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	<title>Unipedia - Contributi dell&#039;utente [it]</title>
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	<updated>2026-05-04T07:39:59Z</updated>
	<subtitle>Contributi dell&amp;#039;utente</subtitle>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9323</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T16:02:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Discalculia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti&#039;&#039;, Giunti Edu, 2017, sezione 1.&amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.centrointerapia.it/la-discalculia-caratteristiche-cause-e-intervento/&amp;lt;/ref&amp;gt; è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9322</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T16:01:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Discalculia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti&#039;&#039;, Giunti Edu, 2017, sezione 1.&amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.centrointerapia.it/la-discalculia-caratteristiche-cause-e-intervento/&amp;lt;/ref&amp;gt;è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9321</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T15:59:40Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti&#039;&#039;, Giunti Edu, 2017, sezione 1.&amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9320</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9320"/>
		<updated>2025-01-22T15:59:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi,&#039;&#039;Disturbi e Difficoltà nella scrittura. Disgrafia, disortografia e difficoltà nella produzione di testi scritti&#039;&#039;, sezione 1, Giunti Edu, 2017&amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9318</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9318"/>
		<updated>2025-01-22T15:54:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disgrafia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia&amp;lt;ref&amp;gt;https://www.anastasis.it/famiglie/capire-dopo-diagnosi/dsa/disgrafia/ &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9317</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T15:52:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9316</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T15:52:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;I disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9315</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T15:52:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9314</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-22T15:51:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9208</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9208"/>
		<updated>2025-01-21T11:36:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti dispensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l&#039;ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto può essere assegnata una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraffaticamento può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9207</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-21T11:34:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti compensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, per aiutare a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraffaticamento e l&#039;ansia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraccarico può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9206</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9206"/>
		<updated>2025-01-21T11:34:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti dispensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, supportando il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraffaticamento e l&#039;ansia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, per evitare il sovraccarico può essere ridotto il numero di domande o semplificati i compiti da svolgere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, per non compromettere la qualità del contenuto a causa del limite di tempo o del carico del lavoro possono essere autorizzati temi brevi ma ben strutturati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9204</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9204"/>
		<updated>2025-01-21T11:20:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti compensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, supportando il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9203</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9203"/>
		<updated>2025-01-21T11:17:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti compensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice, per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali, aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9202</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9202"/>
		<updated>2025-01-21T11:17:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti dispensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa, per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove, riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi, gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9201</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-21T11:13:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9200</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9200"/>
		<updated>2025-01-21T11:13:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disgrafia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9199</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-21T11:12:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9198</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9198"/>
		<updated>2025-01-21T11:11:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Dislessia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9135</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9135"/>
		<updated>2025-01-20T13:40:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Note */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9028</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-18T11:23:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Suddivisone */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt; è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9027</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9027"/>
		<updated>2025-01-18T11:13:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oltre a ciò, è fondamentale che la valutazione includa un’attenzione anche agli aspetti emotivi e sociali. Gli studenti con DSA possono affrontare difficoltà emotive, come ansia, stress e bassa autostima. Questi problemi possono influire negativamente sul loro benessere psicologico e sullo sviluppo sociale. Durante la diagnosi, i professionisti dovrebbero considerare anche questi aspetti, al fine di garantire un supporto che vada oltre l&#039;aspetto cognitivo e prenda in considerazione la gestione delle emozioni e delle relazioni sociali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9026</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9026"/>
		<updated>2025-01-18T11:05:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003. &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9025</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-18T11:03:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003 &amp;lt;/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9024</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9024"/>
		<updated>2025-01-18T11:03:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le valutazioni diagnostiche non sono un evento unico, ma richiedono un monitoraggio periodico. &amp;lt;ref&amp;gt; Shaywitz, S.E., &amp;quot;&#039;&#039;Overcoming Dyslexia&#039;&#039;&amp;quot;, Alfred A. Knopf, 2003/ref&amp;gt; Ripetere i test a intervalli regolari permette di ottenere una visione aggiornata delle difficoltà e dei progressi del paziente. Gli interventi educativi e terapeutici devono essere adattati ai cambiamenti delle esigenze dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
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		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9023</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-18T10:48:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9022</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9022"/>
		<updated>2025-01-18T10:47:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. I disturbi specifici dell&#039;apprendimento sono spesso legati ad una predisposizione genetica. Studi scientifici hanno dimostrato che la presenza di DSA in un membro della famiglia aumenta la probabilità che altri membri possano ereditarla.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, Anna Maria Re, &#039;&#039;&amp;quot;Neuropsicologia dei disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 1999, capitolo 2.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa componente genetica rende il disturbo una caratteristica intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9021</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9021"/>
		<updated>2025-01-18T10:07:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Strumenti dispensativi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9020</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9020"/>
		<updated>2025-01-18T10:04:33Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti. Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9009</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9009"/>
		<updated>2025-01-17T22:56:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disgrafia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia è un disturbo specifico  nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati, riguarda la componente motoria della scrittura. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
Si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9007</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9007"/>
		<updated>2025-01-17T22:52:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9006</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9006"/>
		<updated>2025-01-17T22:51:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti compensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Strumenti dispensativi===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9005</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:50:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &#039;&#039;&amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;&#039;&#039;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9001</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9001"/>
		<updated>2025-01-17T22:46:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che richiede un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composto da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=9000</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:45:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e Sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8999</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8999"/>
		<updated>2025-01-17T22:44:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Discalculia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia è la difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nell&#039;ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8996</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:41:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardano principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8995</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8995"/>
		<updated>2025-01-17T22:40:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunta di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8992</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:37:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Dislessia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio, m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio, “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- L&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici comprendono:&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunte di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8991</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:37:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: &lt;br /&gt;
- Sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- L&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversioni di lettere all&#039;interno di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici comprendono:&lt;br /&gt;
- Omissione o aggiunte di lettere&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Errori nell’uso degli accenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-Separazioni o fusioni scorrette (per esempio, “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8989</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8989"/>
		<updated>2025-01-17T22:32:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Disortografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia è un disturbo specifico della scrittura che riguarda la capacità di scrivere in modo corretto. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8987</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-17T22:30:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Dislessia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando problemi nella comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (per esempio m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (per esempio “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8986</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8986"/>
		<updated>2025-01-17T22:29:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Definizione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questi disturbi emergono spesso all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8148</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-07T15:34:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Diagnosi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8145</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8145"/>
		<updated>2025-01-07T15:33:17Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: aiutano a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8142</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8142"/>
		<updated>2025-01-07T15:31:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: &amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: supporti che aiutano gli studenti a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8140</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8140"/>
		<updated>2025-01-07T15:29:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi.&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: supporti che aiutano gli studenti a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8139</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-07T15:29:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi.&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: supporti che aiutano gli studenti a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &#039;&#039;Dislessia che fare&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, &#039;&#039;Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva&#039;&#039;, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, &#039;&#039;BES e DSA: la scuola di qualità per tutti&#039;&#039;&#039;&#039;Testo in corsivo&#039;&#039;, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8138</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8138"/>
		<updated>2025-01-07T15:25:32Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Bibliografia */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi.&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: supporti che aiutano gli studenti a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, &amp;quot;&#039;&#039;Dislessia che fare&amp;quot;&#039;&#039;, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, BES e DSA: la scuola di qualità per tutti, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>689347</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://unipedia.fileli.unipi.it/index.php?title=Disturbi_specifici_dell%27apprendimento&amp;diff=8137</id>
		<title>Disturbi specifici dell&#039;apprendimento</title>
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		<updated>2025-01-07T15:22:49Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;689347: /* Natura e Sviluppo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;==Definizione==&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neuro-sviluppo che influenzano l&#039;abilità di lettura, scrittura e calcolo, emergendo solitamente all’inizio del percorso scolastico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Suddivisone==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento si suddividono in quattro categorie.&amp;lt;ref&amp;gt; , https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Raccomandazioni+per+la+pratica+clinica+definite+con+il+metodo+della+Consensus+Conference.pdf/b504867d-ecba-4f72-9589-2e46a603bd53?t=1495725551691&amp;amp;version=1.0&amp;amp;utm &amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Dislessia===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
La dislessia è un disturbo specifico della lettura che riguarda la capacità di riconoscere e decodificare correttamente le parole scritte. Essa compromette la velocità e la precisone della lettura, portando ad una difficile comprensione del testo.  &lt;br /&gt;
Tra i segnali tipici ci sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Apprendimento più veloce attraverso canali alternativi, come video e audio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra lettere simili (es. m/n, b/d)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Percezione che le parole o lettere si muovano durante la lettura&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel leggere l’ora da un orologio con le lancette&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Confusione tra destra e sinistra&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Difficoltà nel contare le sillabe di una parola&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Inversione di lettere e numeri (es. “31” invece di “13”)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disortografia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disortografia si riferisce alla difficoltà di scrivere in modo corretto, ovvero nell’ortografia. Questi errori riguardando principalmente la corrispondenza tra fonemi e grafemi e le regole ortografiche come doppie e accenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono due tipologie di errori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori fonologici riguardano la difficoltà nel far corrispondere il suono al segno: esempi tipici sono la sostituzione di lettere simili (come &amp;quot;b&amp;quot; al posto di &amp;quot;d&amp;quot; o &amp;quot;p&amp;quot; al posto di &amp;quot;q&amp;quot;), l&#039;aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, o inversioni di lettere all&#039;interno di una parola.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli errori non fonologici, invece, comprendono errori come omissione o aggiunte di lettere, errori nell’uso degli accenti, separazioni o fusioni scorrette (es. “unaltro” invece di “un altro”).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Disgrafia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia riguarda la componente motoria della scrittura, con difficoltà nella realizzazione di grafemi leggibili e ben strutturati. Non è legata alla grammatica o all’ortografia, ma si manifesta attraverso una calligrafia disordinata, illeggibile o troppo lenta.&lt;br /&gt;
La disgrafia si suddivide in tre sottotipi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia dislessica&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia motoria&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Disgrafia spaziale &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia dislessica si manifesta con una scrittura spontanea illeggibile e difficoltà evidenti nella scrittura sotto dettatura, mentre il disegno, la copia di testi e la velocità dei movimenti motori risultano nella norma. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia motoria, invece, provoca difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano illeggibili. Inoltre, rende difficoltosi i movimenti e complica la realizzazione di disegni, mentre la scrittura sotto dettatura può essere normale. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La disgrafia spaziale si caratterizza per una calligrafia incomprensibile e gravi difficoltà nel disegno. Tuttavia, la persona è in grado di identificare e pronunciare correttamente le lettere e le parole quando le deve sillabare a voce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Discalculia===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La discalculia comporta difficoltà nella comprensione e nell&#039;uso dei numeri, nonché nel ottimizzare  alcuni compiti numerici e di calcolo. Un bambino con discalculia può incontrare difficoltà nella cognizione numerica (come la quantificazione, la comprensione del valore posizionale delle cifre, l&#039;associazione tra numero e quantità, e l&#039;esecuzione dei calcoli a mente), nelle procedure esecutive (come la lettura e scrittura dei numeri, e la messa in colonna) e nei calcoli (per esempio, nel recupero dei risultati delle tabelline, dei fatti numerici e nell&#039;applicazione degli algoritmi di calcolo scritto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Natura e Sviluppo==&lt;br /&gt;
L&#039;individuo con DSA non è necessariamente affetto da tutte e quattro le categorie di disturbi, ma può presentare anche solo una o due di esse. Inoltre, i DSA si manifestano in modo diverso da persona a persona, con variazioni nei sintomi e nell&#039;intensità del disturbo. Sebbene tutti questi disturbi derivino da un diverso funzionamento del cervello e delle sue modalità di apprendimento, è importante sottolineare che non sono causati da deficit neurologici. I DSA, infatti, non sono considerati malattie in quanto non sono dovuti a danni organici, ma a un diverso modo di funzionare del cervello, che non impedisce l’acquisizione delle abilità richieste, ma richiede tempi più lunghi per il loro raggiungimento. Questa caratteristica è intrinseca e permanente, accompagnando l’individuo per tutta la vita, anche se può subire trasformazioni durante l&#039;età evolutiva. Infatti, non esiste una vera e propria “guarigione” dai DSA, ma le difficoltà che ne derivano possono attenuarsi con il tempo grazie a strategie compensative e a un adeguato supporto.&amp;lt;ref&amp;gt; Cesare Cornoldi, &amp;quot;I disturbi dell&#039;apprendimento&amp;quot;, Il Mulino, 2013, sezione 11.&amp;lt;/ref&amp;gt; Con il passare degli anni, l’individuo può imparare a gestire meglio i suoi limiti e sviluppare tecniche per affrontare le difficoltà, anche se le caratteristiche di base del disturbo rimangono. È quindi un processo che si evolve, ma non si risolve mai completamente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Diagnosi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diagnosi dei Disturbi Specifici dell&#039;Apprendimento (DSA) è un processo complesso che coinvolge un approccio integrato e collaborativo tra diversi professionisti, al fine di garantire un&#039;analisi completa e accurata delle difficoltà del bambino. Come stabilito dalle linee guida della Consensus Conference del 2006, è fondamentale che il processo diagnostico venga gestito da un gruppo di professionisti&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.dedi-care.it/intervento/difficolta-di-apprendimento/disturbi-specifici-di-apprendimento/?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e terapista della neuropsicomotricità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo della diagnosi consiste nell&#039;osservazione iniziale delle difficoltà del bambino, che vengono notate da genitori o insegnanti. Se emergono segnali sospetti di DSA, il bambino viene indirizzato a uno psicologo per una valutazione psicologica e neuropsicologica, in cui vengono utilizzati test specifici per analizzare le sue capacità cognitive, linguistiche e le competenze scolastiche. Il neuropsichiatra infantile si occupa della valutazione generale delle funzioni cognitive e del comportamento, mentre il logopedista e il terapista della neuropsicomotricità intervengono per analizzare le difficoltà specifiche di lettura, scrittura e calcolo, proponendo attività riabilitative e terapeutiche mirate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Inoltre, i professionisti coinvolti si occupano di escludere altre cause di difficoltà di apprendimento, come disabilità intellettive o disturbi sensoriali, per essere certi che le difficoltà siano dovute a un DSA e non ad altri fattori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Interventi per la riduzione delle conseguenze didattiche in Italia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La normativa italiana, in particolare la Legge 170/2010, prevede un piano educativo personalizzato (PEP)&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2018/05/legge-170-dislessia.pdf&lt;br /&gt;
&amp;lt;/ref&amp;gt;  per gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Questi piani sono finalizzati a garantire che gli studenti ricevano un supporto adeguato che tenga conto delle loro difficoltà specifiche, favorendo un percorso di apprendimento personalizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli interventi didattici per gli studenti con DSA si suddividono principalmente in due categorie: strumenti compensativi e strumenti dispensativi.&amp;lt;ref&amp;gt; https://www.aiditalia.org/gli-strumenti-compensativi?utm.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Strumenti compensativi &lt;br /&gt;
Gli strumenti compensativi sono mezzi che permettono allo studente di compensare le difficoltà specifiche derivanti dal disturbo. L’idea alla base di queste risorse è quella di facilitare l’acquisizione dei contenuti e delle competenze, pur mantenendo gli stessi obiettivi educativi per tutti gli studenti. Essi si avvalgono della tecnologia e di altre modalità didattiche per permettere allo studente di aggirare le sue difficoltà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti compensativi sono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Calcolatrice: per supportare il calcolo e l&#039;apprendimento delle operazioni matematiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Schemi e mappe concettuali: supporti che aiutano gli studenti a visualizzare le informazioni in modo più organizzato e chiaro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Strumenti dispensativi &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Gli strumenti dispensativi, invece, riguardano l’esenzione da alcune attività che, a causa del disturbo, risultano troppo difficili o non adeguate all&#039;alunno. Si tratta di modifiche alle modalità di svolgimento delle prove, che non compromettono però l’obiettivo finale di acquisire determinate competenze, ma permettono di abbattere i limiti imposti dal disturbo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di strumenti dispensativi includono:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Riduzione del carico di compiti a casa: per evitare il sovraccarico e l’ansia derivante dalla quantità di lavoro scritto, gli studenti possono avere una quantità di esercizi più ridotta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Semplificazione degli esercizi durante le prove: riduzione del numero di domande o semplificazione dei compiti da svolgere, per evitare il sovraccarico cognitivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- Ammissione di temi brevi: gli studenti possono essere autorizzati a produrre temi brevi ma ben strutturati, senza che la qualità del contenuto venga compromessa dal limite di tempo o dal carico di lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Associazione Italiana Dislessia, Dislessia che fare, s.e., s.a.                                        https://www.aiditalia.org/che-cosa-sono-i-dsa&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.istruzione.it/valutazione-scuola-primaria/allegati/PresentazioneOrdianzae Linee guida valutazione primaria -15 dicembre.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonella Trentin, Dislessia, Dizionario di Medicina, Treccani, 2010.                                         https://www.treccani.it/enciclopedia/dislessia_(Dizionario-di-Medicina)/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*https://www.ospedalemarialuigia.it/disturbi-specifici-dell-apprendimento/dislessia-definizione-diagnosi-trattamento/#:~:text=La dislessia fa parte dei,mostri un&#039;intelligenza nella norma.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*http://www.marche.istruzione.it/news/2007/052007/allegati/disArina.pdf&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Maura Rossi, Comprendere le origini e le possibili manifestazioni,  La discalculia evolutiva, Pearson Editori, 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, BES e DSA: la scuola di qualità per tutti, Firenze, LibriLiberi, 2013.&lt;/div&gt;</summary>
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