi2024.coni.it/it/italia-team/gli-azzurri/scheda_atleta/656:SOFIA_RAFFAELI.html CONI, &#039;&#039;Sofia Raffaeli: XXXIII Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024&#039;&#039;, «parigi2024.coni.it», 2023].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Fenomenologia_dello_spirito&amp;diff=4544</id>
		<title>Fenomenologia dello spirito</title>
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		<updated>2024-10-28T10:23:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 48 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La &#039;&#039;Fenomenologia dello spirito&#039;&#039; è un&#039;opera filosofica di Georg Wilhelm Friedrich Hegel pubblicata nella primavera del 1807. Nell&#039;opera, Hegel presenta il cammino che, secondo la sua filosofia, ogni coscienza deve compiere per rendersi conto di essere parte del tutto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il percorso di evoluzione che la coscienza affronta si articola in diversi passaggi a loro volta caratterizzati da un certo grado di complessità, fino ad arrivare al riconoscimento della sua vera essenza, e cioè del suo essere che è l&#039;Infinito. Questo è un punto essenziale della filosofia di Hegel, che ritiene che il Finito non esista e sia in realtà solo una delle tante parti dell&#039;Infinito. Per arrivare a comprendere la sua vera essenza la coscienza ha bisogno delle esperienze: solo grazie a queste arriverà a conoscere parti di sé e del mondo che la circonda che saranno necessarie per permetterle di evolvere fino a tal punto.&lt;br /&gt;
In termini hegeliani la coscienza è definita come l’&#039;&#039;essere in-sé&#039;&#039;, cioè l&#039;oggetto, le cose del mondo per come oggettivamente sono, e al tempo stesso è capacità di riflettere su sé stessa in quanto coscienza individuale, definita come l&#039;&#039;&#039;essere per-sé&#039;&#039; &lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p.14.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella &#039;&#039;Fenomenologia dello spirito&#039;&#039; Hegel utilizza numerosi esempi che aiutano a comprendere il processo che si compie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Nascita dell’opera ===&lt;br /&gt;
Hegel menziona il lavoro in preparazione di una &amp;quot;Fenomenologia dello spirito&amp;quot; per la prima volta nel maggio 1805, mentre è professore a Jena. Termina di scrivere l&#039;opera mentre rimbombano le cannonate delle battaglie di Jena e Auerstedt la notte del 14 ottobre 1806&amp;lt;ref&amp;gt;Si tratta delle cosiddette &amp;quot;battaglie gemelle&amp;quot;, combattute dalla Grande Armée francese di Napoleone Bonaparte e dell&#039;esercito prussiano di Federico il Grande.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Pubblica infine la &#039;&#039;Fenomenologia&#039;&#039;  completa nella primavera del 1807.&amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, p. 11.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Struttura ===&lt;br /&gt;
Il processo della coscienza nella &#039;&#039;Fenomenologia dello spirito&#039;&#039; si articola in tre momenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#	&#039;&#039;coscienza&#039;&#039;: fase in cui viene presa coscienza di ciò che sta fuori dal sé, nel mondo&lt;br /&gt;
#	&#039;&#039;autocoscienza&#039;&#039;: momento in cui viene presa coscienza del sé&lt;br /&gt;
#	&#039;&#039;ragione&#039;&#039;: momento in cui sorge la consapevolezza che tra coscienza e autocoscienza e mondo interno e mondo esterno non c’è distinzione, in quanto sono la stessa cosa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Coscienza ====&lt;br /&gt;
Nella sezione della coscienza si parte in un primo momento dalla &#039;&#039;conoscenza sensibile&#039;&#039;, ovvero “dei sensi”: momento in cui la coscienza entra in contatto con l’oggetto.&lt;br /&gt;
Riconoscere un oggetto non è però così immediato: c’è una relazione tra ciò che vede (che Hegel chiama “questi come Io”) e ciò che viene visto (il “questo come oggetto”). Queste due parti vengono riconosciute e viene attribuito a entrambe il carattere universale: non sono quindi due entità singole e separate tra loro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo momento è caratterizzato dalla &#039;&#039;percezione sensibile&#039;&#039;, in cui l’oggetto è inteso come universale e, percependo (&#039;&#039;wahrnehmend&#039;&#039;, cioè “cogliendo la verità”), vengono definite nell’oggetto delle distinzioni (concetto di negazione&amp;lt;ref&amp;gt;&amp;quot;...operazione che consiste nel negare e sospendere il valore di verità delle conoscenze parziali, nell’esercitare il dubbio e la critica rispetto a ciò che è noto&amp;quot; in De Luise e Farinetti 2012, p.12.&amp;lt;/ref&amp;gt;) e differenze, che attribuiscono all’oggetto delle proprietà.&amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, p. 53.&amp;lt;/ref&amp;gt; La percezione è il risultato del rapporto tra la cosa e le sue proprietà e del rapporto reciproco tra le proprietà. Adesso la cosa, l&#039;oggetto, è colta come universale ma nell&#039;analisi delle sue proprietà si cade vittima di ciò che Hegel chiama &amp;quot;gorgo&amp;quot;&amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, pp. 57-58.&amp;lt;/ref&amp;gt;, la confusione nel distinguere l&#039;unità e la molteplicità. La percezione risulta essere quindi ingannevole poiché vittima di questo &amp;quot;gorgo&amp;quot; di incertezze e contraddizioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terzo e ultimo momento della coscienza si relata all’&#039;&#039;intelletto&#039;&#039;. Per uscire dal &amp;quot;gorgo&amp;quot; in cui si è finiti con la percezione, riguardo i conflitti tra la cosa e le sue proprietà, viene cambiato punto di vista e adesso l&#039;oggetto è visto dall&#039;interno. Questo processo di comprensione considera il concetto di oggetto, che la percezione sensibile non si è fermata a considerare e consolidare, ma che adesso bisogna pensare. È questo il compito dell’intelletto: riconoscere le varie parti di cui si compone l&#039;oggetto e il loro ritorno verso la nuova integrità della cosa.&amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, pp. 57-60.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;essenza pura della cosa non è raggiunta, ma questo fallimento suggerisce un mutamento di prospettiva, una conversione, cioè dall’oggetto al soggetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Autocoscienza ====&lt;br /&gt;
A questo punto, la coscienza diventa &#039;&#039;autocoscienza&#039;&#039;, quindi “prende coscienza di sé stessa”, e lo fa attraverso l’esperienza del &#039;&#039;desiderio&#039;&#039; o &#039;&#039;concupiscenza&#039;&#039; (&#039;&#039;Begierde&#039;&#039;). Questa concupiscenza può essere rapportata al senso dell’“appetito” nel mondo animale, in cui la coscienza si interfaccia con l’oggetto del suo desiderio utile, in quel caso, alla sua sopravvivenza e che viene “negato” nella realtà, mentre la coscienza acquista consapevolezza di sé.&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 21.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questo è un meccanismo in cui emerge il senso del dominio da parte di un soggetto sull’altro dove quest’ultimo si sottomette, non essendo più disposto a rischiare, e prende metaforicamente il ruolo del &#039;&#039;servo&#039;&#039; mentre l’altro quello del &#039;&#039;padrone&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
===== &#039;&#039;Signoria e servitù&#039;&#039; =====&lt;br /&gt;
La dinamica del &#039;&#039;Servo-Padrone&#039;&#039; è un racconto metaforico che cerca di spiegare l’incontro dell’autocoscienza con un’altra.&lt;br /&gt;
È il racconto di una lotta tra le due autocoscienze in cui una diviene “Padrone” e l’altra “Servo”, istituendo una gerarchia sociale che si riferisce ai modelli della schiavitù antica.&lt;br /&gt;
Questa metafora segna un importante passaggio dialettico: il padrone gode del lavoro della sua servitù e resta effettivamente una figura statica, perché si avvale unicamente del lavoro altrui e quindi, dipende da esso. Al contempo, il servo è una figura dinamica che si impegna nel lavoro e da lui deriva ogni sorta di sviluppo.&lt;br /&gt;
A questo punto, si sono invertiti i ruoli: il padrone dipende dal servo.&lt;br /&gt;
&#039;&#039;La dipendenza dipendente diventa un’indipendenza indipendente&#039;&#039;. &amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, pp. 84-89.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cammino di autoconoscenza del servo avviene attraverso tre momenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;paura della morte&#039;&#039;: atto di sottomissione di un’autocoscienza&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;servizio&#039;&#039;: lavoro a beneficio del padrone&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;lavoro&#039;&#039;: differente dal servizio in quanto libero&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per spiegare il tipo di cultura che si sviluppa dalla coscienza servile, Hegel utilizza due delle importanti correnti della tarda filosofia antica: lo &#039;&#039;stoicismo&#039;&#039; e lo &#039;&#039;scetticismo&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 22.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== &#039;&#039;La coscienza infelice&#039;&#039; =====&lt;br /&gt;
A seguito della dinamica del servo-padrone si giunge a un altro concetto di fondamentale importanza nella filosofia di Hegel: la &#039;&#039;coscienza infelice&#039;&#039;. Questa espressione indica il senso di infelicità, riportato spesso nel corso degli eventi della storia, che la coscienza ha provato sentendosi “lontana da Dio”&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 21.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I tre momenti in cui si articola la &#039;&#039;coscienza infelice&#039;&#039; sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;ebraismo&#039;&#039;: religione in cui si manifesta la maggior distanza tra Dio e coscienza, in cui l’uomo si sente misero nei confronti di una divinità onnipotente&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;cristianesimo medievale&#039;&#039;: in cui si cerca di “accorciare le distanze”, in quanto il figlio di Dio è sceso sulla terra incarnandosi in un uomo&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;sintesi&#039;&#039;: momento finale in cui la coscienza supera la propria singolarità e si eleva all’universale, si affida totalmente alla divinità, acquistando la certezza di “essere l’intera realtà”&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Ragione ====&lt;br /&gt;
Il terzo momento in cui si sviluppa la coscienza infelice è la sintesi, appunto, di coscienza e autocoscienza: se la coscienza è entrare in relazione con ciò che c’è fuori, l’autocoscienza è entrare in relazione con ciò che c’è dentro. La &#039;&#039;ragione&#039;&#039; è trovare quel legame tra queste due dimensioni&amp;lt;ref&amp;gt;&amp;quot;...sintesi di &lt;br /&gt;
coscienza e di autocoscienza: in tale sfera, la coscienza ha in qualche modo portato dentro sé Dio e il mondo, e non li sente più come qualcosa di assolutamente &lt;br /&gt;
estraneo.&amp;quot; De Luise e Farinetti 2012, p. 22.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La ragione percepisce che esiste un legame tra coscienza e autocoscienza, tra singolarità e universalità, ma ancora non riesce a concepirlo. Ciò che deve essere concepito è il fatto che l’unità tra universale e singolare esiste già, nel pensiero, il quale viene portato alla mente ovvero nella ragione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizialmente la ragione compie l’errore di considerare la singolarità sommata a tutte le altre singolarità di radice cosale (intesa come l&#039;essenza dell&#039;assoluto che sta in ogni cosa, il principio dell&#039;universalità secondo il quale ogni singolarità è composta da quella solita essenza) per ottenere la totalità della realtà, ma sbaglia: la totalità della realtà si può ottenere solamente superando la singolarità e arrivando nell’unità&amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, p. 106.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Spirito ====&lt;br /&gt;
Dopo la ragione si arriva allo spirito, che è la ragione stessa.&lt;br /&gt;
&amp;quot;Lo spirito, in quanto sostanza etica, è il superamento dell’autocoscienza individuale&amp;quot;. &amp;lt;ref&amp;gt;Ludwig 1998, p. 149.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con lo spirito, Hegel fa emergere il concetto di eticità, e più precisamente si riferisce alla via etica di un popolo. Questo perché nel popolo l’essere individuale vive dentro un processo di realizzazione di sé stesso verso la sua natura universale e l’essenza universale realizza la sua singolarità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sezione dello spirito si articola in tre momenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;spirito soggettivo&#039;&#039;: momento in cui lo spirito è ancora individuale&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;spirito oggettivo&#039;&#039;: momento in cui si manifesta la consapevolezza di voler raggiungere uno spirito collettivo e andare oltre a quello individuale (in cui si sviluppano, a loro volta, i concetti di diritto, moralità ed eticità)&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;spirito assoluto&#039;&#039;: momento di sintesi dei due precedenti, in cui lo spirito ha fatto esperienza all’infuori di sé, riconoscendosi nell’altro, e attraverso l’altro è tornato in sé (qui Hegel fa riferimento a tre discipline specifiche attraverso le quali lo spirito compie questo percorso: l’arte, la religione e la filosofia)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== &#039;&#039;Lo spirito soggettivo&#039;&#039; =====&lt;br /&gt;
Come nella triade di &#039;&#039;coscienza&#039;&#039;, &#039;&#039;autocoscienza&#039;&#039; e &#039;&#039;ragione&#039;&#039;, lo &#039;&#039;spirito soggettivo&#039;&#039; è il primo momento di questa seconda triade composta da spirito oggettivo e spirito assoluto, in cui l&#039;individuo emerge dal mondo circostante (dalla &#039;&#039;naturalità&#039;&#039;, come la chiama Hegel) e prende una prima consapevolezza di sé e di ciò che lo circonda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo spirito, in primo luogo, riconosce di essere indipendente e di avere il libero arbitrio su tutto ciò che lo riguarda: è libero. Giunge così alla consapevolezza che &#039;&#039;la libertà è la sua essenza&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 31.&amp;lt;/ref&amp;gt; e si determina attraverso la volontà d’azione, che prenderà forme più specifiche nello &#039;&#039;spirito oggettivo&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== &#039;&#039;Lo spirito oggettivo&#039;&#039; =====&lt;br /&gt;
Lo spirito oggettivo si ritrova in un’analisi autonoma nei &#039;&#039;Lineamenti di filosofia del diritto&#039;&#039; del 1821&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 34.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
Lo spirito in questa sezione è chiamato “&#039;&#039;oggettivo&#039;&#039;” poiché si oggettiva nel mondo attraverso le forme del diritto astratto, della moralità e dell’eticità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il diritto astratto è concepito da Hegel come l’azione della volontà espressa in maniera autonoma e libera, indipendente, che si manifesta in una moltitudine di autocoscienze:&lt;br /&gt;
l’individuo inizia a relazionarsi col tutto e, riconoscendo sé stesso, prende coscienza dei propri &#039;&#039;diritti&#039;&#039;, e cioè della propria libertà d’azione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’individuo vuole che i suoi diritti siano riconosciuti, convalidati: nasce quindi il “&#039;&#039;contratto&#039;&#039;”, una legiferazione che fa da garante dei diritti del soggetto. &lt;br /&gt;
Tuttavia, il contratto non è sufficiente a garantire l’incolumità dei diritti. Nasce quindi il bisogno di instaurare un sistema di difesa che eserciti una giustizia universale nei confronti delle trasgressioni ai diritti, attraverso la pena (anche in forma rieducativa).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si passa da qui alla &#039;&#039;moralità&#039;&#039;, momento in cui Hegel tenta di spiegare quanto sia difficile e veramente poco affidabile lasciare all’individuo il libero arbitrio di determinare cosa sia bene e cosa sia male, poiché le intenzioni non portano sempre all’attuazione del vero bene. &lt;br /&gt;
Ultimo passaggio è l’&#039;&#039;etica&#039;&#039;, una morale collettiva vissuta attraverso le leggi del bene:&lt;br /&gt;
è il senso del “&#039;&#039;costume&#039;&#039;” di un popolo a modificare la visione soggettiva degli individui che formano la pluralità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vita collettiva si articola a diversi livelli: la famiglia, nucleo sociale di partenza di ogni individuo, la società civile, momento di “rottura” in cui l’insieme delle famiglie si divide ponendo questi nuclei iniziali in conflitto tra loro, e infine lo stato, in cui si realizza la sintesi più alta dell’etica&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, pp. 35-36.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== &#039;&#039;Lo spirito assoluto&#039;&#039; =====&lt;br /&gt;
Infine, dopo essere stato soggettivo e oggettivo, lo spirito torna in sé stesso e, con piena coscienza di sé, diventa &#039;&#039;assoluto&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo spirito assoluto si manifesta in tre modi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;l&#039;arte&#039;&#039;&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;la religione&#039;&#039;&lt;br /&gt;
# &#039;&#039;la filosofia&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste sono le tre vie attraverso le quali lo spirito cerca l’assoluta risoluzione di sé, e alla fine, solamente una è quella decisiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====== &#039;&#039;L’arte&#039;&#039; ======&lt;br /&gt;
L&#039;arte è il momento in cui l’assoluto tenta di manifestarsi soprattutto attraverso l’intuizione sensibile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’arte però, a un certo punto, fallisce: vede il suo percorso crescere e svilupparsi tentando sempre di più di assumere le forme più perfette possibili ma, dopo varie arti in cui lo spirito si è immerso, si rende conto di non trovare più soddisfazione nell’intuizione sensibile, in quanto non adeguata a esprimerlo. Hegel parla a questo punto di “&#039;&#039;morte dell’arte&#039;&#039;”&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 51.&amp;lt;/ref&amp;gt;, nel senso che questa non può essere considerata come forma ultima di espressione dello spirito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====== &#039;&#039;La religione&#039;&#039; ======&lt;br /&gt;
La religione va oltre l’arte in quanto trasferisce l’assoluto all&#039;interno dell&#039;uomo. Hegel si concentra sul cristianesimo, in quanto “religione rivelata” da Dio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche la religione si articola in una serie di momenti che si succedono uno dopo l’altro, fino ad arrivare alla rivelazione di Dio. Vengono per prime le religioni “naturali” attraverso le quali la divinità viene venerata e riconosciuta tramite simboli e attraverso manifestazioni di carattere naturale. Successivamente si riconoscono la religione greca, quella ebraica e quella romana. L’ultima è, appunto, la “religione rivelata” o “assoluta” in cui i temi del cristianesimo vengono presi come verità fondanti da Hegel: si tenta di rappresentare l’assoluto tramite il processo in cui il Padre (l’essenza divina universale) si incarna nel Figlio (Cristo) e attraverso la fede si fa Spirito Santo e torna in sé, essenza divina&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, pp. 51-52.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====== &#039;&#039;La filosofia&#039;&#039; ======&lt;br /&gt;
Infine, la religione viene superata dalla filosofia, che si rivela l’unica disciplina in grado di rappresentare l’assoluto tramite il “concetto”&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 52.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
Più specificamente Hegel si rifà alla “storia della filosofia” perché in realtà la parte importante sarebbe il percorso della filosofia nel tempo per cercare di concettualizzare l’assoluto. Si arriva così alla fine, alla chiusura del ciclo, con lo spirito che fa ritorno in sé stesso consapevole di essere assoluto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hegel lascia però in sospeso una questione. Il suo pensiero si sviluppa infatti in un determinato momento storico, nella monarchia costituzionale della Prussia di inizio Ottocento, che realizza l’essenza dello Stato, tanto caro e fondamentale per Hegel. Ci si domanda se questo punto di fine sia effettivamente una fine, e quindi la fine della filosofia e del percorso dell&#039;assoluto, oppure un momento di passaggio dato che la storia continua incostante a evolversi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I successori di Hegel, dopo la sua morte, cercheranno di dare una risposta a questo dilemma formando due diverse correnti di pensiero rappresentate dalla Sinistra e dalla Destra hegeliane&amp;lt;ref&amp;gt;De Luise e Farinetti 2012, p. 54.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Fenomenologia dello spirito termina con la citazione di alcuni versi della poesia &#039;&#039;L&#039;amicizia&#039;&#039; di Friedrich Schiller:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Dall&#039;inebbriante calice&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Di spuma redimito,&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Nel regno degli spiriti&#039;&#039;&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Zampilla l&#039;infinito.&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Trad. it. A. Novelli, 1863.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Gianluca De Luise e Oscar Farinetti, &#039;&#039;Lezioni di storia della filosofia&#039;&#039;, Zanichelli editore, 2012.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Ralf Ludwig, &#039;&#039;Fenomenologia dello spirito&#039;&#039;, Garzanti Libri, 1998.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Eterocromia_iridea&amp;diff=4495</id>
		<title>Eterocromia iridea</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Eterocromia_iridea&amp;diff=4495"/>
		<updated>2024-10-28T10:23:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 137 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;L&#039;eterocromia iridea è, negli esseri umani e negli animali, la condizione in cui le due iridi di un individuo hanno colori diversi. Si tratta di un caso particolarmente noto e studiato di eterocromia (dal greco: &#039;&#039;héteros&#039;&#039;, &amp;quot;diverso&amp;quot; e &#039;&#039;chróma&#039;&#039;, &amp;quot;colore&amp;quot;), cioè la colorazione diversa di due parti del corpo omologhe, e costituisce un tratto somatico molto raro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Generalità ==&lt;br /&gt;
Il colore degli occhi è determinato dalla concentrazione di melanina&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/vocabolario/melanina/ Melanina]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Vocabolario on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt; presente all&#039;interno dell&#039;iride, la struttura muscolare circolare che contiene nel suo centro la pupilla. L&#039;eterocromia è quindi il risultato di una diversa quantità di melanina presente nei due occhi: se il pigmento è poco concentrato, il risultato ottenuto è una colorazione azzurrina (occhio ipopigmentato), se invece il pigmento è molto concentrato l&#039;iride è caratterizzata da una colorazione marrone (occhio iperpigmentato).&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il medico svedese Nils Liljequist è considerato il promotore degli studi sulle alterazioni di colore delle iridi. Nel 1893 pubblicò l&#039;opera &#039;&#039;On Oegendiagnosen&#039;&#039;, in cui presenta diverse osservazioni sul cambiamento di colore delle proprie iridi a seguito di un&#039;iniezione di chinino e iodio&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/storia-dell-iridologia Lo studio dell&#039;Iride dalle origini ai giorni nostri]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011. &amp;lt;/ref&amp;gt;. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia è una condizione che non riguarda solamente gli esseri umani, ma si manifesta con le stesse caratteristiche anche negli animali, in particolar modo in alcune razze di cane come il &#039;&#039;Siberian Husky&#039;&#039; e l&#039;&#039;&#039;Australian Shepherd&#039;&#039;. Il &#039;&#039;Khao Manee&#039;&#039; è invece una razza felina antica di origine thailandese, il cui nome significa &amp;quot;occhi di diamante&amp;quot;, che ha spesso occhi di colore diverso&amp;lt;ref&amp;gt;Chrissy Russell, &#039;&#039;[https://web.archive.org/web/20120916171019/http://www.ayshazencats.co.uk/KMCC/abtkm_files/The%20Khao%20Manee%20Cat%20Ish%205%202011%20Cat%20Planet.pdf The Khao Manee Cat]&#039;&#039;, Regno Unito, Khao Manee Cat Club, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia iridea può essere definita una condizione molto rara in quanto meno dell&#039;1% della popolazione umana possiede occhi di colore diverso. Da uno studio fatto su 25.346 individui di Vienna (10.855 uomini e 14.491 donne), è stato possibile calcolare per la prima volta, la frequenza con cui si verifica questa condizione: senza tenere conto di sesso, età e tipo di eterocromia dei soggetti campione, la frequenza totale ammontava allo 0,256%. Lo studio ha inoltre mostrato come l&#039;eterocromia fosse più frequente nelle femmine e nei soggetti di età compresa tra i 2 e i 19 anni.&amp;lt;ref&amp;gt;Othmar Stelzer, &#039;&#039; [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/485098/ Iris heterochromia: variations in form, age changes, sex dimorphism]&#039;&#039;, Germania, NCBI Literature Resources, 1979. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cause ==&lt;br /&gt;
Le cause dell&#039;eterocromia possono essere molte e diverse tra loro. La distinzione principale è tra eterocromia congenita e acquisita. &lt;br /&gt;
=== Eterocromia congenita ===&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia si definisce congenita se la condizione è presente dalla nascita. Il colore degli occhi è determinato da due geni principali, l&#039;HERC2 e l&#039;OCA2, ma se in questi vengono riscontrati dei difetti, si possono verificare casi di eterocromia.&amp;lt;ref&amp;gt;Alfio Russo, &#039;&#039;[https://www.unictmagazine.unict.it/il-dna-e-il-colore-degli-occhi Il DNA e il colore degli occhi]&#039;&#039;, Catania, Giornale dell&#039;Università di Catania, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://dmei.org/blog/what-is-heterochromia-and-why-do-some-people-have-different-colored-eyes/ What Is Heterochromia and Why Do Some People Have Different Colored Eyes?]&#039;&#039;, Dean McGee EYE INSTITUTE.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nella maggior parte dei casi l&#039;eterocromia viene trasmessa dal genitore al figlio attraverso un carattere autosomico&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/autosoma/ Autosoma]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt; dominante. Altre volte le persone nascono con mutazioni genetiche innocue in grado di influenzare il colore degli occhi senza una ragione nota. Queste mutazioni non danneggiano la salute degli occhi.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Spesso l&#039;eterocromia congenita può essere collegata ad altre condizioni più rare, che colpiscono i melanociti, ovvero le cellule responsabili della produzione di melanina. Le condizioni congenite possono essere:&lt;br /&gt;
* Sindrome di Horner congenita&lt;br /&gt;
* Melanosi oculare&lt;br /&gt;
* Piebaldismo&lt;br /&gt;
* Sindrome di Sturge-Weber&lt;br /&gt;
* Sindrome di Bloch-Sulzberger&lt;br /&gt;
* Sindrome di Parry-Romberg&lt;br /&gt;
* Sindrome di Waardenburg&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Eterocromia acquisita ===&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia si definisce acquisita se la condizione si sviluppa nel tempo; può essere causata da un trauma o da una malattia. Per esempio, qualsiasi tipo di trauma oculare che provochi gonfiore o sanguinamento all&#039;interno dell&#039;occhio può rilasciare tracce di ferro, presenti nel sangue, rendendo alcune parti dell&#039;iride più scure.&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
La maggior parte delle malattie che possono causare l&#039;eterocromia è legata agli occhi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Tumori agli occhi, sia benigni che maligni&lt;br /&gt;
* Sindrome da dispersione del pigmento&lt;br /&gt;
* Diabete&lt;br /&gt;
* Glaucoma&lt;br /&gt;
* Irite&lt;br /&gt;
* Sindrome di Posner-Schlossman&lt;br /&gt;
* Sindrome di Horner acquisita&lt;br /&gt;
L&#039;iridociclite eterocromica di Fuchs è una malattia descritta dall&#039;austriaco &#039;&#039;&#039;Ernst Fuchs&#039;&#039;&#039; e rappresenta un caso cronico di uveite&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/uveite_(Dizionario-di-Medicina)/ Uveite]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Dizionario di Medicina&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010.&amp;lt;/ref&amp;gt; anteriore asintomatica di secondo grado. Solitamente colpisce un occhio solo e l&#039;eterocromia può essere molto difficile da identificare, soprattutto nelle iridi di colore scuro: la presenza di eterocromia deve essere valutata con la luce naturale. Con questa malattia la superficie dell&#039;iride cambia e si evolve: in fase tardiva è possibile notare aree ipocromiche, che causeranno l&#039;eterocromia nel soggetto malato (non sempre però si manifesta).&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://asugi.sanita.fvg.it/export/sites/aas1/it/documenti/all_dao/mat_info/ocul_sindrome_fuchs_rev01.pdf ETEROCROMIA DI FUCHS]&#039;&#039;,  Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, 2022. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Tipologie ==&lt;br /&gt;
Esistono diversi tipi di eterocromie e l&#039;iridologia moderna attua la classificazione in base al luogo in cui è posizionato il colore diverso all&#039;interno dello stroma&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/stroma_(Dizionario-delle-Scienze-Fisiche)/ Stroma]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Dizionario delle Scienze Fisiche&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1996.&amp;lt;/ref&amp;gt; irideo. Si parla quindi per esempio di:&lt;br /&gt;
* Etercromia totale &lt;br /&gt;
* Eterocromia settoriale &lt;br /&gt;
* Eterocromia centrale &lt;br /&gt;
* Eterocromia anulare&lt;br /&gt;
=== Eterocromia totale ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia totale o completa (eterocromia iridum) è il caso in cui un essere umano o un animale presentano le iridi di colore completamente diverso. Questo tipo di eterocromia non viene ricollegato a nessun disturbo fisico ed è sempre di origine genetica. Rappresenta anche la condizione più rara: secondo una ricerca redatta dal &#039;&#039;National Institutes of Health&#039;&#039; sulla popolazione statunitense, l&#039;incidenza dell&#039;eterocromia completa è solo dello 0,06%.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://dmei.org/blog/what-is-heterochromia-and-why-do-some-people-have-different-colored-eyes/ What Is Heterochromia and Why Do Some People Have Different Colored Eyes?]&#039;&#039;, Dean McGee EYE INSTITUTE.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Eterocromia settoriale ===&lt;br /&gt;
A differenza degli altri tipi di eterocromie, quella settoriale presenta un colore diverso in un settore dell&#039;iride: secondo alcune ipotesi, il settore che viene interessato dal fenomeno dell&#039;eterocromia potrebbe essere indicativo di tipi particolari di deficit. L&#039;eterocromia settoriale non sempre riguarda entrambi gli occhi, ma può presentarsi anche in uno solo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia settoriale può essere:&lt;br /&gt;
* completa &lt;br /&gt;
* incompleta&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia settoriale completa si estende dal bordo pupillare, ovvero la parte più interna dell&#039;iride, fino alla zona ciliare. Nel caso dell&#039;eterocromia settoriale incompleta, la sua estensione non va dal bordo pupillare alla zona ciliare, ma la zona interessata è più ridotta.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/iridologia-costellazioni-familiari/mappa-della-salute.php La mappa della salute con l’iridologia]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt; L&#039;eterocromia settoriale viene ulteriormente distinta in genotipica e fenotipica.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
==== Genotipica ====&lt;br /&gt;
Nelle eterocromie settoriali genotipiche è possibile osservare, nello stroma irideo, un colore diverso anche negli strati più profondi, rispetto a quella che è la colorazione base. Queste eterocromie vengono considerate solamente difetti di colorazione che non portano a conseguenze fisiche importanti.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Fenotipica ====&lt;br /&gt;
Nelle eterocromie settoriali fenotipiche lo stroma irideo mantiene il suo colore di base. Proprio per questa particolarità l&#039;eterocromia si presenta come &amp;quot;colore su colore&amp;quot;: quella che sta sopra è una colorazione depositata, portata nell&#039;iride attraverso il sangue.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Eterocromia centrale ===&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia centrale presenta un colore più scuro intorno alla pupilla, interessando la zona centrale dell&#039;iride, estendendosi dal bordo pupillare interno fino alla zona del collaretto&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/collaretto/?search=collaretto Collaretto]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Eterocromia anulare ===&lt;br /&gt;
L&#039;eterocromia anulare presenta all&#039;interno dell&#039;iride una specie di anello di colore diverso, che può comparire in posizioni diverse. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Un tipo di eterocromia anulare è quella che si può osservare nella zona iridea relativa all&#039;anello endocrino e del grande circolo, segnata sulla mappa dell&#039;iride. Questa forma di eterocromia si estende sul lato esterno del collaretto. Le colorazioni possibili per questo tipo di eterocromia sono il marrone, il rosso e il giallo. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Un altro tipo di eterocromia anulare è quella in cui l&#039;anello di colore diverso è posizionato nella zona periferica dell&#039;iride. Se l&#039;anello presenta un colore biancastro, si può osservare un&#039;eterocromia denominata &#039;&#039;Gerontoxon&#039;&#039;, causata da un&#039;opacizzazione della cornea&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/cornea/ Cornea]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Se invece l&#039;anello presenta un colore scuro, si può osservare un&#039;eterocromia denominata &#039;&#039;Scurf rim&#039;&#039; (anello di forfora), perchè è stato osservato che appariva in relazione alla soppressione di eruzioni cutanee in bambini e neonati.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Teorie sul collegamento con malattie ==&lt;br /&gt;
Alcune teorie, che non rappresentano pratiche mediche riconosciute, associano il diverso colore delle eterocromie a malattie specifiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo l&#039;iridologo Siegfried Rizzi l&#039;intensa pigmentazione che coinvolge l&#039;iride nell&#039;eterocromia centrale, è collegabile a malattie del tratto gastrointestinale. Le tonalità di colore corrisponderebbero inoltre a specifiche alterazioni dell&#039;organismo. Secondo Rizzi un colore chiaro dell&#039;eterocromia centrale è indice di infiammazione nell&#039;apparato digerente mentre un colore scuro è indice di un processo cronico degenerativo. Se l&#039;eterocromia presenta tracce di colore giallo, il controllo deve essere fatto a livello renale, mentre se sono presenti tracce di color arancio la disfunzione riguarda gli enzimi digestivi. Sempre secondo questa teoria, chi ha l&#039;eterocromia centrale può manifestare sintomi quali la dispepsia&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/dispepsia/?search=dispepsia Dispepsia]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt; e la pirosi &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/pirosi/ Pirosi]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&amp;lt;/ref&amp;gt; gastrica.&amp;lt;ref&amp;gt;Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo gli studi compiuti da Padre Emilio Ratti sull&#039;eterocromia anulare, i toni rossi dell&#039;iride possono indicare disturbi  pancreatici, mentre i toni gialli possono segnalare disturbi renali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/eterocromia Eterocromia: Cause, tipologie e fattori di rischio]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011. &lt;br /&gt;
* Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/iridologia-costellazioni-familiari/mappa-della-salute.php La mappa della salute con l’iridologia]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&lt;br /&gt;
* Loreto Bizzarri, &#039;&#039;[https://iridologiafamiliaresistemica.it/storia-dell-iridologia Lo studio dell&#039;Iride dalle origini ai giorni nostri]&#039;&#039;, Roma, Iridologia Familiare Sistematica, 2011.&lt;br /&gt;
* Chrissy Russell, &#039;&#039;[https://web.archive.org/web/20120916171019/http://www.ayshazencats.co.uk/KMCC/abtkm_files/The%20Khao%20Manee%20Cat%20Ish%205%202011%20Cat%20Planet.pdf The Khao Manee Cat]&#039;&#039;, Regno Unito, Khao Manee Cat Club, 2011. &lt;br /&gt;
* Alfio Russo, &#039;&#039;[https://www.unictmagazine.unict.it/il-dna-e-il-colore-degli-occhi Il DNA e il colore degli occhi]&#039;&#039;, Catania, Giornale dell&#039;Università di Catania, 2023.&lt;br /&gt;
* Othmar Stelzer, &#039;&#039; [https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/485098/ Iris heterochromia: variations in form, age changes, sex dimorphism]&#039;&#039;, Germania, NCBI Literature Resources, 1979.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://dmei.org/blog/what-is-heterochromia-and-why-do-some-people-have-different-colored-eyes/ What Is Heterochromia and Why Do Some People Have Different Colored Eyes?]&#039;&#039;, Dean McGee EYE INSTITUTE.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://asugi.sanita.fvg.it/export/sites/aas1/it/documenti/all_dao/mat_info/ocul_sindrome_fuchs_rev01.pdf ETEROCROMIA DI FUCHS]&#039;&#039;,  Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, 2022.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/autosoma/ Autosoma]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/collaretto/?search=collaretto Collaretto]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/cornea/ Cornea]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/dispepsia/?search=dispepsia Dispepsia]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/vocabolario/melanina/ Melanina]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Vocabolario on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/pirosi/ Pirosi]&#039;&#039; in &#039;&#039;Enciclopedia on line&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/stroma_(Dizionario-delle-Scienze-Fisiche)/ Stroma]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Dizionario delle Scienze Fisiche&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1996.&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;[https://www.treccani.it/enciclopedia/uveite_(Dizionario-di-Medicina)/ Uveite]&#039;&#039;, in &#039;&#039;Dizionario di Medicina&#039;&#039;, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2010.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Elon_Musk&amp;diff=4357</id>
		<title>Elon Musk</title>
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		<updated>2024-10-28T10:23:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 118 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Elon Musk è un imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È noto per essere il fondatore dell’azienda spaziale SpaceX, CEO della casa automobilistica Tesla e per ricoprire il ruolo di presidente esecutivo e direttore tecnico di Twitter. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vita ==&lt;br /&gt;
Elon Musk è nato a Pretoria, in Sudafrica, il 28 giugno 1971, da Maye Haldeman e Errol Musk. È il più grande di tre fratelli; gli altri due sono Kimbal, nato nel 1972, e Tosca, nata nel 1974.&lt;br /&gt;
Trascorse la sua infanzia in Sudafrica, quando era in vigore il sistema politico dell&#039;apartheid, e visse in un contesto sociale in cui la violenza e il bullismo erano considerati la normalità. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 6-7. &amp;lt;/ref&amp;gt; Musk riusciva a ricordare informazioni di natura tecnica con facilità e la madre decise di mandarlo a scuola un anno prima. A scuola però subì atti di bullismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1982 acquistò un computer, con il quale imparò a programmare in BASIC in tre giorni.  &lt;br /&gt;
Nel tempo libero si dedicava alla lettura di narrativa, saggistica e alla costruzione di piccoli razzi, iniziando anche alcuni piccoli progetti imprenditoriali insieme ai cugini.&lt;br /&gt;
Nel 1984 unì la sua passione per la programmazione con quella dei videogiochi. Creò anche un videogioco, chiamato “Blastar”, per il quale venne pagato 500 dollari dalla rivista africana PC and Office Technology, che voleva pubblicare il codice sorgente. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 44-45. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1989 si trasferì in Canada, a Toronto, e nel 1990 si iscrisse alla Queen’s University e cominciò a guadagnare denaro riparando computer o costruendoli su ordinazione.&lt;br /&gt;
Ottenne un tirocinio alla Banca della Nuova Scozia, dove gli venne affidato il compito di analizzare il portafoglio del debito della banca con il Terzo Mondo, per vedere quale valore vi si potesse trovare in seguito ad alcune insolvenze del debito sudamericano. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1992 si iscrisse al terzo anno all&#039;Università della Pennsylvania, che gli offrì una borsa di studio, e nel 1995 si laureò con una doppia laurea di primo livello in Economia e in Fisica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo periodo Musk iniziò anche a riflettere sulle cose che avevano un’influenza concreta per l&#039;umanità, ponendo l’attenzione su internet, l’energia sostenibile e il volo spaziale. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 74-76. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Vita privata ===&lt;br /&gt;
Elon Musk ha dichiarato di avere 10 figli perché ritiene che un declino dei tassi di natalità possa rappresentare una minaccia per la specie umana.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2004, Musk e la prima moglie Justine Wilson hanno avuto due gemelli, Xavier e Griffin, e nel 2006 tre gemelli, Saxon, Damian e Kai. La coppia ha divorziato nel 2008.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2010 Musk si è sposa con la modella Talulah Riley, da cui ha divorziato nel 2015.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per pochi mesi si è fidanzato con Amber Heard, non accettata dai suoi amici e famigliari che la definivano tossica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i 2017 e il 2018 Musk inizia un periodo molto difficile in cui alterna momenti di depressione ed energia maniacale. Musk inizia in questo periodo a considerarsi bipolare, ma rifiuta di farsi aiutare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2018 ha inizia a frequentare la musicista Claire Boucher, in arte Grimes. Nel 2020 è nato il loro primo figlio, conosciuto come X, una lettera di riferimento per Elon Musk, sia per aziende che per i figli. Successivamente i due hanno avuto anche una femmina. Nel 2021 Musk si è separato da Grimes, rimanendo in rapporti amichevoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2021 Musk è diventato padre di due gemelli, partoriti dall’amica e collega Shivon Zilis che, non essendo sposata, ha deciso di soddisfare il suo “forte desiderio di maternità” usando la tecnica della fecondazione in vitro. Musk si era proposto come donatore, in modo che i figli fossero geneticamente suoi. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 488-489.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel settembre 2023 è stato rivelato che Musk e Grimes hanno avuto un terzo figlio, Tau Techno Mechanicus.&amp;lt;ref&amp;gt; Jack Guy, &#039;&#039;Elon Musk confirms he and Grimes have had a third child and its name is as unusual as you’d expect&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività imprenditoriali ==&lt;br /&gt;
=== Zip 2 ===&lt;br /&gt;
All&#039;inizio del 1995, Musk e il fratello Kimbal decisero di mettere online, a disposizione degli utenti, le Pagine gialle con l’elenco delle aziende, e associarle a un software di mappatura che permettesse di localizzare le varie ditte. Le aziende avrebbero dovuto pagare per essere inserite nel servizio. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, p. 78. &amp;lt;/ref&amp;gt; Venne, quindi, creata la Global Link Information Network (GLIN), che successivamente cambiò il nome in Zip2.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1997 centoquaranta testate pagavano un canone d’uso del software di Zip2, da 1000 a 10.000 dollari. La società concesse in licenza il proprio software ai giornali in modo che questi potessero mettere le liste pubblicitarie a disposizione dei lettori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1999 la Compaq Computer Corporation, che cercava di rendere il proprio motore di ricerca online più competitivo dei rivali Yahoo! e America Online, si offrì di acquistare Zip2 per 307 milioni di dollari. Musk decise di orientarsi verso altre attività: uscì dall&#039;azienda con 22 milioni di dollari e Kimbal con 15 milioni. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 83-85. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Da X.com a PayPal ===&lt;br /&gt;
Nel marzo 1999 Musk decise di orientarsi verso il settore bancario e fondò X.com, investendo 12 milioni di dollari. L’obiettivo era quello di creare una società che fornisse  tutto il necessario per ogni esigenza finanziaria: operazioni bancarie, acquisti digitali, conti correnti, carte di credito, investimenti e prestiti. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, p. 93. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a X.com inizò a crescere anche Confinity, di Peter Thiel e Max Levchin, che offriva un servizio di pagamento da persona a persona, denominato PayPal.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2000 i sistemi di pagamento elettronico delle due aziende furono integrati e immessi sul mercato con il marchio PayPal e Musk divenne il CEO dell&#039;azienda.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Levchin e Thiel trovarono difficile lavorare in questa unione e decisero di nominare un nuovo CEO. Elon rimase un membro del consiglio di amministrazione, ma gli venne proibito di parlare a nome dell’impresa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli inizi del 2002 PayPal si quotò in Borsa e fu acquistata da eBay per 1 miliardo e mezzo di dollari. Musk ne ottenne 250 milioni e cercò poi un chiarimento con Levchin. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 104-109. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== SpaceX ===&lt;br /&gt;
Quando Musk si interessò all&#039;industria spaziale, si trasferì a Los Angeles, dove erano presenti la maggior parte delle industrie del settore. La sua idea iniziale era quella di creare un&#039;azienda che aiutasse a dare maggiori finanziamenti alla NASA per poter andare su Marte. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Musk provò a cercare un razzo a buon prezzo in Russia, senza però ottenere buoni risultati. Per questo decise di costruire da privato dei razzi in grado di lanciare satelliti e poi umani in orbita, fino a farli arrivare a Marte. Tra gli obiettivi c’era quello di rendere il volo spaziale più economico e più efficiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel marzo del 2002 Musk fondò la sua azienda spaziale, SpaceX (Space Explorations Technologies Corporation), e comprò un&#039;area dedicata di 120 ettari di terreno, la Rocket Development and Test Facility, in Texas. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 121-125. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Perseguendo l’obiettivo di diminuire i costi, in qualche anno, l’azienda arrivò a produrre autonomamente il 70% dei componenti dei propri razzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2008, dopo varie difficoltà e tre lanci fallimentari, Musk ricevette 20 milioni di dollari per finanziare il quarto lancio del razzo Falcon 1 che, il 28 settembre 2008, passò alla storia come il primo razzo costruito da un&#039;azienda privata a immettere un carico in orbita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La riuscita del lancio permise l’apertura a un futuro per le imprese spaziali degli imprenditori privati. Inoltre, SpaceX ottenne un contratto da parte della NASA di 1.6 miliardi di dollari per dodici missioni, andata e ritorno, verso la Stazione Spaziale Internazionale. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 223-228. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per mandare il razzo alla Stazione Spaziale venne progettato il razzo Falcon 9, lanciato con successo a giugno del 2010. A meno di otto anni dalla sua fondazione e due anni dopo aver sfiorato la bancarotta, SpaceX era la principale compagnia privata di razzi al mondo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel dicembre 2010 venne lanciata la Dragon, una capsula parzialmente riutilizzabile, che riuscì a compiere la sua prima missione in orbita a bordo di un Falcon 9. Successivamente le capacità della Dragon 1 vennero ampliate dalla Dragon 2 con le sue varianti: la Crew Dragon, che avrebbe portato dei passeggeri umani in orbita terrestre, e la Cargo Dragon, una versione potenziata della Dragon 1.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine del 2014 venne deciso che SpaceX avrebbe fabbricato e lanciato i propri satelliti per telecomunicazioni, per consentire collegamenti internet via satellite. Nel 2015 venne annunciata la creazione di una nuova divisione di SpaceX denominata Starlink, il cui obiettivo finale era quello di creare una costellazione di quarantamila satelliti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Contemporaneamente, l’azienda iniziò a lavorare allo Starship, un razzo di 120 metri di altezza, equipaggiato con trentatré motori, che avrebbe potuto mandare in orbita un carico di oltre 150 tonnellate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2019, per poter finanziare e sviluppare contemporaneamente la Starship e il sistema Starlink, SpaceX annunciò che avrebbe licenziato il 10% dei suoi 6000 dipendenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2020, con il razzo Falcon 9, due astronauti della NASA vennero portati alla Stazione Spaziale. Fu la prima volta che un&#039;azienda privata mandava in orbita degli esseri umani.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Il 20 aprile 2023 si svolse il primo volo di prova del razzo Starship, che arrivò a 39 km di altezza prima che il centro di comando a terra perdesse il controllo e attivasse l&#039;autodistruzione. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 727-731. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Tesla ===&lt;br /&gt;
Nel 2003 l&#039;imprenditore Martin Eberhard e l&#039;ingegnere informatico Marc Tarpenning fondarono una nuova società, la Tesla Motors. Nello stesso periodo, Musk decise di dedicarsi alla costruzione di auto elettriche e si rivolse alla AC Propulsion, una piccola azienda di Tom Cage e Alan Cocconi, impegnati nella costruzione della loro prima auto elettrica. La AC Propulsion acconsentì a commercializzare le loro auto per una fascia più alta di utenti, solo a patto che Musk si associasse con Eberhard e Tarpenning, che avevano avuto un’idea simile.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Musk fu nominato presidente del consiglio d&#039;amministrazione e si occupò dei primi finanziamenti con 6,4 milioni di dollari, ma dopo alcune divergenze, in particolare con Eberhard, divenne anche il CEO.&amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 155-157. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2008 iniziò un momento difficile: Tesla perdeva liquidità e i fondi erano finiti. Per questo, vennero utilizzati gli anticipi versati dai clienti per le prime macchine di Tesla, le Roadster, che non erano ancora state costruite. La situazione venne poi risolta grazie al denaro raccolto tra gli amici e i famigliari di Musk per pagare gli stipendi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine del 2008, Musk decise di sviluppare un progetto che, in caso di successo, avrebbe portato Tesla ad aprire la strada per il futuro delle auto elettriche: la Model S. &lt;br /&gt;
L’auto era una berlina a quattro porte tradizionale, dal costo di circa 60.000 dollari e prodotta in serie. Inoltre, l’auto avrebbe avuto un touchscreen a portata di mano del guidatore, che si rivelò essere una svolta per l’industria automobilistica, in quanto permise al guidatore di avere un controllo più facile su luci, posizione dei sedili e quasi tutto quello che c’era nell’auto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La strategia di Musk fu quella di permettere ai progettisti responsabili della forma dell’auto e agli ingegneri di lavorare insieme per “creare dei progettisti che pensavano come ingegneri e ingegneri che pensavano come progettisti”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2012, dalla catena di montaggio in Fremont, uscirono i primi esemplari di Model S e, alla fine dello stesso anno, la rivista «Motor Trend Magazine» scelse l’auto come la sua automobile dell’anno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&#039;aprile 2013 venne annunciata la nascita di una nuova parte di Tesla, la Tesla Energy, che si sarebbe concentrata sul mercato della fornitura di batterie sviluppando due principali sistemi di accumulo, il Powerpack, per uso industriale e il Powerwall, per uso domestico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2020 la fabbrica di Tesla a Fremont, in California, stava per diventare la più produttiva di tutta l&#039;America, con oltre ottomila auto alla settimana. Nell&#039;ottobre 2021 Tesla divenne la sesta azienda nella storia degli Stati Uniti a valere più di 1000 miliardi di dollari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attualmente Tesla è la più grande produttrice di auto elettriche negli Stati Uniti e una delle più rivoluzionarie. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, p. 483. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Twitter ===&lt;br /&gt;
Nel 2022 Musk chiese al suo personal manager Jared Birchall di iniziare a comprare le azioni di Twitter, diventando così membro del consiglio di amministrazione. Nello stesso anno, decise poi di comprare la piattaforma per 4 miliardi di dollari, con l’obiettivo dichiarato di creare un’applicazione che offrisse servizi finanziari e grandi contenuti, contribuendo allo stesso tempo a salvare la democrazia. &amp;lt;ref&amp;gt; Mcnab, &#039;&#039;Elon Musk. Innovatore, imprenditore e visionario&#039;&#039;, p. 126. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Musk decise di introdurre &amp;quot;Twitter Blue&amp;quot;, un abbonamento che avrebbe permesso di verificare il proprio account, fino a quel momento disponibile solo per le celebrità e i funzionari. L&#039;idea di Musk era che chiunque volesse, poteva avere il nuovo distintivo di autenticazione con un pagamento mensile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Twitter Blue sarebbe servito per molti scopi. In primo luogo avrebbe diminuito i bot, perché sarebbe stato concesso un solo account verificato per ogni carta di credito e numero di telefono. Inoltre, avrebbe inserito le informazioni della carta di credito dell&#039;utente nel sistema, permettendo a Twitter di diventare anche una piattaforma di servizi finanziari e pagamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando venne lanciato Twitter Blue ci fu un problema: migliaia di truffatori cercarono un modo per ingannare il sistema di verifica, ottenere la spunta blu e poi cambiare il proprio profilo per impersonare qualcun altro. Molti si finsero politici famosi o inserzionisti. Per questo motivo dopo un giorno dall&#039;uscita, Twitter Blue venne sospeso per alcune settimane. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 645-646. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Twitter è stato per Elon Musk uno degli strumenti più potenti per diffondere le sue opinioni e i suoi messaggi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luglio 2023 Musk ha deciso di cambiare il nome della piattaforma in “X”. &amp;lt;ref&amp;gt; Lauren Feiner, &#039;&#039;Musk explains why he’s rebranding Twitter to X: It’s not just a name change&#039;&#039; &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riconoscimenti ==&lt;br /&gt;
Nel 2022 Musk diventa l&#039;uomo più ricco del mondo, con un patrimonio personale di 304 miliardi di dollari. &amp;lt;ref&amp;gt; Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, pp. 483-484. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Lauren Feiner, &#039;&#039;Musk explains why he’s rebranding Twitter to X: It’s not just a name change&#039;&#039;, «CNBC», 25 luglio 2023&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Jack Guy, &#039;&#039;Elon Musk confirms he and Grimes have had a third child and its name is as unusual as you’d expect&#039;&#039;, «CNN», 11 settembre 2023&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Walter Isaacson, &#039;&#039;Elon Musk&#039;&#039;, Milano, Mondadori, 2023&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Chris Mcnab, &#039;&#039;Elon Musk. Innovatore, imprenditore e visionario&#039;&#039;, Roma, Gremese Editore, 2023&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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		<title>Disturbo bipolare</title>
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		<updated>2024-10-28T10:23:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 227 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il disturbo bipolare, chiamato in passato anche sindrome maniaco-depressiva, è un disturbo dell&#039;umore. A seguito di questo disturbo, in un individuo si alternano nel corso del tempo episodi di euforia a episodi di depressione. &lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
Gli esseri umani hanno spesso oscillazioni di emozioni in base alle interazioni e alle attività quotidiane. Queste oscillazioni diventano gravi nel momento in cui sono intense e durature, dando luogo a disturbi, come nel caso del disturbo bipolare.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una testimonianza relativa a un disturbo simile risale all&#039;IX secolo a.C., all’interno dell’&#039;&#039;Iliade&#039;&#039;, nella storia di Aiace Telamonio, il quale presentava sbalzi di umore alterni, passando da un estremo a un altro fino ad arrivare al suicidio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel IV secolo a.C., Ippocrate fu il primo a redigere una classificazione dei disturbi mentali, attribuendo la melancolia (depressione) a un eccesso di bile nera e la mania (eccitazione) a un eccesso di bile gialla.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Areteo di Cappadocia nel I secolo d.C. nell&#039;opera &#039;&#039;Sulle cause e sui sintomi delle malattie croniche&#039;&#039; fu il primo a descrivere con criteri moderni la melanconia e la mania che sono tipiche del disturbo bipolare. Areteo scrisse che nello stato di melanconia il soggetto è triste o apatico; da questo stato passa alla fase maniacale nel quale è l’opposto quindi euforico. Per descrivere la fase maniacale viene utilizzato l’esempio di una persona che cammina nel mercato con una ghirlanda in testa e ha un atteggiamento da vincitore.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante il medioevo, i disturbi psichiatrici furono spesso attribuiti a cause demoniache. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla fine del Seicento, più studiosi osservarono come le fasi di mania e melanconia si alternassero e iniziarono a vedere un collegamento tra i due stati.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1854, a distanza di poco tempo, Jean Pierre Falret e Jules Baillarger dichiararono di aver scoperto una nuova malattia mentale. In Francia Falret la chiamò “Follia a doppia forma” con la descrizione dell’alternanza delle due fasi mentre in Germania Baillarger la chiamò “Follia circolare”. I due medici si accusarono a vicenda di plagio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1929, Oswarld Bumke, allievo del “padre della psichiatria moderna”, Emil Kraepelin, descrisse in maniera approfondita la malattia maniaco-depressiva con le fasi alterne tra mania e depressione. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel Novecento, i clinici tedeschi Karl Kleist e Karl Leonhard chiamarono la malattia maniaco-depressiva precedentemente descritta con un nuovo nome, cioè disturbi bipolari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1966, grazie allo sviluppo degli studi, si sono iniziate a distinguere le formi unipolari e bipolari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1979 negli Stati Uniti viene introdotta la distinzione tra disturbo bipolare I e II; nel tipo II vengono raggruppati i sintomi per i quali non è richiesta l’ospedalizzazione.&amp;lt;ref&amp;gt; Antonio Tundo, &#039;&#039;Breve storia del disturbo bipolare. Il disturbo bipolare da Omero a oggi&#039;&#039;, Istituto di psicopatologia, Roma, 2022.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Definizione scientifica==&lt;br /&gt;
Attualmente, con il concetto di “spettro dei disturbi dell’umore”, si ipotizza l&#039;esistenza di una continuità tra le oscillazioni dell’umore, la depressione unipolare e il disturbo bipolare. Nel più importante manuale di riferimento internazionale per i disturbi mentali, il DSM-5, il disturbo bipolare viene definito come &amp;quot;un disturbo dell’umore caratterizzato dall’alternanza di stati dell’umore eccessivamente elevati (mania) e patologicamente bassi (depressione)&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt; American Psychiatric Association, &#039;&#039;DSM history,Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders&#039;&#039;, edizione V, Text Revision (DSM-5-TR), Washington, 2022.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bipolarismo di tipo I==&lt;br /&gt;
Il disturbo bipolare di Tipo I rappresenta una condizione complessa che influisce significativamente sulla vita di coloro che ne sono affetti. &amp;quot;Viene definito dalla presenza di almeno un episodio maniacale (ossia, che interrompa la normale funzione sociale e professionale) e solitamente episodi depressivi&amp;quot;. &amp;lt;ref&amp;gt; William Coryell, &#039;&#039;Disturbi bipolari&#039;&#039;, Manuale MSD, 2022.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Questo tipo di bipolarismo è caratterizzato da episodi maniacali che durano almeno 7 giorni. Per diagnosticare il disturbo bipolare I è sufficiente avere almeno un episodio maniacale; è probabile che ci sia la presenza di episodi depressivi ma la loro presenza non è necessaria ai fini della diagnosi.&amp;lt;ref&amp;gt; Ospedale Maria Luigia, &#039;&#039;Disturbo Bipolare. La diagnosi del DSM-5&#039;&#039;, sezione Disturbi dell’umore, Parma, 2021.&amp;lt;/ref&amp;gt; Il soggetto crede di stare in uno stato di benessere, tende a essere appariscente e può sentirsi trattato ingiustamente diventando anche un pericolo per sé stesso o per gli altri. In questo stato, il soggetto ha un umore euforico. Oltre a questo, deve manifestare almeno 3 dei seguenti sintomi: &lt;br /&gt;
*Autostima ipertrofica o grandiosità &lt;br /&gt;
*Ridotto bisogno di sonno &lt;br /&gt;
*Maggiore loquacità &lt;br /&gt;
*Fuga delle idee o accelerazione del pensiero &lt;br /&gt;
*Distraibilità &lt;br /&gt;
*Aumentata attività orientata al raggiungimento di obiettivi &lt;br /&gt;
*Coinvolgimento eccessivo in attività con conseguenze negative, come per esempio lo shopping eccessivo&lt;br /&gt;
L&#039;incidenza è all&#039;incirca uguale negli uomini e nelle donne. &amp;lt;ref&amp;gt;William Coryell, &#039;&#039;Disturbi bipolari&#039;&#039;, Manuale MSD, 2022.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bipolarismo di tipo II==&lt;br /&gt;
Il disturbo bipolare di tipo II è una condizione psichiatrica che rientra nella categoria dei disturbi dell&#039;umore. &amp;quot;Viene definito dalla presenza di episodi di depressione maggiore con almeno un episodio ipomaniacale, ma non veri e propri episodi maniacali.&amp;quot; &amp;lt;ref&amp;gt;William Coryell, &#039;&#039;Disturbi bipolari&#039;&#039;, Manuale MSD, 20222.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bipolarismo di tipo II è caratterizzato da episodi di depressione tipici della depressione maggiore. Il soggetto per quasi tutto il giorno ha i seguenti sintomi: &lt;br /&gt;
*Umore depresso &lt;br /&gt;
*Diminuzione di interesse o piacere per le attività da svolgere durante la giornata &lt;br /&gt;
*Aumento o perdita di peso &lt;br /&gt;
*Insonnia &lt;br /&gt;
*Agitazione o rallentamento psicomotorio  &lt;br /&gt;
*Perdita di energia &lt;br /&gt;
*Autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati &lt;br /&gt;
*Scarsa capacità di pensare o concentrarsi &lt;br /&gt;
*Pensieri di morte o suicidio, tentativo di suicidio o piani per metterlo in atto&lt;br /&gt;
L&#039;incidenza è leggermente più elevata nelle donne &amp;lt;ref&amp;gt; William Coryell,&#039;&#039; Disturbo Bipolare&#039;&#039;, MD, University of Iowa Carver College of Medicine, 2021-2022, pp.2.&amp;lt;/ref&amp;gt; Per diagnosticare il disturbo bipolare II, sono necessari un episodio di depressione maggiore, con una durata di almeno due settimane, e almeno un episodio ipomaniacale che duri almeno quattro giorni. &amp;lt;ref&amp;gt;  Ospedale Maria Luigia, &#039;&#039;Disturbo Bipolare. La diagnosi del DSM-5&#039;&#039;, sezione Disturbi dell’umore, Parma, 2021.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Terapia==&lt;br /&gt;
Per il disturbo bipolare esistono diversi tipi di terapie, dalle più tradizionali, come la terapia farmacologica, a terapie innovative, come la terapia con luce brillante. L&#039;équipe medica e il  paziente cercano di capire quale delle terapie potrebbe andare bene per il soggetto, creando anche delle abitudini sia alimentari che a livello sociale e sportivo. Si possono avere varie combinazioni di terapie in base agli effetti positivi e negativi che hanno.  &amp;lt;ref&amp;gt;Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia farmacologica===&lt;br /&gt;
La terapia farmacologica serve tendenzialmente a stabilizzare l’umore, soprattutto in caso di depressione, e può basarsi sulla combinazione di più farmaci. Possono verificarsi effetti collaterali, compresi quelli a livello fisico, e il paziente deve quindi essere sottoposto a controlli regolari. &amp;lt;ref&amp;gt;Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: Farmaci, Psicoterapia e Stili di Vita&#039;&#039;, Sito Web Medicina360, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia di gruppo===&lt;br /&gt;
La terapia di gruppo permette di comprendere il disturbo, incluso l’impatto che ha nella vita quotidiana e sulla sfera sociale, e di riconoscere i sintomi iniziali per evitare ricadute. A questo tipo di terapia possono partecipare oltre al paziente anche i familiari e persone vicine.&amp;lt;ref&amp;gt;Redazione,&#039;&#039; Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia interpersonale e di ritmo sociale===&lt;br /&gt;
La terapia interpersonale e di ritmo sociale (IPSRT) aiuta il soggetto a relazionarsi con altri individui e avere una routine nella vita quotidiana. Questa terapia comprende anche indicazioni riguardanti il tipo di alimentazione e le attività fisiche da seguire.&amp;lt;ref&amp;gt;Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia familiare===&lt;br /&gt;
La terapia familiare serve a far conoscere il disturbo ai familiari del paziente. I familiari svolgono un ruolo cruciale poiché possono aiutare a riconoscere i sintomi prima di un episodio e possono aiutare il soggetto insieme ai medici.&amp;lt;ref&amp;gt; Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023 .&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;  William Coryell, &#039;&#039;Disturbo Bipolare&#039;&#039;, MD, University of Iowa Carver College of Medicine, 2021-2022.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia cognitivo-comportamentale===&lt;br /&gt;
Nella terapia cognitivo-comportamentale si cerca di aiutare il soggetto nel caso in cui sia molto stressato a diminuire il livello di stress attraverso varie attività. Il terapista cerca di creare insieme al paziente dei piani per risolvere problemi quotidiani.&amp;lt;ref&amp;gt; Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023 .&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Terapia con luce brillante===&lt;br /&gt;
La terapia con luce brillante (light therapy) è una delle terapie innovative. In questo caso il paziente si espone alla luce intensa di una lampada specifica; tendenzialmente il trattamento viene eseguito la mattina per aiutare il paziente con l’umore. Il trattamento potrebbe causare effetti collaterali, tra cui la possibilità di innescare episodi di ipomania o mania. &amp;lt;ref&amp;gt;Redazione,&#039;&#039; Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023 .&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Trattamento sanitario obbligatorio===&lt;br /&gt;
Il soggetto affetto dal disturbo bipolare può essere ricoverato in maniera forzata in una struttura sanitaria, quando rischia di mettere in pericolo sé stesso o altri, o se si rifiuta di seguire le cure. In Italia, questo tipo di intervento viene definito Trattamento sanitario obbligatorio o TSO, e può essere richiesto dal medico curante, dai familiari o da persone vicine al soggetto. Il sindaco ha il compito di emanare un provvedimento motivato e di mandarlo al giudice tutelare entro 48 ore. La durata del TSO è di 7 giorni, ma può essere prorogata in base alla decisione del medico. In caso di proroga, il sindaco deve fare un provvedimento con proroga e mandarlo al giudice che deve convalidare il documento. &amp;lt;ref&amp;gt;Sanità informazione, &#039;&#039;Trattamento sanitario obbligatorio (TSO):che cos&#039;è, come e quando si applica&#039;&#039;, aprile 2020, Pazienti.org, 2010-2024.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*American Psychiatric Association, &#039;&#039; DSM history&#039;&#039;, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, edizione V, Text Revision (DSM-5-TR), Washington, 2022 in https://www.psychiatry.org/Psychiatrists/Practice/DSM/About-DSM/History-of-the-DSM&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonio Tundo,&#039;&#039; Breve storia del disturbo bipolare. Il disturbo bipolare da Omero a oggi&#039;&#039;, Istituto di psicopatologia, Roma, 2022 in https://www.istitutodipsicopatologia.it/breve-storia-del-disturbo-bipolare/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Joseph R. Calabrese, Keming Gao, Gary Sachs Diagnosing Mania in the Age of DSM-5 in «The American Journal of Psychiatry», 174, 1, January 2017, pp. 8-10. in https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-dell-umore/disturbo-bipolare-diagnosi-dsm-5/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Ospedale Maria Luigia, &#039;&#039;Disturbo Bipolare. La diagnosi del DSM-5&#039;&#039;, sezione Disturbi dell’umore, Parma, 2021 in https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-dell-umore/disturbo-bipolare-diagnosi-dsm-5/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Redazione, &#039;&#039;Guida Completa alla Terapia del Disturbo Bipolare: farmaci, psicoterapia e stili di vita&#039;&#039;, Medicina360, 2023 in https://www.medicina360.com/disturbo-bipolare-terapia.html&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Sanità informazione,&#039;&#039; Trattamento sanitario obbligatorio (TSO):che cos&#039;è, come e quando si applica&#039;&#039;, aprile 2020, Pazienti.org, 2010-2024 in https://www.pazienti.it/news-di-salute/tso-cosa-e-03052017&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*William Coryell, &#039;&#039;Disturbi bipolari&#039;&#039;, Manuale MSD, 2022 in https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-psichiatrici/disturbi-dell-umore/disturbi-bipolari.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Diana_Spencer&amp;diff=4010</id>
		<title>Diana Spencer</title>
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		<updated>2024-10-28T10:22:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 56 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Diana Spencer (1961-1997), conosciuta anche come Lady Diana o Lady D, è principalmente ricordata come la Principessa di Galles e prima moglie del principe Carlo del Regno Unito. Diana Spencer è stata coinvolta in numerose opere di beneficenza, concentrandosi soprattutto sulle questioni legate alla salute, all&#039;AIDS, e ai diritti umani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Infanzia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diana Spencer nacque il 1° luglio 1961 nel Norfolk a Sandringham, nei pressi della residenza di campagna della famiglia reale inglese. La famiglia Spencer era in stretti rapporti con la famiglia reale inglese e la  nonna di Diana, Ruth Fermoy, era  stata la dama di compagnia della regina Elisabetta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I genitori di Diana, John Spencer e Frances Ruth Burke-Roche, ebbero cinque figli:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Lady Sarah McCorquodale (nata il 19 marzo 1955)&lt;br /&gt;
*Jane Fellowes, baronessa Fellowes (nata l&#039;11 febbraio 1957)&lt;br /&gt;
*John Spencer, morto 10 ore dopo la sua nascita, il 12 gennaio 1960&lt;br /&gt;
*Diana, principessa del Galles (1º luglio 1961 – 31 agosto 1997)&lt;br /&gt;
*Charles Spencer, IX conte Spencer (nato il 20 maggio 1964)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la morte di John, i genitori di Diana speravano nella nascita di un altro figlio maschio, possibile erede. La loro delusione dopo la nascita di Diana fu evidente, e non si arresero finché Viscontessa partorì Charles Spencer. La madre di Diana avendo partorito finalmente un figlio maschio sentiva di essersi liberata da ogni responsabilità e per questo iniziò a passare molto tempo a Londra dove riuscì a trovare posto in una scuola materna per Charles e Diana. Il 10 aprile 1968 iniziò la causa di divorzio tra i genitori di Diana. Il padre citò in giudizio Frances per adulterio già provato, vinse la causa e ottenne la custodia dei figli.&amp;lt;ref&amp;gt;Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039; Diana Spencer, la principessa del popolo&#039;&#039; p. 15.&amp;lt;/ref&amp;gt;	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La carriera scolastica di Diana andò avanti discretamente; la bambina aveva una grande passione per il nuoto e la sua baby-sitter l’aiutava a creare nuovi rapporti di amicizia oltre a quello con il fratello Charles. Con la separazione dei genitori ci furono senza dubbio momenti infelici, ma la maggior parte dei testimoni ricorda Diana come una bimba felice anche se un po’ viziata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1973 Diana cambiò scuola seguendo le sorelle alla West Heath, una piccola scuola privata che ospitava circa centoventi ragazze. Durante il suo primo trimestre si comportò in modo alquanto prepotente, ma subì poi lo stesso trattamento da alcune ragazze più grandi. Rischiò diverse volte l’espulsione, e presto le sue insegnanti scoprirono che aveva un disturbo della concentrazione. La sua insegnante di musica  riteneva che quel disturbo provenisse da diversi fattori, partendo dai problemi familiari.&amp;lt;ref&amp;gt;Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039;Diana Spencer, la principessa del popolo&#039;&#039; p. 21.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel periodo dell&#039;adolescenza, Diana continuò a vedere regolarmente nel Norfolk il principe Andrea e il principe Edoardo , che erano rispettivamente il terzogenito e quartogenito della Regina Elisabetta II del Regno Unito. La famiglia Spencer immaginava una relazione futura tra Diana e il principe Andrea e in un certo periodo ci fu anche una corrispondenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell’aprile del 1975 il nonno di Diana morì all’età di 83 anni e la residenza di Althorp passò nelle mani del padre di Diana. Quindi John Spencer divenne conte e i suoi figli lord e lady. &amp;lt;ref&amp;gt;Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039; Diana Spencer, la principessa del popolo &#039;&#039;p. 24.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Matrimonio==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diana, come altre ragazzine nobili, ammirava il principe Carlo fin dall’adolescenza; sua sorella e il principe Carlo avevano una corrispondenza. Il primo incontro tra Carlo e Diana avvenne nel novembre del 1977 quando Diana aveva sedici anni. Carlo, che ne aveva 28, ebbe un invito per andare ad Althorp, e rimase colpito dalla ragazza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 27 agosto 1979 venne ucciso lo zio di Carlo, Lord Mounbatten, e Diana vide i funerali di stato dove Carlo era visibilmente sconvolto per l’accaduto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poco più tardi, Carlo e Diana si incontrarono per la seconda volta a Cowdray Park, per una partita di polo dove Carlo giocava per Les Diables Bleus. Dopo la partita Carlo e Diana si incontrarono e lei confortò il principe per la perdita dello zio. Lui rimase molto colpito dalla compassione che Diana gli aveva mostrato e per questo lei ricevette un primo invito a una rappresentazione teatrale di un&#039;opera di Giuseppe Verdi seguita da una cena a Buckingam Palace. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo diversi appuntamenti, Diana iniziò a rendersi conto che la sua popolarità stava aumentando, assieme ai pettegolezzi dei tabloid inglesi. In aggiunta a quelli sulla loro frequentazione,  c&#039;erano anche pettegolezzi sulla presunta relazione tra Camilla Parker Bowles e il principe Carlo. La corrispondenza tra Carlo e Diana continuava e la famiglia reale iniziava a essere impaziente. Così, il principe si rifugiò in Svizzera per trarre delle conclusioni sulla situazione con Diana. Al suo ritorno, il 6 febbraio 1981,  fece la proposta di matrimonio a Diana, che accettò immediatamente. Diana scelse un anello in oro bianco con 14 diamanti disposti attorno a un grosso zaffiro di 12 carati; dal 2010, il gioiello è al dito della duchessa di Cambridge, Kate Middleton, moglie del primogenito di Diana, il principe William.&amp;lt;ref&amp;gt;Nicola Bambini, [https://www.vanityfair.it/people/mondo/2020/11/11/kate-middleton-anello-fidanzamento-diana-regalato-harry-foto &#039;&#039; Kate Middleton e l’anello di fidanzamento di Diana , Anello fidanzamento Diana.&#039;&#039;]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il matrimonio fu celebrato il 29 luglio 1981 nella Cattedrale di San Paolo a Londra. Per tutta la settimana delle nozze, catene televisive statunitensi come  l’ABC e la NBC trasmisero i loro programmi del mattino dall’Inghilterra. La BBC garantì una diretta in settantaquattro Paesi del mondo per un pubblico di 750 milioni di persone. La sposa indossava un abito in taffetà di seta con uno strascico di 25 piedi disegnato dagli Emanuel, con un bouquet di gardenie, mughetti, fresie bianche, rose dorate, orchidee bianche e stephanotis; il suo velo era tenuto in posizione dalla tiara di diamanti della famiglia Spencer. La principessa fu la prima donna inglese a sposare un erede al trono dopo 300 anni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 21 giugno 1982, Diana diede alla luce William nel Saint Mary Hospital, a Paddington e nello stesso ospedale due anni dopo il 15 settembre 1984 nacque Henry Charles Albert David.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 9 dicembre 1992, il primo ministro britannico John Major comunicò la decisione del principe Carlo e della principessa di Diana di separarsi consensualmente. Un mese dopo, nel gennaio 1993, l&#039;intera vicenda del &amp;quot;Camillagate&amp;quot;, ovvero delle voci sulla presunta relazione tra il principe Carlo e Camilla, fu resa pubblica dalla la stampa, mentre il 3 dicembre dello stesso anno Lady Diana annunciò il suo ritiro dalla vita pubblica. Il 29 giugno 1994, con un’intervista, Carlo rivelò il suo tradimento con Camilla Parker-Bowles, precisando che la loro relazione era iniziata solo nel 1986, quando il suo matrimonio con Diana era già finito. &amp;lt;ref&amp;gt;Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039;Diana Spencer, la principessa del popolo&#039;&#039; p. 209.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nella stessa serata dell&#039;intervista, Diana partecipò a un evento presso la Serpentine Gallery organizzato dalla rivista Vanity Fair. L&#039;attenzione mediatica si concentrò sul suo abito di seta nera estremamente corto, ideato dalla stilista Christina Stambolian e soprannominato &amp;quot;Vestito della vendetta&amp;quot;; nel 1997, l&#039;abito fu messo all&#039;asta e venduto per 74.000 dollari.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.cosmopolitan.com/it/moda/g38411532/lady-diana-abiti-iconici/ &#039;&#039; Abiti Lady Diana: tutti i look più belli | Cosmopolitan], Revenge Dress.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
La principessa scelse di stabilire la sua residenza e il proprio ufficio a Kensington Palace, mentre il principe si trasferì a St James&#039;s Palace, mantenendo la sua residenza a Highgrove.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel novembre 1995, la principessa concesse un&#039;intervista televisiva in cui espresse la propria infelicità nella vita personale e i pesi legati al suo ruolo pubblico. Il divorzio tra il principe e la principessa fu ufficializzato il 28 agosto 1996.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Attività umanitarie==&lt;br /&gt;
Dal suo fidanzamento con il principe Carlo fino alla sua morte nel 1997, Lady Diana è stata un&#039;importante presenza sulla scena mondiale, venendo spesso descritta come &amp;quot;la donna più fotografata del mondo&amp;quot;. Diana divenne conosciuta in tutto il mondo per la sua compassione, il suo stile, il suo carisma, nonché per le numerose opere di beneficenza e per il suo matrimonio con il principe Carlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diana aveva sviluppato un&#039;immagine di sé stessa come modella più influente nell’industria dell’abbigliamento del Regno Unito. Portò glamour alla casa reale, in un’epoca in cui il glamour era la grande novità; comparvero intere riviste interamente dedicate alla famiglia reale inglese, che vendevano bene anche al di fuori dei territori inglesi e del Commonwealth. In numerosi eventi ai quali Carlo e Diana dovevano partecipare, Diana appariva come «Regina della moda». Uno dei suoi abiti più famosi è il &amp;quot;Travolta dress&amp;quot;; un abito da sera in velluto blu scuro da lei indossato per una cena alla Casa Bianca, dove durante la serata fu invitata a ballare da John Travolta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La personalità della principessa aveva un grande effetto sul pubblico. Dopo la separazione la principessa, ormai libera dal protocollo di corte, affrontò battaglie sociali contro le mine antiuomo e per i diritti umani.&lt;br /&gt;
==== AIDS ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni Ottanta, la diffusione dell&#039;HIV aveva creato un forte allarme sociale.  A peggiorare la situazione c&#039;era una gran quantità di disinformazione. Nell&#039;aprile del 1987, la principessa Diana inaugurò il primo reparto dedicato esclusivamente ai pazienti affetti da HIV, all&#039;ospedale Middlesex di Londra. Quell’anno nel Regno Unito c’erano stati 731 casi confermati di AIDS e 377 morti. Davanti alle telecamere la principessa Diana strinse la mano a un paziente affetto da HIV senza indossare i guanti.  La principessa sfidò così il luogo comune per cui l&#039;HIV si può trasmettere anche con un semplice tocco, un preconcetto che portava molte persone a tenere a distanza i malati. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.elle.com/it/showbiz/celebrities/a22012227/lady-diana-aids-royal-family-news/  &#039;&#039;Royal Family News: Lady Diana rivoluzionò l’opinione sull’AIDS ], Diana e i malati di AIDS.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;	&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Mine antiuomo ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La principessa ha lavorato incessantemente per far emergere il problema delle mine antiuomo, soprattutto rivelando le storie di coloro che sono rimasti feriti e menomati a causa delle mine abbandonate dopo la fine della guerra. Dopo aver visitato un campo minato in Angola nel gennaio 1997, Diana ha lavorato a stretto contatto con HALO Trust&amp;lt;ref&amp;gt;[https://dilei.it/reali/battaglie-sociali-principessa-popolo/1333748/#La_sua_ultima_missione_le_mine_antiuomo &#039;&#039;La Principessa Diana e le sue battaglie sociali per i più bisognosi  ], Diana e le mine antiuomo.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;, un’organizzazione che si occupa di opere di bonifica dopo le guerre, con particolare attenzione alle mine antiuomo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Morte ==&lt;br /&gt;
Negli ultimi mesi della sua vita, Diana aveva una relazione con Dodi Al Fayed, un uomo d&#039;affari egiziano; i due passarono molti momenti delle vacanze estive insieme.  La mattina del 30 agosto 1997, alla fine delle  vacanze, Diana e Dodi  si spostarono a Parigi. Le guardie del corpo ebbero poco tempo per organizzare tutti gli spostamenti in sicurezza; all’aeroporto Le Bourget Diana e Dodi Al Fayed trovarono numerosi fotografi ad aspettarli, e da quel momento furono sempre seguiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La coppia si fermò inizialmente all&#039;hotel Ritz, ma Dodi aveva già programmato che a fine serata sarebbero tornati nel suo appartamento e aveva pensato a un piano per ingannare i fotografi che consisteva nel fare uscire una macchina con le valige e le guardie del corpo dall’ingresso principale mentre lui e Diana sarebbero usciti da un ingresso secondario con la guardia del corpo Henri Paul, noto per essere un bevitore abituale, e Trevor Rees-Jones, la guardia del corpo di Diana. Questo piano infrangeva molti protocolli di sicurezza. A mezzanotte e venti Diana e Dodi uscirono dal Ritz, ma alcuni fotografi iniziarono a insospettirsi non avendoli visti all&#039;ingresso principale e infatti trovarono la loro uscita secondaria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una volta, in macchina Henri Paul percorse strade senza semafori a velocità molto alta, fino a cento chilometri orari in tratti in cui il limite era di cinquanta. L’itinerario consisteva nel passare prima in una strada a doppia corsia lungo il fiume e poi nella galleria sotto Place d’Alma che era un punto molto pericoloso dove negli ultimi anni si erano verificati numerosi incidenti perché la strada ha un’improvvisa pendenza e subito una curva a sinistra. &amp;lt;ref&amp;gt;Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039;Diana Spencer, la principessa del popolo&#039;&#039; cap. 18-19.&amp;lt;/ref&amp;gt;  All’interno della galleria Henri Paul sterzò bruscamente a sinistra a una velocità di circa centocinquanta chilometri orari e si schiantò al tredicesimo pilone in cemento armato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dai rilievi della polizia si evinse che non c’erano segni di frenata e che nessuno dei passeggeri aveva indossato la cintura di sicurezza. Dodi Al Fayed e Henri Paul morirono sul colpo; Diana venne portata all’ospedale solo dopo diverso tempo, che servì per liberarla dalle lamiere. All&#039;ospedale La Pitie Salpetrière fu sottoposta a un intervento chirurgico d&#039;urgenza di due ore prima di essere dichiarata morta. Alle quattro del mattino l’equipe medica annunciò la morte di Diana e la notizia iniziò a diffondersi in tutto il mondo. L&#039;unico passeggero a salvarsi fu Trevor Rees-Jones.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Principe di Galles e le sorelle maggiori della Principessa, Lady Sarah e Lady Jane, accompagnarono la bara della Principessa nel suo viaggio di ritorno per il funerale. La salma di Diana fu rimpatriata nel Regno Unito la sera di domenica 31 agosto.  Dopo il servizio funebre, la bara fu portata su strada alla tenuta di famiglia ad Althorp per una sepoltura privata. La principessa fu sepolta in terra consacrata su un&#039;isola al centro di un lago ornamentale.  &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.royal.uk/diana-princess-wales  Royal Family News],&#039;&#039; Sepoltura Lady D.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Tim Clayton e Phil Craig, &#039;&#039;Diana Spencer. La principessa del popolo, Roma, Newton Compton Editori, 2013&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*[https://www.royal.uk/, &#039;&#039;The official website of the Royal Family&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
*[https://dilei.it/reali/battaglie-sociali-principessa-popolo/1333748/#La_sua_ultima_missione_le_mine_antiuomo, &#039;&#039;Dilei, Le battaglie sociali della “Principessa del Popolo”,  Gilda Faleri 2 Dicembre 2023&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
*[https://www.vanityfair.it/people/mondo/2020/11/11/kate-middleton-anello-fidanzamento-diana-regalato-harry-foto, &#039;&#039; Vanity Fair, Kate Middleton e l’anello di fidanzamento di Diana (regalato da Harry), Nicola Bambini 11 Novembre 2020&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
*[https://www.elle.com/it/showbiz/celebrities/a22012227/lady-diana-aids-royal-family-news/, &#039;&#039;ELLe, Di come Lady Diana rivoluzionò l’opinione sull’AIDS, Federica Caiazzo 03/07/2018&#039;&#039;]&lt;br /&gt;
*[https://www.cosmopolitan.com/it/moda/g38411532/lady-diana-abiti-iconici/, &#039;&#039; Cosmopolitan, I look che hanno reso lo stile di Lady Diana indimenticabile, Di Lea Forti 15/02/2022&#039;&#039;]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=DSM&amp;diff=3953</id>
		<title>DSM</title>
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		<updated>2024-10-28T10:22:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 8 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il DSM, o &#039;&#039;Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders&#039;&#039;, è una pubblicazione di riferimento a livello internazionale per la diagnosi delle malattie mentali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Origini==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le origini del DSM risalgono ai primi tentativi, avvenuti nell&#039;Ottocento, di censire i pazienti ricoverati negli ospedali psichiatrici degli Stati Uniti. Nel 1880, si stilarono sette categorie di malattie mentali: mania, melanconia, monomania, paresi, demenza, dipsomania ed epilessia. Nel 1921 l’APA (associazione medico-psicologica americana) volle creare una classificazione accettabile con l’intento di facilitare la diagnosi dei pazienti affetti da gravi malattie psichiatriche e neurologiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la Seconda guerra mondiale, la classificazione delle malattie fu ampliata dall’esercito americano per incorporare i traumi psico-fisici dei veterani dopo la guerra. Nello stesso periodo, la WHO (organizzazione mondiale della salute) pubblicò la sesta edizione dell’ICD (classificazione internazionale delle malattie e dei problemi correlati), che includeva sezioni riguardo psicosi, psiconevrosi, disturbi del carattere, del comportamento e dell’intelligenza. L&#039;ICD avrebbe avuto una variante che verrà chiamata DSM. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==DSM-III==&lt;br /&gt;
Il DSM-III fu pubblicato nel 1980; in questa edizione, si cercò di considerare il più possibile le malattie mentali con l’intento di fornire delle definizioni. Il problema di questa edizione era la discrepanza con il sistema di elaborazione del manuale e i criteri diagnostici non erano chiari. Di conseguenza, l’APA creò una commissione per revisionare il manuale, e nel 1987 uscì il DSM-III-R con le correzioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==DSM-IV==&lt;br /&gt;
Dopo sette anni, venne pubblicato il DSM-IV. La nuova edizione conteneva molte modifiche riguardo la classificazione, con aggiunta, modificazione o eliminazione dei disordini.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==DSM-5==&lt;br /&gt;
Nei primi anni del 2000, iniziarono i lavori per la creazione del DSM-5, pubblicato nel 2013. I gruppi che aiutarono nella creazione di questo manuale cercarono di fornire una panoramica di quanto avvenuto nella storia delle diagnosi psichiatriche, portando a galla le lacune, con la speranza che queste lacune venissero colmate.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Nel 2022 è stato pubblicato il DSM-5-TR, con il lavoro di 200 esperti suddivisi in gruppi: cultura, sesso e genere, suicidio e medicina legale. Questi gruppi avevano il compito di revisionare tutto il materiale e di modificare il testo in base alle loro aree specifiche assegnate a ciascun gruppo. Dopo la stesura del testo, un altro gruppo ha di nuovo revisionato il testo, focalizzandosi sulla ricerca di discriminazioni e sull&#039;uso di un linguaggio non stigmatizzante. &amp;lt;ref&amp;gt; *American Psychiatric Association, &#039;&#039; DSM history&#039;&#039;,Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, edizione V, Text Revision (DSM-5-TR), Washington, 2022  &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*American Psychiatric Association, &#039;&#039; DSM history&#039;&#039;, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, edizione V, Text Revision (DSM-5-TR), Washington, 2022 in https://www.psychiatry.org/Psychiatrists/Practice/DSM/About-DSM/History-of-the-DSM&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Complesso_di_Edipo&amp;diff=3944</id>
		<title>Complesso di Edipo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Complesso_di_Edipo&amp;diff=3944"/>
		<updated>2024-10-28T10:22:55Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: 127 versioni importate&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il complesso di Edipo è un concetto riguardante la maturazione del bambino, sviluppato nella teoria psicoanalitica da Sigmund Freud (1856-1939) neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella teoria di Freud, il complesso indica la fase di sviluppo in cui i bambini tra i tre e i cinque anni provano ostilità nei confronti del genitore dello stesso sesso e desiderio e attrazione nei confronti del genitore del sesso opposto.&lt;br /&gt;
== Mito ==&lt;br /&gt;
Sigmund Freud, per presentare le proprie ipotesi sul desiderio infantile di godere del genitore amato, utilizza il mito di Edipo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo mito narra la storia di Edipo, eroe greco del ciclo tebano e della stirpe di Cadmo, figlio di Laio e di Giocasta. Prima che Edipo nascesse, il re di Tebe, Laio, e sua moglie non riuscivano ad avere figli; così decisero di consultare l’oracolo di Delfi. &lt;br /&gt;
I due vennero a conoscenza di una terribile profezia secondo la quale, se avessero avuto un figlio, costui, una volta cresciuto, avrebbe ucciso il padre e sposato la madre; pertanto, decisero di non avere figli.  Giocasta, tuttavia, un giorno scoprì di essere rimasta incinta.&lt;br /&gt;
Laio, al fine di evitare il proprio terribile destino, quando nacque il figlio, decise di abbandonarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Edipo venne salvato da un uomo di Corinto che lo portò da Polibo, re di Corinto, che, probabilmente, lo avrebbe adottato, visto che lui e sua moglie non riuscivano ad avere figli; e così fu.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Edipo, una volta cresciuto, iniziò ad avere dubbi sulle sue origini; interrogò anche lui l’oracolo di Delfi e dopo aver saputo della profezia, fuggì da Corinto e si diresse a Tebe, credendo di salvare la sua famiglia. Nel cammino, però, incrociò Laio, che si stava dirigendo verso l’oracolo, per uccidere la sfinge che minacciava Tebe. Per un diritto di precedenza, i due ricorsero alle armi. Edipo, essendo più giovane e agile riuscì ad uccidere Laio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivato a Tebe, l&#039;eroe sconfisse la sfinge, risolvendo l&#039;enigma e fu accolto come trionfatore; questo gli permise di ottenere la regina in sposa, compiendo così la profezia. Da Giocasta, Edipo ebbe quattro figli. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente, durante una pestilenza, l’oracolo svelò che la causa della stessa era la presenza dell’uccisore di Laio, ancora in città. Edipo, appena venne a sapere la verità, comprendendo di non essere riuscito a riconoscere la madre, si cavò gli occhi, mentre Giocasta si impiccò. &amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 9-11.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il complesso di Edipo nei &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039; ==  &lt;br /&gt;
Freud, nel libro &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039; del 1905, afferma che lo sviluppo psicosessuale dei bambini, che si manifesta intorno al terzo-quarto anno di età, è travolto e influenzato dal contesto e dalle situazioni, fino al momento in cui si evolve in vita sessuale normale. &lt;br /&gt;
Chiunque si prenda cura del bambino suscita in lui sensazioni di appagamento, fin dalla nascita. Esiste, quindi, un collegamento tra l’affetto che il bambino prova per chi lo accudisce e l’amore sessuale. Infatti, nel bambino maschio può svilupparsi un sentimento di amore nei confronti della madre e, invece, di competizione nei confronti del padre, visto come eventuale figura capace di rubargli la madre. Nel caso inverso della femmina si parla di &#039;&#039;complesso di Elettra&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;Sigmund Freud, &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039;, Massa, Edizioni Clandestine, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre durante l’infanzia si può manifestare l’angoscia per il divieto di rapporti sessuali tra bambino e genitore, ovvero “la barriera contro l’incesto”.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Primo saggio ===&lt;br /&gt;
Il primo saggio tratta del tema delle perversioni sessuali. Le perversioni si dividono in base al legame con lo scopo, ovvero le attività che portano al piacere; oppure con l’oggetto, come, per esempio, nell’omosessualità. &amp;lt;ref&amp;gt;Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Freud elabora il concetto di &#039;&#039;complesso edipico invertito&#039;&#039;, molto raro, in cui la bambina si identifica con il padre, invece che con la madre, e il bambino si identifica con la madre, invece che con il padre; questo atteggiamento comporta, sempre secondo Freud, fenomeni sessuali distinti, come l’omosessualità.&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 32-33.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Freud, criticando la teoria della degenerazione,  afferma che il legame tra i fattori innati e le esperienze durante l’infanzia possono portare alla scelta dell&#039;omosessualità.&lt;br /&gt;
(&amp;quot;Ogni essere umano ha una predisposizione bisessuale anatomo-fisiologica e psichica dalla quale nascerà una scelta&amp;quot;).&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo saggio ===&lt;br /&gt;
Con il secondo saggio, Freud lascia un’impronta significativa (che sarà poi oggetto di obiezioni) sulle future generazioni di psicoanalisti; egli considera, infatti, la suzione del pollice dei bambini un inizio di una futura gratificazione sessuale autoerotica, che è separata dal bisogno di nutrimento del bambino. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la crescita, nella psiche del bambino iniziano infatti ad avere rilevanza i rapporti relazionali tra gli organi e le funzioni corporee, fino ad arrivare alla fase genitale matura.&lt;br /&gt;
Per un normale sviluppo psicosessuale, ogni essere umano è interessato a vari mezzi di gratificazione e per questo Freud considera, alla base, ogni bambino un &#039;&#039;“perverso polimorfo”&#039;&#039;. La perversione negli adulti è una &#039;&#039;“persistenza anormale delle caratteristiche infantili”.&#039;&#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Freud afferma, inoltre, che l’amnesia infantile e il ricordo frammentario dell’infanzia sono dovuti alle esperienze amorali della sessualità puerile, che provocano la rimozione e la repressione dei ricordi.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Terzo saggio ===&lt;br /&gt;
Nel terzo saggio Freud affronta il concetto di pubertà, definendola come il passaggio dall’autoerotismo al piacere nei confronti di un oggetto sessuale definitivo. &lt;br /&gt;
A proposito della sessualità femminile, Freud afferma che la libido è &#039;&#039;“invariabilmente e necessariamente di natura maschile, sia che si manifesti negli uomini sia nelle donne”&#039;&#039;; questo pensiero è stato oggetto di considerevoli polemiche.&amp;lt;ref&amp;gt;Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la pubertà, lo sviluppo sessuale nei due sessi ha funzioni e comportamenti diversi: nelle bambine femmine avviene prima la tendenza alla rimozione sessuale, ovvero un’opposizione verso i problemi della sessualità, dovuti a sensazioni di vergogna o ripugnanza. Nei maschi lo sviluppo sessuale è più evidente e si concentra nell’emissione di &amp;quot;prodotti sessuali&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt;Sigmund Freud, &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039;, Massa, Edizioni Clandestine, 2019, pp. 85-85, p. 101.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Disturbi ==&lt;br /&gt;
Il complesso di Edipo diventa patologico quando le dinamiche naturali, che si manifestano nel periodo infantile, rimangono intatte, nell’inconscio, anche nell’età adulta.&lt;br /&gt;
La vita sessuale dei bambini può sfociare in perversione o nevrosi.&lt;br /&gt;
Attraverso la psicoanalisi &#039;&#039;(metodo basato sull’interpretazione dei processi mentali inconsci)&#039;&#039;, Freud sostiene che gli psiconevrotici manifestino, nel comportamento sessuale, un&#039;importante rimozione sessuale e un istinto sessuale esagerato. &lt;br /&gt;
Un bambino può manifestare problemi di perversione nel futuro se, per esempio, assiste, nel periodo infantile, ad un rapporto sessuale tra adulti; questo potrebbe, anche, essere interpretato come un maltrattamento in senso &#039;&#039;“sadico”&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Sigmund Freud, &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039;, Massa, Edizioni Clandestine, 2019.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Le forme nevrotiche definite da Freud si evolvono in vere e proprie patologie, caratterizzate da affettività malata. Una delle patologie, che si può verificare, è la sindrome del &#039;&#039;Casanova&#039;&#039; che si sviluppa principalmente nei maschi; questi uomini sono così legati alla madre, da trattare le donne come controfigure di essa; ricercano in loro, quelle caratteristiche che fanno loro provare un amore vero (riferito inconsciamente al fantasma della madre); le donne oggetto di queste attenzioni, si sentiranno, inizialmente, sinceramente amate; ma tutto ciò avrà fine, nel momento in cui i suddetti uomini troveranno un&#039;altra donna da amare e faranno, così, soffrire la precedente.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Chi soffre di queste &#039;&#039;“malattie edipiche”&#039;&#039; difficilmente si pente o si fa aiutare, proprio perché queste patologie donano benefici e vantaggi all’io &#039;&#039;(“patologia ego sintonica”)&#039;&#039;; per questo, di solito, le persone che ricorrono alla terapia sono le “vittime” e non i &amp;quot;carnefici&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 26-31.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Interpretazioni contemporanee ==&lt;br /&gt;
Durante il periodo in cui visse Freud, la società prediligeva la famiglia tradizionale, ovvero una famiglia unita formata da una madre, un padre e dei figli. In seguito le dinamiche familiari, sono diventate più complesse; i rapporti conflittuali, all’interno della famiglia, sono molto più delicati e i ruoli confusi; le identità in cui riscontrarsi non sono più né certe né solide e, a causa di nuove figure familiari dubbie, si è formata competizione tra i membri della famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa nuova prospettiva cambia le dinamiche familiari e fa nascere la necessità di ricorrere ad aiuti psicologici esterni, per poter giungere alla felicità, nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;
Luciano Masi, psicologo e psicoterapeuta, ha proposto di classificare diverse varianti contemporanee del complesso di Edipo.&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Edipo lacerato ===&lt;br /&gt;
La figura dell’Edipo lacerato si può verificare, nei figli, quando vedono inserirsi pian piano, nella famiglia, un altro personaggio &#039;&#039;(“il terzo genitore”)&#039;&#039;, il quale sarà con loro sempre affettuoso e discreto, pur manifestando un ruolo di potere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I figli, vedendo che la madre sta cambiando e che sembra più felice di prima, percepiscono la rottura del loro piccolo nucleo familiare. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il bambino e la bambina, che si erano adattati alla figura potente del padre e avevano conosciuto quel tipo di rapporto edipico (malato per la violenza del padre), con questo cambiamento, si sentono disorientati. Le due figure iniziano ad accavallarsi e l’Edipo si &#039;&#039;“lacera”&#039;&#039; a causa dello sbilanciamento emotivo.&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 43-47.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Edipo usurpato ===&lt;br /&gt;
L&#039;Edipo usurpato si manifesta quando nel nucleo familiare, il più delle volte formato da un padre violento con un rapporto burrascoso con la moglie, si intromette il terzo genitore che però vuole da subito cambiare la situazione e prendere il comando. Raramente questa persona capisce l’importanza di stare fuori da una situazione così complicata. La madre, con il nuovo personaggio, sembra non fare obiezioni e anzi cerca di “costringere” i figli a adattarsi al nuovo papà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante il cambiamento aggressivo che costui provoca, non riuscirà a sostituire l’Edipo originale e anzi provocherà nei figli danni e patologie come insicurezza, rabbia, attacchi di panico o paure. In questo caso le conseguenze dell’Edipo usurpato sono a volte irreversibili. &lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 47-55.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Edipo sbiadito ===&lt;br /&gt;
L’Edipo sbiadito è molto più difficile da riconoscere; nei bambini, sia maschio che femmina, i fantasmi originari sono legati all’immagine del padre reale: la bambina lo vede come suo protettore, il bambino come colui con cui deve combattere per la madre.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con l’arrivo del terzo genitore si crea confusione e incertezza: il figlio, in modo inconscio, assorbe il modo di essere di entrambi e nasce in lui una conflittualità interna; nella figlia, invece, si instaura un disorientamento psicologico delle emozioni amorose, per l’accavallamento delle due immagini.&amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 55-59.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Edipo plurimo ===&lt;br /&gt;
Nell’Edipo plurimo, il bambino riesce a identificarsi con il padre e allo stesso tempo con il “terzo genitore” in maniera autentica. Convive con entrambi i ruoli, riuscendo a staccarsi dalla madre edipica e ad adattarsi alla nuova situazione. In questo caso, il ruolo della madre è fondamentale: valorizzando entrambe le figure, aiuterà il figlio a sviluppare un Edipo plurimo e a creare una situazione armoniosa. &amp;lt;ref&amp;gt;Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018, pp. 59-62.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Sigmund Freud, &#039;&#039;Tre saggi sulla sessualità&#039;&#039;, Massa, Edizioni Clandestine, 2019.&lt;br /&gt;
* Luciano Masi, &#039;&#039;Il complesso di Edipo nella famiglia allargata&#039;&#039;, Torino, Effatà, 2018.&lt;br /&gt;
* Dr.ssa Giuliana Proietti, &#039;&#039;1905: Tre saggi sulla teoria sessuale&#039;&#039;, Ancona, 23 agosto 2021, https://www.psicolinea.it/1905-tre-saggi-sulla-teoria-sessuale/.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Cinema_americano_contemporaneo&amp;diff=2868</id>
		<title>Cinema americano contemporaneo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Cinema_americano_contemporaneo&amp;diff=2868"/>
		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Il cinema americano contemporaneo è l&#039;assieme della produzione cinematografica negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni Sessanta del Novecento fino ad oggi. È un periodo caratterizzato da una grande varietà di stili, generi e temi, che riflettono le complesse trasformazioni culturali, sociali e politiche avvenute nel paese. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;The New Hollywood&#039;&#039;, Thomas Schatz, University of California Press, 1983.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
== Contesto precedente ==&lt;br /&gt;
Il cinema americano contemporaneo rappresenta una rottura rispetto al periodo precedente, spesso chiamato del &amp;quot;cinema classico&amp;quot;. L&#039;etichetta di &amp;quot;cinema classico&amp;quot; non ha una definizione precisa, ma tipicamente si riferisce al periodo che va dagli anni Venti agli anni Cinquanta: per lo spettatore comune, questo periodo corrisponde a film hollywoodiani con star di fama, storie avvincenti e personaggi iconici, spesso appartenenti a generi consolidati. &amp;lt;ref&amp;gt;Pravadelli, 2007, pp. 9-11. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Nel periodo del &amp;quot;cinema classico&amp;quot; era in vigore il cosiddetto studio system: un sistema di produzione e distribuzione cinematografica controllato da un piccolo numero di grandi case di produzione hollywoodiane. Le caratteristiche principali erano:  &amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, p. 6.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Produzione interna: I film venivano realizzati principalmente negli stabilimenti di proprietà degli studios.&lt;br /&gt;
* Personale sotto contratto: Attori, registi e sceneggiatori erano spesso legati agli studios da contratti a lungo termine.&lt;br /&gt;
* Controllo della distribuzione: Gli studios possedevano o controllavano i distributori e le sale cinematografiche, garantendo loro il dominio del mercato. &lt;br /&gt;
* Tecniche di prenotazione manipolative: Il block booking, per esempio, obbligava i cinema ad acquistare pacchetti di film che includevano anche opere meno riuscite insieme a film di successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli obiettivi dello studio system erano quelli di ridurre i rischi finanziari, massimizzare i profitti e mantenere il controllo creativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
Il cinema americano contemporaneo nasce con la crisi dello studio system. La New Hollywood è un movimento cinematografico americano che si è sviluppato alla fine degli anni Sessanta ed è durato fino ai primi anni Ottanta. È stato caratterizzato da una serie di cambiamenti significativi rispetto al sistema classico hollywoodiano, tra cui: &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;The New Hollywood&#039;&#039;, Thomas Schatz, University of California Press, 1983.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*  Maggiore libertà autoriale per i registi&lt;br /&gt;
*  Introduzione di temi realistici &lt;br /&gt;
*  Nuovo pubblico &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Fine dello studio system ===&lt;br /&gt;
La rivoluzione della New Hollywood ha rappresentato uno sconvolgimento da diversi punti di vista. I film prodotti dalla New Hollywood sono rinnovati dal punto di vista tematico e dalla scelta dei personaggi, che rappresentano tutti i principali elementi del tempo e introducono un nuovo linguaggio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un fattore importante per la scomparsa del &amp;quot;cinema classico&amp;quot; è la crisi dello &#039;&#039;studio system&#039;&#039;, che prima di allora aveva cavalcato l&#039;onda del cinema americano fino agli anni Sessanta. Ciò avvenne per due motivi: la fine dell&#039;integrazione verticale e l&#039;avvento della televisione. Nello &#039;&#039;studio system&#039;&#039;, tutte e tre le fasi per realizzare un film come prodotto finale erano controllate dalle cosiddette &#039;&#039;Majors&#039;&#039;, (MGM, Warner, 20th Century-Fox, Paramount, RKO) che avevano anche sale di loro proprietà sparse per tutto il paese nelle città di maggior rilevanza. Nel 1948 viene obbligata per prima la Paramount a vendere tutte le sue sale, abbattendo così l&#039;integrazione verticale, per rendere libero il mercato cinematografico e rendere più complicata la gestione degli affari alle altre &#039;&#039;Majors&#039;&#039;. Le sale cinematografiche iniziarono a perdere spettatori; Hollywood tentò di rimettersi di pari passo ma il pubblico fu sottratto anche dalla televisione. Questa, pur essendo ancora in bianco e nero al tempo e di minor qualità anche sotto l&#039;aspetto sonoro e grafico, fece perdere a Hollywood due terzi del pubblico. La conseguenza di questa decadenza porta gli studios a realizzare sempre meno film. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un tentativo da parte di Hollywood di riconquistare il prestigio e la fama che aveva un tempo fu il fenomeno dei &#039;&#039;roadshow&#039;&#039;, ovvero la realizzazione di film con qualità altissime proiettati in sale cinematografiche di prestigio e con un prezzo molto al di sopra della media. Questa tattica non ebbe particolare successo, poiché il pubblico oltre ad essere diminuito, non aveva più le aspettative che riponeva nel cinema classico, ma esigeva sempre di più. Ad aggravare la situazione, Hollywood per la prima volta dovette guardarsi da nemici quali le case di produzione indipendenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Un nuovo movimento cinematografico===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni Sessanta la società era in fermento, con la speranza di un futuro con più giustizia e inclusione. Figure come il presidente Kennedy (1917-1963) e Martin Luther King (1929-1968) si ergevano come portavoce di questi sogni, ma la loro tragica scomparsa spense le speranze di molti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;elezione di Richard Nixon accentuò la divisione negli Stati Uniti. Da una parte i conservatori, sostenitori del nuovo presidente, dall&#039;altra i liberali. Questa divisione si rifletteva anche nell&#039;industria cinematografica: i produttori, perlopiù conservatori, non riuscivano a intercettare i gusti del pubblico, composto principalmente da giovani liberali. Il risultato fu una serie di fallimenti commerciali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cinema americano era davanti a un bivio: doveva trovare un nuovo modo di comunicare con una società in cambiamento. La New Hollywood sarebbe stata la risposta a questa esigenza. In questo momento prendono piede i film che affrontano temi &#039;scomodi&#039;, che al tempo degli &#039;&#039;studios&#039;&#039; non avrebbero mai potuto raggiungere il successo che ebbero in quel periodo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La New Hollywood non è definibile in termini di movimento o scuola. È suddivisibile però in due generazioni, quella dei registi nati durante la seconda guerra mondiale e che raggiungono il loro successo tra la fine degli anni Sessanta e l&#039;inizio dei Settanta, tra cui Martin Scorsese, Brian de Palma e Steven Spielberg, e quelli nati prima, tra il 1922 e il 1931, che hanno iniziato ad avere successo prima della New Hollywood, come Arthur Penn e Robert Altman. &amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, pp. 3-5.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Ritorno all&#039;ordine ===&lt;br /&gt;
Approssimativamente, la New Hollywood termina tra la metà degli anni Settanta e gli inizi degli Ottanta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In generale, nella prima metà degli anni Settanta si iniziano a produrre film i cui temi centrali sono i medesimi della Hollywood classica, solo rappresentati con più sfacciataggine. L&#039;unico problema di questo nuovo modo di porsi verso temi sociali quali la lotta razziale, la differenza tra le classi sociali e il sesso, è che film con queste tematiche possono interessare solamente persone giovani e di un certo pensiero politico. In questo modo si preclude la possibilità di avere un pubblico più ampio. Sempre in questo lasso temporale, tra i Settanta e gli Ottanta, i registi e gli sceneggiatori perdono quasi totalmente la libertà espressiva che avevano durante la New Hollywood. Contemporaneamente al ritorno all&#039;ordine, inizia anche una ristrutturazione dell&#039;aspetto industriale del cinema americano, che torna ad assomigliare alla struttura che aveva nel periodo classico. Per questo motivo, la Hollywood contemporanea verrà definita &#039;&#039;&#039;corporate&#039;&#039; Hollywood&#039;, cioè con studios cinematografici basati su società di notevole dimensione e ricchezza. Il fulcro della &#039;&#039;corporate&#039;&#039; Hollywood è un film pieno di azione ed effetti speciali, con una trama abbastanza semplice da potersi rivolgere ad un&#039;ampia categoria di pubblico, anche se in particolare cerca di catturare l&#039;attenzione dei giovani. Infatti, il cinema americano &#039;&#039;mainstream&#039;&#039; sceglie molto spesso soggetti adolescenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fino agli anni Settanta, il pubblico di Hollywood era per la maggior parte nazionale; negli ultimi decenni la prospettiva degli &#039;&#039;studios&#039;&#039; si è allargata anche globalmente.&amp;lt;ref&amp;gt;G.Alonge, G. Carluccio, 2015, pp. 36-37.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Discussioni teoriche sulla forma postclassica  ===&lt;br /&gt;
Nel cinema mainstream americano contemporaneo c&#039;è un dibattito critico-teorico sulla natura della produzione cinematografica. Questa discussione, simile a quella sulla New Hollywood, riflette l&#039;idea che la &amp;quot;New New Hollywood&amp;quot;, termine creato dai critici cinematografici per riferirsi al periodo che segue l&#039;uscita del film &amp;quot;Star Wars&amp;quot; (1977),  rappresenti una forma postclassica, in cui la coerenza narrativa tradizionale si trasforma in un&#039;esperienza dominata da singoli momenti di intrattenimento sensoriale, come inseguimenti e sparatorie. Tuttavia, secondo alcuni studiosi come David Bordwell e Kristin Thompson, questo cambiamento non rappresenta una rottura totale con il &amp;quot;cinema classico&amp;quot;, ma piuttosto un&#039;estensione manieristica di quest&#039;ultimo. Nonostante il ritmo più frenetico del montaggio e l&#039;abbondanza di effetti speciali, i film contemporanei conservano comunque alcuni aspetti del modello narrativo tradizionale. Inoltre, esistono ancora numerosi generi cinematografici dove gli effetti speciali sono secondari o addirittura assenti. Infine, sebbene il cinema contemporaneo possa presentare cambiamenti stilistici e tecnologici, il modello narrativo di fondo rimane sostanzialmente coerente con il cinema classico.&amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, p. 46.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Generi cinematografici principali ==&lt;br /&gt;
Il neo-noir è un sottogenere del film noir, che utilizza gran parte degli elementi della filmografia noir ma con l’aggiunta di temi, contenuti, stili, elementi visivi e mezzi che non erano presenti o non venivano utilizzati nei primi noir degli anni Quaranta e Cinquanta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il neo-noir inizia a formarsi negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta e si sviluppa in un periodo di fermento politico e sociale, quello della guerra fredda, dell’invasione americana in Vietnam e delle lotte per i diritti civili. La tecnologia cinematografica era intanto progredita considerevolmente e, oltre al colore, erano state sviluppate lenti anamorfiche, utilizzate per creare immagini con un rapporto d&#039;aspetto molto ampio e un effetto ottico unico, le quali avevano cambiato il rapporto dell’immagine nel cinema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Grazie anche alla televisione e alla produzione di film stranieri, che iniziavano a concorrere insieme a quelli hollywoodiani, i contenuti “moralmente accettabili” nella cinematografia statunitense furono rapidamente abbandonati e ciò permetteva ai registi di mostrare immagini e parlare di temi che prima erano proibiti, come la violenza e l’erotismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu solo dopo il 1970 che critici cinematografici iniziarono a considerare il neo-noir come un genere distinto da una propria definizione. A differenza del classico film noir, il film neo-noir è caratterizzato da circostanze e tecnologie moderne.&amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, pp. 110-111.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
===Cinema postmoderno ===&lt;br /&gt;
La fase postmoderna nel cinema inizia simbolicamente nel 1981 con i film-chiave &amp;quot;Brivido caldo&amp;quot; di Lawrence Kasdan e &amp;quot;Il postino suona sempre due volte&amp;quot; di Bob Rafelson. Mentre il secondo si inserisce nel trend dei remake, &amp;quot;Brivido caldo&amp;quot; rievoca il mood e le atmosfere del noir classico. Questo segna l&#039;inizio del neo-noir postmoderno, consapevole che il cinema moderno ha già messo in discussione i canoni del cinema classico. Da qui la tendenza a riscrivere e ridefinire il genere attraverso omaggi, citazioni e remakes. Allo stesso tempo, si sviluppa una linea che ibrida il noir con altri generi, e che per esempio fonde il noir con la fantascienza. Questo fenomeno di ibridazione riflette una sensibilità postmoderna che gioca con le forme esistenti, evidenziando il lato oscuro della società contemporanea. Il neo-noir, quindi, attraversa sia il cinema mainstream che quello indipendente, influenzando registi come i fratelli Coen e Quentin Tarantino. Questo contesto, ampio ed eterogeneo, incorpora sia revival, cioè ritorni al passato, e rievocazioni iconografiche che ironia, parodia e ibridazione dei generi, contribuendo a una critica acuta della cultura e della società americana. &amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, pp. 120-122.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cinema d&#039;animazione ==&lt;br /&gt;
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta il cinema d&#039;animazione in America subisce una profonda crisi. Durante il periodo classico, quando il pubblico andava al cinema le veniva fornito un pacchetto in cui era compreso un lungometraggio affiancato da vari cortometraggi, tra cui i disegni animati. Durante il periodo degli &#039;&#039;studios&#039;&#039; le sale cinematografiche non forniscono più questo pacchetto e con la diminuzione delle vendite di biglietti che calano, i costi per realizzare un &#039;&#039;cartoon&#039;&#039;, anche se della durata di soli pochi minuti, diventano troppi per l&#039;industria di quel momento. &lt;br /&gt;
Le principali case produttrici di cartoni animati dopo la Disney erano la MGM e la Warner Brothers che cessano le loro attività rispettivamente nel 1957 e nel 1969. L&#039;unica a rimanere in piedi durante questa crisi è la Disney, che però si concentra solo sulla produzione di lungometraggi mettendo da parte i cortometraggi quasi totalmente. &lt;br /&gt;
Se nelle sale cinematografiche la proiezione dei cartoni animati era quasi pari allo zero, nelle televisioni ci fu un progressivo aumento dei &#039;&#039;cartoon&#039;&#039; mandati in onda.  Questo comportò un calo della qualità del prodotto e una riduzione dei tempi di produzione, che rese i movimenti dei personaggi animati più rozzi e meno definiti di quelli che andavano in onda nelle sale. In alcune serie per rimediare a ciò si aggiunse una colonna sonora che aveva lo scopo di colmare il vuoto lasciato dalla dimensione visiva, attribuendo a questo fenomeno il soprannome di &#039;radio illustrata&#039;. Non tutta l&#039;animazione televisiva era scadente, fecero eccezione &#039;&#039;Il libro della giungla&#039;&#039; (1967), &#039;&#039;The White Seal&#039;&#039; (1975) e &#039;&#039;La pantera rosa (The Pink Panther, 1969)&#039;&#039;, che era un personaggio creato per i titoli di testa di un lungometraggio dal vero, che solo successivamente è diventato una serie televisiva animata a parte. &lt;br /&gt;
Il livello dell&#039;animazione televisiva americana tra gli anni Sessanta e Settanta è modesto, anche perché era collocata nella fascia della programmazione pomeridiana, i cui spettatori erano principalmente bambini, che già dall&#039;epoca classica erano una componente consistente degli spettatori cinematografici. Ma anche nel caso dell&#039;animazione americana dello &#039;&#039;studio system&#039;&#039;, come nel cinema hollywoodiano classico, ci si rivolgeva ad un pubblico indifferenziato. &lt;br /&gt;
Prima del ventunesimo secolo, il confine tra animazione e cinema del vero non era molto marcato, questo perché il digitale così come lo abbiamo ora non esisteva a quel tempo.&amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, pp. 185-188.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===L&#039;animazione digitale ===&lt;br /&gt;
I primi esperimenti di animazione computerizzata risalgono agli anni Cinquanta, quando John Whitney e il fratello James, realizzano dei cortometraggi di grafica computerizzata con l&#039;ausilio di un calcolatore analogico che era stato usato dall&#039;artiglieria contraerea nella seconda guerra mondiale. Ebbero così tanto successo da collaborare agli effetti speciali di &#039;&#039;2001: Odissea nello spazio&#039;&#039;. Nonostante questo clamoroso successo, la Computer Graphics esce dalla sua preistoria agli inizi degli anni Ottanta e la Disney sarà la prima a far uscire un intero lungometraggio realizzato dalla &#039;&#039;computer-generated imagery&#039;&#039; (CGI).&lt;br /&gt;
La creazione della casa di produzione Pixar rappresenterà il punto di svolta, generando le prime immagini in assoluto di grafica computerizzata comparse in un film distribuito in sala.&amp;lt;ref&amp;gt;G. Alonge, G. Carluccio, 2015, p. 197.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* G. Alonge, G. Carluccio, &#039;&#039;Il cinema americano contemporaneo&#039;&#039;, Laterza, 2015&lt;br /&gt;
* Giampiero Frasca, &#039;&#039;Storia e storie del cinema americano&#039;&#039;, UTET Libreria, 2013&lt;br /&gt;
* Veronica Pravadelli, &#039;&#039;La grande Hollywood&#039;&#039;, Marsilio Editori, 2007&lt;br /&gt;
* Thomas Schatz, &#039;&#039;The New Hollywood&#039;&#039;, University of California Press, 1983&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Cannabis&amp;diff=2866</id>
		<title>Cannabis</title>
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		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La cannabis (parola che deriva dal greco κάννναβις, &#039;aromatico&#039;) o canapa è un genere di piante angiosperme dalle quali vengono ricavati diversi prodotti, incluse sostanze stupefacenti come la marijuana e l&#039;hashish.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Caratteristiche ==&lt;br /&gt;
È possibile distinguere la cannabis in due diverse varietà: la cannabis &#039;&#039;sativa&#039;&#039; o canapa, una pianta alta con foglie sottili, e la cannabis &#039;&#039;indica&#039;&#039;, bassa con foglie ampie e larghe.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Le differenze tra Cannabis Indica e Cannabis sativa: quali sono? 29 aprile 2015&#039;&#039;, https://www.marijuanaonline.it/marijuana-o-cannabis/cannabis-indica-e-cannabis-sativa-quali-sono-le-differenze/ &amp;lt;/ref&amp;gt; La sativa cresce nei paesi caldi come il Sud America e viene coltivata sempre all&#039;aperto, data la sua altezza. La cannabis indica può essere coltivata anche in interni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le due tipologie di cannabis differiscono anche per la quantità di THC e CBD al loro interno: la sativa contiene meno THC ed è piu adatta in ambito terapeutico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cannabis è una delle droghe più diffuse e utilizzate insieme all&#039;alcool e al tabacco.&lt;br /&gt;
Al suo interno presenta un&#039;alta quantità di cannabinoidi, composti chimici che producono diversi effetti sugli esseri umani. I principali cannabinoidi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Il THC (tetraidrocannabinolo), un principio attivo dominante nella cannabis, presente in tutti i prodotti a base di cannabis e con effetti psicotropi. &lt;br /&gt;
* Il CBD (cannabidiolo), privo di effetti psicotropi, che svolge una funzione riequilibrante ed è importante nell&#039;uso medico poiché riesce ad alleviare il dolore fisico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli effetti psicoattivi della cannabis sono ricavati dalla resina e dalle foglie, in cui è forte la presenza di THC. Nell&#039;uso ricreativo, la sostanza viene mischiata al tabacco e solitamente fumata; questo causa una serie di effetti a lungo termine dannosi per l&#039;organismo come la dipendenza, la difficoltà di apprendimento, la difficoltà motoria e la stanchezza.&lt;br /&gt;
Nell&#039;uso medico viene usata cannabis con una bassa quantità di THC, cosa che limita gli effetti collaterali ed elimina gli effetti psicoattivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
=== Dalla preistoria all&#039;età moderna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;uso della cannabis da parte di esseri umani è documentato fin dal Neolitico; infatti il ritovamento più antico risale a questo periodo e si tratta di un pezzo di stoffa di canapa.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;La cannabis nel tempo: origine, storia e utilizzo,&#039;&#039; https://clinn.it/it/storia-della-cannabis.html&amp;lt;/ref&amp;gt; La coltivazione e la commercializzazione della canapa iniziarono dall&#039;Asia e dal Medio Oriente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pianta è stata utilizzata per svariati scopi: religiosi, alimentari, tessili, ricreativi e medicinali. In passato, la principale funzione della pianta era quella di fornire fibra tessile di qualità, come dimostrano numerosi ritrovamenti di tessuti e stoffe in canapa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Cina, dove la cannabis era conosciuta come &amp;quot;MA&amp;quot;, la canapa fu sfruttata per la fabbricazione di carta. Inoltre, veniva usata come alimento e bevanda, per l&#039;uso ricreativo e la produzione di tessuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;uso medico della cannabis è attribuito per la prima volta ai cinesi. Un trattato attribuito al mitico imperatore Shen Nung ne descrive l&#039;uso per trattare malattie come la malaria, i disordini mentali e la debolezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche in Egitto, intorno al 1200 a.C., la cannabis era utilizzata per alleviare dolori e infiammazioni. Gli egiziani furono tra i primi a mescolare la cannabis con il miele per trattare gli occhi irritati. In India e nei paesi arabi, la resina della canapa fu invece impiegata per le sue proprietà psicoattive e per usi spirituali. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Grecia, l&#039;uso ludico della cannabis non era particolarmente diffuso. Tuttavia, la cannabis si diffuse anche in Occidente, dove trovò impiego in ambito sia medicinale sia ricreativo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Storia contemporanea ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In età moderna e contemporanea, la canapa divenne importante anche nella produzione di corde e vele, particolarmente in Gran Bretagna per la Marina Militare. L&#039;Italia si distinse nell&#039;uso navale della cannabis, diventando uno dei principali produttori mondiali, grazie anche al clima favorevole della penisola. La pianta era coltivata per ricavarne l&#039;olio, utilizzato per produrre combustibile e luce, e perché poteva crescere in terreni difficili da coltivare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Stati Uniti, la cannabis era utilizzata per produrre combustibile per lampade, vestiti e tessuti. Personaggi storici come George Washington e Thomas Jefferson si occuparono personalmente della coltivazione di canapa. Nel Settecento, una legge impose la coltivazione obbligatoria di canapa, con sanzioni per chi non adempiva. Nel 1850, gli Stati Uniti raggiunsero il numero storicamente più alto di piantagioni di canapa: circa 8500.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli Stati Uniti, il settore della cannabis continuò a crescere fino al 1937, quando fu emanato il Marijuana Tex Act, una legge che proibiva la sostanza. La produzione di cannabis entrò in crisi e nel 1957 in America non esistevano più piantagioni di canapa. Negli anni successivi, a causa della continua richiesta, la coltivazione fu reintrodotta per usi alimentari come oli e semi di canapa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2004 la vendita di cannabis venne permessa per uso alimentare e per la cura della pelle.&lt;br /&gt;
Al momento molti stati degli Stati Uniti permettono la coltivazione di cannabis a uso personale e terapeutico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, la legalità della cannabis è un argomento fortemente discusso.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt; https://mecannabis.it/ &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proibizionismo ==&lt;br /&gt;
=== Medioevo ed età moderna ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le prime proibizioni della cannabis risalgono al Medioevo. Nel 1378 Soudoun Sheikouni, un emiro arabo&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Storia della cannabis, storia del proibizionismo della cannabis, prime restrizioni,&#039;&#039; https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_cannabis &amp;lt;/ref&amp;gt;, ordinò di sradicare tutte le piante di canapa nei propri territori. Successivamente anche in tutto il Madagascar fu abolita la cannabis.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Napoleone Bonaparte proibì qualsiasi tipo di contatto con questa pianta durante la campagna d’Egitto nel 1798. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente molti furono i paesi a vietare l’uso della cannabis: Egitto (1879), Grecia (1890), Sudafrica (1928) e infine Gran Bretagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli anni Trenta del Novecento, gli Stati Uniti imposero una politica proibizionista che influenzò il resto del mondo.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Il proibizionismo della cannabis 1 lUGLIO 2021, &#039;&#039; https://www.everweed.it/blog/proibizionismo-cannabis/&amp;lt;/ref&amp;gt; Nel 1932 fu approvata la legge Uniform State Narcotic che prevedeva l&#039;unione fra stati contro le sostanze stupefacenti. La cannabis divenne illegale a tutti gli effetti nel 1937 con il &amp;quot;Marijuana Tax Act&amp;quot;, che proibiva la coltivazione e commercializzazione della canapa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1961 viene adottato un trattato chiamato Single Convention Drugs Act &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Enciclopedia Treccani&#039;&#039;,  https://www.treccani.it/magazine/atlante/societa/Il_proibizionismo_della_Cannabis.html &amp;lt;/ref&amp;gt;(modificato poi nel 1972) che regola e combatte l’uso delle sostanze stupefacenti limitando la loro diffusione e produzione. In particolare la normativa imponeva di eliminare ogni piantagione di cannabis entro il 1986. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tale trattato stabilisce inoltre quattro tabelle di sostanze stupefacenti controllate, che vanno dalla più pericolosa alla meno invasiva. In queste tabelle compariva anche la cannabis (nella tabella IV).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Successivamente la cannabis fu inserita in altre due convenzioni: Convenzione sulle sostanze psicotrope (1971) e Convenzione contro il traffico illecito di droga (1988).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1996 la California è stato il primo stato degli Stati Uniti a legalizzare la cannabis terapeutica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da qui alcuni paesi aderirono alla legalizzazione della sostanza sia in ambito medico (Canada, Albania, Polonia, Svizzera, Regno Unito e Italia) sia in ambito ricreativo al di sotto di una certa quantità (Canada, Malta, Messico).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2005 il Canada mise in commercio un prodotto spray chiamato Sativex, un estratto di cannabis impiegato per il dolore neuropatico dei malati di cancro e sclerosi multipla (distribuito anche in Italia dal 2013).&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Sativex spray 18 marzo 2024&#039;&#039;, https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=15930&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Proibizionismo attuale ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legalità della cannabis terapeutica non è uguale per tutti i Paesi; essa è sottoposta a continui controlli e restrizioni poiché si tratta di una sostanza stupefacente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;uso ricreativo è sottoposto a restrizioni maggiori e in diversi paesi viene punito con sanzioni amministrative.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Differenza legale tra Paesi, modificato il 7 febbraio 2024, &#039;&#039; https://www.justbob.it/dove-e-legale-la-cannabis-2023/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* In Italia la cannabis terapeutica è consentita; è prodotta solamente dallo stabilimento chimico farmaceutico di Firenze e importata ancora dai Paesi Bassi a causa dell’insufficienza della produzione italiana.&lt;br /&gt;
* In Germania, Portogallo, Spagna e Svizzera l’uso personale della cannabis è legale ma rimane illegale la sua compravendita.&lt;br /&gt;
* In Romania è lecita la cannabis con contenuto in THC inferiore allo 0,2%.&lt;br /&gt;
* Nel Regno Unito la cannabis è illegale.&lt;br /&gt;
* In Francia e Belgio l&#039;uso di cannabis è illegale e il possesso di cannabis è un reato.&lt;br /&gt;
* In Grecia la legalità della cannabis medica non è del tutto definita.&lt;br /&gt;
* In Irlanda la cannabis medica è legale dal 2019.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Proibizionismo in Italia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia le proibizioni della cannabis iniziarono negli anni Trenta del Novecento, con l&#039;introduzione di un nuovo Codice penale e la creazione di un elenco delle sostanze dannose.&lt;br /&gt;
In quel periodo l&#039;Italia era la seconda maggior produttrice di cannabis del mondo, dopo la Russia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia con la legge 309 del 1990 si introdusse la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti, prevedendo sanzioni in base alla gravità. Nel 1993 ci fu un referendum in cui i cittadini furono invitati a votare sulla scelta di depenalizzare il consumo di sostanze stupefacenti per uso personale. Il referendum non raggiunse il quorum e la normativa sugli stupefacenti rimase invariata fino al 2006.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2006, durante il governo Berlusconi, fu abolita la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti (distinzione che verrà riaffermata nel 2014) e fu stabilita una classificazione in base alla quantità di sostanza posseduta. Esistono tre tipi di quantità: minime, medie e massime.&lt;br /&gt;
In base alla quantità di sostanza posseduta viene applicata una pena più o meno alta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 2006, i medici italiani sono tenuti a prescrivere anche i farmaci a base di cannabis. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In seguito, l’Italia ha legalizzato la coltivazione e la vendita della cannabis per usi industriali, agricoli ma non farmaceutici. La legge 79 del 14 gennaio 2017 consente la produzione della cannabis sativa (cannabis light), che contiene un&#039;alta percentuale di CBD e una percentuale di THC inferiore allo 0,2%. La cannabis light ha alcuni effetti collaterali come il rilassamento dovuto al CBD e l’aumento dell’appetito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2019 la Corte di Cassazione ha depenalizzato la coltivazione di minime quantità di cannabis (quattro piante al massimo) a uso personale.&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Coltivazione della cannabis ad uso personale e sanzioni 8 settembre 2021 Paolo Molinari, &#039;&#039; https://www.agi.it/politica/news/2021-09-08/cannabis-maggioranza-governo-camera-13802929/&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La coltivazione della sostanza attiva è regolata dall’organismo nazionale per la cannabis.&lt;br /&gt;
A oggi, quindi, l’Italia consente la prescrizione della cannabis medica seguendo regole precise e l’acquisto della cannabis light. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Uso medico ==&lt;br /&gt;
Molti studi hanno dimostrato un&#039;utilità della cannabis medicinale. Tuttavia sono ancora molti i Paesi dove è illegale a causa degli effetti negativi della pianta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In Italia, solo i medici hanno l’autorizzazione a prescrivere prodotti contenenti cannabis; dal 2013 tali prescrizioni sono concesse anche ai neurologi. Le prescrizioni avvengono quando le terapie tradizionali non sono efficaci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cannabis viene prescritta per:&lt;br /&gt;
* Dolore cronico negli adulti&lt;br /&gt;
* Sclerosi multipla&lt;br /&gt;
* Trattamento della nausea e del vomito causati da chemioterapia&lt;br /&gt;
* AIDS &lt;br /&gt;
* Riduzione dei movimenti involontari del corpo nella sindrome di Tourette&lt;br /&gt;
* Stimolazione di appetito nell’anoressia, cachessia o perdita di appetito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cannabis è disponibile in due sostanze attive:&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;La produzione di sostanze attive di origine vegetale a base di Cannabis 30 giugno 2022,&#039;&#039; https://www.salute.gov.it/portale/medicinaliStupefacenti/dettaglioContenutiMedicinaliStupefacenti.jsp?lingua=italiano&amp;amp;id=4588&amp;amp;area=sostanzeStupefacenti&amp;amp;menu=organismo&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* Cannabis FM-2 (THC tra il 5% e l’8% e CBD tra il 7,5% e 12%)&lt;br /&gt;
* Cannabis FM-1 (TCH tra il 13% e il 20% e CBD&amp;lt;1%)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono due sostanze prodotte dal 2016 presso lo stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze (SCFM) e autorizzate dal Ministero della Salute.&lt;br /&gt;
La cannabis ha degli effetti collaterali che non si manifestano uguali in tutti i pazienti.  Gli effetti psichici più comuni sono:&lt;br /&gt;
* Aumento dei battiti del cuore (tachicardia)&lt;br /&gt;
* Insonnia&lt;br /&gt;
* Alterazione dell&#039;umore e delle emozioni&lt;br /&gt;
* Crisi emotive&lt;br /&gt;
* Rilassamento&lt;br /&gt;
* Euforia&lt;br /&gt;
Gli effetti collaterali fisici più comuni sono:&lt;br /&gt;
* Rossore agli occhi&lt;br /&gt;
* Stanchezza&lt;br /&gt;
* Allucinazioni e depressione&lt;br /&gt;
* Diminuzione della memoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Vie di assunzione ==&lt;br /&gt;
Il metodo di assunzione della cannabis medicinale viene deciso dal medico per il paziente, seguendo le raccomandazioni scritte nel documento del Ministero della salute: DGDMF12516 del 22 febbraio 2017.&amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Cannabis ad uso medico, archivio 2017,&#039;&#039; https://www.epicentro.iss.it/cannabis-uso-medico/archivio-2017 &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Egli sceglie la via di assunzione più adatta al paziente in base ai sintomi di quest&#039;ultimo: solitamente si inizia da dosi piccole per poi aumentare in caso di necessità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cannabis medicinale può essere assunta in quattro modi diversi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* La via orale, tramite la bocca, prevede l&#039;assunzione di farmaci a base di cannabis sotto forma di compresse, spray, olii e tisane. Il farmaco, che è preferibile assumere a stomaco vuoto, entra nello stomaco e nell&#039;intestino fino ad arrivare al fegato e solo dopo entra in circolo. Questo garantisce una durata di molte ore e inizia a fare effetto dopo circa 40 minuti. L’assunzione di cannabis per via orale è adatta per patologie croniche: dolori e insonnia.&lt;br /&gt;
* La via inalatoria prevede il passaggio dalle vie respiratorie e richiede dei vaporizzatori appositi (dispositivi medici CE). In questo modo, la cannabis entra subito nel circolo con una quantità alta di cannabinoidi. Questo metodo di assunzione ha un effetto immediato ma dura poche ore e per questo non è adatto a una cura continuativa. Viene utilizzato per pazienti con spasmi muscolari e dolore acuto.&lt;br /&gt;
* La via topica prevede l&#039;ingresso della cannabis attraverso la pelle. Oli e creme con un&#039;alta quantità di cannabinoidi vengono posizionati direttamente sulla pelle e assorbiti; sono adatti per problemi della pelle o lesioni topiche come emorroidi e ulcere.&lt;br /&gt;
* La via oculare prevede l&#039;applicazione di collirio di cannabis, un medicinale a effetto locale  utilizzato per il dolore corneale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La cannabis può essere assunta come alimento o bevande anche da persone senza alcuna patologia.&lt;br /&gt;
Sempre di più sono gli shop di cannabis legale che vendono biscotti, tisane rilassanti e caramelle.&lt;br /&gt;
In Italia, è consentito l’uso alimentare con una quantità minima di THC.&lt;br /&gt;
Il decreto del 4 novembre 2019 &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;Parlamento italiano’ 16 gennaio 2020,&#039;&#039; https://temi.camera.it/leg19/post/OCD15-13902/definizione-livelli-massimi-tetraidrocannabinolo-thc-negli-alimenti.html#:~:text=Il%20Decreto%204%20novembre%202019,semi%2C%20olio%20ottenuto%20dai%20semi. &amp;lt;/ref&amp;gt;ministero definisce i livelli massimi di THC che possono essere contenuti negli alimenti (2 mg/kg per la farina di canapa, 5 mg/kg per l’olio fatto dai semi, 2 mg/kg per gli integratori).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* &#039;&#039;Ministero della salute, uso medico della cannabis, 30 giugno 2022&#039;&#039; https://www.salute.gov.it&lt;br /&gt;
* Clinn srl https://clinn.it/it/storia-della-cannabis.html&lt;br /&gt;
* https://www.justbob.it/&lt;br /&gt;
* https://cannabiscienza.it/come-si-usa-la-cannabis-terapeutica/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=BoJack_Horseman&amp;diff=2864</id>
		<title>BoJack Horseman</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=BoJack_Horseman&amp;diff=2864"/>
		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; è una serie televisiva animata statunitense creata per Netflix nel 2014 dall&#039;autore e produttore esecutivo Raphael Bob-Waksberg &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.forbes.com/sites/danidiplacido/2020/08/18/raphael-bob-waksberg-creator-of-bojack-horseman-reflects-on-the-view-from-halfway-down/?sh=3036c8277c91 Dani Di Placido, &#039;&#039;Raphael Bob-Waksberg, Creator Of ‘BoJack Horseman,’ Reflects On ‘The View From Halfway Down’&#039;&#039;, «Forbes.com», 18 agosto 2020] &amp;lt;/ref&amp;gt; e disegnata da Lisa Hanawalt&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.newyorker.com/culture/persons-of-interest/the-artist-behind-tvs-richly-emotional-comedies Coralie Kraft, &#039;&#039;The Artist Behind TV’s Richly Emotional Cartoon Comedies&#039;&#039;, «The New Yorker», 15 agosto 2021] &amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Ambientazione==&lt;br /&gt;
&#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; è ambientata in una California contemporanea abitata da esseri umani che convivono con animali antropomorfi di molte specie. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le ambientazioni principali delle scene sono: la villa di BoJack Horseman nel quartiere vicino a Hollywoo (il nome, con una &#039;&#039;d&#039;&#039; mancante, è quello con cui Hollywood viene chiamata all&#039;interno della serie &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.cbr.com/bojack-horseman-fixes-hollywoo-problem/ Renaldo Matadeen, &#039;&#039;BoJack Horseman finally fixes its &#039;Hollywoo&#039; problem (sort of), «cbr.com», 10 febbraio 2020)]&amp;lt;/ref&amp;gt;); l&#039;ufficio dell&#039;agente di BoJack Horseman, Princess Carolyn, dove lei discute sempre con il protagonista; la casa di Mr. Peanut Butter, un vivace golden retriever.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trama==&lt;br /&gt;
BoJack Horseman è un cavallo di mezza età con un trascorso da stella del cinema. Negli anni Novanta ha recitato con il ruolo di protagonista nella serie televisiva &#039;&#039;Horsin’ Around&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante i diciotto anni che spaziano dalla fine del programma che lo ha reso celebre in tutta Hollywood al presente, BoJack Horseman ha vissuto di eccessi con droghe e alcolici che lo hanno portato a un lento e inesorabile declino fino alla sua totale scomparsa dagli schermi. Desideroso di un cambiamento drastico nella propria vita, decide di scrivere la propria biografia servendosi dell’aiuto di una ghostwriter, Diane Nguyen. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inizialmente la scelta sembra positiva. Tuttavia, dopo aver appreso che la scrittura di un&#039;autobiografia necessita di un profondo lavoro di introspezione, il protagonista decide che non è ancora pronto ad affrontare sé stesso. I fantasmi del passato lo tormentano di continuo, e la sua natura cinica, narcisistica e il suo cattivo temperamento portano il progetto a fallire miseramente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a dover affrontare i suoi problemi, BoJack Horseman deve gestire anche la sua agente gatto Princess Carolyn e il suo coinquilino Todd Chavez, che non lavora, dorme esclusivamente sul divano e crea danni quando fa qualcosa.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Princess Carolyn non è solo l’agente di BoJack Horseman ma pure la sua amante ed ex fidanzata. Cerca in tutti i modi di risollevare la fama del protagonista proponendo svariati lavori che verranno però sempre rifiutati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante la scrittura dell’autobiografia BoJack si infatua della ghostwriter. Questa, però, è fidanzata con Mr. Peanutbutter, un cane antropomorfo nonché acerrimo nemico di BoJack poiché ex star di una sitcom anni degli anni Novanta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni episodio di questa serie è a sé stante ma segue un unico filo conduttore: il progressivo approfondimento della coscienza del personaggio di BoJack Horseman il quale, per natura, è portato alla depressione, agli abusi, all’autodistruzione e all’incapacità di costruire e mantenere legami. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non vengono svelati solo i segreti più cupi del protagonista ma pure quelli degli altri personaggi principali. Tramite le loro storie si approfondiscono temi delicati e importanti cercando di far immedesimare e riflettere lo spettatore nei personaggi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Personaggi principali==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*BoJack Horseman: doppiato nella versione americana da Will Arnett &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.britannica.com/biography/Will-Arnett Fred Frommer, &#039;&#039;Will Arnett&#039;&#039;,«enciclopedia brittannica», 24 maggio 2023]&amp;lt;/ref&amp;gt; e da Fabrizio Pucci nella versione italiana, è il protagonista dell’omonima serie televisiva.&lt;br /&gt;
*Princess Carolyn: doppiata nella versione originale da Amy Sedaris &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.metro.us/amy-sedaris-on-bojack-horseman-and-still-loving-the-simpsons/ Matt Prigge, &#039;&#039;Amy Sedaris on &#039;BoJack Horseman&#039; and still loving &#039;The Simpsons&#039; &#039;&#039;, «Metro.us», 15 luglio 2015] &amp;lt;/ref&amp;gt; e da Giò-Giò Rapattoni nella versione italiana, è la manager felina di BoJack Horseman con il quale ha avuto una relazione sentimentale.&lt;br /&gt;
*Todd Chavez: doppiato da Aaron Paul nella versione americana &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.buzzfeednews.com/article/davidmack/aaron-paul-bojack-horseman-asexual-el-camino-breaking-bad David Mack, &#039;&#039;Aaron Paul Revealed The Touching Response To His &amp;quot;BoJack&amp;quot; Character&#039;s Sexuality&#039;&#039;, «BuzzFeedNews», 24 ottobre 2019] &amp;lt;/ref&amp;gt; e da Andrea Lavagnino nella versione italiana, è un essere umano che all’inizio della storia viveva come coinquilino nella casa di BoJack Horseman.&lt;br /&gt;
*Diane Nguyen: doppiata in lingua originale da Alison Brie &amp;lt;ref&amp;gt; [https://deadline.com/2020/06/alison-brie-regrets-voicing-vietnamese-american-character-bojack-horseman-1202971883/, Brandon Choe, &#039;&#039;Alison Brie Regrets Voicing Vietnamese American Character On BoJack Horseman&#039;&#039;, «Deadline», 27 giugno 2020] &amp;lt;/ref&amp;gt; e da Chiara Gioncardi nella versione italiana, è la ghost writer che viene incaricata di scrivere la biografia di BoJack Horseman.&lt;br /&gt;
*Mr. Peanutbutter: doppiato da Paul F. Tompkins nella versione originale &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.vulture.com/article/paul-f-tompkins-interview.html Jesse David Fox, &#039;&#039;Paul F. Tompkins Is Getting Back Into It The comedian and podcast legend is still in love with stand-up — and nervous it’ll break his heart.&#039;&#039;, «Vulture», 8 agosto 2023]&amp;lt;/ref&amp;gt; e da Massimo Bitossi nella versione italiana,  è un personaggio che rappresenta una specie di alter ego di BoJack Horseman.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
====Personaggi famosi del mondo reale====&lt;br /&gt;
Il creatore Bob-Waksberg ha invitato molte star a prendere parte alla serie televisiva così da rendere più realistica la parodia di Hollywood.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune celebrità hanno doppiato la loro versione umana, altre invece hanno fornito la loro voce per una controparte antropomorfa. La scelta di Bob-Waksberg di includere personaggi famosi è stata presa per influenza delle serie televisive &#039;&#039;I Simpson&#039;&#039; e &#039;&#039;Futurama&#039;&#039; del disegnatore Matt Groening.  Queste infatti sono ricche di personaggi famosi che partecipano sia come comparse sia come veri e propri personaggi principali. &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.goldderby.com/gallery/bojack-horseman-guest-stars-ranked/secretariat/  Zach Moore,  Zach Laws, Chris Beachum, &#039;&#039; BoJack Horseman’: Top 20 greatest, most hilarious guest stars of all time&#039;&#039;, «Goldderby», 24 marzo 2020] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono molti i personaggi noti all’interno della serie televisiva: Stanley Tucci, Rami Malek, Margo Martindale e tanti altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La celebrità più importante a prestare la voce è John Krasinski che interpreta Secretariat. Secretariat è l’idolo di BoJack Horseman fin da quando era bambino e non è altro che il riflesso di cosa è diventato da adulto. La voce di Krasinski si adatta perfettamente al personaggio dando tra l&#039;altro vita a uno dei più famosi monologhi della serie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un altro attore famoso che ha preso parte in un episodio è Daniel Radcliffe che interpreta sé stesso durante un famoso show di Mr. Peanutbutter.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La presenza di moltissime stelle del cinema mette in evidenza quanto sia ben voluto, tra gli attori famosi e non, questo progetto nonostante il tema centrale dell&#039;intera serie si focalizzi sul portare alla luce gli aspetti negativi di Hollywood.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Trasmissione ed episodi==&lt;br /&gt;
La prima stagione è stata trasmessa in prima visione assoluta negli USA sulla piattaforma streaming Netflix a partire dal 22 agosto 2014. &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.netflix.com/it-en/title/70300800 &#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039;, Netflix.com] &amp;lt;/ref&amp;gt; Le stagioni successive sono state pubblicate a cadenza annuale. Dopo 6 anni, nel 2020, la serie televisiva ha avuto la sesta e ultima stagione. Ciascuna di esse è composta da  12 episodi, eccezione fatta per l’ultima che è stata divisa in due parti da 8 episodi: la prima è stata pubblicata nell’ottobre del 2019 e la seconda nel gennaio del 2020.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La serie tv è formata dunque da 76 episodi più un episodio speciale. La prima stagione è stata pubblicata in Italia nel 2015 per poi essere trasmessa in onda contemporaneamente.&lt;br /&gt;
===Episodio speciale: &#039;&#039;Il desiderio di Natale di Sabrina&#039;&#039;===&lt;br /&gt;
Viene pubblicato il 19 dicembre 2014, in seguito alla prima stagione di BoJack Horseman.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa puntata BoJack Horseman non vuole festeggiare la festività ma il coinquilino Todd riesce a convincerlo. Si è presentato nella camera della star con un bastoncino di zucchero gigante e con un famoso episodio natalizio della serie televisiva &#039;&#039;Horsin’ Around&#039;&#039;, intitolato &#039;&#039;Il desiderio di Natale di Sabrina&#039;&#039;.&amp;lt;ref&amp;gt; [https://saratogafalcon.org/content/the-bojack-horseman-christmas-special-a-charming-and-profound-take-on-all-things-christmas/ Anthony Luo, &#039;&#039;The ‘Bojack Horseman’ Christmas Special: a charming and profound take on all things Christmas&#039;&#039;, «Saratogafalcon», 3 dicembre 2023] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo episodio mette in contrasto i toni cupi del personaggio BoJack Horseman con il carattere positivo del personaggio che ha interpretato nella sitcom.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Accoglienza==&lt;br /&gt;
Inizialmente viene accolta con alcune difficoltà &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman/s01 &#039;&#039;BoJack Horseman (2014)&#039;&#039;, RottenTomatoes] &amp;lt;/ref&amp;gt;, come scrive il giornalista Stuart Heritage su un articolo del «The Guardian» «&#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; è sbocciato negli ultimi cinque anni ed è passato da essere una satira di intrattenimento non originale a qualcosa di molto più ricco e profondo.» &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.theguardian.com/tv-and-radio/2019/oct/24/how-bojack-horseman-became-a-surprise-heartbreaking-hit Stuart Heritage, &#039;&#039;How BoJack Horseman became a surprise, heartbreaking hit&#039;&#039;, «The Guardian», 24 ottobre 2019]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con il passare delle stagioni televisive, &#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; ha colpito la critica internazionale venendo lodato e descritto come un prodotto che provoca l’ipocrisia, la stupidità del mondo cinematografico e che pone in evidenza le complesse e drammatiche relazioni tra personaggi senza dover rinunciare al divertimento.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://scrippsvoice.com/bojack-brings-hollywood-culture-to-audiences-analysis/ Scripssvoice, &#039;&#039;“BoJack” Brings Hollywood Culture to Audience’s Analysis&#039;&#039;, «Scripssvoice», 14 novembre 2019]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Emma Thrower ha descritto così la serie televisiva: «&#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; ha sempre dato il meglio di sé non quando è divertente, ma quando diventa oscuro, esplorando la tristezza dei suoi personaggi e il vuoto delle loro vite.» &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman/s03/reviews?type=top_critics Emma Thrower, &#039;&#039;BoJack Horseman: Season 3 Reviews&#039;&#039;, RottenTomatoes, 6 novembre 2017] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Valutazioni===&lt;br /&gt;
&#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039; è una serie televisiva molto recensita sulle varie piattaforme.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul noto sito web RottenTomatoes &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.rottentomatoes.com/ RottenTomatoes] &amp;lt;/ref&amp;gt; ha ottenuto un punteggio medio di 93 punti su 100 dalla critica e 96 punti su 100 da parte degli spettatori.&amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman &#039;&#039;BoJack Horseman (2014-Present)&#039;&#039;, RottenTomatoes]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul sito IMDb &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.imdb.com/ IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt; ha ricevuto 8,8 stelle su 10 totali. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://www.imdb.com/title/tt3398228/ &#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039;, IMDb.com]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Candidature===&lt;br /&gt;
Le candidature e i riconoscimenti che nel corso degli anni ha ricevuto sono numerosissimi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Academy of Science Fiction, Fantasy &amp;amp; Horror Films, USA:&lt;br /&gt;
**2017 candidatura come miglior serie animata televisiva &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0000004/2017/1?ref_=ttawd_ev_1 &#039;&#039;2017 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2018 candidatura come migliore serie animata televisiva &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0000004/2018/1?ref_=ttawd_ev_1 &#039;&#039;2018 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2021 candidatura come migliore serie animata televisiva &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0000004/2021/1?ref_=ttawd_ev_1 &#039;&#039;2021 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annie Awards&lt;br /&gt;
**2016 candidatura per la miglior produzione televisiva d&#039;animazione generale per l&#039;episodio &#039;&#039;Il divano nuovo&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.hollywoodreporter.com/lists/2016-annie-award-winners-862117/best-general-audience-animated-television-broadcast-production-2/ Carolyn Giardina, &#039;&#039; &amp;quot;2016 Annie Awards: The Complete Winners List&amp;quot; &#039;&#039;, «Hollywoodreporter», 6 febbraio 2016] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2017 candidatura per la miglior produzione televisiva d&#039;animazione generale per l&#039;episodio &#039;&#039;Un pesce fuor d&#039;acqua&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://annieawards.org/legacy/44th-annie-awards &#039;&#039;44th Annie Awards&#039;&#039;, «Annie Awards»] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2017 candidatura per la miglior voce in una produzione televisiva d&#039;animazione ad Alison Brie  &amp;lt;ref&amp;gt; [https://annieawards.org/legacy/44th-annie-awards &#039;&#039;44th Annie Awards&#039;&#039;, «Annie Awards»] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2018 candidatura per la miglior produzione televisiva d&#039;animazione generale per l&#039;episodio &#039;&#039;Stupido pezzo di m...a&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt;[https://variety.com/2017/film/news/coco-annie-awards-nominations-1202629349/ Terry Flores, &#039;&#039;Coco Tops 2018 Annie Awards Nomination With 13&#039;&#039;, «Variety», 4 dicembre 2017] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2018 candidatura per il miglior montaggio in una produzione televisiva d&#039;animazione per l&#039;episodio &#039;&#039;Stupido pezzo di m...a&#039;&#039; a Jose Martinez &amp;lt;ref&amp;gt; [https://variety.com/2017/film/news/coco-annie-awards-nominations-1202629349/ Terry Flores, &#039;&#039;Coco Tops 2018 Annie Awards Nomination With 13&#039;&#039;, «Variety», 4 dicembre 2017] &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
**2018 candidatura per la miglior voce in una produzione televisiva d&#039;animazione per l&#039;episodio &#039;&#039;il tempo è una freccia&#039;&#039; a Wendie Malick &amp;lt;ref&amp;gt;[https://variety.com/2017/film/news/coco-annie-awards-nominations-1202629349/ Terry Flores, &#039;&#039;Coco Tops 2018 Annie Awards Nomination With 13&#039;&#039;, «Variety», 4 dicembre 2017] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2019 migliore produzione televisiva d&#039;animazione per l&#039;episodio &#039;&#039;I giorni da cane sono finiti&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://deadline.com/2018/12/annie-awards-incredibles-2-ralph-breaks-the-internet-spider-man-into-the-spiderverse-1202512564/ Dino-Ray Ramos, &#039;&#039;Annie Awards: &amp;quot;Incredibles 2&amp;quot;, &amp;quot;Ralph&amp;quot; And &amp;quot;Spider-Verse&amp;quot; Top Nominations&amp;quot;, «Deadline», 3 dicembre 2018] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2019 miglior voce in una produzione televisiva d&#039;animazione per l&#039;episodio &#039;&#039;Churro gratis&#039;&#039; a Will Arnett &amp;lt;ref&amp;gt; [https://deadline.com/2018/12/annie-awards-incredibles-2-ralph-breaks-the-internet-spider-man-into-the-spiderverse-1202512564/ Dino-Ray Ramos, &#039;&#039;Annie Awards: &amp;quot;Incredibles 2&amp;quot;, &amp;quot;Ralph&amp;quot; And &amp;quot;Spider-Verse&amp;quot; Top Nominations&amp;quot;, «Deadline», 3 dicembre 2018] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2020 migliore produzione televisiva d&#039;animazione generale per l&#039;episodio &#039;&#039;Il nuovo cliente&#039;&#039; &amp;lt;ref&amp;gt; [https://annieawards.org/legacy/47th-annie-awards &#039;&#039;47th Annual Annie Awards&#039;&#039;, «Annie Awards»] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2020 candidatura per la miglior sceneggiatura in una produzione televisiva per l&#039;episodio &#039;&#039;Una bella storia&#039;&#039; ad Alison Tafel &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.hollywoodreporter.com/lists/2020-annie-award-nominations-complete-list-1258296/best-writing-tv-media/ Carolyn Giardina, &#039;&#039;“Annie Awards: ‘Frozen 2’,  ‘Missing Link’, Lead Year of Surprises and Snubs”&#039;&#039;, «Hollywoodreporter», 2 dicembre 2019] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2021 candidatura per la miglior animazione dei personaggi in una produzione televisiva d&#039;animazione per l&#039;episodio &#039;&#039;Un trauma positivo&#039;&#039; a James Bowman &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.hollywoodreporter.com/news/general-news/soul-wolfwalkers-wins-annie-awards-in-features-4165440/ Carolyn Giardina, &#039;&#039;&amp;quot;Soul&amp;quot;, &amp;quot;Wolfwalkers&amp;quot; Wins Annie Awards in Features&#039;&#039;, «Hollywoodreporter», 16 aprile 2021] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Critics&#039; Choice Television Awards&lt;br /&gt;
**2016 miglior serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://tvline.com/awards/critics-choice-television-awards-winners-2016-full-list-675296/ Matt Web Mitovich, &#039;&#039;“Critics’s Choice Awards: TV Winners Include Fargo, Mr. Robot, Master of None, Rachel Bloom and Carrie Coon”&#039;&#039;, « Tvline», 17 gennaio 2016] &amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
**2017 miglior serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://collider.com/critics-choice-awards-winners-full-list-2017/ Adam Chitwood, &#039;&#039;“‘La La Land’ and ‘People v. O.J. Simpson’ Win Big at Critics Choice Awards”&#039;&#039;, «Collider», 12 dicembre 2016] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2018 candidatura per la migliore serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://envelope.latimes.com/awards/critics-choice/2018/ &#039;&#039;Complete list of nominees and winners for the 23rd Critics&#039; Choice Awards&#039;&#039;, «EnvelopeLATimes»] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2019 miglior serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://ew.com/awards/2019/01/13/critics-choice-awards-2019-winners-list/ Henrique DaMour, &#039;&#039;“Critics’ Choice Awards 2019: See the full winner list”&#039;&#039;, «EntertainmentWeekly» 13 gennaio 2019] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2020 miglior serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://ew.com/awards/2020/01/12/critics-choice-awards-2020-winners-list/ Marcus Jones, &#039;&#039;“Critics’ Choice Awards 2020: See the full winner list””&#039;&#039;, «EntertainmentWeekly» 13 gennaio 2020] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Critics&#039; Choice Super Awards&lt;br /&gt;
**2021 miglior serie tv animata &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0024457/2021/1?ref_=ttawd_ev_20 &#039;&#039;2021 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2021 miglior doppiatore in una serie tv animata a Will Arnett &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0024457/2021/1?ref_=ttawd_ev_20 &#039;&#039;2021 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
**2021 canditatura per la miglior voce femminile in una serie tv animata a Amy Sedaris &amp;lt;ref&amp;gt; [https://www.imdb.com/event/ev0024457/2021/1?ref_=ttawd_ev_20 &#039;&#039;2021 Awards&#039;&#039;, IMDb.com] &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*[https://www.forbes.com/sites/danidiplacido/2020/08/18/raphael-bob-waksberg-creator-of-bojack-horseman-reflects-on-the-view-from-halfway-down/?sh=3036c8277c91 Dani Di Placido, &#039;&#039;Raphael Bob-Waksberg, Creator Of ‘BoJack Horseman,’ Reflects On ‘The View From Halfway Down’&#039;&#039;, «Forbes.com», 18 agosto 2020] &lt;br /&gt;
*[https://www.newyorker.com/culture/persons-of-interest/the-artist-behind-tvs-richly-emotional-comedies Coralie Kraft, &#039;&#039;The Artist Behind TV’s Richly Emotional Cartoon Comedies&#039;&#039;, «The New Yorker», 15 agosto 2021] &lt;br /&gt;
*[https://www.staynerd.com/princess-carolyn-bojack-horseman/ Francesca Torre, &#039;&#039;Essere Princess Carolyn: perché amiamo la gatta di Bojack Horseman&#039;&#039; «Stay Nerd», 2 febbraio 2020]&lt;br /&gt;
*[https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/bojackhorseman.htm Antonio Genna, &#039;&#039;Il mondo dei doppiatori-BoJack Horseman&#039;&#039;, «Antoniogenna.net»]&lt;br /&gt;
*[https://metropolitanmagazine.it/intervista-a-fabrizio-pucci-voce-di-bojack-horseman/ Arianna, &#039;&#039;Intervista a Fabrizio Pucci, voce di BoJack Horseman: quanto siamo BoJack da 1 a 10?&#039;&#039;, «Metropolitan magazine», 8 luglio 2018]&lt;br /&gt;
*[https://www.hallofseries.com/personaggio/todd-chavez/ &#039;&#039;Todd Chavez&#039;&#039;, «HallOfSeries»]&lt;br /&gt;
*[https://www.hallofseries.com/bojack-horseman/bojack-horseman-diane-nguyen-urlo/ Annalisa Gabriele, &#039;&#039;Diane Nguyen è l&#039;urlo di tutti noi&#039;&#039;, «Hall Of Series», 2 settembre 2020]&lt;br /&gt;
*[https://www.hallofseries.com/bojack-horseman/bojack-horseman-mr-peanutbutter/ Ambra Verzucoli, &#039;&#039;Mr Peanutbutter: can che non abbaia, non morde&#039;&#039;, «Hall Of Series», 20 maggio 2020]&lt;br /&gt;
*[https://www.illibraio.it/news/dautore/bojack-horseman-883980/ Jolanda Di Virgilio &#039;&#039;Essere BoJack Horseman: perché un uomo-cavallo è in grado di capirci meglio di chiunque altro&#039;&#039;, «Il Libraio», 2 ottobre 2018]&lt;br /&gt;
*[https://www.netflix.com/it/title/80019503 &#039;&#039;BoJack Horseman Christmas Special: Sabrina&#039;s Christmas Wish&#039;&#039;, Netflix.com]&lt;br /&gt;
*[https://www.imdb.com/?ref_=nv_home &#039;&#039;IMDb.com&#039;&#039; IMDb.com]&lt;br /&gt;
*[https://www.rottentomatoes.com/ &#039;&#039;RottenTomatoes&#039;&#039; RottenTomatoes]&lt;br /&gt;
*[https://www.britannica.com/biography/Will-Arnett Fred Frommer, &#039;&#039;Will Arnett&#039;&#039;,«enciclopedia brittannica», 24 maggio 2023]&lt;br /&gt;
*[https://www.cbr.com/bojack-horseman-fixes-hollywoo-problem/ Renaldo Matadeen, &#039;&#039;BoJack Horseman finally fixes its &#039;Hollywoo&#039; problem (sort of)&#039;&#039;, «cbr.com», 10 febbraio 2020]&lt;br /&gt;
*[https://deadline.com/2020/06/alison-brie-regrets-voicing-vietnamese-american-character-bojack-horseman-1202971883/, Brandon Choe, &#039;&#039;Alison Brie Regrets Voicing Vietnamese American Character On BoJack Horseman&#039;&#039;, «Deadline», 27 giugno 2020]&lt;br /&gt;
*[https://www.metro.us/amy-sedaris-on-bojack-horseman-and-still-loving-the-simpsons/ Matt Prigge, &#039;&#039;Amy Sedaris on &#039;BoJack Horseman&#039; and still loving &#039;The Simpsons&#039; &#039;&#039;, «Metro.us», 15 luglio 2015]&lt;br /&gt;
*[https://www.buzzfeednews.com/article/davidmack/aaron-paul-bojack-horseman-asexual-el-camino-breaking-bad David Mack, &#039;&#039;Aaron Paul Revealed The Touching Response To His &amp;quot;BoJack&amp;quot; Character&#039;s Sexuality&#039;&#039;, «BuzzFeed News», 24 ottobre 2019]&lt;br /&gt;
*[https://www.vulture.com/article/paul-f-tompkins-interview.html Jesse David Fox, &#039;&#039;Paul F. Tompkins Is Getting Back Into It The comedian and podcast legend is still in love with stand-up — and nervous it’ll break his heart.&#039;&#039;, «Vulture», 8 agosto 2023]&lt;br /&gt;
*[https://www.goldderby.com/gallery/bojack-horseman-guest-stars-ranked/secretariat/  Zach Moore,  Zach Laws, Chris Beachum, &#039;&#039; BoJack Horseman’: Top 20 greatest, most hilarious guest stars of all time&#039;&#039;, «Goldderby», 24 marzo 2020]&lt;br /&gt;
*[https://www.netflix.com/it-en/title/70300800 &#039;&#039;BoJack Horseman&#039;&#039;, Netflix.com]&lt;br /&gt;
*[https://saratogafalcon.org/content/the-bojack-horseman-christmas-special-a-charming-and-profound-take-on-all-things-christmas/ Anthony Luo, &#039;&#039;The ‘Bojack Horseman’ Christmas Special: a charming and profound take on all things Christmas&#039;&#039;, «Saratoga falcon», 3 dicembre 2023]&lt;br /&gt;
*[https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman/s01 &#039;&#039;BoJack Horseman (2014)&#039;&#039;, RottenTomatoes]&lt;br /&gt;
*[https://www.theguardian.com/tv-and-radio/2019/oct/24/how-bojack-horseman-became-a-surprise-heartbreaking-hit Stuart Heritage, &#039;&#039;How BoJack Horseman became a surprise, heartbreaking hit&#039;&#039;, «The Guardian», 24 Ottobre 2019]&lt;br /&gt;
*[https://scrippsvoice.com/bojack-brings-hollywood-culture-to-audiences-analysis/ Scripssvoice, &#039;&#039;“BoJack” Brings Hollywood Culture to Audience’s Analysis&#039;&#039;, «Scripssvoice», 14 novembre 2019]&lt;br /&gt;
*[https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman/s03/reviews?type=top_critics Emma Thrower, &#039;&#039;BoJack Horseman: Season 3 Reviews&#039;&#039;, RottenTomatoes, 6 novembre 2017]&lt;br /&gt;
*[https://www.rottentomatoes.com/tv/bojack_horseman &#039;&#039;BoJack Horseman (2014-Present)&#039;&#039;, RottenTomatoes]&lt;br /&gt;
*[https://annieawards.org/ «Annie Awards»]&lt;br /&gt;
*[https://www.criticschoice.com/ «Critics Choice awards»]&lt;br /&gt;
*[https://www.criticschoice.com/critics-choice-super-awards/ «Critics Choice super awards»]&lt;br /&gt;
*[https://artesettima.it/2019/09/16/bojack-horseman-cera-una-volta-a-hollywoo/ Tommaso Paris, &#039;&#039;BoJack Horseman - C&#039;era una volta a... Hollywoo&#039;&#039;, «Arte Settima», 16 settembre 2019]&lt;br /&gt;
*[https://www.comingsoon.it/serietv/bojack-horseman/1573/scheda/ &#039;&#039;Scheda BoJack Horseman&#039;&#039;, «Comingsoon.com»]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=BES&amp;diff=2862</id>
		<title>BES</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=BES&amp;diff=2862"/>
		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Nella scuola italiana i Bisogni Educativi Speciali o BES sono un gruppo di studenti definito per la prima volta nel 2012 con la Direttiva Ministeriale &#039;&#039;Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
Il gruppo include tutti coloro che hanno necessità di particolare attenzione nell’intervento educativo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisione==&lt;br /&gt;
I BES vengono suddivisi in 3 categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disabilità=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rientrano nella categoria di disabilità&amp;lt;ref&amp;gt;Per la definizione, il termine &#039;&#039;disabilità&#039;&#039; ha sostituito &#039;&#039;handicap&#039;&#039; nelle &#039;&#039;Linee guida sull’ integrazione scolastica degli alunni con disabilità&#039;&#039;, MIUR, Nota 4 agosto 2009, prot. N. 4274. Già nel 1999 l’ Ordine Mondiale della Sanità aveva abolito il termine &#039;&#039;handicap&#039;&#039; all’interno della &#039;&#039;Classificazione Internazionale delle Menomazioni, delle Attività personali (ex-Disabilità) e della Partecipazione sociale (ex handicap o svantaggio esistenziale)&#039;&#039; pubblicata quell’anno (Calvino, Gradini 2012, p.101). Il termine &#039;&#039;handicap&#039;&#039; è usato in ambito legislativo ancora oggi; fu introdotto dalla legge 517/1977 (Mariani, Pagano 2012, p.459).&amp;lt;/ref&amp;gt; tutti gli studenti che si caratterizzano per un deficit che ne inficia la vita sociale e per il quale vengono riconosciuti i diritti da legge 104/92. La condizione di disabilità in persone in età evolutiva viene certificata da una commissione medica composta da un medico legale, due medici specialisti (fra pediatra, neuropsichiatra infantile o specializzazione inerente la condizione di salute del soggetto) e da una figura fra assistente specialistico, Operatore Sociale dell&#039;Ente locale di riferimento e psicologo in servizio presso strutture pubbliche.&amp;lt;ref&amp;gt;Buscema e altri 2020, pp. 130-132.&amp;lt;/ref&amp;gt; La legge 104/92 definisce così le persone con disabilità: «&#039;&#039;portatori di minoranza fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione&#039;&#039;»&amp;lt;ref&amp;gt;Art. 3, Legge 104/92.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disturbo evolutivo specifico===&lt;br /&gt;
Rientrano nella categoria del Disturbo evolutivo specifico tutti gli studenti BES che presentano caratteristiche non certificabili da legge 104/92. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di questa categoria fanno parte i seguenti sottogruppi:&lt;br /&gt;
*DSA: Disturbo Specifico dell&#039;Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia); la certificazione di DSA non può avvenire prima della conclusione della classe seconda della scuola primaria.&amp;lt;ref&amp;gt;Linee guida 2011, punto 4, &amp;lt;/ref&amp;gt; Nello specifico, la diagnosi riguardante dislessia e disortografia viene effettuata durante il secondo quadrimestre della seconda classe della scuola primaria e al termine del terzo anno per quanto riguarda discalculia e disgrafia. Nel caso in cui ci sia un ritardo nella segnalazione, è possibile avviare le procedure anche nelle classi successive.&amp;lt;ref&amp;gt;Decreto Miur 2013, Allegato &#039;&#039;Linee guida&#039;&#039;, punto 2.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
*DOP: Disturbo Oppositivo Provocatorio&lt;br /&gt;
*Discrepanza fra intelligenza verbale e non verbale a svantaggio della prima&lt;br /&gt;
*Deficit delle abilità non verbali&lt;br /&gt;
*ADHD: disturbo da deficit di attenzione e iperattività, spesso in comorbidità con altri disturbi dell’età evolutiva&lt;br /&gt;
*Disturbi dello spettro autistico lieve&lt;br /&gt;
*Funzionamento intellettivo limite o borderline&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Svantaggio socio-economico, linguistico, culturale ===&lt;br /&gt;
Rientrano nella categoria dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale tutti coloro che riportano difficoltà emotive, derivanti da trauma, comportamentali, di natura sociale ed economica e/o linguistica e culturale, derivanti da famiglie conflittuali, disgregate, con episodi di maltrattamento o eventi drammatici&amp;lt;ref&amp;gt; Capuano, Storace e Ventriglia 2013, pp.48-53.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riferimenti normativi ==&lt;br /&gt;
Il diritto di istruzione e integrazione nella scuola è sancito dalla Costituzione Italiana negli articoli 3, 34 e 38 dove si chiarisce che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli alla libertà, uguaglianza e al pieno sviluppo della persona, che la scuola è aperta a tutti e che gli inabili e minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012, p.457.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diverse leggi sono state emanate per garantire l&#039;applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Storia ===&lt;br /&gt;
In Italia il percorso di riconoscimento dell&#039;integrazione nella scuola inizia con quella per gli alunni con handicap alla fine degli anni Sessanta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli inizi del Novecento, per gli alunni con deficit fisici o mentali, esistevano scuole di differenziazione, le classi speciali (entrambe istituti per «fanciulli aventi determinate minorazioni fisiche o psichiche e ragazzi anormali») e le classi differenziali (per «alunni nervosi, tardivi, instabili»)&amp;lt;ref&amp;gt;Buscema e altri 2022, p.109.&amp;lt;/ref&amp;gt; Successivamente, con legge 1859/62 e il successivo Decreto del Presidente della Repubblica n. 1518 del 22 dicembre 1967, sono state introdotte le classi differenziali anche nella scuola media unica e viene specificato che coloro che hanno anormalità somato-psichiche sono indirizzati alle scuole speciali.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012, p. 471.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;Nel 1962, grazie alla legge n. 1859, sparisce la distinzione fra scuola di avviamento professionale (improntata all’apprendimento del lavoro operaio e artigiano) e scuola media (il cui diploma di licenza permetteva l’accesso a tutte le scuole superiori) a favore della nascita della scuola media unica che garantisce un percorso di studi uguali per tutti (Mariani, Pagano 2012, p. 124).&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una svolta decisiva a favore della democratizzazione dell’accesso all’istruzione è avvenuta per mezzo della legge 517 del 1977 che aboliva le classi differenziali e garantiva a tutti gli alunni con handicap la frequentazione delle scuole elementari e medie inferiori.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.museotorino.it/view/s/eda5a4a4b3bc4488ac992cf9adb45a76.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
A tale scopo, la legge prevedeva l’istituzione della figura dell’insegnante di sostegno a supporto degli alunni con minorazione psico-fisica, normava il numero massimo di alunni per classe e specificava quali fossero gli interventi obbligatori per l’integrazione degli alunni disabili da parte dello Stato e degli Enti Locali.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012, p. 131.&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;La legge 517 del 1977 agevolò anche l’espansione della scolarizzazione sul territorio nazionale perché rendeva illegale il lavoro minorile e prevedeva l’attivazione di corsi di studio di 150 ore per i lavoratori che non avevano conseguito il diploma di scuola media negli anni precedenti (Mariani, Pagano 2012, p. 125,126).&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguire, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 215/1987 e della Circolare Ministeriale 262/88, venne assicurata la frequenza degli alunni portatori di handicap nella scuola secondaria di secondo grado.&amp;lt;ref&amp;gt;Calvino, Gradini 2012, p. 96.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
La legge che ha tutelato in maniera più dettagliata il diritto d’istruzione degli alunni con handicap è stata la legge 104/1992 o &#039;&#039;Legge Quadro per l&#039;assistenza, l&#039;integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa, oltre a dare la definizione di persona con handicap, norma nel dettaglio gli obblighi della scuola, da sola o in collaborazione con altri enti, al fine di garantire l’integrazione degli alunni disabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra le indicazioni, l&#039;insegnante di sostegno viene riconosciuto per la prima volta come docente co-curricolare della classe dove è inserito l’alunno/a al quale è assegnato; pertanto, diventa collaboratore e responsabile assieme agli altri docenti dell’integrazione e dell’istruzione nella classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo la legge 104/92 gli alunni con handicap possono frequentare la scuola dell’obbligo fino al 18° anno d’età ed è consentita una terza ripetenza per classe.&amp;lt;ref&amp;gt;Bertuglia, Fizzarotti e Scarcella 2012, p. 246.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fra le altre novità previste, la legge istituisce i GLHO (Gruppo di Lavoro sull’Handicap Operativo) che hanno il compito di redigere e sottoscrivere i documenti che esplicitano il percorso educativo in ottica di sviluppo completo della persona e della sua autonomia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi documenti sono:&lt;br /&gt;
*Diagnosi Funzionale: la descrizione dettagliata della compromissione dello stato psicofisico dell’alunno/a&lt;br /&gt;
*Piano Dinamico Funzionale: l&#039;analisi dei punti di forza e debolezza per lo sviluppo potenziale dell’alunno/a&lt;br /&gt;
*Piano Educativo Individualizzato: documento in cui vengono inseriti gli interventi per l’educazione, istruzione ed integrazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge 104/92 assegna alle Province e ai Comuni la responsabilità dell’assistenza individuale per gli alunni con handicap. A tutt’oggi nelle scuole italiane alcuni alunni disabili sono seguiti anche da personale educativo specializzato nell’assistenza alla persona e reclutato dai Comuni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per l&#039;integrazione degli alunni con disabilità, negli anni successivi, sono state emanate specificazioni che nel 2009 sono state riunite e riassunte nel Decreto del Presidente della Repubblica 122/2009 e nelle &#039;&#039;Linee guida per l&#039;integrazione scolastica degli alunni con disabilità&#039;&#039;, nota MIUR prot. 4274, 4 agosto 2009.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012, pp. 460-466.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le pari opportunità nella scuola italiana per gli alunni stranieri sono state riconosciute da norme emanate nel tempo a partire dal Decreto del Presidente della Repubblica 722/1982 ove si normano le azioni per la formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il percorso della loro integrazione passa poi per diverse Circolari Ministeriali negli anni Novanta (CM n.301/1989, CM n.205/1990, CM n.73/1994) fino alla Legge 189/2002 e alle &#039;&#039;Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri&#039;&#039; del 2006.&amp;lt;ref&amp;gt;Capuano, Storace, Ventriglia 2013, p.53.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2010 la legge 170 definisce per la prima volta come DSA gli alunni con dislessia, disortografia, disgrafia, e/o discalculia e delega al sistema di istruzione il compito di individuare le modalità didattiche adeguate a formare e valutare gli studenti con queste caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni Istituto Scolastico, quindi, dovrà predisporre il documento utile (Piano Didattico Personalizzato o PDP) dove concordare con le figure coinvolte (docenti, operatori sanitari e genitori) il percorso educativo adeguato.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Stato attuale ===&lt;br /&gt;
Oggi, la legge di riferimento in materia di BES è la legge 107/2015 o &#039;&#039;legge sulla Buona Scuola&#039;&#039;. Per l&#039;attuazione della stessa sono stati emanati Decreti Legislativi; quelli che fanno riferimento alla promozione dell&#039;inclusione scolastica degli alunni con disabilità sono il Decrerto Legislativo 66/2017, il Decreto Legislativo 96/2019.&amp;lt;ref&amp;gt;Buscema e altri 2020, pp. 127-134.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== B.E.S. nella scuola primaria ==&lt;br /&gt;
Ogni Istituto Scolastico, in ambito di inclusione, è dotato di due organi interni: il Gruppo di Lavoro per l&#039;Inclusione (o GLI) e il Gruppo di Lavoro Operativo (o GLO).&lt;br /&gt;
Il primo è formato da personale docente ed eventualmente ATA (Assistente Tecnico Amministrativo), specialisti della ASL di riferimento dell&#039;Istituto e presieduto dal Dirigente Scolastico. Il gruppo si occupa di supportare il collegio docenti nella stesura del Piano Annuale d&#039;Inclusione (o PAI) e i docenti contitolari nella stesura dei Piani Educativi Individualizzati (o PEI) e nel supporto, confronto, monitoraggio e documentazione delle attività per l&#039;inclusione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il PAI, che deve essere deliberato dal collegio docenti entro giugno, contiene le proposte dell’Istituto per la promozione dell’inclusione sia nei rapporti con le famiglie che in ambito didattico e organizzativo; nel PAI vengono di volta in volta aggiornati il numero e la tipologia di BES iscritti. Una volta deliberato, Il Dirigente Scolastico lo invia agli Uffici Scolastici Regionali competenti per richiedere l&#039;organico di sostegno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il GLO è composto dai docenti contitolari, i genitori degli alunni con disabilità o chi ne esercita la patria potestà e dalle figure professionali specifiche. Questo ha il compito di definire il PEI, valutarlo al termine dell&#039;anno scolastico, e proporre il fabbisogno delle ore di sostegno e di assistenza professionale per l&#039;anno scolastico successivo.&amp;lt;ref&amp;gt;Isidori 2016, pp. 95-96, Buscema e altri 2020, pp. 135, 136, 139 e Capuano, Storace, Ventriglia 2013, pp. 77, 78.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In assenza di certificazione di BES, i docenti possono prevedere strumenti di osservazione sistematica per l’individuazione precoce dei casi sospetti. A tale scopo potranno essere seguiti i protocolli regionali.&amp;lt;ref&amp;gt;Linee guida 2022, p. 10.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Se da questi risulta un sospetto di difficoltà negli apprendimenti, gli insegnanti devono modulare l&#039;intervento educativo-didattico. Se gli interventi di potenziamento non portano a risultati significativi, i docenti devono procedere con la segnalazione alle famiglie affinché si solleciti un approfondimento da parte del pediatra e delle strutture preposte.&amp;lt;ref&amp;gt;Decreto Ministeriale n.5669, 2011, art.2, comma 1 e Linee guida allegate al Decreto MIUR 2013, punto 2.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Didattica ===&lt;br /&gt;
Sul piano didattico le scelte operabili sono due:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Didattica individualizzata: si agisce su obiettivi comuni alla classe ma adottando attività di recupero individuali in aula o fuori da essa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Didattica personalizzata: si può decidere di operare su obiettivi comuni, su obiettivi minimi oppure anche diversificati rispetto alla classe, adottando strategie come il frazionamento dei compiti in sotto obiettivi, la concessione di più tempo per lo svolgimento di esercizi e/o verifiche, l&#039;adozione di strumenti compensativi e/o dispensativi ecc.&amp;lt;ref&amp;gt;Calvino, Gradini 2012, p. 104, 107 e Linee guida 2011, punto 3.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni scelta dovrà essere formalizzata e condivisa con la famiglia.&lt;br /&gt;
Questo si applica alla stesura del Piano Educativo Individualizzato (PEI) nel caso di disabilità o del Piano Didattico Personale (PDP) nel caso di tutte le altre categorie BES.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di certificazione di disabilità, la classe in cui è inserito l’alunno/a godrà di ore variabili di supporto da parte di un insegnante di sostegno in funzione della Diagnosi Funzionale.&lt;br /&gt;
Il GLO elaboreranno il Piano Didattico Funzionale (PDF) ove riportare, sulla base della diagnosi funzionale, i punti di debolezza del discente e lo sviluppo potenziale nelle aree cognitiva e dell’apprendimento, affettivo-relazionale, dell’autonomia, comunicazione e del linguaggio, sensoriale, motorio-prassico e neuropsicologico.&amp;lt;ref&amp;gt;Isidori 2016, pp.93-95.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguire sarà redatto, sempre dal GLO, il PEI (provvisorio se alunni con nuova certificazione o neo iscritti e da approvare entro la fine dell&#039;anno scolastico compilando alcune sezioni del PEI della scuola primaria&amp;lt;ref&amp;gt;Ianes, Cramerotti, Fogarolo 2021, sezione 12.&amp;lt;/ref&amp;gt;, oppure PEI definitivo entro il 30 ottobre&amp;lt;ref&amp;gt;Buscema 2022, p. 46.&amp;lt;/ref&amp;gt;; ove riportare i dati anagrafici, le informazioni sul contesto familiare, la Diagnosi Funzionale e, per ogni area, gli obiettivi, le metodologie, i facilitatori e le eventuali barriere per il loro raggiungimento.&lt;br /&gt;
Per l’area degli apprendimenti si può scegliere un percorso uguale alla classe di appartenenza oppure parallelo (nel secondo caso saranno riportate tutte le modifiche relative agli obiettivi, sotto obiettivi e modalità di valutazione).&amp;lt;ref&amp;gt;Ianes, Cramerotti, Fogarolo 2021.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In caso di Disturbo evolutivo specifico o di svantaggio socio-economico-culturale, in presenza o assenza di diagnosi, il team docenti redige il PDP.&lt;br /&gt;
In questo documento devono essere riportati i dati anagrafici dell’ alunno/a, il suo profilo didattico (le abilità in ambito didattico e comportamentale e le strategie che usa per apprendere rilevate dal team docenti), gli obiettivi curricolari (se DSA gli obiettivi sono quelli generali, se altro BES gli obiettivi sono definiti a livelli minimi), attività individualizzate, attività personalizzate, gli strumenti compensativi e dispensativi usati (l’uso di sintetizzatori vocali, dispositivi di video scrittura e correttore automatico, dispensa dall’ uso di alcuni caratteri nella scrittura, uso della calcolatrice ecc.), la tipologia di valutazione adottata e il patto con la famiglia.&amp;lt;ref&amp;gt;Capuano, Storace, Ventriglia 2013, pp.62-72.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli alunni stranieri possono essere esonerati dallo studio della lingua L2 a vantaggio del rinforzo dell’italiano, se necessario.&amp;lt;ref&amp;gt;Mariani, Pagano 2012, par. 14.5.3.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Valutazione ===&lt;br /&gt;
Nella scuola primaria esistono due tipi generali di valutazione: quella interna e quella esterna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per valutazione interna si intende quella valutazione operata dal team docente per ogni classe. Per valutazione esterna si intende la valutazione attuata attraverso test redatti da un organo nazionale (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione o INVALSI).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante le prove di valutazione interne per gli alunni con BES è previsto che essi possano avvalersi di sussidi e ausili o anche di prove differenziate secondo quanto programmato nel PDP o PEI. La valutazione interna seguirà, comunque, le indicazioni date per tutti gli studenti: valutazione descrittiva secondo obiettivi e livelli (i gradi sono: in via di prima acquisizione, base, intermedio, avanzato) e, al termine della classe quinta della scuola primaria, la certificazione delle competenze.&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/Presentazione%20Ordianza%20e%20Linee%20guida%20valutazione%20primaria%20-15%20dicembre.pdf e Buscema e altri 202, p.52. &lt;br /&gt;
La scuola prima del 2003 era suddivisa in primaria e secondaria, ogni ordine era considerato ciclo unico d’ istruzione, pertanto, al termine della scuola primaria, veniva effettuato un esame di stato per valutare l’idoneità al passaggio di ordine successivo.&lt;br /&gt;
Con legge 53/2003, il primo ciclo d’ istruzione diventa di otto anni costituito da scuola primaria e secondaria di primo grado unite; scompare, pertanto, l’esame al termine della primaria (Calvino, Gradino 2012, p. 12 e Mariani, Pagano 2012, p. 144).&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
Per le prove INVALSI, invece, i docenti potranno richiedere l&#039;impiego di tempi aggiuntivi e l&#039;uso di strumenti compensativi per gli alunni con certificazione. Solo nel caso di certificazione di disabilità e di PEI differenziato, il Consiglio di Classe può richiedere l&#039;esonera dalla prova.&lt;br /&gt;
Per i BES senza certificazione diagnostica, durante queste prove non è previsto alcun supporto.&amp;lt;ref&amp;gt;Buscema e altri 2022, pp.51-53.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Rosanna Calvino, Andrea Gradini, &#039;&#039;Concorsi a cattedre: avvertenze generali per tutte e classi di concorso&#039;&#039;, Rimini, Maggioli Editore, 2012.&lt;br /&gt;
*Giuseppe Mariani, Riccardo Pagano (a cura di), &#039;&#039;Il nuovo concorso a cattedra nella scuola primaria: manuale per la preparazione al concorso e per l&#039; esercizio della professione&#039;&#039;, Napoli, EdiSES, 2012.&lt;br /&gt;
*Dario Ianes, Sofia Cramerotti e Flavio Fogarolo, &#039;&#039;Costruire il nuovo PEI alla primaria&#039;&#039;, Trento, Erickson, 2021.&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/Presentazione%20Ordianza%20e%20Linee%20guida%20valutazione%20primaria%20-15%20dicembre.pdf.&lt;br /&gt;
*https://www.museotorino.it/view/s/eda5a4a4b3bc4488ac992cf9adb45a76.&lt;br /&gt;
*Stella Bertuglia, Maria Gisella Fizzarotti, Marina Scarcella, &#039;&#039;Competenze e abilità del docente nella nuova scuola&#039;&#039;, Napoli, Edizioni Simone, 2012.&lt;br /&gt;
*L. Buscema, R. Caridà, G. De Luca, R. Di Maria, A. Morelli e V. Pupo, &#039;&#039;Lineamenti di legislazione scolastica per l&#039;inclusione&#039;&#039;, Torino, Giappichelli, 2022.&lt;br /&gt;
*Maria Vittoria Isidori, &#039;&#039;Bisogni educativi speciali(BES),ridefinizioni concettuali e operative per una didattica inclusiva un&#039;indagine esplorativa&#039;&#039;, Milano, FrancoAngeli, 2016.&lt;br /&gt;
*Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, n. 5669.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento&#039;&#039; allegate al &#039;&#039;Decreto Ministeriale 12 luglio 2011, n. 5669&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Linee guida per la predisposizione di protocolli regionali per l&#039;individuazione precoce dei casi sospetti di Disturbo Specifico del&#039;Apprendimento&amp;quot; allegate al &#039;&#039;Decreto MIUR 17 aprile 2013, n.297&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
*&#039;&#039;Linee guida sulla gestione dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento&#039;&#039;, Roma, 20 gennaio 2022.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Avanguardie_storiche&amp;diff=2860</id>
		<title>Avanguardie storiche</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Avanguardie_storiche&amp;diff=2860"/>
		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le avanguardie storiche sono movimenti artistici sorti all’inizio del XX secolo, caratterizzati dall’opposizione alla cultura accademica e dalla sperimentazione di nuovi linguaggi. Il termine “avanguardia”, che nel linguaggio militare indica il reparto che precede il resto dell’esercito a scopo difensivo, designa proprio il carattere innovativo delle ricerche condotte dagli artisti di tali correnti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Contesto storico ==&lt;br /&gt;
Le avanguardie storiche nacquero nel contesto della Belle époque, periodo così denominato per la spensieratezza che lo caratterizzava. Questa serenità si fondava su una fiducia nel progresso scaturita dalle innovazioni della seconda rivoluzione industriale. L’ottimismo venne però messo in discussione da molte scoperte scientifiche, specialmente da quelle della relatività e dell’inconscio, che dal positivismo tipico dell’Ottocento condussero all’irrazionalismo&amp;lt;ref&amp;gt;Desideri e Codovini, &#039;&#039;Storia e storiografia&#039;&#039;, vol. 3, p. 38.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dietro l’apparente calma della Belle époque si celavano i motivi di scontro che confluirono nello scoppio della Prima guerra mondiale. &lt;br /&gt;
In Europa il razzismo divenne la base di una nuova mentalità nazionale che vedeva il proprio paese superiore agli altri, giustificando lo sfruttamento legato all’imperialismo&amp;lt;ref&amp;gt;Desideri e Codovini, &#039;&#039;Storia e storiografia&#039;&#039;, vol. 3, p. 72.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’atmosfera di contrasto presente tra gli Stati europei si manifestò anche a livello sociale. La pressione dei proletari, che rappresentavano la forza-lavoro della classe dominante, la borghesia, era sempre crescente: nacquero partiti di massa, socialisti e di ispirazione marxista, e gli uomini ottennero il diritto di voto, potere che solo successivamente venne esteso alle donne grazie all’impegno dei movimenti femministi guidati dalle «suffragette&amp;lt;ref&amp;gt;Desideri e Codovini, &#039;&#039;Storia e storiografia&#039;&#039;, vol. 3, p. 38.&amp;lt;/ref&amp;gt;».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Espressionismo ==&lt;br /&gt;
L’Espressionismo, sorto in Francia nel 1905 ma diffusosi anche in altre parti d’Europa, è stata la prima avanguardia a svilupparsi. Esso fu più un’atmosfera che un movimento vero e proprio: infatti trovò manifestazione in vari ambiti culturali oltre a quello artistico, come quelli letterario e cinematografico. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso l’Espressionismo artistico viene presentato come reazione all’impressionismo, perché si muove in direzione diametralmente opposta a quest’ultima corrente. Mentre infatti pittori come Monet o Renoir cercavano di riprodurre più fedelmente possibile l’immagine della retina sulla tela, gli espressionisti non rappresentano ciò che si trova all’esterno, bensì esteriorizzano contenuti interiori, cioè tentano di dare forma alla propria soggettività&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 90.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== I caratteri generali ===&lt;br /&gt;
L’Espressionismo è dominato dall’antinaturalismo – che si manifesta nella scelta dei colori, frequentemente contrastanti – e dal primitivismo, cioè la tendenza a cercare le origini, conseguenza della bruttezza del mondo di inizio Novecento. Alla base dell’Espressionismo si trova poi la stilizzazione, espressa nei quadri dal rifiuto della prospettiva, del chiaroscuro e del disegno&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 90-91.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Espressionismo francese ===&lt;br /&gt;
L’Espressionismo in Francia viene indicato con il termine &#039;&#039;fauves&#039;&#039;, ossia “belve”. Nonostante questa parola fosse stata utilizzata dispregiativamente dal critico Louis Vauxcelles, agli artisti francesi che aderirono alla corrente espressionista piacque, e quindi la adottarono per designare il loro gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I &#039;&#039;fauves&#039;&#039; fecero riferimento a Van Gogh, Gauguin e Cézanne per la centralità che ognuno di loro aveva dato alle emozioni. Il primo divenne un esempio per la capacità di dare forma alla propria interiorità mediante una pennellata impetuosa; il secondo per il valore emblematico del colore e l’esaltazione della natura come luogo della serenità; e il terzo per il nuovo modo di vedere il mondo, ridotto a tre figure geometriche, cilindro, sfera e cono&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1199.&amp;lt;/ref&amp;gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I concetti ====&lt;br /&gt;
Per gli espressionisti francesi, nel dipinto contano il colore e la linea, mentre il rapporto con la realtà diviene marginale. Un dipinto che può sintetizzare le priorità degli artisti &#039;&#039;fauves&#039;&#039; è &#039;&#039;La danza&#039;&#039; (1909-1910) di Henri Matisse, principale esponente del gruppo francese. La tela è contraddistinta da un’estrema semplificazione: i colori sono soltanto tre – il blu del cielo, il verde del prato e l’arancione dei corpi – e sono stesi a campiture piatte, la prospettiva è assente, e le cinque figure femminili sono nude, minimali. Le danzatrici, unite in un’ovale creato dalle loro braccia, descrivono un’umanità primordiale e in armonia con la natura, e restituiscono quella sensazione di gioia di vita reputata da Matisse il più alto dei valori&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, pp. 1204-1205.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Espressionismo tedesco ===&lt;br /&gt;
[[File:Kirchner--.jpg | riquadrato | destra | Ernst Ludwig Kirchner, &#039;&#039;Cinque donne nella strada&#039;&#039;, 1913, olio su tela, 120,5 x 91 cm, Colonia (Germania), Museum Ludwig.]]&lt;br /&gt;
Nello stesso anno di nascita del gruppo &#039;&#039;fauves&#039;&#039;, si formò in Germania il Die Brücke (“Il ponte”), un gruppo espressionista formato da alcuni studenti di architettura della Scuola tecnica superiore di Dresda. Il nome “Die Brücke” deriva da un passo del saggio &#039;&#039;Così parlò Zarathustra&#039;&#039; (1891&amp;lt;ref&amp;gt;Treccani, in [https://www.treccani.it/enciclopedia/cosi-parlo-zarathustra-un-libro-per-tutti-e-per-nessuno_%28Dizionario-di-filosofia%29/&#039;&#039;Dizionario di filosofia&#039;&#039;].&amp;lt;/ref&amp;gt;) di Friedrich Nietzsche, nel quale il filosofo afferma che «la grandezza dell’uomo sta nel suo essere un ponte, non un fine». Metaforicamente, il &#039;&#039;ponte&#039;&#039; simboleggia il legame tra gli artisti impegnati nel rinnovamento della pittura, nel tentativo di creare un passaggio verso un futuro migliore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Le caratteristiche ====&lt;br /&gt;
In comune con il Fauvismo, l’Espressionismo tedesco condivide l’aspirazione del ritorno dell’umanità a una purezza primordiale. Questo sogno viene reso sulla tela mediante il primitivismo e l’ispirazione all’arte africana&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1207.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il tentativo di ridurre al minimo i dettagli, così da rendere l’opera più genuina, viene espresso con queste parole da Emil Nolde, uno dei più giovani artisti ad aver aderito al gruppo espressionista in Germania: «Evitavo di riflettere prima su un dipinto, mi bastava una vaga idea di luminosità o di colore. L’opera poi si sviluppava sotto le mie mani&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1211.&amp;lt;/ref&amp;gt;.» &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante il desiderio di purità condiviso coi &#039;&#039;fauves&#039;&#039;, il Die Brücke si distingue molto dall’Espressionismo francese, perché in ogni dipinto gli artisti del “ponte” comunicano angoscia e dolore; non a caso, i pittori-modello a cui essi fanno riferimento – Munch, Ensor e Van Gogh – evocavano nei loro quadri la difficoltà del vivere&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 101.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== I temi ====&lt;br /&gt;
Ritratti e autoritratti in ambienti interni e nudi all’aria aperta (soggetto in comune con i &#039;&#039;fauves&#039;&#039;) rappresentavano i temi prediletti della Brücke fino al trasferimento da Dresda a Berlino dei primi tre membri del gruppo, Kirchner, Heckel e Schmidt-Rottluff. Alle tematiche citate prima, vennero preferiti i paesaggi urbani di una metropoli estremamente vivace, ma al contempo dall’aria convulsa e meno abitabile. La sensibilità dei tre pittori aumentò, come testimonia il quadro &#039;&#039;Cinque donne nella strada&#039;&#039; (1913) del capofila Ernst Ludwig Kirchner. Cinque prostitute dai profili taglienti, abbigliate allo stesso modo, con un abito blu-nero che contrasta estremamente con l’acido giallo-verde dello sfondo, risultano quasi compresse in una tela verticale. Nonostante siano così vicine, le donne non parlano tra loro comunicando indifferenza allo spettatore, manifestando così gli effetti dell’omologazione della nuova vita cittadina&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 104-105-106.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Espressionismo austriaco ===&lt;br /&gt;
Dalla Germania, l’Espressionismo raggiunse presto l’Austria, vedendo come protagonisti i pittori Egon Schiele e Oskar Kokoschka. Seppur mantenendo in comune con le varianti francese e tedesca la forte tensione emotiva dei dipinti, l’Espressionismo austriaco si distinse innanzitutto per la tendenza decorativa presente in alcuni quadri, che richiama il Sezessionstil&amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Sezessionstil&#039;&#039; è la denominazione che in Austria ebbe l’Art Nouveau, movimento artistico diffusosi in Europa alla fine dell’Ottocento che trovò particolare attuazione nell’architettura e nelle arti applicate: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, pp. 1180-1181.&amp;lt;/ref&amp;gt;. A testimoniarlo l’&#039;&#039;Autoritratto con alchechengi&#039;&#039; (1912) di Schiele, in cui i rami della pianta richiamano allo stile della Secessione viennese di cui Gustav Klimt, maestro e poi amico del pittore, fu il principale esponente&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1214&amp;lt;/ref&amp;gt;. Altra peculiare caratteristica dell&#039;Espressionismo in Austria è rappresentata dall’indagine psicologica; non a caso, gli austriaci furono i primi a confrontarsi con gli studi sul sogno e sull’inconscio di Sigmund Freud. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nei ritratti di Kokoschka, ad avere importanza non è la somiglianza somatica, ma la personalità del soggetto: la pennellata frantumata, le mani nodose e intrecciate tra loro, gli occhi, indagatori o assenti, e la torsione delle figure esprimono un’inquietudine che prelude alla fine dell’impero austro-ungarico. Ne &#039;&#039;La sposa del vento&#039;&#039; (1914) poi, il pittore presenta l’amore in quanto sentimento che provoca tormento. Nel dipinto difatti, dove si vedono due amanti in un’atmosfera irreale, si legge il dolore provocato dalla fine della sua relazione con Alma Mahler Schindler, vedova del noto compositore Gustav Mahler. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il motivo della coppia si ritrova anche ne &#039;&#039;L’abbraccio&#039;&#039; (1917) di Schiele, pittore ritenuto scandaloso per i contenuti erotici delle sue opere. Due amanti su un lenzuolo, in un dipinto dalle linee nervose, sono stretti tra loro in un abbraccio che pare essere l’ultimo, comunicando angoscia allo spettatore. Schiele fece della figura umana il centro dei suoi interessi e considerò il corpo nudo rappresentazione dell’interiorità&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 107, 110, 112.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Cubismo == &lt;br /&gt;
Nella Parigi del 1906 sorse il Cubismo, movimento fondato e principalmente rappresentato dai pittori Georges Braque e Pablo Picasso. Come per il termine &#039;&#039;fauves&#039;&#039;, il nome “Cubismo” derivò da un commento negativo di Vauxcelles: quando vide il dipinto &#039;&#039;Case all’Estaque&#039;&#039; (1908) di Braque affermò che il pittore era «un giovane molto audace», che «riduce tutto [...] a schemi geometrici, a &#039;&#039;cubi&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 122.&amp;lt;/ref&amp;gt;». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Le differenze rispetto all’Espressionismo ===&lt;br /&gt;
Nonostante i cubisti si opponessero alla tradizione accademica come gli artisti dell’Espressionismo, rispetto a questi ultimi all’importanza delle emozioni anteposero l’indagine dello spazio. In questo senso, per il Cubismo fu di fondamentale importanza l’arte di Paul Cézanne, pittore che riuscì a descrivere la realtà in un modo nuovo sovvertendo le regole della prospettiva rinascimentale. Il risultato delle sue ricerche – la rappresentazione simultanea degli oggetti da diversi punti di vista – fu il punto di partenza del Cubismo&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 126.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Le tre fasi del Cubismo ===&lt;br /&gt;
Il Cubismo viene diviso in tre fasi: &lt;br /&gt;
#Protocubismo o Cubismo formativo (1907-09)&lt;br /&gt;
#Cubismo analitico (1909-11) &lt;br /&gt;
#Cubismo sintetico (1912-13)&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 123.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Protocubismo ===&lt;br /&gt;
Il Protocubismo è contrassegnato dall’unione dello studio della pittura di Cézanne all’arte primigenia, come dimostra l’olio su tela &#039;&#039;Les demoiselles d’Avignon&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Il dipinto di Picasso raffigura delle “signorine” (“demoiselles”), nome che i borghesi utilizzavano per indicare le prostitute. Il dipinto, in effetti, è ambientato in un postribolo come confermano i titoli dell’opera, sia quello iniziale &#039;&#039;Le bordel philosophique&#039;&#039; (“Il bordello filosofico”), sia quello finale, che rimanda a una nota casa di tolleranza barcellonese: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1220.&amp;lt;/ref&amp;gt; (1907) di Picasso. In questo dipinto, infatti, è possibile rintracciare richiami a vari modelli primitivi: alle maschere africane nei volti delle due donne sulla destra, ai &#039;&#039;koúroi&#039;&#039; greci&amp;lt;ref&amp;gt;Il &#039;&#039;koúros&#039;&#039; (in greco “ragazzo”, &#039;&#039;koúroi&#039;&#039; al plurale) è una scultura tipica della statuaria greca del VI sec. a.C. raffigurante un giovane nudo dal fisico atletico e dalla posa rigida: Carlo Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 1, p. 62.&amp;lt;/ref&amp;gt; nella semplificazione delle figure al centro, e infine all’arte egizia nell’occhio frontale sul viso di profilo della donna sulla sinistra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Figure e spazio sono rappresentati da diversi punti di vista nel tentativo di inserire nel quadro la “quarta dimensione”, cioè il tempo. Le molteplici angolazioni descrivono il lasso di tempo impiegato dall’artista per analizzare un certo soggetto. Nella mente del pittore, l’oggetto appare colto da più punti di vista, ma sulla tela viene raffigurato in modo unitario. Data la novità del loro modo di operare, i cubisti ricorsero a immagini riconoscibili e temi tradizionali: paesaggi, ritratti e nature morte&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 123-124.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cubismo analitico ===&lt;br /&gt;
Braque e Picasso giunsero al massimo della frammentazione delle forme nel periodo analitico, quando “analizzarono” i soggetti al punto di scinderli completamente. I colori enfatizzano la semplificazione delle figure e diventano cupi, non dovendo rispondere ad alcun intento imitativo. Le tematiche predilette di questa fase sono le nature morte e i ritratti, come dimostrano le tele &#039;&#039;Violino e tavolozza&#039;&#039; (1910) di Braque e &#039;&#039;Ritratto di Ambroise Vollard&#039;&#039; (1909-10) di Picasso&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 130.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cubismo sintetico ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo aver raggiunto l’apice della scomposizione col Cubismo analitico, Braque e Picasso si resero conto di non poter più proseguire nella direzione della frammentazione, rischiando di sfiorare l’astrattismo. Di fatto però, questo non avvenne mai; del resto Picasso affermò: «l’arte astratta non esiste. Bisogna sempre partire da qualcosa. Si può togliere [...] qualsiasi apparenza di realtà, ma l’idea del soggetto avrà comunque lasciato il suo segno inconfondibile&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 132.&amp;lt;/ref&amp;gt;». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così Braque e Picasso decisero di ritornare alla riconoscibilità dell’oggetto, ma proponendolo in chiave “sintetica” e aggiungendo alle opere frammenti della loro vita, grazie all’utilizzo di materiale proveniente dal mondo reale. Le tecniche impiegate in questa fase del Cubismo furono il &#039;&#039;papier collé&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt; Il &#039;&#039;papier collé&#039;&#039; (dal francese &#039;&#039;papier&#039;&#039; “carta” e &#039;&#039;coller&#039;&#039; “incollare”) è una tecnica artistica basata sull’incollamento di frammenti di carta su una tela spesso legati tra loro grazie a dei disegni: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1225.&amp;lt;/ref&amp;gt;, probabilmente inventato da Braque&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1225.&amp;lt;/ref&amp;gt;, e il &#039;&#039;collage&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Il &#039;&#039;collage&#039;&#039; (da &#039;&#039;coller&#039;&#039;, “incollare”) è una tecnica artistica che prevede l’applicazione di oggetti – pezzi di carta, cartone, legno, latta, e così via – su una base bidimensionale: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1225.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Ne sono due esempi &#039;&#039;Violino e pipa&#039;&#039; (1913-14) dello stesso Braque e &#039;&#039;Natura morta con sedia di paglia&#039;&#039; di Picasso (1912). Tali tecniche ebbero molto seguito nella storia dell’arte successiva: vennero adoperate dai futuristi, dai dadaisti e dagli artisti della Pop Art&amp;lt;ref&amp;gt;HUB Scuola, &amp;lt;[https://www.youtube.com/watch?v=cq4eGpN7adU &#039;&#039;Il&#039;&#039; papier collé &#039;&#039;e il&#039;&#039; collage]&amp;gt;.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Futurismo ==&lt;br /&gt;
Il Futurismo, movimento fondato dal letterato Filippo Tommaso Marinetti, sorse ufficialmente il 20 febbraio 1909, quando ne venne pubblicato il primo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”. Fu l’avanguardia più duratura e la prima a essersi sviluppata in Italia. Una peculiarità del Futurismo sta nel fatto di essere nato prima sulla carta e poi nelle opere d’arte, quando di solito avviene il contrario&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 145.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il ruolo di Marinetti per il Futurismo ===&lt;br /&gt;
Marinetti può essere considerato una sorta di imprenditore artistico: tentò di diffondere il Futurismo a tutta la società, in modo che non fosse solo appannaggio di una élite di intellettuali. Infatti, il Futurismo fu un fenomeno totalizzante, che si estese a ogni settore creativo nel tentativo di rinnovarlo: pittura, architettura, scultura, musica e cucina&amp;lt;ref&amp;gt;Nel &#039;&#039;Manifesto della cucina futurista&#039;&#039; venne presentata l’idea di eliminare la pasta, un alimento rappresentativo dell’Italia: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1232.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Inoltre, Marinetti mise in campo un programma promozionale che includeva mostre e “serate futuriste”, spettacoli che si concludevano quasi sempre con l’intervento della polizia. Per cercare di divulgare il messaggio futurista, nella redazione del manifesto del 1909 Marinetti ricorse ad un linguaggio aggressivo; inoltre inneggiava alla guerra in quanto «sola igiene del mondo». Per i futuristi, il conflitto era capace di purificare la Terra dal passato, permettendo alla modernità di prendere il sopravvento. Da qui, deriva la celebrazione delle novità contemporanee – l’elettricità, l’automobile, il tram – e la volontà di restituire il movimento nelle opere d’arte. Rendere il senso del moto, tuttavia, richiese del tempo, poiché il manifesto redatto da Marinetti non conteneva esplicite indicazioni artistiche, ma frasi come: «Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 145.&amp;lt;/ref&amp;gt;».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il Futurismo nella pittura ===&lt;br /&gt;
Nell’ambito della pittura, l’obiettivo dei futuristi era descrivere l’atmosfera della vita cittadina – le luci, i rumori, gli odori – in modo diverso rispetto al passato, in particolare rendendone il movimento e la velocità. Nel &#039;&#039;Manifesto tecnico della pittura futurista&#039;&#039;, infatti, si legge: «Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente [...]. E, talvolta sulla guancia della persona con cui parliamo nella via noi vediamo il cavallo che passa lontano&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1232.&amp;lt;/ref&amp;gt;». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rappresentante più emblematico della pittura futurista fu Umberto Boccioni, tanto che, quando morì prematuramente durante la Prima guerra mondiale nel 1916, si chiuse la prima fase del Futurismo&amp;lt;ref&amp;gt;La prima fase del Futurismo terminò con la morte prematura di Umberto Boccioni nel 1916, durante la Prima guerra mondiale. Come lui, molti altri artisti partirono per il fronte: Sant’Elia perse la vita, Russolo e Marinetti subirono gravi ferite, Carrà ebbe esperienze scioccanti e si allontanò dal gruppo. La conoscenza diretta della guerra e delle sue aberrazioni portò a un risentimento, tratto caratterizzante del Secondo Futurismo, terminato nel 1944, anno della morte di Marinetti: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p.1240.&amp;lt;/ref&amp;gt;. A Boccioni e a Marinetti si unirono Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 149.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L’importanza di Parigi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante le innovative tematiche esposte nel manifesto della pittura, alcuni tra i primi dipinti futuristi, ad esempio &#039;&#039;La città che sale&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, p. 1233.&amp;lt;/ref&amp;gt; di Boccioni (1910-11) e &#039;&#039;La stazione di Milano&#039;&#039; (1910-11) di Carrà, presentavano ancora la pennellata filamentosa del Divisionismo&amp;lt;ref&amp;gt;Il Divisionismo è un movimento artistico italiano sviluppatosi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il nome “Divisionismo” deriva dall’idea di dividere i colori in modo che vengano mescolati direttamente dagli occhi di chi osserva. Questo principio discende dagli studi svolti in Francia che condussero al puntinismo. Mentre però i divisionisti usavano una pennellata filamentosa, i francesi accostavano i colori sotto forma di puntini: &amp;lt;https://collezionedarte.bancaditalia.it/-/divisionismo&amp;gt;.&amp;lt;/ref&amp;gt;. La svolta per la pittura futurista avvenne nel 1911, quando i due artisti si spostarono a Parigi e vennero a contatto con le esperienze dell’Espressionismo e del Cubismo. Nel frattempo, Marinetti organizzò un’esposizione presso la galleria parigina Bernheim Jeune, esposizione che, divenuta itinerante, rese il Futurismo un movimento internazionale&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 152-153.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dopo Parigi ===&lt;br /&gt;
Per rendere l’effetto di dinamismo, i futuristi cominciarono a dipingere oggetti fusi tra loro, senza distinzione di piani spaziali, come dimostrano i dipinti &#039;&#039;Elasticità&#039;&#039; (1912) e &#039;&#039;La strada entra nella casa&#039;&#039; (1911-12) di Boccioni. Nel primo quadro, sono evidenti i richiami al Cubismo analitico nella scomposizione delle forme, ma anche all’Espressionismo nella presenza di colori di varie tonalità, volti ad esprimere stati d’animo, che nel Cubismo non erano contemplati. &#039;&#039;La strada entra nella casa&#039;&#039;, infatti, descrive un evento emotivo: il momento in cui una donna si affaccia sul balcone e «tutta la vita, i rumori di strada, irrompono contemporaneamente», come scrisse Boccioni&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, p. 154.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Scultura e architettura futuriste ===&lt;br /&gt;
Nel &#039;&#039;Manifesto tecnico della scultura&#039;&#039;, Boccioni formulò il concetto di “scultura d’ambiente”. Quest’idea trovò la sua realizzazione pratica in &#039;&#039;Forme uniche nella continuità dello spazio&#039;&#039; (1913) dello stesso Boccioni, una scultura che rappresenta il riassunto tra una figura umana in movimento e lo spazio che la circonda. La statua in questione contiene diversi riferimenti alla storia dell’arte: per esempio alla &#039;&#039;Nike di Samotracia&#039;&#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Quando nel 1936 &#039;&#039;Forme uniche nella continuità dello spazio&#039;&#039; venne esposta al Museum of Modern Art di New York, fu collocata nella sala insieme a un calco della &#039;&#039;Nike di Samotracia&#039;&#039; per suggerirne la comparazione: Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte&#039;&#039;, vol. 3, pp. 1236-1237.&amp;lt;/ref&amp;gt;, per l’assenza delle braccia e per la propensione in avanti, e a Michelangelo per la muscolatura. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esponente dell’architettura futurista fu Antonio Sant’Elia, artista che realizzò numerosi progetti immaginifici che però non vennero mai messi in pratica. Nonostante ciò, anticipò diversi aspetti dell’architettura successiva, in particolare la realizzazione di disegni che includono anche l’ambiente circostante all’edificio da costruire&amp;lt;ref&amp;gt;Settis e Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile&#039;&#039;, vol. 5, pp. 157-158.&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*Carlo Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte: dalla Preistoria al Medioevo&#039;&#039;, vol. 1, Torino, Pearson, 2017.&lt;br /&gt;
*Carlo Bertelli e altri, &#039;&#039;Invito all’arte: dal Neoclassicismo a oggi&#039;&#039;, vol. 3, Torino, Pearson, 2017.&lt;br /&gt;
*Antonio Desideri e Giovanni Codovini, &#039;&#039;Storia e storiografia: dalla Belle époque a oggi&#039;&#039;, vol. 3, Calenzano (FI), G. D’Anna Casa editrice, 2019. &lt;br /&gt;
*Salvatore Settis e Tomaso Montanari, &#039;&#039;Arte. Una storia naturale e civile: dal Postimpressionismo al Contemporaneo&#039;&#039;, vol. 5, Milano, Mondadori Education, 2019.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Alkedo&amp;diff=2858</id>
		<title>Alkedo</title>
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		<updated>2024-10-28T10:19:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Marcopeccianti: una versione importata&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La nave &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039; è un relitto di epoca tardoaugustea-tiberiana ritrovato presso il sito delle Navi Romane di Pisa nel corso della campagna di scavo del 1998. Si tratta di una barca fluviale di grandi dimensioni, concepita per spostamenti veloci; deve il suo nome all&#039;iscrizione «ALKDO» incisa in caratteri greci su una delle panche dei rematori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La scoperta della nave e il suo restauro==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La scoperta delle navi romane di Pisa è avvenuta fortuitamente nel 1998 a seguito di un intervento di archeologia preventiva legato alla costruzione di un fabbricato di controllo della linea ferroviaria Roma-Genova nella stazione di San Rossore. La fragilità dei reperti ha portato all&#039;avvio delle procedure per la conservazione già durante lo scavo, nonché all’edificazione di una struttura dedicata nei pressi del sito.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, p. 12.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ospitare e trattare le navi è stato fondato un Centro di Restauro del Legno Bagnato, dove sono state applicate tecniche sperimentali non ancora standardizzate al momento del rinvenimento, anche a causa della rarità dei reperti. Una svolta nelle modalità di conservazione si è avuta tramite la collaborazione col Laboratorio di Restauro del Römisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz, grazie alla quale il legno bagnato di alcune delle navi ha iniziato a essere imbevuto con una soluzione a base di Kauramina®, urea, butanediol e trietanolamina, al fine di renderlo più elastico. Al lungo periodo di imbibizione hanno fatto seguito un trattamento in forno a 50° e una fase di asciugatura, una pulizia puntuale con pennelli o spazzolini e un lavaggio esteso in acqua demineralizzata. La procedura è stata ripetuta su ogni elemento della nave precedentemente smontata ed è terminata con un rimontaggio finale, basato anche sulle informazioni acquisite durante lo smontaggio tramite il 3D Laser Scanner.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli, &#039;&#039;Pisa. Cantiere delle Navi Romane, Centro di Restauro del Legno Bagnato, Museo delle Navi Antiche: attività 2008&#039;&#039;, pp. 722-725.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Il contesto archeologico e la dinamica del naufragio ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il luogo in cui sono state ritrovate le 31 navi fu interessato da un cospicuo numero di disastrose alluvioni a partire dal VI secolo a.C. fino al V d.C. Fra queste alluvioni si annovera quella di età augustea che causò il naufragio della &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&#039;ipotesi prevalente sull&#039;uso del sito in epoca romana è che fosse un porto diffuso per fini commerciali e non un vero e proprio porto fluviale della città. La presenza di navi dalle molteplici funzioni e di svariate epoche fa tuttavia pensare a una frequentazione continuativa nonostante le difficoltà legate alle numerose alluvioni. Nei pressi del sito sono stati ritrovati reperti di pregio pertinenti all&#039;abitato etrusco e probabilmente di importazione corinzia, a ulteriore conferma dei fiorenti commerci di Pisa col Mediterraneo, già descritti da Strabone e favoriti dalla presenza di due importanti fiumi quali l’Auser, ovvero l’attuale Serchio, e l’Arno.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, p. 19.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’interpretazione stratigrafica del contesto archeologico è stata arricchita dal contributo degli studi paleoambientali che hanno permesso di distinguere lo strato di più antichi depositi fluviali e costieri da quello sabbioso che include le navi del porto romano, a sua volta ricoperto da cinque metri di argille e materiali di riporto medievali e moderni e affiancato da una banchina contenente resti di una palificata etrusca. Gli studi paleoambientali hanno inoltre permesso di distinguere i pollini dei differenti strati, evidenziando la presenza in epoca romana di piante tipiche di un ambiente umido, come ontani e querce caducifoglie, coerentemente con l’ambiente fluviale del porto.&amp;lt;ref&amp;gt; Bruni, &#039;&#039;Il Porto Urbano di Pisa Antica&#039;&#039;, pp. 103-107.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==La struttura dell&#039;imbarcazione e le sue particolarità==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nave &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039; ha dimensioni notevoli: 12,1 m di lunghezza al galleggiamento e 2,68 m di larghezza totale. Queste dimensioni corrispondono a multipli del piede romano di mm 296,6 (+/-mm 1,1), evidentemente usato come unità di misura per la progettazione, come è stato osservato in diversi altri casi negli scavi di Nemi e Ostia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La struttura della barca ha preso forma a partire dalla chiglia in rovere con l&#039;aggiunta delle ruote di poppa, di prua e del fasciame in abete connesso con mortase e tenoni e ulteriormente rinforzato da ordinate in legno di quercia. Al momento della scoperta la nave era ormeggiata con una cima ancora legata a una delle bitte e aveva conservato i bagli, ovvero le assi a cui venivano assicurate le ancore. L&#039;usura della nave, testimoniata da restauri storici del fasciame, aveva portato all&#039;uso della pompa di sentina, un meccanismo per lo svuotamento della parte inferiore dello scafo dall&#039;acqua tramite dischi di legno solitamente adoperato per navi di maggior grandezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nave presenta cinque banchi da due rematori e due mezzi banchi, con un totale di dodici posti per i rematori, una disposizione tipica delle barche dette &#039;&#039;hemioliai&#039;&#039;. Conserva tuttora alcuni frammenti del cuoio dei manicotti che impedivano il passaggio dell&#039;acqua dai fori dei remi.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, pp. 48-51.&amp;lt;/ref&amp;gt; Tali aperture sono di forma ovale e lasciano intravedere lo scalmo verticale, similmente a quelle della nave alla base della &#039;&#039;Nike di Samotracia&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
L&#039;albero della barca, tenuto saldo da sei sartie, doveva probabilmente sorreggere una vela di forma quadrata di 8 m di larghezza e 4,5 m di altezza, con un pennone di 8,60 m.&amp;lt;ref&amp;gt;Esmeralda Remotti (a cura di), &#039;&#039;Alkedo. Navi e commerci della Pisa romana, Catalogo della mostra di Pisa&#039;&#039;, pp. 21-24.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ipotesi sulla funzione svolta dalla nave===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#039;&#039;Alkedo&#039;&#039; potrebbe sembrare, per il profilo della sua prua, una nave da guerra simile a quelle rappresentate sulla colonna Traiana. Tuttavia la mancanza di un vero e proprio sperone, sostituito invece da un tagliamare rivestito in bronzo, consente di escludere un uso militare e fa propendere per l&#039;idea di una nave a remi da diporto o di una pilotina. &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Non è stato ancora possibile ricondurre il profilo della barca a un tipo già noto di navi minori in uso in epoca romana, come per esempio le &#039;&#039;actuaria&#039;&#039;, &#039;&#039;celox&#039;&#039;, &#039;&#039;cymba&#039;&#039; e &#039;&#039;cydarum&#039;&#039;. Alcuni dei relitti di navi a remi ritrovati per esempio a Monfalcone, Oberstimm, Mainz o la stessa barca F dello scavo pisano, pur non avendo la stessa forma di &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039;, permettono un confronto per lo studio delle tecniche costruttive.&amp;lt;ref&amp;gt; Esmeralda Remotti (a cura di), &#039;&#039;Alkedo. Navi e commerci della Pisa romana, Catalogo della mostra di Pisa&#039;&#039;, p. 24.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origine del nome===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nome &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039;, inciso sul primo banco dei rematori, sembra una rara attestazione del nome di un&#039;imbarcazione sul relitto stesso e non in sue rappresentazioni come graffiti o mosaici. &lt;br /&gt;
Dal punto di vista dell&#039;interpretazione ALK[E]DO è la trascrizione in caratteri greci della parola latina &#039;&#039;alcedo&#039;&#039;, ovvero &#039;gabbiano&#039;, nome che sembrerebbe essere molto appropriato per un&#039;imbarcazione. &amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, pp. 52-53.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Tecniche di datazione del legno===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La tecnica di datazione del legno usata per le navi di Pisa è il Wiggle-Matching, una combinazione di studio radiometrico con carbonio-14 e dendrocronologia. La dendrocronologia si basa sullo studio degli anelli di accrescimento del tronco degli alberi ed è stata ritenuta applicabile per l&#039;ottimo stato di conservazione delle imbarcazioni, mentre l&#039;indagine radiometrica misura la radioattività dell&#039;isotopo 14 del carbonio e permette di risalire alla datazione in modo relativamente accurato. La scelta di un metodo ibrido è dovuta dalla presenza di pochi riferimenti plurimillenari in area mediterranea per lo studio degli anelli di accrescimento e ha il fine di rendere più precisa l&#039;individuazione del periodo storico a cui appartiene il relitto; i risultati della datazione non sono tuttavia disponibili nelle pubblicazioni del 2005 a cui si è fatto riferimento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il processo seguito per le navi di San Rossore permette di disporre di nuovi riferimenti dendrocronologici messi a punto proprio grazie al Wiggle-Matching, rendendo così possibile datare i relitti con metodi non distruttivi.&lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, p. 81.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Tracce di pittura e impermeabilizzazione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La presenza sulla nave dell&#039;impermeabilizzazione e di tracce di colore ha permesso di studiare le tecniche e i materiali impiegati, confermando ciò che era già noto grazie alle fonti di epoca romana e arricchendolo con ulteriori dettagli. Come era comune in antico, l&#039;impermeabilizzazione dello scafo è stata ottenuta con l&#039;impiego di pece ed è stata seguita dal processo di calafataggio, al fine di sigillare le fessure nel fasciame. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo ciò che Plinio il Vecchio riporta nella &#039;&#039;Naturalis Historia&#039;&#039; il materiale preferito per la finitura degli scafi con vernice a encausto era la cera d&#039;api unita a pece vegetale. Tuttavia nel caso della nave &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039; si è preferita alla pece la resina al fine di non alterare i colori della pittura, il bianco e il rosso, ottenuti con la cerussite e l&#039;ematite. Al momento del rinvenimento le tracce di pittura erano solo parzialmente conservate e buona parte di esse si era scurita a causa del processo di solfurazione in atto nell&#039;ambiente in cui la barca era conservata.&amp;lt;ref&amp;gt;Esmeralda Remotti (a cura di), &#039;&#039;Alkedo. Navi e commerci della Pisa romana, Catalogo della mostra di Pisa&#039;&#039;, pp. 25-26.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La pompa di sentina===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La pompa di sentina, di cui rimangono i dischi di pompa e lo scasso ovale in cui doveva essere alloggiata, aveva la funzione di svuotare lo scafo dall&#039;acqua che vi si infiltrava ed era necessaria per le condizioni non ottimali del fasciame della barca. I tipi di pompa di sentina ritrovati a oggi in area mediterranea sono due, uno costituito da una ruota con tazze, la noria, e da una pompa a stantuffo in legno che convogliava le acque in tubi di metallo verso gli ombrinali, ovvero i fori di scarico, e l&#039;altro che invece trasportava l&#039;acqua in una vasca di raccoglimento e poi la faceva fuoriuscire lateralmente a seconda dell&#039;inclinazione dello scafo.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, p. 70.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==I reperti rinvenuti a bordo e nei pressi della nave==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il reperto più raro trovato a bordo della nave &#039;&#039;Alkedo&#039;&#039; è un cumulo di fogli di cuoio, rivelatosi poi essere un giaccone in pelle probabilmente appartenuto a un marinaio. L&#039;ipotesi deriva dall&#039;osservazione del reperto le cui numerose toppe e l&#039;imbottitura sulla «nuca» sembrerebbero indicare l&#039;uso da parte di un portuale che debba portare pesi sulle spalle piuttosto che l&#039;impiego in ambito militare. Spinge a questa interpretazione anche la maggiore abbondanza della stoffa nella zona del torace rispetto a quella delle maniche, decisamente inopportuna per un indumento da indossare al di sotto di un&#039;armatura.&amp;lt;ref&amp;gt;Andrea Camilli, &#039;&#039;Ricostruzione di un «giaccone» in cuoio di età augustea dal Cantiere delle Navi Antiche di Pisa&#039;&#039;, pp. 3-8.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri reperti che testimoniano la vita di bordo sono quattro anfore del I d.C. due delle quali di origine betica, quindi di Cadice, contenenti costose salse di pesce come il &#039;&#039;garum&#039;&#039; o il &#039;&#039;liquamen&#039;&#039;, una di produzione terraconense per il trasporto di vino spagnolo e una per la &#039;&#039;sapa&#039;&#039;, ovvero per il vino cotto. Sono stati poi ritrovati strumenti di navigazione come le gomene e una lucerna. &lt;br /&gt;
&amp;lt;ref&amp;gt;Esmeralda Remotti (a cura di), &#039;&#039;Alkedo. Navi e commerci della Pisa romana, Catalogo della mostra di Pisa&#039;&#039;, pp. 56-74.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Stefano Bruni (a cura di), &#039;&#039;Il Porto Urbano di Pisa Antica: la fase etrusca e il relitto ellenistico&#039;&#039;, Cinisello Balsamo MI, SilvanaEditoriale, 2003. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Andrea Camilli, &#039;&#039;Pisa. Cantiere delle Navi Romane, Centro di Restauro del Legno Bagnato, Museo delle Navi Antiche: attività 2008&#039;&#039;, «Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana», 4, 2008. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Andrea Camilli ed Elisabetta Setari (a cura di), &#039;&#039;Le navi antiche di Pisa. Guida archeologica&#039;&#039;, Milano, Mondadori Electa, 2005.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Andrea Camilli, &#039;&#039;Ricostruzione di un «giaccone» in cuoio di età augustea dal Cantiere delle Navi Antiche di Pisa&#039;&#039;, «Gradus», Anno 11 N.1, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Esmeralda Remotti (a cura di), &#039;&#039;Alkedo. Navi e commerci della Pisa romana, Catalogo della mostra di Pisa, Pontedera&#039;&#039;, Bandecchi e Vivaldi, 2006.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Marcopeccianti</name></author>
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