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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: /* Funzioni comunicative */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi &#039;&#039;e&#039;&#039; (&#039;immagine&#039;) e &#039;&#039;moji&#039;&#039; (&#039;carattere&#039;). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni Duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, cosa che rende possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarire il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni: in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesti informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funzione sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare appartenenza e norme condivise, anche se la loro interpretazione può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive future==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, per esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039; Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039; EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?”&#039;&#039;(https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0,&#039;&#039; Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: /* Funzioni sociali */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi &#039;&#039;e&#039;&#039; (&#039;immagine&#039;) e &#039;&#039;moji&#039;&#039; (&#039;carattere&#039;). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni Duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, cosa che rende possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarire il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni: in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesti informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funzione sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare appartenenza e norme condivise, anche se la loro interpretazione può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive future==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, per esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039; Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039; EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?”&#039;&#039;(https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0,&#039;&#039; Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: /* Prospettive future */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi &#039;&#039;e&#039;&#039; (&#039;immagine&#039;) e &#039;&#039;moji&#039;&#039; (&#039;carattere&#039;). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni Duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, cosa che rende possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarire il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni: in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesti informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funzione sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare appartenenza e norme condivise, anche se la loro interpretazione può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive future==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, per esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039; Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039; EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?”&#039;&#039;(https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0,&#039;&#039; Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
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		<updated>2026-02-15T16:07:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi &#039;&#039;e&#039;&#039; (&#039;immagine&#039;) e &#039;&#039;moji&#039;&#039; (&#039;carattere&#039;). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni Duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, cosa che rende possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarire il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni: in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesti informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funzione sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare appartenenza e norme condivise, anche se la loro interpretazione può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive future==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, per esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. &#039;&#039;Emoji.&#039;&#039; Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. &#039;&#039;Evolution of Emoji.&#039;&#039; EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, &#039;&#039;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?”&#039;&#039;(https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, &#039;&#039;L’italiano nella società della comunicazione 2.0,&#039;&#039; Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi &#039;&#039;e&#039;&#039; (&#039;immagine&#039;) e &#039;&#039;moji&#039;&#039; (&#039;carattere&#039;). &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Encyclopaedia Britannica, “Emoji”.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni Duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, rendono possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”&#039;&#039;.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarare il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni, in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesi informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; &#039;&#039;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funzione sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive future==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, per esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Accademia della Crusca, &amp;quot;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?&amp;quot;.&#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;&#039;&#039;Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &#039;&#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. “Emoji.” Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. “Evolution of Emoji.” EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, “Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?” (https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi e (“immagine”) e moji (“carattere”). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, “Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, rendono possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarare il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni, in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesi informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funziona sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prospettive future===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, ad esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &amp;quot;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?&amp;quot;.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. “Emoji.” Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. “Evolution of Emoji.” EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, “Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?” (https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: /* Funzioni comunicative */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi e (“immagine”) e moji (“carattere”). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, “Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, rendono possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarare il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni, in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesi informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funziona sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prospettive future===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, ad esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &amp;quot;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?&amp;quot;.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. “Emoji.” Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. “Evolution of Emoji.” EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, “Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?” (https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
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		<updated>2026-01-23T16:22:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: /* Funzioni comunicative= */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi e (“immagine”) e moji (“carattere”). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, “Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, rendono possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarare il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni, in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesi informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Funzioni comunicative==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funziona sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Prospettive==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Prospettive future===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, ad esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &amp;quot;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?&amp;quot;.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. “Emoji.” Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. “Evolution of Emoji.” EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, “Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?” (https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>702580</name></author>
	</entry>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Emoji&amp;diff=15280</id>
		<title>Emoji</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Emoji&amp;diff=15280"/>
		<updated>2026-01-23T16:22:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;702580: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le emoji sono simboli grafici ampiamente utilizzati nella comunicazione digitale. Vengono impiegate nella messaggistica testuale, nei social media e in altre piattaforme online come supporto al linguaggio scritto. Le emoji contribuiscono all’espressione di emozioni, intenzioni e segnali sociali che spesso risultano assenti nella comunicazione scritta digitale. Il loro uso diffuso riflette l’evoluzione della modalità comunicative nei contesti digitali contemporanei.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Storia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Origini===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le emoji sono state create in Giappone nel 1999 da Shigetaka Kurita. Sono state introdotto per rispondere a problemi di incomprensione e alla mancanza di espressione emotiva nella comunicazione digitale. Il termine emoji deriva delle parole giapponesi e (“immagine”) e moji (“carattere”). &amp;lt;ref&amp;gt;Encyclopaedia Britannica, “Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Diffusione===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire degli anni duemila, le emoji si sono diffuse oltre il Giappone e sono diventate ampiamente utilizzate anche nei paesi occidentali. La loro diffusione è stata favorita dall’aumento dell’uso dei telefoni cellulari e dalla crescita dei social media, della messaggistica testuale, delle e-mail e di altre forme di comunicazione digitale. Nel 2010 le emoji sono state integrate nello standard Unicode, rendono possibile mantenere una rappresentazione visiva coerente su diverse piattaforme e dispositivi. Nel tempo, l’insieme delle emoji disponibile si è ampliato includendo un numero sempre maggiore di simboli che rappresentano oggetti, attività e concetti. &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
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==Funzioni==&lt;br /&gt;
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===Funzioni sociali===&lt;br /&gt;
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Nella comunicazione digitale, le emoji svolgono diverse funzioni comunicative. Uno dei loro ruoli principali è l’espressione delle emozioni, che spesso risultano difficili da trasmettere nei messaggi scritti digitali. Poiché la comunicazione online è priva di espressioni facciali e segnali vocali, le emoji aiutano a chiarare il tono emotivo di un messaggio e a ridurre il rischio di incomprensioni, in questo senso, contribuiscono a rendere l’interazione scritta più simile al linguaggio parlato, soprattutto nei contesi informali. Le emoji possono inoltre rafforzare o sostituire le parole, permettendo agli utenti di comunicare emozioni e intenzioni in modo più immediato, senza ricorrere a lunghe spiegazioni verbali. &amp;lt;ref&amp;gt; EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
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==Funzioni comunicative===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre alla loro funzione comunicativa, le emoji svolgono anche una funziona sociale nell’interazione digitale. Il loro utilizzo può creare un senso di familiarità e di cordialità, contribuendo a una maggiore percezione di vicinanza interpersonale tra gli utenti. Le emoji vengono impiegate soprattutto in contesti informali, come la messaggistica testuale e i social media, dove aiutano a stabilire un tono condiviso all’interno delle conversazioni. Nelle interazioni di gruppo, le emoji possono segnalare può variare in base all’utente o alla fascia d&#039;età. Di conseguenza, il significato sociale delle emoji è influenzato dal contesto e dalle convenzioni delle specifiche comunità.  &amp;lt;ref&amp;gt;EBSCO Research Starters, “Evolution of Emoji”.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
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==Prospettive==&lt;br /&gt;
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===Prospettive future===&lt;br /&gt;
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Le emoji continuano a evolversi nel tempo. Nuove emoji e nuovi significati vengono introdotti regolarmente, riflettendo l’emergere di nuovi oggetti, attività e concetti. Questo processo mira anche a rendere le emoji più inclusive e rappresentative di diversi gruppi e individui, ad esempio attraverso varianti di tonalità della pelle e l’introduzione di rappresentazioni di genere neutro o diversificate. In questo modo, le emoji riflettono cambiamenti culturali e sociali più ampi, mostrando una crescente attenzione ai temi dell’identità e della rappresentazione. L&#039;evoluzione delle emoji è quindi strettamente legata all’evoluzione del linguaggio stesso, che si adatta ai cambiamenti sociali e alle pratiche della comunicazione digitale. &amp;lt;ref&amp;gt;Accademia della Crusca, &amp;quot;Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?&amp;quot;.&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0. &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
* Britannica Editors. “Emoji.” Encyclopedia Britannica, 19 Jan. 2026, https://www.britannica.com/topic/emoji.&lt;br /&gt;
*Kte&amp;amp;#39;pi, Bill. “Evolution of Emoji.” EBSCO Research Starters: Social Sciences and Humanities, 2024, https://www.ebsco.com/research-starters/social-sciences-and-humanities/evolution-emoji . &lt;br /&gt;
*Accademia della Crusca, “Faccine: emoticon, smile(y), emoji… maschili o femminili?” (https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/faccine-emoticon-smiley-emoji-maschili-o-femminili/976 )  &lt;br /&gt;
*Giuseppe Antonelli, L’italiano nella società della comunicazione 2.0, Bologna, Il Mulino, 2016. &lt;/div&gt;</summary>
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